Alberto Remondini_ 90/h

1 February, 2007 | da gioxx |


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remondiniIo ascolto m2o… e questa non è una grossa novità (per alcuni dovrei smetterla di dedicarmi a questa musica, ma vabè! :P ). La cosa bella è che, tra i vari programmi, ce n’è uno che spicca per godimento (alto) e nostalgia dei vecchi tempi (tanta). Si tratta di “Dual Core only 90“, il programma che si occupa di rinfrescarci la memoria sulla musica dance che girava negli anni 90 sui piatti dei giradischi.

Alla console, Alberto Remondini, ottimo regista di un programma degno di nota, soprattutto per quelli che hanno apprezzato tantissimo la buona dance ‘80/90. Visto il successo guadagnato quotidianamente, Alberto ha deciso di incidere una compilation full immersion, un primo passo verso quella raccolta che potrebbe consistere in più CD a (relativamente) breve distanza l’uno dall’altro (ci spero!).

Passo a presentarvi la TrackList ufficiale_

90h

Una goduria totale per le orecchie (e per il subwoofer dell’auto!). Il continuo mixaggio delle tracce è davvero gradevole, le stesse canzoni sono davvero belle e si prestano facilmente a questo tipo di realizzazione. Insomma… è davvero bello tornare indietro di qualche anno! :-)

 

copertina90h

Il CD costa solo 13.60 €, vale la pena averlo originale!

Buon ascolto ;)

8 Responses to “Alberto Remondini_ 90/h”

  1. 1
    Sw4nNo Gravatar Says:

    da quello che vedo sei per il tunz tunz tunz… :) Abbiamo gusti musicali diametralmente opposti per quanto io rispetti i gusti diversi dai miei… :D

  2. 2
    gioxxNo Gravatar Says:

    Toh, il vecchio Sw4n da queste parti! :D Diciamo di si. Sono, generalmente, per il tunz tunz tunz. Non disprezzo però musica che con “la disco” non c’entra assolutamente nulla e ho svariati gruppi tra i preferiti. Esploro la musica a 360° ;)

  3. 3
    andrewmNo Gravatar Says:

    Non è neanche genere mio(però non lo disprezzo,anzi alcune canzoni mi piacciono anche),nella tracklist conosco solo Blue degli Eiffel 65 :P
    Comunque visto che ci troviamo in tema di musica,se posso permettermi di consigliare un gruppo(il mio preferito )… i Poets of the Fall,sono finlandesi e hanno realizzato come prima canzone la “Late Goodbye” colonna sonora del gioco Max Payne 2,ora sono al secondo album :D Per chi vuole saperne di più o vuole ascoltare i sample Http://www.poetsofthefall.com

  4. 4
    gioxxNo Gravatar Says:

    Cazzarola! Figo! Ho giocato entrambi i titoli di Max Payne (ergo: anche il secondo da te citato) e la colonna sonora mi è piaciuta parecchio, grazie per la segnalazione! :D

  5. 5
    chissenefregaNo Gravatar Says:

    Cazzarola, mi hai fregato l’idea ;-) Anche io volevo scrivere un post sull’argomento… pensa che la mattina faccio il possibile per arrivare in ufficio in ritardo così finchè sono in macchina posso ascoltarmi un po’ di minuti di questo splendido momento di revival anni 90, peraltro tecnicamente realizzato in modo impeccabile (come lo è tutta la programmazione di m2o).

    Sono un grande estimatore della musica “tunz tunz” anche se questa definizione è assai riduttiva e usata in maniera perlopiù denigratoria da parte di chi non conosce la scena musicale dance: i colori della dance sono tantissimi e vanno dall’elettronica minimale scandinava, alla house inglese, alla technotrance tedesca. Purtroppo le produzioni italiane ormai sono agonizzanti per mancanza di idee, di talenti, di mercato e di voglia di supportare il genere da parte delle radio e delle tv (mentre negli altri Paesi d’Europa questo non succede e infatti non è raro in Inghilterra, Francia, Germania vedere canzoni dance in vetta alla classifiche, cosa che in Italia non accade più da anni)

  6. 6
    gioxxNo Gravatar Says:

    @chissene: sicuro di non essere mio fratello gemello separato dalla nascita? No perchè qui le cose in comune iniziano a diventare tantine sai! :P
    Sul programma di Alberto, tanto di cappello. E’ un bravissimo DJ e ha finalmente trovato il suo posto_ dietro la console anni 90!

    Inutile quotarti sul parere espresso in merito alla dance: Sacrosante parole, che mi piacerebbe capissero anche quelli che sanno criticarla a priori (soprattutto quando poi ti affibbiano l’appellativo “tamarro).

    E’ il mio genere da quando ero poco più che neonato. Mio babbo è sempre stato un estimatore di Dance anni 70/80/ecc. Ho ascoltato cassette di musica Dance dai miei primi anni di vita. Sono cresciuto con questo genere e mi vanto di “venir su” a pane & sub (gigidag, provenzano, molella, fargetta, albertino, molinaro, ecc.ecc.ecc.)… ;)

  7. 7
    chissenefregaNo Gravatar Says:

    @gioxx: proprio gemello non credo perchè mi sa che forse ho un paio d’anni più di te (ok, era una balla: non sono solo “un paio”, in realtà sono otto …aaargh! :( )

    Comunque che mondo meraviglioso era quando le canzoni dance di produzione italiana dominavano le classifiche, i producer nostrani contribuivano a far crescere il prodotto interno lordo, accendevi qualsiasi radio e venivi investito da un’ondata a 140bpm e poi le melodie che oggi te le sogni, i synth sempre più “grossi”, il Festivalbar che era una grande discoteca ambulante… Sarò io che sono nostalgico ma ho ricordi indelebili della mia adolescenza legati a colonne sonore di Ice Mc, Alexia, Corona, Silvia Coleman, Usura, Datura, Gam Gam, Da blitz, Alex Party, Dj Dado, Gala, Neja, senza dimenticare alcuni esteri tipo gli Ace of Base, Sash, Urban Cookie Collective…. basta sennò li nomino tutti.

    Ricordo anche quando le discoteche vivevano momenti di grande sviluppo e nessuno si sognava di fare il fighetto (nemmeno i dj): nelle “sale grandi” si ballava la commerciale (che poi ha preso il nome di “maranza”), nei privè l’underground/hardcore e l’ingresso era libero: forse eravamo tutti tamarri ma il divertimento era assicurato, non c’è paragone con le discoteche di adesso, luoghi carissimi e semideserti dove bisogna entrare tutti “leccati”, dove la musica è noioso rap americano oppure le canzoni anni 60 di raffaella carrà.

    Attualmente ascolto per lo più house ed elettronica di produzione europea, In Italia è tutto molto appiattito, gli stessi ggdag e gabry ponte soffrono di notevoli crisi di identità e il genere che fanno ormai mi sembra senza abbastanza spersonalizzato, ma capisco le loro difficoltà e mi auguro che prima o poi la stella della dance italiana torni a splendere! ;-)

  8. 8
    gioxxNo Gravatar Says:

    Che dire… applausi :)
    I gruppi li ricordo tutti (e ogni tanto riascolto le loro produzioni salvate su vecchi CD nella mia collezione), ti quoto sulle disco… luoghi che avevo abbandonato qualche tempo fa proprio per questo cambiamento assurdo che hanno subito (mi ci sto riavvicinando da poco, come segnalato in questo stesso blog, ma non più al genere commerciale/dance).

    Per concludere, effettivamente penso anche io al fatto che Gigidag & Co. non suonino la loro vera “musica“, ma lo stile Lento-Violento non mi fa schifo affatto, anzi!

    P.S. Per l’età, beh… conta quella che ti senti dentro :lol:

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