La storia si ripete …
24 April, 2007 | da gioxx |Qualche giorno fa ho aperto -come sempre- il mio feedreader e ho trovato un’esperienza del buon Gianni Amato con una nota rivista “informatica” italiana: HackerJournal. Ho “ponderato” svariate ore prima di decidermi a scrivere questo flame-post e alla fine ho deciso che non volevo tacere ancora una volta.
Si parla di articoli “copiati” o comunque collegati ad un autore non citato all’interno della rivista. Tale articolo tratta le vulnerabilità del browser di casa Mozilla, analizzando codici che riescono in qualche modo a metterlo in difficoltà. Tra i citati ne compare uno di Gianni, del quale chiaramente non viene riportato né nome né tantomeno il link al suo blog (dove quel codice era stato reso pubblico). Il collega siciliano, a questo punto, si chiedeva se tale esperienza fosse capitata solo a lui o ad altre persone / lettori / passanti.
Non sono riuscito a trattenermi e gli ho riportato alcuni fatti accaduti svariati anni fa, quando ci fu un “Mass Deface” verso il noto provider italiano Aruba. “Noi di GxWare.org” eravamo riusciti ad ottenere (in circa 20 minuti di lavoro) tutto il materiale utilizzato per effettuare questa azione da lamer, immediatamente dopo il deface. Assurdo ma vero, la stessa Aruba ha ottenuto da noi le informazioni per poi lavorare sui server e tappare le falle, con tanto di ringraziamenti presso WeBBiT 2005 (fatti da un responsabile Aruba al sottoscritto).
Come per “magia“, nel numero di HackerJournal uscito 10 giorni dopo l’accaduto, venivano riportati articoli, codici e tattiche utilizzate dai cracker abilmente tratti da GxWare stesso (e da tutte le altre fonti che avevano replicato citandoci) senza citare niente e nessuno. Ok. Fino a quando si tratta di siti informatici che non guadagnano nulla dalla pubblicazione di articoli e simili, passi. Quando però si tratta di una testata giornalistica che esce regolarmente in edicola e viene comprata da centinaia di persone (migliaia? probabile…) con un guadagno del tutto rispettabile, ecco che ci si incazza.
HackerJournal, subito dopo la nostra segnalazione di “plagio” bello e buono, si è scusato (via Bismark) utilizzando il solo canale informatico (via sito web). Nessuna scusa è mai stata fatta su carta. La storia brucia ancora, se la si riporta alla mente. Io speravo che la testata non ricadesse nuovamente negli stessi errori ma, come al solito, “il lupo perde il pelo ma non il vizio“.
Curiosità:
- Backup del materiale usato per il deface / pagina web dedicata (ancora è in piedi e non mi azzardo a toglierla
) - Le scuse fatte via sito su HJ.it (allora eravamo dietro dominio “NetSkafe” - netskafe.com/gxware)
- Nel titolo dell’articolo su HJ si fa il classico errore di considerare FireFox una volpe. E’ un panda. Sarebbe meglio informarsi prima di scrivere delle vaccate gratuite
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