Aperitivo Cisco: polemiche
15 May, 2007 | da gioxx |Stefano Venturi, CEO Cisco Italia, ha organizzato un aperitivo informale per lunedì 21 maggio a Milano. Egli, ben contento di organizzare un incontro con i blogger italiani che possano (si spera) accompagnarlo nell’avventura di aprire uno spazio tutto suo, ha delegato Lele per stilare una lista di 100 persone invitate a questo evento.
Certo il giorno e l’ora non sono proprio delle migliori considerando che tanti invitati non abitano a Milano o dintorni, quindi sono “scattate” osservazioni sul blog del buon Gaspar. La fregatura nasce nel momento in cui nei commenti vengono avanzate lamentele e osservazioni poco positive riguardanti la scelta dell’evento “a numero chiuso“, totalmente controcorrente con quella che è l’attuale tendenza BarCamp in Italia.
Cosa c’è nel pentolone: gente invitata che non può partecipare causa lontananza dal posto scelto per l’incontro, gente non invitata che si lamenta dei “protagonisti” selezionati o che non è particolarmente felice del numero chiuso imposto da Cisco, gente che esula dalle due categorie descritte e che pensa solo a incuccare nella testa di Stefano che deve aprirsi un blog perchè sì, punto e basta. Se a questi aggiungiamo anche coloro che via Twitter ed altri servizi esigono di sapere dove trovare la tanto agoniata lista, il calderone è davvero pieno.
Come la pensa un invitato:
Mai e poi mai mi sarei aspettato di essere invitato ad un evento simile, soprattutto partendo dal presupposto che tantissimi blogger ben più famosi di me non hanno ricevuto tale invito. Sono ben contento di partecipare (si, ci sarò) e allo stesso tempo posso capire i dubbi di quelle persone che pensano alla blogosfera come mondo aperto a tutti (quindi al rogo il numero chiuso negli eventi). Mi dispiace per chi non potrà esserci (volente o nolente) ma dispiace vedere al centro delle polemiche Lele, colui che ha stilato quella maledetta lista.
Mi dispiace soprattutto per l’impegno che ci sta mettendo e che ci ha già messo per far sì che l’aperitivo prenda forma. Il fatto di convincere Stefano ad aprirsi un blog poi, se proprio vogliamo, mi sembra un capro espiatorio per non dire nulla sull’organizzazione e sull’evento, facendo “della fuffa gratuita” e buttando carne al fuoco dei commenti.
Sia chiaro che tale post non è assolutamente rivolto a persone in particolare, ma alla situazione “generica” che si è venuta a creare attorno ad un “normalissimo” evento che ha scatenato baruffe degne del bambino al quale viene tolto il gelato. Lele ha già specificato (e penso che a breve lo farà ancora) che ci saranno altre occasioni e, si spera, stavolta senza numero chiuso ![]()
Davvero vogliamo dare quest’immagine così buffa di noi? ![]()


























May 16th, 2007 at 2:08 am
Concordo con chi sostiene che Cisco a casa propria si possa comportare come gli pare.
Io però non mi preoccuparei molto dei 100 invitati. Ma di tutti gli altri.
La gente parla, bisbiglia, commenta ed è tremendamente permalosa.
Bravo Gioxx, meglio non dare una buffa immagine di noi, mica siamo CEO di una grande azienda…
May 16th, 2007 at 4:20 pm
Per me con questa diatriba si è perso il vero scopo dell’incontro: dimostrare che sappiamo fare i giornalisti senza essere dei giornalisti.
May 16th, 2007 at 6:04 pm
Luca: ti ho già risposto via IM
Keper: applausi, che altro dire?