Non so voi ma io sono abituato a vestire sportivo sempre e comunque, in ogni occasione e qualunque posto. Non fanno eccezione sedi e uffici dei clienti. A me basta un pantaloncino estivo a “tre quarti” (poco oltre il ginocchio per capirci), una maglietta a maniche corte e le solite scarpe da tennis.
Perché vi ho detto tutto ciò? Ve lo spiego volentieri…
Presso $cliente01 c’è una anziana signora che presta servizio ancora oggi nonostante l’età pensionabile da un pezzo. Questo mi sta bene, a me non cambia assolutamente nulla. Ha un solo difetto quasi certamente generato dalla “sclero” accumulata dopo tutti questi anni di lavoro e nessuna altra distrazione (nessun marito, nessun figlio, solo e sempre lavoro) e ogni qual volta vede una persona non “vestita correttamente” in azienda, ecco che parte la paternale diretta o per mezzo di altre fonti in quanto “non si abbassa a parlare con persone sconosciute“.
L’ultimo episodio della “serie cult” risale proprio a ieri mattina. Ero con una ragazza alla quale stavo sistemando un problema e lei è passata da quelle parti per andare negli uffici dell’amministrazione. Squadratura tattica da testa a piedi, individuazione della vittima vestita con giacca e cravatta e sputtanamento completo del sottoscritto con tale persona a me sconosciuta.
La frase chiave di tutto il discorso è stata “vestire in questo modo è irrispettoso soprattutto nei propri confronti“. Capiamoci. Avevo dormito poco, avevo sopportato 3 ore e mezza di viaggio con coda a Bologna e Brescia (roba di poco in questo caso) e stavo lavorando su un problema che sto gestendo ancora oggi.
Ciccina bella, ma perché cazzo non ti levi dai maroni e vai a farti una sana scodella di fatti tuoi continuando a lavorare e lasciando in pace chi si sta facendo il culo per l’azienda che hai visto nascere e crescere? Il rispetto per il corpo è proprio lasciarlo respirare durante la stagione estiva. Se tu non vuoi fare altrettanto (e meno male, ndr) perché altrimenti tutti morirebbero solo guardandoti, non rompere le scatole a me!!