Prontuario di idiozia convulsiva

29 June, 2007 | da gioxx |


ATTENZIONE: Questo post e' stato scritto piu' di 3 mesi fa. Potrebbe non essere aggiornato. Per qualsiasi dubbio ti invito a scrivere un commento per chiedere delucidazioni! :)

In due giorni, due disgrazie. La prima fa la sua comparsa 3 giorni fa, il 26 giugno scorso. La seconda esce allo scoperto solo ieri. I protagonisti sono due, entrambi possessori di blog, entrambi muniti di menti diaboliche con la capacità di sfornare post in grado di generare una discreta polemica fatta di commenti davvero buoni (spunti di ragionamento e discussioni future), altri completamente fuori luogo messi li per occupare spazio sul database. Analizziamoli!

26.06.07 - Storie di vita e di Nokia

Domiziana Giordano, cadavere di sesso femminile (guardando la foto nel blog) spacciato per attrice romana con un curriculum da fare invidia alle raccolte di film a 9 euro e 90 del Carrefour, possiede un blog su Nova 100. Nel suo diario raccoglie storie di vita vissuta ed esperienze quotidiane tra le quali troviamo una vera chicca realizzata proprio martedì scorso. Si parla di una “panchetta” (che cazzo è?) scomoda e dei suoi dolori di ossa… davvero notevole ed imperdibile. In mezzo al suo stato di salute viene infilato un parere poco felice riguardante il suo nuovo fiammante Nokia appena acquistato che, per voleri divini, non riesce a fare tutto quello che le serve.

Chi ci va di mezzo? Roberto Dadda, blogger milanese conosciuto dal vivo e parecchio apprezzato dal sottoscritto, classe 1951, accusato (sempre dalla Giordano) di essere un “venduto” che difende a spada tratta la nota casa finlandese (Nokia). Complimenti per la confidenza presa nei suoi confronti. Dimmi Domiziana, siete andati a letto insieme?

Un consiglio a chi mi sta leggendo: godetevi i commenti inseriti subito dopo il post, sono davvero formidabili (sarebbe meglio se fossero scritti in italiano corretto, ma non si può chiedere tutto alla vita).

Primo premio a: “che io mi sono programmata interamente il mio sito e che sono presente in vari musei del mondo grazie alle mie capacità di mettere insieme tecnologia e arte.

28.06.07 - I blog italiani hanno fallito?

Un post davvero interessante che ha generato un ottimo dibattito tra blogger conosciuti e non. Sostanzialmente Stefano non scrive nulla di male e vuole solo generare quella polemica lecita per far si che tutti possano ragionare sullo stato attuale della blogosfera italiana, degli eventi, dell’influenza sui lettori.

Sorvolo sui vari commenti inseriti e le impressioni di chi ha partecipato, ma non posso fare a meno di analizzare quanto scritto da “Boh / Orientalia4All” (che mi sarebbe piaciuto conoscere a FemCamp, vabè):

E sai perché? perché troppi stanno attenti solo al ritorno pratico, usano questo potente medium per mettersi in mostra, diventare “ricco e famoso”, accattarsi un buon lavoro, e crearsi quella rete di consensi a ogni costo che davvero è tipica nostra. Interlink, refernzialità incrociate, sono sempre i soliti a bloggare, parlare, scrivere sui giornali, presenziare, andare ai cocktail, farsi intervistare, farsi riprendere da robin o altri, dire la propria (su che? su quasi niente).

brrrr… Brividi! Ho lasciato gli errori ortografici invariati, non è quella la cosa importante. Analizzo, basandomi sulle mie esperienze, in sequenza le parti evidenziate in rosso…

  • Ritorno pratico: fino ad ora non mi è “tornato nulla” da questo blog, forse prima o poi qualcuno/a mi regalerà un ceffone per quanto sono schietto e sincero anche nelle imprecazioni e nelle offese gratuite/giustificate verso terzi.
  • Ricco e famoso: sarò sfigato, ma fino ad ora non ho conosciuto nessuno in grado di dimostrare che “campa di rendita” con il proprio blog. A parole sono buoni tutti, a fatti un pò meno. Con lo stipendio medio di un lavoratore italiano si riesce grosso modo a “sopravvivere“.
  • Buon lavoro: faccio un lavoro infame per minimo 8 ore al giorno, molto spesso le supero e nessuno me le paga. C’è chi sta ancora peggio di me. Siamo proprio sicuri che il blog serva a darti posizioni dirigenziali?
  • Soliti a bloggare: il blog non è un applicativo esclusivo. Ci sono decine di piattaforme free / open-source installate su server di provider che offrono spazio e dominio di terzo livello gratuitamente. Mettere in piedi un proprio diario personale richiede 10 minuti della propria vita. Curarlo, aggiornarlo e scrivere è un optional, dipende dalle intenzioni di colui che sta seduto in regia.

Inutile specificare che sull’auto-referenzialità e sul brutto vizio di crearsi delle cerchie di conoscenze sono d’accordo. Questo bisogna riconoscerlo.

My two cents.

10 Responses to “Prontuario di idiozia convulsiva”

  1. 1
    S.B.No Gravatar Says:

    Domiziana Giordano! :-) Quando sono giù di morale mi basta mezzzo suo post per stare bene ! :-) Il problema è che quando sto bene mi basta mezzo suo post per deprimermi…
    Vabbe’, vado a parcheggiare la Ferrari che mi sono comprato con il blog va’..

  2. 2
    A35GNo Gravatar Says:

    Giò dai smettila di sporcare la testiera in oro che già hai fatto saltare via un diamante la scorsa settimana…

  3. 3
    BarbaraNo Gravatar Says:

    Del blog della Girdano avevo parlato a suo tempo anche da me per chi non ha visto l’Isola dei Famosi conoscere il tipo è difficie ;)

  4. 4
    MatteoNo Gravatar Says:

    Onestamente non avevo mai sentito nominare prima di oggi questa Domiziana Giordano, poi ho letto “Isola dei Famosi” e ho capito il motivo della mia ignoranza…

    Fatto sta che, dopo 8 ore di noiosissimo corso di apprendistato, leggere il fiume in piena di commenti mi ha fatto quasi cadere dalla sedia dalle risate. Ottimo! :D

  5. 5
    markingegnoNo Gravatar Says:

    Sulla prima segnalazione, poi non venite a dirmi che io non vi avevo avvisato: don’t feed the troll.

    Per la seconda, io non me la prenderei piu’ di tanto. Tra le cose tipiche italiane c’e’ anche quella di lamentarsi sempre come se fossero gli altri a comportarsi male e noi del tutto immuni da ogni vizio e colpa.
    Mai che si faccia un’analisi riconoscendo in se stesso delle responsabilita’ dei cattivi comportamenti che si denunciano.

  6. 6
    gioxxNo Gravatar Says:

    S.B.: A me mette solo depressione. Sarà un caso? Fortunatamente non ho letto nulla durante le mie “giornate no“, avrei pensato direttamente al suicidio :D
    Luis: ops, scusa, non lo faccio più.

    Barbara: già solo il fatto che abbia preso parte all’isola ne fa decadere ogni singola particella di stima residua (mai esistita tra l’altro). Avevo letto di questa cosa stamane durante il “giro di perlustrazione nel suo CV pubblico“.

    Matteo: per la verità neanche io avevo mai sentito parlare di tale essere vivente e stavo vivendo la mia vita come sempre. Ora che so dell’esistenza del suo blog l’ho messo nel feed reader appositamente per farmi quattro risate! :D

  7. 7
    SokakNo Gravatar Says:

    O_O

    Rimango sgomento…

    Ho iniziato mollemente a buttare qualche briciola nel mio blog qualche tempo fa…

    Tre articoli in tutto: un “Ciao belli sono qui”, uno sfogo sulla maledetta adsl che non c’è, pensieri su un lutto improvviso…

    E poi il nulla. Si che io sono uno che parlaparlaparla… Eppure nel mio piccolo, sinceramente, non ho mai pensato all’effettiva potenza mediatica di questo strumento.

    Sbigottito ho iniziato a vedere scherzosi celebrity deathmatch tra blogger, trucchi per pompare posizioni su astratte classifiche, “celolunghismo” (ok, già sentito ovunque, ma mi piace assai come parola) esagerato…

    E adesso sgrammaticature che non stanno ne in cielo ne in terra (e sono il primo io a massacrare la grammatica e l’ortografia… Ne sanno qualcosa il buon miki, e il correttore ortografico di firefox), e tanto, tanto marcio…

    All’inizio mi era sembrato che un blog non fosse nient’altro che un buon posto per raccogliere pensieri, piccole parti di te, idee da condividere con il prossimo tuo, qualcosa per lasciare una traccia di sè, un magazzino di cose da ricordare…

    Certo, qualche frizzo, qualche commento caustico (vero, eh? Mio buon Gioxx) c’é libertà di parola ovunque…

    Ma a questi livelli, più che di libertà, mi sembra che si possa parlare di abuso di parola…

    Mi stomaca un poco. Mi fa passare ulteriormente la già rarefatta voglia di scrivere che ho.

    Magari mi do’ all’ippica, cambio il mio blog in un cms, e inizio a spacciare in forma impersonale un po’ dei miei lavoretti grafici e altre cavolate…

    Non vorrei mai ridurmi così.

  8. 8
    gioxxNo Gravatar Says:

    Solo un commento: trasformare un posto di riflessione personale in un CMS dove raccogliere dei lavori vari è squallido… sono cose estremamente diverse tra di loro ;)
    Sul resto del commento beh… hai solo ragione. C’è gente che con quel minimo briciolo di celebrità pensa di poter scrivere qualsiasi cosa evitando i commenti altrui (più che leciti sui blog)…

  9. 9
    KeperNo Gravatar Says:

    Mi soffermo unicamente sulla questione grammaticale:
    1) Se scrivi beh (corretto al contrario di bè che non esiste), scrivi anche vabbeh.
    2) SMETTETELA DI USARE I PUNTINI DI SOSPENSIONE! ESISTE LA PUNTEGGIATURA PER QUELLO, E’ UN VIZIO DEL CAVOLO.

    Ehm, sfogo passato.
    Grazie dell’attenzione.

  10. 10
    gioxxNo Gravatar Says:

    LoL Keper! Tanto sono d’accordo con markingegno… non bisogna dare da mangiare alle bestie. Si rischia di farle sentire “importanti” :)

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