Io qui non posso entrare
27 September, 2007 | da gioxx |E’ da lunedì che la settimana ha preso la classica piega del “non avrai un minuto libero maledetto essere vivente“. Entro in ufficio, non so mai quando uscirò e per di più non riesco quasi mai a dare una occhiata ai feed. Poco male direte voi, ci posso sempre pensare a casa.
5 minuti di pausa, li sfrutti per leggere cosa scrivono le persone che tu segui e cosa ti trovi davanti gli occhi? L’ennesimo inesperto del settore che pretende di sparare a zero solo su un argomento “non suo” ed esclusivamente per far parlare di se. Nel “circolo” di quest’opera sempre molto diffusa Aldo Grasso è solo l’ultimo arrivato.
Riprendo i vari passaggi dal post di Luca (ve ne consiglio la lettura):
“Si dovrebbe chiedere a Google di togliere i blog dalla sue ricerche”
Effettivamente si potrebbe fare. La precedenza alla televisione però mi sembra d’obbligo, giusto “noto critico televisivo“? La domanda che mi pongo è abbastanza semplice: tali individui vengono pagati per sorbirsi ore di televisione spazzatura e tessere le lodi di programmi come Superquark in contrapposizione a schifezze quali Grande Fratello o Isola dei Famosi? Non per nulla, potrei inventarmi un mestiere con un nome sufficientemente figo e diventare famoso essendo il precursore di quel genere.
“…perché i blog ormai intasano la Rete, è più il tempo che perdi a buttar via le cose inutili prodotte dai blog che il resto. E’ puro inquinamento”
Azzarola, questa è davvero pesante. Si potrebbe pensare di fare tutti (gli inquinatori) una bella colletta per procurarti una mascherina contro i gas di scarico da noi prodotti. Salvaguarderesti la tua salute e certamente anche la nostra (sai, ci fa male leggere così tante boiate tutte messe assieme!) . Se questo non basta si può sempre pensare di creare una versione personalizzata di Google che possa farti trovare quello che cerchi anche attraverso un linguaggio più elementare ![]()
“La Rete fa saltare le gerarchie, il grande scrittore, il grande giornale, vale come il ragazzino che dice la sua, che fa un copia-incolla da un sito all’altro”
Luca ha già risposto in modo egregio ma vorrei aggiungere: fiero di essere un ragazzino. Che poi comunque è vero, qui ho copiato proprio le parole del “Grasso“, cosa che evidentemente lui non ha mai fatto (non ci metterei la mano sul fuoco, non so perché!). Evidentemente non ha provato a sfogliare le decine di blog a cura di persone molto più adulte di me che ogni giorno sfornano post degni di attenzione e discussione, senza contare quelli aggiornati da giornalisti di testate estremamente autorevoli a livello italiano ed internazionale.
“La blogosfera ha rotto la diga delle parole, annegheremo”
Che il buon Dio possa avere pietà di te piccolo uomo. Noi siamo qui a criticare quanto da te detto oggi, ci saremo anche domani per continuare a creare inquinamento, cambiare modo di vivere la rete e far capire quanto potente, versatile e facilmente accessibile possa essere questo strumento, con o senza i critici televisivi che sfociano in argomenti che non possono neanche lontanamente capire.

Uno di quei tanti ragazzini che inquinano.




























October 4th, 2007 at 7:12 pm
[...] il parere del noto critico televisivo Aldo Grasso, cosa ne pensa [...]
September 30th, 2007 at 10:34 pm
Tralasciando la stupida ironia da me cominciata e da te raccolta e conclusa, sulla spazzatura in TV sono perfettamente d’accordo fatta eccezione per le serie televisive americane “passabili” (ne parlo spesso).
Fidati del povero beota: l’esimio critico non ha ragione, ha solo paura che gente come me e te possano dire liberamente la loro su qualsivoglia argomento gli passi per la testa.
September 30th, 2007 at 8:21 pm
No, dai, davvero è un blog? Non lo avrei mai detto.
Ad ogni modo pensa che io venderei telecomandi a tre tasti perchè la maggior parte delle tv trasmette m…
L’esimio critico ha ragione, inquino, ma sostengo il web ecologico.
September 30th, 2007 at 1:03 am
[...] consiglio anche i post di Luca “Wittgenstein” Sofri, Matteo Failla, Roberto Moroni, e quello del sottoscritto per completare [...]