Tutta colpa del blog
29 September, 2007 | da gioxx |Qualche giorno fa leggevo il post di Alessio sul licenziamento di Jessica Zenner, ex-dipendente di Nintendo a causa del suo blog.
L’argomento della discordia sembra essere stato “una critica contro un collega” chiaramente avanzata in uno dei tanti post che compongono il suo diario virtuale, motivo per il quale uno dei responsabili Nintendo ha gentilmente accompagnato Jessica alla porta dandole il ben servito.
La giustificazione utilizzata dall’azienda è tanto semplice quanto stupida: “non vietiamo ai dipendenti di aprirsi un blog ma non li incitiamo a scrivere di certo“. A questo punto sorge spontanea la domanda: “Fino a che punto è colpa di Jessica e di Nintendo?“.
Io lavoro in un’azienda di una cinquantina di persone in tutto e seguo quotidianamente clienti con parecchi dipendenti. Non è quindi raro assistere a situazioni alquanto ridicole, simpatiche, tristi, raccapriccianti, ecc.ecc.ecc. Mi trovo nel bel mezzo di una miniera di assurde parole e comportamenti e -ogni tanto- ne scrivo sul blog senza risparmiare critiche e prese per i fondelli (per non dire altro).
Cosa succede se un domani un utente si accorge di essere il protagonista di un mio post? So per certo che alcuni responsabili informatici di tali clienti (quindi colleghi) conoscono quest’opera (si proprio tu Luca, e così come te svariati altri) e talvolta è anche successo che loro stessi facessero parte “del film” in qualità di “comparse“. Impossibile poi nascondersi, la mia faccia “da schiaffi” è costantemente esposta sulla barra laterale di questo blog e su Flickr lanciando una semplicissima ricerca sul nickname.
E’ quindi questo un valido motivo per evitare di parlare della mia vita in un minuscolo angolo dell’immenso web? Passo 8 ore (come minimo) della mia vita a stretto contatto con poltrona, portatile aziendale e clienti… senza contare straordinari, trasferte e quanto altro ancora. Se per tanti il blog è solo una buona piattaforma di divulgazione contenuti non personali, per me è un diario aggiornato della mia vita fatta di esperienze, relazioni sociali e passioni.
Censura a favore del proprio lavoro e della propria posizione o licenziamento a favore della propria libertà di espressione e parola? Voi cosa pensate?
















September 29th, 2007 at 5:25 pm
Io posto qualcosa ogni tanto, ma come ho già scritto sul mio blog, devo stare attento a quello che scrivo perchè so che lo conoscono parenti, amici, colleghi, clienti etc etc…
Insomma sul blog mi comporto (quasi) come nella vita reale, scrivo quello che mi pare ma col pensiero che chiunque potrebbe leggerlo… e poi: verba volant, scripta manent.
September 29th, 2007 at 5:47 pm
Sul fatto che il testo rimane non ho dubbi (al massimo dai una brasata e via
) però mi dispiace pensare di dovermi dare delle limitazioni così come nella vita privata, vedo il blog come luogo di sfogo senza troppi impedimenti e “fermi di fabbrica“.
September 29th, 2007 at 6:26 pm
Il blog come luogo di sfogo lo accetto (e ci sto pensando) ma quando il blog è anonimo, non quando ci metti la faccia…
September 29th, 2007 at 7:53 pm
Secondo me… fin quando si dice il peccato ma non il peccatore… è ammissibile quasi ogni cosa.
Ci si fa una risata e via…
Ciao,
P|xeL
September 29th, 2007 at 7:56 pm
Bisogna fare molta attenzione al codice di regolamentazione imposto dalla L. 196 sulla privacy: se citi qualcuno senza aver chiesto la sua specifica autorizzazione potresti incorrere in problemi molto grossi. Questo soprattutto se questa persona se ne accorge e vuole crearti problemi: la legge glielo consente.
Ad ogni modo io consiglio sempre estrema prudenza nel pubblicare avvenimenti o episodi che in qualche modo coinvolgono soggetti terzi … naturalmente poi ciascuno si comporta come meglio crede 
Nel contratto di lavoro per le assunzioni negli enti pubblici, ad esempio, è espressamente vietato pena sanzioni disciplinari menzionare pubblicamente tramite qualsivoglia mezzo di comunicazione (scritto, verbale o digitale) fatti ed opinioni espresse nei confronti di colleghi o correlati.
Personalmente, uso il mio blog solo per cercare di fornire, in maniera molto umile, informazione e supporto sugli argomenti di tecnologia e informatica che mi stanno più a cuore.
Se dovessi citare anche fatti della mia vita privata, probabilmente dormirei sotto i ponti già da qualche anno.
September 30th, 2007 at 12:05 pm
Per quanto mi è dato di sapere, per quanto la costituzione stessa tuteli la libertà di stampa e di parola, quando si tratta di critiche ai colleghi e al posto_di_lavoro/azienda_che_paga_lo_stipendio, bisogna fare molta attenzione.
Credo che ci sia stata di recente una sentenza della corte di cassazione da cui si deduce che parlarne male potrebbe addirittura costituire “giusta causa”. Ma credo anche che ogni caso faccia storia a parte …
September 30th, 2007 at 1:02 pm
greenkey: sembra proprio il caso di Jessica visto che lei si è tradita proprio per averci messo la faccia
Emanuele: in pratica come faccio io attualmente. Mi sembra la migliore soluzione.
Cristiano: sulla legge della privacy nulla da dire. Fatta eccezione per quei colleghi che sanno di essere pubblicati, altri coinvolti vengono trattati con “$utente“, “$cliente” e simili.
deckard: vale la stessa cosa che ho risposto a Cristiano praticamente.
October 2nd, 2007 at 12:52 pm
MM sono d’accordo con Cristiano, comunque credo che Gioxx pubblicando le vicende di $utente e $cliente e magari con un bel disclaimer del tipo ogni riferimento è puramente casuale o meglio ancora i fatti sono del tutto inventati è ancor meglio
October 2nd, 2007 at 5:02 pm
è proprio per la paura che accada quello di cui parli, solitamente evito di parlare nel blog di situazioni lavorative, o al massimo cerco di “modificare” alcuni particolari non influenti sulla storia in modo da essere generico
è una grossa limitazione dal mio punto di vista… ma che ci vuoi fare… c’est la vie (si scrive così no?)
October 2nd, 2007 at 10:45 pm
Traffyk: dovresti sapere che i disclaimer “inventati e buttati li” sono piuttosto inefficaci e inutili, la limitazione resta
Giuseppe: anche io modifico qualche particolare che non intacca comunque la storia ed il senso finale, ivi compresa la mia solita modifica con $utente/$responsabile/ecc…