Hemp3Car: test su strada
ATTENZIONE: Questo post e' stato scritto piu' di 3 mesi fa. Potrebbe non essere aggiornato. Per qualsiasi dubbio ti invito a scrivere un commento per chiedere delucidazioni! :)Ultima modifica: 17/12/2008 ore 16.46
Premessa prima di cominciare:
Tutto è partito con una richiesta di collaborazione tra il sottoscritto e YouBuy.it, noto sito di vendita materiale informatico (e non solo) online. Sono un loro “cliente aficionado” e ne ho approfittato per mandare una mail a Claudio Grossano (che ringrazio) chiedendo un Hemp3Car da testare.
Il curioso oggetto è arrivato a destinazione dopo circa 48 ore ed è automaticamente partito il test su strada tra pro & contro. Qui di seguito una veloce lista di osservazioni “a caldo“:
- Ricco di accessori per il collegamento ed il controllo “da remoto“;
- Con batterie e fusibili di riserva in caso di danneggiamento degli originali già montati all’interno dei componenti;
- Non troppo ingombrante;
- Privo di manuale di istruzioni (grave per chi ha la brutta abitudine di buttare la scatola dove si trovano le sue poche istruzioni di funzionamento);
- Di facile montaggio e configurazione. Ci si mette comunque qualche minuto per riuscire ad ottenere un discreto risultato;
Ma cos’è Hemp3Car?:
In parole estremamente povere Hemp3Car permette di “sovrascrivere” la frequenza radio da noi scelta (attraverso il selettore presente sul corpo del trasmettitore) diffondendo al suo posto il flusso audio proveniente da un qualsivoglia dispositivo con attacco jack cuffie o USB (un iPod o una chiave USB per intenderci).
Selezionando la stessa frequenza sull’autoradio si potrà ascoltare la nostra musica preferita. Per alimentarlo sarà necessario inserirlo nell’accendisigari della macchina (12 Volt) ed eseguire questi collegamenti:

immagine: WebIsland
Assieme al trasmettitore vi verranno quindi forniti:
- 1 Telecomando
- 1 Antenna (con attacco USB)
- 1 Prolunga jack cuffie
- 1 Prolunga cavo USB
- 1 Adattatore audio (da 3.5″ a 2.5″)
- 2 fusibili, 2 batterie (di riserva, come già detto)
Le cavie:
Per il test ho utilizzato Hemp3Car su 3 automobili diverse:



Peugeot 206 mod.’98 / Citroen Xsara mod.’99 / Toyota Corolla mod.’04
Il trasmettitore fa il suo lavoro grazie all’antenna in dotazione. Inutile aspettarsi eccellenza, stiamo parlando di onde radio che generalmente vengono occupate da stazioni radio locali (su range molto alti o molto bassi) quindi “sovrascrivibili” comunque non senza difficoltà. Per sapere su quale frequenza stiamo “facendo svolazzare” la nostra musica occorrerà guardare il retro del trasmettitore o del telecomando, entrambi riportano la tabella che permette di interpretare la condizione dei led accesi (come da foto qui di seguito).
Come sono andati i test: in breve
Occorre innanzi tutto specificare in che condizioni può essere ottenuto un risultato discreto/ottimale:
- Se possibile scegliere una frequenza non occupata o gestita da una emittente con un segnale molto basso. Si faciliterà di molto il lavoro di Hemp3Car;
- Quando avrete trovato una frequenza che “si sente discretamente” non accontentatevi, proseguite con la successiva fino a quando il risultato sarà davvero soddisfacente;
- Il risultato vi soddisfa? Non è detta l’ultima parola. Mettete in moto e fate un giro del quartiere per testare la stabilità del segnale trovato/sfruttato.
I risultati sono stati diversi in tutti e 3 i casi, qui di seguito in breve (dal migliore al peggiore):
- 206: dopo 10 minuti di prove sono riuscito a trovare la frequenza perfetta sui 107.1. La musica proveniente dall’iPod perde pochissima qualità. Il sub risponde tanto bene quanto le casse sparse per l’abitacolo. Faccio un giro del quartiere e scopro che in “alcuni punti strategici” Radio Zero riesce ad interferire con la trasmissione creando piccoli disturbi sopportabili.
- Corolla: il piccolo gioiello di casa Toyota (ora “rinominata in Auris” praticamente) gode di un notevole isolamento tra interno ed esterno. Sfrutto la trasferta Ravenna/Milano per effettuare un test approfondito del dispositivo. Riuscire a trasmettere un segnale stabile all’antenna dell’impianto è davvero cosa difficile. Le frequenze ottimali durante tutto il corso del viaggio si sono assestate tra i 106.9 ed i 107.7. Particolarmente scomodo fare i salti da una all’altra ogni tanto.
- XSara: ripeto l’esperienza del viaggio Ravenna/Milano (anche stavolta per lavoro) così da fare un’ultima prova. Non ci siamo proprio. Data la scarsa qualità dell’antenna montata su questa automobile si fa fatica ad ascoltare quanto trasmesso da Hemp3Car, ci rinuncio dopo circa un’ora di prove da Telecomando (tra uno switch ed un altro).
In conclusione:
Stiamo parlando di un discreto accessorio dal valore di circa 50 €. Occorre valutarne bene l’acquisto ma -soprattutto- sarebbe meglio pensare a qualcosa di meno “aleatorio” e più stabile di un segnale radio sovrascritto, tipo l’attacco diretto all’autoradio (per progettazione o per extra post-vendita). iPodMania propone una soluzione alternativa che richiede però un investimento parecchio superiore a quello di Hemp3Car.
Qui trovate gli scatti fatti durante i test.
Il post contiene le mie reali impressioni, fortunatamente non sono stato sottomesso alla clausola del “deve essere bello per forza “. Ringrazio quindi YouBuy e Claudio in particolare per la collaborazione.
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commenti: 21 Commenti













Quasi quasi essendo anche io un clienti affezionato gli chiedo se mi mandano quella poltrona super figa e la play 3 per testare il relax giornaliero.
magari accettano asd
bella gioxx… cmq riguardante l’articolo.. ho visto autoradio che con poco meno di 150 euro hanno comprese presa AUX,presa usb,presa MMC/mini SD con lettore cd.. quindi secondo me sarebbe meglio spendere poco di piu per un bel rinnovo di autoradio.. la mia per esempio l’ho pagata 99 euro e ha usb,mmc e lettore cd e funziona molto bene.
Io l’ho comprato. Usato sulla mia Kia Carens e sulla Ford Fiesta della fidanzata.
Risultato: una ciofeca. € 50,00 gettati al vento.
Per ascoltare gli mp3 in auto mi sono comprato un’autoradio con porta usb.
Tutta un’altra vita!
goFFi / Giuliano: state praticamente confermando i problemi che caratterizzano un oggetto molto giovane che merita più attenzioni e sicuramente più studi/risoluzioni sul campo delle onde radio
Questa tecnologia non è purtroppo giovane e si basa su piccoli trasmettitori a bassissima potenza che andavano molto di moda negli anni 80 (ai tempi ne costruii uno anch’io su un kit di Nuova Elettronica).
E’ una soluzione di bassissima qualità al pari di quelle “finte” cassette che si usavano tempo fa per interfacciare sorgenti audio esterne con le autoradio, appunto, a cassette prive dell’ingresso aux.
Quoto Goffi e Giuliano: soldi buttati al vento, anche perchè, dato l’affollamento delle nostre frequenze FM, cè poco da migliorare sullo stadio trasmissivo dell’apparato.
io ho questo: http://www.pettyurl.com/g72
scusa se il link e` lungo, mi scocciava usare tinyurl..
Cristiano: na tragedia praticamente
Francesca: Ci ho pensato io
Cosa ne pensi dell’oggetto invece? Facile utilizzo? Qualità del segnale? Fammi sapere
ah Cristiano mi ha fatto venire in mente che quanto avevo l’autoradio vecchia ( aveva solo radio e cassetta, avevo comprato la cassetta con il cavetto che usciva e potevi collegarlo a tutti i lettori mp3 tra l’altro costo 10 euro direi bassissimo per il lavoro che fa
E quella che uso nella macchina aziendale lo fa anche bene come lavoro
Sulle auto con ricevitore bluetooth vivavoce integrato (sempre di più ultimamente) un articolo come questo farebbe alla bisogna… Salvo cappelle si alimenta dall’ Ipod (quindi, un battery pack extra o il carica da car servono sempre)
Conosco diversi sistemi *da casa* per fare questo, ma da macchina non ho trovato nulla di decente…
Se costasse 10 € … si potrebbe pure fare …
mh, non sono contentissima, diciamo una via di mezzo. il segnale non è pulitissimo e per trovare una stazione radio vuota che vada bene anche all’ipod non è semplicissimo all’inizio, comunque, una sufficienza gliela do.
Sokak: con le automobili di recente produzione è già proprio previsto l’ingresso iPod oltre al sistema bluetooth in auto (per evitare pirla che parlano al telefono senza auricolare).
Cristiano: ecco, non costa esattamente 10 euro
aenima: ettepareva, diciamo che a questo punto rimango della mia idea sul fatto che ci sia il metodo facile e diretto per evitare questi aggeggi esterni preferendo un collegamento all’autoradio
Io sto cercando una soluzione simile ma devo essere sincera sta cosa delle onde radio non mi convince granchè… deo capire se si può attaccare l’Ipod all’autoradio della Sportage
Puoi provare a chiedere al concessionario. Eventualmente se non presente di default puoi farti mettere il cavo nel vano portaoggetti (lato passeggero) spendendo poco e avendo in cambio molto
Il sistema bluetooth però è utile anche per partecipare a noiosissime conferenze appoggiandosi con la testa su un lato per celare l’auricolare del cell… A lezione facevo così, ma era il tempo dei walkman! :*
Scherzi a parte, se uno ha un ricevitore bluetooth in casa per altro, magari torna utile…
Pensavo, perfino lo schifidissimo Bluesoleil che danno con le pennette bluetooth da dieci euri ha tra le possibilità l’ingresso av tramite bluetooth… Streaming verso il pc!
Se poi uno ha già un paio di cuffiette bluetooth in giro per casa…
Per ora io appoggio la docking station nel portaoggetti della panda (è pesantuccia, sta ferma) e col collegamento all’aux dell’autoradio fila che è una meraviglia… Forse però sono l’unico sfigato che gira su una panda jolly con l’autoradio buttata nel portaoggetti coi fili a vista e le casse sparse tipo barbone, vero?
Beh è alquanto probabile, ma è pur sempre un metodo decente per ascoltarsi della musica
potrei sbagliarmi ma credo che in italia sia vietato l’uso di trasmettitori fm senza apposita concessione.
comunque l’ho provato anche io, non ricordo se la marca era esattamente quella ma dalle foto direi che al massimo è il suo gemello, l’ha preso un amico da un negozio giapponese e lo ha pagato meno di 25 euro comprese le spese.
per quello che mi aspettavo da un aggeggio del genere sono anche stato particolarmente colpito per la qualità del suono, qualche bip e brusio di troppo ma nulla di grave, però la prova l’ho fatta in una valle in alta montagna dove le frequenza sono quasi tutte libere
Diciamo che per capire davvero quanto vale un oggetto simile bisogna evitare posti dove ci sono troppe frequenze libere, altrimenti diventa facile
“Hemp” non vuol dire canapa ?!?!
Bom ! eheheh
Non penso c’entri granché…