Morto un tifoso se ne fa un altro?

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Ultima modifica: 19/06/2013 ore 18.52


All’inizio pensavo si trattasse dell’ennesimo scontro tra polizia e tifoserie che non vogliono saperne di rispettare le regole che la vita quotidiana ci impone. Buona Domenica (unico programma televisivo che “gli anziani” di casa guardano durante il pranzo domenicale :P ) parlava di un tifoso ucciso da un proiettile senza specificare altro. Ho deciso quindi di tenere d’occhio il sito dell’ANSA per cercare di capirne di più e lentamente ha preso forma uno scenario a dir poco imbarazzante.

foto: Corriere.it

Stavolta no, non c’entrano i “tipici scontri della domenica“, l’episodio è un “increscioso errore” della Polizia Italiana, organo statale dedito alla protezione del cittadino. Questi sembrano essere gli ultimi aggiornamenti:

INTERROGATO L’AGENTE CHE HA SPARATO – Stando ai primi accertamenti svolti dagli investigatori alla stazione di servizio di Badia al Pino, risulta che a sparare sia stato un agente della Polstrada, intervenuta per sedare la rissa tra i tifosi biancocelesti e juventini. Si è poi svolto in procura ad Arezzo l’interrogatorio dell’agente della Polizia stradale che ha sparato al tifoso. Secondo quanto si è appreso, l’agente avrebbe una trentina di anni e diversi anni di esperienza in polizia. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’agente era in auto con un collega nella corsia opposta a quella dove si trova l’autogrill. Accortisi della rissa, i poliziotti avrebbero fermato la macchina e attraversato l’autostrada. L’agente, sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, avrebbe sparato due colpi, da una lunga distanza, uno dei quali avrebbe colpito il tifoso della Lazio.

fonte: corriere.it

Due macchine con a bordo persone tifose di squadre differenti fanno volare alcune battute poco piacevoli e si finisce col darsi quattro pugni in pieno stile barbaro. Se la storia fosse finita con “il poliziotto li ha presi e buttati tutti in galera” sarebbe stato classificato come “l’ennesimo episodio del tifo violento“. Stavolta invece si passa ai fatti ed il poliziotto trentenne estrae la pistola dall’area di servizio opposta e “esplode due colpi in aria“. Qualche anima pia potrebbe rispondere alle mie innocenti domande?

  • Come cazzo si fa ad estrarre la pistola e sparare “in aria” due colpi dall’area di servizio opposta? Si cerca forse di far capire che “adesso arriva la Polizia e vi fa un mazzo così“?
  • Anche ammesso e non concesso che l’intenzione fosse quella di smorzare i toni e tranquillizzare i ragazzi, qualcuno può spiegarmi il concetto di “in aria“? Le ultime agenzie parlano di un colpo andato a segno che ha causato la morte istantanea del ragazzo. E’ arrivato dritto al collo dopo aver attraversato l’autostrada che separa le due stazioni di servizio e sfondato il lunotto della macchina che trasportava Gabriele. Passo quindi ad un livello successivo e pongo due “sotto-domande“:
    • Qualcuno riesce a dirmi cosa sarebbe successo se in quel momento fosse passato un pullman da li? Avrebbe sfondato il cranio dell’autista provocando la morte o il ferimento dei passeggeri in seguito allo sbandamento del mezzo?
    • Idem come sopra con l’eccezione del pullman. Provate a pensare ad una qualsiasi automobile. Viene colpito l’autista che chiaramente perde il controllo della macchina e provoca l’incidente / tamponamento a catena dei mezzi subito dietro. Inutile dire che sarebbe potuto capitare anche ad un motociclista. Ipotesi plausibile giusto?

Questa mia riflessione non vuole difendere il “tifoso” in generale. Analizzo il caso di Gabriele e di un poliziotto che dopo anni e anni di servizio compie un’azione che probabilmente non si sarebbe mai sognato di fare se solo c’avesse pensato due secondi in più. Non appoggio in alcun modo ciò che stanno compiendo gli Ultras in giro per l’Italia, non ce la si può prendere con chi non c’entra nulla in questa storia, metropolitana di Milano o automobili a Roma comprese.

I commenti degli amici e dei fan mettono tristezza, la stessa che dovrebbero provare tutti per un episodio che non doveva accadere. Se questo deve essere il calcio in Italia tanto vale fermarlo, non vale più la pena perdere vite ogni 9 mesi.

Riposa in pace Gabriele.

  • http://www.francescodelia.it Francesco d’Elia

    La dinamica di questa tragedia è assurda come assurde ne sono le cause.. Mi associo al cordoglio per la perdit adi una giovane vita ed alla condanna della condotta avventata ed irresponsabile da parte del funzionario di Polizia, purtroppo sono state da tempo fatte colpevolmente maturare le condizioni che sono humus per episodi di questo genere.. I tifosi sono come dei cani non possono incontrarsi senza azzannarsi e la sommossa ancora in corso a Roma a poche centinai di metri da qui ne è la prova.. Il calcio è il coperchio della pentola di una società che ha smarrito la propria bussola, lavalvola di sfogo in nome del quale tutto è permesso.. E qui non c’è Stato che possa intervenire visto che parte tutto dai cittadini che quando diventano tifosi perdono facilmente il lume della ragione..

  • Svarion

    Ma se uno spara “in aria”, il proiettile dovrebbe andare IN ARIA e non ad altezza uomo!!! Sennò che caz dici “in aria” a fare…. >:(

  • staff beppegrillo.tv

    se ha detto che ha sparato in aria vuol dire che è proprio un …
    un pò di annetti fa, se ad esempio uno che non si fermava ad un posto di blocco veniva ammazzato, chi aveva sparato era solito dire che si era inciampato…

  • MARCO

    xke continuare? xke non la finiamo qui con questo sport che ormai è andato sempre piu degradandosi ? guadagnano miliardi sti calciatori ma facessero qualkosa x prevenire questi accaduti…non fate nulla di concreto? allora via! tutti a casa! la festa ( ed il denaro) è finita!

  • Francesco Biacca

    in tutto ciò un grande plauso ai giornalisti. Si perchè presi dalla foga di arrivare prima, di fare lo scoop, hanno creato una sommossa generale (oltretutto i familiari l’hanno saputo dal tg – complimenti alle forze dell’ordine).

    Se sai che c’è una situazione di particolare instabilità nei rapporti tra una certa parte della tifoseria e le forze dell’ordine, dovresti avere l’accortezza di fornire le notizie in modo sì veloce ma preciso, senza travisare la storia.

    E bisognerebbe iniziare anche a far rispettare le leggi – inutile invocarne di nuove come chiede il nostro ministro della giustizia

  • http://www.davidesalerno.net Davide Salerno

    Si comunque dispiace tantissimo per l’accaduto perchè non può non dispiacere una disgrazia del genere. Però questa criminalizzazione delle forze dell’ordine non può portare che risultati deleteri a tutti i livelli.

    Chiediamo e cerchiamo più sicurezza e fino ad una settimana fa l’opinione pubblica non faceva che chiedere “il pugno di ferro” alle forze dell’ordine in seguito all’omicidio di Giovanna Reggiani a Roma ed ora proprio perchè la polizia era intervenuta per sedare una violenta rissa tra pseudo-tifosi per garantire l’ordine pubblico ci accaniamo per una disgrazia non voluta da nessuno men che meno dall’agente.

    Allo stato dei fatti sembrerebbe che la polizia era intervenuta per sedare una delle tante risse particolarmente violente che avvengono nel weekend tra tifosi in autostrada e i colpi sono stati esplosi (uno in aria l’altro per errore mentre correva a quanto sembra) nel tentativo di fermare le macchine ed identificare i facinorosi.

    Ora sono cose che non devono accadere, ma nella concitazione può capitare e se c’è stato un errore il poliziotto pagherà sicuramente perchè difficilmente vengono fatti sconti in circostanze del genere. Ed è anche giusto che sia così. In parte.

    Dall’altro lato però bisogna riflettere un attimino sul fatto che i delinquenti quando vengono fermati li si identifica, li si “sgrida” e molto spesso li si lascia andare vanificando il “mazzo” che si sono fatte le forze dell’ordine per prenderli. Le forze dell’ordine, che sono sempre sotto più sotto pressione da parte dell’opinione pubblica e devono fare i conti con dei budget ridottissimi rispetto a quanto sarebbe necessario per svolgere il loro lavoro, al minimo sbaglio vengono crocifisse come degli atroci carnefici.

    Poi è logico che “hanno paura” ad intervenire quando ce ne è bisogno. Perchè loro allo stato dei fatti pagano tutto ed anche con gli interessi. Dall’altro lato c’è molto ma molto lassismo.

  • http://tommaso.tumblr.com Tommaso

    D’accordo su tutto, tranne che l’ultima frase.
    Lì ti sbagli e di brutto. Così come gli organi di informazione in Italia hanno deviato la notizia, si tratta di un elemento che col calcio c’entra poco, molto poco.

    Una rissa tra ragazzi fermi all’autogrill non è violenza del calcio.
    Dire “Se questo deve essere il calcio in Italia tanto vale fermarlo, non vale più la pena perdere vite ogni 9 mesi.” mi sembra aver frainteso un episodio tragico con qualcosa di diverso.

    Il fatto che è stato la causa di una domenica di follia agli stadi è anche merito dell’informazione che ha diffuso la notizia del tifoso ammazzato alimentando l’assurdo clima di odio e terrore e la violenza contro le forze dell’ordine.

    Chiedere di fermare la giornata di campionato così come l’intero torneo è come mettere la tassa sui Dvd per rifarsi da quelli che scaricano film p2p. Inoltre significa arrendersi di fronte a un manipolo di deficienti.

  • http://paso.wordpress.com/ Paso

    Stavo per scriverlo io… QUOTO in toto Davide
    Cmq nel dubbio sempre meglio aspettare che le indagini accertino le vere dinamiche dei fatti.

  • http://gioxx.org gioxx

    Paso: occorre attendere, questo è poco ma sicuro. Già oggi è nata la nuova modifica sui fatti. Il secondo colpo (proprio come detto da Davide) è stato esploso per sbaglio mentre il poliziotto era in corsa (avrà inciampato?)…

    Davide: non me la sto prendendo con l’organo tutto (altrimenti bastonerei anche mio padre che ne fa parte). Sono a conoscenza del fatto che i poliziotti vengano pagati pochissimo per fare un lavoro infame e rischiare le penne ogni volta che escono in servizio. Questo non giustifica comunque i fatti accaduti. Mai e poi mai io (nei panni del poliziotto per fare un esempio) mi sarei sognato di prendere la pistola e mettere a rischio altre persone che stanno passando in strada o -per assurdità- escono dall’autogrill e si trovano nel gruppo dei potenziali “colpibili“. Se davvero ci tengo a catturare i “delinquenti” prendo la macchina, cerco il ponte per fare inversione in autostrada e li inseguo, hanno macchine che possono permetterselo. Il tutto rigorosamente IMHO.

    Tommaso: ieri la mia riflessione è stata fatta sul “lato calcistico dell’omicidio“, oggi la modifico volentieri (non tocco il post, basta questo commento) dicendo che effettivamente non si tratta di un tifoso ma di un ragazzo ventiseienne ammazzato per una lite che poteva anche non finire in tragedia. Resto ancora convintissimo che la Polizia non avrebbe dovuto sparare dall’altra stazione di servizio con in mezzo l’autostrada e tantissime potenziali vittime passanti.

    @tutti: speriamo solo che venga fatta chiarezza sui fatti e che paghi chi ha sbagliato. Gabriele merita giustizia.

  • GIORGIA

    L’UNICA COSA CHE MI CHIEDO E’ PERCHE’ PER RACITI E’ STATO FERMATO TUTTO IL CALCIO E PER GABRIELE SOLO ALCUNE PARTITE. NON PENSO CHE UNA VITA UMANA SIA PIU’ IMPORTANTE DI UN’ALTRA…

  • http://www.davidesalerno.net Davide Salerno

    @Giorgia

    Forse perchè Raciti è morto nello svolgimento del suo dovere per garantire la sicurezza di altri cittadini mentre Gabriele (pace all’anima sua) è morto in circostanze incerte (era un tifoso della Lazio, si parla di tifosi della Lazio che stavano per prendere a sprangate dei tifosi della Juve lascio a te le possibili conclusioni)

  • http://www.davidesalerno.net Davide Salerno

    Siccome siamo in uno stato democratico, civile e credo che quei coglioni (passami il francesismo perchè è quello che sono) potrebbero trovare altri modi più intelligenti per sfogare il loro “disagio sociale”.

    Sinceramente sono contento non sia stato sospeso il campionato e non ne vedo le motivazioni. Perchè una Repubblica Democratica di 56 milioni e passa di abitanti dovrebbe piegarsi a 90° e dar via il c**o a qualche migliaio di deficienti che con la violenza e l’odio vogliono imporre le loro decisioni a tutti?

    A questo punto se andiamo a vedere anche le forze dell’ordine sono a disagio perchè tutti gli danno sempre e comunque contro: che sia che facciano qualcosa sia che non lo facciano. Questo li autorizza a sfogarsi come vogliono? Non credo, però secondo il tuo ragionamento dovremmo.

    La storia del disagio sociale poi è l’ennesima colossale c****a che da anni si porta a difesa di atti e comportamenti indifendibili. Le BR soffrivano e ammazzavano per il disagio sociale, quelli che lanciavano i sassi dal cavalcavia idem e adesso ci sono i teppisti.

    E’ ora di finirla con tutto questo permissivismo perchè evidentemente non porta a nulla,

  • Francesco Biacca

    @davide: no ma dico, stiamo scherzando? E’ proprio nel non aver sospeso le partite che si vede la pochezza di chi ci governa e delle forze dell’ordine.

    Bisogna sempre partire dal presupposto che attualmente in Italia c’è un malessere sociale che sfocia nella violenza negli stadi: non è una giustificazione è un dato di fatto – inutile porsi contro gli ultras apriori!

    Ora, fatte queste considerazioni, tu politico, tu presidente, tu dirigente DEVI pensare che se fermi una sola partita per lutto devi poi fermarle tutte .. perchè comunque se non lo fai crei disordini pubblici – e difatti è quello che è successo.

    Come già a genova, anche qui, la polizia alle volte esagera. Ci può stare (oddio mica tanto), ma ciò che da fastidio alle persone è che se c’è di mezzo un poliziotto non lo si indaga nemmeno, invece per la questione raciti fu messo dentro un ragazzo senza averne prove certe (pare infatti che Raciti morì per una manovra scorretta dell’autoblindo) … sai com’è, c’è una bella differenza

  • http://shaytan.wordpress.com/ shaytan

    Quoto Davide in tutto il suo ragionamento, il caso è sicuramente drammatico ma non possiamo e non dobbiamo usare due pesi e due misure per questo episodio e per quello di Raciti.
    Dico solo che in questi frangenti, ormai secondo me irrecuperabili, è necessario adottare il pugno di ferro e far capire ai questi deficienti che il vero sport non è dar fuoco ad una caserma di polizia o nello scrivere un biglietto dove si da dei bastardi alle forze dell’ordine.

  • http://www.afterfuture.wordpress.com nikopolidis

    Traggo questa frase dal commento di Tommaso:
    …si tratta di un elemento che col calcio c’entra poco, molto poco…

    A mio parere, pur amando il calcio, penso che sia legato (eh come!) al calcio, essere ultrà, ora come ora, significa essere un vandalo semplice, pronto ad assaltare i “nemici” al di là della trincea (ops, campo da calcio)… naturalmente non dovrei generalizzare, però è questa l’immagine che trasmettono… bisogna riportare il calcio ad una concezione di GIOCO.

    Mettiamo il caso che non fossero stati tifosi di squadre diverse… sarebbero state delle persone come le altre che si fermano all’autogrill per andare chissà dove e non sarebbe successo niente. Però casualmente erano tifosi, di squadre opposte… (ma essere di squadre opposte significa necessariamente che bisogna scuoiare l’altro che tifa per un’altra squadra?).

    Nessuno riesce a capire che il calcio sta portando l’Italia a lotte tra fazioni? Manco fossimo a 2-3 secoli fà…

    Come fare a riportare il calcio ad un GIOCO?
    1- non interrompiamo il calcio, ci sarebbero ripercussioni economiche gravi in Italia;
    2- chiudiamo gli stadi fino all’inizio del girone di ritorno;
    3- far capire che il poliziotto non è un NEMICO, ma un poveraccio che non sa come agire quando dei coglioni fanno ciò che non dovrebbero fare.

    Sono dell’idea: PUNIRNE 1 PER EDUCARNE 100. C’è stato un problema che è scoppiato su base calcistica (come questa rissa, tra laziali e juventini… è ovvio che se non ci fosse stata questa differenza di tifo, non sarebbe successo nulla) le cui parti sono LAZIO e JUVE? Benissimo, curve chiuse per Lazio e Juve… almeno i tifosi si danno una calmata e capiscono se è meglio seguire e supportare la loro squadra del cuore oppure picchiarsi con un tifoso avversario.

    //Nikopolidis

  • Svarion

    …e se si cominciasse a fare come nel resto d’Europa?!?!

  • http://mmbc.wordpress.com/ zillo

    Nel caso specifico della morte di Gabriele bisogna che venga fuori la verità, perchè il poliziotto non sembra raccontarla del tutto giusta! Un testimone ha detto che lo ha visto sparare a mani tese, e non in aria. Un suo compagno ha detto che aveva dimenticato la pistola in mano dopo aver sparato in aria, e allora gli è partito un colpo… BAH!!

    Io non so quale sia la verità sull’episodio di Domenica, però so che un rimedio a questi ultras va trovato. Sul mio blog dico la mia:
    http://mmbc.wordpress.com/2007/11/13/ancora-violenza-basta/

  • http://palinsesto.wordpress.com/ Michele

    Vado controcorrente e dico che una divisa non può differenziare la morte…ho letto troppe frasi fatte in questi commenti di persone che forse allo stadio non ci sono mai andate. E’ giusto fermare il campionato, come si è fatto per il povero Raciti perchè non c’è differenza tra un poliziotto ed un tifoso: due corpi, due anime, due famiglie, due vite spezzate…Non farlo significherebbe guardare dall’alto in basso tutta la categoria ultras, di cui io mi ritengo membro. Non ho mai tirato nemmeno un coriandolo allo stadio e il 90% del tifo è sano. Le frangie violente non aspettano altro che un pretesto (vedi trattamento diseguale) per continuare le loro ingiustificabili azioni violente. Non si può morire nella menzogna, non si può morire e sentirsi dire che è stato un colpo sparato in aria…mi sa tanto di Piazza Alimonda questa situazione…

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  • http://guidoilcamallo.go.ilcannocchiale.it/ guido arci camalli

    un senso

    un senso diverso la morte
    un senso diverso i pestaggi dei tifosi
    un senso diverso le foglie che perdono colore
    un senso di follia il freddo che avvolge i miei pensieri
    un senso di guerra quelle immagini di razzismo
    un senso di solitudine le tue mani al cielo
    un senso di ipocrisia le trasmisioni di cordoglio
    un senso di terrore andare allo stadio

    CORDOGLIO E POI SI DIMENTICA, QUELLO CHE HO VISTO OGGI è ASSURDO, LE COLPE, QUI SON DELLA POLIZIA? DEI TIFOSI? DI TUTTI, DI TUTTI DEI MEDIA CHE HAN CREATO IL MITO DEL CALCIO, IL CALCIO QUEL ASSURDO SPORT, CHE I GIORNALI HAN MONTATO, CORDOGLIO E POI SI DIMENTICA DI TUTTO E LE SOCIETà DI CALCIO DAN I SOLDI HAI TIFOSI, I POLIZIOTTI LAVORANO PER 9 EURO PER UNA DOMENIKA, DI CHI è LA COLPA IO NON LO SO COLPO ACCIDENTALE, COLPO VOLUTO E I MEDIA CI SGUAZZANO, MI FATE SCHIFO GIORNALISTI

  • http://gioxx.org gioxx

    Grazie per il commento ma evita (una prossima volta) cortesemente di scrivere in maiuscolo e con le K. Non storpiamo l’italiano :)

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