Cinema: Milano Palermo - Il ritorno

26 November, 2007 | da gioxx |


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Contrariamente a Andrea D’Addio ho particolarmente apprezzato il ritorno di Raoul Bova nelle vesti di Nino Di Venazio, Vice Questore Aggiunto ex-Capitano nel precedente Palermo Milano - Sola andata. Dopo 8 anni di attesa ecco arrivare il sequel di quel film parecchio apprezzato dal pubblico (forse meno dalla critica costantemente scontenta) con lo stesso cast e qualche nuova faccia per completare la squadra che scorterà il pentito Turi Arcangelo Leofonte dalla Lombardia alla Sicilia per la sua vendetta dopo 11 anni di carcere.

Fuori da li c’è il figlio di Scalia (Rocco) ad attenderlo. Entrambi vogliono “farsi la festa” per diversi motivi: da una parte c’è un plotone pronto al regolamento di conti per un infame che ha tradito la famiglia, dall’altra c’è un uomo solo che brama vendetta in nome della moglie e del figlio uccisi dalla mafia 11 anni prima. La squadra di Nino dovrà completare la missione cercando di far scorrere meno sangue possibile per le strade di mezza Italia, cosa non particolarmente facile quando di mezzo c’è la famiglia.

Sono uscito soddisfatto dal cinema per tanti motivi. Sicuramente Raoul Bova è perfetto nel ruolo del buono tanto quanto Giancarlo Giannini in quello del cattivo. La squadra convince grazie alle facce già viste in altre serie di successo (Distretto di Polizia, Ultimo) e tralasciando qualche piccolo errore si può davvero apprezzare il lavoro svolto dietro le quinte.


immagini:FilmUp

Unica nota stonata: si capisce benissimo che il titolo è stato studiato per la televisione e non per il cinema. Sembra quasi una costrizione l’averlo portato su pellicola quando si sarebbe potuto optare direttamente per la messa in onda su Canale 5 in prima serata puntando ad un boom di ascolti non indifferente (cosa che quasi certamente succederà tra qualche tempo quando la TaoDue lo manderà in onda). Non convince in nessun caso Silvia De Santis: una romana che tenta di parlare siciliano è come Luca Giurato quando tenta di fare il presentatore.

In conclusione Milano Palermo è una realizzazione sicuramente notevole e meritevole di attenzione. Essendo abbastanza appassionato del genere ho dovuto vederlo al cinema, non sarei riuscito ad attendere la messa in onda su reti nazionali. Nel vostro caso pensateci prima: potreste risparmiare qualche soldino e attendere una manciata di mesi per vederlo comparire tra i titoli del digitale terrestre o della prima serata di Canale 5 :)

5 Responses to “Cinema: Milano Palermo - Il ritorno”

  1. 1
    overlordonlineNo Gravatar Says:

    Vorrei andarlo a vedere. Ho apprezzato molto il primo… poi per quanto riguarda la critica di solito si illuminano con i panettoni di natale e con film come Borat.

  2. 2
    gioxxNo Gravatar Says:

    Infatti. Borat, che considero una cagata madornale, è stato premiato in mille modi dalla critica. Che si vada in base al denaro consegnato presso i loro uffici? :)

  3. 3
    bobone3No Gravatar Says:

    sn andato a vederlo…….stramitico il film….grande la coppia richy e raoul bova

  4. 4
    Giuliano CompagnoNo Gravatar Says:

    Ho visto il film e mi è sembrato discreto. L’apologia di Bova un po’ eccessiva ma è questione di gusti. Non attiene al gusto ma alla non conoscenza il commento un po’ cattivello su Silvia De Santis e sul suo accento. Sono di origine palermitana e conosco perfettamente il dialetto di quella provincia. Ebbene in tutto il film colei che dimostra di avvicinarsi in modo più verosimile alla cadenza palermitana è proprio la De Santis. Tutti gli altri fanno il verso, Bova per primo, pensando che basti allargare le vocali. Non è così. Così fanno i comici, non gli attori. Del resto, andando un po’ a spulciare il curriculum della De Santis, si viene a sapere che ella recita in francese e in inglese con la stessa naturalezza con la quale recita in italiano, il che, nel provinciale panorama del nostro cinema, è rarissimo. E allora perché non difendiamo con più affetto i pochi esempi di professionismo internazionale che possiamo vantare, soprattutto tra le giovani generazioni? Con simpatia. Giuliano

  5. 5
    gioxxNo Gravatar Says:

    Ciao Giuliano, siamo vicini di regione (di nascita). Ti dirò. Crescendo a stretto contatto con ragazzi e ragazze siciliane alcune particolari parole di Silvia non sono propriamente azzeccate come pronuncia/cadenza. Indubbiamente Bova & Co. avrebbero potuto fare di peggio ma hanno evitato (fortunatamente) di parlare in dialetto per lasciare “il dubbio” (per la cadenza ahimé hanno già lasciato l’amaro in bocca come hai giustamente segnalato).

    Non ho mai e poi mai criticato la bravura come attrice che ritrovo in Silvia. La seguo sempre volentieri in tante produzioni italiane degne di menzione (soprattutto serie televisive).

    Ciao e grazie per la visita :)

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