Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Archive - February, 2008

Firefox: installazione pulita del Flash Player

E’ già capitato diverse volte che qualche utente lamentasse problemi di visualizzazione filmati e applicativi Flash a causa di una installazione del player riuscita male sulla propria macchina. Gli errori classici generalmente sono due:

  • si pensa che il plugin di Internet Explorer installato “proprio due giorni fa, lo ricordo bene!” funzioni anche per Firefox;
  • l’installazione del plugin è stata fatta con Firefox aperto (ignorando quindi il messaggio che l’installer da a video e proseguendo).

Così facendo è possibile che Firefox reagisca male non facendo funzionare correttamente il player. Generalmente, su una installazione pulita del browser, si viene avvisati della disponibilità del plugin la prima volta che si fa accesso ad un sito che fa uso di un filmato Flash. Basterebbe quindi proseguire leggendo le istruzioni a video per terminare in modo corretto l’installazione.

Se così non fosse o se per qualche errore di “distrazione” si va ad intaccare i file che permettono l’interazione tra Flash e browser, occorrerà effettuare una installazione pulita del software.

Adobe mette quindi a disposizione due fondamentali tool per portare a termine l’operazione in modo corretto:

  • uninstall_flash_player.exe: occorre farlo partire prima di eseguire la nuova installazione. E’ il tool sviluppato da Adobe (disponibile per tutte le piattaforme più comuni) per pulire completamente chiavi di registro e “residui” lasciati dalle vecchie installazioni di Flash.
  • install_flash_player.exe: ultima versione del player sempre disponibile sul sito dell’Adobe che può essere lanciata per installare il software sulla vostra macchina. E’ necessario che Firefox sia chiuso durante l’operazione. L’esempio è basato su Flash Player per Windows, chiaramente esiste anche per Linux e Mac OS.

A fine procedimento sarà possibile riaprire Firefox e andare su un qualsiasi sito che faccia uso di tecnologia Flash (www.youtube.com uno tra tanti) per assicurarsi che funzioni.

Tutto chiaro? :)

P.S. Ho pubblicato i passaggi chiave anche su Mozilla Italia con la speranza che gli utenti passino prima dalle FAQ e poi dal pulsante Nuovo Thread :P

Can You RUN It?

Perché sprecare dei soldi comprando giochi che probabilmente gireranno male o non gireranno affatto sulla nostra macchina? In questi casi ci si arrangia quasi sempre facendo appoggio ad immagini di copertine, forum specializzati, newsgroup, colleghi e qualsiasi altra fonte con un minimo di autorità facilmente consultabile dalla postazione di casa.

I System Requirements Lab hanno sfornato un piccolo quanto geniale sito web che permette di analizzare il proprio computer e capire quanto un gioco “gli calzerà a pennello“. Si scopre quindi che la mia macchina fila liscia quando si tratta di far girare Fifa 08 (passando anche i test raccomandati) ma fa un pò di fatica su Crysis (passando ampiamente i minimi ma non arrivando ai raccomandati):

Can You Run it è il nome del progetto aperto e disponibile a tutti, gratuitamente, funzionante per mezzo di una leggerissima applet java che si scarica ed installa sulla macchina da testare (previa autorizzazione dell’amministratore locale):

systemrequirementslab.com/referrer/srtest

Questa è parte di una schermata di esempio ottenuta dopo l’esame con Fifa 08:

Cosa aspettate? Se c’è l’acquisto di un gioco nella lista di cose da fare a breve “fatevi un giro;)

Sophos: impossibile disinstallare antivirus di terzi

Capita sporadicamente che Sophos non vada particolarmente d’accordo con il remover realizzato dalla stessa casa madre. Questo porta ad un messaggio generico che recita:

Impossibile installare Sophos Anti-Virus perché non è stato possibile disinstallare il software antivirus di terzi.

Risolvere questo piccolo inconveniente è questione di pochi minuti. L’unica rogna sta proprio nel fatto che non si riesce a godere (in questi sporadici casi) della comodità offerta dal remover automatico.

Eseguire -quindi- in successione:

  • disinstallazione completa dell’antivirus presente nella macchina (fino ad ora mi è capitato con qualche Trend Micro che non voleva saperne di abbandonare la macchina);
  • riavvio della macchina per applicare le modifiche fatte;
  • accesso al server dell’antivirus (\\sophos in uno dei miei casi), cartella InterChk, sotto-cartella che ci interessa (in base al sistema operativo utilizzato dal client);
  • rinominare la cartella Remover in Remover.old;
  • lanciare Setup.exe, fornire le credenziali di amministratore locale della macchina o di dominio e procedere con l’installazione;
  • a fine installazione accedere alla Console Enterprise, individuare il computer appena preparato (generalmente in “Nessun gruppo”) e spostarlo nella cartella con le policy che ci interessa applicare sulla macchina!
  • ricordarsi di rinominare nuovamente Remover.old in Remover.

Così facendo il Sophos si installerà senza creare ulteriori problemi. Se pensate che il vecchio antivirus possa aver lasciato delle tracce nel registro di sistema nonostante il riavvio della macchina, la regia consiglia “un’ottima passata di straccio” con un apposito programma (CCleaner uno tra tanti).

Buon lavoro :)

Controllo remoto della macchina

Oggi voglio proporvi quel classico post-”memo” che potrà servirmi in futuro ed aiutare alcuni colleghi che per lavoro controllano da remoto decine di macchine.

Che si scelga di usare VNC (in tutte le sue varianti) o il Remote Desktop Connection c’è sempre un piccolo problema che affligge il tecnico di turno: la password di connessione all’applicativo. Buona norma (almeno nel mio ufficio) indica di usare una password per ciascun gruppo di macchine (es: una password per l’ufficio amministrazione, per gli acquisti, per la logistica, ecc.) o per sede del cliente.

Se la password viene però cambiata, non impostata in modo corretto o modificata “per sbaglio” dall’utente si può far uso di un paio di strumenti utilissimi per cambiarla nuovamente senza chiedere aiuto al proprietario del PC (nel 90% dei casi ci metterebbe troppo tempo a capire):

Entrambi gli applicativi sono opera di IntelliAdmin.com che li rilascia gratuitamente:

intelliadmin.com/Daylight%20Saving%20Fix%20Download.asp

Il funzionamento è tanto semplice quanto efficace. Qui di seguito vi mostro i passaggi da fare con VNCPasswordSet, le stesse istruzioni saranno valide per l’utilizzo di RDPRemoteEnabler.

Cosa fa VNCPasswordSet: partendo dal presupposto che voi stiate facendo assistenza da una macchina parte integrante della rete locale (non necessariamente fisica, anche via VPN andrà benissimo), VNCPasswordSet vi permetterà di cambiare la password di accesso a RealVNC/UltraVNC/TightVNC di un qualsiasi computer.

Cosa fa RDPRemoteEnabler: partendo dallo stesso presupposto di prima, RDPRemoteEnabler permette di attivare o disattivare l’assistenza remota della macchina con Remote Desktop Connection. In pratica questa opzione:

Il funzionamento è estremamente banale. Si indica un IP, un nome utente con password annessa ed un dominio di rete ove presente. Questo è quanto:

Sento le voci dei colleghi “si può fare anche con gli Strumenti di Amministrazione / Servizi!!“. Vero, ma occorre ammettere che in questo modo è molto più semplice e veloce, tutto contenuto in una sola finestra senza aprirne altre.

Lo stesso vale per il password changer di VNC:

Due utility leggere, veloci, gratuite. Conviene tenerle sempre a portata di click ;)