Riflettendo sulle banalità
5 September, 2008 | da gioxx |Ieri mentre stavo tornando a casa da lavoro pensavo (e già qui è tutto dire)…
Mano destra sul volante, cambio fermo sulla quinta, mano sinistra che accarezzava il pizzetto, sguardo fisso sulla strada. Mi chiedevo come mai in Italia -e nel mondo intero- ci sia tanta gente che svolge il mio mestiere. Pensateci un attimo: il computer, visto “as is” è qualcosa di estremamente banale, meccanico, teoricamente facile da comprendere almeno nelle sue funzioni di base.
Eppure … siamo pieni di tecnici informatici (o presunti tali), sistemisti, esperti di qualsivoglia tematica legata al settore, una branchia, uno specifico programma. Io non faccio eccezione, se una ventina di anni fa mio padre non mi avesse concesso di stare davanti quella scatolotta che faceva tanto baccano probabilmente non sarei qui a scrivervi baggianate.
Talvolta manca l’impegno, talvolta la voglia, raramente le competenze di base per poter raggiungere anche un piccolo obiettivo. Ci sono dei giorni durante i quali mi arrabbio con quegli utenti che non riescono a risolvere problemi davvero stupidi, che non vedono cose che hanno sotto gli occhi o che pretendono l’immediata risoluzione del loro ticket solo ed esclusivamente perché “c’è qualcuno pagato per farlo“. Mi arrabbio, borbotto cose non troppo ripetibili, cose poco carine.
Eppure mi fermo, ci penso, ancora lo sguardo fisso sulla strada. Mi torna in mente un vecchio post di Paolo … i pomeriggi passati con il mio migliore amico a montare roba nella mia macchina, roba per la quale serve avere concetti di elettronica che molto spesso disconosco … io sono l’utonto di elettricisti, falegnami, ragionieri, avvocati e chissà quante altre figure professionali.
Arrivo a casa, spengo la macchina, ad ognuno il suo.



























September 5th, 2008 at 6:31 pm
Ofelè fa el to mestè
September 6th, 2008 at 1:47 am
Sissignore!
September 6th, 2008 at 9:43 am
mi sono fermata a quando hai scritto ‘pensavo’.
[scherzo eh ;)]
carina questa riflessione, pero’ ti chiedo: con l’avvocato tu sei arrogante e maleducato e cerchi di insegnargli il mestiere?
a mio modestissimo parere il problema sta tutto qui: si sentono tutti ‘imparati’.
September 6th, 2008 at 1:39 pm
ecco cercate di evangelizzare meglio! SAluti
September 7th, 2008 at 1:52 am
@ xlthlx:
infatti molte volte è il sentirsi “imparati” a giocare il brutto scherzo, motivo per il quale è nata la mia riflessione. Bisogna cercare di portare pazienza e respirare, ecco … un bel respiro e passa tutto
@ aa:
Scherzo ovviamente! 
riferito in particolare a me o alla categoria? Nel primo caso spiegati meglio, nel secondo al massimo posso darti la pacca sulle spalle e dirti “mi dispiace se ti hanno sculacciato”