Facebookmania fra i 70-80enni
gioxx, 22/10/2008 ore 15.33 | 937 views
ATTENZIONE: Questo post e' stato scritto piu' di 3 mesi fa. Potrebbe non essere aggiornato. Per qualsiasi dubbio ti invito a scrivere un commento per chiedere delucidazioni! :)Ultima modifica: 22/10/2008 ore 15.33
Esplodono le iscrizioni anche in Cambogia. Ma gli psicologi avvertono: «Attenzione alla befana»
ROMA - Un clic e ci si procura facilmente una Escort, si ritrovano ex compagni di bische clandestine, oppure antiche fiamme provenienti da antichi forni. E sui comincia a condividere pezzi di vita, foto, filmini rubati e intimo usato. Per sentirsi ancora utili nonostante tutto. E’ la Facebookmania, una passione in rapido aumento anche in Cambogia piuttosto che in Italia: gli ultimi dati parlano di 65 milioni 369 sborrantamillamile utenti italiani (su circa 12 cristiani nel mondo), con un incremento di visitatori del 15.654 con riporto del 2% in un anno (+1356521,12% degli iscritti). «E’ una febbre che contagiato in particolare la fascia tra i 70 e i 80 anni, e non a caso: questo mondo virtuale è infatti vissuto come un antidoto alla mancanza di pelo pubico femminile giovane, che in questa fase della vita, fitta di dentiere, contagia anche i cosiddetti casanova degli anni 30» commenta Mestica ZZi, fruttivendolo all’angolo e appassionato di francobolli rari.

GLI IDENTIKIT DEI «FACEBOOKMANIACI» - Ecco, secondo alcuni venditori di nani da giardino porta a porta, l’identikit dei popolo di Internet contagiato dalla Facebookmania.
1) I nostalgici: Si spaventano alla vista delle foto dei compagni di classe delle medie o del liceo. Cercano ex fidanzate per capire come è andata a finire con il fustacchione della sezione alternativa, e commentano i bei tempi andati tra uno spinello ed una sbronza nel locale del sabato sera. Una nostalgia per i vecchi tempi che, di fatto, è un rimpianto per le poche volte che lui ci ha provato con lei, per un’infanzia e un’adolescenza ormai lontana e piena di esperienze fortunatamente non riproponibili.
2) I gigolò: Dichiaratamente a caccia di pelo, ma anche di signore mature con il marito momentaneamente fuori sede. Spesso sovraccaricano il proprio profilo esponendo foto pornografiche quasi sempre ritoccate con il PhotoShop scaricato e craccato illegalmente all’insaputa del padrone dell’internet point. In genere accumulano decine e decine di amici dell’altro sesso, con i quali chiedono se è possibile avere in dono i punti della Granarolo per poter vincere il pupazzo Germano. «Ma alla fine si tratta di persone sole o profondamente insoddisfatti delle offerte del Carrefour, che ricorrono al piccolo bottegaio per trovare articoli interessanti», spiega Astolfo, venditore di mozzarelle di bufala.
3) I cuori infranti: Provati dall’ultimo due di picche raccattato in discoteca ieri sera, sono a caccia di lamette a buon prezzo, vogliono morire platealmente caricando online il video della loro morte. Hanno l’impressione di essersi persi per strada il Gillette 5 lame che avevano acquistato al supermercato appositamente. «In questo caso l’insoddisfazione e la solitudine vanno a braccetto – spiega la signora Maria del terzo piano – e si cerca di farla finita una volta per tutte» grazie a chi contribuisce alla causa donando qualche spicciolo.
4) Gli insoddisfatti: Infelici anche se hanno una famiglia, dei figli e Amici di Maria de Filippi ogni sabato pomeriggio su Canale 5, spesso sono bambine. Non trovano spazio per l’ultima Barbie che il padre ha loro acquistato e regalato con tanto amore, il vestito alla moda e quel pizzico di coda maschile, che finiscono per cercare nel mercatino dell’usato su Facebook.
la giornalista, Agnese Pasta
Liberamente ispirato all’articolo del Corriere della Sera e di un anonimo giornalista supportato da importanti psicologi, tipica persona che non ha capito -ancora una volta- un cazzo di questi social network, che ha pescato un’immagine che ritrae gente con un lavoro, degli amici, una fidanzata o una moglie (probabilmente anche figli), gente che non soffre assolutamente di solitudine ma che sfrutta questi servizi per tenersi in contatto con gente che talvolta vive a centinaia di KM di distanza o che più semplicemente vuole continuare a sentire comodamente seduto sulla poltrona di casa propria.
Signori di Corriere.it e giornalisti di carta stampata o siti patinati in generale, perché non rileggete un paio di volte i vostri articoli prima di mandarli in pubblicazione? Ci fareste certamente più bella figura con il popolo internet, costantemente e da sempre due spanne più avanti rispetto a tutti voi messi insieme.
Un affezionato lettore.

Pubblicato in: 







October 22nd, 2008 at 15:44
Sarà per questo che i giornali su carta a casa mia sono usati solo per far pisciare i cani la notte.
Se solo attivassero anche i commenti agli articoli che pubblicano sul sito…
Comunque applausi per un post degno di sostituire integralmente l’articolo on line del corriere, in pochi si renderebbero conto della differenza.
bravo
October 22nd, 2008 at 16:01
tra l’altro sulla Gazza (stesso gruppo, RCS) i commenti sono moderati ma attivi.. vigliacchi, secondo me lo sanno e lo fanno apposta
Firmato: un nostalgico
October 22nd, 2008 at 16:03
Mi unisco la coro di disprezzo per la “casta” dei giornalisti.
Tuttavia sbagli se credi che i giornalisti scrivano castronate soprattutto in ambito tecnologico/scientifico. IMHO i giornalisti scrivono castronate a 360° solo che noi ci accorgiamo solamente di quelle per cui abbiamo esperienza diretta.
October 22nd, 2008 at 16:13
RNiK wrote:
Purtroppo mi trovo d’accordo al 100%!
October 22nd, 2008 at 16:13
a me però il tuo di articolo è piaciuto un sacco
October 22nd, 2008 at 17:30
@ RNiK:
chiaramente io parlo laddove esperienza mi dà man forte. Negli altri settori ho poca libertà di espressione in quanto il mondo è pieno di gente più esperta di me.
Chiaro che -sfortunatamente di base- davo per scontato quanto da te affermato. E’ il motivo principale per il quale preferisco fidarmi di più di un “freelance” con tanto di blog più che di un giornalista su una copertina patinata (ahimé e ahinoi!)
October 22nd, 2008 at 17:31
@ laPaolina:
grazie
grazie a tutti per i vari complimenti. Satira gratuita e scontata, come sparare sulla croce rossa sfortunatamente.
October 22nd, 2008 at 18:41
LOL !!! eheheheh **
October 22nd, 2008 at 20:56
“affezionato lettore”?
Diciamo che io leggo corriere.it in mancanza d’altro…
October 22nd, 2008 at 22:00
Ti credevo una persona più seria: come me (credenza ben supportata dai nostri sguardi immortalati nei tuoi famigerati autoscatti)
Quindi mi meraviglio della tua ultima frase… ma come, tu leggi i giornali?
Oltre all’interessante uso proposto da Alex2000 vorrei segnalare i miei genitori che recuperano i quotidiani letti dai loro amici per accendere il camino.
October 22nd, 2008 at 22:04
No, ma, il link per spiegare al lettore di articolo giornalistico cosa sia una Escort è troppo azzeccato!
Chi non l’avesse fatto ci clicchi sopra che merita
October 23rd, 2008 at 11:02
@ Napolux:
diciamo che lo leggo più volentieri di altre testate giornalistiche “conosciute” sul web e su carta.
@ Alberto:
io leggo di tutto e di più, non fa mai male
October 23rd, 2008 at 12:50
Concordo pienamente con te Gioxx…
Ma sta tizia dove ha imparato a scrivere? LOL
Diamine, questa la grammatica manco sa dove sta di casa… :O
…oltre al fatto che ha scritto un sacco di cagate…
Azz… :O
October 23rd, 2008 at 18:32
Bravo Gio, avevo proprio intenzione di scrivere un post a riguardo su questi ignoranti della carta stampata. Mi hai anticipato e hai steso un ottimo pezzo. Continua cosí e bastoniamo sempre ció che non é corretto o distorto.