Tu, odiosa macchina
gioxx, 03/11/2008 ore 14.27 | 90 views
ATTENZIONE: Questo post e' stato scritto piu' di 3 mesi fa. Potrebbe non essere aggiornato. Per qualsiasi dubbio ti invito a scrivere un commento per chiedere delucidazioni! :)Ultima modifica: 03/11/2008 ore 14.27
E’ lunedì, arrivi in ufficio assonnato e desideroso che il weekend torni presto a trovarti, ti accorgi che sarà una giornata pesante dal numero di chiamate in ingresso, incessante, altissimo, quel suono ormai rimbomba e dà fastidio a quell’unico neurone che al contrario tuo è ancora nel letto e non ha nessuna intenzione di alzarsi.
Il rimedio è uno, sempre lo stesso, lo standard italiano del quale noi cittadini andiamo fieri e facciamo la conta delle vittime quotidiane:
e tu? Quanti ne hai presi oggi?
beh sono solo al quinto caffè. Mi sono svegliato già 5 minuti fa
beh non ti sembra di esagerare?
no, chiedi a Rossella, lei ne beve camionate ogni giorno ed è solo antipatica con tutto e tutti, un effetto collaterale sopportabile, basta ignorarla quando parla di crisi pre-mestruale!
e allora a quel punto cedi, lanci un bell’umount dalla poltrona che ormai è più attaccata alle tue natiche di quanto non lo siano i boxer che indossi e procedi spedito verso quella serie di scale che portano “in paradiso“, dritti verso lo stanzino delle macchine da pausa caffè.
Chiavetta magica, caffè Espresso, rigorosamente chimico e schifoso al punto giusto.
Chiavetta magica ancora una volta, cornetto alla finta crema con finte scaglie di cioccolato, rigorosamente chimico e pieno di conservanti anch’esso, giusto per farti passare la voglia di fare colazione … Zac! Il cornetto rimane impigliato nella pinza e non scende. Spallata uno, spallata due, spallata tre. Solo dolore, niente risultato. A quel punto si rimette dentro la chiavetta, si re-inserisce il numero corrispondente al cornetto e dopo la caduta libera del primo anche il secondo si impiglia. Spallata uno, spallata due, a terra.
Soddisfazione per aver vinto ancora una volta contro la malefica macchina, nonostante la lussazione alla spalla e la convinzione di aver speso dei soldi inutilmente dato che quel secondo cornetto ora riposa sulla mia scrivania e mi guarda con aria di sfida: “Dai mangiami se ci riesci, sfigato!“.
Pensare che Tony mi aveva invitato a prendere un caffé al bar, ecco, meno fatica, forse meno soldi e maggiore soddisfazione. Che non si dica poi che a me piace la “vita semplice“, in costante ricerca della complicazione quotidiana …
Ehi macchinetta, la sfida è ancora aperta … alla prossima bottiglietta di acqua bloccata!
P.S. Ross, ti voglio bene, protagonista non voluta di questo post insieme alla macchinetta del caffè e della sfiga!






I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una forza che supera l'immaginazione. (
November 3rd, 2008 at 14:35
Te vojo bene pure io e per oggi non ti picchio (forse).
Comunque, il trucco sta nel non bere QUEL caffè.
Ti dico solo che da quando lavoro qui sono comparse due Nespresso.
November 3rd, 2008 at 17:00
Ho la quasi certezza che se dovessi proporre la macchinetta più “figa” (qualitativamente parlando) -in partenza- non otterrei nulla, tanto vale mollare prima (anche se solitamente non si fa così) … uff!
November 4th, 2008 at 03:04
… e che dire del famosissimo Cappcioc tanto sponsorizzato dalle fameliche macchinette… Cmq ormai la mia spalla è a prova di macchinetta…
November 4th, 2008 at 07:49
Il caffè sempre e solo al bar
November 4th, 2008 at 08:42
@ Ira-ct:
Ma LoL! A questo punto non ti resta che scrivere un libro sui migliori colpi da sferrare alle macchinette automatiche dell’azienda!
@ S.B.:
quando il tempo c’è è ovvio, rigorosamente al bar. La fregatura si verifica quando tutti i tuoi clienti ti chiamano contemporaneamente per problemi di vario genere e ti bloccano sulla sedia che -automaticamente- diventa la tua migliore amica per parecchie ore … sic!