Cinema: Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo
ATTENZIONE: Questo post e' stato scritto piu' di 3 mesi fa. Potrebbe non essere aggiornato. Per qualsiasi dubbio ti invito a scrivere un commento per chiedere delucidazioni! :)Ultima modifica: 28/10/2009 ore 12.12
Sono monotematico ultimamente lo so. Poco tempo, diverso di questo dedicato ad impegni personali per il futuro (presto ve ne parlerò) ed il restante al lavoro. Sto anche dedicandomi a progetti nuovi in fase di lancio, uno dei quali presentato giusto ieri, in regia e non in redazione una volta tanto

Andiamo però al succo del post, dedicato stavolta al film “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo“, distribuzione MovieMax diretta da Terry Gilliam, uscito nelle sale italiane il 23 ottobre scorso. Sono andato a vederlo 24 ore dopo, ultimo spettacolo alla multisala di Ravenna, insieme agli amici.
Contrariamente a tante recensioni che ho letto online posso esprimere un giudizio complessivo con una sola parola: pessimo. Una grande interpretazione di Ledger, nulla da dire, lo stesso vale per i compari di bevuta che si sono alternati durante la proiezione (Colin Farrell, Jude Law & Johnny Depp) senza però entusiasmare nessuno. La sala era sufficientemente piena nonostante l’ora (mezzanotte e mezza l’inizio dello spettacolo). Sarà stata -appunto- l’ora tarda, però nessun altro dentro quel cinema è uscito particolarmente soddisfatto, posso assicurarvelo.
Cosa aspettarsi da Parnassus? Una favola, magari pazza, magari fatta da attori davvero bravi, una storia non esattamente lineare, un attimo insopportabile per alcuni versi, probabilmente durante la stesura della sceneggiatura c’è scappato lo spinello
Sconsiglio la visione cinematografica, rischiereste di rimanere particolarmente delusi per aver voluto investire in malo modo 7 euro, magari vale la pena attendere il DVD o addirittura la messa in onda sulle televisioni nazionali.
categorie: Amici, Cinema, Spettacolo / Gossip / Musica
tag: Colin Farrell, Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Law, Moviemax, Parnassus
commenti: 10 Commenti




Mi permetto una precisazione: MovieMax ha solo distributo in Italia. Non credo che abbia contribuito economicamente alla produzione di questo film.
Sul giudizio artistico siamo completamente in disaccordo: http://www.smeerch.it/2009/10/12/parnassus/
@ Smeerch:
Corretto Smeerch, grazie (ho messo appunto Distribuzione al posto di Produzione). Per il parare tiro fuori un sempreverde “il mondo è bello perché è vario” … resta il fatto che non sono stato l’unico deluso quella sera
Un peccato, ero tentatissimo di andarlo a vedere in settimana (e so già che qualcuno mi trascinerà ugualmente), ma speravo in tutt’altro giudizio.
@ Francesco Gavello:
calcola che anche io sono stato “trascinato”, inizialmente dubbioso della pellicola, poi convinto dell’idea descritta qui sopra
A me è piaciuto………..
A me è sembrato un’accozzaglia assurda di scene una dopo l’altra. Ah e non finiva più, nel senso che sembrava dovesse avere sempre una svolta dietro l’angolo e invece rimaneva dov’era. Non so se ho reso l’idea…
Secondo me non avete capito il film, il discorso sull’”elogio dell’immaginifico” secondo me è indicativo.
Secondo me Parnassus è un elogio dell’umano prima di tutto, per cui l’immaginifico, usato come gli occhiali a raggi X di James Bond, permette di vedere una forma diversa da quella percepibile ad occhio nudo ma che ne esalta le caratteristiche strutturali, permette di capire meglio l’umano.
Il grande, commovente colpo di teatro di Gilliam sta nel portare avanti questo gioco di prestigio fino alla fine del film e poi con un battito di mani farti vedere il trucco.
Più o meno dopo quando vediamo Parnassus che dal deserto si ritrova in strada sparisce ogni componente fantastica e quello che vediamo è un uomo, un qualsiasi uomo con il vizio delle scommesse e dell’azzardo, e una ragazza ormai donna, e quella è la realtà del film. Si potrebbe sforbiciare tranquillamente e attaccarci un altro film, completamente privo di elementi fantastici, con gli stessi personaggi che interagiscono fondamentalmente nello stesso modo NEL MONDO REALE.
E’ vero che la realizzazione tecnica ha dei problemi, ma non dimentichiamo che il protagonista è morto durante la lavorazione, costringendo per forza a scelte un tantino forzate in termini di montaggio, sceneggiatura, eccetera.
E’ il messaggio e il gioco di prestigio usato per veicolarlo la figata.
@ fish:
nulla da dire sulla scelta dei sostituiti di Ledger, hanno cercato di fare il meglio possibile per riempire quello spazio vuoto (pace all’anima di un grande attore). Sulla trama e su tutto il resto hai ragione, ho personalmente visto il film con occhi “sbagliati”, ma “è andata così”, il giudizio espresso nel mio articolo è ciò che mi è venuto da pensare appena uscito dal cinema
Mi ispira ma mi sa che seguirò il tuo consiglio e aspetterò il dvd
maggiolino79 wrote:
Anche io quoto completamente quanto scritto da Maggiolino. Un film con una trama inconsistente, che non poggia su basi ferme e che, sopratutto, lascia per strada pezzi di storia senza dare spiegazioni.
Giudizio: pessimo.