Proud to be an asshole

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Ultima modifica: 13/12/2012 ore 17.45


Mille modi di definirmi, mille errori, mille anormalità rispetto a quello che è lo standard adottato da chi mi circonda, sono un anomalo.

Non fumo (ci scappa una sigaretta di tanto in tanto, me ne pento ogni volta a scoppio ritardato), non bevo tanto da arrivare a “sbronzarmi” (e non mi sono mai ubriacato, penso che farlo sia un’assoluta stronzata), non faccio uso di droghe, neanche le più leggere.

Coltivo diverse passioni come qualunque altro essere vivente di questa terra. Adoro il tuning, comunemente definito “roba da tamarri“. Mi piace la fotografia, tante idee e scatti poco più che mediocri, c’è sempre tempo per migliorare, l’importante è non perdere la voglia di farlo.Adoro il web, tutto ciò che offre, la comunicazione, gli strumenti sociali, sono drogato di tecnologia per passione e per mestiere, troppo spesso queste cose vanno in conflitto tra di loro anche se non lo do a vedere. Tanta voglia di scoprire e di studiare ciò che più mi piace, troppo spesso poco riscontro e approvazioni da parte di chi ci mette lo stipendio.

Questo essere multitasking porta frequentemente ad accese discussioni tra colleghi e talvolta tra sottoscritto e diretti superiori. Ogni volta mi sembra di aver ucciso qualcuno, mi sento in colpa anche per diverse ore, poi mi godo il sorriso di una donna che ti aspetta all’uscita da lavoro e la tranquillità di casa, mi ricaricano, mi danno nuovamente pace, il giorno dopo è tutto “acqua passata“, soprattutto perché faccio sempre il mio dovere e non c’è motivo alcuno per cui dovrei vergognarmi per ciò che faccio “in più“. Adoro questa capacità di archiviare facilmente le brutte cose nonostante non funzioni con tutto.

L’avere il blog (e i vari account sparsi per i Social Network) non aiuta affatto, le tue attività extra possono essere sempre tracciate, chiunque può sapere se in un determinato momento stai perdendo tempo sul blog, se stai riportando uno stato su Twitter o magari rispondendo ad una discussione su Friendfeed. Puntare il dito è quindi cosa estremamente semplice, più difficile è farlo in verso contrario, soprattutto quando “non si lasciano tracce” … l’essere totalmente trasparenti e non nascondere alcunché non costituiscono sempre una buona soluzione.

E’ facile litigare, facile non capirsi, facile sembrare ciò che non si è, essere etichettati senza speranza che ci sia un’altra possibilità per poter modificare quell’etichetta. Bisogna apparire, non c’è spazio per chi si mostra com’è davvero, per chi non indossa una maschera. Sarebbe bello poter andare d’accordo con tutti e tutto, il non lasciar passare inosservato nulla (o quasi) non aiuta affatto, l’aver la lingua lunga è -in questi casi- un difetto, trattenersi è difficile, nonostante ogni volta ci si provi (e -inesorabilmente- si fallisca).

Nessuno è perfetto, tutti facciamo degli errori, continuamente, 365 giorni all’anno per il numero di anni che separa la nascita dalla morte, non è affatto semplice plasmare se stessi per piacere a tutti, è praticamente impossibile, peggio ancora essere un “diverso“.

A tal proposito dimenticavo: sono un terrone, per comune di nascita e -spesso- mentalità, ne vado fiero.

Questo sono io, mi dispiace non andare d’accordo con tutti. Sento il bisogno di avere vicino le persone alle quali tengo di più e che -conoscendomi- hanno imparato davvero ad apprezzarmi e condividono con me le belle e le brutte esperienze, crescendo e imparando sempre qualcosa di nuovo. Sono quelle persone che hanno tutta la mia stima, il mio affetto, la mia disponibilità, il mio appoggio, per quel che vale tutto ciò. Sono le stesse persone da anni, quelle che non si sono fermate all’apparenza, al primo strato, quelle che se ne fregano se sono uno stronzo perché hanno capito che in fondo non lo sono affatto.

A loro dedico questo sfogo. A chi si sente invece preso in causa da questa serie di righe chiedo di non pensarci troppo, tanto non ne vale la pena, giusto?

Giovanni

  • http://www.mozillaitalia.org Giuliano

    Caro Giovanni, ho molto apprezzato questo tuo blog post. Mi ci sono ritrovato al 99% (non posso dire 100% solo perché io non sono terrone ;)).
    Condivido e sottoscrivo ogni tua parola, specialmente la frase: “poi mi godo il sorriso di una donna che ti aspetta all’uscita da lavoro e la tranquillità di casa, mi ricaricano, mi danno nuovamente pace, il giorno dopo è tutto “acqua passata““.
    Grazie per avere scritto ciò che hai scritto.
    Un abbraccio

  • http://www.dreamsworld.it/emanuele/ Emanuele

    I post basta iniziare a programmarli e dirlo in giro. Così, almeno li, hanno poco da puntare il dito… per i SN… beh, li te la sei proprio cercata! :-P
    Ciao,
    Emanuele

  • http://gioxx.org Giovanni

    @ Giuliano:
    ti ho risposto anche su Facebook, bello “non sentirsi soli” ;)

    @ Emanuele:
    sei sempre così fiscale :P

  • http://www.alblog.it/ Alberto

    Tu continua così e rimarrai la mia faccia da sberle preferita ;)

  • miki64

    quelle che se ne fregano se sono uno stronzo perché hanno capito che in fondo non lo sono affatto.

    Sì che lo sei! Ma io ti voglio bene lo stesso! :P

  • http://www.hackworld.it/ A35G

    Che bello…la mia descrizione…anche sul terrone xD

    P.S: sei stronzo eccome XD (scherzo)

  • http://gioxx.org Giovanni

    @ Alberto:
    sta buono va, non perdi occasione per schiaffeggiare qualcos’altro, altro che faccia da sberle :p

    @ miki64:
    @ A35G:
    avrei dei complimenti per voi ma evito per stavolta, potrebbero leggere dei minorenni! (finta brava persona :p)

  • http://www.mondowin.com RNiK

    Bello sfogone! Bravo! :D

  • http://www.matteomoro.net Matteo

    Terrone a parte, mi hai tolto molte parole di bocca :)

  • http://www.matteomoro.net Matteo

    A parte le minchiate, il mio atteggiamento dell’ultimo periodo è del tipo “cerco di evitare le polemiche inutili e vaffanculo”. Anche solo vaffanculo, a volte, ma va bene lo stesso :)

  • http://gioxx.org Giovanni

    @ Matteo:
    diciamo che talvolta quel “vaffa” ti scappa perché non ce la fa più a rimanere legato a te ;)

  • http://www.matteomoro.net Matteo

    :)

  • Trio

    Caro Gioxx,

    uno sfogo ci sta, niente da dire…ognuno è libero di dire quel che vuole…ma un’esame di coscienza non ti farebbe male.

    Nonostante non ci parliamo più (per cose che tu sai) ogni tanto ti leggo il blog, perchè in effetti sei bravo nelle tue cose…e ti parlo perchè ti conosco in ambito lavorativo, e per essere stato uno di quelli che tu definisci colleghi, i quali nella maggior parte dei casi, nell’arco della vita (almeno per me), finiscono per diventare AMICI.

    Sei bravo nelle tue passioni e nessuno, a parte qualche presa in giro naturale della vita(ci siamo passati e ci passiamo TUTTI) ha mai detto il contrario.

    La questione principale è il tuo modo di collaborare con le persone. Invece di tentare di far parte di un gruppo, tu (forse inconsciamente) nella maggior parte dei casi hai una maniera di fare un po’ subdola, smerdando alcuni, facendoti bello agli occhi di qualcun’altro (l’hai fatto anche su di me quando son andato via e chissà quante volte). Ti ho sentito varie volte gettare merda anche su altri, senza che ti avessero fatto niente di che, forse l’avevi presa un po’ sul personalem chi lo sa.

    Se l’ambiente intorno a te è così ci sarà anche un motivo.
    E’ un pezzo che non lavoro più con voi, ma so come ci si trova li dentro e ti posso confermare che son state pochissime le persone che si sono trovate male, in una situazione come descrivi tu. Se vuoi chiamala sfiga, io invece penso che te ne sei tirate addosso un botto.

    Questo è il mio pensiero schietto, hai fatto un po’ troppo la vittima questa volta.

  • http://gioxx.org Giovanni

    @ Trio:
    fanno sempre piacere ste visite :)
    A noi: mettiamo in chiaro subito una cosa … non è vittimismo, è uno sfogo, ben diverso secondo il mio punto di vista.

    Un esame di coscienza? Prima poi riuscirò a farmelo, promesso, non è facile soprattutto perché ho un carattere particolare sul posto di lavoro, spesso non è lo stesso che ho fuori dagli orari lavorativi, bisognerebbe cercare di capire il perché (e anche qua bisognerà lavorarci).

    Sul fatto di “buttare merda addosso ad altri perché la prendo sul personale” avrei da ridire un tantinello. Non sono abituato a smerdare nessuno solo perché “quel giorno gira così”, a prescindere da quello che pensi o che pensano gli altri posso assicurarti che è così e spero che continuerà ad essere tale negli anni a venire.

    Chiaro che -e sono perfettamente d’accordo con te- c’è tanto da lavorare sul quotidiano combattere con lo stress ed il rapportarsi con le persone che mi circondano, un modo di fare / dire che troppo spesso mi ha messo in difficoltà, una lingua che non riesco a tenere a freno (evidentemente sbagliando), un carattere da tenere a bada e provare a modificare in meglio, è tra i buoni propositi da tempo :P

    Concludo giusto con una precisazione: non ho mai avuto problemi a farti sapere cosa pensavo. Non ti ho buttato “merda addosso” come tu credi o ti hanno fatto credere (dopo la tua dipartita da queste parti).

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