Esiste ancora la correttezza dei commercianti?

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Ultima modifica: 13/07/2012 ore 12.31


Ci ho pensato un po’ su e non ho trovato motivo alcuno per non buttare giù due righe su un’esperienza indubbiamente positiva vissuta una manciata di giorni fa. Riviera romagnola, casa mia, dalle parti però di Cesenatico, dove la vita al sabato sera è indubbiamente più interessante e gradevole di una semplice Marina di Ravenna a base di soliti locali conosciuti, alcool & co., almeno per il sottoscritto.

Insieme ad alcuni amici siamo andati a concludere la bella serata da Nuovo Fiore (qui su 4sq: it.foursquare.com/v/nuovo-fiore/4c5c49cf6147be9aacd48e09), una gelateria proprio sul lungomare dell’appena citata cittadina, forse una delle più buone e conosciute del posto.

Stavolta però niente gelato, la cena era stata abbondante e ci siamo limitati a prendere 5 cocktail identici per rinfrescarci vista la calura estiva. Sfortunatamente però erano decisamente “allungati” e ben poco gradevoli. Tante bollicine ma poco sapore di frutti che dovevano invece abbondare all’interno della creazione.

Abbiamo bevuto ugualmente visto il caldo era opprimente e siamo andati alla cassa per pagare quanto dovuto. Alla domanda del padrone (Tutto bene ragazzi? ndr) ho risposto con la massima tranquillità e serenità ciò che avevamo pensato e detto al tavolo: troppo selz, zero cocktail. La correttezza di questa persona l’ha fatta sentire in dovere di non farci pagare alcunché, nonostante l’insistenza del gruppo che aveva comunque consumato i cocktail.

So benissimo che secondo molti lettori questo è un atto dovuto, eppure oggi non sono molte le persone che ragionano in questo modo. Tantissimi commercianti o ristoratori pretendono in ogni caso di essere pagati a prescindere da ciò che ti portano o da quello che il consumatore afferma, e nonostante abbia visto come funziona dall’altro lato del mondo (America, ndr) dove si prostrano e si scusano in ogni modo possibile e immaginabile nel caso in cui qualcosa vada storto al cliente, qui non è così, non più, e non sono sicuro lo sia stato in passato ovunque.

E’ per questo che volevo ringraziare pubblicamente il gestore e fargli presente che sarà un piacere tornare nel suo locale e non smettere certo di consigliarlo per una “serata sfortunata“.

Giovanni

  • Giorgio Zarrelli

    Bene, un indirizzo da segnarsi per quando si passa da quelle parti. Grazie Giova.

  • cecca

    Che dire? Dovrebbero tutti comportarsi così, ma hai fatto bene a pubblicizzare la cosa. Avrà “perso” dei soldi con voi, ma di sicuro ora guadagnerà clienti!

  • http://gioxx.org Gioxx

    @ Giorgio Zarrelli:
    You’re Welcome! :-)

    @ cecca:
    Appunto, il condizionale è d’obbligo … tutti “dovrebbero” fare così :-(

  • http://www.stampaleader.it/ Diego

    Ciao, ti dico per esperienza personale che quel gestore che hai incontrato è veramente un’eccezione. Fra le varie esperienze che mi sono capitate mi è successo di andare in un ristorante, aver bevuto acqua e vino intanto che attendevo di ricevere gli antipasti, una volta che sono arrivatio (il mio e quello di mia moglie) mentre mangiavamo ci siamo accorti che in uno dei due c’era una mosca morta. Ho fatto notare al cameriere e sono andato a pagare; mi hanno fatto pagare coperti, acqua, vino, antipasti e nemmeno una scusa. Succedesse adesso chiamerei i viglili.

  • http://www.patrunocomunicazione.it Milo Patruno

    Ottima azione di marketing. Il gesto dell’imprenditore è da applaudire, anche se tutti dovrebbero seguire le sue orme. Quando qualcuno ti vende un prodotto o un servizio è giusto pagare quanto pattuito (prezzo del cocktail in questo caso) se il valore del prodotto/servizio è all’altezza. In caso contrario è giusto fare uno sconto sul prezzo finale o meglio ancora non far pagare nulla (ove ovviamente non incida eccessivamente sui profitti). In molti posti gli imprenditori sono così miopi che credono che gesti sbagliati di fronte ai clienti non si ripercuotano nell’attività e che il passaparola non sia uno dei mezzi più potenti nel marketing. Contenti loro…

  • http://gioxx.org Gioxx

    @ Milo Patruno:
    spesso il semplice passaparola tra amici non basta, ho voluto davvero dedicare questo post ad uno dei pochi commercianti davvero onesti che ho conosciuto negli ultimi tempi :-)

  • http://gioxx.org Gioxx

    @ Diego:
    eh, io avrei detto qualcosa alla cassa…

  • Antispam

    A Cesenatico ci andiamo spesso con degli amici e tutti dicono che il gestore di quella gelateria sia veramente bravo, sempre gentile e simpatico.

    A noi non è capitato di trovare cocktail cattivi, ad ogni modo la serietà di un imprenditore si vede da lontano, purtroppo non è sempre così!

  • http://www.patrunocomunicazione.it Milo Patruno

    @ Gioxx:

    Quoto in toto.
    Il mio riferimento al passaparola era di carattere più generale: molti imprenditori non danno peso alla perdita di immagine con quel cliente perché ritengono che al massimo non gli venderanno più niente e finito lì. Il problema è che con la tecnologia di oggi, un piccolo errore di comunicazione può avere effetti che vengono ingigantiti dal passaparola “informatico”…

  • http://www.lorenzoandreini.it Lorenzo Andreini

    Sono d’accordo con quanto detto da Milo, il problema secondo me è che molti commercianti anche se sono dei bravi venditori non sono affatto dei bravi comunicatori. E ormai il mondo non è più quello di 10 anni fa.

    (A me ieri è accaduta una cosa simile. Vado in un locale all’aperto per bere qualcosa di fresco con degli amici. La prima ordinazione va bene. La seconda ordinazione c’ha messo quasi un’ora ad arrivare, e non scherzo. Il cameriere continuava a rassicurarci che sarebbe arrivata di lì a poco, poi alla fine abbiamo scoperto che se l’erano persa…)