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Mozilla Italia Release2Zip: crea la distribuzione ZIP dei prodotti Mozilla in autonomia

Molti degli utilizzatori di Firefox o di Thunderbird hanno a che fare quotidianamente con postazioni aziendali, tipicamente blindate o per lo meno molto limitate in quanto utilizzate con account non amministrativi. Difficile in queste condizioni contattare il proprio supporto IT, a meno che i software Mozilla non vengano riconosciuti come aziendali, e quindi si possa chiedere assistenza per un aggiornamento automatico.

Per questo motivo noi di Mozilla Italia scegliamo di rilasciare versioni ZIP dei software in concomitanza con ogni nuova versione del browser o del client di posta. Sulla nostra pagina download potrete sempre trovare un collegamento diretto ai file ZIP ospitati su Sourceforge, che vi permetteranno così di avere l’ultima versione del software desiderato senza la necessità di passare dal setup.

Release2Zip è un’idea nata da Sandrogialloporpora‘ per cercare di automatizzare l’operazione di pacchettizzazione del software, tipicamente eseguita a mano dal sottoscritto o da un collega in quanto molto semplice e veloce. Il piccolo progetto ha visto poi me intervenire per alcuni miglioramenti e correzione negli script che vi descriverò in questo articolo e che sono disponibili sulla pagina ufficiale su mozilla.gfsolone.com/r2z.

Vi spiego di cosa si tratta!

Come realizzare il pacchetto ZIP partendo dall’installer

La procedura si basa su Mozilla Firefox ma rimane la stessa identica sia per Thunderbird che per Seamonkey, vi basterà semplicemente avere 7-Zip installato sulla vostra macchina.

Una volta scaricata l’ultima versione disponibile dal nostro sito web o da “getfirefox.com” vi basterà fare clic sul file con il tasto destro quindi scegliere 7-Zip / Apri. Tutti i file contenuti all’interno della cartella “core32” costituiscono la versione scaricata del programma, facendo partire Firefox.exe questo si aprirà creando (a meno che non esista già) la cartella del profilo e vi permetterà di iniziare a navigare sul web con l’ultima versione del software!

Questo è il semplice metodo attraverso il quale vi forniamo archivi sempre aggiornati.

Automatizzare l’operazione

Automatizzare l’operazione vuol dire tradurre quanto appena detto in poche righe in codice che faccia -con un semplice doppio clic- tutto il lavoro sporco, consegnandovi come risultato il file ZIP contenente il nuovo software, senza aspettare una nostra pubblicazione.

I server utilizzati per effettuare il download del software sono quelli di Mozilla, i primi quindi a rendere disponibile l’ultima versione dei propri prodotti, non c’è modo di sbagliarsi né tanto meno di arrivare secondi! Il resto è puro codice, ve lo ripropongo qui prendendo ad esempio quello che si occupa di pacchettizzare Firefox (fx2zip.bat):


@echo off
set app=Firefox
set lowerapp=firefox

cls
echo Mozilla Italia Release2Zip Suite
echo %app%2Zip 0.3
echo Scarica e crea il pacchetto ZIP per l'ultima versione di %app%
echo Applicazione rilasciata as-is, per info consultare http://mozilla.gfsolone.com/r2z
echo ---
echo;

REM inizio
set useragent="MozillaItalia-Downloader/1.0"

REM Acquisizione della configurazione dal file config.txt
FOR /F "delims=== tokens=1,2" %%i in (config.txt) do set %%i=%%j

REM Se vengono specificati il secondo e terzo parametro da commandline vengono sovrascritte le impostazioni del file di configurazione
REM relative al tipo di archivio e al livello di compressione

if "%2" neq "" set archivetype=%2
if "%3" neq "" set level=%3

if "%1"=="" goto noparams

:normal:
set ver=%1
set url=http://pv-mirror02.mozilla.org/pub/mozilla.org/%lowerapp%/releases/%ver%/win32/%lang%/%app%%%20Setup%%20%ver%.exe

goto buildarchive

REM Gestione del mancato download del file da parte di wget
:wgeterror:
echo;
echo ATTENZIONE
echo Si e' verificato un errore cercando di scaricare il file
echo Riprova piu' tardi o contatta gli sviluppatori se il problema persiste
echo;
goto end

:noparams:
set url=http://releases.mozilla.org/pub/mozilla.org/%lowerapp%/releases/latest/win32/%lang%/
wget -U %useragent%  %url% -O temp\temp.html
if %errorlevel% neq 0 goto wgeterror

ssed -n -e "/<a href=.*\.exe[^\.]/{s/.*<a href=.\(.*\.exe\)[^>]*>[^0-9]*\([0-9\.]*\)\.exe<\/a>.*/\1;\2/;p}" temp\temp.html > temp\temp.txt
for /F  "delims=; tokens=1,2" %%i in (temp\temp.txt) do (
	set url=%url%%%i
	set ver=%%j
	)

del temp\temp.txt
del temp\temp.html

:buildarchive:
wget -U %useragent% %url% -O temp\temp.exe
if %errorlevel% neq 0 goto wgeterror
set output=%lowerapp%-%ver%-%lang%.win32.%archivetype%
7z x temp\temp.exe core
sleep 3
if exist %lowerapp% rd /S /Q %lowerappapp%
ren core %lowerapp%

if %includedict%==false goto createarchive
if not exist dictionaries dwdict %lang%

:packdict:
md %app%\dictionaries
md %app%\hyphenation
copy dictionaries\hyph*  %app%\hyphenation\
copy dictionaries\* %app%\dictionaries
REM rd /s /q dictionaries

if %includelauncher%==false goto createarchive
set sed="s/#app#/%lowerapp%/"
ssed -e %sed% launcher\launcher_prototype.bat > %app%\launcher.bat
xcopy /E launcher\* %app% /exclude:exclude.txt

:createarchive:
7z a -t%archivetype% "%output%" %lowerapp% %level%
sleep 3
if exist %lowerapp% rd /S /Q %lowerapp%
if exist %app% rd /S /Q %app%
del temp\temp.exe
move "%output%" archive
sleep 3
if exist core rd /S /Q core
REM md5sum %output% > md5.txt
echo;
echo OK, verificare che il pacchetto sia correttamente funzionante.
:end:
echo.

Al meno esperto basti sapere che eseguendo il file con un doppio clic (come qualsiasi altro programma), partirà il download del software e la sua pacchettizzazione in file ZIP, come mostrato in questo video che ho catturato dal mio desktop:

A quello più smaliziato e a cui piace studiare il codice dedico giusto un paio di righe per far notare che lo script può prendere in ingresso più di un parametro, utile per indicare la versione di Firefox da scaricare, il tipo di archivio da creare (quale estensione utilizzare) e con quale compressione.

Nel caso in cui non si voglia specificare nessun parametro particolare, i valori di default prevedono che la versione da scaricare sia l’ultima disponibile (del ramo stabile), creando un file ZIP con compressione normale, per un totale di circa 20MB di occupazione disco nella maggior parte dei casi (e da diverse versioni a questa parte).

Non c’è possibilità di fare danni, nel caso in cui cancellaste un file necessario per il funzionamento del codice potrete sempre scaricare nuovamente l’archivio script dalla pagina ufficiale del progetto.

Sandro ha voluto arricchire ulteriormente il downloader dando la possibilità di includere nel pacchetto anche i file del dizionario, semplicemente modificando un file di configurazione che viene analizzato dallo script batch originale.

Questa e molte altre funzioni sono descritte all’interno del file Readme che entrambi modifichiamo ogni volta che mettiamo mano allo script aggiornando, modificando o togliendo funzionalità. Dalla pagina del progetto c’è un collegamento diretto al file readme più aggiornato, preso direttamente dalla cartella di sviluppo comune, impossibile non essere al nostro stesso passo! :-)

D&D: Download & Divertimento

Potete fare quello che volete, gli script sono stati realizzati per velocizzare quello che è il nostro pacchettizzare Firefox (e Thunderbird o Seamonkey), consentendovi così di scaricare un file ZIP sempre nuovo da Sourceforge. Abbiamo voluto condividere con voi questo codice affinché si possano aggiungere sempre nuove persone che in piena autonomia riescano a eseguire un lavoro pulito senza la necessità di cercare in Google il “HowTo” di turno. Avere l’ultima versione del software Mozilla senza la necessità di credenziali amministrative che lancino il setup è una delle richieste più comuni nel forum di supporto, almeno in passato.

Suggerimenti? Idee? Critiche? Potete dirci ciò che volete semplicemente lasciando un commento qui o se preferite sul nostro forum.

http://mozilla.gfsolone.com/r2z

Buon divertimento :-)

AdBlock: X Files 20120401

E’ ora disponibile la seconda versione stabile di X Files del 2012, che dopo un giorno di ritardo sulla roadmap prevista riepiloga 140 segnalazioni analizzate e chiuse e tante nuove voci per migliorare la vostra esperienza di navigazione quotidiana. Per i più curiosi è disponibile il file readme di questa nuova versione, mentre sarà possibile consultare i precedenti file readme collegandosi all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme e selezionando quello desiderato.

X Files 20120402 propone 174 nuovi filtri, nonostante i problemi del sistema integrato di supporto di AdBlock Plus per Firefox (vedi post sul blog ufficiale). I bug segnalati e riconosciuti sono stati raccolti -come al solito- sotto la categoria TRAC di gfsolone.Com :-)

QUANTO VALE PER VOI ABP X FILES?
PayPal
X Files è e rimarrà gratuita, ma perché non offrire un caffè a colui che puntualmente vi fornisce “filtri freschi” per evitare che la pubblicità invada la vostra quotidiana navigazione? Potete andare direttamente alla pagina delle donazioni PayPal cliccando semplicemente qui.Chiunque effettuerà una donazione durante il periodo tra un rilascio e un altro comparirà nella pagina dei donatori, a patto che lo voglia ovviamente. In futuro alcuni “servizi aggiunti” donationware vi ricompenseranno per questa fiducia nei miei confronti ;-)
DIVENTA FAN DI ABP X FILES!
FacebookE’ disponibile su Facebook la pagina ufficiale di ABP X Files
, i fan sono i benvenuti, lo stesso vale per i suggerimenti, le critiche costruttive e tutto quello che vi passa per la testa. Facebook è il canale attraverso il quale pubblico notizie e aggiornamenti riguardo il progetto, il modo più veloce per raggiungere tutti gli utilizzatori (attuali e futuri!).

Ma passiamo ora alle specifiche:

Dettagli sul rilascio

  • versione: 20120402
  • rilasciata il: 3 aprile 2012 (previsto: 2 aprile 2012)
  • voci incluse: 2176
  • voci nuove: 174
  • occupazione su disco: 73 KB
  • richiede: ABP 2.0.3 per Firefox (o compatibile anche con le vecchie versioni e / o altri browser supportati)

Sottoscrivi ABP X FilesSottoscrivi Abp X Files ora!

L’erba voglio non cresce nel mio giardino

Non è la prima volta che capita e alla lunga posso assicurarvi che diventa un po’ seccante. Non è infatti difficile incorrere in richieste come questa qui di seguito:

Non so voi, ma io non sono assolutamente remunerato per la realizzazione di X Files e fino ad ora di donazioni neanche l’ombra. Non mi sento in alcun modo obbligato a offrire questo servizio, né tanto meno a occupare il tempo che decido volontariamente di investire per la realizzazione di tutto quello che è collegato alla lista. La risposta è quindi no: l’erba voglio non cresce nel giardino del re e tanto meno nel mio, il “io voglio” non attacca, richieste di questo tipo finiscono per essere completamente ignorate.

Effettuare una corretta segnalazione

Sempre più spesso ho a che fare con report parziali, spesso troppo incompleti per una corretta analisi e risoluzione. Ho quindi girato un piccolo video che vi spiega come aprire una corretta segnalazione attraverso il sistema di report integrato in AdBlock Plus per Firefox. Per chi non dovesse utilizzare la lista sul browser Mozilla esiste il sistema di ticket integrato in Google Code, che vi pregherei di usare per aiutarmi a risolvere i vostri problemi:

Non è difficile, e mi da la possibilità di risolvere in fretta gli errori che vi si presentano! :-)

Konqueror & X Files: binomio perfetto

Grazie alla segnalazione di Iceberg, utente del forum di Mozilla Italia, scopro che X Files compare tra le liste di blocco pubblicitario disponibili nativamente so Konqueror, browser già presente nella maggior parte delle installazioni Linux.

X Files su Konqueror (Linux)

Benvenuti quindi a tutti coloro che lo hanno sempre utilizzato e che da oggi sceglieranno X Files come compagno di viaggi nel web :-)

YouTube: Pre-Roll Video

Il 29 febbraio di quest’anno è stato dato il via ad una breve sperimentazione partita grazie ad una giusta segnalazione di Andrea (che ringrazio pubblicamente), il quale mi ha fatto notare l’introduzione dei pre-roll video di YouTube: pubblicità sotto forma (appunto) di video che anticipa l’esecuzione del contenuto che realmente vogliamo vedere: facebook.com/abpxfiles/posts/139872966135397.

L’esito dell’esperimento è stato molto positivo, grazie soprattutto alla collaborazione dei ragazzi del forum che hanno dato tutto il loro contributo per l’integrazione dei filtri che oggi permettono (a partire proprio da X Files 20120402) di bloccare questa nuova forma di pubblicità, permettendovi così di fruire del contenuto desiderato immediatamente!

Trovate l’intera discussione nel forum: forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=54203.0.

NoFacebookAds 0.7 (20120321)

Lo scorso 21 marzo ho effettuato qualche modifica alla lista filtri Facebook (NoFacebookAds) per far si che questa diventasse compatibile a tutti gli effetti con le nuove timeline degli utenti e dei brand (pagine). Ho quindi pubblicato un brevissimo articolo in TRAC giusto per annunciarlo: gfsolone.com/nofacebookads-0-7.html.

NoFacebookAds 0.7 integra 17 voci che permettono di bloccare il 90% della pubblicità invasiva su Facebook. Il restante 10% è volutamente ignorato almeno per il momento, poiché costituisce suggerimenti spesso considerati validi dall’utente che fruisce dei contenuti del social network di Mark Zuckerberg.

L’aggiornamento così come per X Files è automatico e dovrebbe ormai essere arrivato a destinazione per tutti, correte a verificare la versione installata sul vostro AdBlock Plus! ;-)

Schedulazione del nuovo rilascio

La data del prossimo rilascio è fissata (attualmente, salvo problemi) per lunedì 4 giugno 2012, aggiornamento di metà 2012, giusto in tempo per lasciarvi godere le meritate vacanze e aspettarvi poi al rientro con un nuovo rilascio :-)

Potete -come sempre- dare una occhiata al nuovo file readme che ogni venerdì verrà automaticamente modificato con le nuove segnalazioni trattate, è disponibile all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme/abpxfiles20120604.html.

Domande & Risposte: lo sapevi che?

Dal 22 agosto 2011 è disponibile una pagina unica dedicata ai casi più comuni o interessanti analizzati fino ad ora. Il tetto unico sotto il quale trovare spiegazioni più approfondite ai vostri dubbi, alle vostre segnalazioni, alle domande più comuni:

mozilla.gfsolone.com/cases

La pagina viene aggiornata -quando necessario- in base ai nuovi casi che continuate a proporre quotidianamente.

Bug tracker, l’importanza della segnalazione

Ancora una volta sottolineo che è importante segnalare immediatamente malfunzionamenti dovuti alla lista, così che possa mettere mano ai blocchi “di troppo” togliendoli di mezzo (o semplicemente correggendoli) in lista “dev“, ed in seguito nella stabile che verrà poi rilasciata per tutti.

Gli utilizzatori di Mozilla Firefox potranno ora utilizzare il nuovo sistema di reporting integrato in AdBlock Plus. Tutti gli altri potranno aprire un nuovo bug tramite Google, l’operazione richiede un minuto (forse meno) del vostro tempo:

code.google.com/p/abpxfiles/issues/list

Domande frequenti

A partire dal mese di dicembre 2009 (circa) ho ritenuto opportuno mettere in piedi una sezione “Domande frequenti” all’interno della pagina web ufficiale di ABP X Files, così da poter rispondere ai dubbi degli utenti che utilizzano la lista. Per poter consultare le domande potete puntare il vostro browser all’indirizzo:

gfsolone.com/abp-xfiles/faq

E’ possibile inoltre consultare la serie di articoli “domande & risposte” pubblicati su questo blog: gioxx.org/tag/xfilesfaq.

Nel caso in cui vogliate sapere qualcosa che non è ancora presente in quella serie di domande, vi invito ad aprire un ticket di assistenza su Google o scrivermi una mail (giovanni@solone.it) o ancora -se preferite- lasciare un commento a questo post.

Aggiornamento automatico

Nel caso in cui la vostra sottoscrizione punti correttamente a mozilla.gfsolone.com/filtri.txt, Firefox dovrebbe automaticamente aggiornare la lista all’avvio, facendo risultare come data di ultimo aggiornamento quella del rilascio (oggi, 01 dicembre 2010):

In caso contrario leggere il paragrafo seguente (Aggiornamento manuale) ed assicurarsi di aver sottoscritto la lista dall’indirizzo mozilla.gfsolone.com.

Aggiornamento manuale

  • Dal pulsante di AdBlock presente nella toolbar di Firefox cliccare sulla freccia verso il basso e selezionare “Impostazioni“;
  • Fare clic con il tasto destro del mouse sulla sottoscrizione X Files e selezionare la voce “Aggiorna la sottoscrizione ora

L’aggiornamento manuale (o quasi) è inoltre necessario per aggiornare i vostri filtri per Internet Explorer e Simple AdBlock, come già spiegato nei precedenti articoli. Per coloro che non dovessero sapere o ricordare il da farsi, suggerisco di dare un’occhiata all’articolo dove ne ho parlato o di guardare il video caricato su YouTube.

Per qualsiasi problema non esitate ad aprire un nuovo ticket di assistenza, così che possa correggere i problemi prima del prossimo rilascio ufficiale.

Buon aggiornamento! :-)

20110418-MOD-Fotolia

Il mondo Ultrabook: Asus Zenbook sul banco prova

La sempre più insistente ricerca del portabile ci porta oggi a parlare di Ultrabook, concetto sviluppato e realizzato anche grazie a (ed in contrasto con) Apple e all’introduzione del suo MacBook Air, non troppo “espandibile” ma perfetta soluzione quando c’è da avere a disposizione un portatile con il minimo ingombro e il minimo peso.

L’obiettivo di Intel è molto semplice: conquistare la sua fetta di mercato posizionandosi ambiziosamente tra l’affermato portatile di casa Apple e i tablet che negli ultimi anni hanno permesso a tanti utenti (entry-level e non) di vivere costantemente “al passo” con la propria vita digitale. Quello che manca ad un tablet è ciò che da sempre caratterizza un portatile con sistema operativo completo (e applicazioni annesse), possibilmente Windows per chi non vuole passare al sistema operativo di Cupertino o pensa di non voler spendere la cifra richiesta per poi installarci un doppio sistema a bordo.

Insomma, quello che ho fatto è stato prendere, utilizzare e mettere a confronto i due portatili che Intel spinge molto in questo momento: Acer Aspire S3 e Asus Zenbook UX31E.

Asus Zenbook UX31E

Senza perdere troppo tempo sulle specifiche tecniche che potrete trovare sui rispettivi siti web dei produttori (vi basterà fare clic su uno dei due modelli appena citati, verrete immediatamente riportati alla pagina riepilogativa del prodotto), quello su cui mi vorrei focalizzare è il mio soggettivo parere. Sono entrambe belle macchine nella totalità, nonostante quella ricerca della perfezione estetica da parte di Asus che da sempre la contraddistingue dal resto del mercato, già a partire dal packaging, ed è proprio su questa macchina che baso il mio articolo.

Proviamo quindi a capire perché mai si dovrebbe scegliere un Ultrabook al posto di un MacBook Air o di un qualsivoglia altro portatile “standard“. I miei punti vengono discussi prendendo in considerazione proprio il modello Asus:

  • la differenza di prezzo è tutto sommato accettabile, si parla di 957€ per un modello base Air (quello più simile allo Zenbook costa attualmente 1260€) contro i 1170€ per lo Zenbook Asus, prezzo più basso disponibile secondo Google, quindi più basso anche del modello Air equivalente;
  • la (tutto sommato, ndr) piccola differenza di prezzo non equivale quella prestazionale tra i due prodotti, si salta da un i5 ad un più performante i7, entrambi con 4GB di memoria a bordo, con uno schermo da 13,3″ nonostante l’Asus lo proponga HD con risoluzione massima a 1600×900;
  • assolutamente valido lo spazio disco: ben 256GB sullo Zenbook, rigorosamente a stato solido, contrariamente all’Air che monta di default 128GB (256 disponibili nel portatile da 1512€);
  • stesse caratteristiche per la scheda video e per il peso e le dimensioni della macchina, fondamentali quando si parla di portabilità.

Insomma, due macchine davvero molto performanti e simili per qualità finale, ma differenti quando servite sul piatto “as-is“, è palese che Intel e le aziende che hanno deciso di schierarsi a favore degli Ultrabook vogliono offrire un prodotto che rispetti le aspettative e che valga il denaro speso, uno dei motivi principali che spinge troppo spesso ad arrangiarsi a favore dell’economicità più che della qualità.

Ma avete realmente necessità di un Ultrabook?

Un po’ come l’angelo e il diavolo della coscienza, la domanda posta mi sembra più che lecita, e va molto ben analizzata prima di spendere una cifra importante. L’Ultrabook ha -come tutto- diversi pregi e difetti, questi ultimi piccoli o grandi in base a quelle che sono le esigenze dell’utilizzatore finale.

Nonostante non si faccia praticamente più uso del lettore / masterizzatore DVD (non è il mio caso, ndr) questo vi tornerà utile o addirittura necessario nel peggiore momento che possiate aspettarvi. Si chiama legge di Murphy e tanti miei colleghi (e non solo) la conoscono bene: it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy.

Lo stesso dicasi per le porte USB, mai abbastanza quando si ha la necessità di attaccare…

il mouse (sa, non so usare bene il touch!), la tastiera (sa, la comodità!), l’iPod, l’iPhone e l’iPad (sa, sono fan Apple e ho tutto anche se non utilizzo niente), le due o tre chiavette USB (sa, è bene averne sempre più di una!) insieme all’hard disk esterno (le serie televisive non ci stanno nelle chiavi!) e lo sparamissili o lo scaldatazza (non ho resistito all’acquisto).

Chi però fa un mestiere più a contatto con il cliente finale e magari non troppo tecnico, probabilmente non avrà necessità di tutte queste porte libere o di drive dichiarati “obsoleti“. E’ la “classe iPad”, che grazie ad un Ultrabook potrebbero finalmente ottenere il giusto mezzo di cui hanno necessità per la sopravvivenza quotidiana nella giungla lavorativa, grazie anche all’ottima durata della batteria (ottimizzata anche grazie al software Asus già installato da fabbrica) e la facilità / velocità della sospensione del sistema.

In conclusione

Una prova che mi ha permesso di arrivare ad un risultato ben definito: adoro e continuerò ad andare fiero della mia macchina più standard, comunque Intel-dotata ma meno alla moda (occhio, non è dispregiativo), questa estrema portabilità non mi è necessaria e lo zaino mi permette di trasportare senza troppa fatica il mio portatile (al resto ci pensa l’automobile o il mezzo pubblico!).

Nonostante questo posso assicurarvi che questo tipo di prodotto è molto valido, un acquisto sicuramente consigliato nel caso in cui voleste prendere un Air (per necessità, sia chiaro) ma voleste risparmiare qualche soldino pur rinunciando all’ottima qualità.

A me non resta che ringraziare Intel e augurare a tutti vuoi un buon lavoro :-)

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Reset account iCloud (Maximum number of free accounts have been activated on this iphone)

Hi,
I’m Giovanni and I use an iPhone to test some company’s application, This device is formatted many times in a day, and I use it with different iCloud accounts. Today I got this error: “The maximum number of free accounts have been activated on this iphone” and I called Apple support who advised me to contact you to perform a reset of iCloud users associated with this device.
Is it possible?

iPhone S/N is: XXXXXXXXXXX.
iCloud accounts used: 3 (XX@XX.com, XX@XX.org, XX@XX.it), I hope I remember correctly!

Thanks in advance.
Have a nice evening.
Giovanni.

Comincia così “l’avventura” che ha visto come protagonista il mio vecchio iPhone 3GS, e nonostante il mio inglese da turista dell’ultimo minuto in effetti una risposta l’ho ricevuta, come sempre succede quando ho a che fare con il supporto di Apple.

Il problema è molto poco conosciuto e nonostante sui forum americani ci siano svariate discussioni che lo trattano, nessuna di queste risolve completamente il problema o fornisce le giuste indicazioni per arrivare al risultato desiderato. L’errore che ho infatti inserito nel titolo vi impedisce il collegamento a iCloud da dispositivo con un qualsiasi account (Apple ID) correttamente registrato, tutto ciò che è legato al servizio viene quindi inibito! Ciò significa perdere la possibilità di effettuare backup automatici sui server Apple, di tenere attivo il tracciamento attraverso “Trova il mio iPhone” e un eventuale ripristino su un diverso dispositivo.

Perché succede? Perché nonostante non se ne parli così tanto in giro, Apple vieta di effettuare il login al servizio iCloud con più di 3 account sullo stesso dispositivo (che arrivano a 5 nel caso in cui si utilizzi iPad), esattamente ciò che ho fatto io per effettuare diversi test a scopo lavorativo! Arrivato all’ennesima formattazione ho provato a collegarmi nuovamente utilizzando il primo dei 3 account (quindi in un certo senso ricominciando il giro) e ho ottenuto questo risultato.

La risposta ricevuta dal reparto “iTunes Store” però non ha soddisfatto la richiesta iniziale, in quanto occorrerebbe fare riferimento al supporto MobileMe ammesso che il dispositivo sia in garanzia, ormai abbandonata (e alla grande) dal mio iPhone scoperto da ulteriori pacchetti Apple Care, a meno che non si decida di pagare l’intervento (IMHO non giustificato trattandosi di uno specifico problema legato a iCloud e non al telefono in come hardware).

Ho quindi provato a contattare nuovamente il centro di supporto Apple italiano al numero 848 789 424 (si lo so, questo è il numero per i dispositivi in garanzia ma anche per l’assistenza software, quindi ne ho approfittato) e dopo aver spiegato nei minimi dettagli il mio problema ho potuto parlare con una responsabile. Questa ha effettuato una semplice operazione basata sul numero di serie del dispositivo, sbloccando un ulteriore (e ultimo) login iCloud. La coppia di credenziali che verrà immessa sul telefono sarà l’ultima disponibile, non è possibile resettare quel contatore a meno di non aprire un ticket al supporto americano che valuterà la proposta e potrà accettarla o rifiutarla (in quest’ultimo caso facendo riferimento al divieto di cui vi parlavo prima sugli account utilizzabili per dispositivo).

Del perché Apple abbia deciso di imporre quel limite sono solo parzialmente informato (sempre grazie alla gentile ragazza dall’altro lato della cornetta dapprima e posta elettronica dopo): da quanto hanno potuto studiare e constatare, nessuno mai dovrebbe avere la necessità di utilizzare più di 3 account iCloud sullo stesso telefono (e 5 nel caso in cui si parli di iPad, come già detto precedentemente), nonostante casi come il mio possano capitare (sporadicamente, trattati singolarmente e risolti operando in questo modo). Contattare quindi il supporto telefonico, portare tanta pazienza (ci ho messo 3 giorni abbondanti per arrivare alla conclusione e risoluzione del mio caso) ed essere estremamente cortesi con chi ci risponde resta l’unico modo di uscire vivi (e con un’ultima cartuccia disponibile) dal tunnel.

Buona fortuna ;-)

Navigazione: Garmin nüvi® 3490LMT sul banco prova!

Il navigatore GPS è uno degli oggetti che difficilmente manca nelle vetture di tutti coloro che viaggiano abitualmente, sottoscritto compreso. Qualche anno fa sono passato da Tom Tom a Garmin e nonostante tutti i “cavalieri” che difendono a spada tratta la casa olandese, quella americana non mi ha mai dato tutti quei problemi dei quali si sente o legge in giro. Fortunato? Attento e sempre al passo con gli aggiornamenti? In ogni caso fino ad oggi posso ritenermi soddisfatto dai loro prodotti (stand-alone o software per telefoni).

Un paio di settimane fa sono stato contattato dall’agenzia che cura i rapporti con la stampa per conto di Garmin, mi ha fornito un’interessante immagine che riepiloga la storia del navigatore satellitare, dagli inizi a come lo conosciamo oggi noi tutti, che ripropongo volentieri:

GPS TimeLine di Garmin (clicca per ingrandire)

E’ bello vedere come una tecnologia nata militare ha lentamente potuto prendere piede, vivendo poi una rapidissima escalation negli ultimi anni che l’ha portata ad entrare nella vita del guidatore :-)

Ma più di tutto mi interessava mettere le mani sul loro ultimo prodotto di punta: il nüvi 3490LMT, che sono riuscito ad ottenere per un test.

Sottile (parecchio), leggero, molto simile ad un iPod Touch o un iPhone dal quale ha “ereditato” la possibilità di sfruttare la modalità landscape, una delle due ‘posizioni‘ di utilizzo per sfruttare la base in automobile o la semplice mano magari durante una passeggiata. Porta con se le ultime mappe realizzate da Navteq e include tutto quello che potete trovare in un qualsiasi navigatore di fascia minore della stessa casa produttrice.

Perché quindi spendere di più? Quello che fa la differenza è il tipo di servizi e supporto legato a questo prodotto specifico, probabilmente il primo così “in alto” a stabilire un fermo pagamento per l’ottenimento di mappe sempre aggiornate e aggiornamenti traffico in tempo reale anch’esso “lifetime“. Entrambi i servizi sono sempre stati offerti nel primo anno (massimo due) di vita di qualsiasi dispositivo commerciale, passando poi a pagamento per permettere l’allungamento della vita dell’hardware, quasi sempre già pronto per durare nel tempo.

Schermo full-touch da 4,3 pollici, funzione anti-traffico costantemente aggiornata (un aggiornamento ogni mezzo minuto), al prodotto finale contribuiscono anche il chip bluetooth integrato (che quindi permette di avere un vivavoce per il proprio telefono a costo zero) e i comandi vocali che permettono di non togliere le mani dal volante e di partire immediatamente senza perdere tempo a programmare il proprio viaggio!

Ho avuto modo di usare il navigatore per 15 giorni, ho cercato di tenerlo attivo in tratte cittadine e autostradali, valutando ogni cosa e tenendo d’occhio anche le segnalazioni riguardanti gli autovelox. Il 3490LMT si è sempre comportato bene ma non mi ha mai fatto rimpiangere il mio 255 W(T), un navigatore di diversi anni fa che con le giuste mappe (aggiornate lo scorso anno su giusta segnalazione automatica all’accensione) e gli aggiornamenti dei PDI disponibili grazie ai ragazzi di POIGps ancora riesce a portare a termine il suo sporco lavoro. Insomma, un prodotto che nulla introduce ma piacevolmente conferma. Conferma che Garmin ancora una volta può e vuole tenere al passo l’hardware, basandosi su un software solido e sempre semplice come anni fa.

Deluso? Forse un po’, eppure in fin dei conti un dispositivo di navigazione deve svolgere un semplice compito: portare la persona dal punto A al punto B, con delle deviazioni, autovelox e salti di coda dove possibile, nonostante non ci sia alcuna soluzione definitiva al traffico (se non abbandonare completamente i mezzi privati, navigatori compresi! :-D).

Grazie a Garmin per avermi permesso di fare questo test, spero capiscano le mie perplessità e invito chiunque voglia discuterne e mettere in dubbio il mio personale giudizio (senza polemiche sterili, possibilmente ;-)) a lasciare un commento.

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)
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