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Terra Futura 2010 & Mozilla Italia: tiriamo le somme

Si lo so, Terra Futura 2010 è finito ormai da tempo e io non ho scritto assolutamente nulla sull’evento, nonostante le premesse. Che volete che vi dica? Poco tempo? Poca voglia? Poco … qualcos’altro? Un po’ di tutto forse … provo comunque a dire la mia in ritardo.

3 anni di Fa La Cosa Giusta hanno insegnato tanto e tanto hanno permesso di confrontare le due fiere tra pro & contro. Lo spazio a disposizione, la location indubbiamente più “verde“, l’aria più respirabile, la bellezza di una Firenze che tanto può offrire semplicemente facendosi una passeggiata (per capirci: Fortezza Da Basso è a tre minuti di cammino dalla stazione ferroviaria). Si, Terra Futura ha offerto dei Pro. Come per ciascuna medaglia c’è stata però anche l’altra faccia, e trovandoci tra lo stand di una radio (AfriRadio, ndr) e quello di Emmaus Italia abbiamo anche avuto delle difficoltà nel far avvicinare le persone, decisamente più diffidenti di quelle che fanno visita alla fiera milanese.

Stand Mozilla Italia Hacks Mozilla Org

Maggiore conoscenza dei prodotti Mozilla? Diffidenza? Di ciascuno un po’. E’ stato piacevole sentirsi dire da tanti passanti (davvero tanti) che Mozilla Firefox è il programma più utilizzato quotidianamente sulle loro macchine, meno piacevole coloro che con sguardo preoccupato e perso nel vuoto hanno girato al largo dal nostro spazio (eppure non siamo cannibali …).

Forse sbagliato il contesto nel quale ci siamo trovati, eravamo gli unici a “voler discutere” (e fare presenza) di software libero (vedi qui). Poco distante da noi i ragazzi di Libera Informatica e di WoWoWe (gruppo inToscana.it) con un’ala (seppur piccola) dedicata, forse sarebbe stato il posto giusto anche per noi, magari un appunto per il prossimo anno, chi lo sa :-)

Terra Futura 2010 Di Pandemici racconti ...

Ci siamo divertiti, ci siamo resi disponibili alle domande più pertinenti e a quelle che davvero non c’entravano nulla con i prodotti Mozilla, come sempre successo (anche nella capitale lombarda). Il mio account su Twitter ha raccolto “le perle” della tre giorni, ve ne propongo giusto qualcuna:

Si Mozilla, è tipo un provider di internet, ad un certo punto mi connetto con lui e va!

twitter.com/Gioxx/status/15046722018

Mozilla ma certo, è meglio di Roxio … *attimi di silenzio* … Explorer! Si, Explorer!

twitter.com/Gioxx/status/15039663136

Signora felice: “Saaaaaalve, cosa ci fate qua?” Giacomo: “Guardi signora, ce lo stiamo chiedendo anche noi!

twitter.com/Gioxx/status/15044173074

Tutti passati sul “Live” organizzato su GxWare (si, la pagina ha funzionato a dovere e la cosa potrà essere ripetuta in futuro).

Luca, Ilaria Iacopo, William

Un grazie a tutti gli intervenuti, a tutti gli improbabili compagni di viaggio (team Mozilla Italia e non solo, si veda il Conti o ), a chi ho potuto conoscere in fiera e che fino a quel giorno avevo solo seguito tramite i soliti social network. Un’esperienza bella, sicuramente da ripete, magari da migliorare ma non per questo meno valida :)

Ne approfitto per farvi leggere anche il parere di Francesco e di Stefano (che è riuscito a fare anche una cronaca delle giornate: Day 1, Day 2, Day 3).

I miei 50 scatti sono disponibili nella galleria apposita su Flickr:

flickr.com/gioxxswall/sets/72157624071744323

All’anno prossimo (speriamo!) ;-)

Mozilla Italia a Terra Futura 2010

Anche quest’anno Mozilla Italia “esce” dal mondo virtuale e incontra utenti vecchi e nuovi nella vita reale.

L’appuntamento con lo staff di Mozilla Italia non è più a Milano come negli anni precedenti ma a Firenze, all’interno della fiera Terra Futura che si terrà alla Fortezza da Basso nel giorni 28, 29 e 30 maggio.

Oltre a noi, in fiera saranno presenti altri 600 espositori e durante le tre giornate ci sarà spazio anche per eventi culturali e di spettacolo.

Perché Mozilla Italia partecipa a questa fiera?

Tra le tante realtà rappresentate a Terra Futura ci sono anche quelle del software libero, per un comportamento etico anche nella propria vita online.

Mozilla Firefox, così come le altre applicazioni della Mozilla Foundation, rappresenta ormai una realtà diffusa e apprezzata anche in Italia.

Mozilla Italia ha deciso di essere presente a Firenze con un proprio stand: nell’arco delle tre giornate potrete trovare e conoscere finalmente di persona alcuni degli amministratori, dei moderatori e degli utenti del forum di Mozilla Italia.

Di seguito pubblichiamo tutte le informazioni che possono esservi utili per venire a trovarci.

Polo fieristico: Fortezza da Basso, Firenze

Orari: la fiera sarà aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari:

  • Venerdì 28 maggio: 9.00 – 21.00
  • Sabato 28 maggio: 9.30 – 21.00 (eventi e spettacoli fino alle 24.00)
  • Domenica 28 maggio: 10.00 – 20.00

Cosa troverete?

Al Padiglione Spadolini abbiamo a disposizione 12 metri quadri per:

  • chiedere informazioni su Mozilla Italia e farvi conoscere le persone che la animano
  • provare dal vivo Firefox, Thunderbird, estensioni e temi
  • trovare alcuni gadget gentilmente offerti da noi e dalla Mozilla Foundation
  • ottenere la copia di uno speciale CD che stiamo preparando per la fiera: conterrà le ultime distribuzioni dei programmi Mozilla, la documentazione ufficiale, i manuali consigliati e svariate estensioni distribuite da eXtenZilla
  • partecipare ad altri eventi che coinvolgeranno il browser di casa Mozilla

Voglio esserci: come posso entrare?

L’ingresso a Terra Futura è libero, basta presentarsi! Noi saremo lì ad aspettarvi.

In originale su Mozilla Italia: mozillaitalia.it/home/2010/05/21/mozilla-italia-a-terra-futura-2010

Come al solito -salvo catastrofi o affluenza di persone ingestibile- si cercherà di fare un “quasi-live-blogging” con una leggera differita tra fotografie e aggiornamenti dalla fiera, vi basterà seguire il tag #terra-futura-2010 di questo blog o #tf2010 su Twitter (o ancora tenere sott’occhio un’unica pagina: gxware.org/eventi/tf2010) ;-)

Scacco matto alla pubblicità invasiva

Altro giro, altro articolo. Seconda mia realizzazione pubblicata su Wired, dedicato alle polemiche riguardo la scelta di ospitare pubblicità invasiva su siti web parecchio conosciuti e visitati, il caso Corriere di qualche tempo fa e il caso Repubblica di oggi, perfettamente descritto dall’intervento di Livia su Friendfeed:

Oggi La Repubblica si fa pubblicità sul sito di Vodafone. Non viceversa :)

AdBlock Plus: X Files

Che la pubblicità sia un tassello fondamentale della nuova economia fatta di siti web e portali sociali lo sanno un po’ tutti. E’ grazie a lei se il consumatore può usufruire di contenuti gratuiti sempre aggiornati, senza la necessità di abbandonare la propria poltrona. Cosa succede però quando la pubblicità arriva ad occupare più spazio dei contenuti? Casi come quello del Corriere (successo poco tempo fa) e di Repubblica (oggi) sono due di tanti, magari più eclatanti del dovuto perché si tratta di testate giornalistiche visitate da tantissimi utenti.

Che siano piccoli o grandi popup, pagine aggiuntive aperte a nostra insaputa o banner in mezzo alla pagina o ancora peggio degli sfondi che riempiono la pagina e appesantiscono notevolmente la navigazione non ha importanza, è sempre bene fare pulizia!

AdBlock Plus per Firefox

AdBlock Plus è un’estensione progettata e realizzata inizialmente per Mozilla Firefox, portata poi su diversi altri browser come Google Chrome o Apple Safari con diversi nomi. La sua funzione principale? Bloccare pubblicità e parti di codice CSS indesiderate nelle pagine web che quotidianamente visitiamo. Il funzionamento è estremamente semplice ed efficace: attraverso una lista di filtri (raccolti in un file di puro testo) bloccherà il caricamento di immagini, video, animazioni flash e tanto altro ancora. Si risparmierà banda e si potrà finalmente dire stop alla pubblicità invasiva!

Vi rimando all’articolo pubblicato su Wired:

wired.it/news/archivio/2010-04/21/pubblicita-invasive-ecco-il-modo-per-bloccarle.aspx

Buona lettura :)

Proud to be an asshole

Mille modi di definirmi, mille errori, mille anormalità rispetto a quello che è lo standard adottato da chi mi circonda, sono un anomalo.

Non fumo (ci scappa una sigaretta di tanto in tanto, me ne pento ogni volta a scoppio ritardato), non bevo tanto da arrivare a “sbronzarmi” (e non mi sono mai ubriacato, penso che farlo sia un’assoluta stronzata), non faccio uso di droghe, neanche le più leggere.

Coltivo diverse passioni come qualunque altro essere vivente di questa terra. Adoro il tuning, comunemente definito “roba da tamarri“. Mi piace la fotografia, tante idee e scatti poco più che mediocri, c’è sempre tempo per migliorare, l’importante è non perdere la voglia di farlo.Adoro il web, tutto ciò che offre, la comunicazione, gli strumenti sociali, sono drogato di tecnologia per passione e per mestiere, troppo spesso queste cose vanno in conflitto tra di loro anche se non lo do a vedere. Tanta voglia di scoprire e di studiare ciò che più mi piace, troppo spesso poco riscontro e approvazioni da parte di chi ci mette lo stipendio.

Questo essere multitasking porta frequentemente ad accese discussioni tra colleghi e talvolta tra sottoscritto e diretti superiori. Ogni volta mi sembra di aver ucciso qualcuno, mi sento in colpa anche per diverse ore, poi mi godo il sorriso di una donna che ti aspetta all’uscita da lavoro e la tranquillità di casa, mi ricaricano, mi danno nuovamente pace, il giorno dopo è tutto “acqua passata“, soprattutto perché faccio sempre il mio dovere e non c’è motivo alcuno per cui dovrei vergognarmi per ciò che faccio “in più“. Adoro questa capacità di archiviare facilmente le brutte cose nonostante non funzioni con tutto.

L’avere il blog (e i vari account sparsi per i Social Network) non aiuta affatto, le tue attività extra possono essere sempre tracciate, chiunque può sapere se in un determinato momento stai perdendo tempo sul blog, se stai riportando uno stato su Twitter o magari rispondendo ad una discussione su Friendfeed. Puntare il dito è quindi cosa estremamente semplice, più difficile è farlo in verso contrario, soprattutto quando “non si lasciano tracce” … l’essere totalmente trasparenti e non nascondere alcunché non costituiscono sempre una buona soluzione.

E’ facile litigare, facile non capirsi, facile sembrare ciò che non si è, essere etichettati senza speranza che ci sia un’altra possibilità per poter modificare quell’etichetta. Bisogna apparire, non c’è spazio per chi si mostra com’è davvero, per chi non indossa una maschera. Sarebbe bello poter andare d’accordo con tutti e tutto, il non lasciar passare inosservato nulla (o quasi) non aiuta affatto, l’aver la lingua lunga è -in questi casi- un difetto, trattenersi è difficile, nonostante ogni volta ci si provi (e -inesorabilmente- si fallisca).

Nessuno è perfetto, tutti facciamo degli errori, continuamente, 365 giorni all’anno per il numero di anni che separa la nascita dalla morte, non è affatto semplice plasmare se stessi per piacere a tutti, è praticamente impossibile, peggio ancora essere un “diverso“.

A tal proposito dimenticavo: sono un terrone, per comune di nascita e -spesso- mentalità, ne vado fiero.

Questo sono io, mi dispiace non andare d’accordo con tutti. Sento il bisogno di avere vicino le persone alle quali tengo di più e che -conoscendomi- hanno imparato davvero ad apprezzarmi e condividono con me le belle e le brutte esperienze, crescendo e imparando sempre qualcosa di nuovo. Sono quelle persone che hanno tutta la mia stima, il mio affetto, la mia disponibilità, il mio appoggio, per quel che vale tutto ciò. Sono le stesse persone da anni, quelle che non si sono fermate all’apparenza, al primo strato, quelle che se ne fregano se sono uno stronzo perché hanno capito che in fondo non lo sono affatto.

A loro dedico questo sfogo. A chi si sente invece preso in causa da questa serie di righe chiedo di non pensarci troppo, tanto non ne vale la pena, giusto?

Giovanni

La disinformazione è costantemente servita

Ennesimo caso di disinformazione color azzurro Italia, ancora una volta una testata giornalistica importante, una di quelle fatta da gente stipendiata per informare -teoricamente- in modo chiaro e conciso il cittadino, una di quelle letta anche da non addetti ai lavori, persone che quotidianamente la utilizzano come home page e si fidano di ciò che gli occhi comunicano al cervello.

24 marzo 2010, una notizia compare bene in vista nella sidebar di Corriere.it con tanto di logo e titolo ad effetto assicurato, i giornalisti sono sempre bravissimi per tirar fuori roba simile:

La Germania contro Firefox

corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_marzo_24/germania-contro-firefox_d03d9c9c-372d-11df-bfab-00144f02aabe.shtml

L’analisi di Francesco a tal proposito è assolutamente azzeccata e precisa:

pseudotecnico.org/blog/2010/03/24/ancora-corriere-it-e-firefox

Per entrambi le affermazioni fatte nell’articolo, il Sig. Nicola Bruno riporta false informazioni, almeno allo stato attuale. Mozilla Firefox 3.6.2 è stato rilasciato giorno 22 marzo 2010, anticipando di diversi giorni la data di uscita ufficiale (quel famoso 30 di marzo) proprio per andare a tappare la falla scoperta e mettere in sicurezza le postazioni degli utilizzatori. Sul fatto che la Germania si sia mossa per cercare di mettere in guardia i propri utenti non posso chiaramente mettere bocca, cosa che invece faccio su una particolare frase dell’ultimo paragrafo dell’articolo:

CONSIGLI - Il baco è presente solo su Firefox 3.6, ma gli esperti sconsigliano di passare alle versioni precedenti (come la 3.5), su cui sono presenti vulnerabilità ancora più pericolose. «Il mio unico consiglio – spiega Graham Cluley della società di sicurezza Sophos – è di abbandonare Firefox solo se si ha consapevolezza di cosa si sta facendo. Altrimenti, meglio aspettare e installare l’aggiornamento appena sarà disponibile».

Chi sono questi esperti? Le fonti, queste sconosciute. Leggo quotidianamente il blog di Graham Cluley in quanto interessato per motivi di lavoro e studi al mondo Sophos (e sicurezza più in generale). Basta aprire il blog citato per trovare questo post:

sophos.com/blogs/gc/g/2010/03/23/critical-firefox-security-hole-fixed-updated

Dove Graham stesso invita gli utenti ad aggiornare il browser facendo presente che si tratta di un aggiornamento rispetto alla notizia che lui stesso ha pubblicato ieri:

sophos.com/blogs/gc/g/2010/03/22/german-government-firefox

Ciò che non mi convince è questa parte:

And it’s worth bearing in mind – what are you going to do when your replacement browser itself turns out to contain a vulnerability? Are you going to switch yet again?

My advice is to only switch from Firefox if you really know what you are doing with the browser you’re swapping to. If you stick with Firefox, apply the security update as soon as its available.

If you can’t wait – Mozilla says it has produced a release candidate build of Firefox 3.6.2 which already contains the fix (obviously it hasn’t been through their complete quality assurance process yet). You can download it from their website at https:/ftp.mozilla.org/pub/mozilla.org/firefox/nightly/3.6.2-candidates/build3/

Dove Graham NON consiglia di abbandonare la piattaforma o di aspettare necessariamente la patch, semplicemente pensa che non ci si debba allarmare per così “poco” (occhio alle virgolette) ma al massimo pensare di fare un salto alla versione più aggiornata (le nightly, nonostante tutto ancora oggi sconsigliate dallo staff di Mozilla Italia -me compreso- a meno che non si sia un attimo esperti ed abituati a lavorare con programmi potenzialmente instabili) nell’attesa che la versione stabile riceva la sua “medicina” :-)

Non è la prima volta che Corriere pubblica informazioni parzialmente false, incomplete e con titoli parecchio pompati. Era già successo il 17 giugno 2008 quando aveva perso per strada alcuni italiani …

pseudotecnico.org/blog/2008/06/17/il-corriere-della-simpatia

No dico, mandare una mail a chi di queste cose ne mangia tutti i giorni è così faticoso?

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