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Sicurezza: la 2-step verification di WordPress.com

L’inserimento dell’autenticazione a due fattori sta diventando molto comune ultimamente e la cosa non può che far piacere. Anche WordPress.com ha quindi deciso di introdurre la possibilità di aggiungere uno “strato di protezione ulteriore” alla semplice autenticazione con password, vediamo insieme come abilitarla rapidamente.

Google Authenticator

Prima di partire la domanda di rito: lo avete già il Google Authenticator sul telefono? In entrambi gli articoli dedicati all’autenticazione in due passaggi per Dropbox o Google ho parlato della creazione del codice di autenticazione tramite l’applicazione rilasciata gratuitamente dal grande fratello Google. E’ il modo più semplice e veloce per ottenere il codice di verifica senza la necessità del messaggio via SMS che impiega sicuramente più tempo ad arrivare a destinazione. Nel caso di WordPress.com è inoltre obbligatorio, non c’è (almeno per ora) alternativa.

Per chi non lo avesse già può scaricarlo per qualsiasi piattaforma, date un’occhiata al documento ufficiale Google con i vari collegamenti diretti: support.google.com/accounts/bin/answer.py?hl=en&answer=1066447.

Abilitare la verifica 2-step

3 semplici passaggi vi separano da una maggiore sicurezza per il vostro account WordPress.com che può (ve lo ricordo) fare anche da OpenID per autenticarsi su diversi siti di terze parti che offrono ulteriori servizi, dettaglio quindi da non sottovalutare.

Una volta collegati su WordPress.com sarà necessario passare il puntatore sul proprio profilo (in alto a destra, ndr) e selezionare Impostazioni, quindi Sicurezza (dal menù a destra):

Si parte già con l’attivazione della verifica in due passaggi e nella prima schermata (come potete vedere qui sopra) si fa riferimento immediato al download di Google Authenticator che -come anticipato- è richiesto per poter proseguire. Selezionate una delle 3 alternative così da ottenere il collegamento diretto al pacchetto da scaricare e installare, quindi confermate per arrivare al terzo passaggio, lo scan del codice:

Una volta “fotografato” con Google Authenticator vi basterà inserire il codice di risposta e proseguire, il gioco è fatto e da ora in poi sarà attiva la verifica dell’account in due passaggi! :-)

Attenzione: non perdete tempo e richiedete subito i codici di backup per poter accedere al vostro account. Questi saranno preziosi come l’oro se un domani non doveste avere accesso al telefono per poter generare un codice di verifica. Vi basterà fare clic sul pulsante “Generate Backup Codes” (che vedete anche nell’immagine qui sopra), verranno generati all’interno di un piccolo popup che si aprirà a video. Copiate e incollate il contenuto in un posto sicuro al quale non dovranno poter accedere sconosciuti e dimenticatevi di quel file, sarà necessario solo in caso di emergenza un domani.

Riceverete una mail di conferma al vostro indirizzo di posta elettronica per confermare l’avvenuta attivazione del servizio. Un altro importante tassello contro accessi non autorizzati ;-)

E su WordPress.org (hosted WordPress)

Per tutti coloro che come me hanno scelto di ospitare il proprio WordPress in uno spazio tutto suo (hosting condiviso, server virtuale o fisico dedicato, ecc.) esiste l’autenticazione in due passaggi già da tempo tramite Google Authenticator, basta un apposito plugin e una rapida configurazione, presto vi spiegherò i passaggi da seguire in un articolo dedicato :-)

E’ morto Google Reader, evviva Google Reader!

Google ReaderForse la bastardata più grande che Google potesse fare a chi quotidianamente utilizza (tra poco “utilizzava”) il suo feed reader per tenersi aggiornato su tutto ciò che gli interessa prendendo le informazioni dagli RSS pubblici. D’altronde lo strumento è di Google e lo ha sempre offerto gratuitamente ai suoi utenti, può fare un’azione simile senza neanche chiedere permesso, limitandosi (come successo) ad avvisare la popolazione di internet quale gesto di cortesia.

La notizia (pubblicata nel blog di Google Reader) ha già fatto il giro del mondo e della blogosfera, ho voluto aspettare almeno un po’ per pubblicare un consiglio, una transizione verso un differente strumento che possa in qualche modo andare a sanare la falla che si creerà definitivamente dal prossimo primo luglio.

Per chi volesse farsi un’idea a più ampio spettro posso consigliare la lettura di qualche valido articolo: lifehacker.com/5990456/google-reader-is-getting-shut-down-here-are-the-best-alternatives, fogliata.net/alternative-google-reader o ancora ispazio.net/400209/google-reader-cessera-di-funzionare-dall1-luglio-ecco-quali-potrebbero-essere-le-migliori-alternative.

Giusto per farvi un’idea di dove spinge la massa: replacereader.com

Per quel che mi riguarda nessuno attualmente è in grado di arrivare al livello di Google Reader, gli ultimi anni lo hanno visto come protagonista indiscusso della lettura in differita e mi auguro davvero che Google possa tornare sui suoi passi leggendo le centinaia di proteste e firme raccolte per una petizione che vuole fermare la chiusura inaspettata (magari annunciata da molti che tengono spesso d’occhio Google ma non per la gente comune che ha sempre utilizzato il servizio).

Feedly

La mia personalissima scelta è ricaduta su Feedly, servizio di lettura RSS online tramite interfaccia web / estensione di Firefox e client per iOS che ho installato su iPhone e iPad. Si basa per il momento sulle API di Google Reader, presto migrerà sulle proprie per continuare ad offrire il servizio nonostante l’abbandono della nave da parte del capitano Big G.

Iscrizione e “migrazione dati” per il momento sono semplicissimi e non richiedono di portare fuori i propri dati tramite Takeout (in ogni caso fatelo, non fa mai male). Basterà infatti collegarsi con il proprio account Google, autorizzare Feedly a gestire i dati di Reader e attendere che termini (quasi immediatamente, ndr) l’importazione dei feed. Toccherà poi a voi selezionare uno stile più adatto al vostro utilizzo, eventuali servizi di sharing collegati e così via. Il risultato? Presto detto, le abitudini sono dure a morire:

Potete conoscere tutte le impostazioni e i tasti rapidi da tastiera consultando questo articolo chiaramente scritto ad hoc dai ragazzi di Feedly: blog.feedly.com/2013/03/14/tips-for-google-reader-users-migrating-to-feedly.

E’ fuori di dubbio che Feedly sia un servizio migliorabile e che possa imparare molto dal grande competitor sulla via del tramonto, è per questo che lo staff sembra voler dare voce a tutti gli utenti vecchi e nuovi attraverso il forum e l’area suggerimenti: feedly.uservoice.com/forums/192636-suggestions, potete investire qualche minuto del vostro tempo per votare proposte già fatte o suggerirne di nuove altrettanto valide ;-)

iOS

Interfaccia molto pulita e buona la lettura, valide le gesture (banali ma funzionanti, ndr). Potete scaricare l’applicazione gratuita da iTunes Store universale per iPhone e iPad all’indirizzo itunes.apple.com/it/app/feedly/id396069556, entrate e collegatevi con il vostro account Google, il resto verrà da se.

Basterà toccare una notizia o un’area dal menu di sinistra per saltare al contenuto desiderato, sfogliare gli articoli come fossero pagine di un libro per passare al successivo documento e così via. Tutte opzioni modificabili tramite le preferenze del programma che vi consiglio di visitare per personalizzarle il più possibile, allo stato attuale però sono disponibili solo in lingua inglese (presumibilmente i ragazzi di feedly localizzeranno l’applicazione e il sito quanto prima visti tutti i nuovi utenti registrati).

La pecca più grande

Contrariamente a Google Reader, Feedly non è una vera applicazione web accessibile da qualunque postazione. Sarà infatti necessario installare un componente aggiuntivo per poter gestire le proprie iscrizioni e la lettura dal sito web del produttore. Se la persona non ha modo di installare alcunché sulla sua macchina e sul suo browser è automaticamente fermo al punto di partenza, allo stesso modo viene a mancare la possibilità di accesso universale dalle varie piattaforme non coperte da applicazione o da componente aggiuntivo che riducono di molto l’accessibilità al servizio.

Una pecca che immagino verrà presto presa in considerazione per poter essere risolta. Altre piccolezze e differenze da Google Reader esistono solo perché il nostro occhio e il nostro mouse sono abituati all’utilizzo, cosa che lentamente cambierà utilizzando un diverso servizio, ne sono certo.

In conclusione

Una buona alternativa da tenere d’occhio e alla quale dare fiducia, perché anche se in cuor mio spero che Google torni sui suoi passi è giusto dare una possibilità ai competitor che fino ad ora si sarebbero sognati una tale attenzione.

1-3-13: We Are the Offsiders

Mesi di rabbia, nottate più o meno in bianco, idee, accordi e disaccordi continui “in tutti i luoghi e in tutti i laghi” (cit.), magari anche qualche colorita bestemmia verso @fabiocristi, che non guasta mai: Fuorigio.co è il risultato prima annunciato, poi slittato e finalmente pubblico da oggi per tutti, 1-3-13.

Fuorigio.co

Ho tolto quella pagina di coming soon intorno alla mezzanotte a cavallo tra ieri e oggi, con un occhio chiuso e la stessa faccia viva di uno zombie di Resident Evil preso a pugni da Jill Valentine, eppure eccolo qui.

Bello o brutto è tutto un parere soggettivo, con un futuro radioso o un inevitabile crollo lo sapremo solo vivendo, si tratta di un’idea nata per caso, discussa con un orso che produce videogiochi di mestiere e che ha trovato il consenso da parte di amici coinvolti da subito nel progetto e che vorrei personalmente ringraziare pubblicamente per avermi supportato, sopportato e affiancato in questa nuova avventura che spero possa trovare molti altri consensi fuori dal nostro piccolo ecosistema.

Avrò modo e tempo di tirare fuori un editoriale come si deve pubblicandolo ovviamente nel nuovo spazio, magari uno di quelli “back in time” stile ToSo su The Game Machine (ancora ricordo quando acquistavo e “sbranavo” quella rivista come non ci fosse un domani, si parla di circa 10 anni fa), come se io e tutti voi lettori fossimo amiconi da una vita nonostante non ci sia mai “andati a prendere un caffè insieme” (massimo rispetto Davide, ndr).

Per il momento posso solo dire: cazzo, ce l’abbiamo fatta sul serio.

We are the Offsiders, choose your hero and press play.

Keepass: effettuare il backup dei propri database

Keepass Database BackupKeepass è un ottimo strumento per salvaguardare e conservare in un unico posto tutte le proprie password scegliendone una (o una diversa combinazione di autenticazione) molto più complessa che funga da Passepartout. Lo uso da diversi anni con molta soddisfazione e ultimamente ho anche reso il mio iPhone capace di leggere e scrivere nello stesso database tenuto in copia su Dropbox per averlo sempre con me.

Quello di cui vi parlo oggi è la sicurezza del database in se, come file soggetto a backup nel mare delle informazioni contenute nel PC. E’ importante che abbiate sempre una copia di sicurezza del DB, magari soggetta anche a versioning per evitare scherzi dovuti a distrazioni da parte nostra. Per fare questo basta un semplice plugin contenuto nella pagina dello stesso sito ufficiale: keepass.info/plugins.html.

Si chiama DatabaseBackup e potete scaricarlo facendo clic su keepass.info/lugins.html#databasebackup. Con Keepass chiuso estraete il file dbBackup.plgx all’interno della cartella Plugins del programma (generalmente C:\Program Files\KeePass Password Safe 2\Plugins) quindi aprite nuovamente Keepass che vi chiederà conferma per l’installazione del plugin.

A questo punto manca la configurazione, accessibile dal menu “Tools” / “DB Backup plug-in“. Scegliete la destinazione e aggiungetela, il numero di versioni del database da tenere, quindi modificate la data / ora se necessario:

Keepass: DB Backup plug-in

Salvate la configurazione e chiudete questa finestra. Ogni volta che salverete il database in seguito ad una modifica, il plugin provvederà a crearne una versione conservandola nella directory precedentemente specificata. Diversamente potrete costringerlo a farlo senza alcuna modifica al DB semplicemente da Tools / DB Backup plug-in / Backup DB NOW !

E su iPhone?

Kypass iOSHo scelto KyPass. L’applicazione è disponibile su AppStore e costa poco meno di 5€ (4,49, ndr), un investimento che vi permetterà di accedere in qualsiasi momento al database accessi ovunque voi siate, sia online che offline. Grazie alla possibilità di sfruttare Dropbox (o Google Drive se preferite!) potrete collegarvi ad una specifica cartella dove tenere i file KDBX (Keepass Database), Kypass scaricherà una versione del database che potrà essere aperta e modificata.

Se c’è copertura rete le modifiche verranno applicate al DB online, in caso contrario alla prima occasione verranno caricate le modifiche fatte precedentemente offline, molto comodo. Sfortunatamente non esiste una versione free limitata di questa applicazione e (almeno fino a qualche giorno fa) non ho trovato niente che possa sostituire egregiamente la mia scelta. Non resta quindi che lasciarvi provare e sperimentare con il vostro Keepass e Kypass su iPhone / iPad :-)

Buon lavoro!

MRL: Adda passà ‘a nuttata!

Milano Real Life (MRL) è il nome di un piccolissimo progetto personale intrapreso attraverso il mio blog, fatto di articoli che spiegano la vita di un “perfetto nessuno” che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica “leggera” del sabato alla quale però non fare l’abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Serata in casa: cosa c’è in tv?

Ore di lavoro in più, stress, stanchezza, apparentemente una piccolissima lista di cose che però corrisponde ad un risultato piuttosto pesante da sopportare, soprattutto alla lunga.

State descrivendo la classica situazione nella quale deciderete di rimanere in casa, possibilmente al fresco o al caldo (dipende dalla stagione, chiaramente) perché di stare fuori proprio non vi va. Si potrebbe giocare, ma non c’è la voglia e la forza, si potrebbe chiamare un amico o un’amica, ma anche in questo caso si preferisce avere come sottofondo solo ed esclusivamente il televisore o il ticchettio della tastiera del proprio portatile, si potrebbe pensare di andare a letto e lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo, ma è troppo presto e si rischia poi la sveglia in orari improponibili al mattino dopo, con il rischio di doversi inventare qualcosa per arrivare all’ora di uscita da casa … ok: mettetevi comodi sul divano in sala tirate fuori il telecomando.

Zio Silvio ha deciso di obbligarci (ops) fornirci quella splendida tecnologia che è il digitale terrestre, che permette di avere il triplo di canali con il quintuplo di programmi trash e repliche a disposizione, perché non approfittarne?

A questo punto la domanda è semplice: come decidete che cosa guardare? Oltre alla guida inclusa all’interno del vostro ricevitore DTT (o satellite), ci sono valide alternative, cartacee e virtuali (preferibilmente queste ultime, per ovvi motivi). Io ne uso diverse, sarei curioso di conoscere le vostre alternative!

Per chi ha a disposizione un iPhone posso consigliare alcune applicazioni che potrebbero permettervi di consultare comodamente i programmi della serata, siano essi su DTT o Sky / Mediaset Premium. In particolare queste ultime due possono vantare applicazioni ufficiali che pubblicano la lista sempre aggiornata dei programmi in scaletta, rispettivamente qui e qui su iTunes Store. La mia scelta è ricaduta sulla prima citata poiché è in grado di realizzare una lista di canali preferiti che si aggiornerà con un semplice tocco, ogni volta che si desidera, per tenere sott’occhio i programmi di quel preciso momento o nella fascia che ci interessa di più.

Se invece non volete passare necessariamente da un’applicazione iPhone e utilizzare un sito web che svolge un ottimo lavoro potete fare riferimento a staseraintv.com, che per la cronaca ha sviluppato in ogni caso un’app per le piattaforme più conosciute (iOS, Android e Windows Phone), valida tanto quanto il sito web. Fonti precise, dettagliate, tutto ciò che vi serve oltre un telecomando e il vostro divano :-)

E se non volessi stare davanti al televisore?

La porta di casa è li che aspetta solo di essere aperta e richiusa alle vostre spalle. Ho avuto modo di provare diversi posti o partecipare ad eventi presso luoghi cult della vita milanese, anche se posso solo accrescere la giovane lista data la vastità di scelta disponibile.

A tal proposito ho voluto creare un gruppo di luoghi visitati su FourSquare, come già successo per i posti dove fermarsi a mangiare o per altre liste (il mio account ne conta 8 in questo momento). Si chiama “Milano Real Life #2“, il numero sta ad indicare questo nostro secondo appuntamento estremamente leggero del sabato mattina. La lista è pubblica ed è disponibile tramite la pagina ufficiale di Gioxx’s Wall: it.foursquare.com/p/gioxxs-wall/14299387/list/mrl-milano-real-life-2. Inutile dire che giudizi e luoghi sono destinati a crescere, all’interno di questa piccola lista ho raccolto solo ciò che mi è rimasto impresso per qualche buon motivo (nel bene e nel male, ovviamente), e sono assolutamente aperto a nuove idee o nuove proposte tramite l’area commenti del blog.

E voi dove scappate solitamente per passare una serata diversa dal solito? :-)

Buon fine settimana!

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