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Creative ZiiSound D5: la tua musica senza fili

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe denaro in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Probabilmente sono tra gli ultimi a parlarvi del nuovo prodotto Creative. Andrea e Francesco (tanto per citarne due) hanno già fatto lo sporco lavoro realizzando ottime recensioni :)

Grazie a BuzzParadise e Creative anche io ho potuto mettere le mani sul nuovo ZiiSound D5, fascia medio-alta della famiglia speaker da “salotto“. Dico questo perché è chiaramente indicato (almeno in teoria) per sostituire a man bassa il vostro attuale impianto audio nel caso in cui questo sia il classico stereo con cassetta / lettore cd integrato che andava tanto di moda tempo fa (e ne vedo tanti in giro, il primo è proprio quello del mio anziano :mrgreen: ).

ZiiSound D5 trasmette sulle sue casse la musica che gli viene inviata via bluetooth. Nonostante l’idea non consista in nulla di rivoluzionario, il prodotto è valido e svolge fin troppo bene il suo sporco lavoro. Tutti i dispositivi Apple sono i benvenuti, sia che abbiano a bordo la trasmissione / ricezione bluetooth nativa, sia che non l’abbiano. Creative ha infatti previsto un piccolo trasmettitore che viene fornito con gli speaker e che potrà essere collegato a qualsiasi iPod (tranne lo Shuffle), questo si occuperà di stabilire una connessione tra il riproduttore Mp3 e ZiiSound D5.

Valide le sue caratteristiche, bello l’oggetto. Linee semplici, forma abbastanza squadrata con l’eccezione dei due lati leggermente arrotondati, illuminazione a led per segnalare l’operatività e per regolare il volume delle casse. L’alimentatore è separato, vi toccherà “nasconderlo” in qualche modo per non far sfigurare gli speaker :P

Per ovvi motivi ho scelto il mio iPhone per portare a termine il test. Bluetooth di serie, la mia libreria musicale, possibilità di gironzolare per casa liberamente, non avrei potuto desiderare di meglio. Molto velocemente qualche impressione avuta durante l’utilizzo:

  • ho messo in difficoltà la trasmissione bluetooth facendo perdere spesso il segnale. I muri che separano le stanze ed altri eventuali impedimenti giocano brutti scherzi a ZiiSound D5. La portata dichiarata è di circa 10 metri in spazi aperti, cala drasticamente se ci mettete dei muri di mezzo;
  • potreste sentire la mancanza di un telecomando per regolare il volume. La soluzione al problema? Tenere un volume abbastanza sostenuto sullo ZiiSound D5 e regolarlo diversamente dall’iPhone;
  • carina l’idea di inserire un trasmettitore per gli iPod Apple all’interno della scatola, peccato non abbiano fatto lo stesso con il BT-D1 USB che non è incluso nella scatola e permetterebbe di collegare facilmente altri lettori Mp3 di produttori differenti (o anche il proprio PC);
  • davvero molto comoda la possibilità di collegare il trasmettitore incluso all’iPhone e inserire il tutto nell’alloggiamento di ZiiSound per ricaricare il telefono (o l’eventuale iPod);
  • intelligente mettere a disposizione un’ulteriore porta (AUX) attraverso la quale collegare un secondo dispositivo senza occupare necessariamente il canale bluetooth;

Tutto sommato una serie di pro&contro bilanciata, ho caricato online un documento di Word che riassume le caratteristiche e mette bene in chiaro cosa il prodotto offre all’utilizzatore, lo potete scaricare semplicemente cliccando qui.

L’investimento iniziale richiede circa 300 € e l’acquisto può esser fatto anche dallo store creative all’indirizzo it.store.creative.com/ShoppingCart/AddToCart.aspx?productID=19603, potrebbe certamente essere un buon regalo per un  amico caro o più semplicemente per la propria famiglia rimasta indietro con i tempi! :P

Per il momento lo stesso store online vi consente di ricevere gratuitamente il trasmettitore BT-D1 USB che -come detto qualche riga più su- non viene incluso nella scatola di ZiiSound D5, date una occhiata al minisito dedicato al prodotto: it.store.creative.com/ziisoundd5.

Grazie ancora a BuzzParadise e Creative per avermi coinvolto nella fase di test.

Per correttezza: l’oggetto mi è stato regalato, la recensione -come sempre- (non mi stuferò mai di ripeterlo) è originale, non forzata, non influenzata.

iPad: li dove arriva il rullo compressore …

Premessa: non sono qui ad attaccare o elogiare Apple. Sono qui per buttare giù un paio di righe sul nuovo prodotto, esporre il mio punto di vista, magari raccogliere qualche vostra impressione, a distanza di qualche giorno dal boom mediatico che ha coinvolto giornalismo tradizionale e nuovo su web.

iPad è il nome scelto per il nuovo dispositivo Apple, ultima realizzazione della casa di Cupertino, vanto di Steve Jobs che lo ha plasmato insieme al suo team “esattamente come lo immaginava” (una occhiata qui a tal proposito). Fascia di mercato abbastanza rischiosa ma tanto richiesta dal grande pubblico, iPad va a collocarsi tra il notebook (preferibilmente Apple MacBook Pro, no?) e l’eBook Reader (dove vegeta già il Kindle di Amazon). Grande quanto 4 iPhone messi insieme, iPad integra tecnologia avanzata e sistema operativo già testato e tanto, tanto affidabile (tanto per dire: iPhone difficilmente entra in difficoltà durante il normale utilizzo).

Non starò qui a farvi l’elenco delle caratteristiche hardware e software in dotazione a chi spenderà 800 euro (se per l’ennesima volta il cambio tra USA e Italia verrà effettuato con 1$ = 1 €, cosa molto probabile), per questo esistono già tantissime altre fonti nel web:

www.liquida.it/ipad/

Semplicemente penso che iPad sia un prodotto per il momento sottovalutato, dalle forme alquanto azzardate (il famoso rullo compressore passato su un iPhone al quale faccio riferimento nel titolo di questo articolo), limitato almeno in Italia (iBooks Store non sarà disponibile dalle nostre parti, almeno per il momento). Tanto odiato o tanto amato dagli utenti che sono solito “ascoltare” su rete, presenta pregi e difetti tanto quanto l’iPhone alla sua nascita, come qualsiasi altro hardware Apple.

Ho voluto taggare due thread particolari su friendfeed:

friendfeed.com/search?q=%23ipadfail&friends=gioxx

ragazzi un Ipad a 800 dollari, tenetevelo

e

Ok, ora convincetemi che la nuova calcolatrice solare gigante della Apple è una cosa figa. Avanti, su!

Mi piacerebbe discutere con i miei lettori cosa ne pensano dell’ennesimo cambio atteso 1 $ / 1 € (non si fa così Apple, no no no!) e se davvero credono che l’iPad sia solo una calcolatrice messa all’ingrasso. Tanto per remare controcorrente, Marco Massarotto parla invece bene di quello che potrebbe essere un fondamentale strumento di lavoro per i professionisti sempre in movimento.

Cosa ne penso io? Bisogna dargli tempo. Tempo di arrivare in Italia, tempo di essere testato, messo sotto stress da chi lavora davvero tutto il giorno fuori ufficio e ha necessità di un hardware potente, sempre reattivo, con batteria possibilmente buona (non come iPhone quindi). Solo così si riuscirà davvero a capire se un aggeggio simile merita di essere pagato a peso d’oro (si, 800 e più dollari mi sembrano una pura follia, un investimento azzardato in tempi come questi) e se può davvero facilitare la vita delle persone. Conoscendo Apple potrei quasi scommetterci sopra, ma per il momento “sto a cuccia” e lascio fare / pensare a chi di queste cose ne mastica tutti i giorni :)

A voi la palla.

iPhone Edge: Custom Firmware 3.1.2

Un amico ha acquistato un iPhone Edge (vecchia generazione quindi) direttamente dall’America, 50 euro su eBay con spese di spedizione comprese, vetro rotto. Poca spesa tanta resa, come si suol dire, soprattutto perché non vuole “iniziare” dal 3GS -troppo nuovo per lui- ed è in grado di sostituire il vetro con lo stesso prezzo dell’iPhone appena acquistato per un totale di 100 euro a “telefono finito“.

Ha chiesto a me una mano per il jailbreak dopo averci provato da solo aggiornandolo al 3.1.2 via iTunes. Erroraccio dato che all’atto del suo acquisto il 3.1.2 bucato non esisteva ancora, è stato quindi necessario attendere la mano santa di Geohot. Nonostante un veloce e riuscito jailbreak ho notato però che la BaseBand non aveva granché voglia di collaborare e prendere linea con una SIM italiana (la mia seconda SIM H3G, ndr). Ho provato a dare una occhiata in giro per il web, ho trovato un buon articolo di iSpazio.net subito però smentito da un articolo decisamente più completo scritto da Franco:

sandeisacher.net/guida-jailbreak-iphone-2g-edge-con-blackra1n-rc3-youtube-ok-fix

Quest’ultimo integra anche la risoluzione di un problema causato dall’ultima versione di blackra1n, sblocca nuovamente le funzionalità di rete WiFi e YouTube.

Per farla breve?

Risolvere il problema non è stato semplice. Sono stato costretto a tirare fuori il mio MacBook e creare un Custom Firmware che includesse anche le funzionalità di Flash BaseBand 3.9 / 4.6. La procedura è quella spiegata nel post di CupMagazine:

cupmagazine.com/guida-mac-eseguire-il-jailbreak-per-tutti-i-dispositivi-con-firmware-3-1-2-con-pwnagetool-15005.html

ma dato che tutti non possiedono un Mac, ho deciso di caricare sul repository GxWare il Custom Firmware che ho utilizzato, perfettamente funzionante (testato con sim TIM e H3G):

downloads.gxware.org/index.php?dir=apple/iphone/edge/&file=iPhone1%2C1_3.1.2_7D11_gioxx.org.ipsw

Come caricare il Custom Firmware?

Caricare il mio Custom Firmware vuol dire aggiornare il proprio dispositivo alla release Apple 3.1.2 e permettere l’utilizzo del sistema operativo e del telefono, tutto in una sola mossa.

Sapete mettere l’iPhone in modalità DFU? No? E’ semplice, ve lo spiego:

  • l’iPhone deve essere collegato al PC tramite USB, iTunes deve essere aperto;
  • premere il tasto centrale ed il tasto di spegnimento (in alto a dx) in contemporanea, attendere quindi una decina di secondi;
  • quando l’iPhone si spegnerà e mostrerà successivamente a video la mela dell’Apple, lasciare il tasto di accensione (in alto a dx) ma continuare a tenere premuto quello centrale;
  • iPhone mostrerà a video il connettore USB collegato all’icona di iTunes, nel frattempo iTunes rileverà un iPhone connesso in modalità DFU. Tenendo premuto il tasto CTRL (su Windows, ALT su Mac OS) selezionare il pulsante Ripristina su iTunes e dargli in pasto il file IPSW scaricato da GxWare (il Custom Firmware in pratica), confermando partirà il ripristino del telefono!
Jailbreak su iPhone EDGE - carrier telefonico: TIM

Jailbreak su iPhone EDGE - carrier telefonico: TIM

A fine ripristino il vostro iPhone sarà visto come nuovo telefono, dategli quindi un nome da iTunes e la lingua verrà impostata automaticamente. Come per magia l’iPhone è ora sbloccato, provvisto di Cydia e sarà possibile effettuare / ricevere telefonate!

Accortezze

Nei giorni scorsi sono usciti diversi post riguardanti simpatici scherzoni portati a termine grazie all’accesso SSH al dispositivo generalmente lasciato con password di default, tanto per citarne uno:

melamorsicata.it/mela/2009/11/04/gli-iphone-jailbroken-sono-a-rischio-rapimento

Per poter evitare situazioni incresciose come quella sopra citata, basterà cambiare la password di root. Nulla di più semplice, tutto spiegato qui (in inglese):

justanotheriphoneblog.com/wordpress/iphone-tips/how-to-change-the-iphones-root-password

Questo è quanto, mi sembra non manchi nulla.

Dubbi? Perplessità? Malfunzionamenti? L’area commenti è a vostra disposizione :)

Addio ZumoDrive, benvenuto Dropbox

Ho iniziato ad usare ZumoDrive qualche mese fa, per la precisione il 25 febbraio 2009 in concomitanza con la pubblicazione dell’articolo dedicato sul blog di Giovy: giovy.it/2009/02/25/zumodrive-storage-online-limitato-e-fu. Un pò per gioco, un pò per necessità mi sono addentrato nel panorama dello storage online per uso personale. Vuoi la sincronizzazione di un file, vuoi per il backup dei dati di un portatile, di una postazione fissa. ZumoDrive sarebbe andato a sostituire quello che avevo sempre fatto con un server FTP a casa mia, niente di più e niente di meno, con l’eccezione di poterlo far funzionare anche in rete non-Fastweb (discorso NAT, avete presente?).

I grandi pregi di ZumoDrive sono stati descritti nel post che vi ho linkato, ancora oggi come ieri sono validissimi e riportati da una persona che stimo e che sicuramente è stata in grado di spiegarsi perfettamente, non avrete certo difficoltà di comprensione ;)

Dopo circa due mesi di attività ed a causa dei diversi problemi (qui giusto l’ultimo) / down di un giovane servizio ancora da migliorare ho deciso di cercare un’alternativa valida e stabile. Sono approdato a Dropbox.

In comune hanno l’essere gratuito per l’account base ed buone offerte a pagamento nel caso in cui lo spazio iniziale non basti, un client installabile sulle macchine Windows, Linux (solo Dropbox) e MacOS con un’interfaccia pronta per essere utilizzata anche da iPhone (nel caso di ZumoDrive un’applicazione vera e propria), la possibilità di scaricare / visualizzare i propri file da qualsiasi browser (quindi qualsiasi postazione in giro per il mondo che abbia una connessione ad internet).

Le differenze?

  • si parte con 2 GB di spazio e la possibilità di portarlo a 5 GB con il proprio referral (codice di invito)
  • tutti i file sono conservati in locale sulla macchina utilizzata. Se si chiude il client di sincronizzazione i file non spariscono (provate a chiudere ZumoDrive e vedrete scomparire il suo drive mappato). Ciò vuol dire massima velocità in lettura / modifica e sincronizzazione non invasiva in background quando connesso (si, si può lavorare offline)
  • permette di caricare file nel proprio spazio e condividere un link pubblico per far arrivare un utente esterno ai dati caricati nel caso in cui servisse condividere qualcosa
  • 30 giorni di rollback per modifiche e cancellazioni fatte “per sbaglio contro i 7 giorni offerti allo stato attuale da ZumoDrive
  • lo si riesce ad installare anche sotto Linux (dove non è ancora arrivato ZumoDrive) oltre che su MacOS e Windows, massima compatibilità per qualsiasi condizione di lavoro (mista come nel mio caso con Windows e Snow Leopard utilizzati in momenti diversi ma con gli stessi file sincronizzati)
  • l’interfaccia mobile è estremamente potente e versatile, ben studiata e funzionale, provare (con iPhone magari) per credere

6 punti mi sembrano più che sufficienti per considerare migliore la “nuova” soluzione adottata ed in produzione sulle mie macchine ormai da 4 mesi circa.

Dropbox è un software stra-consigliato per chi possiede più postazioni e necessita realmente di avere file sempre sincronizzati, sempre aggiornati, sempre al sicuro. La protezione è assicurata dal certificato di protezione AES a 256 bit e dal fatto che (secondo dire delle features di servizio) nessuno eccetto voi riuscirà ad accedere ai file senza i dati di autenticazione (motivo per il quale sarebbe bene sceglierli decenti :P ).

In concomitanza con Dropbox sarei pronto a suggerirvi anche un servizio di backup online … ma questa è altra storia con altro post correlato ;)

Let me join in

A questo punto -nel caso in cui vi sia piaciuta l’idea della sincronizzazione online- vi lascio il mio referral con la speranza che qualcuno di voi voglia registrare ed utilizzare un account Dropbox partendo dal mio consiglio :)

getdropbox.com/referrals/NTEyODkzMjc5

Futuro prossimo

Applicativo per iPhone pronto e sottoposto all’approvazione dei responsabili di AppStore, direttamente dal blog ufficiale:

http://blog.getdropbox.com/?p=35

Buon lavoro, e fatemi sapere cosa ne pensate! ;)

E arrivò Skype 4.1.0.141

Ho aggiornato Skype sulle mie macchine portandolo all’ultima versione rilasciata: la 4.1.0.141. Vi chiederete cosa ci sia da festeggiare immagino … giusto una cosa, per la quale ringrazio gli sviluppatori che tempo fa avevano deciso di far saltare alcune funzioni evidentemente considerate inutili o poco utilizzate.

In questa release è stata finalmente ripristinata la funzione “Invia contatti”!

Ne avevo parlato in un post dedicato circa 5 mesi fa:

gioxx.org/2009/02/20/skype-4-invia-contatti-sparito

e nonostante la mia domanda posta sul blog italiano non abbia ancora avuto risposta, sono davvero felice di veder ricomparire la tanto amata funzionalità parecchio sfruttata con l’account aziendale per passare utenza tra colleghi ;-)

Altro cambiamento -decisamente meno importante della funzionalità finalmente reintrodotta- è la grafica dell’applicativo, nella fattispecie la scelta di colori sensibilmente variata rispetto alla precedente versione GOLD, dal celeste “sciapo” stile Office 2007 al blu scuro più stile Windows XP (chissà come mai …).

Nel caso in cui l’aggiornamento non vi si proponga in modo automatico (succede spesso a dirla tutta) provate a forzare la richiesta dal menu Aiuto / Controlla aggiornamenti.

Colgo inoltre l’occasione per mettere in evidenza l’uscita della versione 2.8 per Mac e ricordarvi che -nel caso in cui necessitaste di aprire due sessioni di Skype separate- qui c’è una veloce spiegazione che dovrebbe fare al caso vostro.

Cheers :-)

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