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Benvenuto Firefox 4! :-)

In originale su Mozilla Italia, ripropongo anche qui il mio articolo di “benvenuto” a Firefox 4!

Mozilla ha rilasciato la versione finale di Firefox 4, dopo 12 beta e 2 release candidate. Firefox 4 è il risultato di un complesso lavoro di sviluppo e risoluzione dei problemi che l’utenza ha segnalato nel corso di questi mesi, un browser nuovo, più veloce, più stabile, che intende mantenere le promesse fatte a fronte dei suggerimenti e delle necessità sempre più particolari, avanzate da chi il web lo vive per mestiere o per pura passione.

Tutto ciò che è stato fatto è riportato nelle note di versione (in inglese). Riassumiamo comunque qui di seguito le principali novità di questa release.

Interfaccia grafica rinnovata

Forti dei numerosi consigli della comunità, gli sviluppatori hanno reso l’aspetto grafico dell’interfaccia decisamente più minimale, lasciando lo spazio più ampio ai contenuti, adottando uno stile in linea con ciò che siamo abituati a vedere nei sistemi operativi di nuova generazione o nell’altrettanto apprezzato Google Chrome.

Un pulsante unico che integra le funzionalità principali, la raccolta delle tab in cima alla finestra e la possibilità di far sparire o comparire a nostra discrezione la “barra dei componenti aggiuntivi” nel caso in cui proprio non riuscissimo a fare a meno di una toolbar in fondo alla finestra!

Novità anche per la barra degli indirizzi intelligente: un unico pulsante permetterà di fermare o riavviare rapidamente il caricamento della pagina, così da risparmiare ancora più spazio. Sparisce inoltre la barra dei segnalibri che potrà ora essere richiamata tramite il pulsante rapido sulla barra dell’URL (anche in questo caso potrete farla mostrare a vostra discrezione).

Ritoccata anche la pagina dedicata ai componenti aggiuntivi, ora integrata all’interno di una tab, insieme alle proposte di AMO, i temi di Personas e i plugin, tutto immediatamente accessibile tramite un semplice clic. Non sentirete più la necessità di aprire diversi siti web per personalizzare e plasmare il vostro browser.

Ultima novità -certo non per importanza- è la possibilità di bloccare determinati siti web e identificarli come “applicazione“. Un esempio pratico? Chi oggi non utilizza intensivamente GMail, Facebook o magari Twitter e simili? Sono vere e proprie applicazioni web che vengono spesse lasciate aperte tutto il giorno, tutti i giorni. Identificarle come applicazioni vi permetterà di farle riaprire per ciascuna nuova sessione di lavoro, anche non salvando le vostre tab alla chiusura del browser!

Panorama

Dapprima Tab Candy, diventato in seguito Panorama, pensato e realizzato da Aza Raskin e finalmente con un suo posto all’interno della release finale di Firefox 4. Presentato al pubblico circa un anno fa e inserito nelle prime versioni beta, Panorama permette una completa organizzazione delle tab secondo nostro piacimento, abitudine, comodità. L’unico limite è la vostra necessità di navigazione, organizzata in gruppi di tab che possono tornare utili per il vostro lavoro, il tempo libero o le ricerche, Panorama è uno dei punti di forza del nuovo Firefox 4.

Per chi volesse approfondire, proponiamo un video realizzato dallo stesso sviluppatore qualche tempo fa: vimeo.com/14364400

Le tue pagine, i tuoi dati, sempre con te: Sync

Oggigiorno parlare di postazione singola è diventato quasi impossibile. Ciascuno di noi ha generalmente a disposizione un PC, portatile o fisso che sia, e un telefono che permetta la navigazione su internet. Per questo motivo gli sviluppatori hanno voluto investire tempo e risorse nella realizzazione e nel costante miglioramento di Firefox Sync, ora integrato nativamente in Firefox 4, perfetto per il salvataggio in-the-cloud dei propri dati che saranno così sempre accessibili e modificabili da tutti i vostri dispositivi.

Porta con te Firefox ovunque vai. Naviga sul Web dal tuo computer, alzati e vai, troverai tutto quello ti serve ad attenderti sul tuo cellulare: la tua cronologia, le schede aperte, i segnalibri, la barra irresistibile – proprio come li avevi lasciati. Dal proprio PC o dall’iPhone, da Android o Maemo con Firefox Mobile. Grazie alla sicurezza dei server Mozilla e al costante aggiornamento del software, i vostri dati sono al sicuro.

Velocità e performance

Firefox ha subito numerose e profonde modifiche grazie alle quali il team di sviluppo garantisce una velocità e delle performance mai viste prima, grazie anche al nuovo motore Javascript “JägerMonkey“, che rende il browser fino a 6 volte più veloce rispetto ai suoi fratelli minori durante l’elaborazione di script e animazioni.

Protezione e Privacy

Argomento sempre delicato e cavallo di battaglia di Firefox. 3 le sigle da conoscere, 3 i metodi utilizzati da Firefox per tutelare l’utente:

  • Do Not Track: segnala ai siti web che non si desidera essere tracciati dai servizi pubblicitari che propongono inserzioni secondo il comportamento individuale. Con questa funzione Firefox intende promuovere uno standard universale per tutto il Web. Non noterete alcuna differenza durante la navigazione fino a quando siti e inserzionisti non inizieranno a rispettare l’header Do Not Track;
  • CSP – Content Security Policy: è una funzione progettata per bloccare gli attacchi condotti con la tecnica del cross-site scripting implementando un meccanismo che consente ai siti di indicare esplicitamente al browser quali sono i contenuti legittimi. Il browser può ignorare qualunque contenuto che non sia stato approvato in questo modo dal sito visitato;
  • HSTS – HTTP Strict Transport Security: i siti web possono ora proteggere i dati sensibili contro le intercettazioni che possono avvenire durante le procedure di login segnalando a Firefox di stabilire automaticamente una connessione sicura al server.

Non basta?

Avete provato a dare una occhiata a tutti gli articoli di rilascio di Firefox 4 beta? Per ogni versione ci sono state diverse novità introdotte, tutte presenti all’appello per questa nuova grande versione stabile: HTML5, WebGL, WebM, CSS3, SVG, supporto per il multi-touch, navigazione geolocalizzata, protezione da arresti anomali. Non sono solo nomi, si tratta solo di alcune caratteristiche che contribuiranno a rendere Firefox 4 il browser predefinito delle vostre postazioni, ancora una volta.

Prima di concludere

Firefox 4 è ora disponibile in più di 70 lingue, liberamente scaricabile dal nostro sito web o dalla home page ufficiale di Mozilla, per il quale potrete -come sempre- chiedere supporto al nostro staff e agli utenti del nostro forum.

E’ inoltre disponibile un PDF in lingua italiana che riassume tutto ciò che c’è di nuovo in Firefox 4: Firefox 4: guida all’utilizzo, per chi volesse tenerne una copia da parte da distribuire ai propri amici e parenti, il passaparola è sempre ben accetto!

Cosa aspettate a scaricare il necessario per dare nuova vita alla vostra navigazione? :-)

iTunes: quando è necessario il downgrade?

In passato ho avuto modo di parlarvi di condivisione della propria libreria / accesso ad iPod e iPhone da più postazioni e di come sia possibile clonare le applicazioni tra le proprie postazioni facendo sempre vincere l’ultima configurazione valida sul proprio dispositivo. Oggi dedico spazio ad un terzo articolo della fortunata serie per spiegarvi quando diventa necessario tornare temporaneamente ad un vecchio iTunes, applicare la modifica di condivisione e aggiornare all’ultima versione.

Come si può verificare il problema?

Nuovo lavoro, nuovo portatile, nuova installazione di iTunes. Questa è la combinazione che mi ha permesso di riprodurre un problema del quale mi avevano parlato alcuni utenti in passato (e per il quale non ero ancora riuscito a spiegarmi il perché). Partendo dal presupposto che conosco a memoria la procedura di clonazione del Library ID spiegata nel mio primo articolo, dopo aver installato l’ultima versione di iTunes sul mio DELL e aver inserito l’iPhone in culla, è comparso il solito messaggio di inizializzazione della libreria musicale del telefono, prepotente e puntuale come le tasse.

Occhio: non confermate mai il messaggio che esce a video, questo causerebbe l’immediata rimozione di tutti i contenuti del telefono / iPod con imprecazioni al seguito e necessità di rifare il lavoro di sincronizzazione (senza considerare che da quel momento in poi non dovreste riuscire a sincronizzare il dispositivo con le altre vostre postazioni).

E ora cosa faccio?

Niente panico. Riuscire a sfruttare il vecchio trucco della libreria clonata è ancora possibile, a patto di non passare per l’ultima versione di iTunes. E’ necessario modificare i dati prima di installare la versione più recente del software Apple, motivo per il sarà necessario un downgrade (ed in seguito un nuovo upgrade).

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai vostri file e/o dispositivi siete pregati di effettuare un backup di questi. Solo così sarete capaci di tornare indietro riparando ad eventuali errori di distrazione. L’articolo e l’autore non possono essere ritenuti responsabili di alcun danno subito dalla vostra strumentazione. Buon lavoro.

Ho volutamente inserito il solito messaggio per il backup dei dati perché -prima di ogni vostra mossa- sarebbe opportuno salvare la cartellaiTunes” (generalmente presente nella cartella Musica del proprio profilo personale) in una posizione sicura (un disco esterno o più semplicemente un taglia/incolla verso una cartella differente dello stesso disco), quindi rimuoverla per effettuare in seguito un’installazione pulita.

Occorrerà ora disinstallare (se già presenti sulla macchina) tutti i software Apple aggiornati. Questa vista sulla mia Installazione Applicazioni potrebbe tornarvi comoda:

Lista software Apple installati (clicca per ingrandire)

Dopo aver riavviato il PC, potrete scaricare ed installare iTunes 9.2.1 (qui la versione a 64 bit). Al termine della fase di setup aprite l’applicativo (così da far creare i file di libreria), chiudete l’applicativo e seguite la documentazione che già dovreste conoscere:

gioxx.org/2009/08/27/iphone-gestirlo-con-due-o-piu-pc-itunes

A questo punto (e solo ora) potrete avviare l’Apple Software Update per cercare aggiornamenti del programma, scaricarli e installarli automaticamente. Inserendo l’iPhone nella culla (o semplicemente connettendolo al cavo) dovreste ora riuscire a impostare una sincronizzazione manuale dei contenuti senza ottenere il messaggio tanto odiato :)

Uno spazio dedicato a …

La mia minuscola guida si basa su un ben più dettagliato articolo di Apple Toolbox che mi ha aiutato a capire il da farsi: http://appletoolbox.com/2010/09/how-to-downgrade-itunes-10-to-itunes-9-2-1.

Lo stesso articolo propone il da farsi nel caso in cui vogliate mantenere la vostra attuale libreria pur con l’intenzione di effettuare un downgrade. Indica anche una procedura per tutti gli utilizzatori di Mac OS X.

Buon lavoro! :-)

Banco prova: HP Photosmart Premium C310

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Nonostante il ritardo di pubblicazione, immagino che qualcuno possa gradire un parere su un prodotto che potrebbe trovarsi ad acquistare prossimamente, mettetevi comodi e godetevi la recensione. Grazie a Lorena e HP sono riuscito a mettere le mani sulla nuova Photosmart Premium C310. All-in-one di fascia alta per la nota multinazionale statunitense, che integra tutto ciò di cui può necessitare l’utente di oggi, forse anche di più.

Hardware

Sostanzialmente la solita carcassa che vi occuperà tanto spazio sul mobile dove tenete la stampante (appunto), il gruppo di continuità e gli hard disk esterni (come il sottoscritto), o più semplicemente la scrivania dove riuscite grosso modo a far spazio a tutto ciò di cui non potete proprio fare a meno. Nonostante io adori HP e sia fedele cliente da diversi anni, non ho mai adorato particolarmente lo spazio richiesto dalle loro stampanti. Sono passato da una vecchia F380 (anch’essa all-in-one con connessione USB) ad una più ingombrante (anche se di poco) C310 che ha saputo propormi il meglio della tecnologia per la stampa casalinga. Una vera all-in-one, in grado di stampare comodamente fotografie, documenti, darmi la possibilità di sfruttare il veloce scanner e la comodità della connessione senza fili.

Sistema

Coadiuvato da un monitor touch-screen dallo stile made in Cupertino (un clone dell’iPhone, praticamente), sono riuscito a ritoccare la configurazione della stampante ancora prima di collegarla al mio PC attraverso il cavo USB (solo sulla postazione principale), non fornito in dotazione (occhio quando comprate stampanti HP), date sempre una occhiata al contenuto della scatola prima di passare in cassa.

Accesso immediato alle risorse, ai servizi web preimpostati, alla casella di posta elettronica privata che HP mette a disposizione dell’utente per mandare in stampa diretta tutto ciò che arriva dal server di posta.

Un po’ lenta in fase di boot (un difetto che personalmente sopporto ma che potrebbe non piacere a qualcun altro), carica e mette correttamente in posizione le testine, allaccia la periferica alla rete wireless di casa o del proprio ufficio (ammesso che questa esista e sia stata precedentemente configurata) e permette un totale controllo delle funzionalità dalla postazione scelta o dal touchscreen integrato. Ciò che ho più apprezzato durante questa lunga fase di test è la velocità dello scanner e la capacità di farmi decidere dove mandare la scansione (e in che formato) contemporaneamente al processo di scansione, così da farmi risparmiare tempo prezioso (sembra una ovvietà, ma il processo è molto rapido e mi consente di portare a termine velocemente il lavoro, contrariamente ad altre periferiche / produttori).

Consumabili

Attualmente non è possibile trovare facilmente cartucce ricaricabili per la stampante. Chi acquista queste periferiche “nelle realtà casalinghe” oggi vuole sentirsi dire queste cose, vuole sapere se sarà possibile risparmiare qualche soldino nel tempo grazie all’utilizzo di prodotti compatibili. Sono anni che le stampanti hanno prezzi decisamente accessibili per chiunque, contrariamente ai consumabili che finiscono per colmare quel gap che un tempo determinava il prezzo finito della stampante.

Un collega di lavoro monta nella sua stampante le stesse cartucce, ha già provato a ordinare delle alternative dalla Cina e dal Giappone riscontrando però difetti di produzione che non permettono di sfruttare appieno l’opzione. Posso pensare quindi di escludere per il momento la via del risparmio. La Photosmart Premium C310 lavora con cartucce colore separate, comprendendo inoltre una particolare cartuccia del nero dedicata specificatamente alla stampa fotografica.

In questa pagina sono raccolti i prezzi di ciascuna cartuccia, decisamente accessibili se non si produce un quantitativo elevato di pagine per mese: h10010.www1.hp.com/wwpc/it/it/ho/WF08a/18972-18972-238444-410635-410635-4023238.html

ePrint e la comodità del Wireless

Laddove è arrivato da qualche tempo Apple con i suoi dispositivi, HP aggira il problema con ePrint. Come già detto nel paragrafo “Sistema“, la società mette a disposizione gratuitamente un servizio di stampa “in-the-cloud” che permette di sfruttare la periferica anche da remoto, semplicemente inviando ciò che serve stampare ad un indirizzo di posta elettronica che verrà generato durante la fase di configurazione della stampante.

Per chiarirvi le idee vi invito caldamente a dare una occhiata a questo breve video che spiega in italiano di cosa si tratta: h41112.www4.hp.com/promo/photosmart/it/it/index.html?jumpid=ex_r2677_it/it/ps/ipg/photosmart-mu_chev/photosmart#/eprint/video1.

Ho già registrato il mio account e inserito delle limitazioni che mi permettono di usare la stampante partendo dagli indirizzi di posta elettronica della mia famiglia, escludendo tutti gli altri. La registrazione dell’account è ovviamente gratuita e necessiterà del codice dei Web Services della stampante per poter essere pienamente funzionante. Il pannello di controllo è estremamente intuitivo e permette -per ora- di fare ciò che è davvero necessario per “proteggere” la propria C310 e allo stesso tempo offrire la possibilità (comodissima, ndr) di lanciare stampe da remoto come se si stesse usando un fax :-)

Per i dispositivi Apple esiste già la possibilità di sfruttare “OTA” (Over The Air) le funzionalità di stampa senza necessità alcuna di installazione dei driver. Ho fatto un veloce test con una fotografia, mandata in stampa su carta fotografica e realizzata in meno di 5 minuti (tempo servito per l’intera operazione). Nell’eventualità voleste comunque utilizzare un applicativo sviluppato da HP stessa, potete dare una occhiata a iPrint: hp.com/global/it/it/consumer/digital_photography/free/software/iprint-photo.html?jumpid=in_r2677_it/it/hho/ipg/photosmartrl-ot-li-xx-/chev-printappsub/

In conclusione

Un’ottima stampante, davvero molto valida nonostante i pochi difetti che ho avuto modo di riscontrare. Il prezzo non è uno di quelli che si è abituati a vedere oggigiorno nella fascia economica: 199 € (iva inclusa, prezzo indicativo), è evidente che la qualità ha un costo “bilanciato” a ciò che offre. Adatta alla rete di casa propria tanto quanto a quella del piccolo ufficio, una inkjet veloce e pratica che basterà a soddisfare le vostre esigenze :-)

Altri pareri sull’oggetto sono stati precedentemente pubblicati da Andrea, Elena e Barbara.

Grazie ancora a Lorena & HP per l’opportunità :)

Skebby può diventare il “migliore amico” delle tue feste

Nonostante la tendenza a farsi gli auguri via Facebook e simili diventi sempre più forte, c’è ancora qualcuno che preferisce mettere il becco fuori di casa e passare a fare gli auguri ad amici e conoscenti di persona (quando possibile) o affidarsi al buon vecchio SMS che -ancora oggi- è il mezzo di comunicazione più semplice e rapido da utilizzare sia per piccini che -soprattutto- grandi.

Lo svantaggio

La seconda faccia della stessa medaglia però è il costo. Con le tariffe italiane attuali, i carrier telefonici chiedono in media 10 centesimi per ciascun SMS inviato, una spesa che moltiplicata per un numero considerevole di destinatari potrebbe diventare alta e far vedere le stelle in bolletta o nel credito residuo in caso di SIM ricaricabile.

E’ abitudine di alcuni operatori tirare fuori (in periodi come questi) particolari promozioni che una volta attivate concedono la possibilità di mandare un abbondante numero di SMS prepagati verso altri operatori, ancora di più verso lo stesso. Per questo motivo qualche giorno fa mi sono recato in un negozio Tre e ho chiesto informazioni in merito: alla modica cifra di € 7 mi sarebbero stati concessi 400 SMS verso operatore H3G e 100 verso tutti gli altri, al mese, promozione in rinnovo automatico da disattivare con un certo numero di giorni di preavviso (Super SMS, tra l’altro valida solo per ricaricabili).

Inutile dire che con un abbonamento che mi concede già 50 SMS alla settimana (per un totale di 200 al mese) verso tutti gli operatori, un’opzione simile sarebbe stata perfettamente inutile. Ringrazio, saluto, esco.

La soluzione

Tralasciando ogni commento sull’inaffidabilità di H3G per questo specifico caso, ho provveduto a cercare immediatamente una soluzione alternativa che ho trovato e che ho utilizzato con estrema soddisfazione il giorno di Natale, quando buona parte dei miei contatti telefonici (la quasi totalità) ha arrivare il mio SMS di augurio. Per 7 centesimi a messaggio, Skebby si è rivelato il più rapido e affidabile sistema di invio messaggi a qualunque operatore, in tempistiche decisamente brevi e con nessun SMS andato perduto.

Ho acquistato 10 euro di ricarica (8,33 € di ricarica e 1,67 di iva) con i quali ho ottenuto la possibilità di inviare 142 messaggiclassici” che permettessero al destinatario di vedere il mio numero (quindi riconoscermi e rispondere).

Skebby: ricarica effettuata!

Avendo già un account e l’applicazione installata sull’iPhone, posso vedere e utilizzare la mia rubrica anche da web. Mi è quindi bastato allegare il messaggio, selezionare chi desideravo raggiungere e lasciar andare Firefox, Skebby ha pensato al resto, l’iPhone ha invece sopportato il massiccio arrivo di risposte da parte di conoscenti, amici, parenti e colleghi di lavoro..

Skebby: invio automatico degli SMS in corso ...

Un post doveroso per ringraziare lo staff di Skebby per un servizio del quale non avevo avuto necessità in passato ma che ho scoperto essere maledettamente semplice, funzionale, che sicuramente riutilizzerò in futuro :)

Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Un articolo scritto a più riprese, cercando di curare ogni dettaglio e ogni problematica legata al telefono che ho avuto modo di provare grazie a Microsoft e Hagakure, come già detto in questo precedente post.

Voglio attraversare con voi questa avventura, un test fatto di passo-passo e nuove scoperte, partendo dal nulla e dalle speranze che nutrivo nell’intervista che mi ha visto protagonista insieme a Marco la sera della consegna:

Ciao!

E’ la prima parola detta al telefono una volta sveglio :mrgreen:

Si, l’ho davvero connesso al mio account Xbox Live come prima operazione, non c’è un motivo ben preciso, sarà stata sicuramente colpa della vicinanza alle diverse Xbox 360 con Kinect della Kinect House! L’avventura comincia, tra social network, collegamento costante alle proprie risorse e telefonia standard (ormai l’ultima citata quando si parla di smartphone simili).

Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Nell’articolo ho voluto analizzare tutto ciò che mi ha colpito -positivamente e non- del dispositivo, non pretendo di pubblicare la recensione più tecnica o più completa. Questa è la mia serie di impressioni e esperienza con Windows Phone 7, ciò che probabilmente vorrei trovare in qualche blog che seguo (o che riesco a individuare con Google sul momento) prima di effettuare un acquisto.

Perdere l’orientamento?

La diversa dashboard è l’elemento che per primo salta all’occhio. Gli utilizzatori Symbian, iOS e Android potrebbero non vedere di buon occhio questo volersi distinguere dalla massa ma -personalmente- ho trovato l’idea di un desktop diverso dal solito accattivante e funzionale. La schermata home di Windows Phone 7 ha un semplice sfondo nero, icone monocolore differenziate dal testo e dall’immagine contenuta, forme quadrate e rettangolari più o meno irregolari (dipende dalla loro funzione).

Il mosaico scelto per rappresentare ciò che più serve nel quotidiano ha uno stile assolutamente minimalista, talvolta forse troppo per chi si aspetta qualcosa di diverso (magari già collaudato?) e una maggiore possibilità di personalizzazione. Eppure, a patto che la scelta sia ponderata e bilanciata rispetto a ciò che può servire, questa non è così azzardata. Non c’è possibilità di “perdersi. Qualunque applicazione sia considerata secondaria troverà posto nel riepilogo globale delle installazioni accessibile semplicemente trascinando il dito la schermata verso sinistra, senza andare ad invadere prezioso terreno nella propria home.

L’utilizzatore potrà in qualunque momento decidere cosa tenere e cosa togliere con una facilità estrema. Il funzionamento è lo stesso di iOS, basterà tenere il dito puntato su un’icona per poterla rimuovere dalla home e riorganizzare lo spazio a disposizione.

Vorrei proporvi degli screenshot della mia attuale dashboard ma sono impossibilitato. Contrariamente all’iOS anche di prima generazione, Windows Phone 7 non prevede la possibilità di scattare istantanee del monitor, mi auguro davvero che Microsoft implementi la feature in un prossimo aggiornamento di sistema, una manna dal cielo per chi -come me- scrive articoli riguardo questo mondo e vorrebbe magari mostrarvi dei passo-passo anche grafici per mettere in pratica trucchi e personalizzazioni del proprio dispositivo.

Accedere al mio mondo

Il mondo di ciascun utente medio che fa uso di questo tipo di smartphone è fatto -con molta probabilità- di diverse caselle di posta elettronica, uno o più calendari da tenere d’occhio (e aggiornare quando necessario), dei feed da leggere ogni qual volta si può, telefonate e sms in entrata e uscita senza troppo soffermarsi sul contatore, la possibilità di gestire i propri documenti in mobilità, senza la costante necessità di avere un PC a portata di mano. Ecco, nel mio mondo questo si riassume quasi del tutto con “Google“, così come per tanti altri utenti sul web. Collegare Windows Phone 7 al mondo Google è semplice ogni oltre misura.

Ho aperto il client di posta elettronica “tanto per dare una occhiata” e come prima cosa ho ricevuto una richiesta a video: “Che tipo di account usi?” … specificando Google e inserendo il mio username e la mia password è bastato attendere due o tre minuti per vedere comparire le mie mail, il mio calendario, i miei contatti! Due o tre minuti che me ne hanno fatto risparmiare tanti, quelli che avrei dovuto magari utilizzare per inserire manualmente i dettagli di collegamento, le porte, la configurazione del cosa avere e cosa no.

Se Google non dovesse bastare, dalle impostazioni del telefono sarà possibile andare ad aggiungere altri servizi da tenere d’occhio: un account Exchange (presente -tipicamente- in ambienti aziendali), uno su Vodafone Mail (se siete già clienti Vodafone e scegliete di tenere questo carrier per dare connettività al vostro dispositivo) o addirittura Facebook, che vi consentirà di importare in rubrica tutti i vostri contatti pescati con tanto di fotografia e dettagli dal più noto social network attualmente esistente.

Il Marketplace

E’ diventato ormai il punto cardine per il successo di un nuovo sistema operativo per smartphone. E’ successo con l’iPhone, è successo con i telefoni basati su Android, sta succedendo anche con Windows Phone 7. Sia chiaro: la scelta a disposizione dell’utilizzatore iOS o Android è parecchio più ampia rispetto all’early-adopter del dispositivo Microsoft, è una cosa logica e dipende strettamente dagli sviluppatori, dalla loro quantità e dalla loro voglia di portare le applicazioni sul sistema operativo di Redmond.

Ho provato tutto ciò che c’era di disponibile gratuitamente nel Marketplace cercando di sfruttare Windows Phone 7 per gestire la mia presenza online (Twitter, Facebook, Foursquare, tanto per citare i primi tre che mi vengono in mente). Manca un’applicazione dedicata a Friendfeed (buco che spero Cristiano possa tappare presto con una sua realizzazione).

Grave pecca dell’applicazione Marketplace del telefono è la mancanza totale di un campo di ricerca che possa aiutare ad individuare più facilmente ciò che si desidera. O io non sono stato capace di trovare la funzionalità (grave anche questo, vorrebbe dire mancanza di immediatezza e posizione sbagliata della feature) oppure Microsoft ha scelto di non inserirla nativamente in questa versione del sistema operativo. Mi è toccato infatti esplorare le varie categorie per individuare ciò di cui potevo avere necessità. La storia cambia se si accede al Marketplace via Zune, solo non capisco perché questa differenziazione e questa necessità di doversi appoggiare ad un PC e ad un’applicazione ben specifica per poter cercare ciò che si vuole scaricare e installare.

UPDATE
Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti, il campo di ricerca non esiste ma si può lanciare una ricerca nel Marketplace (o in qualunque altra applicazione) partendo dal tasto Lente di ingrandimento presente sul telefono. Giusto, avevo dimenticato di specificarlo, mea culpa. Quello che volevo far notare è che non c’è un campo di ricerca a video, come invece “capita” (da sempre) con l’AppStore di Apple (tanto per citarne uno).

Nota di merito va invece alla facilità di installazione, all’aggiornamento e al limite imposto al download tramite rete 3G / UMTS per evitare che l’utente sfori senza volerlo le soglie previste dalla propria tariffa, costringendo l’utente ad utilizzare una connessione wireless (ammesso che la si abbia a casa o almeno in azienda) o un’installazione tramite cavo e Marketplace via Zune, come succede già da tempo su iPhone e iTunes (non so se accade la stessa cosa su Android).

Da non dimenticare che -per il momento- pur essendo il telefono provvisto di GPS, non c’è alcuna applicazione in grado di far da navigatore. Le mappe di Bing non possono certo sostituire Google Maps nativamente previsto da iOS e Android o qualunque altro navigatore punto-punto come TomTom, Navigon o altri della categoria, si spera che gli sviluppatori colmino questa lacuna nel più breve tempo possibile, anche perché sarebbe un peccato non sfruttare un monitor come quell0 dell’E900.

Hardware

Come da titolo, ho potuto provare questo nuovo sistema operativo mobile sfruttando un LG E900, uno dei primissimi modelli che sono nati sul mercato già provvisti di Windows Phone 7. Monitor davvero molto grande e luminoso, touchscreen capacitivo con una sensibilità al tocco straordinaria tanto quanto quella dell’iPhone, batteria più che accettabile in condizioni di utilizzo medio-basse e sufficiente (appena, ndr) sfruttando parecchio il dispositivo, tenendo magari accese le connessioni wireless e bluetooth per un corretto utilizzo in automobile tramite vivavoce.

Scocca robusta, peso forse eccessivo rispetto ad altri telefoni della stessa categoria (tutti coloro che hanno potuto toccare con mano il telefono durante il mio test lo hanno confermato), elegante e minimale, mi sembra un ottimo sunto dell’aspetto esteriore del telefono di LG.

Fa bella mostra di se il logo “Windows Phone” sulla copertura posteriore, la stessa che ospita l’ottica della fotocamera a 5 Mpixel con led ad alta luminosità sfruttato come flash. La lamiera è antigraffio e antiscivolo, se come me indossate un anello (o più), vi sembrerà di graffiarla ogni volta che fate scorrere in mano il telefono!

Qui di seguito voglio proporvi uno dei video che ho girato durante la presentazione ufficiale di Kinect a Milano lo scorso 9 novembre in condizioni di buio, audio abbastanza elevato nella stanza e quarta fila dal palco (non esattamente le migliori):

La batteria -come già detto- è sicuramente valida e usando il dispositivo al pari di quanto si possa fare con un iPhone, ha una durata un pelo superiore alla creazione di Cupertino, nonostante si faccia comunque fatica ad arrivare a fine giornata senza mai attaccarlo ad una presa USB del proprio PC o ad una presa a muro tramite il comodo caricabatterie. La storia cambia se di tanto in tanto si riesce a lasciare in pace l’apparato o -se non strettamente necessario- se si decide di tenere staccato il push delle posta elettronica, la connessione wireless o quella bluetooth (in questo caso i consumi tornano ad essere più che sopportabili).

La scatola del dispositivo è estremamente contenuta ma riesce a portare con se diversi accessori: il telefono con la sua batteria, auricolari, caricabatterie classico e un secondo con collegamento USB (come quello dell’iPhone), cavo USB per poter collegare il telefono al proprio PC e diversi piccoli manuali.

L’ufficio a portata di mano

Laddove un Google Docs arriva facilmente a colmare la lacuna, Windows Phone 7 propone nativamente un’installazione “base” di Microsoft Office 2010. Un bel passo in avanti per chi intende lavorare con il proprio telefono e impiegare poco tempo e fatica per l’apertura di documenti che possono essere comodamente ricevuti via posta elettronica, da consultare all’occorrenza.

Ho potuto provare Microsoft Word, Excel e Powerpoint all’opera rispettivamente con un documento (abbastanza corposo a dirla tutta), un foglio di calcolo semplice e una presentazione presa tra le tante messe a disposizione da siti web di umorismo (BastardiDentro, per la cronaca :mrgreen:) senza notare particolari rallentamenti o difficoltà nell’apertura / utilizzo. Non ho avuto modo di giocare più di tanto con la modifica dei file e la comodità (o meno) di una tastiera qwerty a video, quel poco che ho fatto non mi è sembrato tutto sommato male.

Le applicazioni non sono limitate alle 3 più conosciute. Office “mobile” integra anche OneNote e Sharepoint, come è possibile vedere nella scheda riepilogativa sul sito di Microsoft: microsoft.com/windowsphone/it-it/apps/office.aspx.

Difendere il brand

Chi possiede un iPod o un iPhone, nel 90% dei casi avrà una versione qualsiasi di iTunes installato sulla propria macchina, fatta eccezione per coloro che -con qualche ricerca andata a buon fine- si affidano ad applicativi gratuiti di terzi, molto spesso più leggeri della bestiola Apple che -nonostante funzioni benissimo- fa sentire il suo peso sulle risorse di sistema. Microsoft sembra non voler fare eccezione, Zune ne è la prova, sarete “costretti” a scaricarlo ed installarlo.

Il software vi permetterà di accedere ai contenuti multimediali salvati sul telefono e -chiaramente- di caricarne di nuovi partendo dalla vostra libreria. Non apprezzo particolarmente la scelta “obbligata (vale anche per Apple) e ho deciso quindi di seguire questo suggerimento per trasformare il telefono in un normale dispositivo USB sul quale poter operare tramite il solito Esplora Risorse di Windows:

windowsphoneitaly.com/articoli/44-consigli-e-trucchi/1836-tipsatricks-trasformare-lo-smartphone-con-windows-phone-7-in-una-pen-drive-usb.html

Inutile dire che Zune resta la via da percorrere per poter accedere alle altre risorse: Marketplace musica e applicazioni, gestione della libreria musicale del proprio computer, ecc.

Dubbi e perplessità

Ho letto diverse recensioni sul web e ciascuna di queste evidenzia pro & contro secondo un punto di vista a metà tra l’oggettivo e il soggettivo. Recensioni di persone che stimo e che seguo abitualmente. Tra le varie ne ho pescate due che riassumono piuttosto bene le caratteristiche di questo nuovo sistema operativo e “completano” questo mio articolo già sufficientemente lungo: aovestdipaperino.com/posts/nubi-grigie-su-wp7.aspx e malditech.corriere.it/2010/12/windows_phone_7_su_lg_optimus.html.

In particolare mancano (e si nota parecchio) le funzionalità che altri telefoni hanno già o possono acquisire tramite applicazioni di terze parti: niente tethering (fondamentale oggigiorno per chi lavora con il proprio telefono e necessita di una connessione per il proprio portatile), niente copia-incolla (come successe nelle prime versioni di iOS, poi corretto in seguito), niente multitasking (feature introdotta relativamente da poco tempo anche nell’iPhone) e niente Flash nella versione mobile di Internet Explorer (il male minore per come la penso io).

Manca inoltre lo scambio dei file via Bluetooth (abbastanza limitato anche negli iPhone) e la possibilità di allacciarsi a reti wireless che non pubblichino il proprio SSID (grave se si pensa alle reti aziendali che preferiscono tenere nascoste le proprie connessioni senza fili).

In conclusione

A metà tra fretta di arrivare sul mercato (perché poi? Ormai il boom è passato e Windows Phone 7 poteva attendere ancora un po’ prima di fare il suo esordio ufficiale in pista …) e voglia di dire la propria, Windows Phone 7 è un nuovo modo di intendere il lavoro e la mobilità in compagnia del proprio smartphone.

Ha difetti di gioventù come qualsiasi altra piattaforma appena uscita sul mercato ma ha anche a disposizione ampi margini di miglioramento che saranno sicuramente suggeriti dall’utenza che adotterà (o che ha già adottato) la piattaforma e dall’utilizzo continuo degli sviluppatori che stanno dietro al progetto.

Il telefono è già passato in mano a Stefano da pochi giorni, con la speranza che possa scovare ulteriori novità e fornire una sua recensione evidenziando i pro & contro secondo il suo punto di vista.

In bocca al lupo al nuovo tester :-)

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