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Facebook: bloccare la riproduzione automatica dei video (PC e Mobile)

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Di cosa parlo? Del fatto che l’ultimo aggiornamento fatto in casa a Palo Alto (arrivato a quasi tutti gli utenti iscritti) non è certo dei migliori, soprattutto per browser e per applicazioni mobili. Chiunque dei vostri amici / conoscenti pubblichi un video potrà mostrarlo automaticamente a tutti i suoi amici (nelle rispettive timeline) senza che questi debbano premere play, basterà semplicemente scrollare la pagina ed essere all’altezza (fisica) del video. Comodo? Utile? Di sicuro appesantisce la navigazione e consuma maggiore traffico se si usufruisce del social network da cellulare (e relativa applicazione).

Per fermare questo comportamento basterà andare all’indirizzo facebook.com/settings?tab=videos da PC e disattivare la riproduzione automatica dei video:

La modifica è immediata.

E sul cellulare?

Dalle Impostazioni del sistema (occhio, del sistema, non dell’applicazione di Facebook) andare in Facebook, quindi Impostazioni e disattivare la funzione di riproduzione automatica video (Riproduci automaticamente…):

Una di quelle modifiche semplici da operare che vi risparmieranno qualche sorpresa sgradita (più che altro fastidio, ma tant’è).

Restart.

sfiga

Definizioni web
  1. La sfortuna è la sorte avversa, la cattiva fortuna; Essa è un concetto non verificabile razionalmente ed oggettivamente, e consiste sempre nell’espressione soggettiva del punto di vista della persona che valuta gli eventi che stanno accadendo a se stesso o agli altri.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Sfiga

Anche se -nella sfiga- bisogna sempre cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, ed è un po’ quello che devo e voglio fare. Un paio di giorni fa il server che ospitava Gioxx’s Wall è defunto ed insieme a lui i suoi dischi dai quali apparentemente non è possibile recuperare nulla. File, database, account di posta e chissà quanta altra roba. In un solo colpo sono “venuti a mancare” questo spazio, gxware.org, supportoinformatico.org e portami.li. Gli ultimi due non verranno ripristinati mentre i primi due hanno subito lo spostamento verso altri lidi.

In teoria ogni giorno viene effettuato un backup del database di questo blog insieme alla copia di sicurezza di tutti i file presenti sullo spazio FTP. Questi ultimi sono stati recuperati facilmente, zero problemi. Lo stesso in teoria per il database, peccato però che negli ultimi mesi il download automatizzato della copia del DB abbia corrotto puntualmente il file ZIP rendendolo di fatto inutilizzabile. L’ultima copia funzionante risale al primo settembre dello scorso anno ed è quella che state vedendo ora.

Niente ultimi approfondimenti, niente articoli di fine anno, niente guide tecniche che avevo scritto nell’ultimo periodo. In Romagna si dice “Ah dì, piutost che gnit le mei piutost” (vogliate perdonare eventuali errori di scrittura) che è facilmente interpretabile / traducibile.

Sto recuperando gli articoli tramite archive.org e lentamente ricomparirà tutto quanto (almeno ci proverò :-)).

Si riparte quindi. Il “blocco note” non è del tutto nuovo e ha tutto uno storico dietro che mi ricorderà di controllare più spesso ciò che viene conservato in cloud e sui dischi di backup. Bentrovati quindi, perdonate eventuali link rotti o mail non risposte in queste 48 ore circa, dovrebbe tutto lentamente tornare a funzionare.

Grazie a questi signori (dell’immagine qui di seguito), tutto è stato recuperato e integrato nel blog come nulla fosse mai accaduto. Grazie davvero a tutti per il sostegno e per la collaborazione, è sempre bello sapere di avere lettori che ci tengono e che non passano solo di qui per caso :-)

Enjoy.

La blogosfera non è “cosa nostra”

The Godfather: la BlogosferaBlogosfera: è un argomento che ciclicamente -un po’ come la moda- torna in auge, viene discusso, viene criticato e continuamente preso come centro della polemica da chi i blog li vive, li porta avanti (con fatica, posso assicurarvelo) o li legge semplicemente, da quei giornalisti che sputano sentenze senza conoscere bene l’argomento o che pensano di avere in mano il pieno controllo della comunicazione su carta stampata (e qui hanno senza dubbio ragione) e sul web (ed è qui che casca l’asino, la presunzione non aiuta in questo campo).

Non è fortunatamente il caso di Valerio Visintin e del suo articolo-intervista che trovate all’indirizzo mangiare.milano.corriere.it/2013/06/18/foodblogger-opere-e-omissioni e che mi ha riportato alla mente le infinite discussioni con conoscenti e amici riguardo questo mondo, quello di chi possiede un blog, contatti e visibilità nel web, delle agenzie che ti cercano così come le aziende a patto (non scritto e spesso neanche detto, sottinteso, per l’appunto) che tu sia il loro volto, le parole, la credibilità nel quartiere della città, nella discussione al bar tra amici, quella tra colleghi, nella vita insomma.

L’articolo fa riferimento al mondo del foodblogging, ha preso molto piede negli ultimi tempi creando una sempre più grande macchia d’olio che probabilmente come tale verrà pulita tra qualche tempo, un po’ com’è successo con il blog tradizionale, quello dove sto scrivendo io, che di anni sulle spalle ne ha tanti e che è stato genericamente dichiarato morto molto spesso, e un po’ è vero, se penso a quanti “colleghi” avevo in passato e quanti ne ritrovo oggi, quelli che non demordono e decidono di investire il proprio tempo libero in scrittura e pensieri liberi che come tali vengono affidati al web, nella speranza di incontrare quelli dei propri lettori fedeli o occasionali che siano, così da instaurare un rapporto, lanciare una discussione.

Ciò che più mi lascia perplesso (e che ho poi ritrovato nei commenti dell’articolo originale, ndr) è lo stupirsi o lo “scoprire solo adesso” quanto le aziende e le grandi agenzie siano disponibili a mandare prodotti da testare con la speranza (spesso la quasi certezza) di ottenere tutto ciò che si lega al nuovo modo di fare informazione: tweet, stati di Facebook, fotografie su Instagram, articoli sui blog o su Tumblr o chissà cos’altro, in unico pacchetto facilmente “acquistabile“. Lo stesso dicasi per aperitivi, serate, viaggi fuori porta e chi più ne ha, più ne metta, cose che i giornalisti della carta stampata (o televisivi) conoscono bene già da molto tempo. Dato che come ho già detto l’argomento non è affatto nuovo seppur da poco (relativamente) applicato al foodblogging (inutile dire che la stessa cosa viene applicata ad ogni campo trattato dalle voci del web), la vera onestà sta tutta nelle mani (nelle dita, se penso alla tastiera ed al mouse) di chi quelle fotografie, quegli articoli e quegli stati li scatta o li scrive.

Da sempre ho voluto personalmente mettere in chiaro una costante valida con qualsiasi agenzia e qualunque azienda: parlerò di un prodotto solo ed esclusivamente se lo ritengo opportuno e in ogni caso il mio giudizio sarà imparziale ed in grado di mettere in evidenza pregi e difetti, mai e poi mai permetterò a nessuno di acquistare l’articolo su misura perché ho lettori che si fidano di me, del mio nome, della mia firma. Il blogger o “influencer“, come va molto di moda etichettarlo ultimamente, dovrebbe avere bene fisso in testa che per guadagnarsi una piccola o grande platea di lettori serve tanto sudore, tempo, costanza e qualità di ciò che viene prodotto, è un crescendo che non finisce mai (se vado a leggere i post del 2007 ho roba di cui vergognarmi, mi piace pensare che questo calderoni dimostri una maturità guadagnata proprio nel tempo) ma che a perdere quella platea bastano pochi minuti e un articolo falso, costruito, facilmente smentibile da qualcuno che ha la forza di commentare e dire la sua, e non è certo cancellando il commento o moderando quelli che vengono al seguito che si risolve il problema.

Non facciamo di tutta l’erba un fascio, cerchiamo di premiare le persone vere che qui sul web possono davvero generare un valore aggiunto per le aziende, le stesse che possono così porsi meglio e rendersi più raggiungibili, più a portata di cliente, è il cliente infatti che fa la loro vera forza.

FourSquare: sapete cancellare una pagina?

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Chi di voi ha mai realizzato una pagina su FourSquare alzi la mano! Una cosa così insomma: it.foursquare.com/p/gioxxs-wall/14299387. Crearla è banale, ma cancellarne una nel caso in cui fosse sbagliata o non vi piaccia più?

E’ altrettanto semplice.

Collegandovi a FourSquare e saltando sulla pagina interessata basterà andare a selezionare la voce “Edit” (Modifica, se in italiano) presente nella prima parte del box informativo:

A questo punto si potrà andare in Strumenti avanzati e scegliere “Elimina questa pagina“:

ATTENZIONE: rimuovendo la pagina cancellerete in un solo colpo checkin, fotografie e qualsiasi altro tipo di informazione legate ad essa, inutile dirlo vero?

Inserendo la password del profilo personale si riuscirà a terminare la procedura, la pagina è ora stata rimossa dal sistema :-)

Merry Christmas from Gioxx’s Wall

Merry Christmas!E dato che siamo scampati alla iettatura dei Maya (magari hanno sbagliato solo di qualche giorno, tiè!) direi che degli auguri di rito ci stiano proprio bene.

Con la speranza che tutti voi possiate passare questi momenti vicino alle persone più care, Giovanni & Ilaria (rispettivamente proprietario del blog e unico vero capo esistente nel mio mondo!) vi augurano un felice Natale e più in generale buone feste.

Per ovvi motivi di sovraccarico fisico durante questi giorni non scriverò null’altro se non gli auguri per l’anno nuovo, dovrei farcela ammesso che ci sia tempo tra un panettone e l’altro! Nel frattempo potrete seguire brevi sprazzi di vita quotidiana sulla mia pagina Twitter (come sempre). Mail, messaggi privati e qualsiasi altra comunicazione a me rivolta sarà presto “recuperata“, non abbiate timore :-)

Auguri a tutti!

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