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Auguri ai miei lettori

Ravenna, 25 dicembre 2010

Innanzi tutto: auguri.

Oggi è il 25 dicembre e come di consueto ci si scambia gli auguri per un sereno Natale, con la speranza che ciascuno di voi possa passarlo in compagnia dei propri cari, in una casa accogliente e calda che possa abbracciarvi tutti e farvi gioire di questo periodo che ci poterà alla fine dell’anno 2010, che lascerà velocemente spazio al 2011 con l’eterna speranza che “l’anno successivo possa essere migliore del precedente“, è una frase che sento ripetersi da almeno 10 anni.

Un pensiero in particolare va alle famiglie in difficoltà, in special modo a quelle che hanno parenti e amici in Iraq e nelle altre zone dove “qualcuno ha deciso che c’era da fare la guerra” (in TV dicono “colpite dalla guerra” ma non sono particolarmente d’accordo). Sono le famiglie che non conoscono un domani, quelle che non sanno quando sarà possibile riabbracciare un marito, una moglie, un padre o una madre, un amico caro, un parente stretto con il quale magari si è cresciuti da piccoli. Sono quelle persone che vivono il quotidiano con la costante paura di ricevere una brutta notizia da un momento all’altro, quelli che -in pratica- non vivono.

Un abbraccio va alle famiglie disagiate, quelle che non ce la fanno a potersi godere una casa propria, all’Abruzzo colpito duramente dal terremoto e che ancora oggi accusa il colpo e che non è affatto guarito, con famiglie che ancora non hanno un tetto sufficientemente solido sopra la testa. Le famiglie che hanno deciso di lottare per riprendersi ciò che la natura gli ha portato via, i negozianti, gli artigiani, i liberi professionisti, ancora più i disoccupati, nessuno escluso.

Un grazie va a tutte le persone che hanno reso in qualche modo speciale anche quest’anno, alle persone che hanno deciso di starmi vicino, a quelle che hanno deciso di prendere le distanze, a quelle che “si sono perse per la via” e a quelle che incontrerò in futuro, alle amicizie consolidate, a quelle nuove che lentamente si solidificheranno sempre più (me lo auguro), alle lingue biforcute che tra comportamenti non propriamente carini e voci non del tutto veritiere aiutano il mio fiuto a svilupparsi per evitare futuri errori.

Grazie alla mia famiglia, che ancora oggi mi supporta e mi sopporta nel quotidiano, tra alti e bassi, in momenti di stress e di relax. Alla mia compagna di vita, che da 3 anni rende migliori tutte le mie giornate, completandomi e provando a correggere lentamente quei difetti che nessun’altra è stata mai in grado di ritoccare. Ai colleghi di lavoro, che seppur non propriamente adatti a tenere a bada una testa calda come la mia, ancora oggi mi sopportano tra litigate e bei momenti che messi insieme compongono le giornate trascorse in ufficio (se non è viverci insieme questo!).

Grazie a te, che sei arrivato a leggere questa riga, con la quale concludo il mio augurio di un sereno Natale.

Questo muro vedrà comparire altri articoli prima della chiusura dell’anno, niente ferie o pause per il periodo di festa stavolta, spremerò fin quando possibile questi ultimi giorni che ci restano del 2010.

Auguri.

Giovanni

Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Un articolo scritto a più riprese, cercando di curare ogni dettaglio e ogni problematica legata al telefono che ho avuto modo di provare grazie a Microsoft e Hagakure, come già detto in questo precedente post.

Voglio attraversare con voi questa avventura, un test fatto di passo-passo e nuove scoperte, partendo dal nulla e dalle speranze che nutrivo nell’intervista che mi ha visto protagonista insieme a Marco la sera della consegna:

Ciao!

E’ la prima parola detta al telefono una volta sveglio :mrgreen:

Si, l’ho davvero connesso al mio account Xbox Live come prima operazione, non c’è un motivo ben preciso, sarà stata sicuramente colpa della vicinanza alle diverse Xbox 360 con Kinect della Kinect House! L’avventura comincia, tra social network, collegamento costante alle proprie risorse e telefonia standard (ormai l’ultima citata quando si parla di smartphone simili).

Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Nell’articolo ho voluto analizzare tutto ciò che mi ha colpito -positivamente e non- del dispositivo, non pretendo di pubblicare la recensione più tecnica o più completa. Questa è la mia serie di impressioni e esperienza con Windows Phone 7, ciò che probabilmente vorrei trovare in qualche blog che seguo (o che riesco a individuare con Google sul momento) prima di effettuare un acquisto.

Perdere l’orientamento?

La diversa dashboard è l’elemento che per primo salta all’occhio. Gli utilizzatori Symbian, iOS e Android potrebbero non vedere di buon occhio questo volersi distinguere dalla massa ma -personalmente- ho trovato l’idea di un desktop diverso dal solito accattivante e funzionale. La schermata home di Windows Phone 7 ha un semplice sfondo nero, icone monocolore differenziate dal testo e dall’immagine contenuta, forme quadrate e rettangolari più o meno irregolari (dipende dalla loro funzione).

Il mosaico scelto per rappresentare ciò che più serve nel quotidiano ha uno stile assolutamente minimalista, talvolta forse troppo per chi si aspetta qualcosa di diverso (magari già collaudato?) e una maggiore possibilità di personalizzazione. Eppure, a patto che la scelta sia ponderata e bilanciata rispetto a ciò che può servire, questa non è così azzardata. Non c’è possibilità di “perdersi. Qualunque applicazione sia considerata secondaria troverà posto nel riepilogo globale delle installazioni accessibile semplicemente trascinando il dito la schermata verso sinistra, senza andare ad invadere prezioso terreno nella propria home.

L’utilizzatore potrà in qualunque momento decidere cosa tenere e cosa togliere con una facilità estrema. Il funzionamento è lo stesso di iOS, basterà tenere il dito puntato su un’icona per poterla rimuovere dalla home e riorganizzare lo spazio a disposizione.

Vorrei proporvi degli screenshot della mia attuale dashboard ma sono impossibilitato. Contrariamente all’iOS anche di prima generazione, Windows Phone 7 non prevede la possibilità di scattare istantanee del monitor, mi auguro davvero che Microsoft implementi la feature in un prossimo aggiornamento di sistema, una manna dal cielo per chi -come me- scrive articoli riguardo questo mondo e vorrebbe magari mostrarvi dei passo-passo anche grafici per mettere in pratica trucchi e personalizzazioni del proprio dispositivo.

Accedere al mio mondo

Il mondo di ciascun utente medio che fa uso di questo tipo di smartphone è fatto -con molta probabilità- di diverse caselle di posta elettronica, uno o più calendari da tenere d’occhio (e aggiornare quando necessario), dei feed da leggere ogni qual volta si può, telefonate e sms in entrata e uscita senza troppo soffermarsi sul contatore, la possibilità di gestire i propri documenti in mobilità, senza la costante necessità di avere un PC a portata di mano. Ecco, nel mio mondo questo si riassume quasi del tutto con “Google“, così come per tanti altri utenti sul web. Collegare Windows Phone 7 al mondo Google è semplice ogni oltre misura.

Ho aperto il client di posta elettronica “tanto per dare una occhiata” e come prima cosa ho ricevuto una richiesta a video: “Che tipo di account usi?” … specificando Google e inserendo il mio username e la mia password è bastato attendere due o tre minuti per vedere comparire le mie mail, il mio calendario, i miei contatti! Due o tre minuti che me ne hanno fatto risparmiare tanti, quelli che avrei dovuto magari utilizzare per inserire manualmente i dettagli di collegamento, le porte, la configurazione del cosa avere e cosa no.

Se Google non dovesse bastare, dalle impostazioni del telefono sarà possibile andare ad aggiungere altri servizi da tenere d’occhio: un account Exchange (presente -tipicamente- in ambienti aziendali), uno su Vodafone Mail (se siete già clienti Vodafone e scegliete di tenere questo carrier per dare connettività al vostro dispositivo) o addirittura Facebook, che vi consentirà di importare in rubrica tutti i vostri contatti pescati con tanto di fotografia e dettagli dal più noto social network attualmente esistente.

Il Marketplace

E’ diventato ormai il punto cardine per il successo di un nuovo sistema operativo per smartphone. E’ successo con l’iPhone, è successo con i telefoni basati su Android, sta succedendo anche con Windows Phone 7. Sia chiaro: la scelta a disposizione dell’utilizzatore iOS o Android è parecchio più ampia rispetto all’early-adopter del dispositivo Microsoft, è una cosa logica e dipende strettamente dagli sviluppatori, dalla loro quantità e dalla loro voglia di portare le applicazioni sul sistema operativo di Redmond.

Ho provato tutto ciò che c’era di disponibile gratuitamente nel Marketplace cercando di sfruttare Windows Phone 7 per gestire la mia presenza online (Twitter, Facebook, Foursquare, tanto per citare i primi tre che mi vengono in mente). Manca un’applicazione dedicata a Friendfeed (buco che spero Cristiano possa tappare presto con una sua realizzazione).

Grave pecca dell’applicazione Marketplace del telefono è la mancanza totale di un campo di ricerca che possa aiutare ad individuare più facilmente ciò che si desidera. O io non sono stato capace di trovare la funzionalità (grave anche questo, vorrebbe dire mancanza di immediatezza e posizione sbagliata della feature) oppure Microsoft ha scelto di non inserirla nativamente in questa versione del sistema operativo. Mi è toccato infatti esplorare le varie categorie per individuare ciò di cui potevo avere necessità. La storia cambia se si accede al Marketplace via Zune, solo non capisco perché questa differenziazione e questa necessità di doversi appoggiare ad un PC e ad un’applicazione ben specifica per poter cercare ciò che si vuole scaricare e installare.

UPDATE
Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti, il campo di ricerca non esiste ma si può lanciare una ricerca nel Marketplace (o in qualunque altra applicazione) partendo dal tasto Lente di ingrandimento presente sul telefono. Giusto, avevo dimenticato di specificarlo, mea culpa. Quello che volevo far notare è che non c’è un campo di ricerca a video, come invece “capita” (da sempre) con l’AppStore di Apple (tanto per citarne uno).

Nota di merito va invece alla facilità di installazione, all’aggiornamento e al limite imposto al download tramite rete 3G / UMTS per evitare che l’utente sfori senza volerlo le soglie previste dalla propria tariffa, costringendo l’utente ad utilizzare una connessione wireless (ammesso che la si abbia a casa o almeno in azienda) o un’installazione tramite cavo e Marketplace via Zune, come succede già da tempo su iPhone e iTunes (non so se accade la stessa cosa su Android).

Da non dimenticare che -per il momento- pur essendo il telefono provvisto di GPS, non c’è alcuna applicazione in grado di far da navigatore. Le mappe di Bing non possono certo sostituire Google Maps nativamente previsto da iOS e Android o qualunque altro navigatore punto-punto come TomTom, Navigon o altri della categoria, si spera che gli sviluppatori colmino questa lacuna nel più breve tempo possibile, anche perché sarebbe un peccato non sfruttare un monitor come quell0 dell’E900.

Hardware

Come da titolo, ho potuto provare questo nuovo sistema operativo mobile sfruttando un LG E900, uno dei primissimi modelli che sono nati sul mercato già provvisti di Windows Phone 7. Monitor davvero molto grande e luminoso, touchscreen capacitivo con una sensibilità al tocco straordinaria tanto quanto quella dell’iPhone, batteria più che accettabile in condizioni di utilizzo medio-basse e sufficiente (appena, ndr) sfruttando parecchio il dispositivo, tenendo magari accese le connessioni wireless e bluetooth per un corretto utilizzo in automobile tramite vivavoce.

Scocca robusta, peso forse eccessivo rispetto ad altri telefoni della stessa categoria (tutti coloro che hanno potuto toccare con mano il telefono durante il mio test lo hanno confermato), elegante e minimale, mi sembra un ottimo sunto dell’aspetto esteriore del telefono di LG.

Fa bella mostra di se il logo “Windows Phone” sulla copertura posteriore, la stessa che ospita l’ottica della fotocamera a 5 Mpixel con led ad alta luminosità sfruttato come flash. La lamiera è antigraffio e antiscivolo, se come me indossate un anello (o più), vi sembrerà di graffiarla ogni volta che fate scorrere in mano il telefono!

Qui di seguito voglio proporvi uno dei video che ho girato durante la presentazione ufficiale di Kinect a Milano lo scorso 9 novembre in condizioni di buio, audio abbastanza elevato nella stanza e quarta fila dal palco (non esattamente le migliori):

La batteria -come già detto- è sicuramente valida e usando il dispositivo al pari di quanto si possa fare con un iPhone, ha una durata un pelo superiore alla creazione di Cupertino, nonostante si faccia comunque fatica ad arrivare a fine giornata senza mai attaccarlo ad una presa USB del proprio PC o ad una presa a muro tramite il comodo caricabatterie. La storia cambia se di tanto in tanto si riesce a lasciare in pace l’apparato o -se non strettamente necessario- se si decide di tenere staccato il push delle posta elettronica, la connessione wireless o quella bluetooth (in questo caso i consumi tornano ad essere più che sopportabili).

La scatola del dispositivo è estremamente contenuta ma riesce a portare con se diversi accessori: il telefono con la sua batteria, auricolari, caricabatterie classico e un secondo con collegamento USB (come quello dell’iPhone), cavo USB per poter collegare il telefono al proprio PC e diversi piccoli manuali.

L’ufficio a portata di mano

Laddove un Google Docs arriva facilmente a colmare la lacuna, Windows Phone 7 propone nativamente un’installazione “base” di Microsoft Office 2010. Un bel passo in avanti per chi intende lavorare con il proprio telefono e impiegare poco tempo e fatica per l’apertura di documenti che possono essere comodamente ricevuti via posta elettronica, da consultare all’occorrenza.

Ho potuto provare Microsoft Word, Excel e Powerpoint all’opera rispettivamente con un documento (abbastanza corposo a dirla tutta), un foglio di calcolo semplice e una presentazione presa tra le tante messe a disposizione da siti web di umorismo (BastardiDentro, per la cronaca :mrgreen:) senza notare particolari rallentamenti o difficoltà nell’apertura / utilizzo. Non ho avuto modo di giocare più di tanto con la modifica dei file e la comodità (o meno) di una tastiera qwerty a video, quel poco che ho fatto non mi è sembrato tutto sommato male.

Le applicazioni non sono limitate alle 3 più conosciute. Office “mobile” integra anche OneNote e Sharepoint, come è possibile vedere nella scheda riepilogativa sul sito di Microsoft: microsoft.com/windowsphone/it-it/apps/office.aspx.

Difendere il brand

Chi possiede un iPod o un iPhone, nel 90% dei casi avrà una versione qualsiasi di iTunes installato sulla propria macchina, fatta eccezione per coloro che -con qualche ricerca andata a buon fine- si affidano ad applicativi gratuiti di terzi, molto spesso più leggeri della bestiola Apple che -nonostante funzioni benissimo- fa sentire il suo peso sulle risorse di sistema. Microsoft sembra non voler fare eccezione, Zune ne è la prova, sarete “costretti” a scaricarlo ed installarlo.

Il software vi permetterà di accedere ai contenuti multimediali salvati sul telefono e -chiaramente- di caricarne di nuovi partendo dalla vostra libreria. Non apprezzo particolarmente la scelta “obbligata (vale anche per Apple) e ho deciso quindi di seguire questo suggerimento per trasformare il telefono in un normale dispositivo USB sul quale poter operare tramite il solito Esplora Risorse di Windows:

windowsphoneitaly.com/articoli/44-consigli-e-trucchi/1836-tipsatricks-trasformare-lo-smartphone-con-windows-phone-7-in-una-pen-drive-usb.html

Inutile dire che Zune resta la via da percorrere per poter accedere alle altre risorse: Marketplace musica e applicazioni, gestione della libreria musicale del proprio computer, ecc.

Dubbi e perplessità

Ho letto diverse recensioni sul web e ciascuna di queste evidenzia pro & contro secondo un punto di vista a metà tra l’oggettivo e il soggettivo. Recensioni di persone che stimo e che seguo abitualmente. Tra le varie ne ho pescate due che riassumono piuttosto bene le caratteristiche di questo nuovo sistema operativo e “completano” questo mio articolo già sufficientemente lungo: aovestdipaperino.com/posts/nubi-grigie-su-wp7.aspx e malditech.corriere.it/2010/12/windows_phone_7_su_lg_optimus.html.

In particolare mancano (e si nota parecchio) le funzionalità che altri telefoni hanno già o possono acquisire tramite applicazioni di terze parti: niente tethering (fondamentale oggigiorno per chi lavora con il proprio telefono e necessita di una connessione per il proprio portatile), niente copia-incolla (come successe nelle prime versioni di iOS, poi corretto in seguito), niente multitasking (feature introdotta relativamente da poco tempo anche nell’iPhone) e niente Flash nella versione mobile di Internet Explorer (il male minore per come la penso io).

Manca inoltre lo scambio dei file via Bluetooth (abbastanza limitato anche negli iPhone) e la possibilità di allacciarsi a reti wireless che non pubblichino il proprio SSID (grave se si pensa alle reti aziendali che preferiscono tenere nascoste le proprie connessioni senza fili).

In conclusione

A metà tra fretta di arrivare sul mercato (perché poi? Ormai il boom è passato e Windows Phone 7 poteva attendere ancora un po’ prima di fare il suo esordio ufficiale in pista …) e voglia di dire la propria, Windows Phone 7 è un nuovo modo di intendere il lavoro e la mobilità in compagnia del proprio smartphone.

Ha difetti di gioventù come qualsiasi altra piattaforma appena uscita sul mercato ma ha anche a disposizione ampi margini di miglioramento che saranno sicuramente suggeriti dall’utenza che adotterà (o che ha già adottato) la piattaforma e dall’utilizzo continuo degli sviluppatori che stanno dietro al progetto.

Il telefono è già passato in mano a Stefano da pochi giorni, con la speranza che possa scovare ulteriori novità e fornire una sua recensione evidenziando i pro & contro secondo il suo punto di vista.

In bocca al lupo al nuovo tester :-)

Un morso alle nuove Pringles Multigrain

Presentate dapprima in America come Multicereal, poi approdate in Italia come “Pringles Multigrain“, sono le nuove patatine prodotte da Procter & Gamble. Grazie a Donato e Digital-PR sono riuscito ad accaparrarmi un set da 3 tubi per “provare la novità“.

Spendo giusto due righe per ringraziare del gentile omaggio e dire la mia, niente di particolare chiaramente, giusto un parere.

Strane, ma buone. Ho aperto in ufficio il tubo delle classiche e -a parte qualche bastian contrario fedele alla linea originale- l’alternativa è piaciuta. Simili in tutto e per tutto alle “sorelle maggiori” ormai sicurezza per coloro che soffrono di dipendenza da “salato“, danno la sensazione di essere più leggere e digeribili anche se non dovrebbero. Questo perché a veder gli ingredienti cambia ben poco dalle rosse standard, anzi, c’è anche qualcosa in più che tanto bene non fa! :mrgreen:

Ho googlato e fatto saltar fuori questo risultato, che vi invito a leggere:

ilfattoalimentare.it/arrivano-le-pringles-multigrain-continua-linvasione-del-junk-food-sostenuto-dal-marketing.html

Questo non impedirà a chi ne abusa di continuare ma può tornare utile a chi decide di togliersi uno sfizio di tanto in tanto ma senza esagerare!

Megavideo e Youtube su Xbox 360? Yes, we can!

Per la prima volta dalla nascita di Gioxx’s Wall, “apro le porte” ad un amico -Alessio- che ha realizzato un breve passo-passo per permettere ai possessori di Microsoft Xbox 360 di visualizzare filmati in streaming comodamente seduti sul divano del proprio salotto. Chissà, potrei pensare di ospitare più spesso delle “guest-star” in queste mie pagine …

Da sempre una delle più grosse limitazioni della Xbox 360 è quella di non avere un browser web o un’applicazione nativa per poter visualizzare filmati in streaming, cosa che invece è già presente su qualsiasi altra console di punta come Ps3 o Nintendo Wii. Per colmare questa lacuna esiste un applicativo sviluppato da TVersity, una start-up del New Jersey, che sviluppa l’omonimo software rilasciandolo sia in versione gratuita che professionale a pagamento!

L’applicativo non è altro che un media server che permette di condividere il contenuto del vostro computer e degli eventuali dischi esterni connessi (video, audio, foto) verso altri dispositivi presenti nella rete lan casalinga, Xbox360 compresa.

Una delle caratteristiche più interessanti  di TVersity consiste nella possibilità di fare streaming di contenuti web, come i video di Youtube o Megavideo (e non solo) direttamente sulla vostra console -quindi sul televisore- senza pensare di dover convertire alcunché.

Si parte!

Fatte le dovute presentazioni, lascio spazio al da farsi, rigorosamente passo-passo, con la speranza che sia per voi semplice replicare quanto fatto durante i test:

  • scaricare ed installare TVersity sul proprio computer. Durante l’installazione verrà richiesta di aggiungere anche un codec di terze parti e una toolbar per Internet Explorer / Firefox, potete tranquillamente procedere;
  • a procedura terminata (e programma avviato) dovrete aggiungere le cartelle sorgenti che contengono audio e video che siete interessati a far comparire nella Library condivisa, facendo poi partire il servizio di condivisione;

Per far partire lo streaming dei video di Youtube esistono due modi:

  • visitare con il vostro browser la pagina di un video e cliccare “Subscribe” nella toolbar precedentemente installata;
  • selezionare YouTube nella lista Sources della Library e scegliere Add Item. Nel box che comparirà a video selezionare ciò che si preferisce in corrispondenza della voce Youtube Type (User uploads per seguire un intero canale o By search Query per visualizzare i risultati di una ricerca) e completare il campo proposto con ciò che più interessa vedere, un Titolo per riconoscere l’elemento multimediale e selezionare quindi No alla voce Public.

Per quanto invece riguarda Megavideo il discorso è un po’ più complesso, in quanto non è direttamente possibile aggiungere il video tramite la toolbar integrata nel browser, servirà infatti l’url sorgente. Trovarlo è comunque semplice, basterà utilizzare un Video Downloader come Ant Video Downloader per Firefox (liberamente installabile da qui).

Una volta installato, basterà avviare la visualizzazione del video e -in seguito- selezionare Download dalla barra dei componenti aggiuntivi, quindi mettere l’operazione in pausa e copiare l’URL sorgente del file cliccando con il tasto destro sulla sua voce e selezionando “Copia URL di origine“.

Tornando ora su TVersity e selezionando la voce Internet Media / Internet Video basterà aggiungere l’URL con Add Item e, nel box che compare a video, incollare l’URL copiato. Aggiungere ora un Titolo e selezionare No in corrispondenza della voce Public.

Accendete ora la vostra console e andate su Libreria Video, troverete tra le sorgenti TVersity on: $NOMECOMPUTER, all’interno del quale trovano posto tutti i file multimediali precedentemente aggiunti e indicizzati sulla vostra macchina, divisi per cartelle. All’interno di Internet i video in streaming dal web come quelli di Megavideo, dentro RSS e Podcast quelli di Youtube!

Occhio a …

Occhio ai blocchi di Megavideo, le restrizioni non vengono certo aggirate usando TVersity, ciò vuol dire che dopo il limite di tempo di visualizzazione gratuita a vostra disposizione, l’interfaccia comincerà ad accumulare buffer di memoria e nello status di TVersity leggerete molto probabilmente “Aborted“; ho come l’impressione che si abbiano a disposizione anche meno minuti rispetto ai soliti 72 garantiti ma non sono in grado di provarlo, in ogni caso consiglio l’abbonamento a Megavideo per evitare qualsiasi tipo di disagio.

Prima di concludere un suggerimento per attivare la modalità HQ per i video di Youtube: vi basterà aggiungere “&fmt=18” alla fine dell’URL!

Buon divertimento :-)

Sitecom Homeplug Kit LN-515: fare rete con l’elettricità

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Dopo il test del Sitecom WL-309 Gaming Router II portato a termine lo scorso luglio, Barbara (Sitecom Italia) ha voluto darmi la possibilità di provare un nuovo giocattolo. La ringrazio pubblicamente non solo per la fiducia riposta nei miei confronti, ma anche per la sacrosanta pazienza che ha avuto nell’attesa che io pubblicassi questo resoconto! :mrgreen:

Mi sono volutamente buttato a capofitto nel test di un dispositivo che ho sempre visto usare ma mai usato personalmente, preferendo di gran lunga una rete casalinga fatta di cavi “vecchio stile” -dove possibile- e segnale WiFi dove non riesco a fare altrimenti (e più in generale per favorire la connettività dei dispositivi mobili). Ho quindi deciso di farmi mandare il kit homeplug LN-515 (quello in foto qui di fianco) che permette di sfruttare la rete elettrica casalinga per “fare rete“.

che c’entra la rete elettrica?

Si chiama Powerline, ed è la tecnologia che permette di sfruttare la rete elettrica casalinga già esistente per far passare dati su protocollo ethernet, mettendo quindi in rete due o più postazioni.

La tecnologia è chiarmente dedicata a chi non ha esperienza nel montare una rete casalinga o -più semplicemente- a coloro che non  hanno possibilità alcuna di cablare le camere della propria abitazione e magari non riescono a far arrivare un segnale WiFi sufficientemente potente per coprire l’intera area abitativa, tipicamente questo può accadere nelle vecchie case dove i muri portanti sono molto spessi e tagliano di netto il segnale senza fili.

Nel mio caso non è accaduto nulla di tutto questo (il mio router WiFi copre benissimo l’area casalinga e non solo) ma ero comunque incuriosito dall’oggetto. Ho vittimizzato ancora una volta la mia console dato che si trova in una posizione non raggiunta da cavi di rete e ho rimesso momentaneamente in pensione il ricevitore wireless optando per una connessione tramite Homeplug.

Le caratteristiche del kit sono di tutto rispetto sulla carta, il più è verificare che siano realmente rispettate nella pratica, riporto direttamente dalla pagina ufficiale:

  • Homeplug AV compliant
  • Up to 200 Mbps PLC data transmission rate
  • 128-bit AES Link Encryption with key management for secure Powerline communications
  • Simple installation, just Plug and Play
  • IEEE 802.3, IEEE 802.3U, Homeplug 1.0.1
  • Frequency band 4.3 – 20.9 MHz
  • Modulation OFDM (QAM 8/16/64/256/1024, DBPSK, DQPSK, ROBO)
  • Port : One 10/100 Ethernet RJ45 port
  • Power Supply: 100-240 VAC 50/60Hz
  • Power Consumption: < 6W

Ho avuto a che fare -ancora una volta- con chi di banda ne prende fin troppa dalla rete casalinga e dalla zampa esposta su Fastweb (durante il gioco multiplayer ovviamente)!

configurazione, flessibilità, facilità d’utilizzo …

Ho voluto evidenziare -nel precedente paragrafo- le caratteristiche che più mi hanno colpito nel kit. Lavora con una velocità di 200 Mbps massimi ai quali vanno sottratti diversi fattori tra i quali la condizione della propria rete elettrica o deviazioni varie (doppie prese, ciabatte, ecc.), senza considerare che il contatore dal quale dipendere deve essere unico (no, non potete dare un attacco di rete al vicino con il diverso contatore pensando di dimezzare le spese della connessione dati! :mrgreen:).

Configurazione e facilità di utilizzo sono pressoché abbattute dal fatto che l’oggetto è immediatamente funzionante una volta tirato fuori dalla scatola.

Due Homeplug da collegare alla rete elettrica, due cavi di rete per raggiungere le due postazioni scelte (un router ed una postazione? due postazioni? un router ed un access point posto al piano superiore? Scegliete voi!), due semplici pulsanti da premere (tasto laterale su ciascun homeplug, per 10 secondi) e il gioco è già fatto. I dispositivi si identificheranno tra loro e cominceranno a comunicare, permettendo già di raggiungere le due “estremità“. Il mio router ha visto comparire la console, la quale ha potuto scaricare un filmato multimediale dal disco esterno mostrandolo a qualità più che buona sul televisore, il tutto in pochi minuti di test.

Non siamo a livelli di rete cablata, sappiatelo ed escludetelo immediatamente, possiamo però essere a livelli di segnale WiFi di tutto rispetto, solitamente gestito da un adattatore come quello studiato e realizzato per le prime Xbox (quindi non WiFi N), ciò che utilizzo quotidianamente. Torno a ripetere che le problematiche possono sorgere dalla qualità della rete elettrica e dal tipo di derivazioni che ci sono tra i due homeplug. Nel mio caso l’impianto elettrico di casa è di nuova generazione ed è fatto piuttosto bene, ma per arrivare alla console è stato necessario attraversare due ciabatte con parecchie prese per ciascuna, riducendo quindi le prestazioni del kit (in modo sensibile ma non bloccante o tanto da farmi perdere la pazienza durante il caricamento del video).

Ho riscontrato le stesse prestazioni anche durante il gioco, nonostante qui a pesare sulla buona riuscita di una partita sia la connessione internet più che la intranet. Gioco fluido, comunicazione Xbox / Server di gioco stabile e veloce, nessuna disconnessione durante l’intero periodo di test degli homeplug.

in conclusione

Si tratta di un prodotto tutto sommato valido, dedicato a chiunque, torna particolarmente utile per chi abita in vecchie case (come già detto nella prima parte dell’articolo) ma ha i suoi limiti, come ogni tecnologia, tra i quali un prezzo forse non subito accessibile per tutte le tasche. Anche Cristiano ha voluto dedicare un articolo piuttosto approfondito al prodotto evidenziandone pro e contro con il suo solito savoir-faire e occhio particolarmente attento: cristianofino.net/post/Super-prova-Sitecom-Homeplug-Kit-LN-515-come-creare-una-rete-casalinga-da-200-Mps-sfruttando-l-impianto-elettrico-esistente.aspx :)

Grazie ancora a Barbara e Sitecom tutta, ora il prodotto è davvero pronto per tornare a casa insieme all’adattatore e raggiungere un nuovo tester!

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