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facebook.com/gfsolone

Arrivato troppo tardi al primo appello, sono stato costretto a ripiegare sull’abbreviazione del mio nome e cognome proprio come ho fatto all’atto dell’acquisto del mio dominio personale.  Facebook ha finalmente dato il via alla registrazione del proprio username per abbrevviare e facilitare l’individuazione di un profilo, ecco spiegato il titolo del post.

UPDATE on Saturday, June 13: Username selection is now live at http://www.facebook.com/username/. Remember, choosing a username is optional and will give you a distinct Web address for your profile. It will not change the name that appears on your profile, in search or elsewhere on the site.

leggi tutto il post su blog.facebook.com/blog.php?post=90316352130

Il nuovo indirizzo del profilo personale del sottoscritto è proprio:

facebook.com/gfsolone

E tra un furto e l’altro, come scritto da Napolux, ho scoperto che qualcuno prima di me aveva già bloccato “Gioxx, nonostante nel suo nickname ci sia ben poco a che spartire con la doppia X che da ormai 12 anni caratterizza lo scrivente :P

Ho già provveduto ad aggiornare i puntamenti delle icone nella sidebar di blog e sito personale, e voi? Cosa aspettate? Prenotate il vostro username all’indirizzo

facebook.com/username

Ci si vede su facebook :)

WordCamp 2009 /eof

Dopo due settimane di silenzio completo (per mancanza di ispirazione, ndr :P) torno a scrivere per buttare giù un paio di considerazioni riguardanti il WordCamp milanese appena passato. Una due giorni ricca di talk, forse non sempre interessantissimi o forse “incastrati male” a voler fare “troppo conferenza” …

Arrivo al venerdì con leggero ritardo per poter vedere le prime facce, nell’attesa che il sabato veda la reale esplosione di presenze, tutto ciò dovuto al fatto che il vero “Barcamp” si tenesse -appunto- al sabato, contro un venerdì pre-ponderato e già schedulato con interventi da parte di alcuni “illustri della rete“.

Location ben scelta, facile da raggiungere con i mezzi ed ancora più comoda grazie al servizio navetta messo a disposizione da FIAT ed Hagakure (quindi Marco). Nota di demerito invece sull’aria condizionata accesa troppo tardi al venerdì mattina (sembrava di stare in forno … quasi si stava meglio fuori con 34 gradi), connettività WiFi volutamente non offerta (ma in questo caso c’era chi si arrangiava con la chiavetta UMTS, Paolo è stato molto chiaro sin da subito), una scarsissima voglia di rimanere in sala da parte del gruppo “partecipanti” (e sia chiaro, ho fatto parte di quel gruppo).

WordCamp's Fiat Benedizioni alla folla

Perché questo? Vi siete chiesti cosa porta un individuo a rimanere in una sala dove i gradi centigradi toccano o in alcuni casi superano i 30? Assolutamente nulla, motivo principale per il quale una buona parte di partecipanti ha deciso di portare rispetto e omaggi alla prima parte dell’evento: il “Bar” senza il “Camp“:

Matteo Bar senza Camp

Grande lavoro da parte di Paolo e Stefano, non c’è che dire, avrei migliorato molto poco. E’ tutta esperienza che potrà poi essere messa alla base di un WordCamp 2010 no? :)

Caldo, Sopravvivenza, Ristoro

Leggendo Francesco non posso che concordare sulla quota da pagare, la stessa della quale si è parlato anche sabato sera a cena. Magari (proprio come proposto da Matteo) un “ventello” (20 euro per chi non l’avesse capito) che potrebbero coprire spese che superano le quote donate dagli sponsor. Questo perché il “Roxy Bar” (non quello della canzone di Vasco) si è tranquillamente arricchito a furia di bottigliette d’acqua da mezzo litro vendute a quell’ “insulso euro” (provate a moltiplicarlo per una quantità astronomica di bottigliette vendute) …

Dei ristoranti meglio non parlarne, soprattutto perché -contrariamente al gruppo del quale faceva parte il sottoscritto e che ha speso 10 euro pur mangiando abbastanza- una buona manciata di amici e conoscenti si sono trovati a pagare cifre assolutamente fuori di testa pur non avendo mangiato niente, potenza del “famoso prezzo variabile” quando il gestore si vede arrivare una discreta folla nel locale? ;)

Ciò non vuol dire in nessun caso “chiudere l’evento” o limitare le presenze. Chi è intenzionato davvero a partecipare o per lo meno contribuire alla realizzazione dell’evento pagherà ben volentieri il dazio, altri probabilmente rinunceranno e resteranno in cortile a godersi la giornata soleggiata o la pausa caffé con chi è dentro … certo non è facile esprimere questo pensiero, bisognerebbe ragionare tutti insieme alla ricerca di una soluzione in casi come questo appena passato.

Panoramica Nicky

Cosa avrei fatto in questo caso?

Magari avrei pensato che parlare con i gestori dei locali che circondavano l’evento sarebbe potuta essere una buona idea. Convenzioni? Sconti? Trattamento di favore?  Sono cose che si discutono andando ad investire una quindicina / ventina di minuti del proprio tempo sul luogo, avrebbe potuto funzionare forse meglio! Non è certo cosa necessaria, bisogna sapersi arrangiare, ma viziare chi partecipa può fare bene, soprattutto per quelli che non conoscono affatto la zona!

/eof

Il WordCamp è comunque terminato tra diverse approvazioni e molte poche critiche. Entrambi gli organizzatori sono stati davvero bravi e hanno dato tutto per la riuscita dell’evento. Alcuni talk sono stati davvero interessanti, altri particolarmente divertenti (vero Luca?), altri ancora forse meno per il sottoscritto, tutto fa brodo. Ho apprezzato tantissimo la riflessione di Sara riguardo il rapporto tra posto di lavoro con relativo capo e la vita 2.0, compatibilmente con voglia e tempo vorrei approfondire il discorso in un prossimo post (spero non troppo in futuro) …

Francesca Luca

Il risultato finale è del tutto positivo. “Ho visto gente, fatto cose” … mi ha fatto molto molto piacere conoscere dal vivo gente con la quale ho modo di parlare (o che seguo) quotidianamente, motivo -a mio parere- più importante che mi spinge ad andare ad un BarCamp. A tal proposito ringrazio il buon Rick con splendida consorte al seguito, Oscar e Lisa, Giovambattista in tenuta ufficiale SaidMade (:-P), un Giuliano più giovane che in fotografia e con capelli alti 20 cm (ecco come fa ad essere più alto di me, tsk!) autore di una maglia che ha attratto fotografie e risate, Enrico che ho avuto finalmente l’occasione di incontrare dopo così tanto tempo, la “sempre solareFra, tutti coloro con i quali ho incrociato uno sguardo e sparato due stupidate sorridendo e sudando (ve l’ho già detto che c’era un caldo bestia vero?) …

Un ringraziamento particolare va a quel grandissimo cazzaro di Matteo per le ore trascorse insieme ed il numero assolutamente incalcolabile di cazzate sparate ;)

Ho scritto fin troppo, è ora di chiudere. Vi lascio qualche riferimento prima di schiacciare “Publish” …

Set fotografico del sottoscritto:

flickr.com/photos/gioxxswall/sets/72157618765958218

Tag del WordCamp 2009 utilizzati:

WordCamp / WordCamp09 / WordCamp 2009

Gruppo Flickr per raccogliere le fotografie:

flickr.com/groups/wordcamp-milano-2009

Indicizzazione WordCamp 2009 su Liquida (anch’essa presente al camp, ndr):

liquida.it/wordcamp-2009

WordCamp 2009: La Maglietta di Gioxx

Grazie a tutti voi :)

Nokia 5800 XpressMusic: il test su strada

Ancora una volta in gioco grazie a Digital-PR (stavolta la sede romana, grazie Donato!) e KiAmaNokia, il progetto nato da poco grazie a Tony Siino che ne cura i contenuti. Il telefono portato sul banco dei test è il nuovo Nokia 5800 XpressMusic, primo nato completamente touch (o quasi) della nota casa finlandese Nokia.

Contrariamente al solito vorrei poter dare subito un giudizio che sommariamente riesca a descriverlo approfondendo poi, per chi vuole, alcuni dettagli del prodotto:

Pecca certamente di gioventù su svariati fattori, assolutamente ottima la base di partenza, grosso il vantaggio di poter lavorare con Symbian rendendo il tutto “touch“, l’esperienza multimediale è davvero buona. Resta comunque un giocattolo, molto meno professionale di un buon palmare con Windows Mobile, forse meno accattivante di un iPhone, la giusta via di mezzo tra funzionalità, novità sul mercato “made in Finland” e prezzo, parliamo di una fascia medio-alta al costo di 470 339 euro (grazie Ale, qui il link) che arrivano ad essere 288,90 con garanzia Europa (occhio quindi!), rigorosamente no-brand, tutto sommato più accessibile di tanti altri fratelli maggiori.

E poi disponibile alla vendita il Nokia 5800 “comes with the musical prezzo di 469 euro. Questa versione include la possibilità di scaricare illimitate canzoni dal Nokia Music Store per 12 mesi (dopo la scadenza dell’abbonamento si può conservare tutta la musica precedentemente scaricata, ndr). Volete saperne di più? Date una occhiata alla scheda prodotto ufficiale:

shop.nokia.it/nokia-it/product.aspx?sku=3965101&culture=it-IT#__anchor_ProductSelector

E ora perché non passare ad un’analisi un pò più approfondita?

# sistema operativo & funzionalità

Tasto dolente solitamente associato ad un telefono Nokia. Symbian è sicuramente un gran bel sistema operativo (per questo tipo di dispositivi, chiaramente) ma talvolta lento, instabile, soggetto a freeze inaspettati. 5800 XM non fa eccezione ed in circa un mese di prova è arrivato a bloccarsi completamente 2 volte, ciascuna delle quali in momenti poco opportuni. La situazione è migliorata nettamente dopo l’ultimo aggiornamento firmware (qui ne parla Tony) sia per quello che riguarda la velocità dell’intero telefono che per il geotagging delle foto, inizialmente non previsto.

Davvero ottima la possibilità di avere a video una tastiera QWERTY estesa, in orizzontale. Messaggi scritti velocissimamente, così come gli appuntamenti in agenda, i contatti in rubrica e qualsiasi altra cosa richieda l’impiego dello strumento di input. Ho letteralmente adorato la funzionalità, molto più comoda, pratica e veloce della solita tastiera a 12 tasti con T9 e funzioni multiple, soprattutto per coloro che ricordano a memoria la posizione delle lettere.

Nota di merito particolare alla batteria. 5800 XM monta una BL-5J, capiente Li-Ion da 1320 mAh per una durata totale di 6 ore in conversazione o 400 ipotetiche ore di standby. Chiaro che tenendo attivo il collegamento bluetooth, la scansione WiFi e magari una canzone di sottofondo il tutto diminuisce drasticamente, ma posso assicurarvi di aver lavorato a massimi regimi almeno per 48 ore prima di dover collegare il telefono al caricabatterie.

Dopo aver installato Mail for Exchange, recensito e spiegato in questo mio articolo, 5800 XM si è comportato davvero bene sincronizzando correttamente contatti e calendario con il mio account Google. Aggiungere appuntamenti e nuovi contatti, contrariamente all’E65, diventa nettamente più piacevole se si pensa alla tastiera QWERTY proprio come spiegato poco fa. Uno schermo così grande e così “pratico” (grazie al touch) gioca un ruolo fondamentale in un telefono di questo tipo, un pò come succede con iPhone.

Comodo e veloce l’interruttore di blocco tastiera laterale, decisamente migliore di una combinazione di due tasti solitamente utilizzata su altri modelli (o magari del far scorrere la slide, nel caso dell’E65 così come in N95/8Gb/N96). Nel caso in cui non fosse stato possibile chiaramente si sarebbe potuto pensare di installare un programma che lo facesse in automatico dopo qualche secondo.

# multimediale: nel dettaglio

Il cliente dovrebbe ormai sapere che un telefono della serie N è completamente dedicato alla multimedialità. Nel 5800 XM il gioco diventa più difficile, dove sta la serie? :P

E’ nato come player multimediale per audio & video? O magari è lo strumento ideale per sostituire il navigatore satellitare stand-alone considerando l’ampiezza del monitor? O ancora perché non prenderlo come “comodità touch e via così“?

5800 XM è IMHO un ibrido, un mezzosangue, un giusto compromesso comodo per tutto e tutti. Provo a spiegarvi il perché secondo il mio punto di vista:

  • buona qualità durante la riproduzione audio e video grazie al doppio speaker in stereo che, una volta messo il telefono in orizzontale, consente di godere appieno delle sue potenzialità;
  • lettura dei formati maggiormente utilizzati per dispositivi mobili, sia video che audio (3GP, MPEG4, Real Video, WMV – MP3, AAC, AAC+, eAAC+, MIDI, WAV, Real Audio);
  • buona quantità di memoria disco & ram che gli consente di tenere “in canna” (scusate il tecnicismo) video, musica e dati senza troppi problemi (ram interna da 128 MB SDRAM, memoria disco 8 GB inclusa nella scatola espandibile fino a 32 GB con schede microSDHC );
  • ottima ampiezza (e risoluzione, ndr) del monitor per permettere all’utente di installare in seguito un navigatore satellitare per piattaforma Symbian (uno tra tanti: Garmin XT) sostituendo completamente quello che può essere un navigatore stand-alone da tenere in macchina (360×640 a 3.2 pollici 16:9 TFT Touchscreen a 16.7 Milioni di colori);
  • buoni sensori per captare tutti i movimenti del pennino sul monitor, il tutto condito da soli 3 tasti reali (senza considerare i laterali) a mò di “bandiera italiana” (notare i colori in successione: verde, bianco, rosso) per richiamare l’accettazione / rifiuto della chiamata ed il menu completo.

Se a tutto questo si aggiunge un peso complessivo di 109 grammi si ottiene un buon “centro multimediale” da portare comodamente in tasca.

# dove sta la fregatura?

Provo a buttare giù un veloce elenco di cose che secondo me “non sono ancora accettabili” e potrebbero essere migliorate magari in un futuro modello (se di hardware si tratta) o in una qualche prossima release firmware.

  • la custodia è decisamente “rozza” (qualcuno che aveva visto in anteprima il feed di questo articolo ricorderà il mio chiaro e conciso “custodia merda). Tutto questo perché, abituato a vedere l’ottima estetica e funzionalità della custodia del Nokia E71, mi sembra di aver fatto un salto qualitativo mostruoso, indietro però!
  • l’audio dello speaker principale, durante una telefonata, potrebbe non essere all’altezza. Potrebbe capitarvi di non sapere mai dove mettere con precisione l’orecchio, talvolta viene in automatico, altre volte no. Nel caso ci sia un moderato rumore esterno di sottofondo, anche alzando il volume, potrebbe non procurare miglioramenti sensibili. La parziale risoluzione del problema la si ottiene sfruttando il vivavoce che invece offre una buona qualità.
  • il pennino è fatto di plastica rigida. So bene di essere forse troppo “precisino” ma vi siete chiesti perché gli HTC lo prevedono nativamente in metallo? Se dovesse mai cadervi, un pestone potrebbe mettere la parola fine all’unico strumento appositamente studiato e incluso nella scatola per interagire con le icone a video, soprattutto per chi non ha le ditina da estetista :P
  • per la fotocamera Nokia si affida ancora una volta (giustamente) alle ottiche Carl Zeiss, nulla da dire sulla loro qualità, quello che mi chiedo è perché diamine dare 3.2 Mpx su un telefono di così nuova generazione quando su un N96 si monta la stessa ottica a 5 Mpx (3.2 Mpx + QCIF
    con risoluzione fotografica a 2048×1536
    ), si parla di una fotocamera presente già nell’ormai superato N73!! L’illuminazione, piuttosto scarsa ahimé, è affidata a due led “ghiaccio” ad alta luminosità.

# eXtras & fun

Per chi avesse ricevuto il telefono precedentemente testato da me (non so chi è il fortunato) qualche informazione sulla manutenzione e la futura formattazione potrebbe tornare molto utile. Perché dico questo? E’ molto semplice. Talvolta donne che si definisconogeek all’ultimo stadio” dimenticano che lasciare pulito ciò che hanno utilizzato giova particolarmente alla salute. Non so, potrebbe capitarvi di trovare qualche contatto nei numeri chiamati, magari numeri personali, un qualche accesso WiFi corredato di nome rete e password di accesso, un qualche collegamento salvato nel browser e svariati log nella memoria SD, perché no?

Un articolo di Maxime pubblicato poco tempo fa potrebbe tornarvi estremamente utile:

pensierineccesso.it/2009/03/15/hard-reset-del-nokia-5800-xpressmusic

Poi probabilmente può non fregarvene nulla di tutto questo, ma magari sarebbe anche bello pulire il monitor prima di consegnarlo, non so … giusto per non farlo arrivare “incroccato di sudore e schifezze varie“, tanto per rispetto altrui eh, mica altro! :mrgreen:

Ah si dimenticavo, magari anche ricordarsi di rimettere il caricabatterie del telefono nella scatola, potreste dimenticarlo! :P

# in conclusione

Un buon dispositivo che ha ancora tanto da “imparare” e migliorare. Certamente una buona base di partenza, un primo tentativo ben riuscito, non c’è che dire. Non lo sostituirei ancora ad un telefono di serie E-Business come l’E65 o -ancora meglio- l’E71. Di certo un utilizzatore iPhone potrebbe trovarlo estremamente limitato ma non è comunque da sottovalutare, sarebbe ancora più appetibile (rispetto al concorrente Apple) se il prezzo fosse un attimo più accessibile, anche via Store Nokia. 339 euro “distano non più di tanto” dai 499 chiesti da Vodafone per il 3G 8 GB

Grazie quindi a Digital-PR, KiAmaNokia e Nokia stessa. Non resta che attendere il prossimo test su strada :)

Un anno insieme a MClips

Questo mio vuole essere un post estremamente leggero, giusto per buttare giù un paio di riflessioni e magari strappare un sorriso, per trarre le somme di un anno passato a leggere il blog collaborativo di Microsoft. 68 professionisti raccolti sotto lo stesso tetto, ciascuno di loro con la sua storia, con il suo sapere, con la voglia di raccontare al vasto pubblico della rete quello che accade quotidianamente negli uffici della nota azienda informatica. Nessuna cadenza regolare, nessun argomento trattato in particolare. Generalista, con un linguaggio comprensibile, in grado quindi di essere percepito da chiunque.

MClips è bello, è vivace, raggiunge però in parte lo scopo che si è prefissato circa 365 giorni fa:

Da oggi prende vita MClips,  la nuova piattaforma di blogging per i colleghi di Microsoft Italia  che hanno mostrato e mostreranno interesse per il dialogo con la blogosfera. E’ un po’ come aprire le porte (anche se nel nostro caso sarebbe più opportuno dire le finestre) di casa Microsoft, per consentire a chiunque abbia piacere di commentare, discutere, dare feedback positivi o negativi su quanto le persone di Microsoft proporranno nei loro post in queste pagine. Io sono tra questi, e lo dico un po’ sentendomi un  ”Ivo il tardivo”, un po’ con l’entusiasmo di chi parte per un viaggio.

Vedete? Si parla di un interesse per l’avvicinamento alla blogosfera italiana, cosa per la quale il team ha lavorato molto bene ed è riuscito come da previsione. Microsoft Italia, in più occasioni, ha incontrato i componenti della “sfera” approfondendo argomentazioni valide, parlando anche del più e del meno, sempre e comunque in perfetto stile collaborativo, documentato, aperto a tutti, come “buona tradizione vuole“.

Si parla inoltre di un’apertura completa alla discussione ed al confronto diretto con gli utenti, ed è proprio qui che ha parzialmente fallito il progetto. Vi chiedete perché? Semplice. Ciò che si diceva un anno fa è tranquillamente “copiancollabile” qui di seguito:

I commenti sono aperti, ma possono postare solo gli utenti registrati (serve lasciare nome e e-mail). Personalmente ritengo più pratico moderare i commenti (bloccando quelli offensivi, volgari o semplicemente off topic), piuttosto che imporre all’utente una registrazione peraltro facilmente aggirabile.

Ecco questo per me è un difetto, un non volersi confrontare realmente con una rete libera e nata anonima, fatta anche -appunto- di individui anonimi. E’ ciò che fino ad ora mi ha bloccato, il motivo per il quale non ho mai lasciato una traccia nonostante ci fosse tutta la voglia di farlo. Ciò non toglie che si tratta di un progetto davvero valido, un prodotto di qualità, un blog da seguire nei prossimi mesi e (speriamo) nei prossimi anni.

Certo è che se di tanto in tanto continuano a spuntare fuori post che raccontano la giornata tipo del dipendente Microsoft fatta solo ed esclusivamente di prodotti “della casa, l’utente potrebbe sbuffare e iniziare a pensare che da quelle parti li si tiri fuori (o li si faccia diventare in seguito) tutti cloni. Qualche pratico esempio?

Dite la verità, quanto sconto vi fanno se decidete di comprate la console di casa MS al Duty-free shop che avete in sala relax anziché passare alla concorrenza? :mrgreen: ;)

Scherzi a parte, nonostante il ritardo di questo mio post, tanti auguri a voi di MClips ed in bocca al lupo per il futuro, con la speranza che possiate migliorare sempre più!

MBT: MigliorBlogTecnico 2008/09

Sapete, due giorni fa (8 dicembre, ndr) avrei dovuto scrivere un post ultra-mega-figo per lanciare ufficialmente, anche sul mio piccolo blog, la competizione Miglior Blog Tecnico 2008 / 2009, iniziativa nata grazie all’idea di Cristiano e supportata dall’aiuto (tecnico e non) di alcuni collaboratori pescati nella blogopalla prettamente tecnica (o quasi).

9 componenti (8 giurati, un presidente) che per giorni valuteranno i vostri lavori, i vostri post migliori, quelli che vi permetteranno di entrare a far parte del concorso che a fine dicembre chiuderà le iscrizioni e ci permetterà di approfondire la conoscenza dei weblog segnalati, magari nuovi, non conosciuti ma validi tanto quanto un Andrea Beggi (perché no! :P).

Su MBT avevo già postato scaletta e metodo di partecipazione. Le iscrizioni si sono aperte proprio lunedì 8 dicembre e avete tempo fino a lunedì 29 dicembre per proporre i vostri lavori, cosa aspettate ad iscrivervi?

Nell’ultimo post pubblicato proprio da Cristiano è spiegato tutto nei minimi dettagli:

migliorblogtecnico.net/2008/12/si-aprano-le-iscrizioni

A voi non resta che leggere, capire se il vostro blog è all’altezza dei requisiti minimi richiesti ed iscrivervi gratuitamente!

Vi aspettiamo! :)

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