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Road to Redmond,Welcome to the United States

Ho scritto qualche riga in aereo e avrei voluto pubblicarla ieri sera (quando voi stavate per svegliarvi, ndr) ma il sonno ha avuto la meglio, pubblico giusto ora ;-)

Chi mi segue via Twitter avrà già capito il perché del titolo scelto. Da qualche settimana Microsoft ha coinvolto alcuni volti noti della blogosfera italiana per avviare un programma atto all’approfondimento di alcuni loro programmi, scelte future, direzioni. Insight è il nome dell’iniziativa che ha portato il sottoscritto, Stefano, Guido, Roberto e Lorenzo (come nostro responsabile) a Redmond, presso il campus di Microsoft Corp., per la prima volta in vita mia in “sede centrale”, un desiderio che inaspettatamente si realizza grazie ai ragazzi di Hagakure e Microsoft stessa :-)

Finito il viaggio di andata (Milano-Roma-Amsterdam-Seattle), ci attendono quattro giorni di corsi, chiacchiere, approfondimenti e relax nel tempo libero. Tra spuntini dalla dubbia provenienza e caffè finito di diritto nella lista esclusioni fino all’inizio della prossima settimana (così come la pasta, ovviamente :mrgreen:) tenterò di stilare una cronaca della gita, cose potenzialmente utili da sapere e “igc” (ignoranza generated content) a cura dell’allegra brigata in trasferta a Redmond, da assumere in giuste dosi :-p

Per ora è tutto, jet lag permettendo proverò a tenere aggiornato questo diario di viaggio in orario decisamente anomalo rispetto al vostro (9 ore in meno rispetto all’Italia, qui sono solo le 9.34 mentre voi state per abbandonare l’ufficio e andare a casa).

Cheers!

Terra Futura 2011 e qualche considerazione

Una manciata di giorni fa un amico mi ha scritto preoccupato chiedendosi come mai è calata drasticamente la mia presenza online. La risposta vien da se ed è più semplice di quanto si possa pensare: andare a vivere da soli (momentaneamente) in una nuova città, con un nuovo lavoro e tanti nuovi doveri non è affatto semplice. Chi ci rimette è la vita sociale, quella fatta di strumenti sul web che permettono un costante contatto con il mondo esterno.

Fortunatamente però c’è sempre un escamotage per ritagliarsi un pezzo di quotidianità pensando agli eventi, soprattutto quelli organizzati e partecipati da persone con le quali sei abituato a lavorare insieme da anni, instancabilmente, tra alti e bassi (questi ultimi fortunatamente pochi) e senza chiedere mai nulla in cambio.

Insieme quindi al resto del gruppo di Mozilla Italia, anche quest’anno abbiamo deciso di partecipare alla fiera Terra Futura, che si tiene nella Fortezza da Basso a Firenze, in un panorama davvero splendido, una tre giorni all’insegna dello sviluppo sostenibile, delle iniziative per l’ambiente e di come l’open web (e le tecnologie libere più in generale) possa migliorare la nostra esperienza quotidiana di navigazione e lavoro: mozillaitalia.org/home/2011/05/16/mozilla-italia-partecipa-a-wowowe-a-terra-futura-2011.

Mozilla Italia / Terra Futura 2011 Mozilla Italia / Terra Futura 2011

Dopo un anno andato così così a causa della posizione non certo azzeccata, questa volta siamo riusciti ad associarci al progetto Zoes / WoWoWe e Fondazione Banca Etica, che ci ha ospitato all’interno del proprio spazio insieme ai ragazzi di Libera Informatica (grazie ancora per l’ottima compagnia!) e lo spazio speech Zoes / WoWoWe, dove Iacopo ha tenuto anche una breve presentazione sul “Come fare per … scegliere l’0pen Web e vivere felici” (disponibile a questo indirizzo, in HTML5, andate avanti e indietro con le frecce della vostra tastiera).

Sfortunatamente però, nonostante tutta la buona volontà e gli sforzi fatti per organizzare la nostra presenza all’evento (e con non pochi problemi logistici), abbiamo notato una sempre meno crescente curiosità nei confronti dello stand, della nostra attività, del nostro scopo in fiera. Vuoi perché al nostro fianco Libera Informatica offriva PC con libero accesso a internet (cosa non scontata in una fiera di questo tipo), vuoi perché la fiera è molto grande e parecchio dispersiva per molti versi. Ciò che ci aveva spinto a spostarci da Milano a Firenze (un successo sempre crescente in Fa La Cosa Giusta) è ciò che con alta probabilità ci riporterà sui nostri passi il prossimo anno. La curiosità che spinge i milanesi (e non solo, ovviamente) ad avvicinarsi allo stand Mozilla anche solo per scambiare due chiacchiere, non è la stessa che abbiamo trovato in quel di Firenze, nonostante l’affluenza maggiore di persone.

Mozilla Italia / Terra Futura 2011 Mozilla Italia / Terra Futura 2011

A questo punto non resta che ringraziare tutti i nostri contatti, chi ci ha sostenuto e aiutato nell’organizzare la nostra presenza a Firenze, chi abbiamo conosciuto e chi abbiamo rivisto con estremo piacere, con la speranza di non dover attendere ogni volta 365 giorni per incrociare nuovamente le strade. Ci rivediamo l’anno prossimo, a Milano però, con tanta voglia di tornare ad essere occupati 8 ore no-stop come capitato per due anni di fila prima dell’approdo a Firenze ;)

Prima di chiudere, come per ogni evento che si rispetti, trovate qui gli scatti fotografici (pochi, sfortunatamente) del sottoscritto: flickr.com/gioxxswall/sets/72157626778521668

Di quel sabato al My Special Car

L’articolo è disponibile anche su Wired all’indirizzo gadget.wired.it/foto/2011/04/26/my-special-car.html, fateci un salto! :-)

Ormai è un appuntamento fisso, ogni anno tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile prende vita il più conosciuto ritrovo dedicato a tutti gli appassionati di tuning in Italia: il My Special Car di Rimini. Grazie all’ampio spazio messo a disposizione dalla fiera di Rimini, i padiglioni sono in grado di tenere sotto lo stesso tetto migliaia di macchine personalizzate (chi più, chi meno) o più semplicemente “nate diverse da tutte le altre“, rarità che pochi possono permettersi o vetture importate direttamente dall’America, magari mai approdate nel vecchio continente. A questo vanno aggiunti gli spettacoli nell’arena esterna, l’intrattenimento del solito Pepe Nero di Riccione e la musica di m2o, anche quest’ultimo diventato ormai partner fisso dell’evento.

Quale migliore occasione per fare “qualche” scatto fotografico? :-)

MSC11: My Special Car 2011

MSC11: My Special Car 2011 MSC11: My Special Car 2011

Appassionati, aziende, semplici curiosi e ragazzini con alle spalle una marea di ore passate a vedere e rivedere gli episodi di Fast & Furious (che ha dato il via nel 2001 alla moda dell’elaborazione automobilistica accessibile per chiunque), al My Special Car prende parte chiunque, ogni anno con numeri rispettabili, nonostante le voci di qualche tempo fa che lo davano ormai in declino.

MSC11: My Special Car 2011

MSC11: My Special Car 2011 MSC11: My Special Car 2011

Certo bisogna ammettere che rispetto all’edizione del 2004 (la prima alla quale ho partecipato, la ricordo come se fosse ieri) tante cose sono cambiate, c’era meno spazio dedicato all’audio (ora abbondante e abusato, il mal di testa è assicurato se rimanete più di 10 minuti nello stesso padiglione) e agli spettacoli che pubblicizzano un night club fin troppo conosciuto. C’erano più espositori, più aziende, più voglia di avvicinarsi al cliente finale e proporgli valide idee per personalizzare il proprio mezzo, un po’ più simile a quello che è il Motor Show degli ultimi anni (escludendo quello del 2009, facente parte dell’albo nero dell’esposizione bolognese).

MSC11: My Special Car 2011

MSC11: My Special Car 2011 MSC11: My Special Car 2011

Nonostante questo la voglia di farsi vedere e riconoscere c’è ancora, in barba alle leggi mancanti richieste a gran voce ad un governo che continua a tentennare molto sulla questione.

Per dare una occhiata alla galleria completa, fate un salto su Flickr!

flickr.com/gioxxswall/sets/72157626297205215

Xbox 360: la nuova Dashboard

Ho dovuto aspettare che uscisse l’aggiornamento pubblico per poterne parlare ma -come anticipato di straforo su Twitter- ero entrato a far parte del programma di beta testing della nuova dashboard di Xbox 360, ora realtà per tutti!

Xbox 360: aggiornamento Dashboard Xbox 360: aggiornamento Dashboard

Cosa sia stato incluso e una prima impressione a caldo è stata pubblicata da Andrea giusto ieri:

contino.com/blog/2010/11/1/xbox-360-dashboard-update-autunno-2010.html

Potrei pensare di condividere buona parte di quanto è stato scritto. Spezzo però una lancia a favore dell’aggiornamento: da quando ho abbandonato la vecchia dashboard ho notato una maggiore velocità nell’esplorazione dei menu e nell’esecuzione delle operazioni (no, non c’entra la linea dati e la velocità di quest’ultima, non intendo la velocità di download di nuove demo o simili), senza considerare le opzioni aggiuntive che permettono una migliore gestione delle risorse della console e di personalizzare ulteriormente il comportamento dell’hardware e del software durante il quotidiano utilizzo, soprattutto in vista di una doverosa integrazione totale con Kinect.

Xbox 360: aggiornamento Dashboard Xbox 360: aggiornamento Dashboard

Ai possessori di Xbox 360 non resta che accendere la propria console e lasciar scaricare (e installare) l’aggiornamento della Dashboard :)

Qui trovate qualche scatto effettuato lo scorso 1 ottobre:

flickr.com/gioxxswall/tags/x360dashboardupdateautunno2010

Buon divertimento!

Duracell myGrid sul banco prova

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe denaro in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Ho pubblicato in anteprima questa recensione su Wired, in forma decisamente più ridotta: wired.it/reviews/accessori/2010-08/31/duracell-mygrid—caricare-senza-fili.aspx

questa qui di seguito descrive invece passo dopo passo i test fatti con il prodotto, le impressioni, cosa potrebbe essere ritoccato, cosa proprio non va giù almeno per il momento. Spero vi piaccia. Nel caso in cui voleste chiedere qualcosa in merito a Duracell myGrid vi invito a lasciare un commento in coda! ;)

Grazie a Digital PR e Duracell ho potuto provare Duracell myGrid, prodotto di nuova generazione che permette di rivoluzionare il metodo di ricarica dei propri dispositivi mobili tra i quali Apple iPhone, BlackBerry o i sempreverdi Nokia, ma anche altri apparati come lettori mp3 o telefoni Motorola. Duracell porta in casa la ricarica a conduzione!

Il funzionamento

Senza scendere nel dettaglio (per quello basta e avanza Wikipedia o un buon amico con un diploma di perito elettronico ;)) Duracell vi permetterà di ricaricare il vostro telefonino semplicemente appoggiandolo alla piastra “myGrid”, dicendo addio ai vecchi caricabatterie con cavo che sono soliti ad aggrovigliamenti fastidiosi o a smarrimento improvviso a causa dei tanti spostamenti ufficio-casa, un po’ come succede con gli accendini nei luoghi affollati da fumatori!

Duracell myGrid Duracell myGrid

Per fare ciò si servirà di particolari custodie (Power Sleeve) che avranno così un doppio scopo: proteggere il vostro telefono in caso di caduta e ricaricarlo una volta appoggiato sul myGrid. Nella confezione che ho ricevuto ho trovato tutti gli accessori realizzati al momento: Power Sleeve per Apple iPhone 3G e 3GS, BlackBerry Curve (l’intera serie attualmente disponibile), BlackBerry Pearl (serie) e Apple iPod Touch.

E’ stato incluso anche un set Power Clip che può essere montato manualmente su qualsiasi cellulare Nokia o Motorola (tanto per citare due marchi) a patto che il dispositivo abbia una porta mini USB attraverso la quale lo si può ricaricare, utilizzabile quindi su altri marchi o su lettori Mp3 non Apple (qui qualche dettaglio in più).

L’idea è indubbiamente valida, guarda al futuro con quell’attimo di anticipo che vale lo sforzo di mettere sul mercato un prodotto molto particolare che probabilmente -ora come ora- non viene visto come necessario o particolarmente comodo. Capiamoci: custodire l’iPhone nel Power Sleeve vuol dire rinunciare alla praticità di poterlo mettere in culla o collegarlo al PC tramite il solito cavo fornito da Apple, a meno di non dover togliere la custodia ogni volta che si vuole fare l’operazione di sincronizzazione o di passaggio fotografie tra iPhone e PC.

Duracell myGrid Duracell myGrid

Lo stesso ragionamento vale per gli altri telefoni compatibili con myGrid, ovviamente. E’ chiaro che non è possibile fare altrimenti, una mezza giustificazione a favore di Duracell che potrebbe contare nel futuro della sincronizzazione Apple, dato che si parla sempre più spesso della possibilità di effettuarla senza l’ausilio di alcun cavo. Gli utenti (sottoscritto compreso) nutrono qualche speranza nell’evento del prossimo 1 settembre, come annunciato su GxWare e Melamorsicata.

Nonostante ciò posso sicuramente affermare che la comodità che sta alla base dell’accessorio difficilmente si mette in dubbio. Nel caso in cui riusciste a trovare il posto adatto per ospitare Duracell myGrid in modo permanente, vi basterà entrare in casa e poggiare il vostro telefono sulla piastra. Veder partire immediatamente la carica di quest’ultimo è davvero stupefacente. Un’idea così semplice ma così tanto comoda per chi non vuole perdere tempo …

Duracell myGrid Duracell myGrid

Una sola postazione myGrid, 4 dispositivi (massimi) in ricarica contemporanea, lo stesso tempo di carica che servirebbe a ciascun dispositivo se questo venisse collegato con il proprio caricabatterie alla corrente elettrica, senza considerare che una volta terminato il ciclo di carica myGrid interrompe il flusso di corrente proteggendo quindi la batteria del vostro telefono, particolare da non sottovalutare nonostante la validità e la robustezza delle attuali batterie al litio.

Riepilogando

Duracell myGrid Cell Phone Starter Kit
duracell.com/en-US/product/mygrid-kits.jspx

  • Costo al pubblico: € 80 (79,99 per la precisione)
  • Costo degli accessori: € 30 (29,99 per la precisione)
  • Votazione finale: 7/10

I prezzi mi sono stati comunicati da Digital PR. La versione Cell Phone Starter Kit include solo un Power Clip che potrà essere montato sul vostro cellulare manualmente. Occorrerà acquistare a parte il Power Sleeve apposito per il proprio dispositivo (se presente in catalogo).

Prima di chiudere, un paio di pro e di contro per capire se procedere con l’eventuale acquisto o meno.

Da avere perché

  • Comodità: una postazione, 4 telefoni in ricarica. Nessuna necessità di collegare e scollegare il vostro caricabatterie (peggio ancora se più di uno), basterà trovare un posto adatto a myGrid per ottenere una postazione di ricarica sempre pronta all’uso!
  • Doppia funzionalità: il Power Sleeve è realizzato in silicone nero, adatto a riparare il telefono da piccoli urti proteggendolo anche da graffi “da tasca“. Anonimo, elegante, forse un attimo “ingombrante” a causa di quella gobba in corrispondenza del connettore.

Si può farne a meno perché

  • Costo elevato: buona l’idea, buona la realizzazione, curata nei dettagli. myGrid non farà sicuramente brutta figura in casa vostra e attirerà facilmente l’attenzione. Resta però un accessorio troppo costoso almeno per il momento, soprattutto calcolando che per ottenere un Power Sleeve bisognerà sborsare ulteriori 30 euro;
  • Power Sleeve: una volta montato sul mio iPhone ho notato una particolare difficoltà nel raggiungere i tasti funzione del telefono. Potrebbe addirittura arrivare a coprire parzialmente la fotocamera e la cassa esterna tramite la quale si possono ascoltare le proprie canzoni o sentire una telefonata in vivavoce. Potete notare questi piccoli difetti dando una occhiata a queste fotografie: 1, 2.

Nell’attesa che iPhone (nel mio caso così come in tanti altri) sia sincronizzabile senza alcun cavo, il myGrid torna nella scatola fino a nuovo ordine, sarà sicuramente un must nel momento in cui Apple darà ai propri utenti la possibilità di amministrare il dispositivo mobile per eccellenza tramite bluetooth o WiFi :-)

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