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WhatsApp su PC? Perché no! :-)

Avere a disposizione un po’ di tempo per portare a termine alcuni esperimenti che passano per la testa non è sempre un bene, potreste incappare in idee malate come quella che ho avuto qualche tempo fa: portare WhatsApp su Desktop. Di cosa stiamo parlando? Dite seriamente? WhatsApp è l’applicazione che ha fatto la felicità dei fanatici di SMS e la scontentezza degli operatori che tutt’oggi applicano tariffe non esattamente simpatiche sul singolo messaggio di puro testo inviato verso un numero telefonico mobile.

Quello che WhatsApp fa è molto semplice: inviare messaggi di testo, immagini, suoni e altro ancora ma via internet, utilizzando la sola connessione dati, non producendo quindi ulteriori costi per chi lo utilizza, a patto che dall’altro lato ci sia un telefono con lo stesso software installato, cosa decisamente comune oggigiorno (per fortuna, aggiungerei).

L’applicazione per chi ancora non lo sapesse è disponibile su tutte le piattaforme più comuni, a pagamento o gratuitamente (dipende proprio dalla piattaforma che si ha a disposizione).

L’idea

Quello che ho voluto fare è stato provare a farla girare su un Android emulato dato che possiedo solo telefoni iOS. Perché fare una cosa simile? Soprattutto curiosità, poi la comodità di poter usare la tastiera fisica estesa, un mouse ed un monitor dove tenere in primo piano lo scambio di messaggi tra me e gli amici :-)

Unica pecca: se intendete portare WhatsApp su Desktop, sappiate che il client installato sul telefono con la vostra SIM principale smetterà di funzionare. Può esistere un solo client WhatsApp collegato per numero di telefono. Scegliendo quello emulato sul Desktop, quello mobile non scaricherà più i messaggi, dando il ben servito con un semplice messaggio a video per errore di autenticazione, con necessità di ricollegare (quindi effettuare una nuova verifica) del numero di telefono tramite SMS o telefonata.

La fattibilità

Presto detto (e fatto). Contrariamente ad un passato fatto di macchine virtuali più o meno aggiornate e pronte per VMWare, oggi è possibile trovare software che permettono di mettere in piedi il tutto senza la benché minima conoscenza, sforzo ed eccessivo impiego di tempo. Quello che ho personalmente provato è YouWave: un Virtual PC (Microsoft) ben mascherato che permette di accedere ad un Gingerbread 2.3 e a qualsiasi applicazione liberamente scaricabile da Google Play.

YouTube Preview Image

YouWave è un software a pagamento (circa 15$, spesa effettivamente bassa considerando il cambio di moneta favorevole), ma potete scaricarlo e provarlo gratuitamente per 7 giorni.

Attenzione: Se avete già un Virtual PC installato sulla macchina potrebbe dare dei problemi, l’importante è che durante l’installazione questo non sia già aperto e in uso.

Inutile parlarvi dell’installazione, è un banale avanti-avanti-fine come da “migliore tradizione“. Quello che c’è da sapere è -una volta avviato l’Androide- che basterà aprire il browser, navigare sul sito di WhatsApp (www.whatsapp.com) quindi andare nella sezione Download e scegliere Android, o più semplicemente puntare direttamente al pacchetto di installazione disponibile su whatsapp.com/android/current/WhatsApp.apk!

A pacchetto installato vi verrà chiesto di inserire manualmente un numero di telefono così da poter verificarne la proprietà. Ovviamente non essendoci una SIM installata nel sistema virtuale non sarà possibile ricevere il SMS di conferma con il codice da inserire. Vi toccherà quindi attendere che il countdown arrivi al termine per far partire la telefonata che arriverà sul vostro vero cellulare e vi permetterà di ascoltare la voce automatica che vi “consegnerà” il codice da inserire a video.

Il risultato? Giudicate voi stessi! :-)

YouWave - WhatsApp su Desktop! (clicca per ingrandire)

Velocità di consegna e qualità del servizio identiche rispetto al client installato sul telefono, potete in ogni caso inviare e ricevere file multimediali e -ammesso che abbiate caricato la rubrica nel sistema virtuale- vedere e chattare anche con altre persone che usano già WhatsApp. Non avete a disposizione l0 storico delle chat (succede anche sul telefono fisico, ndr) e tutto quello che scrivete o ricevete durante questo esperimento NON sarà disponibile in seguito sul cellulare.

Attenzione: Ancora una volta occorre fare attenzione al fatto che il servizio consente una verifica ogni ora circa. Ciò vuol dire che se avviate e verificate il vostro client WhatsApp emulato su Android alle 15, non potrete farlo ripartire correttamente sul cellulare prima delle 16.00!

Insomma, si tratta di un esperimento tanto semplice quanto veloce da mettere in pratica. L’unico fastidioso difetto trovato è l’impossibilità di cambiare il layout della tastiera, l’italiano non compare tra le lingue disponibili, vi toccherà quindi ricordare di avere a che fare con una tastiera americana dove tutti gli accenti e parte della punteggiatura è in posti differenti a dove solitamente siete abituati a premere. Per farvi un’idea date un’occhiata alla scheda (e l’immagine della mappatura pulsanti) su Wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/File:Computer_keyboard_US.svg. Non so (e non ho fatto ricerche in merito) se esiste la possibilità di aggiungere un pacchetto lingue in seguito (magari usate i commenti per farmelo sapere :-)) così da rendere assolutamente perfetto il software.

Solo ieri sono venuto a conoscenza che esiste un secondo software stile YouWave, ma gratuito e disponibile già in versione beta su bluestacks.com:

YouTube Preview Image

Mancano alcune feature ma ce ne sono delle altre niente male, soprattutto se possedete già un telefono Android e volete sincronizzare la “versione” Mobile con quella Desktop!

L’unico limite è la vostra fantasia e il tempo che deciderete di investire in questi strani esperimenti, che permettono però di avere il proprio mondo a portata di click ovunque voi siate, cosa che allo stato attuale con iOS desidererei tanto ma che non è possibile fare!

Buon divertimento!

Da zero a cento con Google Currents: come pubblicare la vostra opera

Dell’arrivo di Google Currents in Italia ne hanno già parlato in molti, uno fra tanti è NinjaMarketing che ha giustamente approfondito l’argomento in suo articolo. Quello che vorrei fare io invece è parlarvi (come al solito) di come mettervi rapidamente in pista per arricchire quello che è il panorama delle pubblicazioni italiane compatibili con il software di Mountain View, considerato uno dei migliori per Android lo scorso anno e disponibile anche per iOS e -soprattutto- in Italia.

Gioxx's Wall su Google Currents - gioxx.org/currents

Quello che ho personalmente fatto è stato mettere in piedi una versione di Gioxx’s Wall compatibile con Google Currents, il risultato del mio lavoro è già visibile sottoscrivendo l’edizione su gioxx.org/currents e presto rilascerò una nuova versione che metterà in primo piano più aree del blog, lasciando in secondo piano tutto il resto (Twitter, video & Co.). Già disponibile inoltre è una pubblicazione dedicata a X Files, potete sottoscriverla andando all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/currents!

Attraverso questo articolo vorrei darvi qualche consiglio su come personalizzare l’header della tabella dei contenuti e delle sezioni, quindi quello degli articoli singoli, il tutto non accontentandosi dello stile di default proposto da Google (molto elegante, a dirla tutta).

Tutto comincia da qui

Per poter iniziare a pubblicare la vostra opera sarà necessario andare all’indirizzo google.com/producer, entrare con il vostro utente Google e accettare la licenza proposta. Unico obbligo è l’utilizzo di Google Chrome, grave pecca per chi come me preferisce usare sempre Mozilla, ma tant’è.

Scelto il nome della pubblicazione e la prima fonte dalla quale scaricare i dati (tipicamente il feed RSS del vostro blog), potrete inserire altre fonti e contenuti. Farlo è estremamente intuitivo e semplice, Google pensa grosso modo a tutto, non mi soffermerò molto su come procedere, lo lascio fare alla vostra curiosità e allo stesso Google (la parte relativa al motore di ricerca stavolta, ndr) se necessario ;-)

Tabella dei contenuti

Il cuore e la partenza di tutta la vostra testata “Currents-Ready“, da qui potrete pilotare l’utente verso le sezioni più specifiche o verso i canali esterni quali Facebook, Twitter, Youtube, Flickr e qualsiasi altro servizio vi riesca a mettere a disposizione più o meno facilmente un feed RSS sul quale poggiare il vostro lavoro di “conversione” al mobile.

La tabella dei contenuti viene composta automaticamente da Google Currents che seleziona le ultime novità presenti nei vostri feed, ne cattura un’immagine e la propone al lettore per una fruizione intelligente, immediatamente e molto semplice. Quello che è possibile fare è determinare la posizione dei feed in lista, affinché Currents vada a inserire in prima, seconda o terza pagina (potete continuare a vostro piacimento e necessità) i contenuti.

Un consiglio? Inutile dirlo, tenete in testa alla lista ciò che volete mostrare in prima pagina, in particolar modo le prime 3 posizioni che su uno smartphone la faranno da padrone, contrariamente al tablet che -per ovvi motivi- proporrà più box e contenuti nella stessa schermata grazie al monitor più grande.

E’ inoltre possibile ritoccare lo stile proposto di default, un custom si adatta meglio alle esigenze di comunque, soprattutto per mostrare un eventuale logo o personalizzare i colori che possono non piacere nonostante l’usabilità e la leggibilità siano assolutamente perfette così come proposte nativamente. Ciò che io ho fatto è stato integrare il logo di questo blog, modificando lo sfondo subito dietro (da grigio a nero), replicando poi il tutto sulle altre sezioni e pagine singole della testata.

Selezionando quindi “Custom” sotto la voce “Header Template” (in Sections), ho messo mano al CSS, caricando dapprima l’immagine desiderata tramite l’area “Media library“, quindi inserendo il collegamento diretto nel foglio di stile stesso. Ecco il risultato in codice:


<style>
.customHeader {
background-color: #000000;
background-image:url('https://producer.googleusercontent.com/producer/attachment/CAAqBwgKMKqJ4AEw8bcN-gioxx.org_headerText.png4');
background-repeat:no-repeat;
background-position:center;
display: -webkit-box;
height: 60px;
-webkit-box-flex: 0;
-webkit-box-orient: horizontal;
-webkit-box-pack: center;
}

.customHeader .editionName {
color: #FFFFFF;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
font-weight:normal;
margin: 0 10px 0 0;
max-width: 80%;
overflow: hidden;
text-align: right;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}
</style>

<g:if device='tablet'>
<style>
.customHeader { font-size: 36px; -webkit-box-align: end; }
</style>
</g:if>

<g:if device='phone'>
<style>
.customHeader { font-size: 28px; -webkit-box-align: center; }
</style>
</g:if>

<div class='customHeader'>
<div class='editionName'>
</div>
</div>

Avendo poi cura di andare a rimuovere la voce “<g:text textid=’editionName’></g:text>” nel DIV “editionName” così da non far comparire il testo scritto con il nome assegnato alla testata, lasciando spazio solo ed esclusivamente all’immagine.

La singola sezione

Contrariamente alla tabella dei contenuti, vostra home page appositamente realizzate per Currents, la singola sezione può proporre specifici contenuti per i quali è sempre bene ricordare “dove ci si trova” al lettore. Per questo motivo ho deciso non solo di inserire il logo del blog (anche in questo caso togliendo il puro testo dall’header), ma di lasciare il nome assegnato alla sezione subito dopo, in modalità “logo | nome della sezione”. Il codice ritoccato è quindi il seguente:


<style>
.customHeader {
background-color: #000000;
display: -webkit-box;
height: 60px;
line-height: 60px;
-webkit-box-flex: 0;
-webkit-box-orient: horizontal;
-webkit-box-pack: center;
}

.customHeader .editionName {
color: #333;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
font-weight: normal;
margin: 0 10px 0 0;
max-width: 50%;
overflow: hidden;
text-align: right;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}

.customHeader .sectionName {
color: #DEDEDE;
font-family: 'Currents-Light-Sans';
font-weight: 300;
margin: 0 0 0 10px;
max-width: 40%;
overflow: hidden;
text-align: left;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}

.customHeader .divider {
border-left: solid 1px #a3a3a3;
}
</style>

<g:if device='tablet'>
<style>
.customHeader { font-size: 30px; -webkit-box-align: end; }
.customHeader .divider { height: 30px; margin-bottom: 15px; }
</style>
</g:if>

<g:if device='phone'>
<style>
.customHeader { font-size: 22px; -webkit-box-align: center; }
.customHeader .divider { height: 22px; margin-top: 5px; }
</style>
</g:if>

<div class='customHeader'>
<div class='editionName'>
<img src="https://producer.googleusercontent.com/producer/attachment/CAAqBwgKMKqJ4AEw8bcN-gioxx.org_headerText.png4" />
</div>
<div class='divider'></div>
<div class='sectionName'>
<g:text textid='sectionName'></g:text>
</div>
</div>

Stavolta ho deciso di non usare il logo del blog come sfondo della testata, è stato infatti inserito nel DIV “editionName“, al posto del puro testo. Il nome della sezione specifica mantiene il suo posto, così come il DIV “divider”, che produce a video quella barra verticale che permette di separare gli altri due.

Personalizzare la sezione Twitter

Decidere di inserire Twitter tra i contenuti disponibili sull’edizione Currents può sembrare una sciocchezza prima di scoprire che il noto Social Network, già da diverso tempo, non distribuisce più pubblicamente il proprio stream tramite feed RSS come un tempo.

Quello che si può fare per aggirare l’ostacolo è andarsi a ricavare i propri tweet direttamente dalle API di Twitter, il modo è piuttosto semplice e il risultato sarà effettivamente “digeribile” come feed RSS partendo dall’indirizzo https://api.twitter.com/1/statuses/user_timeline.rss?screen_name=gioxx dove -ovviamente- al posto del mio nickname andrà indicato il vostro o quello di un utente generico che volete includere nella pubblicazione.

Occhio però alle richieste, più aumentano, più c’è possibilità che vi venga bloccata la richiesta alla fonte, da quando sono state introdotte le API di Twitter c’è infatti un limite posto proprio sulle request, una veloce lettura alla sezione Developers del Social Network vi schiarirà le idee. Questa sezione sparirà dalla prossima versione di Gioxx’s Wall per Currents ;-)

Nessuno vi vieta però di rimbalzare il feed di Twitter su uno strumento di terze parti che possa tenere memoria dei vostri cinguettii e non arrabbiarsi se il numero di richieste al feed stesso aumenta nel tempo. Per la sezione Twitter ho voluto modificare lo stile prendendo quello di una qualunque sezione e arricchendolo ulteriormente con l’icona “simbolo” dell’azienda :-)


<style>
.customHeader {
background-color: #000000;
display: -webkit-box;
height: 60px;
line-height: 60px;
-webkit-box-flex: 0;
-webkit-box-orient: horizontal;
-webkit-box-pack: center;
}

.customHeader .editionName {
color: #333;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
font-weight: normal;
margin: 0 10px 0 0;
max-width: 50%;
overflow: hidden;
text-align: right;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}

.customHeader .sectionName {
color: #DEDEDE;
font-family: 'Currents-Light-Sans';
font-weight: 300;
margin: 0 0 0 10px;
max-width: 40%;
overflow: hidden;
text-align: left;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}

.customHeader .divider {
border-left: solid 1px #a3a3a3;
}
</style>

<g:if device='tablet'>
<style>
.customHeader { font-size: 30px; -webkit-box-align: end; }
.customHeader .divider { height: 30px; margin-bottom: 15px; }
</style>
</g:if>

<g:if device='phone'>
<style>
.customHeader { font-size: 22px; -webkit-box-align: center; }
.customHeader .divider { height: 22px; margin-top: 5px; }
</style>
</g:if>

<div class='customHeader'>
<div class='editionName'>
<img src="https://producer.googleusercontent.com/producer/attachment/CAAqBwgKMKqJ4AEw8bcN-gioxx.org_headerText.png4" />
</div>
<div class='divider'></div>
<div class='sectionName'>
<img src="https://producer.googleusercontent.com/producer/attachment/CAAqBwgKMKqJ4AEw8bcN-twitter_newbird_white.png" style="width: 50px; float: left;" /><g:text textid='sectionName'></g:text>
</div>
</div>

Vale lo stesso per Facebook o Google Plus, quest’ultimo integrato e già disponibile tra le sezioni inseribili in testata. Per Facebook vi servirà qualche passaggio in più, neanche troppo difficile …

L’integrazione con Facebook

Un semplice servizio online ed un URL ben preciso è tutto ciò che vi serve per avere un feed RSS da dare in pasto a Currents e pubblicare i contenuti di una timeline Facebook di una vostra pagina direttamente su smartphone e tablet senza passare dal Social Network di Mark Zuckerberg o esservi iscritti.

Find My Facebook ID è quello di cui necessitate. Andate alla pagina findmyfacebookid.com e inserite l’URL completo della pagina / profilo Facebook, quindi con l’unico pulsante disponibile ottenete l’ID numerico della pagina, copiatelo ed andate a sostituirlo nell’URL seguente che rimarrà sempre lo stesso:

https://www.facebook.com/feeds/page.php?id=182682921817&format=rss20

Dove “182682921817″ è l’ID della mia pagina dedicata a ABP X Files. Avete appena ottenuto la fonte RSS attraverso la quale pubblicare i vostri contenuti Facebook su Currents :-)

Un template custom anche per gli articoli

Cosa resta da fare? Un piccolo ritocco all’aspetto della testata per gli articoli singoli prima di andare in onda :-)

Quello seguente propone la testata standard più sottile di quella delle sezioni o della tabella dei contenuti pur permettendomi di integrare ancora un logo (cosa che però ho preferito non fare, scegliendo il puro testo almeno stavolta) e il nome della sezione dalla quale stiamo attingendo le informazioni ora presenti sullo schermo del device, il tutto con un bianco e un grigio chiaro su sfondo nero:


<style>
a.seeOriginalLink {
background-color: #EDEDED;
border: 1px solid #DCDCDC;
color: #333;
cursor: pointer;
display: block;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
margin: 1em auto;
max-width: 330px;
padding: 0.5em;
text-align: center;
vertical-align: middle;
-webkit-tap-highlight-color: #DCDCDC;
}

a.seeOriginalLink:active {
background-color: #DCDCDC;
}
</style>

<g:header disablePages='splash'>
<style>
.customHeader {
background-color: #000000;
display: -webkit-box;
-webkit-box-flex: 0;
-webkit-box-orient: horizontal;
-webkit-box-pack: center;
}

.customHeader .editionName {
color: #FFFFFF;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
font-weight: normal;
margin: 0 10px 0 0;
max-width: 50%;
overflow: hidden;
text-align: right;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}

.customHeader .sectionName {
color: #DEDEDE;
font-family: 'Currents-Light-Sans';
font-weight: 300;
margin: 0 0 0 10px;
max-width: 40%;
overflow: hidden;
text-align: left;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}

.customHeader .divider {
border-left: solid 1px #a3a3a3;
color: #727271;
}
</style>

<g:if device='tablet'>
<style>
.customHeader { font-size: 22px; height: 40px; -webkit-box-align:
center; font-weight:bold; }
.customHeader .divider { height: 22px; margin-top: 3px; }

</style>
</g:if>

<g:if device='phone'>
<style>
.customHeader { font-size: 17px; height: 30px; -webkit-box-align:
center; font-weight:bold; }
.customHeader .divider { height: 17px; margin-top: 1px; }

</style>
</g:if>

<div class='customHeader'>
<div class='editionName'>
<g:text textid='editionName'>
</g:text>
</div>

<div class='divider'>
</div>

<div class='sectionName'>
<g:text textid='sectionName'>
</g:text>
</div>
</div>
</g:header>

<g:splash layout='spanColumns' spanHeight='fit' gravity='top'
pages='1'>
<style>
.articleTitle {
color: #000;
font-family: 'Currents-Condensed-Sans';
margin-top: 30px;
text-align: left;
}

.articleSubtitle,
.articleByline {
color: #666;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
line-height: 30px;
text-align: left;
}

.articleByline {
border-bottom: solid 1px #ccc;
border-top: solid 1px #ccc;
font-size: 14px;
line-height: 30px;
height: 30px;
margin: 15px 0 0 0;
}

.articleByline img {
height: 16px;
margin-right: 5px;
vertical-align: sub;
width: 16px;
}

.articleCreated {
color: #999;
}
</style>

<g:if device='tablet'>
<style>
.articleTitle { font-size: 42px; margin: 20px 0 5px 0;
line-height: 1.1em; }
.articleSubtitle { font-size: 26px;line-height: 1.1em; }

</style>
</g:if>

<g:if device='phone'>
<style>
.articleTitle { font-size: 30px; margin: 15px 0 5px 0;
line-height: 1.1em; }
.articleSubtitle { font-size: 22px;line-height: 1.1em; }

</style>
</g:if>

<div class='articleTitle'>
<g:field fieldId='title'>
</g:field>
</div>

<div class='articleSubtitle'>
<g:field fieldId='subtitle'>
</g:field>
</div>

<div class='articleByline'>
<span class='articleFavicon'>
<g:field fieldId='favicon' hideExpansion='true'>
</g:field>
</span>

<g:field fieldId='external_authorName'>
</g:field>

<span class='articleCreated'>
<g:field fieldId='external_created'>
</g:field>
</span>
</div>
</g:splash>

<g:include template='interstitialAd'>
</g:include>

<g:include template='leaderboardAd'>
</g:include>

<g:fieldgroup source='feed,discovered,user' type='' start='1'
max='1' slideshow='true'>
</g:fieldgroup>

<g:field fieldId='body'>
</g:field>

<g:fieldgroup source='feed,discovered,user' type='' start='2'
max='10' slideshow='true'>
</g:fieldgroup>

Estremamente pulito e semplice, anche sui tablet.

Articoli e template custom: Supporto Informatico

Partendo dal presupposto che tutto quello che c’era da dire è stato detto fino a due righe fa, dedico questo breve paragrafo all’integrazione che ho voluto eseguire tra il mio blog e SupportoInformatico.org, progetto personale nato qualche tempo fa che ancora oggi -statistiche alla mano- raccoglie il favore del pubblico più tecnico alla ricerca dell’URL semplice da ricordare e dire agli utenti che hanno ben poca confidenza con le macchine!

Quello che sono andato ad operare sui singoli articoli pescati da questo diverso feed è la semplice modifica dell’intestazione che ora non proporrà mai il nome della sezione ma manterrà semplicemente il testo “supporto informatico“, inserito a mano proprio nel codice qui di seguito:


<style>
a.seeOriginalLink {
background-color: #EDEDED;
border: 1px solid #DCDCDC;
color: #333;
cursor: pointer;
display: block;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
margin: 1em auto;
max-width: 330px;
padding: 0.5em;
text-align: center;
vertical-align: middle;
-webkit-tap-highlight-color: #DCDCDC;
}

a.seeOriginalLink:active {
background-color: #DCDCDC;
}
</style>

<g:header disablePages='splash'>
<style>
.customHeader {
background-color: #000000;
display: -webkit-box;
-webkit-box-flex: 0;
-webkit-box-orient: horizontal;
-webkit-box-pack: center;
}

.customHeader .editionName {
color: #FFFFFF;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
font-weight: normal;
margin: 0 10px 0 0;
max-width: 50%;
overflow: hidden;
text-align: right;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}

.customHeader .sectionName {
color: #DEDEDE;
font-family: 'Currents-Light-Sans';
font-weight: 300;
margin: 0 0 0 10px;
max-width: 40%;
overflow: hidden;
text-align: left;
text-overflow: ellipsis;
text-transform: lowercase;
white-space: nowrap;
}

.customHeader .divider {
border-left: solid 1px #a3a3a3;
color: #727271;
}
</style>

<g:if device='tablet'>
<style>
.customHeader { font-size: 22px; height: 40px; -webkit-box-align:
center; font-weight:bold; }
.customHeader .divider { height: 22px; margin-top: 3px; }

</style>
</g:if>

<g:if device='phone'>
<style>
.customHeader { font-size: 17px; height: 30px; -webkit-box-align:
center; font-weight:bold; }
.customHeader .divider { height: 17px; margin-top: 1px; }

</style>
</g:if>

<div class='customHeader'>
<div class='editionName'>
<!--<g:text textid='editionName'>-->
<g:text textid='sectionName'>
</g:text>
</div>

<!--<div class='divider'>
</div>-->

<div class='sectionName'>
<!--<g:text textid='sectionName'>-->
</g:text>
</div>
</div>
</g:header>

<g:splash layout='spanColumns' spanHeight='fit' gravity='top'
pages='1'>
<style>
.articleTitle {
color: #000;
font-family: 'Currents-Condensed-Sans';
margin-top: 30px;
text-align: left;
}

.articleSubtitle,
.articleByline {
color: #666;
font-family: 'Currents-Regular-Sans';
line-height: 30px;
text-align: left;
}

.articleByline {
border-bottom: solid 1px #ccc;
border-top: solid 1px #ccc;
font-size: 14px;
line-height: 30px;
height: 30px;
margin: 15px 0 0 0;
}

.articleByline img {
height: 16px;
margin-right: 5px;
vertical-align: sub;
width: 16px;
}

.articleCreated {
color: #999;
}
</style>

<g:if device='tablet'>
<style>
.articleTitle { font-size: 42px; margin: 20px 0 5px 0;
line-height: 1.1em; }
.articleSubtitle { font-size: 26px;line-height: 1.1em; }

</style>
</g:if>

<g:if device='phone'>
<style>
.articleTitle { font-size: 30px; margin: 15px 0 5px 0;
line-height: 1.1em; }
.articleSubtitle { font-size: 22px;line-height: 1.1em; }

</style>
</g:if>

<div class='articleTitle'>
<g:field fieldId='title'>
</g:field>
</div>

<div class='articleSubtitle'>
<g:field fieldId='subtitle'>
</g:field>
</div>

<div class='articleByline'>
<span class='articleFavicon'>
<g:field fieldId='favicon' hideExpansion='true'>
</g:field>
</span>

<g:field fieldId='external_authorName'>
</g:field>

<span class='articleCreated'>
<g:field fieldId='external_created'>
</g:field>
</span>
</div>
</g:splash>

<g:include template='interstitialAd'>
</g:include>

<g:include template='leaderboardAd'>
</g:include>

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Mentre la testata della sezione principale integra un logo completo che mostra il simbolo, il nome e l’URL del blog.

In conclusione

Currents è indubbiamente un bel progetto ed un ottimo strumento per sbarcare su smartphone e tablet con il minore sforzo possibile e la maggiore qualità disponibile allo stato attuale.

Ho avuto modo di metterlo alla prova anche sottoscrivendo importanti feed italiani e non e godendo di buona qualità di lettura e minore fatica nel destreggiarmi tra pubblicità e immagini che nulla hanno a che fare tipicamente durante la navigazione di una testata attraverso Safari (su iOS).

Sia questo blog che il progetto ABP X Files sono sbarcati sin dal primo momento su Currents, mi farebbe molto piacere se mi “portaste in giro con voi” ogni volta che potete! :-)

Gli URL diretti per sottoscrivere le edizioni sono rispettivamente gioxx.org/currents e mozilla.gfsolone.com/currents, ma potete tranquillamente puntare il vostro lettore di QR code subito qui sotto per evitare di utilizzare la tastiera!

Buona lettura! :-)

AdBlock: X Files 20120401

E’ ora disponibile la seconda versione stabile di X Files del 2012, che dopo un giorno di ritardo sulla roadmap prevista riepiloga 140 segnalazioni analizzate e chiuse e tante nuove voci per migliorare la vostra esperienza di navigazione quotidiana. Per i più curiosi è disponibile il file readme di questa nuova versione, mentre sarà possibile consultare i precedenti file readme collegandosi all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme e selezionando quello desiderato.

X Files 20120402 propone 174 nuovi filtri, nonostante i problemi del sistema integrato di supporto di AdBlock Plus per Firefox (vedi post sul blog ufficiale). I bug segnalati e riconosciuti sono stati raccolti -come al solito- sotto la categoria TRAC di gfsolone.Com :-)

QUANTO VALE PER VOI ABP X FILES?
PayPal
X Files è e rimarrà gratuita, ma perché non offrire un caffè a colui che puntualmente vi fornisce “filtri freschi” per evitare che la pubblicità invada la vostra quotidiana navigazione? Potete andare direttamente alla pagina delle donazioni PayPal cliccando semplicemente qui.Chiunque effettuerà una donazione durante il periodo tra un rilascio e un altro comparirà nella pagina dei donatori, a patto che lo voglia ovviamente. In futuro alcuni “servizi aggiunti” donationware vi ricompenseranno per questa fiducia nei miei confronti ;-)
DIVENTA FAN DI ABP X FILES!
FacebookE’ disponibile su Facebook la pagina ufficiale di ABP X Files
, i fan sono i benvenuti, lo stesso vale per i suggerimenti, le critiche costruttive e tutto quello che vi passa per la testa. Facebook è il canale attraverso il quale pubblico notizie e aggiornamenti riguardo il progetto, il modo più veloce per raggiungere tutti gli utilizzatori (attuali e futuri!).

Ma passiamo ora alle specifiche:

Dettagli sul rilascio

  • versione: 20120402
  • rilasciata il: 3 aprile 2012 (previsto: 2 aprile 2012)
  • voci incluse: 2176
  • voci nuove: 174
  • occupazione su disco: 73 KB
  • richiede: ABP 2.0.3 per Firefox (o compatibile anche con le vecchie versioni e / o altri browser supportati)

Sottoscrivi ABP X FilesSottoscrivi Abp X Files ora!

L’erba voglio non cresce nel mio giardino

Non è la prima volta che capita e alla lunga posso assicurarvi che diventa un po’ seccante. Non è infatti difficile incorrere in richieste come questa qui di seguito:

Non so voi, ma io non sono assolutamente remunerato per la realizzazione di X Files e fino ad ora di donazioni neanche l’ombra. Non mi sento in alcun modo obbligato a offrire questo servizio, né tanto meno a occupare il tempo che decido volontariamente di investire per la realizzazione di tutto quello che è collegato alla lista. La risposta è quindi no: l’erba voglio non cresce nel giardino del re e tanto meno nel mio, il “io voglio” non attacca, richieste di questo tipo finiscono per essere completamente ignorate.

Effettuare una corretta segnalazione

Sempre più spesso ho a che fare con report parziali, spesso troppo incompleti per una corretta analisi e risoluzione. Ho quindi girato un piccolo video che vi spiega come aprire una corretta segnalazione attraverso il sistema di report integrato in AdBlock Plus per Firefox. Per chi non dovesse utilizzare la lista sul browser Mozilla esiste il sistema di ticket integrato in Google Code, che vi pregherei di usare per aiutarmi a risolvere i vostri problemi:

YouTube Preview Image

Non è difficile, e mi da la possibilità di risolvere in fretta gli errori che vi si presentano! :-)

Konqueror & X Files: binomio perfetto

Grazie alla segnalazione di Iceberg, utente del forum di Mozilla Italia, scopro che X Files compare tra le liste di blocco pubblicitario disponibili nativamente so Konqueror, browser già presente nella maggior parte delle installazioni Linux.

X Files su Konqueror (Linux)

Benvenuti quindi a tutti coloro che lo hanno sempre utilizzato e che da oggi sceglieranno X Files come compagno di viaggi nel web :-)

YouTube: Pre-Roll Video

Il 29 febbraio di quest’anno è stato dato il via ad una breve sperimentazione partita grazie ad una giusta segnalazione di Andrea (che ringrazio pubblicamente), il quale mi ha fatto notare l’introduzione dei pre-roll video di YouTube: pubblicità sotto forma (appunto) di video che anticipa l’esecuzione del contenuto che realmente vogliamo vedere: facebook.com/abpxfiles/posts/139872966135397.

L’esito dell’esperimento è stato molto positivo, grazie soprattutto alla collaborazione dei ragazzi del forum che hanno dato tutto il loro contributo per l’integrazione dei filtri che oggi permettono (a partire proprio da X Files 20120402) di bloccare questa nuova forma di pubblicità, permettendovi così di fruire del contenuto desiderato immediatamente!

Trovate l’intera discussione nel forum: forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=54203.0.

NoFacebookAds 0.7 (20120321)

Lo scorso 21 marzo ho effettuato qualche modifica alla lista filtri Facebook (NoFacebookAds) per far si che questa diventasse compatibile a tutti gli effetti con le nuove timeline degli utenti e dei brand (pagine). Ho quindi pubblicato un brevissimo articolo in TRAC giusto per annunciarlo: gfsolone.com/nofacebookads-0-7.html.

NoFacebookAds 0.7 integra 17 voci che permettono di bloccare il 90% della pubblicità invasiva su Facebook. Il restante 10% è volutamente ignorato almeno per il momento, poiché costituisce suggerimenti spesso considerati validi dall’utente che fruisce dei contenuti del social network di Mark Zuckerberg.

L’aggiornamento così come per X Files è automatico e dovrebbe ormai essere arrivato a destinazione per tutti, correte a verificare la versione installata sul vostro AdBlock Plus! ;-)

Schedulazione del nuovo rilascio

La data del prossimo rilascio è fissata (attualmente, salvo problemi) per lunedì 4 giugno 2012, aggiornamento di metà 2012, giusto in tempo per lasciarvi godere le meritate vacanze e aspettarvi poi al rientro con un nuovo rilascio :-)

Potete -come sempre- dare una occhiata al nuovo file readme che ogni venerdì verrà automaticamente modificato con le nuove segnalazioni trattate, è disponibile all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme/abpxfiles20120604.html.

Domande & Risposte: lo sapevi che?

Dal 22 agosto 2011 è disponibile una pagina unica dedicata ai casi più comuni o interessanti analizzati fino ad ora. Il tetto unico sotto il quale trovare spiegazioni più approfondite ai vostri dubbi, alle vostre segnalazioni, alle domande più comuni:

mozilla.gfsolone.com/cases

La pagina viene aggiornata -quando necessario- in base ai nuovi casi che continuate a proporre quotidianamente.

Bug tracker, l’importanza della segnalazione

Ancora una volta sottolineo che è importante segnalare immediatamente malfunzionamenti dovuti alla lista, così che possa mettere mano ai blocchi “di troppo” togliendoli di mezzo (o semplicemente correggendoli) in lista “dev“, ed in seguito nella stabile che verrà poi rilasciata per tutti.

Gli utilizzatori di Mozilla Firefox potranno ora utilizzare il nuovo sistema di reporting integrato in AdBlock Plus. Tutti gli altri potranno aprire un nuovo bug tramite Google, l’operazione richiede un minuto (forse meno) del vostro tempo:

code.google.com/p/abpxfiles/issues/list

Domande frequenti

A partire dal mese di dicembre 2009 (circa) ho ritenuto opportuno mettere in piedi una sezione “Domande frequenti” all’interno della pagina web ufficiale di ABP X Files, così da poter rispondere ai dubbi degli utenti che utilizzano la lista. Per poter consultare le domande potete puntare il vostro browser all’indirizzo:

gfsolone.com/abp-xfiles/faq

E’ possibile inoltre consultare la serie di articoli “domande & risposte” pubblicati su questo blog: gioxx.org/tag/xfilesfaq.

Nel caso in cui vogliate sapere qualcosa che non è ancora presente in quella serie di domande, vi invito ad aprire un ticket di assistenza su Google o scrivermi una mail (giovanni@solone.it) o ancora -se preferite- lasciare un commento a questo post.

Aggiornamento automatico

Nel caso in cui la vostra sottoscrizione punti correttamente a mozilla.gfsolone.com/filtri.txt, Firefox dovrebbe automaticamente aggiornare la lista all’avvio, facendo risultare come data di ultimo aggiornamento quella del rilascio (oggi, 01 dicembre 2010):

In caso contrario leggere il paragrafo seguente (Aggiornamento manuale) ed assicurarsi di aver sottoscritto la lista dall’indirizzo mozilla.gfsolone.com.

Aggiornamento manuale

  • Dal pulsante di AdBlock presente nella toolbar di Firefox cliccare sulla freccia verso il basso e selezionare “Impostazioni“;
  • Fare clic con il tasto destro del mouse sulla sottoscrizione X Files e selezionare la voce “Aggiorna la sottoscrizione ora

L’aggiornamento manuale (o quasi) è inoltre necessario per aggiornare i vostri filtri per Internet Explorer e Simple AdBlock, come già spiegato nei precedenti articoli. Per coloro che non dovessero sapere o ricordare il da farsi, suggerisco di dare un’occhiata all’articolo dove ne ho parlato o di guardare il video caricato su YouTube.

Per qualsiasi problema non esitate ad aprire un nuovo ticket di assistenza, così che possa correggere i problemi prima del prossimo rilascio ufficiale.

Buon aggiornamento! :-)

20110418-MOD-Fotolia

Office: Operazione annullata a causa delle restrizioni impostate nel computer. Contattare l’amministratore del sistema

In inglese si traduce con “This operation has been cancelled due to restrictions in effect on this computer.” ma in ogni caso si tratta di una stupida rogna che mi ha portato a perdere del tempo prima di capirne la giusta soluzione e correzione. Si tratta di un problema che affligge potenzialmente Excel, sia per Microsoft Office 2007 che per Office 2010 e non è detto che si presenti comunemente, nel mio caso si è presentato su una sola macchina che, nonostante una configurazione assolutamente standard e pari alle altre, ha deciso di generare questo errore:

This operation has been cancelled due to restrictions in effect on this computer.

Il problema non è risolvibile con il fix di Microsoft segnalato da decine di forum e blog nostrani (support.microsoft.com/?kbid=310049, ndr), soprattutto perché nel mio caso Outlook non era neanche installato sulla macchina, e Google Chrome non era stato installato e disinstallato come nei diversi casi descritti.

Ciò che mi ha realmente aiutato è stato un messaggio nel forum inglese di supporto di Microsoft, questo per l’esattezza:

http://answers.microsoft.com/en-us/office/forum/office_2007-outlook/cant-open-any-hyperlinks-this-operation-has-been/8815ad6c-0f44-477a-9ffa-beb98109b5a6

Che, riportando in breve qui, va a rimettere a posto alcune chiavi di registro apparentemente modificate da Chrome, nonostante il mio caso “estraneo” al browser di Google:


HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.htm /ve /d htmlfile /f
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.html /ve /d htmlfile /f
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.shtml /ve /d htmlfile /f
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.xht /ve /d htmlfile /f
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.xhtml /ve /d htmlfile /f

Associa i file HTML (e soci) al browser predefinito di sistema, che gestirà inoltre i collegamenti ipertestuali nei documenti (come in Excel o qualsiasi altro software, per l’appunto).

Mi sono quindi permesso di scrivere un piccolo batch che in automatico andrà ad effettuare il lavoro, accertandosi (e chiudendo) che non esistano sessioni aperte di Excel e Word (i programmi che hanno interessato me in particolare), al termine del quale vi basterà re-impostare il vostro browser preferito come predefinito, quindi lanciare uno dei file che precedentemente vi hanno dato il problema e riprovare a fare clic su un collegamento ipertestuale.


@echo off
cls
echo "This operation has been cancelled due to restrictions in effect on this computer"
echo Fix valido per Microsoft Office 2007/2010 su Windows Xp o superiore.
echo (Test effettuati su configurazione Win7 con Office 2010)
echo GSolone feb.2012
echo;
echo ATTENZIONE:
echo SALVARE IL PROPRIO LAVORO E CHIUDERE TUTTE LE FINESTRE DEI SOFTWARE OFFICE APERTE PRIMA DI CONTINUARE!
echo;
pause
:CHIUSURAPROGRAMMI
echo Verifica e chiusura processi Office ...
echo;
taskkill /IM WINWORD.EXE /F
if errorlevel 1 echo Processo gia' chiuso, procedo.
echo;
taskkill /IM EXCEL.EXE /F
if errorlevel 1 echo Processo gia' chiuso, procedo.
echo;
:RIPRISTINOREGISTRO
echo Ripristino valori chiavi di registro ...
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.htm /ve /d htmlfile /f
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.html /ve /d htmlfile /f
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.shtml /ve /d htmlfile /f
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.xht /ve /d htmlfile /f
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.xhtml /ve /d htmlfile /f
echo;
echo Impostare ora Internet Explorer come predefinito, quindi riprovare a selezionare uno dei collegamenti ipertestuali non funzionanti prima dell'applicazione di questo fix.

E’ possibile scaricare l’eseguibile direttamente dall’area pubblica di gfsCom: gfsolone.com/fix/Office-RestrictionsFix.exe

Buon lavoro :-)

AdBlock: X Files 20120201

E’ ora disponibile la prima versione stabile di X Files del 2012, che nonostante il ritardo rispetto alla data stabilita porta con se 140 segnalazioni analizzate e chiuse! Per i più curiosi è disponibile il file readme di questa nuova versione, mentre sarà possibile consultare i precedenti file readme collegandosi all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme e selezionando quello desiderato.

X Files 20120201 propone 140 nuovi filtri e risolve alcuni problemi segnalati tramite il sistema integrato di supporto di AdBlock Plus per Firefox e via mail al sottoscritto, raccolti -come al solito- sotto la categoria TRAC di gfsolone.Com :-)

QUANTO VALE PER VOI ABP X FILES?
PayPal
X Files è e rimarrà gratuita, ma perché non offrire un caffè a colui che puntualmente vi fornisce “filtri freschi” per evitare che la pubblicità invada la vostra quotidiana navigazione? Potete andare direttamente alla pagina delle donazioni PayPal cliccando semplicemente qui.Chiunque effettuerà una donazione durante il periodo tra un rilascio e un altro comparirà nella pagina dei donatori, a patto che lo voglia ovviamente. In futuro alcuni “servizi aggiunti” donationware vi ricompenseranno per questa fiducia nei miei confronti ;-)
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FacebookE’ disponibile su Facebook la pagina ufficiale di ABP X Files
, i fan sono i benvenuti, lo stesso vale per i suggerimenti, le critiche costruttive e tutto quello che vi passa per la testa. Facebook è il canale attraverso il quale pubblico notizie e aggiornamenti riguardo il progetto, il modo più veloce per raggiungere tutti gli utilizzatori (attuali e futuri!).

Ma passiamo ora alle specifiche:

Dettagli sul rilascio

  • versione: 20120201
  • rilasciata il: 5 febbraio 2012 (previsto: 1 febbraio 2012)
  • voci incluse: 2007
  • voci nuove: 140
  • occupazione su disco: 64 KB
  • richiede: ABP 2.0.3 per Firefox (o compatibile anche con le vecchie versioni e / o altri browser supportati)

Sottoscrivi ABP X FilesSottoscrivi Abp X Files ora!

L’erba voglio non cresce nel mio giardino

Non è la prima volta che capita e alla lunga posso assicurarvi che diventa un po’ seccante. Non è infatti difficile incorrere in richieste come questa qui di seguito:

Non so voi, ma io non sono assolutamente remunerato per la realizzazione di X Files e fino ad ora di donazioni neanche l’ombra. Non mi sento in alcun modo obbligato a offrire questo servizio, né tanto meno a occupare il tempo che decido volontariamente di investire per la realizzazione di tutto quello che è collegato alla lista. La risposta è quindi no: l’erba voglio non cresce nel mio giardino e il “io voglio” non attacca, richieste di questo tipo finiscono per essere completamente ignorate.

Due nuove idee

E’ sempre maggiore la richiesta di blocco dei popup da parte degli utilizzatori di ABP X Files, e nonostante sia stato già detto e ridetto che l’estensione e la lista non nascono nello specifico per bloccare popup invasivi, qualcosa potrebbe cambiare in tal senso.

Lo stesso dicasi per tutti quei siti web che non essendo riconosciuti come nocivi per la sicurezza del proprio browser e sistema operativo, possono “vivere” e proporre però all’utilizzatore truffe e contratti “a tradimento“, è il caso di italia-programmi ritornato di moda (molto brutta, ndr) più che mai negli ultimi tempi, di cui aveva parlato l’amico Giacomo in un articolo pubblicato su WebNews lo scorso ottobre 2011: webnews.it/2011/10/16/italia-programmi-la-truffa-e-sempre-piu-meschina.

Ecco, ci sono un paio di idee in cantiere che potrebbero aiutare l’utente finale ad evitare brutte sorprese su questo fronte, e vivere senza popup invasivi come richiesto a gran voce da tempo. Tutti coloro che desiderano essere inseriti in questa fase beta di sperimentazione possono segnalarlo nei commenti di questo articolo. E’ possibile che in futuro entrambe le idee entrino a far parte di un servizio premium donationware legato a ABP X Files.

Schedulazione del nuovo rilascio

La data del prossimo rilascio è fissata (attualmente, salvo problemi) per lunedì 2 aprile 2012, secondo aggiornamento del nuovo anno :-)

Potete -come sempre- dare una occhiata al nuovo file readme che ogni venerdì verrà automaticamente modificato con le nuove segnalazioni trattate, è disponibile all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme/abpxfiles20120402.html.

Domande & Risposte: lo sapevi che?

Dal 22 agosto 2011 è disponibile una pagina unica dedicata ai casi più comuni o interessanti analizzati fino ad ora. Il tetto unico sotto il quale trovare spiegazioni più approfondite ai vostri dubbi, alle vostre segnalazioni, alle domande più comuni:

mozilla.gfsolone.com/cases

La pagina viene aggiornata -quando necessario- in base ai nuovi casi che continuate a proporre quotidianamente.

Bug tracker, l’importanza della segnalazione

Ancora una volta sottolineo che è importante segnalare immediatamente malfunzionamenti dovuti alla lista, così che possa mettere mano ai blocchi “di troppo” togliendoli di mezzo (o semplicemente correggendoli) in lista “dev“, ed in seguito nella stabile che verrà poi rilasciata per tutti.

Gli utilizzatori di Mozilla Firefox potranno ora utilizzare il nuovo sistema di reporting integrato in AdBlock Plus. Tutti gli altri potranno aprire un nuovo bug tramite Google, l’operazione richiede un minuto (forse meno) del vostro tempo:

code.google.com/p/abpxfiles/issues/list

Domande frequenti

A partire dal mese di dicembre 2009 (circa) ho ritenuto opportuno mettere in piedi una sezione “Domande frequenti” all’interno della pagina web ufficiale di ABP X Files, così da poter rispondere ai dubbi degli utenti che utilizzano la lista. Per poter consultare le domande potete puntare il vostro browser all’indirizzo:

gfsolone.com/abp-xfiles/faq

E’ possibile inoltre consultare la serie di articoli “domande & risposte” pubblicati su questo blog: gioxx.org/tag/xfilesfaq.

Nel caso in cui vogliate sapere qualcosa che non è ancora presente in quella serie di domande, vi invito ad aprire un ticket di assistenza su Google o scrivermi una mail (giovanni@solone.it) o ancora -se preferite- lasciare un commento a questo post.

Aggiornamento automatico

Nel caso in cui la vostra sottoscrizione punti correttamente a mozilla.gfsolone.com/filtri.txt, Firefox dovrebbe automaticamente aggiornare la lista all’avvio, facendo risultare come data di ultimo aggiornamento quella del rilascio (oggi, 01 dicembre 2010):

In caso contrario leggere il paragrafo seguente (Aggiornamento manuale) ed assicurarsi di aver sottoscritto la lista dall’indirizzo mozilla.gfsolone.com.

Aggiornamento manuale

  • Dal pulsante di AdBlock presente nella toolbar di Firefox cliccare sulla freccia verso il basso e selezionare “Impostazioni“;
  • Fare clic con il tasto destro del mouse sulla sottoscrizione X Files e selezionare la voce “Aggiorna la sottoscrizione ora

L’aggiornamento manuale (o quasi) è inoltre necessario per aggiornare i vostri filtri per Internet Explorer e Simple AdBlock, come già spiegato nei precedenti articoli. Per coloro che non dovessero sapere o ricordare il da farsi, suggerisco di dare un’occhiata all’articolo dove ne ho parlato o di guardare il video caricato su YouTube.

Per qualsiasi problema non esitate ad aprire un nuovo ticket di assistenza, così che possa correggere i problemi prima del prossimo rilascio ufficiale.

Buon update :)

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