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Banco prova: Microsoft Surface

bx_MicrosoftSurface

Ho avuto tra le mani Microsoft Surface (in versione RT) per qualche tempo, il nuovo tablet di Microsoft che sfida re iPad e qualsiasi altro concorrente in un mercato già in forte espansione (soprattutto negli ultimi tempi) e che non ammette né errori né compromessi proprio perché gli utenti vogliono poter lavorare in mobilità senza la necessità di un PC portatile. Vediamo insieme com’è andata :-)

Ah, prima di partire metto in chiaro una cosa che sfugge ancora a molti: è solo un tablet come tanti, uno della già lunga lista (almeno nella sua versione RT) e come tutti avrà pro e contro che si cuciono addosso alle necessità dell’acquirente.

La prima occhiata

In realtà la prima occhiata l’avevo già data all’evento di presentazione che Microsoft aveva organizzato qualche tempo fa a Milano.

In ogni caso è sempre bene “approfondire“. Surface RT si presenta in una elegante scatola che contiene al suo interno il tablet e la ormai famosa tastiera che farà anche da cover.

A tal proposito, personalmente ho apprezzato molto più la Type Cover rispetto alla scelta originale Microsoft. Se non ho tasti che posso sentir battere contro la plastica classica della tastiera l’abitudine gioca brutti scherzi e induce a pensare di non aver premuto correttamente qualche lettera. Chiaramente al confronto la nuova Touch Cover di Microsoft dallo spessore pressoché inesistente vince in fatto di design, comodità e praticità, la Type Cover potrà comunque essere tenuta a casa (o in ufficio) pronta per essere collegata al tablet (magari con l’aletta posteriore aperta per farlo assomigliare ancora più ad un vero portatile).

La robusta scocca della quale va molto fiera Microsoft è fatta di magnesio scuro e quel satinato le dona parecchio. Peccato per il peso, nonostante l’impegno posso assicurarvi che reggerlo può dare davvero fastidio al polso, non è certo una piuma, pesa più dell’iPad 3 tanto per farvi un’idea (nel caso in cui abbiate avuto modo di tenerlo in mano). Alla lunga stanca e l’utilizzo sul divano o nel letto (tipico per chi sceglie di prendere un tablet) è un pelo ostico, soprattutto per la scelta del giusto posizionamento. In ogni caso la sensazione è quella di robustezza e buona scelta dei materiali, magari non sarà il tablet da tenere nella borsetta ma ci si può anche passare sopra se questo non vi preoccupa.

Brillante, wide, sempre in landscape

L’ho notato immediatamente: la brillantezza del monitor e il fatto di nascere in 16:9 aiuta e migliora di molto l’esperienza di navigazione, la visione di contenuti multimediali, la videochiamata tramite il “pupillo di casa” (Skype, ndr), certo avrei preferito utilizzare il mio Firefox con preferiti sincronizzati e componenti aggiuntivi ma di questo parlerò nel paragrafo successivo, anche Internet Explorer 10 (non potendo avere altro, ndr) è una valida alternativa, un po’ come il dover utilizzare Safari su iPad.

Perché Landscape? Perché contrariamente al solito iPad o ad un qualsiasi altro tablet Android, Microsoft propone il suo unico “tasto” (è una piccola area sensibile al tocco) fronte macchina sulla parte inferiore del tablet a patto che questo venga tenuto -appunto- in orizzontale e non in verticale, anche perché questo sarebbe fortemente antiestetico e scomodo anche da reggere. Al contrario poggiarlo sul tavolo o sulla scrivania utilizzando l’aletta posteriore che permette di tenerlo nella giusta inclinazione è tutta un’altra cosa.

La migliore esperienza me l’ha data il nuovo Skype per Windows 8 (versione quindi per la nuova interfaccia e non per Desktop) in fase di videochiamata, dove la qualità video e audio viene ottimizzata molto per ottenere il miglior risultato tra massima fluidità e ottima qualità del video, la fotografia non rende giustizia, posso assicurarvelo:

Mi perdonerà il mio “anziano” se lo rendo protagonista non retribuito di questo articolo (si arrabbierà soprattutto per il non retribuito ;-). Ho notato qualche pecca solo nell’amplificazione dell’audio in ricezione. Se la persona dall’altro lato non è proprio vicina al microfono l’alzare completamente il vostro volume potrebbe non bastare nel caso in cui ci fosse un minimo rumore di sottofondo. Al contrario (stranamente, ndr) la stessa applicazione su iPad o Desktop sa far di meglio, evidentemente anche grazie all’hardware di base.

Quella sensazione di parziale libertà

Ce n’è un’altra di sensazione oltre quella di bellezza e nitidezza data dallo Skype in full screen, ed è quella della parziale libertà. Sia chiaro: Microsoft Surface RT è solo un altro tablet tra tanti, come abbondantemente sottolineato ad inizio articolo, bisogna ripeterselo in testa più e più volte per evitare di prenderlo e lanciarlo dalla finestra quando il processore Tegra alla base della versione RT non permetterà di installare nessuna applicazione all’infuori di quelle proposte nello store di Windows.

Si perché è chiaro: l’essere cresciuti con Windows ci mette tutti nella condizione del “posso installare quello che mi pare” e doversi limitare su Surface RT non è affatto semplice, almeno una volta proverete stupidamente a scaricare un eseguibile da installare su Desktop, ottenendo così il popup di errore e di obbligo a passare dallo Store, il quale ovviamente conta si moltissime applicazioni, ma è ricco inoltre di grandi assenze in attesa che le aziende e gli sviluppatori indipendenti vadano a colmare questa grave lacuna.

Niente di irrisolvibile in ogni caso, l’importante è aspettare e pensare che anche gli altri big di settore hanno avuto lo stesso problema in fase di avvio. Tanto per capirci: durante la mia fase di test prodotto ho utilizzato (e l’ho trovato molto valido, ndr) MetroTweet, giusto una manciata di giorni dopo Twitter ha lanciato l’applicazione ufficiale anche su Windows 8! :-)

Installazione, aggiornamento e rimozione delle applicazioni sono operazioni banali e così come vale per Apple o Google anche Microsoft richiederà l’utilizzo di un ID, quello Live per l’esattezza, lo stesso che avrete utilizzato in passato per collegarvi a MSN o passare a Skype in questi giorni, lo stesso di Outlook.com e di una miriade di altri servizi Microsoft, niente di nuovo fortunatamente!

Connessione wireless, bluetooth e USB

E’ fuori di dubbio che questo sia un punto di forza. Oltre lo standard che è ormai minimo sindacale su qualsiasi dispositivo trasportabile, Surface offre una porta USB che può essere sfruttata per collegare penne USB, dischi esterni, macchine fotografiche e molto altro ancora con la facilità d’importazione contenuti tipica di Windows. E nel caso in cui questo non bastasse, lo slot MicroSD per l’espansione di memoria vi convincerà con i suoi ulteriori 64 GB di spazio riservato in qualsiasi momento, una tra le cose più comode e uniche rispetto alla concorrenza.

In conclusione

La macchina fa la sua buona figura ma in ogni caso non la comprerei. Nonostante la presenza di Office 2013 on-board (il che non è affatto da sottovalutare) preferirei investire qualche soldino in più pur di andare sulla versione PRO che combina le qualità complessive di Surface RT con un Windows 8 ed un processore Intel i5 che permettono di installare qualsiasi applicazione di terze parti avendo inoltre delle prestazioni indubbiamente superiori al fratello minore: microsoft.com/surface/it-IT/surface-with-windows-8-pro.

Surface RT almeno nel mio caso non è il tablet adatto alla quotidianità, è meno supportato e meno comune (almeno per ora) di un iPad o di un Galaxy Tab (a livello di applicazioni intendo) e ha molto meno mercato, non basta l’Office a bordo per convincermi, contrariamente (come già detto) ad una macchina PRO che potrebbe trasformarsi in postazione di lavoro o tablet semplicemente staccando e attaccando la tastiera (oltre che il mouse in bluetooth o connesso alla porta USB del tablet, ndr).

Prima dell’addio

Per gli amici: “Come formattare un Microsoft Surface“. Dato che potrebbe capitarvi di voler vendere o regalare Surface RT, vi spiego come riportarlo allo stato “di fabbrica” così da non lasciar scappare via i vostri dati. Microsoft ha chiaramente previsto anche questo. Dalle impostazioni del sistema occorrerà andare in Generali quindi selezionare l’avvio avanzato di sistema (le fotografie sono state scattate al RT provato da me e tenuto in lingua inglese, ndr).

Quando richiesto occorrerà selezionare “Troubleshoot” (eliminazione / correzione del problema):

e procedere con un Reset della macchina perdendo così impostazioni e dati utente:

Il reset si compone di due passaggi e occorrerà prima prendere visione di quello che potrebbe accadere, quindi scegliere il tipo di reset da effettuare. Inutile dire che nel mio caso si è trattato del secondo:

Restart: fase 1 Reset: fase 2

All ready to go guys, We can start the process” o per meglio dire: premi il pulsante rosso e attendi il termine dell’autodistruzione:

Microsoft Surface partirà da una condizione di fabbrica, pronto per essere configurato come fosse la sua prima volta fuori dalla scatola. Giusto il tempo di impostare la lingua e l’account come succede per un qualsiasi Windows anche antecedente all’ultimo arrivato.

That’s all folks

Penso di aver fatto una sufficiente panoramica di pro & contro trovati, la mia esperienza è stata istruttiva e spero possa tornare utile a chi sta valutando l’acquisto del suo prossimo tablet. Fabio ha voluto sottolineare l’aspetto ludico collegato allo strumento, ne ha scritto pochi giorni fa su fuorigio.co, dateci un’occhiata magari :-)

Già che ci sono vi segnalo altri due articoli dedicati a Surface, li ha scritti Andrea: qui il primo, qui il secondo.

Mondo SSD: clonazione dei dati per la migrazione dal vecchio al nuovo disco fisso

bx_MigrazioneSSD

Da quando ho cambiato disco fisso nel mio portatile di lavoro ho anche cambiato “vita“. Tutto più veloce, più immediato, più sopportabile quando si ha a che fare con molti programmi aperte e la continua necessità di accedere a dati nel disco.

Il processo di spostamento dei dati dal vecchio disco SATA meccanico a quello a stato solido è stato estremamente semplice e sicuro, è un’operazione che spesso spaventa senza un preciso motivo perché si tende a pensare che i propri dati verranno persi. Dato però che avete in mano sia il vecchio che il nuovo disco questo pensiero dovrebbe automaticamente sparire, a meno di non gettare a terra l’attuale disco con tanta violenza e voglia di saltargli addosso per vendicarsi di tutte quelle volte che avete atteso i suoi comodi.

Preparazione al salto

Il vecchio disco ancora montato nel portatile (o nel PC fisso, perché no), una culla esterna collegata alla macchina in USB3 o e-Sata (o anche solo USB2) nella quale inserire il nuovo disco vergine o un box esterno che svolga lo stesso compito, l’importante è avere collegato entrambi i dischi alla stessa macchina contemporaneamente. Infine un Acronis che parta da CD o chiave che possa fare da mediatore dei dati tra le due parti, vi ho già parlato poco tempo fa di questo software.

Riavviate la macchina facendola partire con Acronis True Image e selezionate la voce relativa alla clonazione dei dati. Potrebbe leggermente cambiare in base alla versione di CD (quindi di Acronis) utilizzata, ma tutto sommato il senso è sempre lo stesso (Clone Disk, ndr). Una volta confermata la sorgente e la destinazione dalla quale (e dove poi) copiare i dati fate partire il processo e portate pazienza, il tempo che impiegherà l’operazione è dettato dalla velocità di trasferimento dal primo al secondo disco, soprattutto per quello che riguarda il tipo di collegamento del secondo (in e-Sata ha impiegato poco meno di 20 minuti!):

A processo terminato potrete smontare il vecchio disco e montare il nuovo come nulla fosse, avviando Windows questo funzionerà perfettamente, forse riconoscendo la presenza di un hardware differente (a me è capitato con l’utility di protezione disco di Intel, ndr) ma è un’operazione banale che verrà gestita automaticamente dal sistema e che potrebbe richiedere -nel peggiore dei casi- un riavvio della macchina.

Il risultato sarà immediatamente chiaro ai vostri occhi, un benchmark delle prestazioni disco vi chiarirà forse più le idee, la mia scelta è ricaduta su un Corsair Force 3 SSD da 240GB, questo è quanto:


Platform = Windows
 Version =
 Sub Version = Service Pack 1
 CPU = Intel(R) Core(TM) i5 CPU       M 520  @ 2.40GHz
 CPUArchitecture = X86
 Memory = 3509 MB
 Vendor = Corsair
 Model = Force 3 SSD
 Revision = 5.02
 Serial Number = 21029740000041596083
 Interface = RAID
 Cylinders = 29185
 Tracks/cylinder = 255
 Sectors/track = 63
 Bytes/sector = 512
 Capacity = 240054796800 (Bytes) = 223 (Gb)
 position   0.0 GB, speed    118.3 MB/s, seek time  0.858
 position   1.7 GB, speed    113.1 MB/s, seek time  1.107
 position   3.5 GB, speed    111.4 MB/s, seek time  1.133
 position   5.2 GB, speed    106.2 MB/s, seek time  1.114
 position   7.0 GB, speed    112.8 MB/s, seek time  1.050
 position   8.7 GB, speed    111.6 MB/s, seek time  1.160
 position  10.5 GB, speed    120.2 MB/s, seek time  1.133
 position  12.2 GB, speed    112.6 MB/s, seek time  1.027
 position  14.0 GB, speed    112.7 MB/s, seek time  1.027
 position  15.7 GB, speed    115.5 MB/s, seek time  1.030
 position  17.5 GB, speed    105.3 MB/s, seek time  1.047
 position  19.2 GB, speed    120.3 MB/s, seek time  1.067
 position  21.0 GB, speed    110.7 MB/s, seek time  0.966
 position  22.7 GB, speed    107.5 MB/s, seek time  0.959
 position  24.5 GB, speed    106.7 MB/s, seek time  1.203
 position  26.2 GB, speed    107.9 MB/s, seek time  1.052
 position  27.9 GB, speed    106.0 MB/s, seek time  0.956
 position  29.7 GB, speed    107.3 MB/s, seek time  0.831
 position  31.4 GB, speed    106.2 MB/s, seek time  0.820
 position  33.2 GB, speed    110.3 MB/s, seek time  1.020
 position  34.9 GB, speed    106.5 MB/s, seek time  1.036
 position  36.7 GB, speed    108.1 MB/s, seek time  1.119
 position  38.4 GB, speed    106.7 MB/s, seek time  1.084
 position  40.2 GB, speed    101.5 MB/s, seek time  1.088
 position  41.9 GB, speed    105.6 MB/s, seek time  1.162
 position  43.7 GB, speed    104.4 MB/s, seek time  1.129
 position  45.4 GB, speed    100.7 MB/s, seek time  1.088
 position  47.2 GB, speed    105.8 MB/s, seek time  1.134
 position  48.9 GB, speed    102.0 MB/s, seek time  1.150
 position  50.6 GB, speed    101.2 MB/s, seek time  1.010
 position  52.4 GB, speed    102.6 MB/s, seek time  1.089
 position  54.1 GB, speed     99.9 MB/s, seek time  1.075
 position  55.9 GB, speed    106.6 MB/s, seek time  0.969
 position  57.6 GB, speed    105.2 MB/s, seek time  1.118
 position  59.4 GB, speed    106.2 MB/s, seek time  1.049
 position  61.1 GB, speed    114.5 MB/s, seek time  0.760
 position  62.9 GB, speed    114.2 MB/s, seek time  1.082
 position  64.6 GB, speed    116.8 MB/s, seek time  1.077
 position  66.4 GB, speed    115.3 MB/s, seek time  1.008
 position  68.1 GB, speed    109.8 MB/s, seek time  1.023
 position  69.9 GB, speed    109.5 MB/s, seek time  0.863
 position  71.6 GB, speed    116.1 MB/s, seek time  0.995
 position  73.4 GB, speed    118.3 MB/s, seek time  1.111
 position  75.1 GB, speed    131.7 MB/s, seek time  0.766
 position  76.8 GB, speed    125.0 MB/s, seek time  0.827
 position  78.6 GB, speed    109.2 MB/s, seek time  1.024
 position  80.3 GB, speed    102.3 MB/s, seek time  1.086
 position  82.1 GB, speed    101.0 MB/s, seek time  1.185
 position  83.8 GB, speed    119.8 MB/s, seek time  1.071
 position  85.6 GB, speed    107.6 MB/s, seek time  0.798
 position  87.3 GB, speed    100.0 MB/s, seek time  1.420
 position  89.1 GB, speed    101.2 MB/s, seek time  1.059
 position  90.8 GB, speed    108.4 MB/s, seek time  1.116
 position  92.6 GB, speed    115.2 MB/s, seek time  1.062
 position  94.3 GB, speed    114.0 MB/s, seek time  1.061
 position  96.1 GB, speed    100.2 MB/s, seek time  1.042
 position  97.8 GB, speed    107.8 MB/s, seek time  1.067
 position  99.6 GB, speed    101.2 MB/s, seek time  1.053
 position 101.3 GB, speed    105.4 MB/s, seek time  0.983
 position 103.0 GB, speed    118.8 MB/s, seek time  0.850
 position 104.8 GB, speed    100.9 MB/s, seek time  1.050
 position 106.5 GB, speed    120.3 MB/s, seek time  1.189
 position 108.3 GB, speed    118.2 MB/s, seek time  1.246
 position 110.0 GB, speed    113.5 MB/s, seek time  1.097
 position 111.8 GB, speed    118.7 MB/s, seek time  0.905
 position 113.5 GB, speed    131.8 MB/s, seek time  0.759
 position 115.3 GB, speed    131.8 MB/s, seek time  0.712
 position 117.0 GB, speed    125.8 MB/s, seek time  0.888
 position 118.8 GB, speed    132.3 MB/s, seek time  0.992
 position 120.5 GB, speed    132.5 MB/s, seek time  1.067
 position 122.3 GB, speed    131.6 MB/s, seek time  0.784
 position 124.0 GB, speed    131.3 MB/s, seek time  0.860
 position 125.7 GB, speed    127.2 MB/s, seek time  0.856
 position 127.5 GB, speed    134.3 MB/s, seek time  0.861
 position 129.2 GB, speed    128.1 MB/s, seek time  0.574
 position 131.0 GB, speed    130.8 MB/s, seek time  0.855
 position 132.7 GB, speed    134.4 MB/s, seek time  0.750
 position 134.5 GB, speed    127.6 MB/s, seek time  0.798
 position 136.2 GB, speed    130.6 MB/s, seek time  0.774
 position 138.0 GB, speed    136.3 MB/s, seek time  0.817
 position 139.7 GB, speed    129.9 MB/s, seek time  0.765
 position 141.5 GB, speed    126.2 MB/s, seek time  0.962
 position 143.2 GB, speed    132.2 MB/s, seek time  1.110
 position 145.0 GB, speed    135.9 MB/s, seek time  0.864
 position 146.7 GB, speed    131.6 MB/s, seek time  0.883
 position 148.5 GB, speed    130.2 MB/s, seek time  0.809
 position 150.2 GB, speed    133.3 MB/s, seek time  0.828
 position 151.9 GB, speed    131.4 MB/s, seek time  0.588
 position 153.7 GB, speed    126.2 MB/s, seek time  0.840
 position 155.4 GB, speed    129.2 MB/s, seek time  1.035
 position 157.2 GB, speed    127.6 MB/s, seek time  0.900
 position 158.9 GB, speed    133.2 MB/s, seek time  0.843
 position 160.7 GB, speed    130.7 MB/s, seek time  0.650
 position 162.4 GB, speed    134.9 MB/s, seek time  0.772
 position 164.2 GB, speed    128.6 MB/s, seek time  0.691
 position 165.9 GB, speed    126.1 MB/s, seek time  0.814
 position 167.7 GB, speed    129.6 MB/s, seek time  0.993
 position 169.4 GB, speed    131.0 MB/s, seek time  0.716
 position 171.2 GB, speed    135.7 MB/s, seek time  0.773
 position 172.9 GB, speed    131.3 MB/s, seek time  0.853
 position 174.7 GB, speed    143.5 MB/s, seek time  0.832
 position 176.4 GB, speed    138.3 MB/s, seek time  0.633
 position 178.1 GB, speed    126.4 MB/s, seek time  0.905
 position 179.9 GB, speed    131.2 MB/s, seek time  0.807
 position 181.6 GB, speed    132.5 MB/s, seek time  0.753
 position 183.4 GB, speed    127.1 MB/s, seek time  1.029
 position 185.1 GB, speed    130.8 MB/s, seek time  0.893
 position 186.9 GB, speed    130.2 MB/s, seek time  0.888
 position 188.6 GB, speed    130.8 MB/s, seek time  0.749
 position 190.4 GB, speed    128.4 MB/s, seek time  0.804
 position 192.1 GB, speed    133.2 MB/s, seek time  0.899
 position 193.9 GB, speed    145.1 MB/s, seek time  0.923
 position 195.6 GB, speed    129.2 MB/s, seek time  0.879
 position 197.4 GB, speed    132.7 MB/s, seek time  0.783
 position 199.1 GB, speed    133.2 MB/s, seek time  0.930
 position 200.8 GB, speed    132.1 MB/s, seek time  0.793
 position 202.6 GB, speed    131.5 MB/s, seek time  0.779
 position 204.3 GB, speed    132.2 MB/s, seek time  0.792
 position 206.1 GB, speed    134.6 MB/s, seek time  0.850
 position 207.8 GB, speed    131.0 MB/s, seek time  0.861
 position 209.6 GB, speed    131.8 MB/s, seek time  0.767
 position 211.3 GB, speed    136.2 MB/s, seek time  0.787
 position 213.1 GB, speed    129.6 MB/s, seek time  0.934
 position 214.8 GB, speed    125.6 MB/s, seek time  0.833
 position 216.6 GB, speed    129.7 MB/s, seek time  0.821
 position 218.3 GB, speed    130.4 MB/s, seek time  0.763
 position 220.1 GB, speed    131.8 MB/s, seek time  0.836
 position 221.8 GB, speed    132.2 MB/s, seek time  0.757
 ReadPerSecondAvg: 119.239 MB/s
RandomSeekTimeAvg:  0.938 ms

Non riuscirei a tornare al vecchio disco per nulla al mondo, farete presto l’abitudine alla novità e non vi accontenterete di meno pretendendo sempre la stabilità e la rapidità che avete appena guadagnato con un investimento più che giustificato.

Effetti collaterali

Come ogni medaglia anche questa ha una seconda faccia e potreste incorrere in alcuni effetti collaterali. Nessun dato perso, solo un paio di seccature che appunto qui:

  • iTunes: ho dovuto autorizzare nuovamente la macchina ad effettuare il download dei dati (musica e applicazioni) con il mio account. Cambiando Hardware-ID è evidente che il software di Apple abbia voluto far pesare la cosa, problema risolto in meno di un minuto;
  • FlashFXP (client FTP): ha perso il codice di registrazione che avevo precedentemente immesso ed attivato. Ho cercato nuovamente la chiave nella mia posta elettronica, copiata e incollata nel box apposito, il programma è tornato a funzionare perfettamente. Problema risolto in meno di due minuti.

Due (e sottolineo due) soli problemi su un intero sistema ricco di personalizzazioni e applicazioni, risolti entrambi in meno di cinque minuti, pensate possa essere sufficientemente sopportabile per voi? :-)

Buon lavoro!

#PlayStation 2013: queste le novità (?)

Probabilmente ci si aspettava di più, eppure questo lancio di PlayStation 4 non mi ha fatto cadere dal divano per lo stupore (anche perché il portatile avrebbe fatto una brutta fine, ndr). Qualche nuovo gioco, un nuovo controller che sarà quasi certamente scomodo quanto il precedente e una console che fisicamente non è stata mostrata e che probabilmente vedremo solo nel periodo di Natale negli scaffali come già anticipato da Sony.

PlayStation 4

Mezzanotte: cominciano le danze, i primi video vengono fatti scorrere sullo schermo e il palco è tutto di chi sta dietro allo sviluppo di una console sulla quale la nota corporation nipponica punta il futuro videoludico.

Nuova console?

Le console di nuova generazione devono poter avere più potenza di calcolo e più spazio disco per poter conservare tutto quello che ci serve per prolungare la vita dei giochi in nostro possesso, ma soprattutto più capacità nella GPU per poter godere al meglio le fatiche degli sviluppatori, gli stessi che potranno quindi pretendere di più dall’hardware che gli viene messo a disposizione.

YouTube Preview Image

PS4 propone quindi una migliore CPU x86 con GPU non ben specificata, 8 GB di RAM e un hard disk capiente per conservare quanto serve. Il tutto corredato da un chip secondario che permetterà di scaricare contenuti anche mentre la console è spenta o riprendere la sessione di gioco subito dopo aver acceso il sistema.

Un solo problema:

Di sicuro c’è una sola cosa: la console non è stata mostrata durante la conferenza e i giochi sono stati fatti girare su un “hardware di test“.

Nuovo controller

Probabilmente scomodo come il precedente, integra ora un touchpad, un più immediato riconoscimento del giocatore / controller grazie a una “light bar“, un pulsante di “Share” per condividere immediatamente la nostra esperienza sul web, con gli amici collegati al Network e altro ancora. Propone inoltre un attacco per le cuffie così da rendere ancora “più sociale la sessione di gioco“.

Vorrei farvi notare come i rumor ancora una volta non sono stati buttati li “tanto per fare qualche accesso in più al sito web“, qualcuno ha tirato fuori la fotografia del nuovo controller e ci ha preso in pieno. Altra cosa che probabilmente mi sfugge è il voler far passare l’attacco delle cuffie sul controller come una splendida novità per il giocatore: Xbox 360 lo ha da quando è uscita. Unica nota positiva potrebbe essere il sensore fotocamera che rileva la profondità della stanza e la distanza dalla console che potrebbe essere utilizzato per far reagire il gioco in maniera differente.

Cloud è bello

Dato che ormai va di moda, anche PlayStation 4 farà uso delle tecnologie Cloud permettendo così di scaricare e giocare titoli della storia PlayStation anche sulla console di ultimissima generazione. Non è dato sapere a che costo e con quale tecnologia ma Sony garantisce che si sta lavorando su questo fronte per rendere il giocatore protagonista e libero di giocare qualsiasi titolo voglia, soprattutto se ha avuto modo di “crescere” con quel titolo 10 o più anni fa.

Una migliore integrazione

La nuova dashboard e i Social Network sono al centro dell’esperienza di gioco della nuova PlayStation, un passo obbligato che verrà certamente replicato dai maggiori competitor più di quanto non abbiano già fatto (basti pensare all’integrazione delle applicazioni Twitter e Facebook su Xbox 360). Sulla falsa riga della maggiore “socialità” ecco quindi comparire anche le funzioni di spettatore e collaboratore di gioco: sarà possibile coinvolgere gli amici per sbloccare un quadro complesso che non si riesce a superare o includere nella sessione qualcuno che senza intervenire possa comunque guardarci le spalle.

PSVita, anello debole del reparto di sviluppo e marketing Sony viene nuovamente vista e spacciata come protagonista con PS4. Sarà possibile infatti utilizzare la nuova console come server e la portatile come client trasferendo quindi la sessione di gioco e lasciando libero il televisore, il tutto continuando a sfruttare la potenza di calcolo di PS4.

Le stesse potranno essere inoltre utilizzate come client per sfruttare servizi di terze parti (Netflix, Hulu, MBL, ecc.)

E i giochi?

Sono stati presentati Knack, Killzone Shadow Fall, Drive Club, Infamous Second Son ed altro ancora, tutto materiale che potremo vedere al lancio e nei mesi subito successivi. Indubbiamente i buoni propositi ci sono tutti e la grafica sembra molto realistica, fluida, pulita, nitida. Da vedere se queste sensazioni (era pur sempre uno streaming con i suoi pro e i suoi contro, ndr) si trasformeranno in realtà con console e un buon monitor davanti.

Diverse fotografie sono presenti sull’account Flickr di Playstation: flickr.com/photos/playstationblog

In conclusione

PlayStation 4: Dual Shock 4

Tutto da vedere e toccare. In attesa di poter mettere le mani sulla nuova PlayStation non resta che attendere Natale 2013 e le mosse di Microsoft o Nintendo, anche se quest’ultima ha già fatto il suo con WiiU.

BlackBerry: aggiornamento manuale e forzato del sistema (OS6 per Bold 9700)

bx_BBold9700-OS6

BlackBerry 6Lo so che è uscito BlackBerry 10 e che ormai i vecchi dispositivi della società sono acqua passata, eppure li fuori ci sono tanti utenti che desidererebbero aggiornare il proprio dispositivo almeno all’OS 6, ultimo disponibile per la serie Bold 9700 di cui vi ho parlato anche in passato.

Nel mio precedente articolo manca però una possibile procedura di aggiornamento, quella “forzata“, necessaria per tutti coloro che non sono associati ad un server BES o non hanno alcuna sottoscrizione presso il proprio carrier telefonico. Difficile trovarne ma ce ne sono e hanno tutti lo stesso problema: non possono aggiornare il sistema tramite software ufficiale proprio perché non associati all’abbonamento.

Il mio caso? Un BlackBerry ex-aziendale del quale l’utente non ricordava più la password e dissociato dal server BES. Unica soluzione? La formattazione completa del dispositivo che una volta “vergine” avrebbe potuto ospitare un sistema 6 pulito, ecco quindi come fare.

Download del sistema

Dalla pagina na.blackberry.com/eng/support/downloads/download_sites.jsp occorrerà selezionare l’operatore quindi il dispositivo dove installarlo. A quel punto nella pagina comparirà l’elenco delle versioni disponibili. Inutile dire che conviene prendere l’ultima rilasciata e attendere che il download termini.

Backup & Go

ATTENZIONE: Prima di cominciare vi ricordo che è importante effettuare un backup del vostro dispositivo per scongiurare qualsiasi perdita di dati non voluta. Utilizzate il Desktop Manager di BlackBerry per portare a termine l’operazione.

Installate ora il pacchetto precedentemente scaricato, basta il classico doppio clic seguito poi dall’avanti-avanti fino alla fine ;-)

Ora va scaricato un piccolo tool gratuito che permette di effettuare diverse operazioni sui BlackBerry, tra le quali un paio che servono per portare a termine questo lavoro: BBSAK BlackBerry Swiss Army Knife (bbsak.org/download.php). Installatelo e tenete connesso il vostro BlackBerry, all’avvio vi verrà chiesta la password di blocco tastiera (ammesso che ci sia, lasciate il campo vuoto se non ne usate una).

La prima operazione da fare sarà quella di rimozione completa del sistema operativo (Wipe Device), seguita a ruota dal caricamento del nuovo OS (Load OS) che avete precedentemente scaricato e installato sul vostro Windows, come da immagini:

BBSAK: Wipe del dispositivo BBSAK: Load OS Image

La prima operazione richiederà del tempo, portate pazienza fino alla fine, al termine il BlackBerry vi mostrerà la classica schermata bianca di errore perché non riuscirà più a trovare il sistema operativo a bordo:

BlackBerry Bold 9700: Nessun OS a bordo

La seconda farà partire a video una richiesta per individuare il sistema da caricare all’interno del dispositivo. Dovrebbe trovarne giusto uno, quello che avete precedentemente scaricato e installato:

BBSAK: OS da caricare

Non resta quindi che confermare con “Load OS” per far partire le schermate di scelta moduli e installazione ufficiali BlackBerry, nelle quali dovreste inserire la configurazione che più preferite.

BlackBerry OS 6: scelta moduli di installazione

Questa la mia: Sistema, Applicazioni principali, supporto input per l’italiano, elenchi di parole supplementari in italiano, BlackBerry App World, BlackBerry Application Center, BlackBerry Maps, Email Setup, Facebook, Feed sociali, Google Talk, Twitter, YouTube, Documents To Go. Ho rimosso BlackBerry Podcasts, Windows Live Messenger e Yahoo Messenger.

BlackBerry OS 6: conferma della scelta BlackBerry OS 6: installazione

Alla fine del lavoro il BlackBerry verrà riavviato e potrete utilizzare il nuovo sistema.

BlackBerry 9700: OS 6 caricato.

Buon lavoro! :-)

Nuova “vecchia” vita per il Samsung NC10

Samsung NC 10 con Windows XPIl mio vecchio Samsung NC 10 mi ha servito egregiamente negli anni passati e dopo un upgrade di RAM ed una prossima sostituzione disco può ancora rivelarsi un fidato compagno di lavoro per chi non necessita di prestazioni particolarmente elevate. Ad Ilaria basta ad esempio navigare in internet (Firefox), gestire la posta elettronica (Thunderbird) e utilizzare la suite Office di Microsoft, che funziona ancora perfettamente in coppia con l’anziano sempreverde Windows XP, si, proprio lui!

Ecco quindi cosa fare con una chiave USB da 512 MB o più (ne avete ancora una in giro, ne sono quasi certo, nascosta da qualche parte) che verrà utilizzata una prima volta per installare il sistema ed una seconda per effettuare un backup completo del disco pronto.

Prima di partire: Windows XP (CD / ISO)

Avete bisogno di un PC che abbia a disposizione un lettore CD / DVD che possa quindi leggere il vostro CD di Windows XP e trasferirlo su chiave USB. Diversamente sarà necessario cercare un’immagine ISO già pronta su internet da dare poi in pasto al software (mappandola prima su un drive virtuale).

Per caricare un’immagine ISO su un CD / DVD virtuale (qui maggiori informazioni) vi basterà scaricare un qualsiasi software gratuito in grado di installare il driver nel vostro Windows. Uno fra tanti (che preferisco, ndr) è MagicISO Virtual CD/DVD-ROM. Decine di guide su internet potranno spiegarvi come ottenere dal CD fisico un’immagine ISO, decisamente più trasportabile anche in chiave USB :-)

Niente lettore CD/DVD, mano alla chiave!

Da quando sono stati tirati fuori i netbook è passata diversa acqua sotto i ponti e tanti si sono adeguati anche su altri modelli e tagli di PC. Giusto qualche giorno fa ho trovato una vecchia chiave USB da 1 GB inutilizzata. Dopo aver provato diversi software in grado di trasformare una chiave in un dispositivo avviabile con all’interno l’immagine del sistema ho trovato quello più funzionale e preciso: WinSetupFromUSB. Gratuito, disponibile insieme ad aggiornamenti dei suoi tool all’indirizzo code.google.com/p/winsetupfromusb/downloads/list.

Una volta scaricato il pacchetto (ad ora che scrivo) Win Setup_1_0_beta8.7z basterà scompattarlo e avviare l’eseguibile a 32 o 64 bit in base al vostro sistema operativo. L’interfaccia può sembrare molto complicata ma in realtà è estremamente semplice da capire e utilizzare. Inserite la chiave USB così da farla rilevare al programma che -a meno di problemi di formattazione- lascerà procedere senza chiedere di utilizzare uno dei tool per la formattazione inclusi nel software. Serve una chiave USB formattata in FAT32 a partizione singola, per la cronaca.

Windows Setup from USB

La serie di opzioni a vostra disposizione è abbastanza comprensibile. Quella che serve in questo caso è la prima: Windows 2000 / XP / 2003 Setup. Avete ora a disposizione il lettore CD e il supporto con Windows XP a bordo per creare la chiave? Avete creato precedentemente (o scaricato) un’immagine ISO del sistema operativo (in questo caso montate la ISO nel drive virtuale)? Se si fate clic sull’opzione poco prima citata e fate clic sul pulsante “…” che si sbloccherà in corrispondenza, vi verrà così richiesto dove andare a pescare i file di Windows XP da copiare su chiave USB:

Copia dati Windows XP dal drive virtuale

Fate clic sul pulsante “GO” e attendete conferma a video del lavoro effettuato. La chiave è pronta per essere utilizzata nel NC10. Se il bios è configurato per avviare prima il supporto removibile basterà fare clic su un qualsiasi pulsante quando verrà chiesto se avviare il sistema da CD, al contrario basterà premere F2 all’avvio della macchina, mettere a posto la sequenza di boot e procedere.

Da qui in avanti si tratta solo di configurare il vostro “nuovo” Windows XP come meglio credete.

NC10 pronto, effettuare un backup completo

L’idea è quella di avere un’immagine completa del disco a fine preparazione per un successivo ripristino in caso di danneggiamento. Per questo compito lascio lavorare Acronis True Image, un software a pagamento che tra le altre cose permette di creare una ISO, un CD o una chiave USB avviabile con i tool necessari per effettuare alcune operazioni di base sul disco (backup, ripristino, clonazione, ecc.). E’ facile (molto facile) trovare l’immagine ISO base su internet. Io l’ho creata direttamente da programma offerto gentilmente (è per lavoro, cit.) dalla mia azienda.

Acronis True ImageStesso software (WinSetupFromUSB, ndr), opzione 4. L’immagine di Acronis è infatti compatibile con Grub4dos del quale vi parlerò in un prossimo articolo (potete creare manualmente un supporto avviabile con Acronis e Grub4dos, ndr). Il procedimento è lo stesso citato per Windows: pulsante “Sfoglia“, individuazione del file ISO, GO per la copia dei dati (abbiate cura di formattare ancora una volta la chiave USB prima di procedere).

Inserendo la chiave USB all’interno del NC10 e avviandolo partirà Acronis. L’operazione di backup è estremamente semplice e potete trovare una spiegazione dettagliata nella guida all’interno della KB di Western Digital: wdc-it.custhelp.com/app/answers/detail/a_id/4341/~/come-eseguire-un-backup-utilizzando-acronis-true-imagine-w-edition-software.

Il lavoro è terminato e il portatile è pronto per la consegna :-)

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