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Excel: blocco del programma aprendo i file da rete

E’ un problema che si era presentato su un paio di PC lo scorso anno, oggi voglio buttare giù un paio di righe come promemoria nel caso in cui succeda ancora, magari a qualcuno dei lettori abituali o di coloro che cercheranno su Google :-)

Il problema è chiaro: provando ad aprire qualsiasi documento da una share di rete il vostro Excel (è capitato una volta anche con Word, mai più capitato) si bloccherà, tenendovi fermi alla schermata di caricamento del file per dei minuti, fino ad un timeout o all’apertura del documento. In ogni caso si tratta di tempi insopportabili.

Il problema è di facile risoluzione ed è abbastanza comune nonostante non ci sia una sequenza di eventi in grado di riprodurlo o far capire se una macchina ne sarà o meno affetta, mi ha messo sulla giusta via un thread nel forum di supporto di Office, che nonostante parli di Excel 2003 si applica tranquillamente anche agli ultimi nati in famiglia: social.technet.microsoft.com/Forums/en-US/excel/thread/a11651c2-7d59-4d65-9750-277f14bf8fa7.

Viene inoltre discusso in un documento di supporto Microsoft:

support.microsoft.com/kb/2501584

Riguarda il componente “Microsoft Office File Validation Add-in” che introduce un’ulteriore protezione per la suite di casa Microsoft. Sfortunatamente questo in alcuni casi si rivela più dannoso che di aiuto. Disinstallandolo da Pannello di Controllo e riavviando la macchina il problema rientrerà, permettendovi di aprire i documenti in tempi decisamente più decenti. Il documento di Microsoft propone alcuni rimedi che vi permetteranno di non disinstallare il componente, ma se siete soliti file dalla rete aziendale il problema e la paranoia riguardo possibili attacchi da file di Office potrebbe non essere giustificata, soprattutto se si ha a bordo un buon antivirus.

Buon lavoro! :-)

Poste Italiane: storie di ordinaria inefficienza

Buongiorno,
possiedo una carta BancoPosta Classica (Mastercard) che scadrà a giugno di quest’anno. Vorrei sapere cosa serve per ottenere una nuova carta con relativa nuova scadenza e che tempi sono previsti per l’operazione.

Ringrazio in anticipo e attendo fiducioso una risposta.

Buon lavoro.
Giovanni.

Questo è il testo che qualche giorno fa ho inserito in un form contatti del sito di Poste Italiane dopo non essere riuscito a trovare sufficienti informazioni riguardo il rinnovo della mia MasterCard da loro assegnatami. Nell’attesa che arrivasse una risposta ho deciso, cercato e provato a chiamare il numero verde dedicato all’eventuale blocco della carta smarrita o informazioni su di essa, lo avevo salvato in rubrica quando mi è stata assegnata la carta: 800 652653. Il risultato? Circa 40 minuti persi (stavo guidando e raggiungendo Fabio per un aperitivo, tutto in vivavoce, non sapete che goduria quella musichetta di attesa nel traffico) per un totale di 4 telefonate da circa 10 minuti ciascuna con casuale disconnessione o cornetta completamente muta (qui la mia felicità espressa su Twitter: twitter.com/#!/Gioxx/status/174919330566377472).

La risposta ufficiale di Poste Italiane è arrivata dopo un paio di giorni, è evidente che a farla da padrone c’è tutta la calma possibile ed immaginabile:

Gentile cliente, in riferimento alla sua richiesta con Oggetto: Prodotti BancoPosta
, da lei inviata il giorno 28/02/2012, la invitiamo a contattare il numero verde “Pronto BancoPosta” 800.00.33.22 ( opzione Servizio Privati).
Un nostro operatore sarà a sua completa disposizione, dal Lunedi al Sabato dalle ore 8.00 alle 20.00, per l’assistenza alla sua richiesta.
.

Distinti saluti
Poste Italiane

Ho sbagliato numero di telefono, poco male, a questo punto si va a colpo sicuro ed è impossibile sbagliare, giusto?

Due telefonate fatte intorno alle 9.30 del mattino, 14 minuti di attesa prima di sentire qualcosa dall’altro lato.  La prima volta la telefonata è andata giù dopo aver posto la domanda. La seconda volta, dopo aver insistito su una cornetta apparentemente muta, mi ha risposto una signora che dopo una decina di colpi di tosse ha ben pensato di buttare giù la chiamata perché evidentemente non era in grado di rispondermi.

Morale della favola? Durante il fine settimana sono rientrato a Ravenna, dove ho il mio conto corrente, e dopo dieci minuti ho saputo tutto ciò che mi serviva. Abiti fuori città per motivi di lavoro? Fatti tuoi. Sei in trasferta per mesi e hai bisogno di informazioni precise? Fatti tuoi. Pensi che una telefonata possa schiarirti le idee? Povero illuso.

Dopo anni di “esperienza” non ho ancora imparato che dall’altro lato della cornetta c’è gente (tanta, ma davvero tanta) che voglia di lavorare non ne ha, mischiata insieme a pochissime perle rare in grado di fare il proprio lavoro con il sorriso sulle labbra e felice di occupare un posto evidentemente meritato, contrariamente al resto dei colleghi. Io da correntista posso solo ritenermi insoddisfatto per questo tipo di trattamento, anche se questo non cambierà di certo una situazione che regna sovrana e incontrastata da … sempre.

Fortunatamente entro breve restituirò la carta di credito personale, una preoccupazione e una seccatura in meno sulla lista delle quotidianità, ma soprattutto meno fatica per queste persone così sovraccariche da non riuscire neanche a rispondere ad un telefono.

Office: Operazione annullata a causa delle restrizioni impostate nel computer. Contattare l’amministratore del sistema

In inglese si traduce con “This operation has been cancelled due to restrictions in effect on this computer.” ma in ogni caso si tratta di una stupida rogna che mi ha portato a perdere del tempo prima di capirne la giusta soluzione e correzione. Si tratta di un problema che affligge potenzialmente Excel, sia per Microsoft Office 2007 che per Office 2010 e non è detto che si presenti comunemente, nel mio caso si è presentato su una sola macchina che, nonostante una configurazione assolutamente standard e pari alle altre, ha deciso di generare questo errore:

This operation has been cancelled due to restrictions in effect on this computer.

Il problema non è risolvibile con il fix di Microsoft segnalato da decine di forum e blog nostrani (support.microsoft.com/?kbid=310049, ndr), soprattutto perché nel mio caso Outlook non era neanche installato sulla macchina, e Google Chrome non era stato installato e disinstallato come nei diversi casi descritti.

Ciò che mi ha realmente aiutato è stato un messaggio nel forum inglese di supporto di Microsoft, questo per l’esattezza:

http://answers.microsoft.com/en-us/office/forum/office_2007-outlook/cant-open-any-hyperlinks-this-operation-has-been/8815ad6c-0f44-477a-9ffa-beb98109b5a6

Che, riportando in breve qui, va a rimettere a posto alcune chiavi di registro apparentemente modificate da Chrome, nonostante il mio caso “estraneo” al browser di Google:


HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.htm /ve /d htmlfile /f
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.html /ve /d htmlfile /f
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.shtml /ve /d htmlfile /f
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.xht /ve /d htmlfile /f
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.xhtml /ve /d htmlfile /f

Associa i file HTML (e soci) al browser predefinito di sistema, che gestirà inoltre i collegamenti ipertestuali nei documenti (come in Excel o qualsiasi altro software, per l’appunto).

Mi sono quindi permesso di scrivere un piccolo batch che in automatico andrà ad effettuare il lavoro, accertandosi (e chiudendo) che non esistano sessioni aperte di Excel e Word (i programmi che hanno interessato me in particolare), al termine del quale vi basterà re-impostare il vostro browser preferito come predefinito, quindi lanciare uno dei file che precedentemente vi hanno dato il problema e riprovare a fare clic su un collegamento ipertestuale.


@echo off
cls
echo "This operation has been cancelled due to restrictions in effect on this computer"
echo Fix valido per Microsoft Office 2007/2010 su Windows Xp o superiore.
echo (Test effettuati su configurazione Win7 con Office 2010)
echo GSolone feb.2012
echo;
echo ATTENZIONE:
echo SALVARE IL PROPRIO LAVORO E CHIUDERE TUTTE LE FINESTRE DEI SOFTWARE OFFICE APERTE PRIMA DI CONTINUARE!
echo;
pause
:CHIUSURAPROGRAMMI
echo Verifica e chiusura processi Office ...
echo;
taskkill /IM WINWORD.EXE /F
if errorlevel 1 echo Processo gia' chiuso, procedo.
echo;
taskkill /IM EXCEL.EXE /F
if errorlevel 1 echo Processo gia' chiuso, procedo.
echo;
:RIPRISTINOREGISTRO
echo Ripristino valori chiavi di registro ...
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.htm /ve /d htmlfile /f
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.html /ve /d htmlfile /f
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.shtml /ve /d htmlfile /f
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.xht /ve /d htmlfile /f
REG ADD HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\.xhtml /ve /d htmlfile /f
echo;
echo Impostare ora Internet Explorer come predefinito, quindi riprovare a selezionare uno dei collegamenti ipertestuali non funzionanti prima dell'applicazione di questo fix.

E’ possibile scaricare l’eseguibile direttamente dall’area pubblica di gfsCom: gfsolone.com/fix/Office-RestrictionsFix.exe

Buon lavoro :-)

Phishing: Abilitazione al nuovo sistema di sicurezza PostePay

Una manciata di giorni fa Ilaria mi ha segnalato una strana mail arrivata nella sua casella di posta personale:

Oggetto: BancoPostaonline: Certificazione numero
Data: Thu, 12 Jan 2012 05:17:57 -0600
Mittente: BPOL@poste.it <BPOL102787@poste.it>
A: ilaria@**.com

Gentile Cliente ilaria,

abbiamo il piacere di informarla che dal Giorno 12/01/2012,
data di ricezione della sua richiesta, la sua carta PostePay & PosteMat
e’stata abilitata al sistema di Sicurezza Web Postepay
sul numero telefonico 3209223410

Se lei non ha effettuato e/o autorizzato questa operazione,
la preghiamo di accedere qui per cancellazione questa operazione.

La ringraziamo per aver scelto i servizi BancoPosta.

Cordiali Saluti
Poste Italiane
BancoPosta

Oltre a ricordarvi che Poste Italiane non scriverà mai alle vostre caselle di posta personali (perché usa sempre e solo la propria posta certificata e la bacheca cliente) vi invito a leggere attentamente il testo della mail, sicuramente migliore dei primi che si vedevano circolare, ma comunque errato in diversi punti.

E’ chiaro che l’obiettivo principale del truffatore è farvi cliccare sul collegamento, anche solo per permettervi di “correggere quel numero di telefono sbagliato” che non vi appartiene di sicuro perché buttato li, randomicamente. Ed ecco che si arriva sulla pagina sbagliata, del tutto somigliante a quella originale di Poste Italiane, prontamente segnalata da Firefox come tentativo di phishing ma sfortunatamente non da altri browser, non tutti almeno. Questo articolo viene volutamente pubblicato a distanza di qualche giorno perché finalmente le pagine clonate sono state rimosse dal sito evidentemente bucato, credo molto poco al fatto che il Salone della Formazione francese voglia provare a rubare credenziali dei correntisti italiani di Poste.it :-)

L’URL incriminato era infatti “poste.it.akjggc.destinationformation.com/online” che oggi restituisce errore se lo si prova a navigare.

Occhi sempre ben aperti! E’ vero che le Poste stanno ormai finendo di abilitare l’utenza telefonica a dispositivo di sicurezza della propria carta PostePay (qui maggiori dettagli) ma come già detto e ripetuto (anche in testa a questo articolo) Poste Italiane utilizzerà diversi metodi per raggiungervi e comunicarvi la cosa, ma soprattutto non vi chiederà mai e poi mai di confermare i vostri dati di autenticazione!

Integrare i commenti di Facebook negli articoli di WordPress

L’essere sempre più sociali porta troppo spesso a abbandonare lidi che un tempo erano decisamente più popolati e più curati, blog in primis. Il tempo che si investiva in questi era maggiore, lo erano anche le visite, i commenti, la partecipazione alla discussione nello stesso luogo comune. Negli ultimi anni però questa tendenza si è sempre più spostata verso i social network, principalmente Facebook per “popolosità” e facilità d’utilizzo.

Per questo motivo oggi voglio spiegarvi come integrare Facebook all’interno dei vostri commenti, affinché questi convivano tra blog e social network, l’ho fatto anche io su Gioxx’s Wall dopo diverso tempo, potete notarlo voi stessi al termine di questo articolo.

Crearsi un’applicazione su Facebook

Stavolta non vi parlerò di un plugin già pronto da scaricare, installare e attivare, sono andato a ritoccare il codice del tema che -rispetto ai componenti aggiuntivi standard- viene aggiornato molto meno spesso, permettendoci quindi di ricordarci che modifiche “trasportare” da una versione all’altra.

Prima di partire con la modifica del codice del proprio blog occorrerà però crearsi un’applicazione Facebook che possa permetterci di costruire un ponte tra le due piattaforme. La piattaforma di sviluppo di Facebook è aperta a tutti e basterà il proprio account per poter cominciare a costruire un’applicazione.

Tutto parte dall’indirizzo developers.facebook.com/apps, dove potrete cominciare a creare una nuova applicazione. Compilate i due campi richiesti immediatamente (Nome Visualizzato e App Namespace) accettando le condizioni poste da Facebook. Occhio all’App Namespace: non potrà contenere lettere maiuscole o spazi. Inserite il codice di sicurezza per poter proseguire.

Specificate ora l’indirizzo del vostro sito / blog all’interno del campo App Domain (esempio: gioxx.org, senza http://) e selezionate una delle voci disponibili sotto “Select how your app integrates with Facebook“, confermando l’URL principale del sito web (esempio: http://gioxx.org, stavolta completo ;-)).

Facebook Developers: Creare una nuova applicazione

Concludere l’operazione attraverso il pulsante Salva modifiche.

Andando ora all’indirizzo developers.facebook.com/apps dovreste poter vedere i dettagli della vostra applicazione, questa vi darà la possibilità di generare i codici dei plugin sociali di Facebook appoggiati alle vostre API, da aggiungere ai vostri siti web. Questa parte si conclude qui ;-)

Plugin sociale di Facebook (Commenti)

All’indirizzo developers.facebook.com/docs/plugins potrete scegliere uno o più tool sociali sviluppati da Facebook per il vostro sito. Tra questi c’è quello dedicato ai commenti (developers.facebook.com/docs/reference/plugins/comments). Compilate il campo URL (con l’indirizzo completo del vostro blog / sito), il numero di commenti massimi da mostrare, la larghezza del box e il set di colori predefinito.

L’anteprima live si caricherà mostrandovi il risultato, facendo clic sul pulsante “Get Code” sarà possibile ottenere il codice da modificare e incollare all’interno del vostro blog.

Cosa modificare in WordPress

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai vostri file e/o dispositivi siete pregati di effettuare un backup di questi. Solo così sarete capaci di tornare indietro ponendo rimedio ad eventuali errori di distrazione. L’articolo e l’autore non possono essere ritenuti responsabili di alcun danno subito dalla vostra strumentazione. Buon lavoro.

L’avviso appena letto è d’obbligo, soprattutto per coloro che hanno meno confidenza con il codice, se pensate che andare a modificare un file PHP del proprio WordPress non sia semplice, provate ad utilizzare un plugin che possa automatizzare le operazioni appena compiute e quelle che andrò a spiegare qui di seguito ;-)

Per integrare il codice all’interno dei commenti del vostro WordPress, sarà necessario andare a ritoccare il file comments.php contenuto all’interno della cartella del tema che state utilizzando, è quindi per me impossibile darvi il numero di riga esatto dove andare a incollare il codice, semplicemente -con un minimo di ragionamento logico- dovreste poter individuare il div che carica i commenti e il box libero per inserirne uno nuovo.

Modificando Standard Theme 2 ho preferito inserire i commenti di Facebook prima dei commenti lasciati fisicamente sul blog (spostando ciò che cominciava a riga 13 e inserendo il codice qui di seguito):


<!-- Hack: Facebook Comments Gioxx 02/02/2012 -->
<div id="comments">
<h2 style="padding-bottom: 8px;">I commenti da Facebook</h2>
<div id="fb-root"></div>
<script>(function(d, s, id) {
var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];
if (d.getElementById(id)) {return;}
js = d.createElement(s); js.id = id;
js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1&appId=***************";
fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);
}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script>
<div data-href="<?php echo get_permalink($post->ID); ?>" data-num-posts="75" data-width="570"></div>
</div>
<!-- eof modifica -->

Gli asterischi occupano lo spazio del vostro token privato (generato insieme all’applicazione creata precedentemente). Ciò che andrà ulteriormente modificato è l’URL del blog, inserendo:


<?php echo get_permalink($post->ID); ?>

che sostituirà dinamicamente l’URL dato in pasto al plugin sociale di Facebook con l’indirizzo completo del post che l’utente sta visualizzando (e che potrebbe quindi commentare).

Il risultato? Presto detto, date un’occhiata proprio sotto questo articolo (ovviamente non funzionerà via RSS) :-)

Buon lavoro!

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