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Fedora 9 Release Event in Rome – Press Release

Ricevo e volentieri ripubblico l’annuncio del “Fedora 9 Release Event” che si terrà a Roma il prossimo 24 maggio ed a Firenze il 31 (dello stesso mese).

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I membri italiani del Fedora Project, in occasione dei festeggiamenti per il rilascio della distribuzione GNU/Linux Fedora 9 avvenuto in data Martedì 13 maggio, sono lieti di invitarvi a partecipare al “Fedora 9 Release Party” che si terrà, a partire dalle ore 16:00, presso lo “Sporting Roma12″ a Roma, in Via di Decima 42.

Il “Fedora 9 Release Party” è un evento internazionale. Dopo il successo ottenuto dai ragazzi de LOLUG a Lodi la scorsa settimana, il mese di Maggio vedrà altre due città coinvolte:

* Fedora 9 Release Party – Roma (24/05)
* Fedora 9 Release Party – Firenze (31/05)

E’ un party informale e conviviale, un ottimo modo per conoscersi e passare la serata in allegria. Come tutti gli eventi Fedora, è dedicato a utenti e sviluppatori di tutte le distribuzioni.

Al “Fedora Release Party” si potrà:

  • Mangiare e bere per tutto il pomeriggio (rinfresco)
  • Ascoltare conferenze riguardanti il progetto Fedora
  • Avere la possibilità di installare automaticamente Fedora Live sulla propria penna usb ( = , > 1 GB) scegliendo tra GNOME, KDE o XFCE come ambiente grafico.
  • Parlare con alcuni Fedora Ambassador a disposizione per eventuali chiarimenti o domande in merito al progetto Fedora.
  • Chiedere aiuto in fase di installazione e/o configurazione della distribuzione.

La partecipazione, previa iscrizione a questo indirizzo, è gratuita.

Sophos: aggiornarlo via Linux con httpd e senza Samba

La casistica: il cliente mi mette a disposizione un’ottima macchina virtuale Win2k3 R2 Sp2 dove installo tutta la parte server del Sophos che proteggerà la sede centrale e alcuni altri computer. Di “quegli altri computer” alcuni sono portatili che vengono giustamente sballottati in giro per le varie sedi. Come aggiornarli? Semplice, direte voi.

Generalmente si espone il server Sophos su rete esterna con IIS (consigliato da Sophos, sconsigliato da me, tzè! :P ) e si da accesso everyone in lettura da fuori. Una cosa simile a questa di seguito (realizzata però con Apache, meglio né!):

Adesso arriva il “però“:

  • la macchina non ha Samba installato;
  • non posso installare Samba (ordine dall’alto) ;
  • è una macchina in DMZ senza indirizzo di rete interna;
  • ho solo un accesso SSH sul quale ho messo autorizzazioni di scrittura nella cartella HTML (quella contenente il sito web visibile dall’esterno);
  • considerando le prime due condizioni Sophos non è chiaramente in grado di creare una C.I.D. che si aggiorni automaticamente su quella macchina.

Perché non scriptare e appoggiarsi all’ottimo PSCP? Si crea un nuovo file di testo, lo si rinomina “quellochevipare.bat” e lo si modifica per poter inserire una stringa simile a questa:


E:\autoupdate\pscp -r -l UTENTE -pw PASSWORD "E:\Sophos Sweep for NT\ESXP\*" NOMEMACCHINALINUX:/home/httpd/html/www.SITOWEB.com/sav/ESXP/
exit

Dove:

  1. E:\autoupdate…: deve essere sostituito con la posizione assoluta dove risiede il programma pscp.
  2. UTENTE: deve essere sostituito da uno user valido e autorizzato alla scrittura nella cartella HTML della macchina Linux.
  3. PASSWORD: provate a lavorare di fantasia … :P
  4. E:\Sophos…: deve essere sostituito con la cartella contenente il pacchetto di installazione Sophos sul server Windows che ospita l’antivirus.
  5. NOMEMACCHINALINUX: è possibile specificare sia il nome (se correttamente risolto dai DNS) che l’IP della macchina. Chiaramente dopo il :/ va specificato il percorso completo dove andare ad inserire i pacchetti.

Morale della favola: ogni 60 minuti (creando un’apposita operazione pianificata in Windows) il batch viene lanciato e tutti i file vengono copiati sulla share Linux aggiornando le definizioni Sophos. Una policy di aggiornamento farà puntare i client a quell’indirizzo web aggiornandoli nel caso in cui siano uscite nuove definizioni. Si elude così la necessità di creare una CID Sophos dalla Library :)

Cheers!

Minimizzare X-Chat nella tray di Windows

X-Chat è un client IRC compatto, elegante, pratico e gratuito realizzato per Windows e Linux. La pagina di Wikipedia è ricca di informazioni a riguardo, giusto per una infarinatura generale:

it.wikipedia.org/wiki/XChat

Quest’articolo serve solo per farvi conoscere uno script molto utile che permette di minimizzare X-Chat qualora non vogliate avere la sua finestra “in mezzo ai piedi”. Contrariamente al suo fratello maggiore per Windows (mIRC) non è una funzionalità nativa correttamente funzionante (probabilmente colpa della compilazione dei sorgenti o del fatto che l’autore non usi sistemi Windows).

Sono un utilizzatore Windows, perché dovrei pagare X-Chat?

X-Chat per Windows è diventato a pagamento qualche tempo fa. L’autore considera il processo di pacchettizzazione per Windows un compito molto faticoso ed uno spreco di tempo tutto tolto allo sviluppo dell’applicativo. I sorgenti sono e resteranno sempre aperti, gratuiti, utilizzabili da terzi per la modifica e la compilazione su quei sistemi non supportati nativamente.

Silverex.info propone una versione compilata per Windows, stabile, perfettamente funzionante:

silverex.info/news

Scaricare X-Tray per Windows

Una volta installato il client si potrà scaricare il plugin che servirà alla sua minimizzazione:

downloads.gxware.org/index.php?dir=apps/xchat/&file=xtray_1.2.3pr.exe

Il sito (forum in realtà) ufficiale sarebbe questo ma è chiuso (niente supporto, probabilmente niente aggiornamenti futuri) e lascia scaricare la versione 1.2.3 PR in versione ZIP o Installer. Ho fatto una copia di backup nella sezione download di GxWare per sicurezza :)

Installare e usare X-Tray

Già sento i fischi e le imprecazioni: “Come installare? E cosa sono, scemo? Chiunque sa fare doppio clic avanti avanti!“. Effettivamente dovrebbe essere così, peccato che contrariamente alla buona regola di lasciare indirizzi relativi come default negli installer si scelga di metterne uno assoluto che trae in inganno l’utilizzatore di Windows Vista :)

Potete anche non chiudere il client IRC, l’installer non tocca nessun file importante e/o in uso. Lanciando xtray_1.2.3pr.exe si arriverà alla seguente schermata:

Con l’unica differenza che il “2” dopo “X-Chat” è stato aggiunto dal sottoscritto. Occhio quindi, fate anche voi la stessa modifica e procedete (altrimenti fatevi dare una mano dal tasto “Browse…” come mostrato in questa immagine).

Aprite ora X-Chat e selezionate il menu Impostazioni | Preferenze e poi Chatting | Avvisi. Togliete il segno di spunta (se presente) sulla voce “Enable system tray icon” confermando il tutto con OK. Provate ora a ridurre ad icona il programma, il gioco è fatto :)

Buon lavoro :)

StreamerOne e Windows Vista

Scrivo il post mentre guardo Smallville in diretta su Italia 1, il tutto senza spostarmi dalla poltrona, senza un televisore in camera, senza una scheda TV collegata all’antenna. Sto utilizzando un piccolo applicativo liberamente scaricabile e funzionante grazie alla tecnologia del peer to peer.

StreamerOne è un sistema di webcasting in grado di distribuire streaming audio/video di qualità ad un numero teoricamente illimitato di utenti contemporanei.

streamerone.it/tecnologia.shtml

Velocissimamente, il funzionamento

Una volta scaricato e installato StreamerOne avvierà un webserver sulla macchina locale e caricherà una icona nella tray di Windows. Occorrerà autorizzare l’ingresso/uscita dei dati da e per internet sul firewall. Personalmente utilizzo quello integrato in Vista con regole da me modificate, è bastato dare un colpo di “Sblocca“. L’icona può assumere 3 colori differenti:

  • verde: modalità p2p, tutto funziona in modo corretto e potete procedere con il normale utilizzo.
  • giallo: c’è un firewall che potrebbe bloccare il corretto funzionamento del programma.
  • rosso: verifica in corso e/o applicazione attiva in background.

Nel caso in cui non ci siano problemi potrete aprire StreamerOne semplicemente cliccando sul collegamento che l’installer crea sul desktop. Firefox (o Internet Explorer / Opera) si collegherà all’indirizzo http://127.0.0.1:6777 (macchina locale) e vi mostrerà l’interfaccia dalla quale sarà possibile selezionare il canale e attendere il suo caricamento.

Non vi preoccupate per strani errori di ActiveX mancanti o simili (e non provate ad installarli!). Quando noterete la percentuale di buffer raggiungere il 90% (preferibilmente, 80% come minimo) schiacciate il tasto “Player” e attendete l’apertura di VideoLan che avvierà automaticamente il canale selezionato. Non avete VideoLan? MALE. Scaricatelo gratuitamente dalla pagina:

videolan.org

Lista dei canali disponibili

  • test 1: Rai 1
  • test 2: Rai 2
  • test 3: Rai 3
  • test 4: Rete 4
  • test 5: Canale 5
  • test 6: Italia 1

Un parere strettamente personale

Pro:

  • con una connessione ADSL da 2 Mbit o superiore si può godere un flusso sempre costante (fino ad ora c’è stato bisogno di una sola bufferizzazione su rete Fastweb 20 MBit).
  • possibilità di vedere i canali nazionali principali senza scheda TV, senza un televisore in camera.
  • essendo su rete p2p non ha bisogno di appoggiarsi ad alcun server. Ciascun utente utilizza la propria banda per far si che tutti gli utilizzatori possano vedere i canali televisivi nel miglior modo possibile.

Contro:

  • qualità video alquanto scarsa.
  • audio appena accettabile, di certo non adatto ad un sistema 5.1 o superiore.
  • il caricamento dei canali non è immediato e può impiegare diversi minuti.

Per problemi di connessione ai canali, per configurazione del firewall o per consigli d’utilizzo potete consultare le FAQ ufficiali.

Il progetto è giovane e lo streaming dei canali è in fase di test (alcuni sono attivi solo durante particolari ore del giorno) ma merita attenzione. Messo il tutto “sotto osservazione” con la speranza che tra qualche mese migliori ancora di più :)

gOS: un sistema a forma di Google

Raffreddore e tosse ti costringono a passare sabato e domenica in casa per arrivare lunedì mattina in ufficio in condizioni decenti? Perché allora non approfittarne per testare le novità che la rete propone? Nasce gOS, nuova distribuzione Linux Live basata su Ubuntu 7.10 che integra servizi e applicazioni legate a Google. Direte voi: “perché dovrebbe avere successo? cosa ha più di altre?“. Provate a chiederlo alla Everex o a Walmart.

La prima produce un modello di PC (Everex gPC TC2502) che monta nativamente gOS, la seconda lo vende a 199$ solo in America (grrrrrrr!). Queste di seguito sono le caratteristiche della macchina:

  • 1.5GHz, VIA C7®-D Processor
  • 512MB DDR2 533MHz, SDRAM
  • 80GB Hard Disk Drive
  • DVD-ROM/D-RW Optical Drive
  • VIA UniChrome Pro IGP Graphics
  • Realtek 6-Channel Audio
  • (1) 10/100 Ethernet Port
  • (1) DB 15-Pin VGA Port
  • (6) USB 2.0 Ports
  • (1) RJ-11 Port
  • (1) Headphone/Line-Out Port
  • (2) Microphone/Line-In Ports
  • (1) Serial Port, (1) Parallel Port
  • (1) Keyboard
  • (1) Mouse
  • (1) Set of Amplified Stereo Speakers

Capite bene che si tratta di un PC molto modesto, nato prevalentemente per la navigazione in internet e per le applicazioni web in generale. Il suo particolare hardware consente discrete prestazioni a consumi molto ridotti e la possibilità di sfruttare al massimo i servizi messi a disposizione da “BigG“. Nonostante il gPC TC2502 non verrà commercializzato in Italia (almeno per il momento) i curiosi possono scaricare gratuitamente la distribuzione gOS e provarla live da DVD. Occupa 729 MB circa e si presenta grosso modo così:

gOS LiveCD - Test gOS LiveCD - Test

Ha bisogno solo ed esclusivamente di una cosa: un bel cavo RJ45 collegato al PC, indovinate perché!?! :P

Quali sono i servizi e le applicazioni fornite nativamente?

senza contare GIMP e OpenOffice.org!

Tutto in italiano?

No. Tutto il sistema, il layout tastiera ed i servizi sono in inglese. Si (provato stamane), in fase di boot si possono impostare lingua e layout tastiera italiani. Ovviamente ci sono alcune semplici operazioni che si possono compiere per cercare di personalizzare gOS:

  • Installare il language pack italiano su Firefox
  • Loggarvi con vostro username e password in Google per vedere tutti i servizi in italiano (se avete correttamente impostato l’opzione nel vostro profilo)
  • Usare Wikipedia Italia dopo aver selezionato la voce Wiki dalla barra applicazioni

Come posso ottenere gOS?

L’immagine ISO dal sito ufficiale, dai sistemi p2p o dai vari mirror http/ftp che stanno lentamente nascendo. Durante tutta la giornata di ieri il sito thinkgos.com è stato down per eccessivo traffico e ho fatto appoggio all’ottimo LinuxTracker ed alla potenza della rete BitTorrent. Questi i collegamenti:

thinkgos.com/downloads.html

linuxtracker.org/torrents-details.php?id=4822

Esiste un supporto dedicato a gOS o mi rivolgo a Google?

Si. Un forum in lingua inglese: cafelinux.org/gosforum. Vi ricordo inoltre che gOS non è in alcun modo legato a Google. Non è un sistema operativo realizzato dallo staff di Mountain View, che ha già smentito più volte di “essere coinvolto” in questo progetto. I realizzatori ritengono che Google (e tutti i servizi da questo offerti) siano l’alternativa ideale ai vari programmi a pagamento o proposti solitamente nelle altre distribuzioni linux.

In conclusione

Mi è piaciuto. E’ strano vedere tutti (o quasi) i servizi di Google a raccolta sotto lo stesso tetto operativo. Ti accorgi che basta avere una connessione ad internet per lavorare senza preoccupazioni, senza software di terze parti. Certo è che sull’altro piatto della bilancia ci sta la privacy e la propria vita (lavorativa e non) consegnata nelle mani di una grande società che per motto recita “Don’t be evil“. C’è chi non la pensa così e decide di tenere Google fuori da tutto, farà bene?

Per concludere vi propongo il breve “video demo” che ho girato durante l’utilizzo di gOS. Luce schifosa e poca roba mostrata, c’è da accontentarsi :P


gOS, piccolo demo

Cosa ne pensano i lettori che hanno scaricato e testato la distribuzione? :)

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