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Banco prova: Microsoft Surface

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Ho avuto tra le mani Microsoft Surface (in versione RT) per qualche tempo, il nuovo tablet di Microsoft che sfida re iPad e qualsiasi altro concorrente in un mercato già in forte espansione (soprattutto negli ultimi tempi) e che non ammette né errori né compromessi proprio perché gli utenti vogliono poter lavorare in mobilità senza la necessità di un PC portatile. Vediamo insieme com’è andata :-)

Ah, prima di partire metto in chiaro una cosa che sfugge ancora a molti: è solo un tablet come tanti, uno della già lunga lista (almeno nella sua versione RT) e come tutti avrà pro e contro che si cuciono addosso alle necessità dell’acquirente.

La prima occhiata

In realtà la prima occhiata l’avevo già data all’evento di presentazione che Microsoft aveva organizzato qualche tempo fa a Milano.

In ogni caso è sempre bene “approfondire“. Surface RT si presenta in una elegante scatola che contiene al suo interno il tablet e la ormai famosa tastiera che farà anche da cover.

A tal proposito, personalmente ho apprezzato molto più la Type Cover rispetto alla scelta originale Microsoft. Se non ho tasti che posso sentir battere contro la plastica classica della tastiera l’abitudine gioca brutti scherzi e induce a pensare di non aver premuto correttamente qualche lettera. Chiaramente al confronto la nuova Touch Cover di Microsoft dallo spessore pressoché inesistente vince in fatto di design, comodità e praticità, la Type Cover potrà comunque essere tenuta a casa (o in ufficio) pronta per essere collegata al tablet (magari con l’aletta posteriore aperta per farlo assomigliare ancora più ad un vero portatile).

La robusta scocca della quale va molto fiera Microsoft è fatta di magnesio scuro e quel satinato le dona parecchio. Peccato per il peso, nonostante l’impegno posso assicurarvi che reggerlo può dare davvero fastidio al polso, non è certo una piuma, pesa più dell’iPad 3 tanto per farvi un’idea (nel caso in cui abbiate avuto modo di tenerlo in mano). Alla lunga stanca e l’utilizzo sul divano o nel letto (tipico per chi sceglie di prendere un tablet) è un pelo ostico, soprattutto per la scelta del giusto posizionamento. In ogni caso la sensazione è quella di robustezza e buona scelta dei materiali, magari non sarà il tablet da tenere nella borsetta ma ci si può anche passare sopra se questo non vi preoccupa.

Brillante, wide, sempre in landscape

L’ho notato immediatamente: la brillantezza del monitor e il fatto di nascere in 16:9 aiuta e migliora di molto l’esperienza di navigazione, la visione di contenuti multimediali, la videochiamata tramite il “pupillo di casa” (Skype, ndr), certo avrei preferito utilizzare il mio Firefox con preferiti sincronizzati e componenti aggiuntivi ma di questo parlerò nel paragrafo successivo, anche Internet Explorer 10 (non potendo avere altro, ndr) è una valida alternativa, un po’ come il dover utilizzare Safari su iPad.

Perché Landscape? Perché contrariamente al solito iPad o ad un qualsiasi altro tablet Android, Microsoft propone il suo unico “tasto” (è una piccola area sensibile al tocco) fronte macchina sulla parte inferiore del tablet a patto che questo venga tenuto -appunto- in orizzontale e non in verticale, anche perché questo sarebbe fortemente antiestetico e scomodo anche da reggere. Al contrario poggiarlo sul tavolo o sulla scrivania utilizzando l’aletta posteriore che permette di tenerlo nella giusta inclinazione è tutta un’altra cosa.

La migliore esperienza me l’ha data il nuovo Skype per Windows 8 (versione quindi per la nuova interfaccia e non per Desktop) in fase di videochiamata, dove la qualità video e audio viene ottimizzata molto per ottenere il miglior risultato tra massima fluidità e ottima qualità del video, la fotografia non rende giustizia, posso assicurarvelo:

Mi perdonerà il mio “anziano” se lo rendo protagonista non retribuito di questo articolo (si arrabbierà soprattutto per il non retribuito ;-). Ho notato qualche pecca solo nell’amplificazione dell’audio in ricezione. Se la persona dall’altro lato non è proprio vicina al microfono l’alzare completamente il vostro volume potrebbe non bastare nel caso in cui ci fosse un minimo rumore di sottofondo. Al contrario (stranamente, ndr) la stessa applicazione su iPad o Desktop sa far di meglio, evidentemente anche grazie all’hardware di base.

Quella sensazione di parziale libertà

Ce n’è un’altra di sensazione oltre quella di bellezza e nitidezza data dallo Skype in full screen, ed è quella della parziale libertà. Sia chiaro: Microsoft Surface RT è solo un altro tablet tra tanti, come abbondantemente sottolineato ad inizio articolo, bisogna ripeterselo in testa più e più volte per evitare di prenderlo e lanciarlo dalla finestra quando il processore Tegra alla base della versione RT non permetterà di installare nessuna applicazione all’infuori di quelle proposte nello store di Windows.

Si perché è chiaro: l’essere cresciuti con Windows ci mette tutti nella condizione del “posso installare quello che mi pare” e doversi limitare su Surface RT non è affatto semplice, almeno una volta proverete stupidamente a scaricare un eseguibile da installare su Desktop, ottenendo così il popup di errore e di obbligo a passare dallo Store, il quale ovviamente conta si moltissime applicazioni, ma è ricco inoltre di grandi assenze in attesa che le aziende e gli sviluppatori indipendenti vadano a colmare questa grave lacuna.

Niente di irrisolvibile in ogni caso, l’importante è aspettare e pensare che anche gli altri big di settore hanno avuto lo stesso problema in fase di avvio. Tanto per capirci: durante la mia fase di test prodotto ho utilizzato (e l’ho trovato molto valido, ndr) MetroTweet, giusto una manciata di giorni dopo Twitter ha lanciato l’applicazione ufficiale anche su Windows 8! :-)

Installazione, aggiornamento e rimozione delle applicazioni sono operazioni banali e così come vale per Apple o Google anche Microsoft richiederà l’utilizzo di un ID, quello Live per l’esattezza, lo stesso che avrete utilizzato in passato per collegarvi a MSN o passare a Skype in questi giorni, lo stesso di Outlook.com e di una miriade di altri servizi Microsoft, niente di nuovo fortunatamente!

Connessione wireless, bluetooth e USB

E’ fuori di dubbio che questo sia un punto di forza. Oltre lo standard che è ormai minimo sindacale su qualsiasi dispositivo trasportabile, Surface offre una porta USB che può essere sfruttata per collegare penne USB, dischi esterni, macchine fotografiche e molto altro ancora con la facilità d’importazione contenuti tipica di Windows. E nel caso in cui questo non bastasse, lo slot MicroSD per l’espansione di memoria vi convincerà con i suoi ulteriori 64 GB di spazio riservato in qualsiasi momento, una tra le cose più comode e uniche rispetto alla concorrenza.

In conclusione

La macchina fa la sua buona figura ma in ogni caso non la comprerei. Nonostante la presenza di Office 2013 on-board (il che non è affatto da sottovalutare) preferirei investire qualche soldino in più pur di andare sulla versione PRO che combina le qualità complessive di Surface RT con un Windows 8 ed un processore Intel i5 che permettono di installare qualsiasi applicazione di terze parti avendo inoltre delle prestazioni indubbiamente superiori al fratello minore: microsoft.com/surface/it-IT/surface-with-windows-8-pro.

Surface RT almeno nel mio caso non è il tablet adatto alla quotidianità, è meno supportato e meno comune (almeno per ora) di un iPad o di un Galaxy Tab (a livello di applicazioni intendo) e ha molto meno mercato, non basta l’Office a bordo per convincermi, contrariamente (come già detto) ad una macchina PRO che potrebbe trasformarsi in postazione di lavoro o tablet semplicemente staccando e attaccando la tastiera (oltre che il mouse in bluetooth o connesso alla porta USB del tablet, ndr).

Prima dell’addio

Per gli amici: “Come formattare un Microsoft Surface“. Dato che potrebbe capitarvi di voler vendere o regalare Surface RT, vi spiego come riportarlo allo stato “di fabbrica” così da non lasciar scappare via i vostri dati. Microsoft ha chiaramente previsto anche questo. Dalle impostazioni del sistema occorrerà andare in Generali quindi selezionare l’avvio avanzato di sistema (le fotografie sono state scattate al RT provato da me e tenuto in lingua inglese, ndr).

Quando richiesto occorrerà selezionare “Troubleshoot” (eliminazione / correzione del problema):

e procedere con un Reset della macchina perdendo così impostazioni e dati utente:

Il reset si compone di due passaggi e occorrerà prima prendere visione di quello che potrebbe accadere, quindi scegliere il tipo di reset da effettuare. Inutile dire che nel mio caso si è trattato del secondo:

Restart: fase 1 Reset: fase 2

All ready to go guys, We can start the process” o per meglio dire: premi il pulsante rosso e attendi il termine dell’autodistruzione:

Microsoft Surface partirà da una condizione di fabbrica, pronto per essere configurato come fosse la sua prima volta fuori dalla scatola. Giusto il tempo di impostare la lingua e l’account come succede per un qualsiasi Windows anche antecedente all’ultimo arrivato.

That’s all folks

Penso di aver fatto una sufficiente panoramica di pro & contro trovati, la mia esperienza è stata istruttiva e spero possa tornare utile a chi sta valutando l’acquisto del suo prossimo tablet. Fabio ha voluto sottolineare l’aspetto ludico collegato allo strumento, ne ha scritto pochi giorni fa su fuorigio.co, dateci un’occhiata magari :-)

Già che ci sono vi segnalo altri due articoli dedicati a Surface, li ha scritti Andrea: qui il primo, qui il secondo.

Windows 8: migrazione, tips & tricks

Windows 8Windows 8 è l’ultimo dei sistemi operativi made in Redmond, rilasciato ufficialmente ad ottobre 2012, in lenta espansione su PC casalinghi, portatili ma soprattutto tablet dove ha un po’ più di fondo accelerazione vista l’ottima integrazione e l’interfaccia “ex-metro” a portata di tutti i componenti di una qualsiasi famiglia intenzionata ad acquistare un tablet da tenere sempre vicino al proprio divano!

Ho avuto occasione di testare il sistema durante le “ferie” di Natale, montandolo sulla macchina fissa di casa, precisamente questa (anche se leggermente modificata nel tempo, roba non rilevante comunque). Windows 8 Professional è stato messo a disposizione da Microsoft che ringrazio per la disponibilità e la pazienza che ha con me, ce ne vuole tanta :-)

Upgrade o nuova installazione?

Il mio consiglio (che va a trovare diverse approvazioni tra gli addetti ai lavori e non) è quella di partire con una nuova installazione se e dove possibile. Fare upgrade di una precedente installazione di Windows 7 (nella migliore delle ipotesi) può portare alcuni problemi di stabilità al nuovo sistema. Ho scelto per la prima volta in vita mia di effettuare un upgrade proprio per fare da cavia a questi problemi e tentare così di risolverli. Allo stato attuale sto ancora litigando con crash dell’explorer (l’Esplora Risorse, non lo specifico browser eh) che non sono mai stati così frequenti in Windows 7 (Ultimate nella versione installata a casa, ndr) e degli aggiornamenti di Windows Update che non vanno a buon fine facendo andare sistematicamente in rollback la macchina. Vedremo più avanti questi problemi con relative soluzioni tampone o definitive.

Altra cosa da non sottovalutare sono i tempi di installazione basata proprio sulla precedente presenza di 7. Come anticipato ho voluto provare per la prima volta un upgrade. Tempi di download a parte (dato che non ho utilizzato la versione in DVD) che dipendono molto dalla velocità della vostra linea ADSL / fibra. Contrariamente al 7 pronto in circa 20 minuti (bei ricordi quelli), 8 ha necessità di più tempo soprattutto se si intende tenere applicazioni e dati (che verranno tutti riportati sul nuovo sistema a patto che si arrivi da un Seven, non vale con XP). Dopo qualche riavvio la nuova interfaccia di 8 si presenterà con le sue icone di default pronta per la personalizzazione e la prima integrazione con un account Microsoft (ne parleremo tra qualche riga).

Risorse

Una macchina con Windows 7 a bordo può tranquillamente sopportare un’installazione di Windows 8 senza scherzi in fatto di stabilità e qualità del lavoro. Questa è stata una vera e propria rivoluzione in casa Microsoft all’epoca di Seven, un sistema che ho immediatamente apprezzato e che continuo ad apprezzare per il lavoro in ufficio (e non solo), il degno e unico erede di Windows XP. 8 utilizzerà ciò che gli metterete a disposizione peccando però in un solo dettaglio: la velocità di esecuzione delle applicazioni, copia o spostamento di dati sul disco fisso.

Windows 8: Prestazioni

Se dovesse essere un po’ vecchio (il mio ha qualche anno) la differenza rispetto a Seven sarà sensibile, magari è un’impressione ma posso assicurare che nella mia esperienza di utilizzo 8 ha perso qualche punto rispetto al predecessore.

Nuova interfaccia o Desktop?

Dritti al punto senza passare dal via: la maggior parte delle applicazioni gira nella modalità Desktop. L’interfaccia a “piastrelle” detta “Nuova interfaccia di Windows” (preferivo Metro, ndr) è una piccola rivoluzione preannunciata ma non è pane per denti da PC fissi, è particolarmente adatta all’utilizzo tramite tablet o telefono (vedi Windows Phone, che mi ha molto colpito nella sua prima versione 7). Si tratta comunque di una bella novità che potrebbe risparmiare molte rogne all’utilizzatore medio-basso che non intende mettere mano a tutto quello che c’è dietro le quinte, limitandosi all’utilizzo dei software basilari quali il browser e una suite Office che possa soddisfare le sue esigenze.

Mi sembra un buon compromesso, chi solitamente preferisce il Desktop e l’utilizzo “standard” di ciascuna sua applicazione potrà continuare ad usare “il vecchio Desktop” limitandosi alla nuova interfaccia solo per le ricerche e per richiamare file o applicazioni che una volta popolavano lo Start.

Ecco, appunto, Start?

Si, lo Start è sparito. Al suo posto la maggiore integrazione con tutto quello che gira attorno al mondo Microsoft permetterà tra l’altro di ricercare file, applicazioni, contatti e qualsiasi altra cosa facente parte del vostro mondo. “Poggiate” quindi il vostro puntatore in alto a destra per richiamare i comandi rapidi di 8 e selezionate Ricerca, quindi inserite ciò di cui avete bisogno o navigate tra le vostre applicazioni. Il gioco è già fatto, è più difficile abituarsi che tenere il passo in seguito, il funzionamento è così banale che basta un clic e qualche pulsante sulla tastiera. Un consiglio? Tasto di Windows + F richiamerà immediatamente la Ricerca, è semplice, e non è certo l’unica scorciatoia disponibile (il documento fa riferimento a 7 ma vale anche per 8): windows.microsoft.com/en-US/windows7/Keyboard-shortcuts.

Per gli irriducibili esistono anche diverse soluzioni gratuite o a pagamento per riportare in auge l’amato pulsante, ma dopo averne provate due o tre ho deciso di dare fiducia a quanto deciso da Microsoft e iniziare ad usare la ricerca integrata di sistema, fatelo anche voi, fa meno male di quanto possiate pensare.

Mondo Microsoft

Windows Phone, Windows 8, Office 2013, Xbox, fanno tutti parte del mondo Microsoft che gira attorno all’utente finale. Un mondo fatto di lavoro, gioco, tempo libero, mobilità e massima connessione con tutto e tutti. E’ un mondo del quale faccio parte grazie a Windows, Office e Xbox 360, manca all’appello quel Windows Phone che un po’ per scherzo, un po’ seriamente avevo chiesto a Microsoft stessa per poter sostituire uno dei miei due iPhone (non hanno mai “accettato la sfida” :-D).

Windows 8 Microsoft Office 2013 Windows Phone Xbox 360

Al primo avvio di Windows 8 vi verrà quindi richiesto di trasformare il vostro account locale in uno “integrato” a tutti gli effetti. Potrete decidere di utilizzare l’account Microsoft (Live ID, per intenderci) per salvare ogni impostazione della vostra macchina e replicarla facilmente su una seconda macchina con 8 a bordo. Potrete inoltre condividere in un solo colpo contatti, posta elettronica, messaggistica in generale e punteggi dei vostri giochi preferiti a cavallo tra console, Windows e mobile. L’integrazione la vince su ogni livello e queste funzionalità messe a disposizione da 8 non hanno certo rivali.

In conclusione

Un prezzo assolutamente accettabile ed accessibile, facilità di aggiornamento, apprendimento e utilizzo. Windows 8 ha un sufficiente numero di carte in regola per ritagliarsi la sua fetta di mercato pur non impensierendo particolarmente il suo predecessore che ad essere sincero continua a rimanere il mio preferito. Windows 8 è un buon sistema casalingo (se inteso come PC della famiglia o tablet da portare in giro con se o lasciare vicino al divano per la comoda lettura serale), chi possiede già la versione 7 può scegliere di aggiornare se intende provare queste nuove funzionalità, in caso contrario non perderà niente di irrinunciabile nonostante lo sforzo e la massiccia pubblicità fatta. Non posso e non voglio parlare della sua versione RT dedicata in particolar modo ai tablet / pc basati su ARM perché non ho ancora avuto occasione di “stressare” uno dei nuovi dispositivi realizzati ad hoc.

Sembra un po’ un periodo di transizione in attesa di quello che potrebbe essere il giusto compromesso tra massima accessibilità, integrazione, stabilità e piacere di utilizzo proprio per tutti. Bisognerebbe lasciare la possibilità all’utente di scegliere come utilizzare il sistema installato sulla propria macchina (e questo vuole essere un richiamo per la scelta obbligata del passaggio dalla nuova interfaccia all’avvio della macchina, ndr).

Ho voluto creare in ogni caso una lista di collegamenti che possono tornare utili per chi decide di intraprendere questa nuova avventura, l’ho pubblicata e resa accessibile alla collaborazione su Urli.st: urli.st/c5F.

E ora non resta che risolvere i problemi, fanno parte anche loro del pacchetto e potrebbero dare origine a nuovi interessanti articoli ;-)

In bocca al lupo Microsoft!

Mettete la Preview di Office 2013 sotto l’albero

Microsoft è quasi pronta a lanciare la nuova versione della sua suite dedicata al lavoro da ufficio (e non solo) ma perché attendere di avere la versione definitiva quando possiamo toglierci la curiosità e provare una buona versione di Preview rilasciata gratuitamente (e fino a 5 postazioni coperte contemporaneamente)?

Office 2013 Preview

Andate su microsoft.com/office/preview, inserite i dati richiesti (occorrerà avere un Live ID) e seguite la procedura a video per procedere con l’installazione ed il test del nuovo Office 13, attualmente non disponibile nella nostra lingua (bisogna sapersi accontentare ;-p). Si tratta della versione 365 Home Premium, che vi offre tutti i programmi adatti all’utilizzo casalingo.

Se invece desiderate mettere mano su quella che sarà più di una Preview (si parla infatti di versione definitiva ufficiale) potete scaricare la versione Pro 2013 (che contiene anche Visio) direttamente dalla Technet, sempre utilizzando il vostro Live ID: technet.microsoft.com/en-UK/evalcenter/jj192782.aspx. Questa versione ha validità 60 giorni dopo l’installazione e andrà ad aggiornare l’attuale versione di Office (ammesso che ci sia) installata all’interno della vostra macchina.

Ricordate: chi acquista oggi una licenza per Office 2010 avrà diritto ad un aggiornamento della stessa per Office 2013, “regalo” che Microsoft fa ai suoi clienti per non lasciar utilizzare una versione di Office già considerata obsoleta (nonostante funzioni a meraviglia, ndr).

Excel 2007 / 2010: riattivare un componente aggiuntivo disattivato

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Dipende molto dalla configurazione del proprio Office e dalle singole applicazioni, ma può spesso capitare che un componente aggiuntivo non molto stabile (o magari molto pesante in avvio) venga disattivato preventivamente per sicurezza e stabilità del software.

Come da procedura Microsoft è possibile riattivarlo manualmente: msdn.microsoft.com/en-us/library/ms268871(VS.80).aspx. Per farla semplice, almeno in Office 2010 (è grosso modo lo stesso nel 2007, consultate invece il documento per 2003 o inferiori) basterà selezionare File quindi Opzioni (in basso a sinistra) e andare nella tab Componenti aggiuntivi.

Dal menu a tendina Gestisci basterà selezionare “Elementi disattivati“, cercare quello interessato e riattivarlo, dovrebbe così ricomparire al successivo avvio dell’applicazione. Se così non fosse basterà individuare il tipo di componente aggiuntivo (c’è la colonna apposita evidenziata anch’essa nell’immagine, ndr) e sempre dal menu Gestisci selezionarlo, quindi spuntare la casella di fianco al nome del componente e riavviare l’applicazione.

Buon lavoro! :-)

Benvenuto Windows Phone 8!

Era il 4 di novembre del 2010, avevo appena ricevuto da Microsoft un LG Optimus 7 con Windows Phone 7 a bordo ed ero estremamente soddisfatto di come la big di Redmond fosse riuscita a portare su un dispositivo mobile l’esperienza d’utilizzo semplice, precisa e stabile di Windows 7. L’articolo che riepilogava i miei test e le mie impressioni è uscito circa un mese dopo, il 16 dicembre per l’esattezza: “Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7“.

Sono passati quasi 2 anni da quel giorno e Microsoft ha portato alle luci della ribalta meno di 24 ore fa Windows Phone 8, naturale erede del fratello minore, la maturità dopo i primi passi e la crescita, com’è stata definita durante la presentazione stessa.

Dopo una prima parte fatta dal classico collegamento streaming verso gli USA per vedere il lancio in contemporanea dall’altro lato del mondo e dalle statistiche che hanno permesso di capire l’andamento del mercato Smartphone con un occhio di riguardo al sistema Microsoft (che va a piazzarsi al terzo posto per vendite di terminali: twitter.com/Gioxx/status/262972048882667520) si è passati alla prova reale, quella che ha messo in luce le buone (e per alcuni versi innovative) caratteristiche di un sistema “costruito intorno alla persona e non alle applicazioni“. Si perché il minimo comune denominatore dell’intera serata è stato proprio questo, la personalizzazione.

Ecco, prima di parlare delle piccole e grandi novità del sistema 8 vorrei ribadire un concetto ed un personale giudizio: la navigazione ad icone “è una figata“, concedetemi il francesismo e la “licenza poetica“. E’ ciò che più ho apprezzato su Windows Phone 7 sin dagli albori ed è ciò che in Windows Phone 8 è stato ulteriormente migliorato dando la possibilità di ridimensionare le icone così da sfruttare completamente l’area dedicata alla schermata “home” del proprio terminale.

Ma ora torniamo alle novità presentate. Sono diverse, più o meno interessanti, molto dipende dall’utilizzo del terminale e dalle nostre abitudini, proprio come sottolineato più e più volte sul palco:

Desktop, Foto & Video

Oltre alla possibilità di scegliere uno sfondo sempre nuovo al giorno grazie al ricambio già previsto da Bing, le applicazioni di terze parti potranno interagire con la schermata di blocco di Windows Phone 8 così da mettere a vostra disposizione informazioni, notifiche, o qualsiasi altro dato utile ad avere una visione di insieme di ciò che ci serve senza la necessità di sbloccare il terminale, un po’ come le notifiche di iOS in blocco schermo.

Un ulteriore sforzo è stato fatto sul reparto fotografico, grazie alla possibilità di utilizzare la fotocamera in qualsiasi momento semplicemente tenendo premuto il tasto di scatto, introducendo inoltre una serie di filtri e operazioni rapide che possono migliorare lo scatto senza la necessità di andare a ripescare la fotografia in un secondo momento per le classiche operazioni di “post-produzione“.

Apriti sesamo!

No, non c’entra nulla ma è grosso modo quello che potreste chiedere al vostro Windows Phone 8 sperando che vi apra le porte desiderate. Si chiama “Tell Me” ed è la stessa tecnologia che ha tradito le aspettative dello scorso anno (in occasione della presentazione di Mango, sempre in un evento ufficiale Microsoft) quando non è riuscito a portare a termine la ricerca. Quest’anno è andata bene ed il telefono utilizzato non solo ha correttamente interpretato le parole pronunciate, ma ha anche ricercato su internet il testo desiderato!

Così come Siri anche Tell Me ha necessità di una copertura dati nel caso in cui si voglia fare dettatura di testi per e-mail e SMS o si voglia cercare qualcosa sul web, contrariamente alla “navigazione in rubrica” che funzionerà anche offline, così come funziona per gli altri dispositivi e sistemi operativi mobili.

Il piccolo è diventato grande

3 novità che mi hanno positivamente colpito pensando al Windows Phone come sistema giovane, dedicato -appunto- ad un popolo giovane: Club, auto-completamento intelligente e Angolo dei bambini.

Il club (così definito in italiano, Room per la versione inglese) è un raggruppamento di contatti verso e con i quali sarà possibile condividere informazioni di ogni tipo: calendari, note, messaggi di testo, fotografie e quant’altro ancora. Quasi come vedere un Whatsapp integrato nel sistema con possibilità quindi di differenziare i gruppi di lavoro o di vita privata e metterli al centro del nostro mondo, riservando solo a loro informazioni differenti a seconda del contesto:

Windows Phone 8 introduce inoltre un auto-completamento intelligente di digitazione testo in base alle parole più utilizzate o alle frasi che meglio si costruiscono durante la composizione di un messaggio rapido o di una mail. La possibilità concreta attraverso qualche clic di mettere insieme frasi che diversamente scriveremmo in molto più tempo. Una fusione tra un T9 avanzato e un suggerimento termini di iOS (possibilmente non ultima versione … sigh.) molto comodo per chi è abituato a non staccare mai le mani dal proprio telefono:

Ed infine l’Angolo dei Bambini. Un’idea indubbiamente valida che ha stupito molti e che potrebbe fare scuola. Sono abituato ad avere a che fare con dispositivi dati in mano ai più piccoli che tipicamente li riempiono di giochi e applicazioni spazzatura. Windows Phone 8 propone una personalizzazione tutta loro che permetterà di giocare e navigare con il telefono senza però dare accesso alle funzioni un po’ più avanzate (posta elettronica compresa) così da evitare qualsiasi tipo di danno non voluto:

A questo aggiungete le diverse conferme gradite: integrazione con il mondo Xbox, Office (stavolta in versione completa, con la possibilità di modificare in mobilità i documenti) e tutta la buona volontà di sfondare anche nel mondo Business, terreno affatto facile per chiunque.

In conclusione

SDK alla mano signori, Windows Phone 8 ha bisogno di tutti voi per popolare il Marketplace ed incrementare di molto il numero attuale (120.000+) di applicazioni disponibili:

La mia speranza è che questo “terzo incomodo” del mercato possa ritagliarsi un giusto spazio per qualità e semplicità di utilizzo, integrazione con il proprio mondo e la propria vita quotidiana e collaborazione massima dai propri OEM, elementi assolutamente necessari se si vuole provare a mettere in mano un Windows Phone a chi già ha scelto la sua strada fatta in maggior percentuale da Android o iOS.

In bocca al lupo Microsoft, la base c’è tutta ed è di qualità, ora non resta che capire la reazione del mercato ;-)

p.s. Come la mettiamo con questa cosa qui? :-D

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