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Kaspersky PURE 3.0 Total Security: faccia a faccia con la sicurezza

Kaspersky PURE 3.0Tra una manciata di giorni la nota azienda di sicurezza russa Kaspersky Lab rilascerà ufficialmente quello che sarà il prodotto di punta dei prossimi mesi (e non solo): PURE 3.0 Total Security.

Molto più ricco e cattivo del più popolare Internet Security includerà una serie di nuovi tool e permetterà inoltre di controllare da un’unica console lo stato di sicurezze di tutte le macchine di casa, il tutto promettendo comunque di non appesantire troppo la vostra postazione di lavoro, da sempre uno dei talloni d’Achille del software (nota personale, sia chiaro). In primo piano la facilità d’utilizzo, PURE sarà a portata di chiunque, anche dell’utente meno preparato.

Inutile dire che -come tanti competitor e seguendo l’onda che va tanto di moda- anche PURE appoggia alcune sue funzioni alla tecnologia Cloud.

Cosa c’entri tu con PURE?

Alcuni blogger, giornalisti ed esperti del settore verranno coinvolti in un’iniziativa, pensata ed organizzata proprio da Kaspersky, che permetterà di testare il prodotto in anteprima e arrivare ad un incontro online durante il quale sarà possibile interagire con chi il prodotto l’ha realizzato così da porre domande, dubbi e qualsiasi altra cosa passi per la testa, consapevoli dell’efficienza del prodotto ma anche curiosi per eventuali mancanze o particolarità sul suo funzionamento.

  • 11 aprile, ore 17.00: in diretta e in streaming su Youtube (quindi anche sul profilo Google+ di Kaspersky) le persone coinvolte parteciperanno virtualmente alla tavola rotonda. Il link per la diretta su Youtube verrà reso noto a tutti sui canali social dell’azienda (twitter, facebook, google+) appena comincerà l’evento. Purtroppo non lo si può sapere in anticipo, ma solo nel momento in cui inizierà la diretta;
  • tutti coloro che vorranno interagire potranno farlo tramite i profili social di Kaspersky (live su twitter con hashtag ufficiale #pure3.0 e su Facebook). Sarà quindi possibile anche porre domande ai partecipanti attivi all’hangout;
  • Aldo del Bo, Managing Director KL Italia, Stefano Ortolani, Security Researcher di Kaspersky Lab Italia e Gianfranco Vinucci, Head of Support & Services di Kaspersky Lab Italia saranno a disposizione di tutti coloro che porranno le domande o avanzeranno dubbi riguardo il prodotto.

A prescindere dalla mia partecipazione alla tavola rotonda (in dubbio poiché in orario lavorativo, ndr) proverò sicuramente il prodotto così da poterne sapere di più e dire la mia, soprattutto vista la non facile convivenza con un software che mi sta molto a cuore (Firefox, ndr) da anni in disaccordo con l’invadenza della configurazione di default del noto ecosistema protettivo di terra russa.

In un comunicato stampa che sarà presto reso disponibile pubblicamente si parla di tutte le novità introdotte in Safe 3.0 TS. Nello stesso si fa riferimento al fatto che i PC (soprattutto portatili) siano diventati degli uffici ambulanti e che siano di conseguenza esposti a molti rischi costantemente, elogiando così le doti di un buon sistema di protezione a 360°. La prima domanda che mi verrebbe spontaneo porre è: è davvero così nell’era in cui si esce di casa “armati” di iPhone e iPad ancora prima di prendere la borsa con il portatile?

E voi, cosa ne pensate a tal proposito?

Windows Server: abilitare le sessioni multiple in RDP

Magari è una sciocchezza, ma può tornare utile quando sulla stessa macchina ci si connette in più persone abitualmente ed in contemporanea. Il comportamento predefinito di Windows Server consiste nell’offrire una sola connessione RDP per utente specifico. Se lo stesso utente tenta di entrare sulla macchina butterà fuori la persona che utilizza le stesse credenziali e che è attualmente collegata (sempre via RDP).

Tale comportamento è modificabile così da permettere a più persone di utilizzare le stesse credenziali e lavorare in sessioni RDP contemporanee ma separate tra di loro.

Il metodo che preferisco utilizzare sfrutta una modifica al registro di sistema ma ne esistono altri che qui vengono descritti minuziosamente.

Dalla macchina interessata o da una diversa macchina con accesso a quella interessata basterà aprire il registro di sistema e navigare fino a:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server

quindi portare a 0 il valore DWORD di fSingleSessionPerUser:

Inutile dire che se le macchine sono più di una e magari connesse ad un dominio gestito la migliore soluzione consiste in una GPO che vada a modificare l’impostazione su tutte contemporaneamente ;-)

Buon lavoro!

Firefox: Adobe Flash va in crash quando il portatile non è alimentato

The FlashLo tenete aggiornato, lo tenete curato, sempre allineato, mai qualcosa fuori posto, eppure il vostro Adobe Flash non perderà occasione per tradirvi e andare in crash nel momento meno opportuno, soprattutto quando si utilizza la versione plugin per Firefox.

L’ho notato giusto ieri sera con il portatile non alimentato mentre navigavo su pagine ricche di embed Flash come non ci fosse un domani (no, non un sito porno, prevedibili!). Qualche secondo di attesa, qualcun altro di sofferenza ed ecco arrivare puntuale la schermata di richiesta blocco plugin con conseguente crash. Inutile aggiornare la pagina, il problema apparentemente non si risolve. Per veder tornare a posto la situazione sarà necessario collegare il portatile ad una fonte di alimentazione quindi seguire il consiglio di questa pagina: forums.adobe.com/thread/891337, ed in particolare quello relativo all’accelerazione hardware con Flash.

Per la cronaca: non c’entra nulla quella proposta da Firefox, sarà necessario disattivare anche quella specifica di Adobe. Per farlo basterà andare alla pagina helpx.adobe.com/flash-player/kb/find-version-flash-player.html#main_Find_Flash_Player_version_typ… e fare clic con il tasto destro in corrispondenza del secondo embed Flash, quello che riepiloga i dati di installazione, quindi scegliere Impostazioni, ecco servita l’accelerazione hardware da disabilitare:

Occorrerà riavviare il browser per rendere effettive le modifiche, in seguito non dovrebbe più essere necessario prendere il portatile e lanciarlo dalla finestra mentre si continua ad imprecare pesantemente contro un software nato male e che “dovrebbe morire ancora peggio” (cit.).

Buona navigazione!

Rimuovere i pulsanti di Spegnimento o Riavvio macchina su Windows 7

ShutdownUn computer remoto, la necessità di far sparire all’utente i pulsanti di spegnimento e riavvio della macchina e qualche minuto libero: la ricetta perfetta per l’articolo di stamattina (e intanto buongiorno a tutti).

Il caso è semplice: nel caso in cui la persona non abbia fisicamente accesso alla macchina (nel mio caso una virtuale, ndr) l’andare a cliccare per sbaglio il pulsante “Arresta” o “Riavvia il sistema” causa il fermo del lavoro e la necessità di avvisare chi a quella macchina può accederei in diversa maniera (via console, ndr). Per risolvere basta nascondere i pulsanti e magari richiamare lo spegnimento o il riavvio macchina da riga di comando, sempre funzionante.

Se si è amministratori di quella macchina (o dell’intero dominio) basterà dalla propria seguire una semplice procedura.

Da Start selezionare Esegui quindi digitare “mmc” e premere invio. Dalla console vuota che comparirà a video occorrerà aggiungere uno Snap-In (dal menu File, ndr) scegliendo il “Group Policy Object Editor“.

Una volta confermata la scelta comparirà la finestra dove andare a specificare se si tratta della macchina locale o remota tramite il bottone Browse (sul sistema in italiano sarà Sfoglia), ovviamente in questo specifico caso sarà la seconda (della quale ho specificato direttamente il nome essendo risolto da DNS interno):

L’opera è a metà, ora basterà navigare in User Configuration / Administrative Templates / Start Menu and Taskbar quindi modificare il valore di “Remove and prevent access to the Shut Down, Restart, Sleep, and Hibernate commands” in Enabled (in italiano: Configurazione utente / Modelli amministrativi / Menu Start e barra delle applicazioni / Rimuovi e impedisci accesso ai comandi Arresta il sistema, ecc.)

La modifica è immediata. Sfortunatamente non è possibile selezionare i pulsanti da far sparire, in un colpo solo verrà rimosso tutto quello che non corrisponde al semplice “Disconnetti“.

Ancora una volta ringrazio il forum di riferimento Microsoft per l’ottimo suggerimento sullo Snap-in da remoto spiegato nella prima parte dell’articolo, qui il thread.

Internet Explorer: Finestre non visibili? Ecco la soluzione

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Problema risolto abbastanza rapidamente, l’utente segnalava l’impossibilità di lavorare nella finestra “Strumenti di sviluppo” poiché non compariva a video. Questo, come altri casi di finestre apparentemente invisibili, è un problema legato al posizionamento errato (o dimensioni di finestra errate anch’esse) della finestra attiva.

In pratica succede una cosa simile quando si va a puntare il mouse su quella che dovrebbe essere la finestra interessata:

Risolvere è semplice: fate Shift + tasto destro sulla finestra “invisibile” e scegliete la voce “Sposta“. Sia il mouse che la tastiera ora muoveranno la finestra selezionata, potete facilmente riposizionarla sul Desktop ed ingrandirla (o ridurla) a piacimento.

Inutile dire che lo stesso trucco funziona con qualsiasi software e qualsiasi finestra di Windows.

Buon lavoro!

p.s. per l’immagine e la rapidissima soluzione ringrazio e cito la fonte: beaver6813.com/2009/11/case-of-the-missinghidden-ie8-developer-tools-window

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