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Alleggerire il menu Start di Windows XP

Uso Windows XP PRO Sp2 sul mio portatile aziendale. Se c’è una cosa che mi infastidisce parecchio è il menu originale di sistema con i suoi colori pastello e le sue troppe voci per i miei gusti. Notate differenza tra le due immagini qui di seguito?

Portato a menu classico, tolto la voce della Guida in Linea, Dati recenti sempre vuoto (non ne ho bisogno), snello e veloce con le voci essenziali. Nel caso in cui qualche malcapitato che passa da questo blog voglia replicare la configurazione, qui di seguito c’è la guida passo passo ;)

Windows XP Pro? Get gpedit.msc!

Gpedit.msc, “Criterio gruppo” per gli amici, è un pannello attraverso il quale è possibile modificare diverse impostazioni di sistema. Tali modifiche possono essere applicate al singolo utente o -se si possiedono diritti amministrativi- all’intera macchina (utenti attualmente configurati e futuri). Per accedere al pannello è sufficiente selezionare Start / Esegui e digitare gpedit.msc confermando poi con Invio.

Nel mio specifico caso ho voluto applicare le modifiche al singolo utente attualmente collegato alla macchina (il mio personale, diritti amministrativi su macchina locale, generalmente unico utilizzato).

Dati recenti? No, grazie

Aprite documenti / video / immagini e non volete che il sistema operativo ne tenga traccia nel famigerato menu “Dati recenti“? Nulla di più facile. Basta andare a cambiare lo stato di due variabili per far si che il sistema non tenga traccia dei file aperti e che cancelli sempre e comunque l’elenco dei Dati recenti del menu Start.

Per farlo occorre selezionare le seguenti voci in successione:

  • Configurazione utente
  • Modelli amministrativi
  • Menu di avvio e barra delle applicazioni

La voce Non mantenere la cronologia dei documenti aperti recentemente è generalmente disabilitata. Bisogna attivarla come da immagine:


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Lo stesso vale per la voce “Cancella cronologia dei documenti aperti recentemente in uscita“, occorre abilitare anche questa:


cliccare sull’immagine per ingrandire

La modifica è immediatamente operativa. Potete controllare voi stessi il risultato facendo clic sul pulsante Start.

Guida in Linea? Non serve!

Quanti di voi hanno mai utilizzato la Guida in Linea inclusa in una installazione standard di Windows XP? Io mai, preferisco aprire Firefox, andare su Google o sulla KB di Microsoft per trovare le soluzioni ai problemi che capitano quotidianamente durante l’utilizzo del sistema e dei vari applicativi installati. Il collegamento all’interno del menu Start diventa quindi inutile, meglio toglierlo!

Per farlo occorre selezionare le seguenti voci in successione:

  • Configurazione utente
  • Modelli amministrativi
  • Menu di avvio e barra delle applicazioni

La voce Rimuovi la voce di menu della Guida in linea dal menu di avvio è generalmente disabilitata. Bisogna attivarla come da immagine:


cliccare sull’immagine per ingrandire

La modifica è immediatamente operativa. Potete controllare voi stessi il risultato facendo clic sul pulsante Start.

In conclusione

Attraverso Gpedit.msc è possibile personalizzare tutte quelle opzioni del sistema operativo generalmente tenute nascoste nell’interfaccia grafica principale. Si consiglia quindi l’uso all’utente “un pò espertoche sappia bene dove sta mettendo le mani e che, in caso di problemi, riesca a rimettere tutto in ordine come se nulla fosse mai successo ;)

I menu sono davvero tanti e ci sono decine di opzioni di personalizzazione differenti, occorre solo esplorare tutti i sotto-menu!

Windows Home Edition & affini

Su Windows XP Home Edition il pannello Criterio gruppo potrebbe non essere abilitato e/o funzionare correttamente. Su Google ho trovato un paio di soluzioni valide che potreste utilizzare:

Le soluzioni sono sempre le stesse però se vi interessa comunque consultare la ricerca fatta su Google questo è il link da utilizzare:

pettyurl.com/j6h

Buon lavoro! :)

Voci Importa / Esporta di Outlook disabilitate

Casistica: un client Outlook 2003, una rubrica di contatti in comune con quella di Outlook Express, impossibile cliccare sulle voci Importa e Esporta perché offuscate, bloccate, necessario migrare i contatti da quella rubrica a quella di Lotus Notes perché c’è il cambio di client in corso. Cosa fare per evitare il lavoro manuale? Seguire alcuni suggerimenti della technet di Microsoft e fare ragionamenti malati, sostanzialmente.

Esportare, questo è il problema

In Microsoft Outlook 2003 la rubrica è sempre raggiungibile dal menu Strumenti o, se l’utente preferisce, dalle voci sulla sinistra della schermata principale. Se questo è collegato alla stessa rubrica di Outlook Express, il file eseguibile sarà allora in:

C:\Programmi\Outlook Express\wab.exe

Se aprendo tale rubrica l’utente è impossibilitato all’esportazione dei propri contatti potrebbe essere colpa dei permessi utente sulla macchina locale o, più sporadicamente, sul disco C ed in particolare nelle cartelle di Lotus Notes (%programdir%\Lotus\Notes) e di Outlook Express (%programdir%\Outlook Express).

La casistica che ho affrontato era ancora più rognosa e non si fermava al semplice set di permessi utente. Nonostante questo fosse riconosciuto come amministratore della macchina locale l’Outlook continuava a bloccare l’esportazione dei propri contatti. Il database/tool MSOTool.nsf (qui maggiori informazioni) non riusciva ad effettuare la migrazione automatica e andava in errore utilizzando la scusa delle “troppe risorse utilizzate, chiudere qualche finestra e applicazione prima di riprovare” mentre, accedendo a wab.exe come amministratore di dominio, tutto funzionava correttamente importando però 0 contatti.

Come risolvere l’arcano? Voglio i miei contatti!

E’ qui che entra in funzione il “ragionamento malato” che citavo ad inizio post. Una volta scoperto il trucco (importazione funzionante come amministratore di dominio e non come utente amministratore locale della macchina) è possibile utilizzare un workaround per portare in Lotus Notes i contatti di Outlook. Ecco come:

Doppio Wab.exe, amministratore & utente

Aprire %programdir%\Outlook Express\wab.exe con l’utente attualmente collegato alla macchina. Andare quindi su Start / Esegui, digitare cmd e lanciare il comando runas per arrivare ad avere una shell con diritti amministrativi dalla quale lanciare una seconda sessione di wab.exe:


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A questo punto la risoluzione è a portata di mano. Copiare tutti i contatti della rubrica utente (dal menu Modifica / Seleziona tutto e Modifica / Copia) nella rubrica dell’amministratore (dal menu Modifica / Incolla).

Contatti in sharing?

Un piccolo promemoria per coloro che tengono i propri contatti in “condivisione“: bisogna prima disabilitare questa proprietà altrimenti il Lotus Notes continuerà a vedere zero contatti disponibili per l’importazione. Lo ricorda anche questo documento della KB Microsoft:

support.microsoft.com/kb/268579/it

Avanti tutta!

Chiudere ora entrambe le rubriche e dalla finestra DOS con diritti amministrativi aprire il Lotus Notes con una procedura che dovrebbe essere identica alla seguente:


cd \
cd programmi\lotus\notes
notes.exe

Aprire (sul Workspace Lotus) il database MSOTool.nsf e selezionare “Import Outlook Contacts” dal menu Actions (Operazioni nel client in italiano). Come per magia il tool ora funzionerà, troverà tutti i contatti nella rubrica dell’amministratore e, selezionando il file di rubrica locale (names.nsf) li importerà così come li avevamo lasciati.

E’ possibile quindi eliminare MSOTool dal Workspace, chiudere Lotus Notes, chiudere la finestra di DOS lasciata aperta come amministratore e riaprire Lotus Notes come utente collegato attualmente alla macchina, buon lavoro :)

Recupero dati da dischi RAW

RAW, oltre ad essere un’estensione dedicata agli scatti fotografici “senza perdite di dati, è anche sinonimo di hard disk generalmente danneggiato, un insieme di dati grezzi impossibile da classificare in quanto facenti parte di un file system non correttamente riconosciuto /gestito dal sistema operativo. Pensate ad un hard disk utilizzato da “massiccio disco di scambio dati“, costantemente sotto stress, operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Alla lunga il disco si stanca e -probabilmente- si danneggia, proprio come è capitato al mio “mulo” installato nel PC di casa, 160 GB Western Digital SATA, per gli amici G:\ :P Un normale riavvio della macchina post-aggiornamento Windows Update, un anomalo ScanDisk che parte automaticamente, l’impossibilità di accedere a  G: da “Computer” a sistema avviato.

Assicurarsi che il disco sia ancora vivo e respiri

La prima operazione da fare per evitare di entrare in “panico da perdita dati” è capire se l’hard disk è ancora vivo, se a danneggiarsi è stato un settore (e anche più) o la meccanica interna. Per far ciò si può seguire una semplice scaletta che riporto qui di seguito:

  1. assicurarsi che il disco sia collegato correttamente. Aprite quindi il PC (basta far saltare la parete sulla quale non è attaccata la scheda madre) e controllate che gli spinotti siano inseriti fino in fondo, che l’hard disk sia alimentato e correttamente connesso alla scheda madre.
  2. che la gestione dischi lo veda ancora. Per controllare questa condizione occorre cliccare con il tasto destro sull’icona di Risorse del Computer (o “Computer” per i possessori di Windows Vista) selezionando poi Gestione. Andare alla voce “Gestione disco” e controllare che il malato sia presente in lista e che il sistema riconosca la sua capacità.

Se il tipo di problema riscontrato è lo stesso del sottoscritto, noterete immediatamente la dicitura riguardante un errato riconoscimento del file system del disco fisso: il sistema lamenterà la presenza di una unità RAW. La ignorerà tranquillamente, la visualizzerà all’interno delle risorse collegate alla macchina ma non sarà in alcun modo accessibile fino a nuova formattazione con file system standard (NTFS su sistemi XP / superiori o il vecchio FAT32 per i vecchi SO).

Inutili i riavvi, inutili i tentativi di rianimazione nella vana speranza di ordinare al sistema di riconoscere la periferica come disco NTFS.

Come recuperare i dati

A questo punto si parte con la cernita di programmi in grado di recuperare dati dalla partizione RAW. Come un cane da tartufo gironzolo per forum, lurko quanto basta per scoprire qualche nome utile. Inizio a scaricare la varie utility e le provo sulla macchina una dopo l’altra, prima le free, poi le commerciali con un periodo di prova gratuito.

Nonostante i buoni propositi che si leggono nei vari siti web ufficiali, molte di queste sono classiche “tutto fumo e niente arrosto“, dispiace tantissimo accorgersi che la maggior parte del “fumo” consiste in applicazioni free che promettono e non mantengono. Una volta tanto sono costretto, almeno in ambiente Windows, ad affidarmi ad una piccola applicazione dal costo grosso modo sopportabile (dipende dai dati si vogliono salvare) e che fa il suo sporco lavoro: GetDataBack for NTFS.

GetDataBack for NTFS (o FAT)

Prodotto dalla Runtime Software, stessa società che rilascia l’ottimo DriveImage XML, è uno strumento a pagamento (79$) che permette di analizzare e recuperare dal disco danneggiato tutti i dati presenti, salvo errori meccanici gravi. Offre un periodo trial utile al malcapitato (come me) durante il quale si riesce tranquillamente a fare una analisi del supporto per capire se i dati sono recuperabili o meno.

immagine “demo” da images.google.it

Dopo averlo scaricato ed installato nel disco primario (quello del sistema operativo nel mio caso) ho avviato un’analisi approfondita del supporto WD danneggiato. Ha impiegato metà della notte per riuscire a fare un list completo dei dati salvati senza saltare il benché minimo file! A questo punto il bivio: non acquistando la licenza il software non permette il salvataggio dei dati su un altro disco, un pò come a dire “ti faccio vedere cosa so fare ma non lo faccio, voglio prima i dindi“.

Sfortunatamente di quel disco avevo un backup troppo vecchio in archivio e alcuni documenti salvati di recente erano troppo importanti per fare “una fine indegna“. Carta di credito alla mano, licenza acquistata, programma sbloccato (basta inserire il codice per avere accesso alle piene funzionalità dell’applicativo), file correttamente esportati su un disco secondario. Ho perso un totale di 3 immagini facenti parte di un vecchio sito web che avevo realizzato per un conoscente, va benissimo così!

Perché questo post?

Innanzi tutto un promemoria per il sottoscritto: perché fare backup & ripristini per i clienti dimenticandosi completamente quelli di casa propria? Questo è male, piccolo abitante della mia distratta e stanca scatola cranica! Inutile dire che il consiglio vale anche per tutti gli utenti che mi leggono e sanno bene di non aver effettuato una copia di sicurezza dei propri documenti importanti!

Altro dettaglio da non sottovalutare: fino ad oggi mi si sono rotti due hard disk (personalmente parlando) ma c’è chi ha statistiche ben più disastrose delle mie. Con la mole di dati che circola tra i supporti quotidianamente, questi tendono a danneggiarsi molto più in fretta di una volta. Le società produttrici lo sanno bene e, sia per loro tornaconto economico che per “consiglio al cliente“, ricordano che la vita di un hard disk si aggira (nella media) attorno ai 2/3 anni salvo complicazioni e situazioni particolari.

Fare una copia di sicurezza dei propri dati è un’operazione semplice anche se (talvolta) lenta, sicuramente noiosa ma necessaria quando si devono conservare documenti di una certa rilevanza. La domanda ora è: come formattare un disco RAW volendolo resuscitare e re-impostare in NTFS? :mrgreen: , ci sto già lavorando …

Buon lavoro!

Kaspersky Rescue CD

I laboratori Kaspersky hanno realizzato un piccolo ma potente strumento per tutti i tecnici costantemente impegnati nella lotta contro virus e minacce generiche che puntualmente invadono il PC dell’utente poco attento durante la navigazione, l’utilizzo di supporti di memoria esterni passati di macchina in macchina e quant’altro ancora. Si tratta di una Live Linux bootabile che include al suo interno Kaspersky Antivirus 2009, ultima release del noto antivirus “KS“.

Per poter usufruire del tool sarà necessario scaricare la ISO gratuita dal seguente indirizzo:

http://ftp.kaspersky.com/devbuilds/RescueDisk/

Allo stato attuale (pubblicazione di questo post) l’ultima release risale allo scorso 11 giugno, immagino venga rilasciata una nuova versione ogni 15 giorni / un mese.

Le immagini ISO sono masterizzabili con la maggior parte dei programmi dati in bundle con i masterizzatori o scaricabili gratuitamente da internet. Giusto per citarne qualcuno: InfraRecorder (ne avevo parlato qui), CDBurnerXP, Free Easy CD DVD Burner e tanti altri ancora.

Inserite quindi il CD nel lettore, fate sì che in fase di boot venga letto e come per magia si attiverà l’interfaccia di Kaspersky! Qui di seguito un paio di screen effettuati durante l’utilizzo del prodotto:


cliccare sulle immagini per ingrandirle

Non mi resta che augurarvi buon lavoro :)

SanDisk Cruzer® Micro 4 GB

Ultimo acquisto fatto per avere maggiore spazio a disposizione per le applicazioni portatili e quei documenti che devo avere sempre con me per questioni di lavoro (e non solo). SanDisk Cruzer® Micro è una piccola penna USB dalle caratteristiche più che sufficienti per un povero disgraziato sempre in movimento e con la necessità di portarsi dietro proprie applicazioni / profili / varie & eventuali :P

Vi allego i dati tecnici pescati nella scheda ufficiale sul sito di SanDisk:

it.sandisk.com/Products/Item(1925)-SDCZ6-4096-E11-SanDisk_Cruzer_Micro_4_GB_nero.aspx

Dati tecnici/Funzioni:

  • Capacità: 4 GB
  • Connettore USB retraibile
  • LED luminoso color ambra
  • Funzionalità U3 Smart
  • Caricato con i seguenti programmi U3
    • Software di sincronizzazione CruzerSync
    • Strumento di gestione delle password SignupShield
    • SKYPE, per effettuare videochiamate da PC a PC
    • Software antivirus McAfee-30 day trial
  • Dimensioni: 57,15 x 20,6 x 7,94 mm (lungh. x largh. x prof.)
  • Conforme allo standard “Hi-Speed” USB 2.0 per il trasferimento dei dati ad alta velocità (retrocompatibile con tutte le porte USB 1.1)
  • Compatibile con Windows 2000, SP4 e XP
  • Certificazione per Windows 2000 e XP

Testata su Windows XP Pro SP2 (si, sul portatile aziendale non voglio ancora passare al 3) e Vista Ultimate (non SP1 per lo stesso motivo :P ) non riscontrando particolari problemi di performance e stabilità.

Non voglio la pappa pronta

Se -come me- odiate particolarmente soluzioni pre-installate nell’hardware che acquistate, sappiate che la Cruzer Micro 4 GB include un paio di prodotti “abbastanza conosciuti” che nulla hanno a che fare con SanDisk: Skype & Trend Micro OfficeScan (trial 30 giorni) oltre alla tecnologia U3 che -detto in parole povere- altro non è che un launcher stile PortableApps per chiavi USB. Oltre a questi sarà possibile trovare un paio di giochi, un gestore di password ed una piccola applicazione per la sincronizzazione dei dati (documenti / segnalibri di Firefox / ecc.) con il/i propri PC.


clicca per ingrandire

Come se non bastasse, in una partizione nascosta della stessa chiave, esistono i driver che permettono di -una volta inserito il dispositivo nel computer- montare un’unità CD virtuale dalla quale parte l’installazione del software U3.

Volete una chiavetta pulita nella quale copiare i dati in totale autonomia come tradizione comanda? Nulla di più semplice.

Disinstallazione del software U3 e formattazione completa della chiave

Dal sito u3.com, più precisamente dalla pagina “unistall, sarà possibile scaricare gratuitamente l’utility che permette di fare “piazza pulita” del launchpad e di tutto ciò che c’è sulla memoria portabile in pochi click (accettare la licenza al passaggio 1 e proseguire per arrivare alla schermata qui di seguito esposta).

Fare clic sull’opzione “Desidero rimuovere U3 Launchpad …” e selzionare Avanti: il programma farà tutto da solo (giura?) ed al quarto passaggio confermerà l’avvenuta formattazione chiedendo di togliere ed inserire nuovamente la chiave per completare il processo.

Sarà possibile ora utilizzare la chiave come qualsiasi altra presente sul mercato copiando i nostri contenuti senza l’aiuto di un launchpad (circa 6 MB di spazio occupato) e di tutte le altre applicazioni che probabilmente saranno già presenti sul nostro PC! :)

In conclusione

Tutto sommato un buon compagno di viaggi alla modica cifra di 21 euro (secondo Misco.it), acquistato a 13 euro circa considerando gli sconti aziendali da fornitore :)

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