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La pace dei sensi …

Come anticipato nell’ultimo post scritto, erano due anni che non riuscivo a scendere in Calabria. Causa lavoro e scarse occasioni di “pause serie“, ho preso questa settimana di ferie per rilassarmi e ricaricare le batterie.

Ultime novità sul fronte di guerra:

  • Sia dove mi trovo ora (casa di zio) che a casa della nonna, riesco a sfruttare adsl via wireless che mi consentono di lavorare al 100% senza alcun problema di banda o limitazioni imposte dalla mia tariffa GPRS.
  • Ho già ritrovato e salutato mezzo paese che, fortunatamente, si ricorda ancora del sottoscritto (sai, dopo 15 anni di vita passati qui …).
  • Appena parcheggiata la macchina sotto casa di nonna, ho automaticamente perso l’accento ravennate in favore del sano dialetto locale :-P

Ieri, durante il giro veloce in paese, ho fatto qualche scatto fotografico da cellulare. Perdonate la risoluzione ma questo passa il convento (appena torno a Ravenna dovrei concludere l’acquisto del Nokia N73). Ho caricato il tutto su Flickr, come sempre :-)

Corso Roma #1 Corso Roma #2 Fontana

Questi sono quelli che si sono aggiunti durante la mattinata in casa:

Postazione di lavoro mare montagne Fragole party

Alla prossima “diretta” :P

Romagna-Calabria: il meritato riposo

Stop, halt, shutdown. Potete chiamarlo in tremila modi ma ha un solo significato: ferie.

E’ da tanto tempo che non riesco a riposare decentemente, ed è finalmente arrivato il tanto atteso momento di “staccare la spina per un pò“. Niente lavoro, niente utonti professionisti del pulito (nella corteccia celebrale), niente colleghi stressati (che stressano anche me), niente di niente.

Questa la mia meta:


Ravenna (RA) – Paola (CS)

Le nonne ed i parenti più stretti non sanno di questo viaggio “a tradimento” in quanto, fino all’ultimo, non potevo sapere se mi sarebbesto stati accordati i giorni di assenza. Torno quindi “in patria madre“, dopo 2 anni e mezzo di assenza totale (sempre per motivi lavorativi). Si parte tra qualche ora (ho preventivato le 6.00 di domattina) e prevedo circa 7/8 ore di viaggio, fermate comprese.

Con me, oltre al borsone con i vestiti, ci saranno anche il fido Nokia 6600 ed il MacBook, GPRS “ready“. Questo mi permetterà di controllare la posta, aggiornare il blog e -perchè no- scattare qualche foto del mio splendido paese per poterla pubblicare su Flickr. Avrò 500 MB di traffico a disposizione (secondo la tariffa “Maxxi Tim Web Facile Recharge“, abilitata proprio ieri sera) da consumare tranquillamente durante tutta la prossima settimana.

Con l’occasione, prenderò parte al cinquecentenario della morte di S.Francesco da Paola, patrono del paese (dal quale ho “ereditato” il secondo nome di battesimo). Non sono un “praticante” ma ci tengo abbastanza, almeno in questo caso.

Vi ho già assillato abbastanza. La batteria del Mac è carica, idem quella del telefonino. Domani potreste avere i primi aggiornamenti direttamente dall’autostrada (rigorosamente in gprs :-P ). Un grosso abbraccio e un “in bocca al lupo” a tutti quelli che prenderanno parte allo ZenaCamp! :)

Crema & Cioccolato

Andiamo al sodo: ieri è stata una giornata di merda.

Perchè “Crema & Cioccolato“? Semplice. Come ogni giornata di merda che si rispetti, c’è sempre un lieve risvolto positivo (facendo due più due, potete ben capire il confronto merda/cioccolata). Ieri sera, sfatto e incazzato nero ho deciso di sorvolare non scrivendo nulla in “questi lidi“. Oggi, a sangue e testa fredda, posso anche lamentarmi / infamare / bestemmiare / varie & eventuali (ufficio reclami prima porta a destra). Se non avete tempo da perdere e non volete stare a leggere gli sfoghi di un “Gioxx“, lasciate perdere :-P

Se già ieri mattina gli interventi da fare erano tanti e per il 60% irrisolvibili (e stamattina sono già riuscito a concluderli), e se aggiungiamo la pietosa figura della Peugeot, facciamo bingo. Pensavo fosse “finita là“. Mi ero sbagliato alla grande. Alle 16.45 ho staccato da lavoro (con permesso speciale richiesto direttamente al grande capo) per andare a recuperare la mia macchina.  Fila, 10 minuti di attesa, prendo le chiavi e “taaaaaaaaaaac179 euro da pagare sull’unghia. “Dio bono“, da 120 euro previsti a 179 ne passa un pò eh?!? Se calcoliamo che il materiale ammonta a circa 80 euro, tutto il resto è di manodopera. La giustificazione è stata “bisognava rifare parte dell’allaccio elettrico per mettere la nuova centralizzata, fili da aggiungere e uno spinotto da mettere“, roba che se avessi dato tutto in pasto al mio elettrauto ci metteva 45 minuti spaccati con pausa caffè compresa (e non due ore fatturate, infami di merda).

Pago, con l’amaro in bocca (non tanto per il prezzo finale quanto per la previsione di un totale ben distante dall’effettivo pagato) e prendo la macchina per scappare in ufficio. La luce di cortesia rimane accesa e lampeggia, come se ci fosse uno sportello aperto. Scendo dalla macchina, faccio il giro aprendo e chiudendo tutto correttamente, scopro che sul lunotto un figlio di buona mamma (vedi alla voce: troia) mi aveva scritto “Che bella” sfruttando la polvere depositata. Ok, calma, devo andare in ufficio, muoviamoci. Salgo e la luce di cortesia è ancora li, sveglia come non mai. Spengo la macchina, scendo, vado dentro, altri 10 minuti di fila, segnalo il problema, arriva il “tecnico” (che offesa per il settore) che ha curato il mio intervento e si giustifica dicendo “si, dovevamo fare un ponte nel nuovo impiantino ma non ce ne siamo ricordati, scusami tanto“. Scusami un cazzo bambino… mi fisso un altro appuntamento per il 7 di maggio. Se stavolta si azzardano a sbagliare o chiedere altri soldi, è la fine per loro.

Torno in macchina “et voilà“, inizia a spegnersi da sola. Avevo fatto rimettere a posto quel maledetto relè martedì. Chiamo Alex (il mio meccanico), gli segnalo che il problema è tornato a rompere e che quindi c’è anche altro oltre a quel maledetto affare sostituito. Ok. Stasera, all’uscita da lavoro, mi tocca portare la 206 in officina. Starà li tutta la settimana così da permettere ai ragazzi di studiare bene il problema e risolverlo (fortunatamente io sarò in ferie con un’ altra vettura).

Sono le 18.00. Esco da lavoro per fare un salto in centro dal mio “spacciatore di abbigliamento di fiducia” ma le sorprese non finiscono: chiuso. E’ giovedì pomeriggio, a Ravenna i negozi del centro sono chiusi per recuperare la mezza giornata di apertura al sabato. Fanculo. A questo punto non mi resta che fuggire almeno al punto 187 vicino casa per farmi attivare la tariffa GPRS ricaricabile sulla mia SIM, così che io possa controllare la posta mentre sono fuori città. Il cartellino alla porta citava “Solo per questa settimana, chiusi al giovedì pomeriggio“. AAAAAAAAAAAAAAAARGH. I nervi saltano e ormai non ne posso più. A questo punto volevo andare a casa, e stare a farmi i cazzi miei senza che nessuno rompesse.

Fortunatamente, mio padre è intervenuto per placare rabbia e nervosismo. Al contrario delle altre volte, ci è riuscito. Mi ha portato al centro commerciale controvoglia, dove ho fatto attivare il GPRS (che ho configurato e testato ieri sera sul Mac) e ho acquistato qualche pantalone che “mi stuzzicava“. La serata si è conclusa con una buona partita a SOLDAT (così ho sbollito del tutto, facendo violenza gratuita sugli altri giocatori) e una dormita rigenerante.

Se sei arrivato a leggere fin qua, grazie… e scusami per le ripetute imprecazioni e lamentele, ma preferisco sfogarmi sul blog piuttosto che prendere a pacconi qualche cialtrone capitato a “tiro” ;)

La bella (notizia) e la bestia (tragedia)

Era il lontano 2001 quando questo piccolo cucciolo di HD ha visto la luce e i primi bit invadergli i cluster. Sembra ieri quando l’ho montato e ho cominciato ad utilizzarlo come un forsennato assatanato di materiale informatico. Venerdì 2 febbraio 2007. Ricorderò questa data. La data durante la quale “Muletto” mi ha abbandonato.

Ebbene si, il mio povero Maxtor IDE 60 GB ha esalato gli ultimi respiri proprio stasera, prima di cena, dopo una agonia alla quale io stesso mi rifiutavo di credere e, ingenuo, ho tralasciato fino a vederlo morire con i miei 40 GB di dati da masterizzarequando possibile“. Quel “clack” infame che ogni tanto, durante il suo utilizzo negli ultimi tempi, sentivo inesorabile sfiorare il baratro tra la vita e la morte.

Addio mio bel disco… domani ti staccherò l’alimentazione (in questo preciso istante, sprecata) e il tuo fratello maggiore cercherà di reggere duro fino a lunedì mattina, giorno in cui il mio FireFox, per pura casualità, navigherà la pagina del fornitore principale dell’azienda, alla ricerca di un degno sostituto che possa tenere alto il nome Maxtor e lo spazio disponibile nel mio “Saturn“.

Tutto questo popò di roba per dirvi che il mio disco secondario, Muletto, è morto in guerra. Non spreco altre imprecazioni qui nel blog, potrei seriamente danneggiare la vostra salute ed il vostro stato psico-fisico attuale. Lunedì, come minimo, ordino un 250 GB, tiè… ora mi tocca pure far lavorare di più il mio modem, almeno per poter riprendere i miei episodi dei Simpson cazzarola! :lol:

Bah… chiudo… e vi lascio con l’unica buona notizia della serata… anzi.. se la aggiungo a quella di ieri sera (un anziano – ti possano azzoppare, ndr – mi è quasi venuto addosso di prepotenza nonostante la precedenza su strada fosse mia. Sembrava mi avesse danneggiato il paraurti, invece grazie al mio prode Paolo e qualche sano prodotto Mafra, ho potuto riammirare il mio paraurti in tutto il suo splendore, Dio lo benedica!) : mi è arrivato il cavo dati USB per il Nokia! La cosa più bella? Averlo pagato 3.90 € eBay/Polonia, anzichè 40 come da richiesta Nokia.

Evitando di prendere scatola/manuale/cd con nokia suite (liberamente scaricabile da nokia.it, ndr) tutto marchiato Nokia, ho risparmiato la bellezza di 36.10 €… e sticazzi!

Vi posto una foto appena scattata ;)

mmm, che merda!

D’accordo che il lunedì è sempre un giorno nero (statisticamente parlando), ma ora si esagera eccheccazzo! Durante la mattinata la nebbia è stata la mia migliore amica. Mi ha accompagnato dalla porta di casa fino a toccare Dalmine (BG). La pioggia ha accennato qualche goccia solo in prossimità di Brescia e Dalmine stessa… ma nulla di preoccupante (ora a Milano piove, ma vabè… amen… le previsioni lo avevano detto). La cosa strana (più che altro, “irrazionale”) è che non ho trovato traffico in nessun punto critico dell’andata (neanche a Bologna!!). Perfetto. Per festeggiare mi fermo a prendere un caffè (mi spreco), le gambe hanno necessità di muoversi un pò.

La mattinata scorre tranquilla. Vado a mangiare un boccone al volo da Mc(schif)Donald tanto per fare compagnia ai soci di disgrazie e, intorno alle 14.15, mi avvio alla volta di Milano. Si segnalano rallentamenti fino a Trezzo in direzione Milano, poco male, mi sintonizzo sullo Zoo e “chissenefotte“. Mazzoli parla (blatera :-P) sul fatto che oggi sia la giornata più cazzuta/brutta a livello mondiale (la fonte? Ah boh! Non so proprio a cosa si sia appigliato!) e, d’istinto, parte un caloroso “mabaff…! Oggi è tutto stra-tranquillo, alla grande!“… ecco… le ultime parole famose.

Appena arrivato da $cliente2, mi ritrovo davanti ad un problema tanto banale quanto ingrato. Trasferire la rubrica di un Nokia 6230i su un altro identico cellulare, attraverso l’utilizzo del cavo USB e Nokia PC Suite.

Dov’è il problema? E’ una banale operazione di Backup & Restore da un telefono all’altro. Ok, si proceda. Ditemi, cari lettori/lettrici/geek/alieni che leggete incosciamente questo diario, pensate che sia stato facile? Vi propongo un’immagine abbastanza esplicativa:


Clicca per ingrandire

Per chi non riuscisse ad afferrare il concetto: si tratta di uno screen che rappresenta la Nokia PC Suite mentre “ciuccia” tutta la CPU bloccandosi sul restore della rubrica su $cellularedestinazione. Tempo impiegato su questo infame programma: 3 ore e 25 minuti. Nel frattempo ho provato anche altre soluzioni, ma nessuna è stata in grado di risolvere il problema per un motivo o un altro. Ho restituito “cellulare e scuse” alle ore 18.00 esatte, spiegando il perchè io non sia riuscito a compiere l’operazione.

Tanto per concludere… non sono ancora rientrato a casa (neanche per posare il borsone e mettere in frigo i surgelati), sono stanco dal viaggio, ho ruttato più volte quella schifezza definita “cibo” (bonjour finesse), qui piove a dirotto (pffff).

P.S.: uno dei responsabili qui in azienda (mi tocca pure sentirlo parlare) è napoletano… ARGH! Fermatemi prima che lo rincorra con una accetta affilata… odio quel suo accento assurdo!

Rimetto le cuffie e finisco di ascoltare Gigi… stasera mi rilasserò con RIS.

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