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Assicurazioni: tacito rinnovo e quindici giorni di copertura nel 2013

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Luigi

Solitamente questo non è uno degli argomenti di discussione di questo blog, eppure dato che ci si sta avvicinando ad una delle scadenze critiche per molti nell’anno (gennario 2013, assicurazione e bollo auto per sottoscritto e moltissimi altri) vorrei dare spazio a queste due notizie riguardanti rispettivamente due novità nel campo assicurativo.

Questa è la fonte: lineadipartenza.dmgroup.it/dicembre_2012/articolo4.htm

Dal 2013 si cambia!

Fra le tante novità del settore assicurativo contenute nel Decreto Sviluppo, ce n’è una che farà dire addio al “tacito rinnovo”.

COSA SIGNIFICA?

La clausola di tacito rinnovo, quando presente nei contratti assicurativi, impone l’obbligo di disdetta preventiva della polizza da parte dell’assicurato entro i limiti di tempo previsti dalle condizioni contrattuali. In sostanza, con molte Compagnie, per le polizze RCAuto, vi è la necessità di dare disdetta almeno 15 giorni prima della scadenza, pena il rinnovo automatico del contratto per un altro anno.

COSA CAMBIA?

Per quanto riguarda la RCAuto, ogni assicurato dall’1 gennaio 2013 sarà libero di rinnovare la propria polizza rivolgendosi alla Compagnia che preferisce, senza obblighi verso la Compagnia che intende lasciare.

La Compagnia è tenuta a far pervenire all’assicurato l’Attestato di Rischio (documento vincolante per la stipula di un nuovo contratto) almeno 30 giorni prima della scadenza della polizza.

I 15 GIORNI DI COPERTURA OLTRE LA SCADENZA DEL CONTRATTO

Sarà discrezione delle varie Compagnie decidere se mantenere o meno attivi i 15 giorni di tolleranza alla scadenza annuale della polizza e garantire la copertura aggiuntiva entro la quale l’assicurato può effettuare il pagamento del premio.

In mancanza dei 15 giorni di tolleranza, il cliente dovrà quindi pagare entro la data di scadenza della polizza, se non lo farà la polizza decorrerà dalla data di pagamento e il veicolo rimarrà scoperto nel periodo che intercorre tra la scadenza della polizza vecchia e la decorrenza della nuova.

Un articolo che spero possa servire per chiarire un attimo la situazione, molto in dubbio anche per il sottoscritto fino a qualche ora fa ;-)

Addio, è stato bello!

L'apocalisse?

Come dite? State leggendo questo post? Ciò vuol dire che nessuno è ancora morto e che l’apocalisse è in ritardo? Abbiamo ancora la terra sotto ai piedi, la solita Italia governata alla meno peggio, le catastrofi e il Papa su Twitter?

Maledetti maya, oggigiorno non ci si può proprio fidare di nessuno, e ora chi glielo dice ai lettori che io sono ancora qui a scrivere queste boiate sul blog a mezzanotte e un minuto? Ma -soprattutto- che dovrei riuscire a farlo ancora e ancora per gli anni a venire?

Vabè io torno a dormire eh, grazie lo stesso e svegliatemi quando è ora di morire!

L’Italia è un paese per vecchi

Faccio una doverosa premessa: sono fondamentalmente apolitico, chi mi conosce lo sa, per tutti gli altri lo chiarisco sin da subito così da evitare commenti al plutonio per quella che vuole essere una semplice riflessioni di un povero pirla italiano con le sue idee e le sue speranze. Fosse per me azzererei completamente il governo di ieri, di oggi e di domani (basandomi sulle ultime votazioni, ndr), cercando di mettere a capo del popolo chi ne ha sempre fatto parte lavorando duramente, con il vero sudore della fronte e il sangue per i pugni presi in pieno viso per i mille rifiuti e le centinaia difficoltà, senza tutti i favoritismi e i vantaggi dell’ormai conosciuta casta.

Torno a dirlo: non sono di sinistra, non sono di destra, non sono di sopra, di sotto o di qualsiasi altro schieramento possibile, non ho pronunciato  “Forza Italia” per anni a causa di un finto grande che aveva deciso di privatizzare l’espressione, sono libero (come tutti) di esprimere un parere, così come voi siete liberi di commentare e non essere d’accordo con me, rispettando ciò che penso e ciò che scrivo sempre e comunque. Eppure ho seguito più o meno interessato queste elezioni primarie per scegliere il nuovo leader della sinistra che cercherà di prendere posto al governo del 2013. Bersani contro Renzi, Davide contro Golia, volto di una sinistra con il sapore di vecchio il primo, giovane rampante (pure troppo) con voglia di fare e rinnovare (pardon, rottamare) il secondo. Non ho mai considerato Vendola all’altezza del duo, lo avevo dato per fuori già prima della chiamata alle urne, così è stato, nonostante tutta la sua buona volontà e tutto lo sforzo fatto per scavarsi la sua nicchia.

In tutto questo periodo ho simpatizzato per Renzi. Vuoi per la giovane età, vuoi per le buone intenzioni, vuoi per la sua voglia di mettersi davvero in gioco o la grande capacità di vendersi che alcuni hanno fortemente sottolineato e utilizzato come contro anziché come pro. Magari sono state tutte baggianate, magari fumo per gli occhi, magari, magari, magari, eppure mi sarebbe piaciuto vedere cosa sarebbe stato in grado di fare un giovane come lui al governo. Passare dal governare una bellissima città quale Firenze ad un’intera nazione allo sbando devastata da tasse, disoccupazione e crisi. E’ un ingrato compito per chiunque, solo Superman in associazione con i vendicatori e Batman potrebbero (forse) risolvere qualcosa, per lo meno lo scenario sarebbe più credibile di qualsiasi politico si trovi li fuori in questo preciso istante.

In bocca al lupo quindi a Bersani, Vendola, Di Pietro, Grillo e chiunque decida di allearsi e far parte di questo carrozzone (sicuramente non intendeva questo il buon Renato Zero all’epoca, ndr) che quasi certamente andrà al governo nel 2013 perché noi italiani non abbiamo valide alternative percorribili e siamo costantemente costretti a scegliere tra il peggio ed il meno peggio, mai il meglio perché non possiamo permettercelo. Grazie anche a Matteo, per lo meno ci ha provato ed è tornato a casa con le pive nel sacco in modo più che dignitoso, da grande uomo e con la consapevolezza che almeno per ora “non c’è trippa per gatti“, sperando in un domani che la sua età ancora consente.

Si parla di nuova Italia, si parla di fare largo ai giovani, si parla tanto, troppo, sono i fatti quelli che mancano, da anni ormai, un’assenza pesante che ha letteralmente servito su un piatto d’oro quella goccia che ha fatto traboccare il vaso di tantissimi coetanei (ma non solo) con un biglietto di sola andata per l’estero, con o senza meta precisa, a patto di abbandonare questo titanic che si avvicina sempre più verso il suo iceberg, la terra che ci ha dato tutto e che ora non riesce a tenerci legata a se, l’Italia è un paese per vecchi.

La caricatura di Bersani è di Marina Molino, presa da qui: robironza.wordpress.com/caricature-di-marina-molino/bersani

MRL: Adda passà ‘a nuttata!

Milano Real Life (MRL) è il nome di un piccolissimo progetto personale intrapreso attraverso il mio blog, fatto di articoli che spiegano la vita di un “perfetto nessuno” che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica “leggera” del sabato alla quale però non fare l’abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Serata in casa: cosa c’è in tv?

Ore di lavoro in più, stress, stanchezza, apparentemente una piccolissima lista di cose che però corrisponde ad un risultato piuttosto pesante da sopportare, soprattutto alla lunga.

State descrivendo la classica situazione nella quale deciderete di rimanere in casa, possibilmente al fresco o al caldo (dipende dalla stagione, chiaramente) perché di stare fuori proprio non vi va. Si potrebbe giocare, ma non c’è la voglia e la forza, si potrebbe chiamare un amico o un’amica, ma anche in questo caso si preferisce avere come sottofondo solo ed esclusivamente il televisore o il ticchettio della tastiera del proprio portatile, si potrebbe pensare di andare a letto e lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo, ma è troppo presto e si rischia poi la sveglia in orari improponibili al mattino dopo, con il rischio di doversi inventare qualcosa per arrivare all’ora di uscita da casa … ok: mettetevi comodi sul divano in sala tirate fuori il telecomando.

Zio Silvio ha deciso di obbligarci (ops) fornirci quella splendida tecnologia che è il digitale terrestre, che permette di avere il triplo di canali con il quintuplo di programmi trash e repliche a disposizione, perché non approfittarne?

A questo punto la domanda è semplice: come decidete che cosa guardare? Oltre alla guida inclusa all’interno del vostro ricevitore DTT (o satellite), ci sono valide alternative, cartacee e virtuali (preferibilmente queste ultime, per ovvi motivi). Io ne uso diverse, sarei curioso di conoscere le vostre alternative!

Per chi ha a disposizione un iPhone posso consigliare alcune applicazioni che potrebbero permettervi di consultare comodamente i programmi della serata, siano essi su DTT o Sky / Mediaset Premium. In particolare queste ultime due possono vantare applicazioni ufficiali che pubblicano la lista sempre aggiornata dei programmi in scaletta, rispettivamente qui e qui su iTunes Store. La mia scelta è ricaduta sulla prima citata poiché è in grado di realizzare una lista di canali preferiti che si aggiornerà con un semplice tocco, ogni volta che si desidera, per tenere sott’occhio i programmi di quel preciso momento o nella fascia che ci interessa di più.

Se invece non volete passare necessariamente da un’applicazione iPhone e utilizzare un sito web che svolge un ottimo lavoro potete fare riferimento a staseraintv.com, che per la cronaca ha sviluppato in ogni caso un’app per le piattaforme più conosciute (iOS, Android e Windows Phone), valida tanto quanto il sito web. Fonti precise, dettagliate, tutto ciò che vi serve oltre un telecomando e il vostro divano :-)

E se non volessi stare davanti al televisore?

La porta di casa è li che aspetta solo di essere aperta e richiusa alle vostre spalle. Ho avuto modo di provare diversi posti o partecipare ad eventi presso luoghi cult della vita milanese, anche se posso solo accrescere la giovane lista data la vastità di scelta disponibile.

A tal proposito ho voluto creare un gruppo di luoghi visitati su FourSquare, come già successo per i posti dove fermarsi a mangiare o per altre liste (il mio account ne conta 8 in questo momento). Si chiama “Milano Real Life #2“, il numero sta ad indicare questo nostro secondo appuntamento estremamente leggero del sabato mattina. La lista è pubblica ed è disponibile tramite la pagina ufficiale di Gioxx’s Wall: it.foursquare.com/p/gioxxs-wall/14299387/list/mrl-milano-real-life-2. Inutile dire che giudizi e luoghi sono destinati a crescere, all’interno di questa piccola lista ho raccolto solo ciò che mi è rimasto impresso per qualche buon motivo (nel bene e nel male, ovviamente), e sono assolutamente aperto a nuove idee o nuove proposte tramite l’area commenti del blog.

E voi dove scappate solitamente per passare una serata diversa dal solito? :-)

Buon fine settimana!

MRL: pacco, doppiopacco e contropaccotto

Milano Real Life (MRL) è il nome di un piccolissimo progetto personale intrapreso attraverso il mio blog, fatto di articoli che spiegano la vita di un “perfetto nessuno” che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica “leggera” del sabato alla quale però non fare l’abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Esselunga, Carrefour, Auchan, e non solo!

Il momento della spesa è sacro. Contrariamente a tanti io lo apprezzo particolarmente. Prendersi una o due ore per fare quattro passi tra le corsie del supermercato o dell’ipermercato di turno mi rilassa, mi fa ragionare sull’economia casalinga e mi permette di sviluppare quel senso prettamente “femminile” della caccia (si veda alla voce: miglior prezzo, miglior resa, a costo di girare per due o più supermercati differenti).

Innanzi tutto, il dubbio amletico … chi -come me- arriva dall’Emilia Romagna, sa bene che esiste un solo grande gruppo che viene scelto nel 70% dei casi: Coop (il restante 30 corrisponde solitamente a Conad misto marchi minori, ndr). E’ un po’ come parlare dell’Esselunga qui in Lombardia, è fin troppo facile trovarsene una semplicemente girando la testa da un lato o dall’altro, indifferentemente.

Ti inizi a sentire “assorbito” quando nel tuo portafogli compare da un giorno all’alto la carta Fidaty, perché hai ceduto all’ennesima sottoscrizione di moduli e offerte che -effettivamente- non possono far altro che tornar comode alla fine dell’anno, quando il bilancio economico fatto dalle somme raccolte settimana dopo settimana, vede quegli sconti accumulati comporre insieme una discreta cifra, sicuramente gradita proprio perché risparmiata.

Sul territorio compare inoltre il gruppo francese Carrefour, presente con diversi market di piccole, medie e grandi dimensioni, estremamente comodi per la spesa settimanale o per ciò che ci si dimentica e di cui si necessita all’ultimo momento. Solo nei pressi di casa so di avere un supermarket, due market rapidi (piccoli) e un iper se mi sposto verso Assago, che aumentano di parecchio andando a fare una verifica sul loro sito web. Di tanto in tanto compare anche Auchan, con i suoi ipermercati.

Ma voi, come gestite la spesa?

La domanda è ora servita: voi come gestite la vostra lista spesa? Siete tipi da carta e penna? iPhone e applicazione Note? La solita mail inviata a se stessi con tutto quello che c’è da prendere?

Per gli iPhone-dotati consiglio la via migliore, quella che permette inoltre di poter condividere la lista con la consorte che può togliere o inserire punti nel caso in cui mi fossi dimenticato di qualcosa, direttamente da una comoda interfaccia web o dal suo dispositivo.

Si chiama OurGroceries ed è il nome del sito web ufficiale dell’applicazione, disponibile per i dispositivi iOS, Android e BlackBerry (uno dei suoi punti a favore). Ne esiste una versione PRO a pagamento che permette di rimuovere la pubblicità, non invasiva e che non preclude però alcuna funzione del programma originale.

Utilizzo estremamente intuitivo, possibilità di aggiungere liste della spesa differenti, prodotti e categorizzazioni per questi ultimi, set di prodotti per poter realizzare una particolare ricetta. Il tutto condito da un’ulteriore feature: registrazione di un account gratuito sul sito web dell’applicazione, così da poter gestire quanto necessario dal proprio PC portatile o fisso che sia, facendo tutto da se o affidando l’arduo compito alla propria fidanzata / moglie a patto che questa abbia il codice di autenticazione che sceglierete di assegnare all’utente.

E voi? Che metodo utilizzate? Cosa sentireste di consigliare agli altri lettori? :-)

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