Archive - Personale RSS Feed

Pre-Crisi del settimo anno

Con questo fanno in tutto 6. Tra alti, bassi, lontananza, mille discussioni affrontate e problemi risolti (ma molti altri ancora da risolvere, manco fossimo gli enigmisti) siamo arrivati al nostro giro di boa annuale, auguri tesoro mio.

Ok, l’ho fatto. Volendo ora dare un taglio alle smancerie rivolgo a tutti voi la fatidica domanda: qualcuno ha da prestarmi il manuale all’uso del settimo anno? No perché almeno mi metto subito l’anima in pace! Come dite? Vale solo nel matrimonio? Riparliamone il 15/4/15, vedremo chi avrà avuto ragione!

Burocrazia e insicurezza: quando posso togliere i miei pneumatici invernali?

Dice Quattroruote:

La data del 15 aprile quest’anno non coincide con alcuna festività, ma per molti automobilisti segna il termine dell’obbligo dell’uso dei pneumatici invernali o delle catene. Dal 2013, infatti, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha uniformato il periodo di vigenza delle ordinanze locali che prescrivono le “dotazioni invernali”, che è stato fissato dal 15 novembre al 15 aprile.

E’ qui che ti sbagli Roberto (Boni, chi ha scritto l’articolo, ndr): è una festa, quella del “finalmente posso smettere di far soffrire pneumatici, consumi e -di conseguenza- tutta la vettura oltre che il mio portafogli“.

E’ proprio di oggi il mio tweet in merito alla questione obblighi delle dotazioni invernali e non posso fare altro che confermare la cosa: non ci si capisce nulla e nessuno è in grado di dare la certezza riguardo la normativa.

Basta andare a far colazione la mattina per sentirsi dire dal barista che il termine è scaduto da due mesi, gli amici per le critiche sulla scelta di mantenere ancora i pneumatici invernali totalmente anti-estetici, il gommista che vuole aspettare per sicurezza il 27 di luglio e molti altri protagonisti non ancora citati. Ho trovato e segnalato un articolo che riporta in dettaglio ogni intervallo di tempo, ogni data di inizio e di fine di questa tortura che nonostante il cambio della temperatura e del meteo non si adatta in alcun modo agli eventi e di conseguenza procura più danni che benefici agli automobilisti e alle automobili: t.co/rzXywuAYSj.

Quattroruote non ha fatto altro che riprendere l’argomento descrivendo possibili conseguenze del lasciar montati i pneumatici invernali (o montare gli stessi in ritardo, ormai non fa quasi più testo ovviamente) sia per quello che riguarda il portafogli che la sicurezza (indubbiamente più importante del primo citato, nonostante i tempi di forte crisi). Il mio consiglio? Leggere attentamente il primo articolo che vi ho riportato poiché contiene davvero ogni tratta e ogni intervallo di tempo, scoprirete (con qualche rapida ricerca sul web) che alcune società responsabili dei propri tratti autostradali (e non solo) ha già fatto decadere quel termine. In più, non guasta mai, la società Autostrade S.p.A. ha una pagina ad-hoc dove riporta gli obblighi nei suoi tratti (indubbiamente quelli più percorsi da italiani e non): autostrade.it/autostrade-gis/batch/ordinanzeNeve.html. In alcuni rari casi il termine per togliere le gomme invernali in favore di quelle estive è stato portato al 30 aprile (occhio quindi).

Spero che questo mio articolo possa aiutarvi a capirci qualcosa in più sull’argomento, io stesso l’ho scritto qui per futura memoria (testate da consultare, siti web da tenere d’occhio, ecc.). In ogni caso, con questa temperatura, ho fissato l’appuntamento per il cambio gomme sabato mattina, porterò il catenaccio della bicicletta a bordo della mia vettura, speriamo basti ;-p

2014: Welcome aboard

Mezzanotte ed un minuto, un articolo estremamente contenuto per augurare a tutti voi un buon inizio anno, abbiamo abbandonato un triste (per molti versi) 2013 e siamo appena entrati nel 2014 e ho già paura di sapere come andrà a finire …

Sensazione condivisa eh?

Auguri a tutti! :-)

Una birra per l’ultimo dell’anno? Spillala bene!

E’ stato un anno ricco di nuove esperienze, nuove amicizie, di belle persone e qualche perdita più che normale in quel grande ventaglio di conoscenze che ciascuno di noi è in grado di maturare negli anni. Tra i “nuovi” arrivati in questo 2013 ormai agli sgoccioli sono felice di poter annoverare i ragazzi di Heineken che mi hanno dato tanto in termini di conoscenza della birra che da sempre bevo e spesso preferisco al vino e della quale mi sono accorto di sapere molto poco. Il “nuovi” è stato virgolettato volutamente perché in realtà è tutto cominciato già nel 2012 per poi svilupparsi meglio nel corso di quest’anno.

Già in passato vi avevo infatti parlato del progetto iLoveBeer.it e della mia intervista dopo una cena a base di birra affiancata a piatti della tradizione per i quali spesso si pensa automaticamente al vino giusto e non alla possibile birra giusta, spesso addirittura migliore come soluzione per esaltare il sapore nel piatto e nel bicchiere ;-)

A cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre scorso è stata lanciata una nuova applicazione per Android e iOS grazie alla collaborazione tra Unione Nazionale Consumatori, Gruppo Heineken e iLoveBeer.it, si chiama “Le birre” e vi aiuta a saperne di più sull’argomento ma soprattutto vi aiuta a misurare la giusta quantità di schiuma nel bicchiere più adatto alla birra che andate a bere.

Sembra forse una sciocchezza ma in realtà così come per il vino (non deve sapere di tappo, deve poter riposare dopo un viaggio, dovrebbe essere conservato in luoghi bui, ecc.) c’è modo e modo di spillare una birra e pensare che questa sia perfetta prima, durante e dopo averla bevuta. Un documento gratuito disponibile sul sito di iLoveBeer.it vi aiuterà a capire meglio di cosa sto parlando: ilovebeer.it/pdf/La_Birra_Perfetta.pdf.

L’applicazione

“Le birre” vi aiuterà -come già detto- a capire qualcosa in più sull’argomento. Vi potrà dare consigli riguardo i giusti abbinamenti, permettere di capire al meglio che tipo di birra servire e in che condizioni, curiosità riguardo la schiuma, la degustazione e molto altro ancora. Non dimenticate che era già uscita un’altra applicazione sull’argomento e che è ancora disponibile per il download (My Beer Sommelier, nda).

Si tratta di una buona risorsa da tenere sempre a portata di mano, universale (quindi adatta anche al vostro tablet), gratuita, per non smettere mai di imparare su argomenti apparentemente di secondo piano che non mancano però di farci fare bella figura con amici e parenti :-)

Di cultura e curiosità che gravitano attorno al mondo della birra ce ne sono davvero tante, spero di poter continuare a frequentare questo gruppo di persone fantastiche che anche fuori servizio ti invitano a bere una birra (forza dell’abitudine?). Sempre pronta a spiegare, raccontare e abbinare nel giusto modo una bevanda compagna di mille partite, giornate al mare o pizzate con gli amici.

Perché quindi non darle una possibilità e sostituire la classica bottiglia di vino sulla tavola di “fine anno” con una buona rossa, una doppio malto, una lager? Bevete responsabilmente (come è giusto ribadire ogni volta che si parla di questo tipo di bevande) ma “assaggiatene tutte“!

Auguri e … cin!

Cronache di un appartamento milanese

Io adoro Milano, forse talvolta troppo caotica e frettolosa ma tutto sommato culla per molti come me che hanno abbandonato la propria città per motivi di lavoro o di studio. Un domani magari sarà stata una bella esperienza da raccontare e consigliare, ma già oggi regala delle perle degne dei migliori diari da quattordicenne dove scrivere “ciò che è bello e ciò che non lo è”. Voglio rendervi partecipi di questa pagina del mio diario e chiedervi se anche voi siete protagonisti di un condominio così “divertente“.

L’anziana signora

Molti possono vantare una vicina con difficoltà uditive ma quanti ne hanno una che parla a voce talmente alta che riesce ad andare sopra al volume del televisore (tenuto volutamente medio-basso per evitare di disturbare) o alla conversazione con una stessa persona all’interno dello stesso appartamento alla mattina, al pomeriggio e alla sera? Vi posso assicurare che alle 7.00 del mattino sentir parlare di guerra, fascisti e donne di facili costumi che si concedevano ai generali pur di sopravvivere sono storie assolutamente affascinanti, quasi mi dispiace dover andare al lavoro e perdermele tutte.

Mi scappa, mi scappa!

Tutti andiamo al bagno, tutti tiriamo lo sciacquone, le costruzioni di questa età (anni ’60, per la cronaca) non hanno la “cassetta dell’acqua“, hanno lo scarico con rubinetto che può essere tenuto aperto tutto il tempo necessario. Tutto questo, unito agli orari differenti che ognuno ha per un motivo o per l’altro, si traduce con scarichi aperti al massimo della potenza, per tempo prolungato, a qualsiasi ora (ma in particolare dalle 00:00 alle 00:40), con il tubo posto dentro al muro che separa il bagno dalla camera da letto, più precisamente dalla testiera del letto, scenario perfetto per pensare di vivere ad Atlantide, essere sommersi d’acqua e svegliarsi nel peggior modo possibile.

Offerta speciale nel weekend

I “vicini di camera da letto” (si legga alla voce: camere da letto comunicanti) hanno una splendida bambina ancora piccina, avrà al massimo 4 o 5 anni, si comporta divinamente ed è difficile sentirla anche quando gioca o piange. Raramente è accaduto di sentirla lamentarsi durante la notte, più che altro per tosse o incubi. Ora quindi voi mi spiegherete qual è il teorema secondo il quale la stessa bambina urla e gioca -come Tarzan nella giungla- quasi sistematicamente alle 8 del mattino di sabato e domenica perché decide che è l’ora perfetta per svegliarsi e svegliare chiunque si trovi nelle sue vicinanze. Potrebbe sostituire più che egregiamente la sveglia dell’iPhone che ho impostato dal lunedì al venerdì e invece no, la sostituisce durante il fine settimana, quando generalmente questa è disattivata.

Piedi di fata

Il più classico dei problemi di condominio: il rumore al piano di sopra (nel mio caso è solo parte del pacchetto completo). Le ciabatte o le pantofole con la classica spugna sotto la pianta del piede sono troppo spesso sopravvalutate, come le frecce dell’automobile quando si intende svoltare all’ultimo secondo senza aver cura di avvisare chi vi sta dietro, o di fianco, o ancora davanti. I talloni sono il –neanche tantonuovo strumento preferito da suonare al piano di sopra. A nulla valgono le preghiere di utilizzare le giuste calzature, godrete di concerti offerti tipicamente alla sera, soprattutto nelle ore di riposo dalle 21:30 in poi e non termineranno prima delle 23:45 / 00.00. Il tallone può essere sostituito con i tacchi, per chi proprio non vuole rinunciare allo stile fino all’ora della nanna.

Camionisti (con rispetto parlando) mancati

Si tratta della ciliegina della torta che va a chiudere questo primo articolo (e spero ultimo) sul micromondo che mi cirdonda: l’infermiera del quinto piano che rientra a casa fradicia come una spugna dimenticata nella bacinella piena d’acqua imprecando al telefono contro Dio solo sa chi, si capisce solo (accaduto giusto qualche ora prima della pubblicazione di questo articolo) che quella persona le ha rubato dei soldi da sotto al cucino, merita quindi di essere minacciata di morte più e più volte, a prescindere dall’ora, è la stessa infermiera che alle 5 del mattino della domenica mattina di qualche tempo fa si è trovata davanti alla porta dell’appartamento la Polizia di Stato: “forse si, stavano facendo un po’ di baccano ma sa, l’amica è un attimo ubriaca” (questa la risposta di quella più sana tra le due).

E’ la stessa ragazza donna umana “cosa” che senti urlare nel cortile del condominio, la sentono urlare anche i vicini, la sente l’ascensore che si prende tanti di quei pugni che quasi-quasi domattina non lo prendo perché ho paura che -essendo vecchio- possa mollare il colpo e cadere al piano terra per poi esplodere come succede nei film americani. E non sono io a farla esagerata se contemporaneamente escono fuori di casa i miei dirimpettai, la signora del piano di sopra insieme ai ragazzi che abitano sulla mia testa (si, quelli che mi offrono i concerti, sempre loro), la famiglia di cinesi che abita sullo stesso piano della “cosa” e il cane che abbaia –impaurito quasi da farsela sotto– dal settimo piano perché pensa che stia arrivando la fine del mondo e sia quindi necessario avvisare tutti del pericolo attirando l’attenzione.

La conclusione?

Non c’è. Inutili le riunioni, inutili gli aggiornamenti costantemente serviti alla padrona di casa nonostante tutta la sua buona volontà, inutile la rabbia, il nervosismo e il continuo stress accumulato che non fa bene se sommato a quello ordinario da ufficio e vita privata. Cambiare appartamento è sicuramente una soluzione ma il rischio è quello -chiaramente- di beccarne un altro con altri inquilini di qualità pari o superiore a quella degli attuali. Questi sono i momenti in cui, anziché riuscire a godermi la tranquillità di un tetto sopra la testa qualche ora prima di andare a dormire, rimpiango di non trovarmi a casa a Ravenna, 4 gatti tutti tranquilli e il riposo che ciascuno di noi meriterebbe.

Page 3 of 67«12345»...Last »