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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Ed io che pensavo che l’aver parlato di cosa è cambiato nel corso di un anno di Car Sharing lo scorso giugno sarebbe bastato per andare avanti almeno un altro anno in tranquillità, senza pensare neanche per un momento che il caos generato nel solo mese di agosto (includendo i movimenti e le chiacchiere della fine di luglio) avrebbe avuto la meglio. Brutto rientro per molti molti degli abbonati milanesi che con un rapido colpo di coda della filiale italiana di Car2Go si ritrovano in una zona sbagliata manco fossimo dentro al film “In Time“.

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 1

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 2A seguito della nostra decisione di applicare un fee per il rilascio dei veicoli ai margini del centro abitato di Milano, sebbene più che bilanciato da in incentivo riservato a chi le rimette in circolo guidandole all’interno di un’area in cui risiede oltre l’80% dei cittadini milanesi, alcuni nostri clienti si sono lamentati attraverso i nostri canali social (attivi da sempre per garantire la più totale trasparenza del nostro operato) promuovendo alcune iniziative che poggiano però su presupposti che con questa nota intendiamo chiarire.
Il primo presupposto consiste nell’essenza e nella logica del sistema di car sharing a flusso libero, che la nostra azienda ha ideato ed opera oggi con successo in 31 grandi città del mondo: il sistema nasce per autoregolarsi. Gli interventi di riallocazione delle auto (estremamente impegnativi sotto il profilo delle risorse necessarie) sono previsti ed effettuati con regolarità ma non risultano sufficienti a garantire una presenza adeguata delle nostre macchine laddove la domanda è maggiore. Se il sistema non riesce a mantenersi in equilibrio collassa, a causa di un inevitabile ed insostenibile aumento del prezzo al minuto o per l’insostenibilità dei suoi costi.
Da ciò deriva quello che da 2 anni tutti i nostri clienti lamentano: la cronica carenza di veicoli, non solo all’interno della cerchia della linea 90, ma anche entro quella più esterna della città che, rammentiamo, non è soggetta ad alcuna tariffazione aggiuntiva.
Il secondo presupposto, evidentemente non chiaro a tutti gli utilizzatori dei servizi di car sharing a flusso libero, è che l’operatore paga al comune un importo fissato in 1.100€ all’anno per autovettura. A fronte di questa onerosa contropartita economica, l’operatore acquisisce il diritto di esercitare il servizio accedendo all’ Area C (le altre ztl sono inopportunamente escluse) e fruendo dei parcheggi in strada contrassegnati dalle linee gialle e blu. Area C e possibilità di parcheggio in strada non sono affatto gratuiti come spesso affermato da chi non è a conoscenza delle regole entro le quali car2go opera.
Il terzo presupposto consiste nel ruolo di regolatore del sistema rivestito dal Comune di Milano e da tutte le pubbliche amministrazioni delle città in cui car2go opera. Ruolo che prevede l’emissione di regole che prevengono abusi e consentono controlli e che fanno del Comune il garante della libera concorrenza tra i diversi operatori che rammentiamo essere soggetti privati. Un intervento della pubblica amministrazione sul fronte della libera concorrenza tariffaria sarebbe disastroso per la qualità sistema e finirebbe inevitabilmente per distruggerlo.
Ci auguriamo quindi che una migliore conoscenza di questi tre fondamentali presupposti possa fare meglio comprendere le ragioni della nostra decisione, dettata dalla semplicissima esigenza di rendere il sistema economicamente sostenibile per chi lo utilizza e per chi lo opera, oltre che più efficiente e qualitativamente migliore.
Siamo consapevoli di avere così scontentato alcuni nostri clienti, che potranno per questo rivolgere il loro favore ai nostri concorrenti ma anche di aver dato risposta alla stragrande maggioranza dei nostri clienti e dei cittadini di Milano che a partire dal prossimo 17 agosto potranno trovare e noleggiare una car2go con maggiore facilità in oltre l’80% delle aree realmente abitate della città.

Testo integrale riportato da facebook.com/car2go.italia/photos/a.326436070825567.1073741825.179873022148540/659356950866809/?type=1&permPage=1

Un riassunto? Due gironi danteschi. Il primo al quale nulla cambia, stesse condizioni, stesso posto, stesso bar. Il secondo è quello di chi invece dopo l’aperitivo (e la giusta sosta), il lavoro o chissà cosa, si troverà a dover scegliere se usare una Smart o no a causa di un aumento di prezzo deciso unilateralmente. Questo perché togliere copertura al servizio non faceva parte delle opzioni, ci sono accordi con il Comune per poter operare sul territorio e ovviamente non possono venire a mancare. Perché allora non usare un aumento sensibile di prezzo? 4,90€ in più (rispetto al costo della corsa) per quelli del secondo girone dantesco, quello sfigato perché “fuori dal centro realmente abitato”.

Riferimento (finché dura): car2go.com/it/milano/#tab_265 (e qui il PDF della mappa dettagliata su Milano: car2go.com/common/data/locations/europe/milano/C2G_GG-PDF-Web_Mailand_F-1.pdf).

Chiariamo subito la mia posizione: Car2Go non è approdata in Italia (e nessun’altra nazione, credo) per fare della beneficenza ma del profitto, è giusto che lo tragga secondo sue regole. Il problema è un altro, infatti.

Il problema è il modo, i tempi, la scelta del giusto compenso, la gamification con il culo degli altri (scusate il francesismo), tutto poco chiaro, con risposte preconfezionate che poco interessano l’utente finale.

Car2Go si apre con i suoi clienti e dice che per ciascuna macchina è costretta a pagare al Comune di Milano un totale di 1100€/anno (un forfait per parcheggi nelle righe blu e gialle per residenti e continui ingressi in Area C), definendo la cifra onerosa.

Mi permettete uno sproloquio mentale che mi piacerebbe qualcuno facesse insieme a me? Un noleggio giornaliero (il massimo del costo attualmente possibile con Car2Go) è fissato a 59€. Un rapido calcolo porta a 1652€ mensili (59x7x4). Dato però che non sono molti coloro che noleggiano una vettura per un’intera giornata, si cambia ragionamento. I 59€/giorno possono essere superati dal noleggio libero, quello fatto da molti viaggi, brevi soste, tanti utilizzatori che continuano a far girare la vettura a 0,29€/cent al minuto, facendo arrivare così il calcolo a 417,60€/giorno se la macchina si trovasse in strada (non in sosta) 24 ore su 24, un totale che se moltiplicato per i giorni della settimana (e quindi per le canoniche 4 settimane) permetterebbe a Car2Go di acquistare una nuova Smart ogni mese (11.692,8€), magari due, se consideriamo 12 ore di servizio giornaliero al posto delle 24 del calcolo.

Lo so, lo so, questo ragionamento è strampalato, le macchine restano in sosta per diverse ore, non creano profitto ma costi (bollo, assicurazione, manutenzione ordinaria, gomme, usura, pulizia della carrozzeria e degli interni, ecc.) e non soddisfano la sempre alta richiesta degli utilizzatori che pretendono di trovare sempre un’auto ad un massimo di 5 passi da loro, soprattutto nelle zone centrali della città, che tra parentesi sono quelle più servite dai mezzi pubblici (che costano in media meno, su lunga percorrenza, mi preme ricordarlo). Ma allora perché mai Car2Go dovrebbe continuare a perdere soldi e fornire questo servizio?

Gli addetti che si prendono cura delle vetture in giro per la città generano un ulteriore costo, devono essere sempre attivi, recuperare le auto e portarle nelle zone dove la richiesta è più alta. Un contributo alla popolazione che ha scelto di utilizzare il servizio sarebbe stato assolutamente sensato già dopo i primi mesi di vita, giusto, sempre che questo non fosse nato per pesare spesso più del costo stesso dell’intera corsa. Stiamo parlando di 4,90€ a prescindere dalla quantità di kilometri macinati prima, che in alcuni casi entrano in gioco nella stessa identica via, da un civico all’altro. Come si è arrivati a questa cifra? Che tipo di calcolo c’è dietro? Dove sta a questo punto la convenienza e la comodità tanto decantata quando il servizio è stato lanciato (e che oggi prevede un ulteriore costo di iscrizione, per poter prendere la tessera, pari a 19€)? Questa si che sarebbe stata la giusta comunicazione per noi utenti, dato che si fa tanto parlare di trasparenza quando a me quel vetro pare molto sporco e appannato.

Risposte standard, molti copia-incolla, questo è il risultato di una decisione presa dalla dirigenza, comunicata a chi deve occuparsi dei canali sociali ed in qualche maniera deve provare a parare tutti gli attacchi che ovviamente arrivano da un bacino di utenza parecchio arrabbiata (che talvolta esagera anche con i toni, ma fa parte del gioco). Ci sono modi e modi per dire la stessa cosa, era davvero necessario parlare di “aree realmente abitate della città” quando in realtà quelle aree escluse di cui si parla sono molto popolate?

E ora cosa succede? Chi vuole usufruire ancora del servizio dovrà pagare un ulteriore balzello se si trova tra le due linee di demarcazione delle aree servite da Car2Go, ben visibili sul loro sito web:

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 3

In caso contrario ci si potrà sempre affidare alla soluzione Car2Go & mezzo pubblico (nell’ultimo tratto, ammesso che non vogliate farlo a piedi), per un costo finale che supera decisamente la convenienza iniziale prevista, o magari ad un competitor che -si spera- non voglia clonare un’idea nata male e realizzata anche peggio.

Ah, prima di chiudere, si parla anche di un “più che bilanciato da in incentivo riservato a chi le rimette in circolo guidandole all’interno di un’area in cui risiede oltre l’80% dei cittadini milanesi“. Questa “Gamification” risponde all’URL car2go-prendimi.it. Accessibile anche via smartphone, utilizza le API del sito principale di Car2Go per mostrare la stessa mappa ed in particolare l’area di “periferia” dove sostano le auto. Per ciascuna è possibile vedere una stellina contenente un numero, è quello dei minuti che una persona che riporta quell’auto nell’area più centrale guadagnerà a noleggio terminato (con accredito entro 3 giorni lavorativi, come da FAQ del sito web).

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 5

La prenotazione deve partire da questa pagina, così da permettervi di partecipare “al gioco“, ma il sito web non è sempre disponibile (curioso, non trovate?), portate quindi pazienza (molta, considerando che nell’arco di una giornata l’ho visto funzionare solo una volta, tutte le altre volte mi sono ritrovato davanti ad una pagina bianca). La cosa buffa è che nella maggior parte dei casi una macchina recuperata nell’area periferica vi permetterà di guadagnare 15 minuti. Una rapida moltiplicazione a 0,29€/minuto porta al risultato di 4,35€, contro i 4,90€ richiesti da Car2Go per aver lasciato la vettura nell’area “sbagliata“. Questo perché, probabilmente, ci sono alcune “aree periferiche” che macinano sufficienti spostamenti verso il centro e che quindi non fanno evidentemente perdere alla società poi così tanti soldi (né generare polemiche agli utilizzatori che abitano in Darsena, tanto per dirne una).

Mi piacerebbe davvero leggere una qualche nota più chiara da parte di Car2Go che però, al momento, si limita a pubblicare qualcosa di nuovo sul suo profilo Twitter e sulla pagina Facebook, e non rispondere quasi più alle persone che lamentano disagi (sono terminati i copia-incolla), un po’ come il Comune di Milano che sembra scaricare il barile tramite il suo account su Twitter (ma non sul sito web, due giorni dopo):

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 4

(ed a questo punto mi chiedo cosa differenzi realmente il noleggio free-floating di Car2Go da un Taxi o un autista Uber, soprattutto su tratte medio-brevi).

Cosa c’entra Enjoy?

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Nulla con l’aumento del prezzo, ma davvero volete dirmi che è passato così inosservato il suo essere a “disposizione” per 90 minuti dei quali solo 15 gratuitamente, per poi passare a 0,10€/minuto per i successivi 75 (con il rischio di arrivare a ben 7,50€ in più rispetto al prezzo della corsa, al suo termine)? La mail è stata inviata almeno un paio di volte a tutti i clienti nei mesi scorsi e la conferma è davanti agli occhi di tutti nel loro sito web. Questo ha fatto molto meno scalpore dell’aumento dei prezzi di Car2Go ma è comunque una modifica importante rispetto alle condizioni di lancio del servizio. Davvero volete dirmi che c’erano tutte queste perdite di prenotazioni rispetto al bacino di utenza pronta a prendere una vettura marchiata ENI?

Inutile dire che gli stessi tempi sono stati applicati al noleggio dei nuovi scooter che, tra l’altro, si piazzano al prezzo/minuto più alto per questo tipo di servizio (0,35€/minuto), il tutto giustificato dal fatto che “grazie allo scooter dovreste riuscire ad arrivare prima a destinazione“. A volerla vedere male sembrerebbe quasi un incentivo all’essere pirata in mezzo alla strada per risparmiare qualche centesimo, senza considerare la falsa partenza della quale Corriere ha parlato lo scorso 15 luglio.

Questo per farvi capire che in realtà siamo circondati da modifiche unilaterali partorite spesso dalla necessità di fare profitto a discapito della qualità del servizio e della fiducia che si va ad instaurare con il cliente, unico e solo motivo (il cliente, ndr) per il quale questo tipo di servizi sono ancora vivi e possono continuare a pagare gli stipendi dei propri lavoratori.

Bisognerebbe semplicemente avere maggiore caparbietà e fiducia in sé stessi e provare, una volta tanto, a spuntarla su quello che sembra essere sempre il gigante di turno, tutti insieme, facendo valere le proprie ragioni senza però sfociare nella violenza (neanche quella verbale).

La Direzione informa le gentili signore ed i gentili signori che il personale di bordo staccherà la spina per qualche giorno, giusto il tempo di recuperare le funzionalità dell’unico neurone ospitato nella suite al piano di sopra, tra il reparto capelli e quello occhi. Nel breve intervallo di assenza verranno comunque pubblicati un paio di articoli dedicati a coloro che partiranno poi per la meritata (beati loro) pausa estiva.

Come regalo di arrivederci si allega playlist di successi commerciali (e non) dall’inizio dell’anno ad ora, con molte delle canzoni che girano già in radio:

Il personale di bordo tornerà nuovamente operativo già da lunedì 17 agosto con articoli molto leggeri dedicati ai pochi superstiti che si trovano in città.

Grazie mille per l’attenzione e … niente, vado a farmi un tuffo.

Qualche giorno di riposo (ma proprio qualche)

Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Il 19 giugno dell’anno scorso scrivevo di Car Sharing, una delle prime volte. Cosa è cambiato nel tempo? Come si è evoluto un servizio così ben accolto e utilizzato su Milano (e non solo, considerando l’espansione verso Firenze, Torino e persino Rimini nei mesi estivi)? Alcuni dettagli sono cambiati, nessuna ritoccata ai prezzi, ma alle modalità di noleggio, al territorio e persino il numero di ruote.

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo?

I protagonisti? Sempre loro: car2go ed Enjoy, considerando che a questi si è aggiunto prepotentemente Twist che –finalmente– ha lasciato cadere quell’obbligo di ritiro carta per poter iniziare o terminare un noleggio, si arriva così ad un terzetto che copre più che sufficientemente l’area centrale di Milano e che negli ultimi tempi sta espandendosi anche nei quartieri e piccoli paesi limitrofi che chiedono e ottengono maggiore attenzione (senza però accrescere la flotta vetture). Facciamo il punto della situazione su ciò che è realmente cambiato in questi ultimi 365 giorni (circa).

Se l’apertura della macchina tramite applicazione è stata una delle novità introdotte ormai diverso tempo fa (di necessità, virtù, considerando che Enjoy lo ha permesso sin dal primo minuto), è solo di qualche giorno fa la notizia di una modifica alla copertura del territorio, come anticipato qualche parola fa. Un aggiornamento, per l’occasione fantasiosamente ribattezzato in “ottimizzazione“, che però ha dato vita ad alcuni commenti ben poco contenti, soprattutto per quel che riguarda la città di Roma, più che quella di Milano.

D’altronde si tratta di una coperta di Linus. Tirandola da un lato diventa più corta dall’altro, considerando che le Smart dedicate al servizio continuano a rimanere a quota 700 (secondo dati Wikipedia), così come le tariffe che hanno visto la sola introduzione del possibile risparmio dovuto a delle “tariffe estive” (domenica e giorni festivi, ndr) o all’acquisto di pacchetti minuti, è un po’ il metodo ormai collaudato dagli operatori telefonici per molti dei loro abbonamenti (e alcune tariffe ricaricabili): paga prima, godi poi.

Sull’altro piatto della bilancia? Una sola iscrizione al servizio, la possibilità di guidare in Europa (account Moovel), date un’occhiata ai “dati Wikipedia” che vi ho proposto poco fa. È forse questa l’unica giustificazione che posso dare al costo di iscrizione che, contrariamente ad un anno fa quando non era difficile trovare una promozione per abbatterlo, oggi si attesta sui 19€, con la necessità di recarsi ad uno degli store per ritirare la Member Card, far verificare la propria patente (obbligatorio anche quando la rinnovate o sostituite) e la carta di credito, una bella scocciatura e anche costosa.

A tal proposito: se non siete ancora iscritti fornite il codice “15C1IT20515_gfsolone” in fase di compilazione della richiesta, abbasserà la quota di iscrizione a 5€ e vi regalerà 15 minuti di noleggio immediatamente.

Utilizzatori di Car2Go, occhio quindi a dove pensate (magari per abitudine) di poter posteggiare la vettura noleggiata a partire dal 16 luglio (oggi, si):

Per aumentare la disponibilità di auto dove la domanda è maggiore, a partire dal 16 luglio 2015 ottimizzeremo l’area di noleggio car2go di Milano.

Al fine di migliorare la qualità del servizio, apporteremo delle modifiche all’area di noleggio, che garantiranno una minore dispersione dei veicoli nelle zone della città dove queste restano inutilizzate a lungo. Saremo in grado così di aumentare la disponibilità di veicoli dove invece sono quotidianamente molto richiesti.

Provvederemo altresì alla creazione di nuove zone di noleggio in alcuni comuni dell’hinterland milanese, in modo da aumentare le opzioni di utilizzo di car2go. A partire dal 16 luglio sarà infatti possibile iniziare e terminare un noleggio in determinate aree del Comune di San Donato Milanese, Assago Nord e Assago Forum, Pero e Sesto San Giovanni.

Come confermato sul sito web ufficiale, dove troverete anche il PDF (una risoluzione schifosa che peggiora sempre più aumentando lo zoom, davvero), della mappa che riporta l’area di copertura del servizio. Esiste un utente Twitter ufficiale per il rilascio di informazioni e assistenza ai clienti, vi basterà contattare @car2goItalia.

Anche ENI con il suo servizio Enjoy non si è tirata indietro e, dopo essere diventata la prima della classe per quantità di persone iscritte al servizio (fonte: Corriere Sociale) si è lanciata nel mondo del motociclismo cittadino grazie all’introduzione di 150 (per il momento) MP3 Piaggio a tre ruote che potranno condurvi più agilmente a destinazione (almeno in teoria)!

Tutto rose e fiori quindi? Affatto. Resta il servizio più facilmente accessibile perché l’iscrizione è completamente gratuita a meno di non possedere una patente straniera (imparate competitor, dannazione, come si fa a pagare qualcosa per iscriversi a un servizio a pagamento ancora oggi?), non esiste alcuna Member Card, è immediatamente fruibile ed ora permette di avere accesso a due tipologie di mezzi di trasporto per un totale di 3 modelli sfruttabili, con costi che variano dai 25 €/cent. (per 500 e 500L) ai 35€/cent. (per il Piaggio MP3, che dovrebbe essere meno vulnerabile al traffico della grande metropoli). La modifica però peggiore è stata quella recapitata a mezzo mail a tutti i clienti lo scorso 14 maggio:

per offrirti un servizio sempre migliore, a partire dal 16 giugno cambieranno le modalità per prenotare un’auto enjoy:

  • il tempo di prenotazione sarà prolungato da 30 a 90 minuti
  • i primi 15 minuti saranno sempre gratuiti
  • a partire dal 16° minuto incluso sarà applicata la tariffa
    di 10 cent/€ al minuto

Annullare la tua prenotazione entro i primi 15 minuti non ti costerà nulla. Successivamente, in caso di cancellazione, ti saranno addebitati esclusivamente i minuti trascorsi a partire dal 16° minuto.

Il tutto spacciato per una “figata astronomica molto yeah” che di figo non ha assolutamente nulla. Troppe prenotazioni andate a vuoto? Perché punire tutti per l’errore di alcuni? Ci sono numeri? Si possono conoscere? Sarebbe davvero molto bello e trasparente per noi utilizzatori.

A parte questo, fortunatamente, le tariffe di noleggio al minuto sono rimaste invariate, erano già convenienti e tali restano pur non esistendo alcuna promozione, sconto durante il periodo estivo o carte prepagate come fatto da Car2Go. Enjoy allo stato attuale non prevede un’area di copertura che va oltre il comune di Milano. Utente Twitter dedicato e assistenza pronta ad ascoltarvi? Presente all’appello, citofonare @enjoy.

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 2

E Twist? Nonostante sia il servizio più giovane e inesperto tra i competitor (si parla di una flotta composta da 370 VW Up !) ha fortunatamente adottato dei modi di fare che hanno nettamente migliorato la fruizione del servizio. Si va dalla possibilità di aprire la vettura senza l’utilizzo della Member Card (era il motivo per il quale io non avevo mai ancora utilizzato il servizio, mai passato a ritirarla!) alla chiusura automatica dopo 30 secondi dal termine del noleggio (prima occorreva chiudere la macchina passando nuovamente la Member Card sul lettore o lanciando il comando dall’applicazione ufficiale su smartphone, scelta quasi incomprensibile dato che si può già selezionare il termine del noleggio dal computer di bordo).

Seppur con meno iscritti, l’hinterland è sempre più servito (con tanto di capatina in #Expo2015), sono novità che cercano di tagliare e riservare così una fetta di quella torta fino ad ora contesa da due grandi player (escludendo quello che può mettere a disposizione ATM, con tutte le limitazioni del caso). La concorrenza è sana fino a quando non si sceglie di fare cartello. Fortunatamente non è questo il caso e fino ad oggi il cliente finale può effettivamente ritenersi soddisfatto e coccolato, quasi abbattendo del tutto quella necessità di un mezzo di trasporto proprio se non si ha la necessità di abbandonare la città (o per lo meno di muoversi in autonomia presso la destinazione scelta, magari poco servita).

 

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 4

I prezzi? Sono rimasti gli stessi di quando è stato avviato il servizio: 27€/cent. al minuto (sosta a 17 €/cent.), con l’eccezione del dover pagare anche in questo caso l’iscrizione, ben 15€. Dovrete poi passare a ritirare la Member Card presso uno dei punti Twist (due in città, se si parla di Milano) oppure scegliere di farsela recapitare comodamente a casa, aggiungendo però altri 4,88€, una cifra totale che va a braccetto con Car2Go (addirittura superandolo). Non c’è, allo stato attuale, alcun codice di sconto sfruttabile (fatta eccezione per gli studenti universitari entro il 26esimo anno d’età), poco importa se vi siete iscritti al servizio durante il periodo gratuito di lancio. Se non avete ritirato la Member Card entro il primo settembre del 2014 allora dovrete pagare in ogni caso i 15€ (che vi verranno scalati direttamente dalla carta di credito, ndr). Anche Twist cinguetta per mezzo di Twitter, con un utente che rilascia informazioni aggiornate sul servizio e fornisce assistenza quando serve, potete dare un’occhiata a @Twist_Milano.

Una condivisione che fa bene a tutti

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 1

È quella che vede i protagonisti di questo articolo permettere l’avvio (o il termine) di un noleggio a tutti coloro che devono prendere un aereo o sono appena tornati nella capitale lombarda.

Car2Go aggiunge 4,90€ a qualsiasi noleggio avviato o terminato dal parcheggio P3 di Milano Linate, come riportato sul sito web ufficiale (qui i dettagli anche in PDF), Enjoy 4,50€ (14 i posti riservati al primo piano dedicato agli autonoleggi, con apposita area contrassegnata), Twist 4,88€, mantenendo le stesse modalità di parcheggio già citate, sono tutti sotto l’ala dell’area di autonoleggio.

Allo stato attuale non è possibile arrivare o lasciare Linate con i Piaggio MP3 (Enjoy).

Questo è quanto, credo e spero di aver parlato di ogni novità, pro e contro (nuovi), con la speranza che qualcuno di voi intervenga per correggere possibili errori, discutere dell’argomento o suggerire alternative, siete sempre tutti ben accetti :-)

Mail di spam da @gioxx.orgBuongiorno a tutti, da ormai diverse ore moltissimi utenti stanno ricevendo mail di spam provenienti da $mittenteacaso@gioxx.org (dove $mittenteacaso è un susseguirsi di lettere e numeri randomici). Sono davvero mortificato per l’accaduto ma pare che questo dominio sia stato preso di mira per effettuare un attacco di Fake Mail davvero robusto e no, non sono io a condurlo (come molti invece hanno pensato mandando mail ricche di insulti e minacce varie).

Il problema è stato già segnalato al provider dei servizi che ha attivato il metodo SPF per evitare che qualcuno possa inviare posta elettronica utilizzando indirizzi che non siano realmente attivi a bordo della macchina che ospita il blog. Non si tratta di una falla di sistema né tanto meno di un virus o simili. Semplicemente qualcuno abusa di @gioxx.org pur non passando dal server di posta sul quale è configurato.

Nonostante la modifica sia stata già messa in atto, la sua operatività completa richiederà qualche giorno. Ovviamente tutto il carico di mail inviato durante l’attacco è arrivato alle caselle di posta coinvolte, non è possibile richiamare in alcun modo quei messaggi, posso solo chiedervi di eliminarli e non di non comunicare mai vostri dati sensibili o inserire credenziale alcuna in pagine delle quali non vi fidate ciecamente, come sempre sostenuto in questi anni di vita del blog (e dei tanti articoli in proposito).

Vi chiedo ancora scusa per questo disguido e vi auguro buona giornata.

Giovanni.

So che non sono solito pubblicare la domenica, so anche che potrei parlare dello splendido successo di ieri a Milano (ma non solo) per il Gay Pride, ma dovrebbe bastare un mio aggiornamento di stato per rendere rapidamente l’idea:

Lo scopo del post è ringraziare due persone che sicuramente non leggeranno questo post ma non importa, grazie per lo spettacolo ragazzi, vedere una gara di MotoGP come quella di ieri ad Assen è sempre più raro. Siamo quelli che sono rimasti in silenzio a pregare che il Dottore si riprendesse negli anni che hanno preceduto il rientro in Yamaha, quelli che hanno sofferto, le “hanno prese sui denti” pur divertendosi e rendendo omaggio a quel piccolo alieno che è Marc Márquez, quelli che dopo la sportellata di ieri hanno imprecato pensando che Vale fosse caduto e invece no, era il momento di esultare per un traguardo che nessuno si sarebbe aspettato così difficile ma così bello allo stesso tempo, uno spettacolo che la MotoGP è ancora in grado di offrire:

E sì, forse Meda è un tantinello di parte, ma ci regala delle perle che così possono essere riprese da quel trio di idioti degli Autogol (che ho anche avuto occasione di conoscere alla finale di X Factor dello scorso anno, vi lascio immaginare i cori da stadio che partivano dalle nostre parti!):

PARODIA GUIDO MEDA – Rossi vince ad Assen!Grande vittoria di Valentino Rossi ad Assen!
Non poteva mancare il commento del nostro Guido Meda!
“Vale c’è!! Rossi c’è!! Tutti in piedi sul divanooo!!”
Gli Autogol

Posted by Gli Autogol on Sabato 27 giugno 2015

E ora avanti tutta, che il mondiale è ancora “lungo”.