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2014: Welcome aboard

Mezzanotte ed un minuto, un articolo estremamente contenuto per augurare a tutti voi un buon inizio anno, abbiamo abbandonato un triste (per molti versi) 2013 e siamo appena entrati nel 2014 e ho già paura di sapere come andrà a finire …

Sensazione condivisa eh?

Auguri a tutti! :-)

Una birra per l’ultimo dell’anno? Spillala bene!

E’ stato un anno ricco di nuove esperienze, nuove amicizie, di belle persone e qualche perdita più che normale in quel grande ventaglio di conoscenze che ciascuno di noi è in grado di maturare negli anni. Tra i “nuovi” arrivati in questo 2013 ormai agli sgoccioli sono felice di poter annoverare i ragazzi di Heineken che mi hanno dato tanto in termini di conoscenza della birra che da sempre bevo e spesso preferisco al vino e della quale mi sono accorto di sapere molto poco. Il “nuovi” è stato virgolettato volutamente perché in realtà è tutto cominciato già nel 2012 per poi svilupparsi meglio nel corso di quest’anno.

Già in passato vi avevo infatti parlato del progetto iLoveBeer.it e della mia intervista dopo una cena a base di birra affiancata a piatti della tradizione per i quali spesso si pensa automaticamente al vino giusto e non alla possibile birra giusta, spesso addirittura migliore come soluzione per esaltare il sapore nel piatto e nel bicchiere ;-)

A cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre scorso è stata lanciata una nuova applicazione per Android e iOS grazie alla collaborazione tra Unione Nazionale Consumatori, Gruppo Heineken e iLoveBeer.it, si chiama “Le birre” e vi aiuta a saperne di più sull’argomento ma soprattutto vi aiuta a misurare la giusta quantità di schiuma nel bicchiere più adatto alla birra che andate a bere.

Sembra forse una sciocchezza ma in realtà così come per il vino (non deve sapere di tappo, deve poter riposare dopo un viaggio, dovrebbe essere conservato in luoghi bui, ecc.) c’è modo e modo di spillare una birra e pensare che questa sia perfetta prima, durante e dopo averla bevuta. Un documento gratuito disponibile sul sito di iLoveBeer.it vi aiuterà a capire meglio di cosa sto parlando: ilovebeer.it/pdf/La_Birra_Perfetta.pdf.

L’applicazione

“Le birre” vi aiuterà -come già detto- a capire qualcosa in più sull’argomento. Vi potrà dare consigli riguardo i giusti abbinamenti, permettere di capire al meglio che tipo di birra servire e in che condizioni, curiosità riguardo la schiuma, la degustazione e molto altro ancora. Non dimenticate che era già uscita un’altra applicazione sull’argomento e che è ancora disponibile per il download (My Beer Sommelier, nda).

Si tratta di una buona risorsa da tenere sempre a portata di mano, universale (quindi adatta anche al vostro tablet), gratuita, per non smettere mai di imparare su argomenti apparentemente di secondo piano che non mancano però di farci fare bella figura con amici e parenti :-)

Di cultura e curiosità che gravitano attorno al mondo della birra ce ne sono davvero tante, spero di poter continuare a frequentare questo gruppo di persone fantastiche che anche fuori servizio ti invitano a bere una birra (forza dell’abitudine?). Sempre pronta a spiegare, raccontare e abbinare nel giusto modo una bevanda compagna di mille partite, giornate al mare o pizzate con gli amici.

Perché quindi non darle una possibilità e sostituire la classica bottiglia di vino sulla tavola di “fine anno” con una buona rossa, una doppio malto, una lager? Bevete responsabilmente (come è giusto ribadire ogni volta che si parla di questo tipo di bevande) ma “assaggiatene tutte“!

Auguri e … cin!

Cronache di un appartamento milanese

Io adoro Milano, forse talvolta troppo caotica e frettolosa ma tutto sommato culla per molti come me che hanno abbandonato la propria città per motivi di lavoro o di studio. Un domani magari sarà stata una bella esperienza da raccontare e consigliare, ma già oggi regala delle perle degne dei migliori diari da quattordicenne dove scrivere “ciò che è bello e ciò che non lo è”. Voglio rendervi partecipi di questa pagina del mio diario e chiedervi se anche voi siete protagonisti di un condominio così “divertente“.

L’anziana signora

Molti possono vantare una vicina con difficoltà uditive ma quanti ne hanno una che parla a voce talmente alta che riesce ad andare sopra al volume del televisore (tenuto volutamente medio-basso per evitare di disturbare) o alla conversazione con una stessa persona all’interno dello stesso appartamento alla mattina, al pomeriggio e alla sera? Vi posso assicurare che alle 7.00 del mattino sentir parlare di guerra, fascisti e donne di facili costumi che si concedevano ai generali pur di sopravvivere sono storie assolutamente affascinanti, quasi mi dispiace dover andare al lavoro e perdermele tutte.

Mi scappa, mi scappa!

Tutti andiamo al bagno, tutti tiriamo lo sciacquone, le costruzioni di questa età (anni ’60, per la cronaca) non hanno la “cassetta dell’acqua“, hanno lo scarico con rubinetto che può essere tenuto aperto tutto il tempo necessario. Tutto questo, unito agli orari differenti che ognuno ha per un motivo o per l’altro, si traduce con scarichi aperti al massimo della potenza, per tempo prolungato, a qualsiasi ora (ma in particolare dalle 00:00 alle 00:40), con il tubo posto dentro al muro che separa il bagno dalla camera da letto, più precisamente dalla testiera del letto, scenario perfetto per pensare di vivere ad Atlantide, essere sommersi d’acqua e svegliarsi nel peggior modo possibile.

Offerta speciale nel weekend

I “vicini di camera da letto” (si legga alla voce: camere da letto comunicanti) hanno una splendida bambina ancora piccina, avrà al massimo 4 o 5 anni, si comporta divinamente ed è difficile sentirla anche quando gioca o piange. Raramente è accaduto di sentirla lamentarsi durante la notte, più che altro per tosse o incubi. Ora quindi voi mi spiegherete qual è il teorema secondo il quale la stessa bambina urla e gioca -come Tarzan nella giungla- quasi sistematicamente alle 8 del mattino di sabato e domenica perché decide che è l’ora perfetta per svegliarsi e svegliare chiunque si trovi nelle sue vicinanze. Potrebbe sostituire più che egregiamente la sveglia dell’iPhone che ho impostato dal lunedì al venerdì e invece no, la sostituisce durante il fine settimana, quando generalmente questa è disattivata.

Piedi di fata

Il più classico dei problemi di condominio: il rumore al piano di sopra (nel mio caso è solo parte del pacchetto completo). Le ciabatte o le pantofole con la classica spugna sotto la pianta del piede sono troppo spesso sopravvalutate, come le frecce dell’automobile quando si intende svoltare all’ultimo secondo senza aver cura di avvisare chi vi sta dietro, o di fianco, o ancora davanti. I talloni sono il -neanche tanto- nuovo strumento preferito da suonare al piano di sopra. A nulla valgono le preghiere di utilizzare le giuste calzature, godrete di concerti offerti tipicamente alla sera, soprattutto nelle ore di riposo dalle 21:30 in poi e non termineranno prima delle 23:45 / 00.00. Il tallone può essere sostituito con i tacchi, per chi proprio non vuole rinunciare allo stile fino all’ora della nanna.

Camionisti (con rispetto parlando) mancati

Si tratta della ciliegina della torta che va a chiudere questo primo articolo (e spero ultimo) sul micromondo che mi cirdonda: l’infermiera del quinto piano che rientra a casa fradicia come una spugna dimenticata nella bacinella piena d’acqua imprecando al telefono contro Dio solo sa chi, si capisce solo (accaduto giusto qualche ora prima della pubblicazione di questo articolo) che quella persona le ha rubato dei soldi da sotto al cucino, merita quindi di essere minacciata di morte più e più volte, a prescindere dall’ora, è la stessa infermiera che alle 5 del mattino della domenica mattina di qualche tempo fa si è trovata davanti alla porta dell’appartamento la Polizia di Stato: “forse si, stavano facendo un po’ di baccano ma sa, l’amica è un attimo ubriaca” (questa la risposta di quella più sana tra le due).

E’ la stessa ragazza donna umana “cosa” che senti urlare nel cortile del condominio, la sentono urlare anche i vicini, la sente l’ascensore che si prende tanti di quei pugni che quasi-quasi domattina non lo prendo perché ho paura che -essendo vecchio- possa mollare il colpo e cadere al piano terra per poi esplodere come succede nei film americani. E non sono io a farla esagerata se contemporaneamente escono fuori di casa i miei dirimpettai, la signora del piano di sopra insieme ai ragazzi che abitano sulla mia testa (si, quelli che mi offrono i concerti, sempre loro), la famiglia di cinesi che abita sullo stesso piano della “cosa” e il cane che abbaia -impaurito quasi da farsela sotto- dal settimo piano perché pensa che stia arrivando la fine del mondo e sia quindi necessario avvisare tutti del pericolo attirando l’attenzione.

La conclusione?

Non c’è. Inutili le riunioni, inutili gli aggiornamenti costantemente serviti alla padrona di casa nonostante tutta la sua buona volontà, inutile la rabbia, il nervosismo e il continuo stress accumulato che non fa bene se sommato a quello ordinario da ufficio e vita privata. Cambiare appartamento è sicuramente una soluzione ma il rischio è quello -chiaramente- di beccarne un altro con altri inquilini di qualità pari o superiore a quella degli attuali. Questi sono i momenti in cui, anziché riuscire a godermi la tranquillità di un tetto sopra la testa qualche ora prima di andare a dormire, rimpiango di non trovarmi a casa a Ravenna, 4 gatti tutti tranquilli e il riposo che ciascuno di noi meriterebbe.

Buon viaggio, Marco.

Marco Zamperini

Mi si è stretto il cuore ma posso solo augurarti buon viaggio amico mio, tanti lì fuori non potranno mai capire che vuoto hai lasciato e quanto hai fatto bene alla rete che tutti noi oggi conosciamo e utilizziamo. Il mio più grande abbraccio va alla famiglia tutta.

Tempo tiranno, ogni anno sempre più

Oggi il calendario riporta 1 ottobre e come ogni anno ho la brutta abitudine di compiere gli anni. Siamo a quota 28 e non c’è più nulla da “festeggiare“. Il lavoro, la vita privata, i progetti, le mille preoccupazioni quotidiane, gli amici che fortunatamente ti tirano su il morale e che ti stanno al fianco ogni volta che c’è bisogno, la famiglia (quella che ti ha messo al mondo e quella che ti sei costruito con le tue forze).

Oggi l’IVA passa ufficialmente al 22% e non è affatto simpatico essere ricordati o paragonati a questa ennesima cazzata del nostro governo, con i nostri conti costantemente in rosso, le tasche sempre più vuote, le persone sempre più povere e in alcuni casi senza più un tetto sopra la testa. Non c’è niente da festeggiare, non in questa nostra nazione almeno, c’è da combattere (e non c’entra nulla con la pubblicità dell’ENEL che descrive i guerrieri di oggi, non volutamente almeno) per andare avanti in modo dignitoso.

Oggi aggiungo un tassello in più allo schema esperienza della mia console biologica. Più barba, qualche occhiaia di troppo, una ruga dietro l’angolo, la forte convinzione che ci sia ancora tanto da fare e che “così non mi sta bene“. Se negli ultimi tempi non mi avete letto molto non è per la poca voglia di fare e raccontarvi esperienze e prodotti che mi diverto sempre molto a provare. Semplicemente sono preso dai miei progetti lavorativi e non, da quella famiglia che vorrei davvero costruirmi e alla quale vorrei dare tutto e anche di più e nell’inesistente tempo libero residuo cerco di dormire, si, c’è anche quello.

Giusto per allinearvi un po’, insieme agli altri della combriccola di Fuorigio.co abbiamo portato a termine a Rimini il #GameCamp2013, trovate un resoconto completo all’indirizzo fuorigio.co/2013/09/editoriali/il-nostro-gamecamp2013/12411. Dopo una breve pausa (nel frattempo ho provato e recensito DuckTales: Remastered andato online giusto stamattina) giovedì si riparte per Bruxelles. Raggiungo gli amici di Mozilla Italia per il consueto camp europeo di Mozilla durante il quale ci sarà la possibilità di conoscere ogni nuovo dettaglio riguardante il progetto più importante degli ultimi tempi: Firefox OS.

Inutile dire che -rete permettendo- aggiornerò il blog e i soliti account (twitter / facebook) quando possibile :-)

Ah si, prima di chiudere, grazie pubblicamente a tutti coloro che oggi mi hanno fatto gli auguri di buon compleanno sfruttando ogni mezzo a loro disposizione. In ordine sparso: Facebook, Twitter, SMS (ancora?), iMessage (beh va bene dai), Whatsapp, chiamate (strano anche questo ma fanno sempre molto piacere), mail, Skype (sia chat che video / voce) ma soprattutto un fax (si, avete letto bene).

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