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Mail di spam da @gioxx.orgBuongiorno a tutti, da ormai diverse ore moltissimi utenti stanno ricevendo mail di spam provenienti da $mittenteacaso@gioxx.org (dove $mittenteacaso è un susseguirsi di lettere e numeri randomici). Sono davvero mortificato per l’accaduto ma pare che questo dominio sia stato preso di mira per effettuare un attacco di Fake Mail davvero robusto e no, non sono io a condurlo (come molti invece hanno pensato mandando mail ricche di insulti e minacce varie).

Il problema è stato già segnalato al provider dei servizi che ha attivato il metodo SPF per evitare che qualcuno possa inviare posta elettronica utilizzando indirizzi che non siano realmente attivi a bordo della macchina che ospita il blog. Non si tratta di una falla di sistema né tanto meno di un virus o simili. Semplicemente qualcuno abusa di @gioxx.org pur non passando dal server di posta sul quale è configurato.

Nonostante la modifica sia stata già messa in atto, la sua operatività completa richiederà qualche giorno. Ovviamente tutto il carico di mail inviato durante l’attacco è arrivato alle caselle di posta coinvolte, non è possibile richiamare in alcun modo quei messaggi, posso solo chiedervi di eliminarli e non di non comunicare mai vostri dati sensibili o inserire credenziale alcuna in pagine delle quali non vi fidate ciecamente, come sempre sostenuto in questi anni di vita del blog (e dei tanti articoli in proposito).

Vi chiedo ancora scusa per questo disguido e vi auguro buona giornata.

Giovanni.

So che non sono solito pubblicare la domenica, so anche che potrei parlare dello splendido successo di ieri a Milano (ma non solo) per il Gay Pride, ma dovrebbe bastare un mio aggiornamento di stato per rendere rapidamente l’idea:

Lo scopo del post è ringraziare due persone che sicuramente non leggeranno questo post ma non importa, grazie per lo spettacolo ragazzi, vedere una gara di MotoGP come quella di ieri ad Assen è sempre più raro. Siamo quelli che sono rimasti in silenzio a pregare che il Dottore si riprendesse negli anni che hanno preceduto il rientro in Yamaha, quelli che hanno sofferto, le “hanno prese sui denti” pur divertendosi e rendendo omaggio a quel piccolo alieno che è Marc Márquez, quelli che dopo la sportellata di ieri hanno imprecato pensando che Vale fosse caduto e invece no, era il momento di esultare per un traguardo che nessuno si sarebbe aspettato così difficile ma così bello allo stesso tempo, uno spettacolo che la MotoGP è ancora in grado di offrire:

E sì, forse Meda è un tantinello di parte, ma ci regala delle perle che così possono essere riprese da quel trio di idioti degli Autogol (che ho anche avuto occasione di conoscere alla finale di X Factor dello scorso anno, vi lascio immaginare i cori da stadio che partivano dalle nostre parti!):

PARODIA GUIDO MEDA – Rossi vince ad Assen!Grande vittoria di Valentino Rossi ad Assen!
Non poteva mancare il commento del nostro Guido Meda!
“Vale c’è!! Rossi c’è!! Tutti in piedi sul divanooo!!”
Gli Autogol

Posted by Gli Autogol on Sabato 27 giugno 2015

E ora avanti tutta, che il mondiale è ancora “lungo”.

Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

#Expo2015: Distruzioni per il non uso 4Caro signor Expo,

mi permetto di darti del tu non per mancanza di rispetto, ma perché vorrei fare una chiacchierata con te in leggerezza, come se già ci conoscessimo da tempo. Queste mie righe vorrebbero muovere una piccola critica –che motiverò– dopo una dura giornata di lavoro, una corsa contro il tempo per accaparrarci un Season Pass per partecipare al tuo splendido evento e delle risposte parecchio piccate da parte di lavoratori certamente stanchi ma anche irrispettosi verso chi pensava di essere in piena regola.

Io e Ilaria siamo usciti dal lavoro, abbiamo recuperato al volo un tram e siamo venuti in Cairoli Castello dove Expo Gate svetta fiero davanti al Castello Sforzesco, sin dalla sua nascita è stato sponsorizzato come hub principale della città dove chiedere informazioni e acquistare il ticket per la manifestazione, stesso identico posto se si intende acquistare un Season Pass, 115€ a testa per far passare la paura, ore 19:15.

Pochissima la fila, giusto qualche persona prima di noi, alziamo la testa e notiamo che l’orario di chiusura è stato modificato, un pezzo di carta attaccato con lo scotch segna le 19:30 come limite massimo per l’acquisto del proprio ticket. Un orario un po’ strano dato che sito web, call center, Twitter e applicazioni ufficiali riportano le 20:00 come orario di chiusura.

#Expo2015: Distruzioni per il non uso

Focus sugli orari di apertura Expo Gate (clic per immagine completa)

La tua persona adibita al controllo della coda ci dice che non ce la faremo a entrare e che intende chiudere la porta, mancano ancora diversi minuti al “nuovo orario di chiusura” ma noi, il ragazzo che ci precede e un gentile operatore sanitario dietro di noi verremo rimandati al responsabile al quale potremo riportare la nostra lamentela nel padiglione adibito alle informazioni, proprio accanto alla biglietteria alla quale ci è stato negato accesso. Un totale di 3 persone, sarebbe bastato farci entrare e chiudere poi la porta, sarebbe stato un gesto estremamente carino soprattutto perché nessuno (neanche l’utente ufficiale @AskExpo) ha mai pubblicato alcunché sugli orari di chiusura modificati.

#Expo2015: Distruzioni per il non uso 3

Focus sugli ultimi Tweet di @AskExpo (clic per immagine completa)

Ci abbiamo provato, davvero. Lo abbiamo chiesto con cortesia, fatto presente che da nessuna parte eccetto quel pezzo di foglio attaccato all’insegna dell’Expo Gate riportasse l’orario modificato, siamo venuti fin qua apposta, abbiamo fatto in fretta perché alle mail inviate all’indirizzo pubblicato nel sito web non risponde nessuno, né dopo 4, né dopo 10 giorni di attesa. Ci è stato detto che è impossibile gestire le richieste via mail perché troppe, a noi sta bene, lo capiamo, sarebbe semplicemente bastato saperlo, non avremmo intasato ulteriormente la casella. Ci è stata raccontata la storia della separazione tra il banco informazioni e la biglietteria con tanto di arredamento arrivato nella notte ed un allestimento non ancora terminato, e che a causa della SIAE non si possa tenere attivo il servizio fino alle 20:00 (e onestamente non so se potesse essere una semplice scusa o la pura verità), sono stato aggredito perché mi sono permesso di dare del tu a quella che mi sembrava una gentile e disponibile responsabile che in meno di cinque secondi si è trasformata in acida signorina Rottermeier che ci ha tenuto a specificare che potevamo

benissimo prendere la metropolitana, raggiungere le biglietterie di Expo e utilizzare una delle quaranta casse a disposizione, costantemente vuote, che avrebbero potuto immediatamente consegnarci il nostro Season Pass

il tutto ignorando lo spostamento già fatto per arrivare negli orari indicati in Expo Gate, continuando a dire che la macchina alle spalle della gestione di sito web e social media ha funzionato e continua a funzionare male, che gli orari verranno aggiornati ma che loro li stanno già rispettando da giorni. L’hanno presa sul personale, lei e quella persona che ci ha chiuso fuori dalla porta, nel frattempo arrivata al banco informazioni per dare man forte alla collega, come se noi fossimo andati lì per emulare i Black Bloc che hanno devastato la nostra Milano pochi giorni prima, quando in realtà ci siamo permessi di far notare semplicemente un vostro errore di mancata comunicazione.

Ci dispiace davvero signor Expo, ci dispiace perché le parole spese da chi ha già potuto partecipare alla sua manifestazione sono splendide, ci hanno convinto a fare l’acquisto del Season Pass e non abbiamo cambiato la nostra idea, sappiamo che lo sforzo è stato enorme e lo è ancora oggi, lo sarà fino al termine di questo semestre ricco di eventi, lo capiamo, capiamo la stanchezza e lo stress di chi siede al posto di guida di questa macchina ma non capiamo il perché di una reazione così, l’abbiamo trovata stupidamente difensiva e assolutamente fuori luogo, nessuno aveva il forcone e non c’era alcun bisogno di difendersi dal nemico invasore. Io non mi trovo al posto di queste persone e non posso sapere come avrei risposto, posso solo auspicare che la calma che ho cercato di mantenere potesse essere ricambiata dall’altro lato.

Abbiamo perso due ore per nulla (tra andata, attesa e ritorno con un tram rallentato dal traffico milanese), siamo tornati a casa con le pive nel sacco, ci riproveremo, evitando scrupolosamente l’Expo Gate e preferendo una delle casse sul luogo dell’evento e finalmente riusciremo a goderci questa grande festa che l’Italia sta provando ad ospitare nella migliore maniera possibile, pur continuando a fare figure “da italiani” (non tanto con noi, due poveri pirla adottati dalla grande Milano, penso in realtà ai turisti stranieri che utilizzano il sito web come punto di riferimento principale per ottenere informazioni per poi trovare la porta chiusa).

A presto signor Expo, sarà per la prossima volta, speriamo quanto prima.

Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Codici di velocità, misure, marcature, acquistare un pneumatico in autonomia può essere una mezza impresa ma potrebbe anche farvi risparmiare qualche decina di euro, che in questo particolare periodo storico non è poi così male. Come per le assicurazioni on-line il web è pieno di comparatori, produttori e venditori che permettono la vendita all’ingrosso tanto quanto quella al dettaglio. Ci avete mai provato prima? Manca poco ormai al termine dell’obbligo di gomma invernale (o dotazione di pari livello) fissato al 15 di aprile, è ora di pensare a quale gomma estiva montare e no, qui non troverete alcuna pacca sulla spalla se fate parte di quelli che pensano che una gomma “per tutte le stagioni e le condizioni climatiche” sia una buona scelta.

pneumatici-impilati

Libretto auto e sigle

È lo step che regna sovrano su tutti. Le misure che la vostra auto può montare si trovano nel vostro libretto di circolazione. Andate a prenderlo e apritelo, considerando la pagina come fosse divisa in 4 quadranti le misure pneumatici consentite si trovano nel quadrante in basso a sinistra (e sopra c’è proprio riportato “PNEUMATICI:”). Ammesso che il costruttore lo preveda e lo permetta troverete una misura minima e una massima, il consiglio è ovviamente quello di sfruttare la minima per le gomme invernali e tenere quella prevista dalla casa (tipicamente la massima) per le estive (e magari il cerchio in lega, se come me avete scelto di acquistare quelli in ferro da dedicare alle gomme invernali).

misura-M+S-a-libretto

Quei numeri non sono messi lì a caso, si tratta delle esatte misure che dovrete cercare per il vostro prossimo acquisto. Su una gomma estiva 225/40 R18 91V il 225 indicherà la larghezza massima del pneumatico (in millimetri) in condizioni di pressione e carico definite dalle norme.

Il 40 corrisponde al rapporto percentuale tra altezza e larghezza (della sezione trasversale della gomma), più quel numero è basso, più la tenuta su strada sarà migliore spesso però a discapito del comfort (un pneumatico viene definito ribassato quando il rapporto è inferiore a 60, super ribassato quando è inferiore a 45, come nel caso della mia vettura).

Il “R18” corrisponde al diametro (misurato diagonalmente) del cerchio, la misura è indicata in pollici, può variare generalmente dai 12″ ai 20″ (almeno per le automobili, salvo rari casi), il mio è un cerchio da 18 pollici.

Infine il codice di velocità, quel 91V sotto al quale per legge non bisogna scendere (varia da vettura a vettura e nel vostro caso potrebbe essere ben differente, come nell’immagine del libretto qui sopra riportato dove il codice di velocità del pneumatico 18 è 91W) e che indica la massima velocità che quel pneumatico è in grado di sopportare, non potrà mai essere quindi inferiore a quella indicata nel libretto proprio perché la vostra è in grado di andare più veloce di qualsiasi codice inferiore a quello montato dalla casa madre. In questo caso vi consiglio di dare un’occhiata alla tabella proposta da autofil.it/automotive/info-pneumatici/12-codici-velocita-pneumatici.html (che include inoltre il PDF della circolare ministeriale che spiega nel dettaglio quanto riassunto da me).

Su WebGomme.it ho inoltre trovato una guida molto approfondita per “imparare a leggere un pneumatico” che consiglio a tutti i neofiti del settore, così come la tabella completa di marcatura (comprensiva della lista gomme di serie) disponibile su pneumatici-pneus-online.it/leggere-la-marcatura-dei-pneumatici-consigli.html ;-)

Dove acquistare

Il web vi è amico tanto quanto Google. Nell’ultimo anno ho cercato, valutato, scartato e tenuto da parte, “tutta esperienza” direbbe qualcuno. In effetti basta una banale ricerca come ad esempio “acquisto pneumatici” per avere accesso a decine di risultati papabili. Io fossi in voi, se pensate che l’acquisto non valga una spesa medio-alta (ma sempre giusta quando si parla di sicurezza, ndr) darei un’occhiata anche a siti web di annunci dove qualcuno potrebbe vendere gomme poco usate o magari smontate da macchine incidentate / rottamate o chissà cos’altro, non si sa mai. Io ho scelto di acquistare gomme nuove e ho quindi consultato più siti web, ciascuno con il proprio listino, fissandomi su un tipo di pneumatico molto simile al mio attuale scelto e montato dalla casa madre (Bridgestone Potenza RE050, ndr), una tabella consumi che non lo vede sicuramente tra i primi della classe per risparmio di gasolio ma che tiene bene la strada anche in condizioni di pioggia e con 72dB per quanto riguarda la rumorosità.

acquisto-online

Qui valgono tutte le vostre conoscenze: il vostro gommista di fiducia, il vostro meccanico e anche quel vicino di casa che trovate sempre in garage a montare chissà cosa sulla sua automobile alla quale tiene quasi più della moglie. Ogni consiglio è ben accetto, ogni esperienza pregressa, ricordando sempre e comunque che ciascuna vettura è diversa così come chi la guida, ognuno con il suo stile e il “suo piede“. Fino ad oggi ho cambiato 3 automobili di proprietà, ne ho guidate molte altre e ho basato la mia esperienza sulle svariate case di produzione di pneumatici che ho potuto più o meno apprezzare nel tempo. Ho scelto un erede che ho già utilizzato in passato e che garantisce ottime prestazioni anche sul bagnato, mantenendo i consumi nella stessa media attuale che -tutto sommato- mi sta bene. Prendete i siti web che vendono pneumatici (qui alcuni: gommadiretto.it, italgommepneumatici.com, cambio-gomme.it, pneumatici-pneus-online.it/pneumatici-auto, pneumaticone.it, euroimportpneumatici.com, gomme.it), inserite ogni volta la vostra misura e confrontate i prezzi della gomma che pensate possa andare bene per la vostra auto o magari la stessa che avete attualmente se non intendete cambiare modello, è una semplice legge di mercato dove chi offre il prezzo più basso vince ammesso che riusciate a verificare la validità dell’azienda e che il sito web non sia solo una vetrina di qualcosa di inesistente, cercate feedback tra conoscenti ma anche online, una volta tanto persino Facebook può tornare maledettamente utile ;-)

Io, per questa volta, ho scelto italgommepneumatici.com e ho piazzato il mio ordine pagando con bonifico anticipato (nessuna ulteriore spesa e consegna gratuita in 10gg al massimo). Assicuratevi prima di prendere accordi con il vostro gommista di fiducia e fate effettuare la spedizione direttamente presso di lui così che possa montare le gomme sui cerchi (ammesso che abbiate i cerchi per le invernali e quelli per le estive) così da poter poi organizzarvi subito dopo, portare l’auto ed effettuare il cambio e l’equilibratura. Senza il suo benestare non si va da nessuna parte (si, può capitare, ve lo assicuro, non a tutti piace che voi acquistiate il vostro nuovo treno di gomme in autonomia pagando il solo montaggio e anno di deposito per i pneumatici smontati).

Mi sembra che non manchi più nulla, di sicuro aggiornerò l’articolo non appena riuscirò a far montare le gomme nuove sull’automobile, nel frattempo chiunque abbia domande riguardo l’argomento è sempre il benvenuto, l’area commenti è a totale disposizione per condividere esperienze, consigli e -perché no- parlare di eventuali problemi da risolvere ;-)

Aggiornamento 08.05.2015
Finalmente le nuove gomme estive sono state montate sulla mia vettura! Arrivate dopo circa due settimane da Italgomme Pneumatici (con un ritardo subito a causa di una consegna Yokohama arrivata in ritardo a sua volta) sono assolutamente perfette, fabbricate nella prima settimana di dicembre dello scorso anno (hanno quindi qualche mese di vita in magazzino) e per il momento più che soddisfacenti (sarà da verificare durata e prestazioni su strada ma non mi aspetto gravi problemi, sono stato già cliente soddisfatto Yokohama) :-)
Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

posteitaliane

Si lo so, non sto certo scoprendo l’America e so altrettanto bene che chiunque di voi sappia già pagare in autonomia un bollettino, ammesso che ne faccia ancora uso. Nel mio caso ho a che fare con le bollette dell’appartamento ogni bimestre, le stesse che non posso domiciliare direttamente sul mio conto perché intestate alla padrona di casa (con tutti i problemi che ne conseguono, tariffe maggiorate per casa senza residenza comprese). Ciò che però voglio farvi conoscere sono le alternative (anzi, ormai solo una davvero comoda) che ho preferito alla mia banca che –a causa dei rapporti evidentemente non troppo buoni con le Poste Italiane– applica tariffe supplementari non banali (considerando che vanno moltiplicate per il numero di bollette nell’arco dell’anno).

Sulla carta: il sito web delle Poste

Si perché il sito web di Poste Italiane ha un’area appositamente dedicata ai pagamenti tra i quali compaiono anche i bollettini premarcati e quelli bianchi. Tutto molto bello e funzionale fino ad arrivare al pagamento. Le Poste accettano (manco a dirlo) PostePay e BancoPosta (con relativa carta Postamat) ma anche carte di credito. Peccato però che queste ultime spesso e volentieri non vengano accettate, siano essere Mastercard o Visa, non ha alcuna importanza. Si ottiene il più classico degli errori del sito web che “al momentonon può portare a termine il pagamento e suggerisce di usare le alternative di casa. Frustrante, davvero, si perde solo del tempo per poi mollarci il più banale dei vaffa e cercare un’altra spiaggia (nonostante possieda una PostePay Evolution, è una questione di principio, davvero). Mi dicono che dalla loro applicazione per iOS e Android l’errore non si presenti, magari sarà anche vero ma -per quello che vale il mio parere- digitare i dati del bollettino su telefono è decisamente meno comodo rispetto al proprio trio “monitor, tastiera e mouse“.

Nella pratica: Centro Servizi Sisal

Che tradotto in soldoni è “sisalpay.it“, tutto ciò che i centri Sisal sul territorio vi permettono di pagare ma comodamente seduti sulla vostra poltrona senza muovervi da casa o dall’ufficio. Fino a qualche mese fa utilizzavo il portale competitor di Lottomatica (lisclick.it) altrettanto valido e intuitivo, il problema è che proprio in concomitanza con la chiusura del 2014 ha rinunciato a portare avanti i suoi servizi sul web invitando i clienti a recarsi presso qualsiasi ricevitoria o simile (riporto: Si comunica che, a far data dal 31 dicembre 2014, LIS S.p.A. e LIS IP S.p.A. cesseranno di erogare i propri servizi on-line tramite il sito www.lisclick.it. Si invitano gli utenti registrati ad effettuare il download delle eventuali ricevute presenti nella propria pagina personale entro e non oltre il 31 dicembre 2014. Dal 1° gennaio 2015 i servizi di ricarica e i servizi di pagamento saranno disponibili solo tramite la rete dei punti vendita abilitati.).

pagamento bollettini www lisclick it 2014-09-19 19-28-57

Il sito web di Sisal richiede una registrazione (ma va?) attraverso la quale potrete poi pagare tutte le bollette (ma non solo) che sono associate al loro circuito, compreso a2a che è il gestore di gas ed elettricità che serve Milano (e non solo). Il pagamento (facendo riferimento alla bolletta a2a) è semplice e si basa sul codice che lo stesso gruppo Sisal indica nella pagina che contiene il bollettino (ribadisco: il mio è un esempio, va adattato poi al bollettino da pagare) così da velocizzare l’operazione e non costringere a inserire il numero di bollettino completo:

Bollettino-PagamentoSisal

I dati richiesti dal sito si trovano proprio sotto al codice a barre, basterà riportarli così come richiesti da SisalPay.it durante la compilazione del pagamento ed il gioco è fatto (dopo aver confermato anche la vostra carta di credito). Il vantaggio? Tutto funziona perfettamente e il dazio richiesto equivale a quello pagato in ricevitoria senza ulteriori rincari (e pensate che durante lo scorso periodo natalizio è stato completamente abbattuto per tutti gli utenti registrati al sito web!). A questo aggiungete che non avrete cartaceo da scannerizzare o conservare perché il sito genera un PDF scaricabile o che potete decidere di conservare nel loro archivio e un supporto telefonico (o tramite form integrato) potrà rispondere a ogni vostra domanda o richiesta di assistenza.

screenshot-www sisalpay it 2014-12-04 17-32-27

Niente coda alle Poste, niente operatori che vi guarderanno male o vi saluteranno a fatica, niente di niente che possa andare oltre i 5 minuti al massimo che impiegherete dall’inserimento delle credenziali sul sito web al pagamento effettuato (toh, 10 se siete lenti nel riportare i dati e 15 la prima volta per registrare l’account e confermarlo tramite il solito link che arriverà a mezzo mail) ;-)

Mi sembra uno strumento decisamente più vantaggioso per chi proprio non riesce a ricorrere ad una domiciliazione su carta di credito o conto corrente!

Aggiornamento 04/2/15
Non c’è mai fine al peggio direi, sarà che con la scusa dell’anno nuovo si tendono a modificare i costi dei servizi (Autostrade S.p.A. insegna, è maestra in questo campo) ed è così che anche SisalPay pare aver portato a due euro “il disturbo” all’atto del pagamento del bollettino. Novità assai spiacevole, sempre inferiore al costo che chiede la mia banca (ING, lo ricordo) ma comunque superiore a quanto vi viene chiesto fisicamente allo sportello postale.SisalPay_2euroServizio