Archive - Personale RSS Feed

http://gioxx.org

Probabilmente non ci avete fatto caso ma, da sabato sera, questo blog è raggiungibile attraverso l’indirizzo www.gioxx.org. Avevo già annunciato l’arrivo di un nuovo dominio di primo livello da dedicare al blog e, al ritorno dal Citizen, ho trovato il “regalo” pronto.I feed sono stati già spostati (e puntano da sabato notte al nuovo indirizzo), idem vale per il vecchio gioxx.wordpress.com e per il profilo di MyBlogLog piuttosto che Flickr e Twitter. Presto sposterò e modificherò ciò che è rimasto “indietro“. Se quei poveri disperati che mi linkano nelle proprie home, volessero essere così gentili da modificare il link a questo blog, mi farebbero un immenso piacere )

Happy blogging!

CitizenCamp /eof

Ci siamo. Dopo una giornata passata in quel di Casalecchio, un aperitivo subito seguito dalla cena al Byblos di Bologna, queste sono le conclusioni. Meriti / rimproveri / osservazioni di una 9 ore (circa) di full-immersion nella cultura e nella divulgazione libera delle informazioni.

Come promesso, ho provveduto ad aggiornare il post precedente con talk e qualche nome. Ora si parte con le considerazioni finali (partite anche da un suggerimento del buon Antonio).

Ti vedo, ti sento, non ci sono:
Titolo strano? Forse, ma è esattamente quanto accaduto ieri durante tutta la manifestazione. Le persone che, per un qualsivoglia motivo, non sono potute essere presenti fisicamente in CitizenCamp, hanno potuto sfruttare quello che di meglio ha offerto la tecnologia portata dal Cineca / Gugliemo Project / Skype / Twitter / Blog.

  • Cineca: si è occupata di realizzare la diretta dell’intero evento completamente in streaming web, ottimizzato per connettività non troppo veloci piuttosto che ADSL. Il ritardo nella trasmissione era irrisorio. La strumentazione era ottima e “da casa” non si sono lamentati riguardo quanto fatto. Davvero competenti. Grazie!
  • Guglielmo Project: ha dato connettività Wireless a tutto lo stabilimento. Ovunque tu fossi (all’interno del Centro tanto quanto nel piazzale fuori), potevi sfruttare una buona velocità di navigazione. Ci ha permesso di aggiornare blog, seguire twitter e tanto altro ancora! Grazie :-)
  • Skype: occorre specificare di cosa stiamo parlando? E’ grazie a questo ottimo software che, durante il corso dell’intera giornata, tutti i bloggers – vicini e lontani – hanno potuto scambiare chiacchere, opinioni, cazzate e tanto altro ancora. Tra le “vecchie conoscenze“, Giovy, Maxime, catepol, Tommy (neo-laureato! Auguri anche qui sul blog! ;) ) e tante nuove persone che sto leggendo nell’ultimo periodo e/o che ho conosciuto ieri in loco. Grazie a loro per la “non-presenza” fisica, ma ottima con lo spirito! ;)
  • Twitter: mai visti così tanti aggiornamenti in una sola giornata!! Chi non era raggiungibile via Skype (pochi a dirla tutta) ha tenuto costantemente d’occhio la piattaforma del”What are you doing?“. Fortunatamente, al contrario dei giorni precedenti, ieri Twitter non perdeva colpi e ha sopportato il nostro traffico, grazie anche agli sviluppatori! :)
  • Blog: i nostri spazi hanno visto nascere commenti a caldo, critiche, complimenti e quanto altro ancora. Anche un solo messaggio per dire “io ci sono“. Il tutto, rigorosamente, in diretta! E poi, se non esistessero, cosa faremmo a fare questi incontri? :)

Insomma. La tecnologia che abbiamo a disposizione oggi, ci permette di fare cose stupende che dovremmo avere a disposizione “di default“. Se fossero realmente accessibili a tutti, abbatteremmo quella maledetta barriera definita “Digital Divide” che ad oggi, sfortunatamente, svetta malefica sul nostro bel paese. Basta andarsi a leggere gli articoli de “La Repubblica” per capire a che livelli ci troviamo. Se solo avessimo più voglia di metterci a studiare e se fosse tangibile l’aiuto del Governo tanto quanto quello delle grandi aziende, si potrebbe ridurre di molto questa “deficienza” che ci contraddistingue – negativamente – dagli altri paesi che ci circondano. Questo, comunque, è un discorso “a parte“. Sarebbe inutile approfondirlo nel resoconto del solo Citizen! ;)

Si ma, se lo facciamo anche noi?:
Provate a pensarci. E se anche durante i prossimi Camp si riuscisse ad organizzare qualcosa di simile? Cerco di spiegarmi meglio facendo un breve confronto tra il MarCamp ed il CitizenCamp.

  • Ad Ancona ci sono stati talk più “leggeri” e belli da seguire, soprattutto visto che non ci si basava su una argomentazione particolare e gli interlocutori hanno, spesso e volentieri, coinvolto il pubblico con qualche sorriso in più. Relax maggiore e meno tensione dettata dai talk organizzati. Un bijoux. Le sale erano 3 e tutte sufficienti per ospitare una buona parte di utenti interessati.
  • A Casalecchio c’era un clima più “formale” e meno allegro del MarCamp. Robin sembrava spento (ricordate il suo “TazMania-Mode” nell’aula anconetana?), i talk trattavano prevalentemente argomenti politici (non che mi facciano schifo, ma scaturiscono troppo spesso inutili flames che non portano a nulla), le aule erano sproporzionate (una sala principale molto grande, una saletta piccola sempre piena e soffocante, una piazzetta posta nella sala più grande). Sbagliatissimo per questo tipo di evento. Nota di merito sull’organizzazione tecnologica, assolutamente impeccabile.

Ora provate ad unire pro/contro di entrambi. I “pro” verranno sommati per ottenere le migliori condizioni, i “contro” verranno abbattuti per cercare di non avere alcun rimpianto e critica nei confronti della manifestazione. Dovreste ottenere un MarCamp con, a disposizione, una tecnologia più avanzata per concedere ai non-presenti di partecipare comunque.

Come ciliegina sulla torta il suggerimento è il seguente:
Perchè non creare un canale di comunicazione ufficiale, moderato da una o più persone (poche, comunque) affinchè il popolo virtuale possa comunque dire la propria da remoto e ottenere risposta allo stesso modo? Come? Beh, non è difficile dai! Se ieri ci fosse stato un moderatore pubblico che, durante i talk, avesse letto le richieste degli utenti connessi e avesse quindi “rigirato la domanda“, probabilmente il CitizenCamp avrebbe avuto, virtualmente parlando, il doppio dei partecipanti! ;)

Ringraziamenti dovuti & nuove amicizie:
Come già detto ieri, le nuove conoscenze sono state diverse. Ho già provveduto ad aprire (detto anche questo) una nuova pagina da “scremare” nel feed-reader. Nei prossimi giorni deciderò chi rimane e chi va via! Per il momento, ringrazio:

  • Samuele: finalmente, dal web alla vita reale. Un “bravo ragazzone” simpatico e socievole. Vive per la sua macchina fotografica e ha realizzato scatti stupendi durante la giornata.
  • La splendida Estroversa, simpatica, solare. Sicuramente una donna d’oro oltre ad essere una “competente” in materia di blog!
  • Jtheo: come per Samuele, anche lui finalmente dal feed alla persona fisica. Concordo pienamente con quanto scritto nella nota del suo header “simpatico come…“. Scherzo Teo dai, in fondo ti si deve volere bene per forza! :P
  • Gaspar: dall’alto della mia inesperienza nella blogosfera, non conoscevo Gaspar. Elemento da tenere sott’occhio per esperienza e simpatia nel porre le questioni. Bello il suo talk (sono intervenuto anche io), messo tra i feed da scremare (ma al 99% rimarrà ben saldo al suo posto) ;)
  • Cesare: ne ha passate “di brutte” questo splendido bimbo ma, nonostante tutto, è ancora in mezzo a noi, grazie alla forza di mamma e papà e, soprattutto, ai medici competenti che gli hanno dato una “grossa mano“. I complimenti per cotanto coraggio e la voglia di credere nel popolo web per affrontare brutte situazioni vanno proprio all’iPapy e iMamy.
  • Mucio: non ci sono parole per descriverlo. Suo, a mio parere, il più bel social-talk della giornata. Simpatia innata e senza troppi peli sulla lingua. Una nuova conoscenza “via Elena“. Da seguire!

Spero di non aver dimenticato nessuno e, per concludere, un sentito ringraziamento ad Antonella per l’organizzazione e, ancora una volta, a San Lorenzo per aver sfamato tutti i bloggers presenti! :)

Al prossimo Camp!

Cronache dal Citizen

Così come avevo fatto per Ancona, anche oggi, durante il CitizenCamp, tengo costantemente (si spera) aggiornato un post riguardante tutta la manifestazione. Una descrizione dei protagonisti, dei talk, commenti a caldo e cazzate gratuite per far ben comprendere la giornata che stiamo vivendo in quel di Casalecchio.

I protagonisti:

  • il sottoscritto, brutta roba, girate alla larga :-P
  • Samuele Silva alla mia destra. Mi faceva “più magro“, infame! :-D
  • Luca, Dario ed Elena.
  • Nicola Mattina, già alle prese con la sua fida videocamera digitale, per registrare interviste, interventi, talk, momenti caldi della manifestazione.
  • Stefano Vitta, che ha inaugurato la mattinata con la sua non-conferenza dedicata a “le informazioni fatte da noi per noi”.
  • Antonio Sofi. Un piacere re-incontrarlo anche qui. Durante il pomeriggio (proprio mentre sto scrivendo), terrà un proprio talk nella seconda sala dedicata al Citizen.
  • Dema. Se ad Ancona non sono riuscito a parlarci più di tanto, oggi finalmente ci siamo fatti 4 chiacchere in amicizia!
  • Zoro, che ha fatto il suo esordio durante il talk di Gaspar Torriero (molto interessante, del quale parlerò appena possibile).
  • Fullo. Il mio “vicino di casa” arrivato subito dopo il mio gruppo e che, come al solito, ha inaugurato il blogging in diretta su DownloadBlog (con la solita foto del cartellone con i vari talk programmati).

I talk (le non-conferenze che ho seguito):

  1. L’informazione fatta da Noi per Noi: Come cercare e condividere informazioni (Stefano Vitta)
  2. Il Cittadino Digitale Informato: Quali sono le vostre fonti di informazione? Che strumenti usate? (Gaspar)
  3. La cittadinanza digitale come speranza per la cardiopatia (Federico Giacanelli)
  4. Share the Wealth: Utopia or Opportunity? (Robin Good)
  5. Le parola hanno la coda lunga. (Massimo Mantellini, Massimi Morelli)
  6. La campagna elettorale che vorresti (e non c’è). (Antonio Sofi)
  7. Siamo tutti pirati (Luca Sartoni)
  8. Come internet e la vodka accorciano le distanze (Mucio)

Nuove conoscenze:
In corso. Sto conoscendo nuovi interessanti soggetti e (molto probabilmente) futuri RSS da seguire costantemente. Quando riesco a riportare i talk, riuscirò anche a riportarvi i nomi.

Diretta e amici:
Tanti i bloggers che, non potendo essere fisicamente presenti all’evento, stanno seguendo il tutto via streaming video/audio offerto da Cineca. Per discutere ed esprimere i propri pareri, è stato organizzato ed aperto uno SkypeCast dove stiamo sparando cazzate e impressioni a raffica. Bisognerebbe fare una statua a chi ha inventato l’attuale tecnologia di trasmissione dati video/audio! ;)

Fotografie:
Già presenti su Flickr alcuni scatti di Samuele. Anche Fullo e Dema stanno facendo la loro parte. Io non sono attrezzato! La macchina fotografica serviva alla donna di casa e, di conseguenza, mi affido alle buone alternative messe a disposizione dagli altri presenti. Se volete vedere gli scatti, si trovano sotto il tag “citizencamp

Prime Conseguenze:
Ho già creato una nuova pagina NetVibes per ospitare i feed dei blog citati oggi. Deciderò poi quale tenere o meno, con calma!

Aggiornamenti:
Per il momento (17.10) è tutto!

Macchina bastarda?

Anche per questa settimana il lavoro “ufficiale” è terminato. Torno alla mia macchina, passo a prendere la nuova borsa per il mio portatile (una splendida Tucano “Metropoli” al posto della vecchia “Area 17″) da un fornitore della mia azienda, e arrivo finalmente sotto casa.

Cacchio! I ragazzini, complice la bella giornata, stanno giocando a pallone nel cortile. Opto per evitare di posteggiare la macchina nel mio solito parcheggio e, per la sua incolumità, la metto al riparo dietro il mio condominio. Neanche a farlo apposta, spengo il motore e, appena sceso, vedo la palla sfiorare la mia carrozzeria a causa di un tiro “leggermente sbagliato” di uno dei ragazzi.

Ok. Urge dire le cose come stanno: “Se vi ho messo la macchina lontano, è per farvi giocare senza che mi ci mandiate il pallone sopra, eh!?! ;-) “. Finisco di pronunciare la frase e, mentre il ragazzo riprende il pallone (assicurandomi che si sposteranno un pò per evitare danni), la camera d’aria esce fuori da un foro piccolissimo e, in meno di due secondi, scoppia.

Ho rivolto lo sguardo alla macchina e, senza volerlo, mi è “uscita” spontanea la puttanata:
Da quando ho installato il sistema di auto-difesa sulla 206?“… ho una macchina bastarda dentro, tanto quanto il padrone!

Piccole soddisfazioni… ma anche no!

Da qualche tempo (da inizio mese grosso modo) sto tenendo delle lezioni di informatica presso il CPFP di Bagnacavallo. I moduli sono svariati e vanno a toccare parecchi argomenti (al 75% in modo generico, ahimé) del ramo informatico rete/sicurezza/manutenzione pc. Ho 10 ragazzi che, nonostante buona volontà e voglia di imparare, qualche volta si perdono nei meandri della fantasia o, per meglio dire, nei giochi online dove sfidare l’ultimo “crucco arrivato” (loro esclamazione di oggi).

Come molti sanno, è stato dimostrato che l’attenzione tende a calare dopo la prima mezz’ora di ascolto e, chiaramente, loro non fanno eccezione. La cosa mi sta bene. Se gli vietassi uno svago ogni tanto, probabilmente mi odierebbero a morte e, essendo anche io stato uno studente (come quasi tutti del resto, no?), so bene cosa vuol dire essere comandati a bacchetta.

E’ la prima esperienza di docenza “vera e propria“. Fino ad ora ho, al massimo, tenuto qualche talk ad eventi come il LinuxDay o per formazione interna aziendale (qualche tempo fa). La cosa bella è che, dopo l’ansia e la paura dei primi giorni, ora entro in classe e riesco a coinvolgerli nei modi più assurdi, per evitare che perdano tutta la giornata a provare l’ultimo multiplayer uscito o guardarsi qualche video su Youtube, piuttosto che leggersi la propria posta.

Oggi, a lezione conclusa, si è andati (per puro caso) sull’argomento età/esperienza. Quando, non volendo, ho dichiarato la mia età (che non vedo perchè tenere nascosta) ho seminato incredulità nelle loro facce. Sono rimasti colpiti dai miei 21 anni (22 ad ottobre 2007) suonati. Perchè questo? Semplice. Generalmente, l’esperienza viene “assegnata” (ad occhio) in base alla propria età. Niente di più sbagliato.  L’esperienza si acquista con la passione (prima di tutto), lo studio, i sacrifici e tanta umiltà, senza dimenticare la voglia costante di imparare e – tutti dovrebbero darlo per scontato – non si finisce mai di imparare nel corso della propria vita.

E’ una cosa soddisfacente sapere che i ragazzi nutrono stima nei propri confronti e, a piccoli passi, entrano nell’affascinante e complicato mondo dell’informatico. Voglio quindi regalarvi una perla nata dalla discussione tra me, un mio simpatico studente ed un suo compagno di classe (rispettivamente “me” / “x1″ / “x2″):

x1: cos’è già il CED?
x2: Centro Elaborazione Dati, beota!
me: per fartela “semplice” si tratta del laboratorio informatico situato in una qualsivoglia azienda.
x1: quindi si tratta di una organizzazione informatica
x2: certo, una cosca mafiosa che ti minaccia di diffondere i dati porno salvati sul tuo disco di backup!
me: (tra le risate) è un team di persone competenti su svariati argomenti quali problemi sw/hw/networking e che, in caso di necessità, intervengono laddove ci sia un problema!

Abbiamo riso per circa 2 minuti, pensando alla possibile “Ndrangheta dell’hard disk” :-P

Fine della giornata. Faccio firmare l’uscita ai ragazzi, metto anche la mia firma per confermare il termine della lezione. Porto il registro di classe dalla responsabile del corso e, una volta salito in macchina (rigorosamente aziendale) per poter tornare a Ravenna, scopro che la batteria ha deciso di andare in pensione (40 minuti persi per farmi venire a raccattare).

Piccole soddisfazioni? Ma anche no! (Sfiga demmerda!)

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