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Banco prova: Kaspersky PURE 3.0 Total Security

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Parlare di un prodotto antivirus non è mai cosa semplice. La sicurezza del client oggi non si limita al semplice “programma antivirus“, l’utente medio-basso è potenzialmente esposto a mille rischi più o meno riconoscibili “dall’odore” e un buon prodotto dovrebbe poter prevedere e prevenire ogni possibile tipo di attacco, nel 99% dei casi oggi giorno proveniente dalla rete (navigazione, posta elettronica, reti locali in azienda), nonostante le chiavi USB, i dischi esterni e supporti di memoria un pelo più vecchi mantengano sufficientemente alta la loro statistica.

Qualche giorno fa vi ho parlato di Kaspersky PURE 3.0, la nuova versione della suite russa che intende dedicare all’utente un intero ecosistema di protezione che spazia dal “semplice” antivirus al controllo dello stato di sicurezza della casa passando per la protezione degli acquisti online e la reazione più o meno immediata contro qualsiasi malware proveniente dalla rete.

In realtà la lista completa prevede le più avanzate tecnologie di “Internet Security“, il “Parental Control“, backup e ripristino dei dati delle proprie macchine (funzionalità non certo nativa dei prodotti antivirus ma offerta, un punto sicuramente a favore), un Password Manager per tenere al sicuro le proprie password e per poterle facilmente richiamare tramite browser, moduli di criptaggio dei dati, ottimizzazione del PC e -come già detto- la gestione centralizzata dei PC della rete domestica.

Installazione e prestazioni

Forse quello che i più dimenticano è la possibilità di rimanere costantemente aggiornati e protetti anche se non si ha a disposizione l’ultimo ritrovato della tecnologia. Per l’appunto, ho voluto installare PURE 3.0 su una macchina virtuale XP (più resistente di un albero sempreverde) con soli 512MB di RAM e senza alcuna limitazione disco (libero sciacallaggio delle risorse del mio portatile). Lo scopo è dimostrare che un prodotto ben studiato e “garantito” anche su macchine datate sia davvero in grado di girare senza alcun problema:

Ho già detto che la macchina di base aveva a sua disposizione solo 512MB di RAM vero? Certo è difficile trovare macchine così in giro ma ne ho viste tante in passato e continuano ad essercene ancora molte. Chiaramente in questa condizione si rende difficile la convivenza con il resto del software a bordo della stessa macchina, non tanto per l’occupazione disco quanto per la possibilità di convivere ed essere eseguito in contemporanea con Pure. Una volta installato e attivato il prodotto ho lanciato immediatamente il primo corposo aggiornamento che ha impiegato molto tempo per scaricarsi (dipende dalla vostra linea ADSL e dall’occupazione dei server di aggiornamento prodotto) e al primo riavvio per l’applicazione delle modifiche la macchina si è addirittura bloccata costringendomi al riavvio forzato. Non è affatto un buon inizio.

Console, comandi, integrazione

Console molto intuitiva e accessibile per ogni tipo di utente, funzioni di aggiornamento automatiche con la solita possibilità di forzarne l’avvio e una marea di opzioni aggiuntive che potrebbero sfuggire al controllo.

PURE 3.0 come ogni altro software Kaspersky installa all’interno dei browser dei componenti aggiuntivi che vanno ad integrare così alcune funzionalità proprie della suite. Chi utilizza come me una versione di Firefox non ancora Stabile (io sono sul canale Aurora, due release più avanti rispetto all’attuale Firefox rilasciato pubblicamente) non potrà utilizzare questi componenti aggiuntivi in quanto non ufficialmente supportati e non compatibili con la versione del browser, cosa che chiaramente non accade per Google Chrome o Internet Explorer (installati anche loro sulla stessa macchina virtuale.

Una perdita? Forse no. La tastiera virtuale, l’integrazione con il Password Manager o le funzioni di verifica dell’URL che si vuole andare a visitare hanno le loro alternative native e non (c’è persino un Anti-Banner che potrebbe sostituire AdBlock e simili, ndr). Tanto per capirci: la tastiera virtuale è fatta per evitare possibili Keylogger residenti sulla macchina che però dovrebbero essere intercettati dall’antivirus Kaspersky stesso, per il Password Manager esiste Keepass con i suoi componenti aggiuntivi o con le funzionalità integrate per l’auto-compilazione dei campi (nativa, senza alcuna installazione di ulteriore materiale) e per il controllo dei siti web vi ricordo che Firefox si appoggia al Safe Browsing di Google con un database molto più che aggiornato.

Parental Control

Una delle funzioni che ho preferito in questo software probabilmente. Senza star li a d inventarsi soluzioni home-made o cercare soluzioni alternative spesso complicate (ma delle quali comunque parlerò quanto prima, ndr) Kaspersky offre filtri di Parental Control già preconfezionati e la possibilità di realizzarne di propri per personalizzare al massimo l’utilizzo della macchina da parte dei membri della famiglia:

La password impostata per il Parental Control può essere immediatamente impostata anche ad altre porzioni del software, compresa la sua disinstallazione, a prova di figlio che decide di mettere fine alla presenza del prodotto sulla macchina (ammesso che gli abbiate lasciato un utente amministratore della macchina, ndr).

Social Network, applicazioni, file da scaricare o bloccare e molte altre informazioni che è possibile inserire / modificare / ritoccare rispetti ai profili suggeriti dal prodotto, il tutto assegnabile ad uno specifico utente della macchina. Molto comoda la possibilità di limitare l’utilizzo della macchina e di internet per ore totali, giorni e orari:

Bravi, molto ben realizzata, semplice da impostare ed immediatamente efficace, il rapporto che potrà essere visualizzato dall’amministratore completa un quadro già ben realizzato.

Gestione centralizzata della rete domestica

Quello che succede con le console di gestione centralizzata dell’antivirus nelle grandi aziende, in piccolo però:

L’idea di fondo è la stessa ed è chiaramente vincente. Se una sola macchina è in grado di monitorare e permettermi di accedere alla gestione della parte security delle altre perdo la metà del mio tempo e posso risolvere eventuali problemi con un paio di clic e senza le necessità di collegarmi da remoto (o fisicamente con monitor, tastiera e mouse) alla macchina interessata. Molto rapido nella ricerca (nell’immagine qui sopra si vede chiaramente la sola macchina virtuale ma ho avuto modo di provarlo anche in una rete con più macchine protette) e altrettanto nella reportistica / ricezione stato degli altri PC ed eventuali adeguamenti a decisioni della console centrale. Qualsiasi Pure 3.0 con la giusta password amministrativa può fare da ponte verso gli altri.

Strumenti aggiuntivi

Ovvero il coltellino svizzero in caso di necessità:

Impostazioni del browser (integrazione dei componenti, ecc.), Rescue Disk per avviare la macchina anche nel caso in cui ci sia qualche infezione che non permette il corretto avvio del sistema operativo (creando un apposito CD/DVD o chiavetta USB di boot), Risoluzione dei problemi post-infezione (per rimuovere ogni traccia) ed Eliminazione definitiva dei file (con più passaggi proprio per evitare che programmi appositi possano recuperare facilmente dati che si intendono cancellare definitivamente).

Costi e conclusioni

La licenza per un solo PC costa circa 60 euro (59,95), passando a quasi 80 (79,95) per 3 PC e 100 (99,95) per 5. Il pacchetto è acquistabile direttamente da kaspersky.com/it/pure. Senza infamia e senza lode ha i suoi pro e i suoi contro come per qualsiasi altro prodotto sul mercato.

Di sicuro Kaspersky offre maggiori strumenti che permettono all’utente di non passare da soluzioni alternative facendo risparmiare tempo e denaro, un punto a loro vantaggio, con una buona configurazione l’ho trovato persino accettabile e neanche troppo esoso ma ho preferito continuare a tenere bloccate le pesanti “infiltrazioni” all’interno di software terzi (come i browser) per evitare di appesantire ulteriormente sistema e navigazione, cosa mai buona per chi lavora tutto il giorno con quel tipo di strumenti, quasi a voler fare una “doppia scansione di tutto“.

Kaspersky PURE 3.0 Total Security: faccia a faccia con la sicurezza

Kaspersky PURE 3.0Tra una manciata di giorni la nota azienda di sicurezza russa Kaspersky Lab rilascerà ufficialmente quello che sarà il prodotto di punta dei prossimi mesi (e non solo): PURE 3.0 Total Security.

Molto più ricco e cattivo del più popolare Internet Security includerà una serie di nuovi tool e permetterà inoltre di controllare da un’unica console lo stato di sicurezze di tutte le macchine di casa, il tutto promettendo comunque di non appesantire troppo la vostra postazione di lavoro, da sempre uno dei talloni d’Achille del software (nota personale, sia chiaro). In primo piano la facilità d’utilizzo, PURE sarà a portata di chiunque, anche dell’utente meno preparato.

Inutile dire che -come tanti competitor e seguendo l’onda che va tanto di moda- anche PURE appoggia alcune sue funzioni alla tecnologia Cloud.

Cosa c’entri tu con PURE?

Alcuni blogger, giornalisti ed esperti del settore verranno coinvolti in un’iniziativa, pensata ed organizzata proprio da Kaspersky, che permetterà di testare il prodotto in anteprima e arrivare ad un incontro online durante il quale sarà possibile interagire con chi il prodotto l’ha realizzato così da porre domande, dubbi e qualsiasi altra cosa passi per la testa, consapevoli dell’efficienza del prodotto ma anche curiosi per eventuali mancanze o particolarità sul suo funzionamento.

  • 11 aprile, ore 17.00: in diretta e in streaming su Youtube (quindi anche sul profilo Google+ di Kaspersky) le persone coinvolte parteciperanno virtualmente alla tavola rotonda. Il link per la diretta su Youtube verrà reso noto a tutti sui canali social dell’azienda (twitter, facebook, google+) appena comincerà l’evento. Purtroppo non lo si può sapere in anticipo, ma solo nel momento in cui inizierà la diretta;
  • tutti coloro che vorranno interagire potranno farlo tramite i profili social di Kaspersky (live su twitter con hashtag ufficiale #pure3.0 e su Facebook). Sarà quindi possibile anche porre domande ai partecipanti attivi all’hangout;
  • Aldo del Bo, Managing Director KL Italia, Stefano Ortolani, Security Researcher di Kaspersky Lab Italia e Gianfranco Vinucci, Head of Support & Services di Kaspersky Lab Italia saranno a disposizione di tutti coloro che porranno le domande o avanzeranno dubbi riguardo il prodotto.

A prescindere dalla mia partecipazione alla tavola rotonda (in dubbio poiché in orario lavorativo, ndr) proverò sicuramente il prodotto così da poterne sapere di più e dire la mia, soprattutto vista la non facile convivenza con un software che mi sta molto a cuore (Firefox, ndr) da anni in disaccordo con l’invadenza della configurazione di default del noto ecosistema protettivo di terra russa.

In un comunicato stampa che sarà presto reso disponibile pubblicamente si parla di tutte le novità introdotte in Safe 3.0 TS. Nello stesso si fa riferimento al fatto che i PC (soprattutto portatili) siano diventati degli uffici ambulanti e che siano di conseguenza esposti a molti rischi costantemente, elogiando così le doti di un buon sistema di protezione a 360°. La prima domanda che mi verrebbe spontaneo porre è: è davvero così nell’era in cui si esce di casa “armati” di iPhone e iPad ancora prima di prendere la borsa con il portatile?

E voi, cosa ne pensate a tal proposito?

Shopping coupon: fan e followers oggi al 50% (Social Wars)

Pur non riponendo in MCC tutta la stima di questo mondo (parere squisitamente personale, ndr), bisogna ammettere che il polverone alzato è notevole e la discussione che occupa oggi le prime pagine delle testate giornalistiche online è interessante seppur esagerata.

Tutto sommato non ha fatto altro che rispolverare cose sapute, come la scoperta dell’acqua calda che passa da una ben definita cerchia di persone informate ad un più vasto pubblico, al mainstream.

Che le aziende acquistino o meno proseliti direttamente o per mezzo di agenzie è più o meno affar loro, non si può realmente stabilire se quella fantomatica statistica tirata fuori dal cappello sia reale o messa li “tanto per fare numero e attirare l’attenzione“. I siti web riportati in questo articolo del corriere corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_maggio_16/compravendita-follower-fan-facebook-twitter_1d5ee5ec-9f8e-11e1-b258-f2fcbb76be58.shtml sono già “noti” da diverso tempo, altri non sono stati nominati, così come altri tipi di acquisti che possono essere portati a termine da chi lo desidera (l’acquisto non si ferma certo a fan di Facebook o followers di Twitter).

Chi non ce la fa con le proprie forze può decidere di “investire” sull’acquisto di notorietà virtuale, pur continuando a produrre contenuti di scarso interesse o più semplicemente interessanti solo per un gruppo estremamente ristretto di reali fan, probabilmente clienti di uno specifico marchio o servizio soddisfatti o meno del prodotto in loro possesso.

Il mio dubbio resta però uno solo: sulla base di cosa MCC stabilisce che l’80% delle aziende hanno acquistato o continuano a farlo regolarmente, oltre tutto consenzienti nel caso in cui queste si appoggino ad agenzie esterne? Conosco qualche agenzia del settore, persone che lavorano sodo ogni giorno e non ricorrono a metodi più semplici per ottenere un risultato… quante altre agenzie più o meno valide ci sono la fuori? Ma soprattutto quante invece ricorrono a metodi poco ortodossi per raggiungere il traguardo?

Non che io approvi questo tipo di scorciatoie, eppure la cosa non mi meraviglia affatto, in un mondo dove per tutto ” il resto c’è Mastercard” questo è uno dei tanti servizi messi a disposizione del cliente finale, pensare di poter basare la propria credibilità sul numero di fan su una sterile pagina Facebook o i “discepoli” raccolti tramite Twitter è fondamentalmente stupido.

La vera reputazione online o offline che sia è costituita e continuamente costruita dai clienti, quelli che in prima linea sanno dirti esattamente se quel marchio li rispetta e propone loro buoni prodotti e un’assistenza precisa e puntuale. Facebook e Twitter sono solo due tra i tanti strumenti messi loro a disposizione per raggiungere il cliente, per avere un rapporto più diretto, immediato, più facilmente sfruttabile al giorno d’oggi.

Sprecare 50$ per dimostrare quanto sia semplice acquistare dei fantasmi non serve a nessuno, chi ne spende ancora di più e sfrutta quel valore per vendersi (e magari ci riesce anche) viene puntualmente scoperto e messo in un angolo, è davvero così vantaggioso prendere la scorciatoia?

My 2 cents.

Phishing: Abilitazione al nuovo sistema di sicurezza PostePay

Una manciata di giorni fa Ilaria mi ha segnalato una strana mail arrivata nella sua casella di posta personale:

Oggetto: BancoPostaonline: Certificazione numero
Data: Thu, 12 Jan 2012 05:17:57 -0600
Mittente: BPOL@poste.it <BPOL102787@poste.it>
A: ilaria@**.com

Gentile Cliente ilaria,

abbiamo il piacere di informarla che dal Giorno 12/01/2012,
data di ricezione della sua richiesta, la sua carta PostePay & PosteMat
e’stata abilitata al sistema di Sicurezza Web Postepay
sul numero telefonico 3209223410

Se lei non ha effettuato e/o autorizzato questa operazione,
la preghiamo di accedere qui per cancellazione questa operazione.

La ringraziamo per aver scelto i servizi BancoPosta.

Cordiali Saluti
Poste Italiane
BancoPosta

Oltre a ricordarvi che Poste Italiane non scriverà mai alle vostre caselle di posta personali (perché usa sempre e solo la propria posta certificata e la bacheca cliente) vi invito a leggere attentamente il testo della mail, sicuramente migliore dei primi che si vedevano circolare, ma comunque errato in diversi punti.

E’ chiaro che l’obiettivo principale del truffatore è farvi cliccare sul collegamento, anche solo per permettervi di “correggere quel numero di telefono sbagliato” che non vi appartiene di sicuro perché buttato li, randomicamente. Ed ecco che si arriva sulla pagina sbagliata, del tutto somigliante a quella originale di Poste Italiane, prontamente segnalata da Firefox come tentativo di phishing ma sfortunatamente non da altri browser, non tutti almeno. Questo articolo viene volutamente pubblicato a distanza di qualche giorno perché finalmente le pagine clonate sono state rimosse dal sito evidentemente bucato, credo molto poco al fatto che il Salone della Formazione francese voglia provare a rubare credenziali dei correntisti italiani di Poste.it :-)

L’URL incriminato era infatti “poste.it.akjggc.destinationformation.com/online” che oggi restituisce errore se lo si prova a navigare.

Occhi sempre ben aperti! E’ vero che le Poste stanno ormai finendo di abilitare l’utenza telefonica a dispositivo di sicurezza della propria carta PostePay (qui maggiori dettagli) ma come già detto e ripetuto (anche in testa a questo articolo) Poste Italiane utilizzerà diversi metodi per raggiungervi e comunicarvi la cosa, ma soprattutto non vi chiederà mai e poi mai di confermare i vostri dati di autenticazione!

Phishing: Unicredit / PostePay

Nonostante io mi auguri che nessuno più caschi in questi trucchetti, ci tengo ogni tanto a pubblicare tentativi di phishing che passano anche dalle caselle di posta del sottoscritto, colpendo -la maggior parte delle volte- istituti di credito italiani tra i quali le Poste, ultimamente sempre più in voga, soprattutto quando si parla di PostePay.

Oggi ho ricevuto l’ennesima comunicazione riguardante la necessità di confermare un mio recapito al quale Unicredit potesse mandare tutte le comunicazioni inerenti il mio conto corrente. Partendo dal presupposto che io non sono cliente di Unicredit e che per l’ennesima volta ci si trovasse davanti ad un tentativo di truffa, ho voluto analizzare rapidamente l’attacco, scoprendo un paio di cose interessanti.

La mail che mi è arrivata, sorpassando agilmente i controlli di sicurezza di GMail è questa:

COMUNICAZIONE IMPORTANTE

MODIFICA INDIRIZZO E-MAIL

Gentile Cliente,
dalle nostre verifiche risulta che non hai specificato un indirizzo e-mail univoco per tutti i servizi offerti dal Portale.

Per motivi di sicurezza e per uniformare i nostri archivi, ti chiediamo di confermare un unico indirizzo e-mail, che verrà utilizzato per tutti i Servizi e le comunicazioni da parte di Unicredit Banca (ad es. e/c online, newsletter, 3D Secure).

Premi QUI per confermare il tuo indirizzo email

Grazie della collaborazione,
Francesca Mazzetti
Servizio Clienti

Un italiano corretto, privo di grossolani errori grammaticali e di forma (considerando il non-formalismo utilizzato nel testo, forse un po’ strano per questo tipo di comunicazioni), fatta eccezione per il “Cliente” con la “C” maiuscola, “Portale” con la “P” maiuscola,  “e/c online” quasi certamente al posto di “c/c online“, il punto mancante alla fine della frase “Premi QUI per …“.

Inutile dire che cliccando dove indicato si viene riportati ad un clone della vecchia interfaccia di login utente di Unicredit, vero?

Questa è la mail originale, header compresi:


Delivered-To: gioxx.gxware@gmail.com
Received: by 10.223.81.68 with SMTP id w4cs206040fak;
        Fri, 4 Nov 2011 06:25:50 -0700 (PDT)
Received: by 10.204.145.151 with SMTP id d23mr12013201bkv.100.1320413148770;
        Fri, 04 Nov 2011 06:25:48 -0700 (PDT)
Return-Path: <me@localhost.com>
Received: from yoda.techtemple.org (yoda.techtemple.org. [78.46.21.8])
        by mx.google.com with ESMTPS id k5si5597359faa.20.2011.11.04.06.25.48
        (version=TLSv1/SSLv3 cipher=OTHER);
        Fri, 04 Nov 2011 06:25:48 -0700 (PDT)
Received-SPF: neutral (google.com: 78.46.21.8 is neither permitted nor denied by best guess record for domain of me@localhost.com) client-ip=78.46.21.8;
Authentication-Results: mx.google.com; spf=neutral (google.com: 78.46.21.8 is neither permitted nor denied by best guess record for domain of me@localhost.com) smtp.mail=me@localhost.com
Received: from localhost (localhost [IPv6:::1])
	by yoda.techtemple.org (Postfix) with ESMTP id 7BD2F99F
	for <gioxx@gxware.org>; Fri,  4 Nov 2011 14:25:48 +0100 (CET)
X-Relay-Countries: IT IT **
X-Spam-ASN: AS31034 62.149.128.0/19
X-Virus-Scanned: amavisd-new at yoda.techtemple.org
X-Spam-Flag: YES
X-Spam-Score: 7.332
X-Spam-Level: *******
X-Spam-Status: Yes, score=7.332 tagged_above=0.1 required=5
	tests=[FROM_MISSP_DKIM=0.001, FROM_MISSP_URI=0.001,
	HTML_MESSAGE=0.001, MIME_HEADER_CTYPE_ONLY=1.996,
	MIME_HTML_ONLY=1.105, RAZOR2_CHECK=1.729, TO_NO_BRKTS_FROM_MSSP=2.499]
	autolearn=no
X-Greylist: from auto-whitelisted by SQLgrey-1.8.0-rc2
Received: from smtpsmart3.aruba.it (smtpweb114.aruba.it [62.149.158.114])
	by yoda.techtemple.org (Postfix) with SMTP id 2B56D99B
	for <gioxx@gxware.org>; Fri,  4 Nov 2011 14:25:42 +0100 (CET)
Received: (qmail 15310 invoked by uid 89); 4 Nov 2011 13:25:40 -0000
Received: by simscan 1.2.0 ppid: 14984, pid: 15004, t: 1.3232s
         scanners: clamav: 0.88.4/m:40/d:1945 spam: 3.1.4
Received: from unknown (HELO webs2028.aruba.it) (62.149.132.38)
  by smtpsmart3.fe.aruba.it with SMTP; 4 Nov 2011 13:25:39 -0000
Received: from webs2028 ([127.0.0.1]) by webs2028.aruba.it with Microsoft SMTPSVC(7.5.7601.17514);
	 Fri, 4 Nov 2011 14:24:45 +0100
Date: Fri, 04 Nov 2011 14:24:45 +0100
Subject: [SPAM] Comunicazioni: documento n.D946M00153641
To: gioxx@gxware.org
From:UniCredit Banca<info.ucfin@unicreditgroup.it>
Content-Type: text/html
Message-ID: <WEBS20289W1IpMKX9ss00018aee@webs2028.aruba.it>
X-OriginalArrivalTime: 04 Nov 2011 13:24:45.0812 (UTC) FILETIME=[1E9C3340:01CC9AF5]

<HTML>

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id=text1>
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specificato un indirizzo e-mail univoco per tutti i servizi offerti dal Portale.
</FONT></DIV>
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<DIV><FONT face=Calibri>Per motivi di sicurezza e per uniformare i
nostri archivi, ti chiediamo di confermare un unico indirizzo e-mail, che verr&agrave;
utilizzato per tutti i Servizi e le comunicazioni da parte di Unicredit Banca (ad es.
e/c online, newsletter, 3D Secure). </FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Calibri><BR></FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Calibri>Premi </FONT><FONT face=Arial><a href="http://www.privaticartasionline.info/images/web/loginClr_js.htm">QUI</A></FONT><FONT
class=ws11 face=Calibri> per confermare il tuo indirizzo email</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Calibri><BR></FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Calibri>Grazie della collaborazione,</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Calibri>Francesca Mazzetti</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Calibri>Servizio Clienti</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Calibri><BR></FONT></DIV></DIV></DIV></BODY></HTML>

E queste sono le informazioni riguardanti il sito web al quale si appoggia il tentativo di phishing operato:


Domain ID:D37160236-LRMS
Domain Name:PRIVATICARTASIONLINE.INFO
Created On:11-Mar-2011 15:04:34 UTC
Last Updated On:10-May-2011 20:34:34 UTC
Expiration Date:11-Mar-2012 15:04:34 UTC
Sponsoring Registrar:Directi Internet Solutions Pvt. Ltd. dba PublicDomainRegistry.com (R159-LRMS)
Status:CLIENT TRANSFER PROHIBITED
Registrant ID:PP-SP-001
Registrant Name:Domain Admin
Registrant Organization:PrivacyProtect.org
Registrant Street1:ID#10760, PO Box 16
Registrant Street2:Note - All Postal Mails Rejected, visit Privacyprotect.org
Registrant Street3:
Registrant City:Nobby Beach
Registrant State/Province:
Registrant Postal Code:QLD 4218
Registrant Country:AU
Registrant Phone:+45.36946676
Registrant Phone Ext.:
Registrant FAX:
Registrant FAX Ext.:
Registrant Email:contact@privacyprotect.org
Admin ID:PP-SP-001
Admin Name:Domain Admin
Admin Organization:PrivacyProtect.org
Admin Street1:ID#10760, PO Box 16
Admin Street2:Note - All Postal Mails Rejected, visit Privacyprotect.org
Admin Street3:
Admin City:Nobby Beach
Admin State/Province:
Admin Postal Code:QLD 4218
Admin Country:AU
Admin Phone:+45.36946676
Admin Phone Ext.:
Admin FAX:
Admin FAX Ext.:
Admin Email:contact@privacyprotect.org
Billing ID:PP-SP-001
Billing Name:Domain Admin
Billing Organization:PrivacyProtect.org
Billing Street1:ID#10760, PO Box 16
Billing Street2:Note - All Postal Mails Rejected, visit Privacyprotect.org
Billing Street3:
Billing City:Nobby Beach
Billing State/Province:
Billing Postal Code:QLD 4218
Billing Country:AU
Billing Phone:+45.36946676
Billing Phone Ext.:
Billing FAX:
Billing FAX Ext.:
Billing Email:contact@privacyprotect.org
Tech ID:PP-SP-001
Tech Name:Domain Admin
Tech Organization:PrivacyProtect.org
Tech Street1:ID#10760, PO Box 16
Tech Street2:Note - All Postal Mails Rejected, visit Privacyprotect.org
Tech Street3:
Tech City:Nobby Beach
Tech State/Province:
Tech Postal Code:QLD 4218
Tech Country:AU
Tech Phone:+45.36946676
Tech Phone Ext.:
Tech FAX:
Tech FAX Ext.:
Tech Email:contact@privacyprotect.org
Name Server:NS1.HOST-CARE.COM
Name Server:NS2.HOST-CARE.COM

Intelligentemente protetto affinché il reale proprietario non venga dichiarato (basta pagare, è un servizio che ormai offrono in tanti).

La cosa curiosa è che provando a visitare la radice del sito web interessato, si possono scoprire altri due cloni pronti per essere utilizzati: PostePay e CartaSi.

Ho volutamente evitato di segnalarvi in chiaro il sito in questione (anche se lo si può comunque notare dal whois sopra dichiarato) e nel frattempo ho già inviato una segnalazione a Google affinché possa farvi comparire il solito messaggio di sito contraffatto in Firefox o Chrome, qui maggiori informazioni direttamente da Mozilla.

Occhio a quello che visitate! ;-)

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