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Lotus Notes 8.5: avvio lento?

Lotus Notes 8.5 è stato rilasciato poco più di tre mesi fa ed integra un look molto più accattivante, una propensione ad imitare quello che è lo stile di raccolta funzionalità di Office 2007, una velocità migliore nell’utilizzo intensivo di più database. Su questo non ci piove, sicuramente una buona release, totalmente sviluppata su piattaforma Eclipse.

Il problema analizzato da questo post nasce in seguito all’aggiornamento di una postazione precedentemente dotata di Lotus Notes 7.0.3 (una a caso, la mia aziendale!) alla 8.5, senza disinstallazione, solo migrazione prevista (lecita quindi) dall’installer di quest’ultimo. Dopo un primo avvio lento (più che lecito a causa dell’aggiornamento dei DB locali) ho notato una strana particolarità: anche i successivi avvii non erano troppo veloci, cosa cambia quindi tra queste due release?

# richieste del client

il documento riguardante la 8.5 e tutti i requisiti richiesti sui vari sistemi operativi, è disponibile sul sito IBM a questo indirizzo:

www-01.ibm.com/support/docview.wss?rs=475&uid=swg27013074

  • RAM: Lotus Notes 8.5 richiede un minimo di 512 MB, magari da espandere ad uno o più GB (scelta consigliata dal vendor) contrariamente al suo vecchio collega che si fermava a 256 (o superiore) sempre ed esclusivamente come scelta consigliata (minimo 128, ndr).
  • Spazio Disco: si passa dai 512 MB richiesti dalla 7.0.3 ai 900 circa necessari invece alla neonata 8.5. Certo pensando a che tipo di dischi rigidi risiedono ora nelle nostre macchine viene quasi da ridere, peccato però per quelle macchine particolarmente portabili (netbook / ultrasottili) che generalmente includono una SD da pochi GB o un disco rigido tradizionale 2,5″ da 40 / 80 GB al massimo!

Mi sembra ovvio che con quanto già specificato si possa mettere in difficoltà una macchina aziendale non troppo nuova o magari della serie “entry level“, generalmente consegnata -a malapena- con 1 GB di RAM ed un processore Core Duo (nei casi migliori) / Celeron (nei casi peggiori).

# avvio lento? Si può migliorare

Ciò che può capitare è che si debba sopportare un avvio più lento del dovuto, passando poi ad una esecuzione tutto sommato accettabile durante l’arco dell’intera giornata. Ci sono alcune piccole accortezze da non lasciarsi sfuggire nel caso in cui accada tutto questo, proprio come nel mio caso. Premetto che il mio Lotus Notes 8.5 è in inglese, perdonatemi nel caso in cui la mia traduzione letteraria non sia valida per il client italiano.

  • Welcome Page
    Nel caso in cui voi stiate utilizzando una “Welcome Page” (Pagina di Benvenuto nella versione italiana) occorrerebbe diminuire quanto più possibile i database visualizzati su questa.
  • Check subscriptions
    Dalla Preferenze del client (File / Preferences) occorrerebbe andare a togliere il segno di spunta dall’opzione Check subscriptions, proprio come nell’immagine:

  • Replicate when Notes starts
    Nel caso in cui le proprie località siano configurate per replicare i database all’avvio di Notes, sarebbe bene schedulare una replica ad intervallo regolare togliendo quindi il segno di spunta a quell’opzione, proprio come nell’immagine:

Nel caso in cui aveste accesso alla macchina Domino si potrebbe pensare -inoltre- di abilitare la Network Compression (Compressione Network), che necessita appunto di un’abilitazione lato server (solo per versioni 6 e superiori) e lato client, ne parla un vecchio documento IBM disponibile cliccando qui.

# in conclusione

Il consiglio è quindi quello di dare una occhiata (approfondita possibilmente) a quelli che sono i requisiti richiesti dalle nuove release, ignorando magari un aggiornamento che pensavate potesse giovare alla produttività della vostra azienda, per non ritrovarvi poi a tirar fuori parole poco ortodosse e carine nel momento in cui i PC si rifiuteranno di lavorare correttamente. IBM pubblica e aggiorna un documento che propone nel dettaglio tutto ciò che serve per tenere a bada i propri software:

www-01.ibm.com/support/docview.wss?rs=475&uid=swg27007909

Buon lavoro :)

Ringrazio nsftools.com per i tips sulla velocizzazione client Notes

Lotus Notes 8 e le repliche DB

Non è la prima volta che litigo con Lotus Notes ma bisogna oggettivamente ammettere che nella versione 8 del client IBM ha superato se stessa e tutte le aspettative riguardo “il complicarsi la vita gratuitamente“.

Lotus Notes 8, sviluppato su piattaforma Eclipse teoricamente più performante di Java (della quale comunque sembra includere ancora parecchia roba), è stato completamente rivoluzionato anche nell’interfaccia grafica. I vari comandi che si potevano facilmente trovare nei preistorici ma sempre validi menu di Lotus Notes 6.x e 7.x necessitano di attivazione da parte dell’utente nella release 8.

Secondo un mio collega esperto di piattaforma Domino, IBM sta facendo di tutto per assomigliare a Microsoft ed alla sua finta semplificazione delle interfacce GUI per agevolare il lavoro dell’utente, sarà per questo che Notes 8 assomiglia un pò a Office 2007?

Oggi ho affrontato il problema “Repliche in locale” che contrariamente a Lotus Notes 7.0.3, installato e perfettamente funzionante sulla macchina aziendale del sottoscritto, richiede “un intuito degno di una donna che cerca l’offerta al supermercato“.

Make Available Offline

Abituati alla replica sempre disponibile da File / Replicate / New Replica (almeno nel Notes in inglese)? Arrangiatevi se non volete attivare i menu “avanzati“, qui si parla di “Rendere Disponibile Offline” o “Make Available Offline“:

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Tale modalità può certamente essere comoda per replicare il database di posta elettronica. Diventa molto meno “gradita” nel momento in cui si vuole avere una replica della rubrica globale (aziendale) presente sul server di posta. Si perché andare a replicare il names.nsf dal server sostituendolo magari al names.nsf locale, vuol dire perdere tutto ciò che l’utente salva nella rubrica personale e tutte le location.

Rollback, I prefer

Fortunatamente è stato previsto un “rollback” per poter mostrare le vecchie opzioni nel menu tasto destro sul WorkSpace o da File. Andando in “View” e selezionando “Advanced Menus” sarà possibile riavere indietro ciò che è stato tolto all’interfaccia di default, compreso il tanto amato tasto destro con Replication / New Replica:

Tutto questo popò di roba è spiegato nella documentazione IBM dedicata all’ultima versione del client:

lnweb90.worldbank.org/help/help8_client.nsf/…def5945fcb8d9c0a852572fe00687940?OpenDocument

a voi non resta che spulciarla nel caso in cui qualcosa non si trovi al punto giusto e scoprire come “riportarla allo stato brado” ;)

Buon lavoro.

Lotus Notes anche su iPhone (Lotus iNotes)

Avevo promesso a me stesso che non avrei parlato ulteriormente di iPhone su questo spazio. La rete blogopallica che tratta temi di informatica ha già ampiamente discusso sull’argomento, “forse troppo“. Il motivo c’è: oltre a fare invidia al buon Kiro che non penso possieda le due immagini che andrò a proporvi (tiè dottò! :mrgreen: ) volevo informare coloro che -come me- hanno a che fare quotidianamente con Lotus Notes e utenti che necessitano della mobilità più all’avanguardia per la propria casella di posta elettronica (quindi Diario, Contatti e quanto altro ancora).

Sembra che IBM voglia introdurre un supporto nativo con il telefono di casa Apple con l’arrivo di Notes 8.5 ancora in fase beta. Non si tratterà di una vera e propria applicazione da scaricare e installare via iTunes ma di un design appositamente sviluppato per essere consultabile via web.

Non c’è ancora nulla di scritto, non ci sono specifiche, non ci sono caratteristiche di base e requisiti. Solo due immagini ufficiali spuntate fuori da una discussione con un commerciale IBM (trovate poi nella pagina ufficiale sul sito di IBM, tzè!). Posso quindi azzardare una lista di punti critici raccolti in vantaggi e svantaggi di tale tecnologia:



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Possibili vantaggi

  • L’applicazione non dovrebbe danneggiarsi visto che non ci saranno opzioni avanzate che l’utente potrebbe modificare rendendo di fatto inutilizzabile il programma.
  • Il design può essere modificato da un Domino Designer generalmente installato sul computer dell’amministratore del server di posta aziendale. Una modifica su quel file si traduce in una modifica fatta contemporaneamente su tutti i dispositivi senza il minimo intervento fisico su iPhone.
  • Nessuna configurazione da effettuare la prima volta. Un solo indirizzo da digitare nel browser (magari un collegamento da mettere sul desktop) e i dati di autenticazione che dovrebbero essere già in possesso dell’utente. Il gioco è già fatto.

Possibili svantaggi

  • Le tariffe dati italiane fanno decisamente schifo. Certo è che chi possiede un iPhone a livello aziendale ha generalmente una copertura dati flat garantita che consente un collegamento h24 con bolletta fissa a fine mese (nel caso del mio cliente è proprio così).
  • Se si tratta di template web e non di applicazione in locale viene spontaneo chiedersi se sarà possibile conservare una replica in locale del proprio database di posta e della propria rubrica contatti. Se così non fosse l’utente sarebbe sempre costretto ad essere connesso alla rete dati con la speranza di trovarsi in una zona coperta da segnale.
  • Troppo difficile integrare il tutto nelle opzioni di Mail già installato su tutti gli iPhone? Il supporto a Microsoft Exchange è nativo.

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Cosa dire? Non resta che aspettare futuri sviluppi. DominoPoint.it ne parlava giusto un paio di mesi fa. Lotus Notes 8.5 non dovrebbe tardare di molto la sua uscita in stable :)

Voci Importa / Esporta di Outlook disabilitate

Casistica: un client Outlook 2003, una rubrica di contatti in comune con quella di Outlook Express, impossibile cliccare sulle voci Importa e Esporta perché offuscate, bloccate, necessario migrare i contatti da quella rubrica a quella di Lotus Notes perché c’è il cambio di client in corso. Cosa fare per evitare il lavoro manuale? Seguire alcuni suggerimenti della technet di Microsoft e fare ragionamenti malati, sostanzialmente.

Esportare, questo è il problema

In Microsoft Outlook 2003 la rubrica è sempre raggiungibile dal menu Strumenti o, se l’utente preferisce, dalle voci sulla sinistra della schermata principale. Se questo è collegato alla stessa rubrica di Outlook Express, il file eseguibile sarà allora in:

C:\Programmi\Outlook Express\wab.exe

Se aprendo tale rubrica l’utente è impossibilitato all’esportazione dei propri contatti potrebbe essere colpa dei permessi utente sulla macchina locale o, più sporadicamente, sul disco C ed in particolare nelle cartelle di Lotus Notes (%programdir%\Lotus\Notes) e di Outlook Express (%programdir%\Outlook Express).

La casistica che ho affrontato era ancora più rognosa e non si fermava al semplice set di permessi utente. Nonostante questo fosse riconosciuto come amministratore della macchina locale l’Outlook continuava a bloccare l’esportazione dei propri contatti. Il database/tool MSOTool.nsf (qui maggiori informazioni) non riusciva ad effettuare la migrazione automatica e andava in errore utilizzando la scusa delle “troppe risorse utilizzate, chiudere qualche finestra e applicazione prima di riprovare” mentre, accedendo a wab.exe come amministratore di dominio, tutto funzionava correttamente importando però 0 contatti.

Come risolvere l’arcano? Voglio i miei contatti!

E’ qui che entra in funzione il “ragionamento malato” che citavo ad inizio post. Una volta scoperto il trucco (importazione funzionante come amministratore di dominio e non come utente amministratore locale della macchina) è possibile utilizzare un workaround per portare in Lotus Notes i contatti di Outlook. Ecco come:

Doppio Wab.exe, amministratore & utente

Aprire %programdir%\Outlook Express\wab.exe con l’utente attualmente collegato alla macchina. Andare quindi su Start / Esegui, digitare cmd e lanciare il comando runas per arrivare ad avere una shell con diritti amministrativi dalla quale lanciare una seconda sessione di wab.exe:


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A questo punto la risoluzione è a portata di mano. Copiare tutti i contatti della rubrica utente (dal menu Modifica / Seleziona tutto e Modifica / Copia) nella rubrica dell’amministratore (dal menu Modifica / Incolla).

Contatti in sharing?

Un piccolo promemoria per coloro che tengono i propri contatti in “condivisione“: bisogna prima disabilitare questa proprietà altrimenti il Lotus Notes continuerà a vedere zero contatti disponibili per l’importazione. Lo ricorda anche questo documento della KB Microsoft:

support.microsoft.com/kb/268579/it

Avanti tutta!

Chiudere ora entrambe le rubriche e dalla finestra DOS con diritti amministrativi aprire il Lotus Notes con una procedura che dovrebbe essere identica alla seguente:


cd \
cd programmi\lotus\notes
notes.exe

Aprire (sul Workspace Lotus) il database MSOTool.nsf e selezionare “Import Outlook Contacts” dal menu Actions (Operazioni nel client in italiano). Come per magia il tool ora funzionerà, troverà tutti i contatti nella rubrica dell’amministratore e, selezionando il file di rubrica locale (names.nsf) li importerà così come li avevamo lasciati.

E’ possibile quindi eliminare MSOTool dal Workspace, chiudere Lotus Notes, chiudere la finestra di DOS lasciata aperta come amministratore e riaprire Lotus Notes come utente collegato attualmente alla macchina, buon lavoro :)

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