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Nome del file troppo lungo: come aggirare facilmente il problema

E’ un problema che si verifica abbastanza spesso, soprattutto quando gli utenti tendono a voler archiviare i documenti sotto trafile di cartelle sempre più specifiche, più dettagliate, arrivando quindi a più di 255 caratteri totali di profondità nell’URL completo. Giusto ieri ho dovuto spostare alcuni vecchi file EML verso un altro disco, e alcuni di questi sono stati bloccati per il nome troppo lungo (prima da Windows, poi da DOS, in un rapido tentativo di aggirare facilmente il problema, fallito inesorabilmente!):

Nonostante sul web si possano trovare le soluzioni più strambe, software di ogni tipo o metodi tantrici per la risoluzione di questo fastidioso caso, c’è una soluzione a portata di chiunque, molto più semplice e immediata, che nella maggior parte dei casi non richiederà l’installazione di software aggiuntivo, ammesso che voi siate -come me- utilizzatori di 7-Zip, noto compressore / decompressore open-source disponibile gratuitamente su Sourceforge, sulla pagina ufficiale 7-zip.org.

Basterà aprire il File Manager, navigare fino alla cartella desiderata e rinominare i file che prima non potevano essere rinominati:

Buon lavoro! :-)

Banco Prova: Fujitsu Stylistic Q550

Oggi si parla di tablet, non di iPad o simili, ma di veri e propri computer “estremamente portabili” adatti ad esigenze un po’ più specifiche del solito leggere la rivista di turno o navigare liberamente tra i social network mettendo un Like o un Retweet a caso. Fujitsu mi ha permesso di provare il suo Stylistic Q550, tablet dotato di Windows 7 Professional e una serie di accessori che potrebbero renderlo l’ideale compagno di lavoro di tanti professionisti e operai. Vediamo insieme come se l’è cavata.

Di cosa si tratta

Sono sempre stato scettico verso questo tipo di strumenti, troppo poco professionali e molto orientati al fascino dell’averlo, o magari il contrario, come spesso accade con gli inguardabili prodotti riservati al business sicuramente funzionali ma molto poco gradevoli.

Capiamoci: non sono qui a far finta di capirci qualcosa di design, ma sicuramente apprezzo da bravo utente finale i prodotti ben realizzati, rifiniti, ma soprattutto funzionali.

E’ quello che ha provato a realizzare Fujitsu, attraverso una serie di device mobili tra i quali lo Stylistic che ho provato. 10.1 pollici che permettono un utilizzo completo del sistema operativo e di qualsiasi prodotto terzo si decida di installare, compatibile con Windows ovviamente. Pensate quindi alla comodità di portarsi dietro un proprio profilo o il proprio set di programmi come se si avesse a che fare con un più completo netbook, senza l’ingombro della tastiera fisica (che si potrà comunque utilizzare via bluetooth) e con la possibilità di sfruttare un semplice tocco per utilizzare tutto ciò di cui si necessita.

Caratteristiche tecniche

Lo Stylistic Q550 si basa su tecnologia Intel® Atom™ attraverso i due processori Z690 (da 1.7 GHz) o Z670 (da 1.5 GHz), per bassi consumi e prestazioni sufficientemente accettabili (vi ricordo che ho un netbook di precedente generazione con Windows 7 installato e funzionante) anche con applicazioni che fanno ingente richiesta di risorse, grazie anche ai 2 GB di RAM installati da fabbrica.

Stylistic Q550 - Computer

A corredo troverete un hard disk a stato solido con un taglio da 30 o 62 GB, che vi permetterà di memorizzare rapidamente i dati o avanzare con la stessa velocità nelle installazioni di software, senza dimenticarsi mai della sicurezza in mobilità, che viene a mancare parzialmente con un diverso tipo di disco, il quale potrebbe danneggiarsi in caso di urti o sballottamenti vari ;-)

Il display del quale vi ho rapidamente parlato nel paragrafo precedente permette una visualizzazione del desktop a 1280×800 ed è di tipo resistivo, tecnologia molto comune e utilizzata e da me personalmente odiata. Nel caso in cui ancora oggi non capiste la differenza tra resistivo e capacitivo, vi rimando ad un ottimo articolo pubblicato su CellularMagazine. In realtà devo ammettere di aver ricevuto una chiara risposta al perché è stato scelto di usare un monitor resistivo al posto di un più performante e nuovo capacitivo: chiunque voglia operare sul tablet, avrà la possibilità di poggiare i polsi o dita pur non cliccando alcunché sul monitor, almeno fino a quando non si deciderà di applicare una maggiore pressione anche attraverso il pennino incluso all’interno della confezione del prodotto. Sicuramente valido per coloro che non possono concedersi una comoda posizione per l’utilizzo del dispositivo, meno per chi vorrebbe maggiore precisione e reattività da parte dello stesso tablet. Personalmente ho più volte fallito il giusto colpo sull’icona interessata, forse perché troppo ben abituato ad un iPhone o a un iPad.

Una ulteriore nota di demerito (che potrebbe interessare ben poco la massa ma che personalmente ho notato) è la mancanza di un doppio speaker, che lascia spazio al mono, forse per mancanza di spazio. In compenso sono presenti due microfoni integrati, particolarmente adatti all’utilizzo di software di fonia / chat vocale come Skype o simili, meglio ancora quando affiancati dalle WebCam (integrate anche queste): VGA sul fronte e 1.3 MPixel sul retro (per eventuali scatti fotografici senza troppe pretese). E’ evidente che si voglia lasciare da parte le rifiniture o l’attenzione al nuovo e più definito, anche se non penso che questo possa impattare molto sul costo finale dell’oggetto.

Sul fronte delle connessioni non ho invece nulla da ridire: bluetooth 3.0, WiFi (a/b/g/n), modulo 3G su richiesta, quest’ultimo con funzionalità GPS per un utilizzo anche da auto :-)

La batteria del dispositivo è da 2 celle, per una durata complessiva che può arrivare fino a 4 ore di lavoro circa, che potrebbero diventare 9 nel caso in cui chiediate una batteria da 4 celle. Nota di merito per aver scelto di rendere estraibile quest’ultima, permettendo così l’acquisto di una doppia batteria nel caso l’utilizzatore svolga un lavoro che lo porta a star fuori di casa / ufficio per l’intera giornata! Lo Stylistic Q550 è infatti uno dei pochi tablet che lo consente, non è da sottovalutare quando si tirano le somme prima di un acquisto ricercato e ben specifico.

Per concludere, una garanzia di 2 anni da parte della casa madre, che possono eventualmente essere estesi in caso di offerta appositamente studiata per un’azienda.

I più curiosi potranno trovare tutte le informazioni che desiderano in questo PDF, sul sito ufficiale Fujitsu:

https://sp.ts.fujitsu.com/dmsp/docs/facts-notebook-superior.pdf

(se preferite potete dare un’occhiata alla pagina ufficiale, senza l’utilizzo di Adobe Reader o simili: fujitsu.com/it/products/computing/pc/notebooks-tablets/advanced/stylistic-q550/index.html).

La prova sul campo

La mia prova sul campo ha visto lo Stylistic Q550 come protagonista in diverse occasioni: spostamenti tra casa e ufficio, tra Milano e Ravenna, in casi di finta emergenza simulando necessità di ricerca sul web magari senza la possibilità di utilizzare il cellulare e quant’altro ancora, in pratica quello che potrebbe fare qualunque utilizzatore, non certo però l’operaio di magazzino che penso possa apprezzare particolarmente una macchina simile sul proprio carrello, tenete quindi conto di questi risultati in maniera parziale ;-)

+ PRO

La comodità di avere a disposizione un sistema operativo conosciuto, facilmente amministrabile da policy di dominio (nel caso in cui faccia parte di una piccola rete casalinga o aziendale), sul quale posso installare a mia discrezione qualsiasi tipo di software come se avessi a disposizione il più ingombrante PC portatile o addirittura il fisso di casa. E’ indubbiamente una qualità che fa di un tablet Windows un’arma vincente se consideriamo il largo panorama di prodotti terzi a nostra disposizione.

Firefox Nightly installato su Windows 7 - Stylistic Q550

Batteria, gioia e dolore di qualunque utilizzatore (rima non voluta, ndr). Fujitsu ha ben pensato di dare la possibilità di cambiare rapidamente e facilmente la batteria grazie all’alloggiamento posto sul retro del tablet. Portare con se una seconda batteria costerà poca fatica, il peso è relativamente accettabile e con una 4 celle si arriva facilmente a fine giornata, ammesso che non si voglia utilizzare il tablet per lavori strani o particolarmente complessi, roba da Desktop, per capirci.

Connettività a livelli più che accettabili: mai darla per scontata e mai chiedere di meno. Uno strumento simile deve potermi mettere a disposizione tutto quello di cui potrei avere necessità, a partire dalla scheda WiFi N (irrinunciabile in rete locale, prevalentemente per lo spostamento di dati pesanti) e dal bluetooth che mi consente di associare al dispositivo una serie di periferiche esterne che rendono più semplice lavorare, come un kit tastiera / mouse o il proprio telefono, a patto che quest’ultimo si lasci “amministrare” liberamente, provate a pensare anche solo alla semplicità con la quale potreste connettervi senza il modulo 3G integrato ma appoggiandovi in tethering su qualsiasi dispositivo iOS o Android. Ho personalmente portato a termine con successo e soddisfazione una connessione in tethering bluetooth dal mio vecchio iPhone 3GS, valida soluzione tampone nel caso in cui ci si trovi in assenza di segnale WiFi.

A questo -secondo me- vanno aggiunti anche i numerosi connettori e interfacce a disposizione, il sensore fingerprint per proteggere e sbloccare rapidamente la macchina e la porta HDMI che permette di allargare la propria area di lavoro esportandola su un monitor sicuramente più grande di quello integrato.

- CONTRO

Mai e poi mai resistivo. Non c’è santo che tenga, l’ho sempre odiato e ho cercato fino ad oggi di non avere niente a che fare con questo tipo di schermo (il periodo passato a stretto contatto con il Nokia 5800 è infatti stato archiviato nel più breve tempo possibile in favore di una più normale tastiera tradizionale). Capisco le esigenze dei lavoratori di cantiere, capisco la comodità di chi potrebbe non avere molto spazio a disposizione per lavorare ma sfortunatamente non lo concepisco per un utilizzo nel quotidiano in ufficio, in treno, in macchina, ecc. Questo è un parere strettamente soggettivo, me ne rendo conto.

Il peso della portabilità, non tanto curato in effetti. Lo Stylistic Q550 arriva a sfiorare il kilogrammo nella versione che propone la batteria a 4 celle, si allontana di poco quella a 2. In ogni caso il tablet fa sentire il suo peso quando tenuto sotto braccio o appoggiato a quest’ultimo per prendere appunti o lavorare con un’applicazione, senza considerare che il peso aumenta (anche se di pochissimo, ndr) se lo si tiene nella custodia di pelle protettiva inclusa nella scatola. Non pensate quindi che un Netbook possa allontanarsi di molto o che possa essere facilmente sostituito. A quest’ultimo manca lo schermo touch. Se ci fosse sarebbe una soluzione semi-equivalente, almeno secondo il mio modesto e personale giudizio.

Occhio al portafogli. Quando ho avuto modo di assistere (anche se in poco elegante ritardo) alla presentazione del prodotto, non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulla fascia prezzi che oscilla tra gli 800 e i 1000 euro (circa) per unità. A meno di cali di prezzo, sicuramente applicati nel caso in cui si voglia acquistare il prodotto per i dipendenti della propria azienda, si parla di una cifra impegnativa, soprattutto considerando che un mercato consumer ha ben poco a che fare con questo tipo di dispositivo, decisamente pensato per un utilizzo business-related. E’ pressoché impossibile fare un paragone con l’antagonista Apple, quest’ultimo è sicuramente pensato per l’utenza casalinga, dove vince a man bassa.

Accessori & Supporto

Abbandonato il paragrafo con i Pro & Contro che sono riuscito ad individuare, vorrei riservare qualche riga su accessori e supporto del prodotto. Trattandosi di un tablet facilmente “espandibile“, la casa madre ha ben pensato di proporre un paio di soluzioni che potrebbero tornarvi molto utili nel caso in cui abbiate a disposizione una scrivania sulla quale ospitare il tablet, magari in ufficio, o a casa al rientro dal vostro lavoro.

Nella scheda ufficiale sul sito web che vi ho proposto prima (questa: fujitsu.com/it/products/computing/pc/notebooks-tablets/advanced/stylistic-q550/index.html), potrete trovare alcune soluzioni che ho avuto modo di vedere e provare alla presentazione. Tra queste mi è particolarmente piaciuta quella del Port Replicator, che va ad aggiungere due porte USB, una porta DVI / VGA per arrivare ad una risoluzione massima di 2048 x 1152 e una porta ethernet attraverso la quale potrete facilmente e rapidamente connettere il tablet alla rete interna, il tutto sfruttando una singola porta USB del dispositivo. Oltre a questo sarà possibile esportare o importare dati da supporti ottici grazie al “Super Multi DVD Drive“, che va così a sopperire la mancanza di un lettore / masterizzatore DVD che chiaramente non può trovare spazio in modo nativo su un simile dispositivo. Sfortunatamente di queste due ultime soluzioni non conosco i prezzi precisi e non ho avuto occasione di portarli con me a casa per approfondirne il funzionamento.

Chiara è invece l’idea che mi sono fatto del supporto software, indubbiamente valido grazie alla doppia disponibilità di centro aggiornamenti per driver e patch di sistema operativo. Come mostrato in figura qui di seguito, Fujitsu pre-installa un software in grado di reperire le ultime versioni dei driver / bios / ecc direttamente dai loro server. Un doppio clic sarà più che sufficiente per tenere costantemente aggiornato il proprio tablet:

Fujitsu DeskUpdate - Stylistic Q550

Del resto Windows sa già bene dove e quando aggiornarsi, non penso ci sia bisogno di parlarne :-)

Windows Update su Stylistic Q550

E per concludere, ricordate sempre di installare un buon antivirus, a patto che questo non vada però ad invadere troppo le risorse relativamente limitate del sistema, occorre sempre tenere a mente che avete a che fare con una tecnologia utilizzata da tablet e netbook, dove le risorse sono a disposizione delle applicazioni ma non sono in nessun caso “eccessivamente sprecabili“, ho ottenuto dei buoni risultati scegliendo di utilizzare Microsoft Security Essentials, che potrete scaricare e installare gratuitamente:

Microsoft Security Essentials per Windows 7 su Stylistic Q550

In conclusione

Il prodotto ha delle potenzialità, anche se c’è una discreta quantità di CONTRO sulla quale migliorare sempre più, almeno da un punto di vista puramente personale. E’ già sufficientemente maturo per essere valutato all’interno di un’impresa e se ben amministrato si rivela un ottimo compagno di lavoro, soprattutto grazie al sistema operativo scelto. Fujitsu è già pronta a supportare il futuro Windows 8, che si annuncia come il perfetto compagno di merende di tablet e dispositivi mobili più in generale, a questo punto non resta che attenderne l’uscita e capire quanto l’azienda giapponese è riuscita a “vedere lungo” su questo campo troppo spesso sottovalutato a livello aziendale.

Ringrazio Fujitsu per la possibilità che mi ha offerto e Simone (insieme ad Andrea nell’ultimo periodo) per avermi seguito durante l’avventura.

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

iOS 5: sa, lo “Sto Arrivando!” più odiato dagli utilizzatori!

Quanti di voi non sopportano più la brillante idea di qualche -malato, aggiungerei- sviluppatore Apple che ha deciso di inserire le abbreviazioni all’interno del sistema iOS 5 o superiore? C’è infatti un problema che affligge le versioni 5 e 5.0.1 del sistema di Cupertino che sta mettendo a ferro e fuoco la pazienza di tanti utilizzatori come il sottoscritto.

Avete mai provato a scrivere le lettere “s” e “a” in un SMS o in una mail? Il risultato dovrebbe essere un tentativo di correzione da parte del T9 con la proposta di modificare il vostro “sa” con “Sto arrivando!“.

Partendo dal presupposto che se sto realmente arrivando a destinazione non sto li a prendere il telefono e mandare un messaggio (ognuno ha le sue abitudini, giusto?), eliminare l’abbreviazione sembra davvero impossibile!

L’immagine è di “Foia” (qui il thread su FriendFeed) e sfortunatamente c’è poco da ridere. Eliminando l’abbreviazione da Impostazioni / Generali / Tastiera, questa si ripresenterà dopo breve, come se dovesse esistere almeno un’abbreviazione a portata di utente. A questo punto scordatevi la cancellazione e usate la costrizione di Apple (almeno fino a futura correzione) a vostro favore, modificando il set di caratteri necessario a richiamarla. In parole povere, questo (potete cliccare sulle immagini per ingrandirle):

Problema risolto? :-)

Aggiornamento 13/12/2011 14:15
Come giustamente fatto notare da Lorenzo (qui il commento), vi confermo che il problema non si verifica su tutti gli iPhone. E’ diffuso ma non verificato, se riuscite semplicemente a eliminare la voce facendo swipe sul “sa” il gioco è fatto, non sarà necessario seguire le indicazioni dell’articolo. Nel caso in cui -però- la voce ricompaia, allora farete parte del gruppo che lamenta questo problema. Seguendo quanto spiegato sarà facilmente aggirabile, con buona pace della vostra pazienza messa a dura prova ;-)

AdBlock: X Files 20111205

E’ finalmente disponibile la nuova e ultima versione stabile di X Files per questo 2011, che porta con se 224 segnalazioni analizzate e chiuse, ed un totale di 1213 segnalazioni gestite tramite il sistema di reporting di AdBlock Plus durante l’intero corso di quest’anno, sono davvero tante e sono decisamente soddisfatto di questo risultato! Qui trovate il file readme di questa nuova versione, mentre sarà possibile consultare i precedenti file readme collegandosi all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme e selezionando quello desiderato.

X Files 20111205 propone 131 nuovi filtri e per la prima volta (quest’anno) supera il Redundancy Check dimostrando di non avere alcun filtro doppione o parzialmente / totalmente ricoperto da un filtro a maggiore raggio :-)

DIVENTA FAN DI ABP X FILES!
FacebookE’ disponibile su Facebook la pagina ufficiale di ABP X Files
, i fan sono i benvenuti, lo stesso vale per i suggerimenti, le critiche costruttive e tutto quello che vi passa per la testa. Facebook è il canale attraverso il quale pubblico notizie e aggiornamenti riguardo il progetto, il modo più veloce per raggiungere tutti gli utilizzatori (attuali e futuri!).

Ecco quindi le specifiche:

Dettagli sul rilascio

  • versione: 20111205
  • rilasciata il: 8 dicembre 2011 (previsto: 5 dicembre 2011)
  • voci incluse: 1867
  • voci nuove: 131
  • occupazione su disco: 65 KB
  • richiede: ABP 1.3.10 per Firefox (o compatibile anche con le vecchie versioni e / o altri browser supportati)

Sottoscrivi ABP X FilesSottoscrivi Abp X Files ora!

ABP:TRAC: bug sotto controllo

Tutti sbagliano, il sottoscritto ancora di più! Ho deciso che era arrivato il momento di rendere pubblici eventuali bug scovati dai miei utilizzatori all’interno delle liste stabili, continuando però a lavorare su un rilascio più ricco senza interruzioni in corsa, per questo motivo ho pensato a “TRAC“. Come un sistema di tracciatura (appunto: Trac),”ABP:TRAC” è un piccolo box qui a lato (subito sotto i box dei primi piani):

Il suo scopo è portare alla vostra attenzione bug segnalati e verificati affinché si possa correggere la falla in attesa del nuovo rilascio stabile. Per la precedente release sono state aperte 4 segnalazioni, che potrete facilmente filtrare semplicemente utilizzando il tag adatto: gfsolone.com/tag/Stable-20110901. Stesso metodo per le segnalazioni future, compresa quest’ultima 20111205. E’ possibile leggere tutte le segnalazioni all’indirizzo gfsolone.com/tag/trac.

Quanto vale per voi X Files?

X Files è e rimarrà gratuita salvo qualche cambiamento di rotta di chi mette a disposizione il software alla base del suo successo (AdBlock Plus per Firefox) ma la domanda mi sorge talvolta spontanea: quanto può valere per la vostra quotidianità e la vostra navigazione questo servizio, questa lista? Ho quindi deciso di provare ad inserire un pulsante per una donazione libera all’interno della pagina di X Files: mozilla.gfsolone.com.

E’ come offrire un caffè a colui che puntualmente vi fornisce “filtri freschi” per evitare pubblicità invasiva durante la navigazione quotidiana dai browser più conosciuti e utilizzati. Potete andare direttamente alla pagina delle donazioni PayPal cliccando semplicemente qui.

Chiunque effettuerà una donazione durante il periodo tra un rilascio e un altro comparirà nella pagina dei donatori, a patto che lo voglia ovviamente.

In futuro è possibile che ci saranno alcuni “servizi aggiunti” basati proprio su una semplice donazione, vi terrò aggiornati in merito ;-)

Utilizzate il Filter Downloader per Internet Explorer!

E’ arrivato il momento di tirare fuori dalla cartella “utility” -che avrete sicuramente sul vostro PC- l’eseguibile scritto per aggiornare in modo del tutto automatico i filtri per il vostro Simple AdBlock installato su Internet Explorer 9! Avviate quindi l’Automated Filter Downloader per ABP X Files per avere i nuovi filtri anche su Internet Explorer! :-)

Se non ricordate di cosa stiamo parlando, date un’occhiata all’articolo del precedente rilascio:

gioxx.org/2011/09/01/adblock-x-files-20110901

Vi ricordo che con un semplice doppio clic l’eseguibile:

  • chiuderà tutte le finestre di Internet Explorer aperte (ricordate quindi di salvare il vostro lavoro prima di lanciarlo!);
  • cercherà sul server la lista filtri più recente, la scaricherà sostituendola a quella salvata in locale nel vostro Simple AdBlock;
  • lancerà nuovamente Internet Explorer confermandovi l’avvenuta ‘installazione‘ della nuova lista filtri!

Proprio come mostrato in questo video:

Occhio alla provenienza

E’ sempre meno raro incorrere in richieste di supporto da parte di utenti che hanno ben poco a che fare con l’Italia o limitrofi. Io cerco solitamente di aiutare chiunque, a patto di poter comprendere quello che sto andando ad eliminare visitando siti web mai visti prima. Per capirci: provare a comprendere un sito web scritto completamente in russo con immagini anch’esse contenenti testo nella loro lingua è alquanto improbabile. Lo stesso dicasi per Grecia o paesi Arabi e così via.

Nonostante tutta la mia buona volontà non sono ancora capace di compiere miracoli a base di Google Translate dei quali si possa essere abbastanza soddisfatti, per questo motivo ho deciso di associarmi alla politica di supporto di AdVersity, come annunciato su Facebook lo scorso 16 novembre. Il supporto per gli utenti della nostra nazione è come sempre garantito, al contrario di quello straniero che potrebbe non esserlo, facendo ovviamente eccezione per siti web di interesse pubblico visitati anche dall’Italia (gfsolone.com/abp-xfiles#abp_intpolicy).

Schedulazione del nuovo rilascio

La data del prossimo rilascio è fissata (attualmente, salvo problemi) per mercoledì 1 febbraio 2012, primo aggiornamento del nuovo anno :-)

Potete -come sempre- dare una occhiata al nuovo file readme che ogni venerdì verrà automaticamente modificato con le nuove segnalazioni trattate, è disponibile all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme/abpxfiles20120201.html.

Domande & Risposte: lo sapevi che?

Dal 22 agosto 2011 è disponibile una pagina unica dedicata ai casi più comuni o interessanti analizzati fino ad ora. Il tetto unico sotto il quale trovare spiegazioni più approfondite ai vostri dubbi, alle vostre segnalazioni, alle domande più comuni:

mozilla.gfsolone.com/cases

La pagina viene aggiornata -quando necessario- in base ai nuovi casi che continuate a proporre quotidianamente.

Bug tracker, l’importanza della segnalazione

Ancora una volta sottolineo che è importante segnalare immediatamente malfunzionamenti dovuti alla lista, così che possa mettere mano ai blocchi “di troppo” togliendoli di mezzo (o semplicemente correggendoli) in lista “dev“, ed in seguito nella stabile che verrà poi rilasciata per tutti.

Gli utilizzatori di Mozilla Firefox potranno ora utilizzare il nuovo sistema di reporting integrato in AdBlock Plus. Tutti gli altri potranno aprire un nuovo bug tramite Google, l’operazione richiede un minuto (forse meno) del vostro tempo:

code.google.com/p/abpxfiles/issues/list

Domande frequenti

A partire dal mese di dicembre 2009 (circa) ho ritenuto opportuno mettere in piedi una sezione “Domande frequenti” all’interno della pagina web ufficiale di ABP X Files, così da poter rispondere ai dubbi degli utenti che utilizzano la lista. Per poter consultare le domande potete puntare il vostro browser all’indirizzo:

mozilla.gfsolone.com/#abp_faq

E’ possibile inoltre consultare la serie di articoli “domande & risposte” pubblicati su questo blog: gioxx.org/tag/xfilesfaq.

Nel caso in cui vogliate sapere qualcosa che non è ancora presente in quella serie di domande, vi invito ad aprire un ticket di assistenza su Google o scrivermi una mail (giovanni@solone.it) o ancora -se preferite- lasciare un commento a questo post.

Aggiornamento automatico

Nel caso in cui la vostra sottoscrizione punti correttamente a mozilla.gfsolone.com/filtri.txt, Firefox dovrebbe automaticamente aggiornare la lista all’avvio, facendo risultare come data di ultimo aggiornamento quella del rilascio (oggi, 01 dicembre 2010):

In caso contrario leggere il paragrafo seguente (Aggiornamento manuale) ed assicurarsi di aver sottoscritto la lista dall’indirizzo mozilla.gfsolone.com.

Aggiornamento manuale

  • Dal pulsante di AdBlock presente nella toolbar di Firefox cliccare sulla freccia verso il basso e selezionare “Impostazioni“;
  • Fare clic con il tasto destro del mouse sulla sottoscrizione X Files e selezionare la voce “Aggiorna la sottoscrizione ora

Per qualsiasi problema non esitate ad aprire un nuovo ticket di assistenza, così che possa correggere i problemi prima del prossimo rilascio ufficiale.

Buon update :)

20110418-MOD-Fotolia

iOS 5: durata della batteria

Si fa tanto parlare di durata della batteria dei nuovi iPhone 4S, associati ad un sistema operativo iOS 5 o 5.0.1, non “basta mai” e per chi lavora abitualmente in mobilità si ha troppo spesso la necessità di un punto di ricarica che possa dare nuova linfa al proprio dispositivo. Ma siete sicuri di aver fatto tutto quello che è necessario per salvare la vita al vostro iPhone? Una breve guida con poche pretese (c’è gente molto più brava di me in questo mestiere) che mi ha aiutato a migliore la durate della batteria del mio telefono.

Non sono uno di quelli che vi dirà di disabilitare il bluetooth, è scontato e va di moda. Si, consuma batteria e si, è un servizio che costantemente “sfruttato” continua a succhiare sangue tanto quanto un vampiro sul collo della vergine sfortunata di turno, ma è lo stesso ragionamento che si applica a qualsiasi altra applicazione installata o servizio di sistema, e chi possiede un sistema di vivavoce o un semplice auricolare da usare in macchina o in ufficio lo considera vitale, me compreso.

A proposito di servizi di sistema: avete già disabilitato le inutili localizzazioni a base di pubblicità e fuso orario? Non sapete di cosa sto parlando?

Servizi di sistema

Andate in Impostazioni / Localizzazione / Servizi di sistema, tra questi troverete “iAd di posizione” e “Imposto fuso orario“. Il primo basa la pubblicità proposta tramite il network di Apple sulla posizione di chi sfrutta il telefono, il secondo vi permette in tempi rapidi di variare automaticamente l’ora del telefono in base alla vostra posizione nel globo terrestre. Questo accade già in tempi non necessariamente immediati quando volate in giro per il mondo: il carrier telefonico che vi permette di avere linea in roaming, passa tramite la sua rete informazioni basati sulla posizione geografica permettendovi di aggiornare l’orologio dell’iPhone. E anche se questo non dovesse accadere, potrete sempre intervenire manualmente con un paio di click “rapidi & indolori“.

Centro notifiche

Ma passiamo al Centro Notifiche, succulenta novità dell’iOS 5 tanto comoda quanto esosa. Disattivate tutto quello che non serve, e non venitemi a dire che dovete controllare la borsa o le coltivazioni di FarmVille, per quello ci sono le notifiche push che bastano e -in realtà- avanzano, senza necessità di invadere il Centro Notifiche che può invece essere utilizzato (come faccio personalmente) per tenere d’occhio telefonate, SMS / iMessage, posta, calendario e Twitter, con un carico sulla batteria tutto sommato accettabile.

E sempre a proposito di novità, lo è anche iCloud, servizio di storage messo a disposizione da Apple per permetterci di tenere un backup sempre aggiornato delle impostazioni del dispositivo online, al sicuro, pronti per un restore o per preparare un nuovo iPhone nel caso in cui il nostro si rompa o venga sostituito (magari per un upgrade di modello).

iCloud

Comodo ma da tenere d’occhio. Disabilitate tutto quello che non vi serve da Impostazioni / iCloud. Se -come me- utilizzate i servizi messi a disposizione da Google, è molto probabile (in realtà è certo) che non servirà a nulla tenere sotto backup Posta, contatti e calendari. Inoltre, per chi non possiede altri dispositivi Apple, sarà totalmente inutile anche lo Streaming foto, che serve a caricare le fotografie sullo spazio iCloud per vedere e scaricare gli scatti anche sugli altri dispositivi che si possiedono. Più importante (e sconsiglio fortemente di disattivarlo) è Trova il mio iPhone, funzionalità che consentirà di localizzare il dispositivo tramite il sito iCloud.com di Apple (con il proprio Apple ID) in caso di smarrimento (ammesso che questo sia acceso e abbia connettività). Quello che però potete ritoccare è il blocco dell’utilizzo della rete 3G per caricare le modifiche eseguite sui documenti nella ‘nuvola (in iCloud, ndr). Comodo per chi a bordo di un mezzo pubblico non vuole perdere tempo e modifica i documenti pretendendo di trovare le modifiche in ufficio, molto meno comodo se una volta arrivati in ufficio siete coperti da rete WiFi, attraverso la quale iCloud partirà senza però aver consumato batteria (e MB preziosi considerando le tariffe italiane) in mobilità. Disabilitate quindi “Usa cellulare” da Impostazioni / iCloud / Documenti e dati.

Diagnosi e uso

Ultima, ma non per importanza, il risparmio energetico che si ottiene disabilitando l’invio automatico dei report di “Diagnosi e uso” a Apple. La funzione permette alla società di Cupertino di tenere d’occhio tutte le cause di instabilità del sistema (errori di applicazioni terze o di servizi di sistema, ndr), dando quindi la possibilità di correggere quei problemi nelle successive release di iOS. Comodo, ma non necessario ai fini del corretto funzionamento del telefono, ancora meno della prolungata durata della batteria! Potete disabilitarlo direttamente da Impostazioni / Generali / Info / Diagnosi e uso, quindi “Non inviare“.

Calibrazione della batteria al litio

Avevo promesso la chiusura dell’articolo, è vero, eppure quest’ultimo paragrafo penso possa interessare molti. Non è infatti dedicato nello specifico ai problemi di iOS 5 o 5.01, bensì è universale, applicabile in generale a tutti i dispositivi Apple, siano essi MacBook o iPhone o anche iPod e iPad, non ha alcuna importanza.

Copio e incollo quanto riportato in un documento ufficiale Apple (qui, per la precisione):

La batteria è dotata di un microprocessore interno che fornisce un’indicazione approssimativa della quantità di energia della batteria durante il caricamento o mano a mano che si scarica. È necessario ricalibrare la batteria di tanto in tanto, in modo che le indicazioni della durata e della percentuale di caricamento visualizzate sullo schermo siano precise e che la batteria funzioni in modo ottimale. È bene eseguire questa procedura al primo utilizzo del computer e poi ripeterla a intervalli di alcuni mesi. Se di solito lasci il computer portatile Apple collegato a una presa di corrente e utilizzi solo di rado la batteria, ti consigliamo di svolgere l’operazione una volta al mese. Sul sito Web www.apple.com/it/batteries troverai ulteriori informazioni utili sulle batterie, nonché un calendario iCal che ti ricorda quando ricalibrare la batteria.

Il metodo è applicabile anche sui dispositivi portatili come iPod, iPhone e iPad. Calibrare la batteria è molto semplice e vi chiederà come unico sacrificio quello di essere pazienti e di non utilizzare il telefono durante il successivo ciclo di carica.

Per capirci, occorrerà:

  • Utilizzare l’iPhone fino a quando la batteria non sarà completamente scarica, il telefono dovrà spegnersi in autonomia. Utilizzare la rete WiFi per effettuare una chiamata FaceTime o navigare in internet, guardare filmati su YouTube o giocare sono ottimi metodi per scaricarla molto in fretta;
  • Lasciare il dispositivo spento dalle 6 alle 8 ore circa, tipicamente questo vi verrà molto comodo durante la notte;
  • Collegarlo quindi ad una presa di corrente e lasciarlo collegato -anche in questo caso- dalle 6 alle 8 ore. Sarà possibile utilizzarlo ma è preferibile evitare, magari vi aiuterà metterlo in modalità aereo disconnettendolo quindi dalla rete 3G e dalla WiFi. In questo prolungato frangente non va staccato dalla presa di corrente per alcun motivo.

Quest’ultimo punto è sicuramente quello più pesante da sopportare, immagino che non faccia piacere a nessuno non avere il proprio telefono a portata di mano, eppure questa procedura viene consigliata da Apple stessa una volta al mese, soprattutto per chi carica abitualmente il proprio dispositivo, magari per cicli non completi, come succede nel caso in cui si utilizzi una docking station attaccata al proprio portatile (vedi sottoscritto in ufficio).

Se utilizzate Google Calendar come me, posso consigliarvi di utilizzare un promemoria fornito direttamente da Apple, date una occhiata alla pagina apple.com/it/batteries: in basso a destra un collegamento WebCal (Ricordatemi di caricare e scaricare la batteria del mio iPod) potrà essere sottoscritto tramite Google per segnare in calendario quando effettuare la procedura di calibrazione della batteria del proprio telefono!

In conclusione

Qui finisce davvero il mio articolo, spero di avervi dato buoni spunti per una reale ottimizzazione del sistema, con l’ulteriore speranza che Apple possa presto risolvere definitivamente i bug che “lasciano scappare” così facilmente la carica del dispositivo. I crediti per la splendida vignetta utilizzata a metà articolo vanno a ryanstolp.com.

L’area commenti è a vostra totale disposizione nel caso in cui voleste aggiungere qualcosa, sarò felice di verificarla personalmente e integrarla nell’articolo originale ;-)

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