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Futubox: il meglio di Sky a portata di chiunque?

Questa potrebbe essere la classica patata bollente della quale parlare, eppure non vedo perché non farlo, è pur sempre un servizio meritevole di nota non fosse per il grande impegno che c’è dietro e la qualità del servizio, per lo meno per chi ha la fortuna di avere un bouquet di canali correttamente funzionanti. Andiamo però per ordine: oggi si parla di Futubox HD.

FutuboxHD

Ancora prima di partire con i dettagli c’è il più amletico dei dubbi: è online già da qualche tempo, eppure se dovessimo ragionare sulla pura legalità del giocattolo avrei parecchie domande in merito, tante quante la curiosità di capire cosa c’è esattamente dietro e com’è possibile che mr.Murdoch non si sia ancora mosso per la chiusura a colpo secco (chi vivrà vedrà?). Avete capito bene: Futubox è un servizio che offre in streaming (previo pagamento di un canone decisamente abbordabile per chiunque) una serie di canali altrimenti visibili solo con un abbonamento SKY.

Basato quindi su fruizione dei contenuti tramite browser (e non solo, lo vedremo in seguito) Futubox consente l’accesso ai suoi canali (attualmente disponibili in italiano, inglese, francese e tedesco) tramite coppia di credenziali create sul momento tramite semplice link di attivazione in mail, la cosa più classica e semplice di questo mondo.

Ho ottenuto un codice trial da tre giorni proprio per dare un’occhiata al servizio e tutto sommato ne sono rimasto abbastanza soddisfatto, pur sottolineando il fatto che i servizi di registrazione, on demand e play rimangono esclusiva (ben funzionante, ndr) di SKY. Futubox offre una specie di “back in time” che vi permetterà di vedere programmi chiave messi a disposizione dal team che lavora dietro le quinte, nonostante questo funzioni solo una volta ogni morte di papa (provato, riprovato, e riprovato ancora una volta senza successo nel corso dei 3 giorni di test). Il bouquet di cui vi parlavo prima comprende pochi (ma buoni, ndr) canali nostrani, di poco aumentati rispetto (da quello che leggo) al primo lancio della piattaforma:

Futubox: Canali italiani

Il player (in flash, si, niente HTML5) permette di mettere in pausa, riavvolgere e fare quelle classiche operazioni base che offre qualsiasi video su internet, con quei circa 30 secondi di delay tra la diretta e lo streaming che tutto sommato è decisamente accettabile. Tutto dipende chiaramente dalla qualità della vostra linea e da quanto intendete lasciarla libera. Ricordate che in ogni caso non potrete certo pretendere di giocare online mentre tenete attivo lo streaming di un film in prima visione sul vostro PC.

Da notare che nell’immagine qui di sopra mancano all’appello AXN e altri canali che fino a qualche tempo fa c’erano, si tratta pur sempre di una soluzione che non garantisce alcunché e che non è quindi particolarmente affidabile a lungo termine. In compenso la qualità dello streaming è accettabile e il fatto di poter approdare su più piattaforme e in più modalità ne fa un servizio indubbiamente interessante, quasi un suggerimento per quel “big” che già oggi offre un servizio come SKY Go, ancora troppo chiuso e ristretto IMHO.

Il punto di forza è il come e il dove

Futubox sfrutta liste m3u e url che possono essere facilmente dati in pasto a software di diverso tipo: da Xbox Media Center (diffusissimo) alle AppleTV tramite AirPlay dai dispositivi di Cupertino passando per le SMART TV di Samsung e da un normale player o ancora VLC, il tutto raccolto passo-passo all’interno delle FAQ: futuboxhd.com/faq

In conclusione

Come ogni giocattolo che si rispetti Futubox attrae, stupisce in un primo momento ma tradisce quando c’è bisogno di un canale e si scopre che questo non è più disponibile tra quelli sul sito web. Tra alti e bassi, server più o meno raggiungibili e stabili è comunque un servizio innovativo che spero possa durare e migliorare nel tempo come unica (economica) alternativa al pacchetto SKY casalingo che non sempre è alla portata di tutti, non dimentichiamo infatti che la variante più piccola include ben pochi canali e arriva a costare (attualmente) 24€ al mese contro i 7,95 richiesti da Futubox per ottenere accesso ai canali in ogni lingua (magari qualcuno apprezza ;-). Occhio sempre e comunque, il dubbio espresso a inizio articolo resta, potreste non trovare più il vostro giocattolo già da domattina …

MRL: Adda passà ‘a nuttata!

Milano Real Life (MRL) è il nome di un piccolissimo progetto personale intrapreso attraverso il mio blog, fatto di articoli che spiegano la vita di un “perfetto nessuno” che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica “leggera” del sabato alla quale però non fare l’abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Serata in casa: cosa c’è in tv?

Ore di lavoro in più, stress, stanchezza, apparentemente una piccolissima lista di cose che però corrisponde ad un risultato piuttosto pesante da sopportare, soprattutto alla lunga.

State descrivendo la classica situazione nella quale deciderete di rimanere in casa, possibilmente al fresco o al caldo (dipende dalla stagione, chiaramente) perché di stare fuori proprio non vi va. Si potrebbe giocare, ma non c’è la voglia e la forza, si potrebbe chiamare un amico o un’amica, ma anche in questo caso si preferisce avere come sottofondo solo ed esclusivamente il televisore o il ticchettio della tastiera del proprio portatile, si potrebbe pensare di andare a letto e lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo, ma è troppo presto e si rischia poi la sveglia in orari improponibili al mattino dopo, con il rischio di doversi inventare qualcosa per arrivare all’ora di uscita da casa … ok: mettetevi comodi sul divano in sala tirate fuori il telecomando.

Zio Silvio ha deciso di obbligarci (ops) fornirci quella splendida tecnologia che è il digitale terrestre, che permette di avere il triplo di canali con il quintuplo di programmi trash e repliche a disposizione, perché non approfittarne?

A questo punto la domanda è semplice: come decidete che cosa guardare? Oltre alla guida inclusa all’interno del vostro ricevitore DTT (o satellite), ci sono valide alternative, cartacee e virtuali (preferibilmente queste ultime, per ovvi motivi). Io ne uso diverse, sarei curioso di conoscere le vostre alternative!

Per chi ha a disposizione un iPhone posso consigliare alcune applicazioni che potrebbero permettervi di consultare comodamente i programmi della serata, siano essi su DTT o Sky / Mediaset Premium. In particolare queste ultime due possono vantare applicazioni ufficiali che pubblicano la lista sempre aggiornata dei programmi in scaletta, rispettivamente qui e qui su iTunes Store. La mia scelta è ricaduta sulla prima citata poiché è in grado di realizzare una lista di canali preferiti che si aggiornerà con un semplice tocco, ogni volta che si desidera, per tenere sott’occhio i programmi di quel preciso momento o nella fascia che ci interessa di più.

Se invece non volete passare necessariamente da un’applicazione iPhone e utilizzare un sito web che svolge un ottimo lavoro potete fare riferimento a staseraintv.com, che per la cronaca ha sviluppato in ogni caso un’app per le piattaforme più conosciute (iOS, Android e Windows Phone), valida tanto quanto il sito web. Fonti precise, dettagliate, tutto ciò che vi serve oltre un telecomando e il vostro divano :-)

E se non volessi stare davanti al televisore?

La porta di casa è li che aspetta solo di essere aperta e richiusa alle vostre spalle. Ho avuto modo di provare diversi posti o partecipare ad eventi presso luoghi cult della vita milanese, anche se posso solo accrescere la giovane lista data la vastità di scelta disponibile.

A tal proposito ho voluto creare un gruppo di luoghi visitati su FourSquare, come già successo per i posti dove fermarsi a mangiare o per altre liste (il mio account ne conta 8 in questo momento). Si chiama “Milano Real Life #2“, il numero sta ad indicare questo nostro secondo appuntamento estremamente leggero del sabato mattina. La lista è pubblica ed è disponibile tramite la pagina ufficiale di Gioxx’s Wall: it.foursquare.com/p/gioxxs-wall/14299387/list/mrl-milano-real-life-2. Inutile dire che giudizi e luoghi sono destinati a crescere, all’interno di questa piccola lista ho raccolto solo ciò che mi è rimasto impresso per qualche buon motivo (nel bene e nel male, ovviamente), e sono assolutamente aperto a nuove idee o nuove proposte tramite l’area commenti del blog.

E voi dove scappate solitamente per passare una serata diversa dal solito? :-)

Buon fine settimana!

Sky On Demand: la videoteca che riduce a zero la fatica

Si, Sky è quella nota azienda che tutti conosciamo e che in questo periodo ha deciso di correre come mai fatto prima in vita sua. E’ la stessa azienda che arriva forse un pelo più tardi su determinate innovazioni ma lo fa portando a termine vittoriosamente la partita a scacchi con i competitor.

Sky On Demand è solo l’ultima delle novità dedicata ai clienti affezionati, il servizio che vi permetterà di portare a casa vostra senza il minimo sforzo un’intera videoteca fatta di serie televisive, grandi film, cartoni animati per i più piccoli e documentari (e tanto altro ancora), il tutto collegando semplicemente un cavo di rete a ciò che già possedete (vi auguro).

Dedicato attualmente a coloro che sono clienti Sky da almeno un anno, l’On Demand è già supportato dal vostro decoder My Sky HD di ultima generazione. Per capire se siete già “abili e arruolati” vi basterà visitare la pagina ufficiale sky.it/offerta-sky/decoder-hd/sky-on-demand.html, selezionare il bottone “Scopri se sei pronto” e percorrere il percorso proposto da Sky per la verifica della fattibilità.

E’ la naturale evoluzione del My Sky HD, il tocco finale che permetterà a chiunque di dimenticarsi di registrare il proprio programma preferito. Sky On Demand (da ora SOD, per comodità) propone infatti i contenuti dei canali Live di Sky già dal primo minuto di messa in onda. Questo vi permetterà di avere in un solo colpo una registrazione del programma, una “differita” di pochi secondi o un canale personalizzato +1 /2 / 3 / ecc., come se ce ne fossero decine pronti a trasmettere lo stesso contenuto a distanza di un numero di ore da voi stabilito, pura comodità per chi vuole sfruttare al massimo il proprio abbonamento pur non riuscendo a rispettare gli orari di messa in onda stabiliti dal network, cosa comune imposta dalla vita frenetica di oggi.

Tutto questo è facilmente accessibile senza alcuna configurazione complessa o infiniti manuali di istruzioni. Il decoder prevede già l’opzione che andrà comunque abilitata tramite sito web e credenziali personali per vederla poi “arrivare a casa vostra” dopo circa 24 ore. Se il decoder è già collegato alla rete di casa vostra non c’è null’altro da fare. La voce On Demand comparirà all’interno del menu interattivo di Sky e sarà già pronta ad offrirvi tutti i suoi contenuti che -per ovvi motivi- rispetteranno quella che è l’offerta sottoscritta. Avrete accesso ai contenuti facenti parte del bouquet pagato, nient’altro, il tutto fino a quando Sky potrà concederlo (in base ai diritti pagati e alle date ‘di scadenza’ stabilite dai relativi proprietari).

La qualità dei contenuti scaricabili è -a dire di Sky- scelta obbligata per poter dare a tutti la possibilità di sfruttare appieno il servizio: SD, Standard Definition. Meglio di un qualsiasi DivX scaricato da un programma di file sharing ma peggio di un contenuto HD. Perché? Semplice per un addetto ai lavori o chi è abituato a tenersi informato: l’attuale disponibilità di banda e la diffusione dell’ADSL sul territorio italiano non permettono altro (sigh.). Chiunque si avvicini a SOD per la prima volta desidera indubbiamente provarlo, goderselo, sfruttarlo il più possibile. Se il tempo impiegato per il download di un contenuto dovesse essere proibitivo e non vi concedesse la visione più o meno immediata si rischierebbe di tirare fuori dalla finestra decoder completo di telecomando e documenti dell’abbonamento :-D

Questo non impedirà in ogni caso all’azienda di proporre il download di contenuti ad alta definizione per tutti coloro che non hanno fretta o che possiedono una connessione molto veloce, in fibra magari, semplicemente attraverso una scelta dalle opzioni del servizio, in un futuro neanche troppo lontano. Prima che me ne dimentichi: il download è di tipo progressivo. Ciò vuol dire che verrà scaricato un contenuto alla volta fino a finire la coda, a meno che non decidiate di mettere in pausa un download per lasciare “lo slot libero” ad un programma messo successivamente in scaletta. Questo consente di fruire del contenuto dopo pochi secondi e continuare lo scaricamento durante la visione stessa, fondamentale per l’attuale funzionamento della piattaforma.

600 e più film, diverse stagioni complete di serie televisive, programmi di approfondimento di tanti generi, sport compreso (calcio in prima linea, per “l’italiano comune” ;-p), numeri destinati a crescere durante l’anno in corso e nei successivi, sempre di più secondo le promesse del broadcaster.

Lontani dal router?

Dopo la proposta di inserire un pulsante per scaricare un’intera stagione senza passarsi tutti gli episodi (moltiplicate i clic sul telecomando), la possibilità di scaricare un contenuto On Demand da una semplice applicazione iOS (come già succede per il proprio decoder HD con disco integrato) o il maggiore taglio del disco interno per superare la soglia dei 300GB nei tempi del terabyte facile, ho parlato di connettività. Non tutti (anzi, tutto il contrario) non scelgono o non possono montare il router vicino la libreria o il carrello dedicato al televisore di sala.

Si è finiti inevitabilmente per parlare di connessione WiFi e adattatori che sul sito di Sky vengono suggeriti senza porre la giusta attenzione al prezzo. Il servizio è gratuito e la connessione via cavo è ciò che vi permette di andare “on-air” immediatamente. Cercare di allacciare il decoder al proprio router senza fili può costare caro se non si ha una precisa idea di ciò che serve:

Che tipo di dispositivi si possono usare per collegare il decoder My Sky HD in modalità Wi-Fi?

Per collegare il My Sky HD alla rete internet di casa in modalità Wi-Fi puoi utilizzare degli adattatori wireless facilmente reperibili in qualsiasi negozio di elettronica di consumo. Se preferisci, puoi acquistare direttamente da Sky la coppia di adattatori Wireless Netgear, una soluzione semplice e garantita: gli adattatori Wireless Netgear sono testati da Sky e ti assicurano la compatibilità con i decoder My Sky HD e un’elevata qualità di visione. Per maggiori informazioni sull’offerta consigliata, vai nella sezione Arricchisci Abbonamento dell’area Fai da te (offerta disponibile per i clienti con decoder My Sky HD compatibile).

da sky.it/abbonarsi/contenuti/popup/faq_ondemand.shtml

Il mio suggerimento è quello di sfruttare la marca “approvata da Sky” ma senza spendere troppi soldi: amazon.it/Netgear-Universal-Adattatore-Internet-Ethernet/dp/B003D0WZKC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1341908034&sr=8-1. Con una spesa più che oculata è possibile acquistare un solo adattatore e sfruttare l’access point (ammesso che lo abbiate già in casa) senza acquistare null’altro, avere un figlio o un nipote “smanettone” può giocare a vostro favore ;-p

In conclusione

Un bel prodotto che va ad aggiungersi all’altra novità lanciata qualche mese fa (Sky Go) dalle grandi potenzialità non ancora sfruttate. Sono d’accordo sul voler limitarle per partire e raggiungere più clienti possibili, ma voglio augurarmi che questa non sia la scusa per rallentare quelli che sono i lavori di ampliamento dell’offerta o della qualità del servizio. C’è ancora tanto da fare.

Questo è tutto quello che posso dirvi da una prova fatta a metà tra gli uffici di Sky Italia a Milano e una seconda postazione (casa di un amico al quale ho abilitato subito l’offerta), dato che nell’appartamento di Milano non ho ancora sottoscritto alcunché, e non potrei comunque avere accesso alla piattaforma pur abbondandomi oggi! :-)

Hands on: Sony RDP-XA900iP

Con l’evidente voglia di stupire e garantire qualità a chi sceglie di investire i propri risparmi in questo prodotto, Sony sforna il RDP-XA900iP, un set di casse senza fili che supportano tra le altre anche la tecnologia AirPlay di Apple, il migliore metodo per propagare la musica nelle stanze di casa propria pur portando con se il telefono o il tablet, a patto di rimanere sempre sotto copertura di rete WiFi e senza più la necessità e gli evidenti limiti della tecnologia Bluetooth che è comunque pienamente compatibile con lo stesso.

Sono già felice possessore (da anni, ndr) di un sistema audio basato sulla stessa idea: basta CD, peggio ancora musicassette, solo un set di casse che possono ricevere musica in streaming da un apparato compatibile, non necessariamente Apple, è sufficiente un chip Bluetooth ed il gioco è fatto! Chiaro che avere una tecnologia compatibile AirPlay in una casa popolata di device di Cupertino è un plus da non sottovalutare, ed è questo il primo punto di forza che viene all’occhio quando si prova XA900iP.

A seguire? L’eleganza della realizzazione, ‘collega‘ della robustezza e ricerca del dettaglio nella costruzione di questo piccolo gioiello da salotto, forse non facile da posizionare in libreria, ma vale tutta la fatica di trovargli il posto e la distanza da ciò che più gli è vicino, come il televisore, al quale ho collegato un banale cavo AUX che permette di far ponte e mandare l’audio direttamente su questo set senza più utilizzare le casse integrate nella scocca, indubbiamente valide ma nettamente inferiore a potenza e qualità offerte da SONY.

Resta eventualmente disponibile un’ulteriore connessione ottica digitale dedicata ai cultori del suono homemade. Pur essendo palesemente pensato per una connessione WiFi, SONY ha giustamente deciso di rendere disponibile una porta di rete ethernet, nel caso in cui XA9000iP si trovi vicino al router o in prossimità di un attacco di rete a muro pensato per arrivare fino al vostro salotto. In ogni caso, per evitare fatica, vi basterà tirare fuori la dock per iPhone / iPod / iPad, collegare il vostro dispositivo (che con l’occasione ricaricherà anche la sua batteria, ndr) e configurare l’accesso alla rete senza fili tramite l’applicazione che sarete “costretti” a scaricare comodamente dall’AppStore (D-Sappli: itunes.apple.com/it/app/d-sappli/id416030022?mt=8), è l’unico modo che avete per far accedere rapidamente le casse alla vostra rete casalinga.

Libertà di scelta

Ho potuto confrontare volumi, modalità di equalizzazioni (modificabili solo dall’applicazione D-Sappli) e qualità di ricezione riproducendo le diverse possibili connessioni tra la fonte audio e questo set di casse. Tra le prove portate a termine ho voluto anche collegare il mio portatile a XA900iP tramite bluetooth e riprodurre qualche canzone direttamente da Google Music (quindi Firefox), ottenendo davvero dei buoni risultati.

Ciò che mi ha più piacevolmente colpito è la distanza che ho potuto tenere tra il portatile (fermo sulle mie gambe, buttato stile svacco sul letto della camera) e le casse senza accusare il minimo disturbo o interruzione dello streaming, cosa che risulta un pelo più difficile con iPhone o altri cellulari con chip bluetooth anch’essi integrato.

Google Music: Home Page

In ogni caso la libertà di scelta e le molteplici connessioni sfruttabili rendono XA900iP un prodotto indubbiamente versatile e adatto a -quasi- ogni esigenza.

AirPlay migliorabile

Sarò sincero: non so se si tratta di una limitazione presente sul software on-board o di una “imposta” da Apple. Ho volutamente messo in difficoltà la modalità AirPlay per cercare di capire fino a che punto potessi spingerla ad accettare connessioni da diversi dispositivi Apple in rapida sequenza. Ecco, il test è terminato subito dopo essere cominciato.

Scollegando il mio iPhone personale dalla modalità AirPlay (utilizzando quindi lo speaker integrato) ho potuto notare che da un secondo iPhone (quindi un secondo iTunes) tale modalità sparisce completamente dai controlli posti in basso nella schermata, dove solitamente -se rilevati- vengono elencati i dispositivi compatibili e disponibili alla trasmissione dell’audio senza fili, tra i quali il XA900iP.

Solo spegnendo il sistema e riaccendendolo ho potuto veder ricomparire l’icona poco dopo:

Limitazione? Bug? Ho provato inutilmente a cercare un aggiornamento del firmware di prodotto sul sito di SONY, spero in tutta sincerità che qualcuno possa darmi qualche dettaglio in più o semplicemente giustificare questo comportamento come qualcosa di voluto da parte della società di Cupertino, con buona pace di SONY e del lavoro svolto sul XA900iP.

In conclusione

Un bell’oggetto, una qualità che è possibile toccare e sentire, una valida scelta per chi sta ancora valutando l’ipotesi di sostituire il vecchio “Hi-Fi” di casa con qualcosa di più moderno e pensato per i dispositivi attuali, soprattutto quando tutta la famiglia è iPod-dotata (minimo, come nel mio caso). Ciò che fondamentalmente manca per completare il quadro di connessioni “for Apple” è un adattatore che possa consentire di collegare anche il vecchio iPod Shuffle (ne ho due in famiglia di cui uno ancora utilizzato) di prima generazione, ostacolo aggirabile utilizzando un cavo AUX, o magari basta convincere l’adulto genitore a fare un passo falso e passare ad un nuovo Nano! ;-)

Occhio però al prezzo, nota un po’ dolente con la quale voglio chiudere l’articolo (com’è giusto che sia per riportare tutti i sognatori a terra): si parla di 549 euro di listino secondo la scheda ufficiale sul sito del produttore. Facendo una rapida ricerca su internet si riesce anche a trovarlo a 375, con un risparmio di ben 174 euro!

Non resta che ringraziare SONY per avermi fornito il XA900iP protagonista di questo test e lasciare a voi l’area commenti per pareri o esperienze nel caso anche voi foste possessori di questo oggetto.

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Banco Prova: Sitecom MD-273 Network Media Player

Creare una casa “multimediale” non è mai cosa semplice. Tanti i marchi, tanti i prodotti, tante le possibilità per ottenere grosso modo quello che interessa a tutti gli appassionati dell’argomento: un buon media player collegato allo schermo della sala, uno dei componenti di una rete casalinga che possa offrire il massimo della comodità e della libertà.

Ho quindi chiesto a Barbara di fornirmi qualcosa che potesse incuriosirmi e “sfidare” Windows Media Center, applicazione nativa della mia Xbox 360 collegata via WiFi al piccolo PC di casa (del quale vi parlerò presto), vi dico quindi la mia sul MD-273 di Sitecom :-)

Piccolo, leggero, abbastanza completo. 3 aggettivi che possono descrivere il prodotto che ho ricevuto qualche giorno dopo. Sfortunatamente per un errore nell’invio non ho ricevuto l’antenna WiFi, vi lascio quindi immaginare che strani passaggi “kamasutrici” ho dovuto inventarmi per far arrivare un cavo di rete laddove non è stato mai previsto, ragnatele degne del miglior Spiderman partire dal mio access point per arrivare il più vicino possibile al televisore, il cavo HDMI ha pensato al resto!

Come al solito vi risparmierò tutto quello che riguarda l’unboxing, che lascio volentieri ai fanatici e a chi fotografa anche la più piccola etichetta rimossa dopo aver ricevuto il nuovo giocattolo ;-p

Una cosa però posso dirvela: una volta aperta la scatola la strada è in discesa, se avete fatto bene i vostri conti ordinando anche l’antenna WiFi (optional, grave pecca con quello che costa al giorno d’oggi) si tratterà di una banale operazione plug & play (e setup, ovviamente), a meno che non vi chiamiate Giovanni e non siate paranoici a tal punto da dover prima scoprire il MAC Address del dispositivo per aprirgli “uno spiraglio” sul DHCP del vostro router.

Il telecomando in dotazione è piccolo ma ha tutto ciò di cui potreste necessitare per il pieno controllo del dispositivo, nonostante sia finito nuovamente nella scatola dopo poco grazie all’applicazione gratuita per iPhone che ho scaricato direttamente da AppStore: itunes.apple.com/it/app/imediaremote/id417405704?mt=8. Occhio alla velocità, nessuna delle due alternative brilla per questa caratteristica, quel minimo di attesa tra la pressione del bottone (sia esso fisico sul telecomando di serie o virtuale su telefono) potrebbe talvolta spazientirvi, più rapido è quello virtuale (si, assurdo, forse perché il piccolo telecomando fa fatica nel momento in cui ci si allontano un pelo di troppo dal player).

Se nella stessa rete avete già collegato un NAS o un PC con cartelle condivise contenenti immagini, musica e video, il MD-273 provvederà alla scansione ed alla proposta a monitor dei contenuti, pur costringendovi a scegliere prima ciò di cui avete voglia in quel momento. Se volete ascoltare della musica sarete costretti a dichiararlo dal menu principale, non potrete avviare un video o vedere delle fotografie e viceversa. da un menu unico Una costrizione di moltissimi software sul mercato, una grande stupidata a mio parere. Un sistema operativo di questo tipo seppur molto semplificato e scarno (forse un pelo troppo, ndr) dovrebbe autonomamente riconoscere il tipo di file scelto e “lanciarsi nella riproduzione” in maniera del tutto “user-free“. Tanti i formati supportati, difficilmente incorrerete in qualche file “illeggibile“.

Il player propone inoltre due porte USB frontali che tentano di sopperire alla mancanza di un supporto fisico interno, permettendoci di collegare una chiave USB o un disco esterno in pochi secondi, molti meno rispetto a quelli impiegati per effettuare la scansione dei contenuti prima di poterli rendere navigabili a video, un piccolo difetto che probabilmente è possibile correggere intervenendo sul software e rilasciando un aggiornamento scaricabile e installabile da web! ;-)

Diversi i servizi “online” disponibili, seppur corrispondenti ad una scelta un tantinello “azzardata“. Non so se si tratti di un problema relativo ad una standardizzazione del software, di licenze o chissà cos’altro, però probabilmente “vTunes”, “Yahoo! Weather”, “Yahoo! Finance” interessano molto meno rispetto a Flickr, Picasa e YouTube, senza sottovalutare che l’ultimo citato non è proprio ben navigabilemancano all’appello giocatori probabilmente molto più graditi alle grandi masse, magari un Mediaset Video o un browser che possa navigare grazie anche alla tastiera estesa virtuale che tramite dispositivo Apple abbiamo a disposizione. E’ chiaramente una mia idea e un mio desiderio, la libertà di scelta totale del contenuto da visualizzare sul grande schermo, senza la necessità di tenere un portatile o un desktop acceso.

La facilità di montaggio, l’intuitivo utilizzo e il basso prezzo di listino contribuiscono a mettere in secondo piano i diversi difetti di questo prodotto, con un paio di ricerche online o una qualsiasi offerta del vostro centro di vendita di elettronica preferito (magari una grande distribuzione come Media World o simili) è possibile portarsi a casa MD-273 a meno di 100€.

Per chi cerca qualità più alta o spazio subito a disposizione consiglio caldamente il suo “fratello maggiore” MD-272 con disco da 2TB integrato. Se doveste invece aver già preparato una soluzione “Windows Media Center Powered” beh, non sarà il MD-273 a convincervi ad abbandonarla, prodotto che per convincere le tasche più scettiche lascia per strada troppe vittime.

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)
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