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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

È che se non c’è un appuntamento con Disqus di tanto in tanto, è come se mancasse qualcosa. Nulla di complesso, ancora una volta: si tratta infatti di impostare dei filtri sui contenuti dei commenti che vengono pubblicati sul vostro blog o sito web. La moderazione non è mai cosa bella, bisognerebbe permettere a tutti di dire la propria, limitando però –quando possibile– l’utilizzo di termini non consoni a una discussione civile. Vale anche per parole che proprio non sopportate, c’è stato il periodo dell’invasione dei prestiti da queste parti, cosa affatto bella.

Disqus: abilitare i filtri sui commenti

L’immagine non è aggiornata. Ora l’interfaccia è leggermente cambiata, più pulita e immediata.

Partendo dalla propria area amministrativa, vi basterà selezionare la voce “World filters” (la raggiungete anche andando all’indirizzo VOSTROUTENTE.disqus.com/admin/settings/access/#!/?l=). Inserite nel blocco disponibile tutta la serie di parole suggerite (a.disquscdn.com/1447462530/sample-badwords.txt), e aggiungete in coda quelle che ritenete opportuno fermare, distanziando una parola dall’altra con una semplice virgola. Io ho personalmente inserito in lista la parola “prestito”, così come già detto, quindi questo è il mio gruppo:

.*fuck.*, .*whore.*, 5h1t, 5hit, a55, anal, anus, ar5e, arrse, arse, ass, asses, assfukka, asshole.*, b!tch, b00bs, b17ch, b1tch, ballsack, bastard, beastial.*, bestial.*, bi+ch, biatch, bitch.*, blow job, blowjob, blowjobs, bollock, bollok, boner, buceta, bukkake, butthole, buttmunch, buttplug, c0ck, c0cksucker, carpet muncher, chink, cl1t, clit, cock, cock-sucker, cockface, cockhead, cockmunch.*, cocks, cocksuck.*, cocksuka, cocksukka, cok, cokmuncher, coksucka, coon, cox, cum, cummer, cumming, cums, cumshot, cunilingus, cunillingus, cunnilingus, cunt, cuntlick.*, cunts, cyalis, cyberfuc, d1ck, dick, dickhead, dirsa, dlck, donkeypunch.*, doosh, duche, dyke, ejaculat.*, ejakulate, f u c k, f u c k e r, f_u_c_k, fag, fagging, faggitt, faggot, faggs, fagot, fagots, fags, fatass, fcuker, fcuking, feck, fecker, felch.*, fellate, fellatio, flange, fleshflute, fook, fooker, fudge packer, fudgepacker, fuk, fuker, fukker, fukkin, fuks, fukwhit, fukwit, fux, fux0r, gangbang.*, gaylord, gaysex, goatse, hardcoresex, hell, heshe, hoar, hoare, homo, horniest, horny, hotsex, jack-off, jackoff, jap, jerk-off, jizz, kike, knob, knobead, knobed, knobend, knobhead, knobjocky, kondum, kondums, kum, kummer, kumming, kums, kunilingus, m0f0, m0fo, m45terbate, ma5terb8, ma5terbate, masochist, master-bate, masterb8, masterbat.*, mo-fo, mof0, mofo, muff, mutha, muthafecker, nazi, nigga, niggah, niggas, niggaz, nigger, niggers, nob, nob jokey, nobhead, nobjocky, nobjokey, numbnuts, nutsack, orgasim, orgasims, orgasm, orgasms, p0rn, phonesex, phuck, phuk, phuked, phuking, phukked, phukking, phuks, phuq, pimpis, poop, porn, porno, pornography, pornos, prestito, prick, pricks, pube, pusse, pussi, pussies, pussy, pussys, rectum, retard, rimjaw, rimming, s_h_i_t, sadist, schlong, screwing, scroat, scrote, scrotum, semen, sex, sh!+, sh!t, sh1t, shemale, shi+, shit, shitdick, shite, shithead, shiting, shitings, shits, shitted, shitter.*, shitting.*, shitty, skank.*, slut, sluts, smegma, smut, snatch, son-of-a-bitch, spic, spunk, t1tt1e5, t1tties, tit, tits, titt, tittie5, titties, tittywank, titwank, tosser, tw4t, twat, twathead, twatty, twunt.*, v14gra, viagra, wank.*, whoar, willies, xrated, xxx

Lista che può solo crescere, lista all’interno della quale possono esistere anche gli asterischi come carattere jolly e siti web (per intero, o anche solo in parte). Salvate il vostro lavoro, la modifica sarà così operativa e riceverete una nuova notifica ogni volta che qualcuno proverà a inserire un commento contenente anche solo una delle parole dell’elenco.

Avete una doppia installazione di WordPress. Magari una di queste è comune a molti autori, un progetto, un qualcosa di costantemente mantenuto in parallelo al sito web che tutti possono vedere perché così sarete in grado di testare modifiche prima di portarle in produzione. Non è fantascienza, è pura necessità quando si vuole evitare di andare offline per uno stupido errore dovuto a un plugin, una modifica al tema grafico o chissà cosa. Dalla stessa necessità nasce anche “Environment Notice“, banale plugin che permette di mostrare a chiunque sia collegato in Dashboard un messaggio che gli ricorda che è attualmente loggato nell’installazione “di test” di WordPress.

Environment Notice

 

Environment Notice è attualmente utilizzato anche su Gioxx’s Wall e Fuorigio.co, ed è stato realizzato basandomi sull’idea dello storico plugin di @fullo (anche se il suo avvisava di un articolo più vecchio di un certo numero di mesi).

Il codice è stato interamente pubblicato sul Wiki ed è possibile scaricare una copia del file PHP da caricare poi sul proprio spazio web: public.gfsolone.com/wiki/doku.php?id=wordpress:environmentnotice.

Attivazione ed utilizzo

Potete scaricare il file del plugin direttamente facendo clic qui, dovrete poi caricarlo nella cartella wp-content/plugins del vostro spazio web. Entrate nella Dashboard del vostro WordPress e attivatelo:

Environment Notice per WordPress 1

In Plugins / Environment Notice potrete (e dovrete, nda) specificare l’URL dell’installazione di produzione di WordPress alla quale intendete rimandare l’utente collegato in Dashboard:

Environment Notice per WordPress 2

Inutile dire che il risultato è già visibile nello screenshot appena inserito, ma se non dovesse essere sufficientemente chiaro, sappiate che tutti gli utenti che navigano la Dashboard di WordPress vedranno il messaggio che li esorta a passare all’installazione di produzione nel caso in cui vogliano pubblicare qualcosa di nuovo:

Environment Notice per WordPress 3

Il messaggio è predefinito ma potete sempre cambiarlo modificando il codice sorgente PHP del plugin (nessuno ve lo vieta), le informazioni riguardo l’URL dell’installazione WordPress di test vengono invece prese automaticamente. L’immagine viene caricata direttamente da questo blog che spero possa essere sempre online, magari una prossima versione la caricherà da una apposita cartella, vedremo :-)

Tutto qui, il lavoro è già fatto ed è pronto chiavi in mano, come al solito se riscontrate problemi o avete domande l’area commenti è a vostra totale disposizione.

Buon lavoro!

Perché voi vogliate farlo non è affar mio, ma il modo per farlo c’è. Alcuni utilizzatori di WordPress continuano a non trovarsi bene con il nuovo layout della Dashboard che, in maniera del tutto dinamica, valuta lo spazio a sua disposizione sul monitor preferendo così le tre colonne (o anche più) al posto delle vecchie due (o singola, per quelli che avevano scelto la specifica opzione). In più, come non bastasse, l’opzione è apparentemente non modificabile, particolare che in alcuni casi non è andato giù.

In realtà, per tornare alla visualizzazione a due colonne e possibilità di specificare quante tenerne, basta una rapida modifica al file functions.php del proprio tema (al quale si fa spesso riferimento proprio per le personalizzazioni). Questa la semplice funzione che potete copiare e incollare:

function wpcustom_ScreenLayoutColumns($columns) {
    $columns['dashboard'] = 2;
    return $columns;
}
add_filter('screen_layout_columns', 'wpcustom_ScreenLayoutColumns');
function wpcustom_ScreenLayoutDashboard() { return 2; }
add_filter('get_user_option_screen_layout_dashboard', 'wpcustom_ScreenLayoutDashboard');

Dove il “$columns[‘dashboard’] = 2;” serve a modificare l’opzione manuale per la selezione delle colonne (potete quindi ritoccare il 2 e mettere un tetto massimo di colonne da visualizzare), mentre il “return 2” stabilisce il nuovo default di colonne della vostra Dashboard amministrativa, ovviamente “sovrascritto” da quello che potrete andare a modificare manualmente:

Wordpress: forzare il layout a due colonne nella Dashboard

Il gioco è fatto e la modifica è subito operativa (aggiornate la pagina dopo aver caricato via FTP il file functions.php modificato), ora potete gestire nuovamente le colonne della vostra Dashboard amministrativa di WordPress.

Disqus è un ottimo sistema di commenti per il vostro blog (o per qualsiasi altro tipo di sito web, ndr) che io stesso utilizzo anche per Gioxx’s Wall o Fuorigio.co. C’è però un’opzione che spesso viene tralasciata quando in realtà la sua utilità è indubbia: la notifica dei commenti in ingresso che non siano di spam o in richiesta di approvazione (per i quali è già attivata di default una notifica a mezzo mail verso il vostro indirizzo di posta elettronica).

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento al vostro blog

Si perché, a meno che il vostro lavoro principale non sia costituito dal vostro blog, possono esserci quei periodi in cui siete talmente presi da altro tipo di attività che faticate ad aprire la pagina del vostro blog, che magari nel frattempo ha mandato in pubblicazione articoli precedentemente scritti e per i quali qualcuno ha chiesto informazioni o semplicemente fatto partire una discussione per uno scambio di opinioni. Maleducato non rispondere, spesso non lo si fa apposta proprio perché non si viene notificati dell’arrivo di quel commento.

Risolvere il problema è estremamente semplice e richiede poco sforzo. La notifica per ogni nuovo commento è disabilita di default quando create un nuovo account Disqus per il sito web che intendete servire. Per attivarla vi basterà accedere all’area di amministrazione Disqus.com (es: NOMESCELTO.disqus.com/admin) con il vostro account personale, spostarvi sotto “Comments” ed in seguito fare clic su “Email notifications“:

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento 1

A questo punto noterete che l’unica opzione a non essere attivata è proprio quella della notifica di ogni nuovo commento inserito (Newly posted) e che toccherà a voi spuntare prima di poter salvare:

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento

Un clic su Save confermerà la scelta e voi potrete ora mettervi comodi. Ogni nuovo commento vi verrà notificato e riuscirete così a rispondere in breve tempo al vostro lettore :-)

GioxxsWall-DisqusRecentsWidgetAh, prima di chiudere, vi ricordo che per WordPress ho sviluppato (ormai diverso tempo) il Widget “Disqus Recent Comments“, potete installarlo sul vostro blog, vi permetterà di mettere in evidenza gli ultimi commenti pubblicati comodamente in Sidebar al posto del widget di default di WordPress. Trovate tutti i dettagli nell’articolo all’indirizzo gioxx.org/2014/01/10/disqus-recent-comments-per-wordpress

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Quello che vedete nel titolo dell’articolo è un messaggio che potrebbe comparire durante l’aggiornamento di un plugin, un tema o qualsiasi altro componente facente parte della vostra installazione WordPress. La modalità di “Maintenance” è una cosa più che comune per il CMS di Matt Mullenweg, lo stesso che non siamo abituati a veder fallire ammesso che non si trovi ad avere meno risorse del previsto, come il caso dell’errore nel titolo.

Briefly unavailable for scheduled maintenance. Check back in a minute. 1

Si perché nel caso in cui il software non riesca a terminare l’operazione per tempo, subentrerà un timeout che presenterà poi a monitor quell’errore con un carattere molto ben leggibile e poco rassicurante. In realtà vi basterà andare a rimuovere il file.maintenance” che WordPress avrà creato nella cartella principale di installazione (via FTP o equivalente da pannello di controllo del proprio Hosting Provider).

Aggiornate ora la pagina e asciugate la fronte. Provate ora ad aggiornare nuovamente il plugin o il tema che ha fatto andare in “surriscaldamento” il motore del vostro sito web ;-)