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Non è mai semplice, e ora come lo spiego alla mamma? Dopo tanti anni di onorato servizio, la cartella Public di Dropbox diventa una normale cartella, come qualsiasi altra all’interno del mio account Pro:

Cerchiamo continuamente di migliorare l’esperienza di condivisione di Dropbox. La cartella Public è stato il primo metodo di condivisione che abbiamo introdotto e, da allora, abbiamo sviluppato metodi ancora migliori per consentirti di condividere in modo sicuro e lavorare insieme al tuo team.
Pertanto, presto interromperemo il supporto per la cartella Public. Gli utenti di Dropbox Pro potranno utilizzare tale cartella fino al 1 settembre 2017. Dopo tale data, i file presenti nella tua cartella Public diventeranno privati e i relativi link verranno disattivati. I tuoi file resteranno comunque al sicuro in Dropbox.

Quella cartella, fino a oggi, ha ospitato alcuni miei file, tra cui i moduli pubblicamente scaricabili (e aggiornabili) di X Files.

ABP X Files migra su GitHub

Signore e signori, raccogliete i bagagli, qui si migra! Questo è il primo articolo in eurovisione e trasmesso in Full HD (perdonami, sono le conseguenze di pranzi, cene e spuntini natalizi e di fine anno che ormai hanno sovraccaricato qualsiasi punto del mio corpo e del mio spirito). Nonostante il puro delirio post-periodo di festa, la storia non cambia e occorre fare qualcosa per dare continuità al progetto e alla possibilità di scaricare le liste aggiornate compatibili con il tuo browser preferito (e con il componente aggiuntivo che hai scelto di utilizzare).

Già da qualche giorno ho infatti copiato e iniziato a rilasciare gli aggiornamenti di X Files, HWS e NoFacebookAds, caricandoli direttamente su GitHub, noto servizio di hosting per progetti software (nella maggior parte dei casi open source). Ho aperto un account diverso tempo fa, l’ho sempre usato per condividere codice sorgente e pubblicare anche materiale di Mozilla Italia, ho quindi creato un nuovo spazio da dedicare a X Files, lo trovi all’indirizzo github.com/gioxx/xfiles. Risponderò qui a qualche tua possibile domanda in merito:

Cosa cambia per la mia sottoscrizione?

A prescindere dal modulo da te sottoscritto, dovrai eliminare la sottoscrizione e rifarla sempre tramite il sito web ufficiale noads.it, che rimarrà sempre e comunque disponibile. A partire infatti da mercoledì 1 febbraio 2017, eliminerò le liste da Dropbox, rendendo di fatto inaccessibili i vecchi URL di sottoscrizione. L’effetto sul tuo browser potrebbe essere il seguente:

ABP X Files migra su GitHub 1

E ciò vale per ciascun modulo legato a X Files, dalla lista principale a quella “accessoria“. Per agevolare la tua parte di lavoro, ecco una GIF che ti spiega cosa fare (è davvero semplice!):

ABP X Files migra su GitHub 2

Perché GitHub?

Perché è una sicurezza e perché ospita già diverse altre liste filtri di differenti paesi (e anche perché viene usato dal gruppo di sviluppo di AdBlock Plus stesso), è un po’ come voler tenere tutto sotto lo stesso tetto. In passato, ti ricordo, ho provato a tenere le liste di X Files direttamente sul server che ospita il sito web del progetto, ma dopo poco tempo il provider ha deciso di oscurarlo perché generava troppo traffico verso di lui (avevo scritto un articolo in merito) ed è in quell’occasione che è nato noads.it. Posso così continuare a lavorare in locale e caricare (appena terminata la modifica) le liste tramite una shell e qualche comando Git.

GitHub offre poi una sezione Wiki del progetto (dove ho già salvato le vecchie informazioni sempre valide sul progetto) e una issue dove tracciare eventuali problemi / modifiche.

Cosa succede ai siti web precedentemente coinvolti?

gfsolone.com perderà lentamente ogni riferimento a X Files, questo blog traccerà nuovamente ogni novità riguardante il progetto, tenendo online gli articoli a lui dedicati (sono stati già spostati qui, nda), di pari passo con la newsletter (che strano, non l’ho mai usata fino a ora, questa sarà la “mia prima volta“), per chiudere così il cerchio noads.it/gioxx.org/github.com.

Continuerà a rimanere disponibile UserVoice per segnalare problemi e ottenere supporto (più che altro per coloro che non hanno Mozilla Firefox e quindi non utilizzano il tool di reportistica integrato in AdBlock Plus), così come il forum di Mozilla Italia (più precisamente questo thread).

In conclusione

Sono certo che non sarà una migrazione semplice e indolore. Perderemo qualche utente per strada, altri ne arriveranno. Ti basti sapere che fino agli ultimi giorni del 2016 l’URL della lista principale è stato contattato più di 200 milioni di volte, un vero record che mai avrei pensato di raggiungere quando circa 10 anni fa (era il 2007) ho pubblicato per la prima volta una piccola lista di filtri per bloccare un po’ di pubblicità vista in giro per siti web.

ABP X Files migra su GitHub 3

Gli utilizzatori oggi si sono stabilizzati (parecchio) e scaricano costantemente gli aggiornamenti, spero che possano rendersi conto che qualcosa è cambiato e che è necessario adeguarsi, ci rivediamo tutti dall’altro lato :-)

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Magari non vi capiterà mai nella vita ma dato che mi è tornato utile salvo e condivido un rapido consiglio per tutti coloro che hanno la necessità di cercare e scaricare una vecchia versione del bisonte player sviluppato da Apple per Microsoft Windows o OS X. La stessa Apple mette a disposizione una pagina del suo sito di supporto che potete trovare all’indirizzo support.apple.com/downloads/#itunes, dalla quale si potrà accedere ad una moltitudine di vecchie versioni di iTunes.

La stessa pagina può essere ovviamente utilizzata per saltare su altri prodotti tramite la voce in alto a destra (Browse by Product), magari per scaricare una precisa versione di Safari o un firmware per il vostro iMac.

Si insomma, lo avete capito, uno di quei collegamenti che potrebbero tornarvi utili in brutti momenti, meglio se lo tenete da parte (basta anche ricordarsi che ne ho parlato qui sul blog e tornare a cercarlo quando vi serve! ;-)).

Buon fine settimana!

Qualche tempo fa un Luca su Twitter mi ha chiesto quale fosse il miglior Ad Blocker disponibile per Internet Explorer 9 e –soprattutto– se fosse possibile integrare al suo interno i filtri presenti in X Files, fino ad oggi testati e funzionanti su Firefox (principalmente), Chrome e Safari (per Opera non ho conferme, qualcuno dei miei utenti lo utilizza e sa se X Files è pienamente compatibile con il browser?).

Ho fatto qualche ricerca a ho trovato una soluzione sufficientemente affidabile e personalizzabile più o meno facilmente, grazie alla quale è possibile importare i filtri di X Files anche sul browser di Redmond. Si chiama Simple Adblock , è gratuito, un eseguibile da installare con dei semplici clic a base del solito “avanti, avanti, fine”.

Il suo comportamento predefinito lo porterà ad utilizzare i filtri EasyList internazionali (disponibili anche per AdBlock Plus per Firefox, ndr). A installazione eseguita sarà però possibile modificare tale comportamento facendogli caricare una lista personalizzata che dovrà essere posizionata in una cartella specifica del proprio profilo Windows, metodo attraverso il quale potrete caricare facilmente X Files (versione stabile o /DEV che sia, a vostra scelta). Unico neo, almeno per il momento, è l’impossibilità di ottenere aggiornamenti automatici come succede invece per Firefox con AdBlock Plus a bordo (vale lo stesso per Google Chrome). Sarà quindi vostra cura tenere monitorato il rilascio delle nuove versioni stabili di X Files per poter aggiornare manualmente la lista filtri. Per questo è disponibile da tempo un feed RSS dedicato del mio blog, basterà sottoscriverlo cliccando qua.

Brevemente, riporto un passo-passo per installare X Files sul vostro Internet Explorer 9 (e –immagino e spero- anche sulle successive versioni del browser Microsoft), Simple Adblock permettendo ;)

Download e installazione

Simple AdBlock si scarica dal sito web ufficiale, per l’installazione sarà necessario avere i diritti di amministratore sulla propria macchina (banalità che è bene però ricordare). Internet Explorer dovrà essere chiuso, in caso contrario l’applicazione lo farà autonomamente avvisando prima l’utente e chiedendo conferma a procedere.

Simple Adblock: componente aggiuntivo in Internet Explorer 9

Ad installazione terminata, il componente aggiuntivo è già funzionante ma si appoggerà –come già detto– sui filtri EasyList. Per poter modificare questo comportamento sarà necessario dargli in pasto un file di testofilter_personal.txt” contenente i filtri con sintassi compatibile AdBlock Plus, che dovrà risiedere all’interno della cartella LocalLow, facente a sua volta parte del profilo personale di Windows (nel mio caso C:\Users\Giovanni\AppData\LocalLow\Simple AdBlock).

Nel caso in cui troviate già un file con quel nome, basterà semplicemente rinominarlo e inserire la versione di X Files che preferite (o più semplicemente, l’ultima disponibile scaricandola dall’indirizzo mozilla.gfsolone.com/filtri.txt).

Il funzionamento è immediato, dalla successiva tab aperta Simple Adblock per Internet Explorer utilizzerà i filtri inclusi in X Files! :-)

In conclusione

E’ possibile notare la differenza tra l’utilizzo di Simple Adblock con a bordo Easylist e X Files semplicemente guardando queste due immagini (in ordine di citazione):

Ho cercato di effettuare più test possibili, la configurazione Internet Explorer 9 e X Files è attiva sul mio portatile da circa due mesi e fino ad ora non ho riscontrato particolari anomalie, è però possibile che in alcuni casi i filtri non funzionino a dovere, per questo motivo chiedo la vostra collaborazione come già successo per Safari e Chrome, sarebbe bello poter avere feedback ed eventuali nuove richieste integrabili in X Files o in una eventuale nuova lista dedicata specificatamente a Internet Explorer.

Come al solito, per qualsiasi tipo di segnalazione, vi invito ad aprire un bug su Google Code, nello spazio dedicato a X Files.

Nel frattempo studierò un rapido metodo che vi permetta di scaricare in maniera del tutto automatica l’ultima versione di X Files integrandola in Simple Adblock con due semplici clic! Tenete d’occhio questo articolo per futuri aggiornamenti ;-)

Buona navigazione a tutti!

E’ ufficiale: Xmarks chiuderà i battenti il prossimo 10 gennaio 2011.

A confermarlo è il sito web ufficiale (qui una copia) al quale sono arrivato tramite la notizia pubblicata su lifehacker ieri sera:

Xmarks Sync for Firefox, Chrome, IE, Safari, and iPhone will continue to operate until January 10, 2011. Email support is no longer available, but our user support forums on GetSatisfaction will continue to be a place for users to help each other.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando: Xmarks (ex Foxmarks) è un componente aggiuntivo realizzato per i browser più utilizzati (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Apple Safari) che permette la sincronizzazione dei propri dati personali (segnalibri, password, sessioni aperte, cronologia di navigazione), uno strumento che si è rivelato subito fondamentale per tutti coloro che utilizzano più postazioni per portare avanti il proprio lavoro quotidiano. Il primo servizio totalmente gratuito e perfettamente funzionante che io ricordi (ideato inizialmente per Firefox, poi reso compatibile anche con gli altri browser).

Un lungo post scritto da Todd Agulnick (Co-Founder e CTO del progetto) spiega la storia di Xmarks ed il perché della chiusura prevista per la metà di gennaio del prossimo anno (l’articolo è in inglese, qui una copia).

Allo stato attuale 2 browser offrono nativamente (o per mezzo di componenti aggiuntivi assolutamente gratuiti) la stessa funzione di Xmarks, almeno in parte. Sto parlando di Firefox Sync e Chrome Sync. Vi avevo già parlato in modo più o meno approfondito del primo in questo articolo di poco tempo fa.

Le alternative

Nella pagina dedicata allo spegnimento di Xmarks vengono riportate valide alternative al loro componente aggiuntivo:

Solo nell’ultimo caso riportato (Apple Safari) l’utente sarà costretto a sborsare una cifra annuale pari a 79€ (per 20 GB di spazio riservato sui server Apple). Le restanti opzioni riguardano componenti aggiuntivi che resteranno gratuiti ma che permetteranno la condivisione dei propri dati solo ed esclusivamente sui browser per i quali sono stati progettati, limite che invece non riguardava Xmarks.

Firefox: migrare a Sync

Gli utilizzatori di Mozilla Firefox potranno quindi migrare verso Sync, attualmente il componente aggiuntivo più completo tra quelli citati sopra, l’unico in grado di tenere salvati e sincronizzati segnalibri, sessioni, password e cronologia di navigazione.

L’installazione e la creazione di un nuovo account richiedono pochi minuti e lo si fa direttamente da Firefox una volta che il componente aggiuntivo è stato installato ed il browser riavviato. Da poco tempo è stata inoltre rilasciata l’applicazione Firefox Home per iPhone che permette di portare sempre con se i propri dati sfruttandoli anche sul telefono di casa Apple.

S.O.S.

Migrazione impossibile? Errori improbabili? Avete il dubbio di poter combinare dei danni e magari cancellare dati dei quali non potete assolutamente fare a meno? La regola generale è e rimarrà sempre la stessa: effettuate un backup dei vostri dati prima di cominciare qualunque operazione.

Firefox possiede copia dei vostri dati e nessuno riuscirà ad eliminarli. Per sicurezza potrete comunque farne copia seguendo questa semplice documentazione facente parte della KB Mozilla:

support.mozilla.com/it/kb/Recuperare+dati+personali+da+un+vecchio+profilo

Si parla di migrazione da un vecchio al nuovo profilo, apparentemente inutile per questo tipo di casistica. Potrete comunque utilizzare il documento per conoscere e salvare i dati importanti del vostro attuale profilo, fondamentale prima di intraprendere qualunque altra azione ;)

Chiudere i conti con Xmarks

Le due operazioni fondamentali consistono nella prima sincronizzazione completa dei propri dati con i server di Mozilla (tramite Firefox Sync) e la cancellazione del proprio account (e di tutti i dati ad esso collegati) dai server di Xmarks. Eseguire la prima è molto semplice. Come già detto due paragrafi fa, basterà installare il componente aggiuntivo, riavviare Firefox, seguire la procedura guidata che verrà immediatamente proposta a video e attendere che la prima sincronizzazione venga portata a termine.

Per poter cancellare i propri dati dai server di Xmarks è disponibile un collegamento diretto alla pagina che permette lo “switch-off” del proprio account: login.xmarks.com/account/delete_account. Inserendo le proprie credenziali verrà fatto presente che i dati saranno cancellati insieme al nome utente che non sarà più recuperabile e utilizzabile in seguito:

Should you delete your account, the Xmarks add-on will no longer be able to synchronize your bookmarks between computers. Once your account has been deleted, it cannot be restored.

Please note also that deleted usernames are no longer available. You will not be permitted to delete your account and create a new account with the same username.

A questo punto basterà confermare l’operazione con il pulsante “Delete Account“, il gioco è fatto, i rapporti con Foxmarks, prossimo alla chiusura, saranno conclusi.

Prima di concludere vi lascio un collegamento diretto alle FAQ riguardanti la chiusura del servizio, disponibili cliccando qui (qui invece una copia).

Il forum di Mozilla Italia è a vostra totale disposizione per qualsiasi problema legato ai prodotti Mozilla, Firefox Sync compreso. Vi aspettiamo qualora notaste delle difficoltà o delle anomalie durante il processo di transizione ;)

Grazie di tutto Xmarks, in bocca al lupo a tutto il team.

Per una più corretta informazione segnalo il commento di Engelium riguardante l’alternativa anche per il browser Opera. Dai una occhiata all’area commenti!

Di Mozilla Plugin Check se ne era già parlato qualche tempo fa, un tool web nato per cercare di arginare il problema dei plugin installati sul browser e mai più aggiornati, falle di sicurezza che permettono a malintenzionati di mandare in crash il browser facendoci perdere del tempo e mettendo a rischio il lavoro aperto (e magari non salvato). Uno strumento semplice da utilizzare e alla portata di chiunque.

A partire dal 11 maggio Mozilla ha deciso di dare a tutti gli utilizzatori del web la possibilità di effettuare un pit-stop e controllare che sotto al cofano i plugin siano in ordine e godano di buona salute, per una migliore e più sicura navigazione nella miriade di siti web che ciascun navigatore può raggiungere comodamente da casa, dall’ufficio, in mobilità.

L’articolo è stato pubblicato su Wired.it, ormai una seconda casa dove parlare di tecnologia alla portata di tutti :-)

wired.it/news/archivio/2010-05/14/mozilla-plugin-check-browser-sempre-aggiornato.aspx

Buona lettura!