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AutoGrill e la crisi economica

Lunedì mattina sono partito da Ravenna alla volta di Bergamo, solita settimana di lavoro a Milano, solito giro “turistico” del Nord-Italia. Come di consuetudine ad una certa ora lo stomaco ha cominciato a brontolare, giusto per segnalare al padrone che abita al piano di sopra che “forse era necessario fare una sosta” in Autogrill per una buona colazione.

Qual’è il problema? Sono cliente affezionato da anni, quasi potrei farmi fare la tessera fedeltà, mi fermo quindi all’altezza di Mantova (circa) nella stazione Po Est. Scopro con stupore che rispetto al mese scorso (quando ho fatto la precedente trasferta in Lombardia) la colazione presso il noto gruppo milanese (di Rozzano per la precisione) è aumentata di prezzo.

Caffè a 95 centesimi e pasta “farcita” a 1 euro e 10 centesimi. La voce caffè non mi spaventa più di tanto, in città come Milano (e non solo, credo) i bar hanno lentamente ma inesorabilmente aumentato il costo di quella “goccia di risveglio” anche fino ad un euro. Sul cornetto però nutro qualche dubbio, passatemelo.

Le paste di Autogrill si suddividono ora in semplice o farcita. La semplice è chiaramente la pasta vuota, la farcita può contenere la marmellata, la cioccolata o la crema pasticcera. Sono prodotti da massicia catena di produzione, mandati quotidianamente nei vari punti vendita, cotti / riscaldati durante l’intera giornata per essere serviti poi ai clienti. Si tratta di pasticceria di basso livello, alcune paste sono davvero immangiabili e altre si salvano ma senza “deliziare il palato” poi così tanto. A Ravenna, quando mi va di fare una colazione definibile tale, mi fermo alla “Dolci Peccati“: caffè 1 euro, pasta 1 euro. Parliamo però di laboratorio e pasticceria nello stesso posto, dolciumi sfornati tutto il giorno, freschissimi ed enormi, nulla a che vedere con Autogrill.

Mi chiedo quindi: è lecito aumentare ed arrivare a quasi 2100 lire (le care vecchie lire …) per ottenere un prodotto dalla discutibile qualità?

A voi la parola :)

Scusi che me lo porta un caffè?

Non sono sparito, non sto male benissimo (causa raffreddore e qualche colpo di tosse da anziano 80enne con sputacchiera inclusa nel prezzo), sto lavorando come un suino da combattimento (dicono tutti così) e arrivo a sera con voglia di scrivere sul blog pari a zero. Una Coca-Cola, una pizza, una chattata, qualcosa di decente in televisione. Grosso modo la settimana è andata avanti tutta così (qualche sera ho cucinato dai… ).

Il succo di quanto successo? Provo a buttare giù qualche riga sconclusionata, mi riesce benissimo solitamente!

Lunedì

E io che pensavo si trattasse solo di un “pò di freddo” … arriva la stagione “brutta“, arriva il mio raffreddore, puntuale come un esattore fiscale, simpatico e gradito tanto quanto un piatto di pasta e fagioli caldo calato nei boxer alle tre del pomeriggio (provate ad immaginare la scena). Si comincia a non dormire, sudare freddo durante i primi giorni “di sfogo“, prendere uno strano accento non appartenente ad una città precisa ma ad una categoria: quella dei trans. B e D al posto delle T, tosse da bar (non perché al bar ci sia il virus ad aspettarti ma per la caratteristica presenza di almeno un anziano con tosse grassa e sputi a destra e manca), cerchio in testa che neanche Magica Emi riuscirebbe a farlo girare così bene. Levataccia alle 5.15, partenza alle 6.15, Bergamo & poi Milano.

Cominciare bene la nuova settimana lavorativa …

Martedì

e per fortuna che non si dorme, provate voi a farvi svegliare da un cliente alle 6.45 (senza reperibilità, sul cellulare personale e non aziendale ovviamente spento) perché vuole cambiare la turnazione giornaliera dei vostri appuntamenti. Ok, si cambia. Mattina a base di sali e scendi nella sede di Milano centro per chiudere tutte le attività “in pending” da troppo tempo e pomeriggio a casa del “boss” per mettere d’accordo un Linksys ed un MacBook Air che di tenere stabile il segnale WiFi non voleva proprio saperne. Nulla di fatto, a metà pomeriggio ho chiesto ed ottenuto in AirPort Extreme con il quale ho rifatto praticamente la rete WiFi, ora tutto funziona a meraviglia (e grazie Paolo per avermi detto come resettare quel giocattolo tanto bello quanto delicato e schizzinoso). Sono uscito vittorioso alle 20.45 circa, più di 12 ore di lavoro considerando la partenza da casa alle 7.50 circa.

Al confronto, gli altri giorni sono stati “passeggiate” tra rilasci di nuovo hardware e ticket di assistenza qua e là.

Oltre il lavoro? Beh, sono usciti i nuovi MacBook e MacBook Pro… Ciro ne ha parlato abbondantemente e ora che sta “sulla mia stessa barca” lo cito anche più volentieri :P Sarebbe carino poter provare il nuovo 13″ ma -come sempre- i costi sono proibitivi. In compenso sono diventato felice possessore del nuovo Nano di quarta generazione, Nero, 8 GB di spazio, regalo della mia lei per il compleanno. Ho già fatto qualche foto, lo sto sfruttando parecchio e vorrei parlarvene quanto prima.

Come già detto nel precedente post mi sono iscritto a Facebook. Rispetto all’ultima volta che l’ho abbandonato (disattivando il mio account) è parecchio migliorato. Ho ritrovato amici di vecchia data (amici e compagni con i quali sono cresciuto fin dai tempi dell’asilo), colleghi di lavoro e partner con i quali tutt’oggi lavoro. Davvero un’ottimo strumento di aggregazione, crea dipendenza :)

Altra cosa: martedì prossimo non sarò a Milano. Dopo aver ricevuto l’invito da Google ad iscrivermi al Developer Day 2008, ho ricevuto anche le scuse in quanto “i posti sono terminati” e non è possibile partecipare. Trovo abbastanza ridicolo il tutto, avevo inoltrato richiesta anche dall’account aziendale il giorno stesso della pubblicazione del post sul blog italiano, ma tant’è.

E ora? Ora è finita, venerdì, ultimo giorno lavorativo con rientro in patria, Ravenna mi aspetta, lei mi aspetta, un pò di sano riposo fino al successivo “restart” del lunedì mattina.

Camionisti e correttezza

Lo sciopero è terminato e io voglio dedicare due righe alla fase post-manifestazione. Non starò qui a giudicare chi ha fatto bene e chi ha fatto male. Una buona analisi del problema con considerazioni personali è già “bella e prontain casa di Giacomo. Volevo giusto buttarvi li l’esperienza di un mio cliente che con i camion “ci vive“.

E’ successa durante l’ultimo giorno di sciopero, quando tutto stava già per scemare…

Due camion freschi vengono fermati davanti la sede centrale di $cliente1. Gli autisti avevano deciso di non partecipare allo sciopero garantendo la consegna dei prodotti, sfortunatamente però alcuni simpatici manifestanti decidono di mettersi davanti l’ingresso bloccandoli. Un responsabile li raggiunge chiedendo spiegazioni: se quegli automezzi avessero tentato di “sfondare la barriera” avrebbero ottenuto un trattamento poco cordiale a colpi di martello e coltello (ad alcuni camion provenienti da Francia e Olanda sono state bucate le gomme, per esempio).

Solo due pattuglie di Carabinieri hanno potuto mettere fine alla pagliacciata scortando i camion all’interno dell’azienda. Gli stessi sono stati fatti sostare nel cortile (recintato e video-sorvegliato) fino alla fine della protesta per evitare ulteriori “equivoci“.

Contemporaneamente lo stesso trattamento è stato riservato ad un camion a Pradamano che ha deciso di non fermarsi davanti ad estremisti un pò troppo montati. I pistoni che permettono di alzare il cassone sono stati spaccati a colpi di mazzetta totalizzando una discreta cifra da sborsare per riparare i danni.

Cosa succede ora?

Succede che i fondamenti di calcolo & matematica regnano sovrani. Se maggiore è la domanda e minore l’offerta, i prezzi lievitano. Neanche il chirurgo di Victoria Beckham riuscirebbe a fare tanto in così poco tempo, provate a farvi un paio di calcoli. Succede anche che la qualità dei prodotti rimasti nei camion durante tutto lo sciopero è davvero bassissima, succede che alcuni gestori -intelligenti e responsabili fortunatamente- di catene di supermercati decidano di buttare via tutto con conseguente perdita economica notevole.

Succede che la prossima volta, i camionisti, fanno prima ad andare con i badili al governo piuttosto che farci rimettere il cittadino medio che arriva a fatica a fine mese e deve pure sopportare il rincaro dei prezzi nel periodo Natalizio (forse il peggiore dell’anno).

Succede che chiudo qui il post, finirei per scatenare inutili flames :)

Why Not?

Cosa ti fa pensare che sia il giorno sbagliato per partire? Chi o cosa potrebbe convincerti che il tuo letto caldo sarebbe stato cento volte meglio di un sedile comodo e di un’autostrada che ti collegherà ai clienti del nord-Italia?

Vorrei snocciolare tutte le coincidenze che probabilmente dovrebbero farmi pensare al “fatti i fatti tuoi la prossima volta“.

Condizioni fisiche:

Prevedendo un viaggio di almeno 3 ore salvo traffico, sei andato a letto alle 23.00 circa e hai dormito per ben 6 ore (sveglia alle 5.15). Solitamente -nei giorni feriali- fai le 2.00 e la mattina devi essere in ufficio alle 7.45. Qualcuno riesce a spiegare al soggetto che sta producendo tale vaccata di post come mai stamane aveva un sonno che la metà bastava per dormire fino alla settimana prossima?

Condizioni lavorative:

Occorre recuperare il collega sotto casa sua. Appuntamento alle 6 spaccate per partire immediatamente. Dopo 15 minuti di attesa vedo arrivare una figura sull’anziano andante: il padre mi avvisa che il piccolo è a letto con la febbre. Si sta discutendo di un elemento che sta a letto con la febbre 5 giorni su 7 per molte settimane della stagione invernale. Gli auguro anche la dissenteria (già che ci siamo) e parto a razzo.

Il primo fanculo della settimana, inauguriamo come si deve.

Condizioni meteorologiche:

Parti da Ravenna con un cielo quasi limpido. C’è una brezza stranamente mite fuori dal portone. Cacchio, pensare che ieri sera si belava dal freddo. Sicuramente per essere arrivato un tale clima da noi, a Milano sarà migliore! Ultime parole famose dell’idiota che non sono altro:

  • Incrocio con l’A14 – Svincolo Modena/Verona Brennero con nebbia fitta, 70 metri di visibilità, vento molto forte che mette a dura prova l’auto, caos di sorpassi tra camionisti e automobilisti idioti per default.
  • Brennero – Svincolo per Brescia/Bergamo/Milano (A4) con nebbia meno fitta, 150 metri circa di visibilità, pioggia, sorpassi identici.

Il secondo fanculo della giornata, è grave dottore?

Condizioni autogrilliane:

Giusto una curiosità: è proprio necessario che la cassiera debba convincerti a spendere dei soldi a vanvera quando sei li solo per fare colazione?

me: caffè e cornetto, grazie.
her: vuole anche la spremuta? Facciamo un bel menu?
me: no grazie, solo caffè e cornetto.
her: vuole anche un biglietto della lotteria italia?
me: vorrei fare colazione.
her: posso proporle la nostra nuova brioche al gusto di funghi trifolati? (ovviamente non ricordo con esattezza cosa mi ha detto, ero in fase rem avanzata)
me: non può proporre nulla prima che io abbia ingurgitato il caffé, dopo ne possiamo riparlare.
her: è proprio sicuro?
me: se vuole chiamo Gerry Scotti e mettiamo tutto per iscritto.

Un “4 cazzi tuoi in padella” Fintus proprio no eh?

Condizioni attuali:

Sullo “scazzato andante“, a Bergamo tira un vento che taglia meglio dei Miracle Blade di Chef Tony, la giornata è ancora molto lunga.

Save me!

NetProfiles: cambiare rete con un click

Il problema è certamente comune a tutte quelle persone che per lavoro sono costrette a spostarsi tra più uffici: cambiare le impostazioni di rete. L’operazione alla lunga stanca. E’ meccanica, lenta, noiosa seppur necessaria.

La rete è ricca di programmi che permettono di automatizzare il procedimento. Oggi voglio proporvene uno in particolare, arrivato da poco alla versione 2.1.5. Gratuito, veloce, in italiano.

Net Profiles

http://netprofiles.danielmilner.com

Il programma può gestire un numero illimitato di configurazioni (se riuscite a superare i 10 profili complimenti, avete un bel portafoglio clienti personale :P ) sfruttando tutte le schede di rete presenti nella macchina, con la classica scelta tra rete DHCP & rete statica.

Senza girovagare tra le mille finestre del Pannello di controllo e delle Connessioni di rete si potrà avere facile accesso/modifica a:

  • IP / Subnet Mask / Gateway / DNS / Wins;
  • Proxy / Script automatico di configurazione Internet / Pagina iniziale (le opzioni verranno applicate su Internet Explorer, Mozilla Firefox e Opera);
  • Unità di rete;
  • Stampante;
  • Esecuzione automatica di programmi / script / ecc.;
  • Risoluzione monitor / Sfondo del desktop;
  • Wireless SSID (avvio automatico del profilo in base al SSID WiFi rilevato).

Quando si vorrà procedere alla creazione di un nuovo profilo la schermata che vedrete sarà simile (di regola identica) a questa:

Se per caso vi trovate già presso il cliente e avete precedentemente configurato i parametri di rete, potete fare clic sul pulsante “Impostazioni correnti” per far ereditare all’utility la configurazione in uso!

Il profilo attualmente utilizzato sarà sempre riconoscibile perché evidenziato in grassetto.

Questa è una possibile configurazione (per farvi un esempio):

Qualche piccolo pro & contro prima di concludere l’articolo:

PRO

  • L’applicazione occupa solo 1.5 MB su disco ma necessita del Net Framework per lavorare correttamente;
  • Veloce, semplice da utilizzare e configurare, gratuito, in italiano (come già detto ad inizio articolo), compatibile con Windows XP e Vista (sul 2000 ci sono diversi problemi difficilmente risolvibili);
  • Possibilità di chiedere supporto sul forum ufficiale (in lingua inglese).

CONTRO

  • Non riesce ancora ad auto-aggiornarsi (occorrerà andare in Aiuto / Controlla aggiornamenti …);
  • Necessita di Microsoft Net Framework;
  • Possono sorgere piccoli problemi dal passaggio da 2.1.4 (o precedente) a 2.1.5, facilmente risolvibili accendendo al profilo mal funzionante, controllando che tutti i parametri siano corretti e selezionando nuovamente “Salva” per confermare ed uscire dalla modalità editing.

Che aspettate a scaricare e provare questo “piccolo grande must“? :)

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