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Come accontentarsi di 20 milioni …

tentando di scucirli a Frieda ed a Wikimedia Italia tutta, che si trova a combattere l’ennesima presa di posizione e prepotenza gratuita da parte del politico povero di turno. La sintesi? Wikimedia Italia (Frieda in prima persona) è stata citata in giudizio a causa di due voci “scomode” pubblicate su Wikipedia, causa civile con tanto di richiesta di qualche spicciolo: 20 milioni di euro.

fcvg.it/?p=360

Motivo: presunte «affermazioni false e lesive dell’onore» contenute in una al denunciante

(Blog di Digital PR)

Tutti possiamo contribuire, sia che siate comodamente seduti in poltrona, sia “fisicamente” il prossimo 19 settembre (questo sabato) a Roma. Sarebbe bello se gli amici della capitale che leggono questo blog (e non solo questo) potessero prendere parte all’evento, descritto nella pagina ufficiale su Wikipedia stessa:

http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Sabato_19,_a_Roma,_abbiamo_bisogno_di_te

Con la speranza che non la spunti ancora una volta il furto (perché di furto si tratta) legalizzato.

Anteprima: State of Play

Con circa 40 minuti di ritardo -causa traffico milanese- comunque facilmente “recuperabili” (grazie ad una veloce lettura della trama prima di raggiungere gli altri), ho potuto prendere parte ad un’altra grande anteprima della Universal Pictures passando da Digital PR. Stessa “storia“, stesso posto, stesso “bar” direbbe Pezzali, tutto ciò per indicare che la sala Universal è la stessa della precedente anteprima, stavolta però al posto di vedere automobili truccate sfrecciare nelle miniere al confine con il Messico, ho potuto apprezzare le storie di corruzione alla base di State of Play.

Protagonisti di tutto rispetto, ambientazioni molto ben curate, una storia particolarmente affascinante alla base. Il concetto è semplice, gli ingredienti ci sono tutti: giornalisti, politica, corruzione, omicidi, intrighi molto più complicati di quelli che si arrivano a scoprire con un minimo di ragionamento. Tutto questo, sapientemente mescolato, rendono il film molto appetibile, soprattutto per gli appassionati del genere.

Russell Crowe è Cal McAffrey, protagonista principale del film e giornalista “d’assalto” alla ricerca della verità, molto spesso (forse troppo) nascosta dietro questioni e decisioni particolarmente delicate, la sua vita durante la pellicola verrà messa in pericolo svariate volte … Al suo fianco una Rachel McAdams più matura (la ricordo dal film Mean Girls uscito nell’ormai lontano 2004) di quanto ricordassi io, in questo caso compagna di sventure di Cal.

Sul lato opposto della barricata un sempreverde Ben Affleck a prendere il ruolo del “Congress ManStephen Collins.

Non posso e non voglio anticiparvi molto. La storia è davvero bella e ben trasportata su pellicola, nonostante l’argomento chiave sia stato trattato in decine e decine di realizzazioni differenti. Vale la pena andarlo a vedere per il cast, per l’ottima colonna sonora, per le buone ambientazioni e per una trama non del tutto scontata fortunatamente, con quel tocco di “crisi economica riportata alla luce dal fatto che il Washington Globe (giornale per il quale lavora Cal McAffrey) deve poter pubblicare uno scoop che non lo faccia crollare come previsioni annunciano, è tutta una questione di “vile denaro” contrapposto alla reale indagine ed alla scoperta di una verità scottante.

foto: IMDB

Girato completamente negli USA, il film dura poco più di due ore (127 minuti per la precisione) che volano via senza che lo spettatore se ne accorga e sicuramente non lasciando l’amaro in bocca.

Digital PR ha pubblicato online una scheda completa con video e fotografie del film, la trovate all’indirizzo:

digital-pr.net/DMNR_stateofplay/stateofplay.htm

Consigliato? Si, decisamente, non è il mio genere preferito eppure ho apprezzato davvero tanto la pellicola. State of Play uscirà stasera in tutte le sale cinematografiche italiane in concomitanza con altri film da non perdere (uno su tutti Wolverine: le origini, uscito già ieri sera e recensito dai ragazzi di BadTaste), ho pubblicato la recensione “un pelo in ritardo” (ho partecipato all’anteprima lo scorso 23/04) ma spero possiate comunque apprezzare :)

Buona visione!

Fast & Furious: solo parti originali

Ancora una volta grazie a quei sant’uomini di Donato & Alessandro (entrambi uomini Digital PR per chi ancora non lo sapesse) sono riuscito ad imbucarmi (mi sembra il termine più adatto :P ) ad un evento che non potevo assolutamente perdere: anteprima nazionale di Fast & Furious: solo parti originali, nuovo titolo della Universal Pictures che verrà proiettato nelle sale italiane a partire dal prossimo 17 aprile.

Universal Pictures Italia, uffici di Milano, ore 21.00 del 6 aprile da poco passato. Pochissimi presenti, una sala cinematografica a nostra disposizione, poltrone comode sulle quali godersi 107 minuti di adrenalina pura come la serie dei Fast & Furious ci ha ormai abituato ad esigere e godere.

Si comincia bene (e in modo assolutamente improbabile, ma tant’è, le risate sono assicurate vista l’assurdità dei primi 5 minuti di pellicola), si finisce ancora meglio. Una veloce panoramica su quelli che sono stati gli aspetti forse negativi del film per poi passare all’analisi della storia ed ai pregi di questo nuovo episodio della serie.

# cosa non va giù

Fast & Furious: solo parti originali (da ora FF4, altrimenti si fa notte) riporta sul grande schermo le storie di quei protagonisti che avevamo abbandonato nell’ormai lontano 2001, anno dell’uscita del primo episodio, quando Paul Walker e Vin Dieselerano solo dei giovinastri” alla guida di bolidi fuori dalla portata di chiunque abbia una vita “normale” e circondati da ragazze talmente belle da suscitare reazioni “naturali ed incontrollabili” al cinema :P

Bello, lodevole, assolutamente fantastico rivedere i protagonisti che ti hanno fatto innamorare del titolo. Un solo grande difetto IMHO: troppi riferimenti a quel primo film, FF4 comincia usando un “argomento chiave” di FF1, il furto della merce su strada. Sembra talvolta che FF2 non esista (figuriamoci FF3) e che Dom Toretto non abbia realmente pensato di “stare un pò calmo” dopo la fuga a fine prima pellicola. Gli stessi motti chiave del “mi devi una macchina da 10 secondi” o la competizione sempre accesa tra Brian e Dom restano, non danno sicuramente fastidio ma per qualche secondo mi hanno fatto pensare “non era meglio rinnovare anche questo?” …

e … altra cosa prima di cambiare paragrafo … perché diamine poco dopo la metà del film tutto comincia a diventare chiaro e prevedibile? Siamo noi spettatori troppo attenti o chi scrive il film pecca di ingenuità e mancanza di fantasia nel creare reali colpi di scena che facciano capire a quello spettatore attento che “si sbaglia“? Ai posteri l’ardua sentenza.

# cosa è cambiato

Attori molto maturi, ancora in grado di divertirsi e far divertire lo spettatore. Macchine assolutamente fantastiche, certamente meno corse rispetto al precedente episodio (tanto quanto al secondo forse) ma più spettacolari, più elaborate, più ragionate. La storia sembra scivolarti addosso rapida, forse troppo, ma questa è la sensazione che si prova sempre quando si guarda (o si vive) qualcosa che piace davvero.

Il tocco di classe e di rinnovamento di questa pellicola sta nella scelta di quelle auto che fanno sbavare l’appassionato del settore? Oltre alle importate e modificate “alla morte“, fanno il loro ingresso in campo le “tutte muscoli e cavalli americani“, vecchie, da collezione magari, tirate a lucido e fatte urlare in strada come solo lo staff di una serie dedicata a tuning e corse clandestine sa fare.

Tante ragazze, ancora una volta, tante scene lesbo (passatemi il termine non propriamente fine) dovute forse a gusti particolari del regista o dello sceneggiatore ( :P ), trasporto di merce “particolarmente delicata e preziosa” ancora una volta (vi ricorda forse il secondo episodio?). Il tutto con l’unica sostanziale differenza del doverlo fare per scoprire chi ha ucciso una persona particolarmente cara ad entrambi i protagonisti, una “della vecchia guardia” …

# cosa mi è piaciuto

Tutto, grosso modo. Il film è sicuramente ben realizzato. Gli stuntman e la computer grafica sono arrivati a livelli che solo 8 anni fa ci si sognava. Belle le macchine, bella la preferenza di Brian che ricade ancora una volta sulla fedele compagna di corse del secondo film (Nissan SkyLine), sempre più bella Jordana Brewster AKA Mia Toretto.

Bella anche la colonna sonora che propone persino un pezzo italiano. Bello il poco tempo durante il quale ha fatto la sua comparsa “Han” (all’anagrafe Sung Kang), protagonista di quel Fast & Furious Tokyo Drift tanto “anomalo” nella serie, giusto per far capire come mai era tanto amico di Dom Toretto.

Credetemi: 107 minuti bastano a farvi rilassare, a farvi sognare, meglio ancora se il tuning lo avete in qualche modo vissuto sulla pelle. Ho visto questo quarto episodio in inglese, tornerò sicuramente a vederlo in italiano il prossimo 17 aprile, in compagnia della dolce metà che lo aspetta con ansia. Ne vale la pena e non ha quel retrogusto di “seguito forzato” che tanti film hanno, per fortuna!

Consigliato? Sicuramente, a meno che non facciate parte di quella schiera che pensa che avere la macchina elaborata sia da tamarri / terroni / sfigati e cose così. Diciamo che in casi come quest’ultimo citato conviene andarsi a bere una buona birra in un pub anziché riscaldare una poltrona al cinema pagando 7 euro.

Grazie Ale, grazie Donato, ottima esperienza, in attesa ora che esca la pellicola italiana! :)

Nokia 5800 XpressMusic: il test su strada

Ancora una volta in gioco grazie a Digital-PR (stavolta la sede romana, grazie Donato!) e KiAmaNokia, il progetto nato da poco grazie a Tony Siino che ne cura i contenuti. Il telefono portato sul banco dei test è il nuovo Nokia 5800 XpressMusic, primo nato completamente touch (o quasi) della nota casa finlandese Nokia.

Contrariamente al solito vorrei poter dare subito un giudizio che sommariamente riesca a descriverlo approfondendo poi, per chi vuole, alcuni dettagli del prodotto:

Pecca certamente di gioventù su svariati fattori, assolutamente ottima la base di partenza, grosso il vantaggio di poter lavorare con Symbian rendendo il tutto “touch“, l’esperienza multimediale è davvero buona. Resta comunque un giocattolo, molto meno professionale di un buon palmare con Windows Mobile, forse meno accattivante di un iPhone, la giusta via di mezzo tra funzionalità, novità sul mercato “made in Finland” e prezzo, parliamo di una fascia medio-alta al costo di 470 339 euro (grazie Ale, qui il link) che arrivano ad essere 288,90 con garanzia Europa (occhio quindi!), rigorosamente no-brand, tutto sommato più accessibile di tanti altri fratelli maggiori.

E poi disponibile alla vendita il Nokia 5800 “comes with the musical prezzo di 469 euro. Questa versione include la possibilità di scaricare illimitate canzoni dal Nokia Music Store per 12 mesi (dopo la scadenza dell’abbonamento si può conservare tutta la musica precedentemente scaricata, ndr). Volete saperne di più? Date una occhiata alla scheda prodotto ufficiale:

shop.nokia.it/nokia-it/product.aspx?sku=3965101&culture=it-IT#__anchor_ProductSelector

E ora perché non passare ad un’analisi un pò più approfondita?

# sistema operativo & funzionalità

Tasto dolente solitamente associato ad un telefono Nokia. Symbian è sicuramente un gran bel sistema operativo (per questo tipo di dispositivi, chiaramente) ma talvolta lento, instabile, soggetto a freeze inaspettati. 5800 XM non fa eccezione ed in circa un mese di prova è arrivato a bloccarsi completamente 2 volte, ciascuna delle quali in momenti poco opportuni. La situazione è migliorata nettamente dopo l’ultimo aggiornamento firmware (qui ne parla Tony) sia per quello che riguarda la velocità dell’intero telefono che per il geotagging delle foto, inizialmente non previsto.

Davvero ottima la possibilità di avere a video una tastiera QWERTY estesa, in orizzontale. Messaggi scritti velocissimamente, così come gli appuntamenti in agenda, i contatti in rubrica e qualsiasi altra cosa richieda l’impiego dello strumento di input. Ho letteralmente adorato la funzionalità, molto più comoda, pratica e veloce della solita tastiera a 12 tasti con T9 e funzioni multiple, soprattutto per coloro che ricordano a memoria la posizione delle lettere.

Nota di merito particolare alla batteria. 5800 XM monta una BL-5J, capiente Li-Ion da 1320 mAh per una durata totale di 6 ore in conversazione o 400 ipotetiche ore di standby. Chiaro che tenendo attivo il collegamento bluetooth, la scansione WiFi e magari una canzone di sottofondo il tutto diminuisce drasticamente, ma posso assicurarvi di aver lavorato a massimi regimi almeno per 48 ore prima di dover collegare il telefono al caricabatterie.

Dopo aver installato Mail for Exchange, recensito e spiegato in questo mio articolo, 5800 XM si è comportato davvero bene sincronizzando correttamente contatti e calendario con il mio account Google. Aggiungere appuntamenti e nuovi contatti, contrariamente all’E65, diventa nettamente più piacevole se si pensa alla tastiera QWERTY proprio come spiegato poco fa. Uno schermo così grande e così “pratico” (grazie al touch) gioca un ruolo fondamentale in un telefono di questo tipo, un pò come succede con iPhone.

Comodo e veloce l’interruttore di blocco tastiera laterale, decisamente migliore di una combinazione di due tasti solitamente utilizzata su altri modelli (o magari del far scorrere la slide, nel caso dell’E65 così come in N95/8Gb/N96). Nel caso in cui non fosse stato possibile chiaramente si sarebbe potuto pensare di installare un programma che lo facesse in automatico dopo qualche secondo.

# multimediale: nel dettaglio

Il cliente dovrebbe ormai sapere che un telefono della serie N è completamente dedicato alla multimedialità. Nel 5800 XM il gioco diventa più difficile, dove sta la serie? :P

E’ nato come player multimediale per audio & video? O magari è lo strumento ideale per sostituire il navigatore satellitare stand-alone considerando l’ampiezza del monitor? O ancora perché non prenderlo come “comodità touch e via così“?

5800 XM è IMHO un ibrido, un mezzosangue, un giusto compromesso comodo per tutto e tutti. Provo a spiegarvi il perché secondo il mio punto di vista:

  • buona qualità durante la riproduzione audio e video grazie al doppio speaker in stereo che, una volta messo il telefono in orizzontale, consente di godere appieno delle sue potenzialità;
  • lettura dei formati maggiormente utilizzati per dispositivi mobili, sia video che audio (3GP, MPEG4, Real Video, WMV – MP3, AAC, AAC+, eAAC+, MIDI, WAV, Real Audio);
  • buona quantità di memoria disco & ram che gli consente di tenere “in canna” (scusate il tecnicismo) video, musica e dati senza troppi problemi (ram interna da 128 MB SDRAM, memoria disco 8 GB inclusa nella scatola espandibile fino a 32 GB con schede microSDHC );
  • ottima ampiezza (e risoluzione, ndr) del monitor per permettere all’utente di installare in seguito un navigatore satellitare per piattaforma Symbian (uno tra tanti: Garmin XT) sostituendo completamente quello che può essere un navigatore stand-alone da tenere in macchina (360×640 a 3.2 pollici 16:9 TFT Touchscreen a 16.7 Milioni di colori);
  • buoni sensori per captare tutti i movimenti del pennino sul monitor, il tutto condito da soli 3 tasti reali (senza considerare i laterali) a mò di “bandiera italiana” (notare i colori in successione: verde, bianco, rosso) per richiamare l’accettazione / rifiuto della chiamata ed il menu completo.

Se a tutto questo si aggiunge un peso complessivo di 109 grammi si ottiene un buon “centro multimediale” da portare comodamente in tasca.

# dove sta la fregatura?

Provo a buttare giù un veloce elenco di cose che secondo me “non sono ancora accettabili” e potrebbero essere migliorate magari in un futuro modello (se di hardware si tratta) o in una qualche prossima release firmware.

  • la custodia è decisamente “rozza” (qualcuno che aveva visto in anteprima il feed di questo articolo ricorderà il mio chiaro e conciso “custodia merda). Tutto questo perché, abituato a vedere l’ottima estetica e funzionalità della custodia del Nokia E71, mi sembra di aver fatto un salto qualitativo mostruoso, indietro però!
  • l’audio dello speaker principale, durante una telefonata, potrebbe non essere all’altezza. Potrebbe capitarvi di non sapere mai dove mettere con precisione l’orecchio, talvolta viene in automatico, altre volte no. Nel caso ci sia un moderato rumore esterno di sottofondo, anche alzando il volume, potrebbe non procurare miglioramenti sensibili. La parziale risoluzione del problema la si ottiene sfruttando il vivavoce che invece offre una buona qualità.
  • il pennino è fatto di plastica rigida. So bene di essere forse troppo “precisino” ma vi siete chiesti perché gli HTC lo prevedono nativamente in metallo? Se dovesse mai cadervi, un pestone potrebbe mettere la parola fine all’unico strumento appositamente studiato e incluso nella scatola per interagire con le icone a video, soprattutto per chi non ha le ditina da estetista :P
  • per la fotocamera Nokia si affida ancora una volta (giustamente) alle ottiche Carl Zeiss, nulla da dire sulla loro qualità, quello che mi chiedo è perché diamine dare 3.2 Mpx su un telefono di così nuova generazione quando su un N96 si monta la stessa ottica a 5 Mpx (3.2 Mpx + QCIF
    con risoluzione fotografica a 2048×1536
    ), si parla di una fotocamera presente già nell’ormai superato N73!! L’illuminazione, piuttosto scarsa ahimé, è affidata a due led “ghiaccio” ad alta luminosità.

# eXtras & fun

Per chi avesse ricevuto il telefono precedentemente testato da me (non so chi è il fortunato) qualche informazione sulla manutenzione e la futura formattazione potrebbe tornare molto utile. Perché dico questo? E’ molto semplice. Talvolta donne che si definisconogeek all’ultimo stadio” dimenticano che lasciare pulito ciò che hanno utilizzato giova particolarmente alla salute. Non so, potrebbe capitarvi di trovare qualche contatto nei numeri chiamati, magari numeri personali, un qualche accesso WiFi corredato di nome rete e password di accesso, un qualche collegamento salvato nel browser e svariati log nella memoria SD, perché no?

Un articolo di Maxime pubblicato poco tempo fa potrebbe tornarvi estremamente utile:

pensierineccesso.it/2009/03/15/hard-reset-del-nokia-5800-xpressmusic

Poi probabilmente può non fregarvene nulla di tutto questo, ma magari sarebbe anche bello pulire il monitor prima di consegnarlo, non so … giusto per non farlo arrivare “incroccato di sudore e schifezze varie“, tanto per rispetto altrui eh, mica altro! :mrgreen:

Ah si dimenticavo, magari anche ricordarsi di rimettere il caricabatterie del telefono nella scatola, potreste dimenticarlo! :P

# in conclusione

Un buon dispositivo che ha ancora tanto da “imparare” e migliorare. Certamente una buona base di partenza, un primo tentativo ben riuscito, non c’è che dire. Non lo sostituirei ancora ad un telefono di serie E-Business come l’E65 o -ancora meglio- l’E71. Di certo un utilizzatore iPhone potrebbe trovarlo estremamente limitato ma non è comunque da sottovalutare, sarebbe ancora più appetibile (rispetto al concorrente Apple) se il prezzo fosse un attimo più accessibile, anche via Store Nokia. 339 euro “distano non più di tanto” dai 499 chiesti da Vodafone per il 3G 8 GB

Grazie quindi a Digital-PR, KiAmaNokia e Nokia stessa. Non resta che attendere il prossimo test su strada :)

Nokia N96: aggiornare il firmware

Ancora una volta Nokia, ancora una volta Digital PR, ancora una volta l’ultimo nato in casa finlandese facente parte del “battaglione N“, quello più multimediale e ricco di “dotazioni native” che lo contraddistinguono sempre. Felice possessore di un Nokia E65 (che vorrebbe tanto trasformarsi in E71) personale ed un N70 aziendale, ho ora in mano un N96 da “tenere sotto torchio:)

E allora perché non cominciare nel migliore dei modi? Dopo l’aperitivo a base di vecchi amici e scambi di telefoni cellulari (nel senso che dopo un primo giro di test ora tocca al secondo nel quale ricade anche il sottoscritto) do inizio ad una piccola serie di articoli dedicati a N96, nuovo gioiello multimediale marchiato Nokia. Come sempre prometto massima onestà e la lista dei pregi & difetti riscontrabili con un costante utilizzo del telefono nell’arco delle 24 ore.

Fatta l’introduzione doverosa, si passa ai tecnicismi. Il post di oggi è dedicato all’aggiornamento del firmware. Due i possibili metodi, il primo sicuramente conosciuto, il secondo troppo poco sfruttato ma estremamente più comodo.

ATTENZIONE:
prima di cominciare è buona norma assicurarsi di:

  • avere caricato la batteria del telefono (o almeno averlo collegato al caricabatterie per tutta la durata dell’operazione)
  • avere a disposizione un backup della memoria nel caso in cui si vogliano tenere al sicuro numeri di telefono, sms, file audio e quanto altro ancora

Detto ciò, si può partire!

#1: Nokia Software Updater

Stessa storia, stesso posto, stesso bar, cantava Max Pezzali qualche tempo fa. Nokia ha sempre coccolato i suoi clienti e li ha abituati ad avere a disposizione software attraverso i quali è possibile gestire facilmente vita, morte e miracoli dei propri terminali. Nokia Software Updater è nato appositamente per aggiornare in completa autonomia il firmware del proprio cellulare, senza più quella necessità di recarsi presso un Nokia Point della propria città.

Gratuito, liberamente scaricabile stand-alone o compreso nel pacchetto Nokia PC Suite.

La procedura è grosso modo identica a quella che avevo descritto nel post “Aggiornamento software Nokia N73“. Cosa cambia rispetto a questa?

  • il cavo: Nokia CA-101
  • lo stesso cavo non necessita di driver in quanto si tratta di un “anormale cavetto USB adattato a N96

fine. Nessun procedimento particolare diverso da quanto già descritto, l’aggiornamento è sicuro, non richiede ulteriore intervento da parte dell’utente (dopo la parte iniziale di accettazione contratto e avvertenze sull’utilizzo del programma), riavvia autonomamente il telefono più volte fino a fine processo. Farà quindi comparire un messaggio a video dove verrà segnalato l’avvenuto aggiornamento del terminale.

Facile no? :)

#2: Download Update from Phone

La 3, sempre un passo avanti IMHO, ha pubblicato un breve PDF illustrato che spiega come aggiornare passo dopo passo il proprio Nokia N96, senza utilizzare software aggiuntivi, senza pagare un centesimo in connessione dati (nel caso in cui foste loro clienti, altrimenti potrebbero esserci dei costi di collegamento imposti dagli altri carrier italiani), scaricabile gratuitamente dalla pagina dedicata al terminale multimediale:

tre.it/public/scheda_prodotto.php?idp=4&idOF=210

Si fa clic sull’immagine che cita “Aggiorna gratis il tuo Nokia N96” (oppure basta fare clic qui o ancora qui per un mirror su GxWare.org) per cominciare il download del documento. Vi spiego brevemente le operazioni che si possono effettuare da terminale per aggiornare all’ultimo rilascio firmware stabile:

  1. cambiare la lingua del telefono in inglese. Questo perché tenere il tutto in italiano potrebbe creare alcuni problemi durante l’aggiornamento. Cambiare la lingua per poi rimetterla “come prima” non costa nulla. Basta andare nelle Impostazioni del telefono ed al posto di quella “Automatica” inserire “English“. Occorrerà quindi riavviare il telefono.
  2. a quel punto basterà richiamare la scheda dettaglio del firmware attualmente installato. Digitare *#0000# per vederla comparire automaticamente a video. Dal menu Options è possibile selezionare la voce “Check for updates” scegliendo in seguito una connessione dati da sfruttare per il check online (tipicamente la “$OPERATORE internet“)
  3. trovato l’aggiornamento sarà possibile scaricarlo sul telefono e confermare l’installazione. A video comparirà un promemoria che invita ad effettuare un backup della memoria del telefono prima di procedere. Il mio consiglio è chiaramente quello di eseguirlo (magari sulla memoria secondaria o su scheda dedicata), ovviamente siete voi a decidere :)
  4. il telefono si riavvierà e partirà l’aggiornamento del tutto automatico, non richiede intervento da parte dell’utente, riavvierà il telefono diverse volte prima di completare e presentare nuovamente la schermata iniziale completa di operatore e desktop personalizzato dell’utente. Il telefono mostrerà a video un messaggio di aggiornamento completato con successo.
  5. a questo punto si potrà nuovamente cambiare la lingua del sistema in italiano rifacendo le operazioni suggerite nel punto 1. Il telefono si riavvierà un’ultima volta per applicare le modifiche. E’ possibile controllare che l’aggiornamento sia stato effettivamente applicato digitando nuovamente *#0000# e verificando che la versione sia (aggiornata ad oggi) la 11.101.

Ho scattato qualche foto durante l’esecuzione delle operazioni:

Firmware #2: pacchetto disponibile Firmware #3: download firmware Firmware #5: promemoria backup Firmware #6: blocco operazioni Firmware #7: updating Firmware #8: fine del processo

Il telefono è pronto per tornare a lavorare.

Parlerò di migliorie e vari test su strada quanto prima, analizzando approfonditamente le svariate feature proposte da N96. Contrariamente alla precedente esperienza (test N95, ne parlo giusto qui) stavolta mi avvalgo dell’appoggio morale e tecnico di conoscenti e amici che quotidianamente masticano Symbian & personalizzazione dei telefoni cellulari. Tra questi uno in particolare, il buon Pietro, al quale ho chiesto una “manona” per mettere alla prova N96, con la speranza di offrirvi buoni spunti di riflessione e magari tuning del vostro telefono! ;)