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Se n’è parlato nei commenti di uno dei tanti articoli dedicati a Office 365 e alle modalità di distribuzione sulle macchine controllate. In  realtà non capisco perché non l’ho suggerito prima, forse perché tutto sommato il file XML che permette di lanciare il download (o il setup) di Office è semplice da costruire. Dato che però non è così per tutti, ecco “Office 365 ProPlus Configuration XML Editor“, un tool grafico che aiuta chi vuole creare un custom XML per distribuire Office 365 ProPlus e non vuole conoscere i riferimenti spiegati in Technet.

Office 365 / 2013 Pro Plus: reset della licenza via Powershell 2

Lo strumento è disponibile all’indirizzo officedev.github.io/Office-IT-Pro-Deployment-Scripts/XmlEditor.html ed è stato realizzato con lo stesso stile che sei abituato a vedere quando apri la tua WebMail di Office 365 oppure di Outlook.com (tanto per fare un esempio). Lo troverai molto semplice da capire e utilizzare, tutto dipenderà dalle opzioni selezionate e dagli URL specificati, i quali genereranno righe di XML che comporranno poi il tuo file finale per il download e l’installazione:

Office 365: Configuration XML Editor (grafico)

Salva ogni passaggio intermedio, così da continuare a generare l’anteprima del file XML (nel box di destra), non soffermarti su righe che trovi “di troppo“, potrai (dovrai) metterle a posto più tardi. Giusto per fare un esempio e capirci, ho voluto creare un file XML per installare un Office 2016 a 64 bit, in italiano, ramo corrente (e relativi aggiornamenti), che accettasse in autonomia la EULA e non proponesse alcunché a video, con aggiornamenti diretti da Microsoft e nessuna icona nella taskbar. Ho ottenuto questo:

<Configuration>
 <Add OfficeClientEdition="64" Channel="Current">
 <Product ID="O365ProPlusRetail">
 <Language ID="it-it"/>
 </Product>
 </Add>
 <Updates Enabled="TRUE" Channel="Current"/>
 <Display Level="None" AcceptEULA="TRUE"/>
 <Logging Level="Standard" Path="%Temp%"/>
 <Property Name="AUTOACTIVATE" Value="1"/>
 <Property Name="FORCEAPPSHUTDOWN" Value="TRUE"/>
 <Property Name="SharedComputerLicensing" Value="0"/>
 <Property Name="PinIconsToTaskbar" Value="FALSE"/>
</Configuration>

All’interno del file XML c’è una riga per me inutile, questa:

 <Property Name="SharedComputerLicensing" Value="0"/>

La quale dovrà essere eliminata manualmente, perché non è possibile dire al tool di non tradurla dalla GUI al file generato (fa parte della stessa tab di configurazione dell’attivazione prodotto e del fermo forzato di eventuali applicazioni Office lasciate aperte). Nulla di che, basta saperlo. Dallo stesso sito web è inoltre possibile scaricare la versione più aggiornata del Deploy Tool di Microsoft (c’è il pulsante Download Office Deployment Tool in alto a destra, nda), ti consiglio sempre di tenerlo d’occhio (per una migliore compatibilità con eventuali opzioni -del file XML- più nuove rispetto al tool che magari hai scaricato un anno fa!).

Mi sembra che ci sia tutto. In caso di dubbi non esitare a lasciare un commento, come al solito :-)

Anche Bugzilla (@Mozilla) dice addio a PersonaSe sei un utilizzatore di prodotti Mozilla che ha aperto almeno una segnalazione di anomalia / bug nella vita, e usi Mozilla Persona per autenticarti sul Bugzilla ufficiale, fai attenzione al messaggio comparso in testa al sito web:

Beginning on October 25th, 2016, Persona will no longer be an option for authentication on BMO. For more details see Persona Deprecated.

Il collegamento riporta a una più completa spiegazione. Mozilla Persona viene ufficialmente dismesso, in maniera definitiva da Mozilla, pur rimanendo open-source e potenzialmente installabile su un tuo server:

Beginning on October 25th, 2016, Persona is no longer a supported authentication method for bugzilla.mozilla.org (BMO). The Mozilla supported Persona service will cease operations on November 30th, 2016 so therefore BMO will not longer be able to use the service for authentication. You can go here for more information about Persona and the reasons for shutting down service.

For users of Persona on BMO, there are two other methods for authentication that are supported and you will need to switch over to one of them before October 25th, 2016.

Native Login

BMO has always supported native authentication using a password securely stored in our database. If you have used Persona since first creating your BMO account, you will probably not know this password. But you can reset it to something you do know by clicking on ‘Forgot Password’ at the right-hand top of the page. Enter your email you used with Persona in the text field and click ‘Reset Password’.

You will receive an email with a link you can use to reset your current password to something you can use from now on. After you reset your password, simply enter your login and the password in the login fields at the top of any BMO page.

Github Login

Github is also a BMO supported method of authentication. To use Github, click ‘Login’ at the top of any BMO page and then click on the ‘Github’ login image. You will need to have a Github account that has an email address the same as the Persona email you were using, otherwise a different BMO account will be created. You will be able to choose the email address you want to use for BMO if you have more than one configured in your Github profile. If none of the email addresses you have configured in Github match what you were using for Persona, native login described above may be your best choice if you want to retain your BMO data.

Se hai un account GitHub (come il sottoscritto), questo dovrà avere lo stesso identico indirizzo di posta elettronica registrato nei suoi database. Se è già così, allora potrai continuare ad autenticarti in maniera trasparente, senza necessità di avere una coppia di credenziali dedicate su Bugzilla. In caso contrario, attendi che venga dismesso completamente Persona e autenticati con la password inizialmente stabilita, oppure puoi sempre chiederne il reset.

Cheers.

Sempre più siti web, anche di un certo livello (come SourceForge, tanto per dire), propongono download di software corredati di prodotti di terze parti molto spesso inutili, addirittura potenzialmente dannosi quando si parla di raccolta dati a fini pubblicitari. Per questo motivo navigare in maniera responsabile e attenta è sempre stato importante, oggi ancora più di ieri.

Firefox (& Co.): download senza "aggiunte" (AntiAdware)

In soccorso dei naviganti possono arrivare ulteriori software, quelli che stanno dalla parte “dei buoni“, e che aiutano i meno capaci a cavarsela anche in questi casi, per evitare poi di incorrere in sgradite sorprese che necessitano dell’aiuto di un tecnico in un secondo momento. Ciò di cui parlo oggi è AntiAdware, un piccolo ma potente script per Greasemonkey che vi farà tirare un sospiro di sollievo quando andrete a fare clic su “Download” nella pagina del software che vi interessano.

Se avete già installato Greasemonkey andate alla pagina greasyfork.org/en/scripts/4294-antiadware e selezionate Install this script, confermando poi la scelta. La differenza è immediatamente visibile e il test eseguito riguarda FileZilla, che viene rilasciato tramite SourceForge, così prima (notare “Installer Enabled” nel pulsante verde del Download):

Firefox (& Co.): download senza "aggiunte" (AntiAdware) 1

così dopo (si arriva immediatamente al pacchetto per OS X, sistema dal quale sto facendo i test e scrivendo l’articolo):

Firefox (& Co.): download senza "aggiunte" (AntiAdware) 2

Risultato che si ottiene anche sul sito di Adobe quando si vuole scaricare Flash (o Acrobat Reader e qualsiasi altro tipo di software da loro rilasciato, ndr) e altri siti web ancora, più di 100 quelli attualmente supportati, sempre in aumento (grazie anche alla segnalazione degli utilizzatori che possono suggerirne di nuovi), disponibile sulla pagina di progetto GitHub: github.com/HandyUserscripts/AntiAdware/wiki/Supported-Websites.

Vi ricordo che Greasemonkey è disponibile anche per Google Chrome, nel caso in cui non siate utilizzatori Firefox, con il nome di Tampermonkey:

Tampermonkey
Developer: tampermonkey.net
Price: Free

Una piccola accortezza dal peso contenuto che potrà certamente fare bene alla vostra navigazione, sempre in “pericolo” considerando l’eterna e sempre più insistente necessità di posizionamento di prodotti pubblicitari anche nei software gratuiti.

Personalmente non perdo occasione per raccomandare Telegram. La sua qualità non può essere messa in dubbio e nonostante la popolazione della rete (e non) abbia scelto Whatsapp, io continuo a considerarla la mia applicazione di messaggistica istantanea preferita per mille buoni motivi, uno tra tutti il suo essere disponibile su qualsiasi device, anche contemporaneamente, con una costante sincronizzazione cloud dei miei dati. Da qualche tempo gli aggiornamenti si susseguono numerosi e incessanti, vengono introdotte novità, risolti problemi di stabilità e reso il tutto ancora più veloce e leggero. Ultima tra gli arrivi la possibilità di aggiungere ulteriori stickers a quelli che già tutti conosciamo, vediamo insieme quali sono quelli disponibili attualmente e i migliori da installare, in attesa di immagini sempre nuove! :-)

Telegram: i migliori Stickers da aggiungere alla vostra collezione

Sia chiaro: non faccio parte del club “Chat di solo stickers“, lo avevo già detto in un vecchio articolo di comparativa tra le applicazioni di messaggistica, quando Line e WeChat basavano buona parte della loro pubblicità e forza proprio su questo dettaglio (con tanto di pacchetti di stickers anche a pagamento). Quei pochi inclusi nelle ultime versioni di Telegram erano già belli, gli altri da poco arrivati lo sono ancora di più ma c’è un limite (da imporsi più che imposto dagli sviluppatori), a voi la scelta.

Una volta dato il “” a chi si diletta nella creazione di questi pacchetti era facile capire che sarebbero arrivate decine di proposte diverse, dedicate alle più disparate cose che ci circondano ogni giorno. Ho cercato di fare una rassegna delle migliori raccolte che -vi ricordo- si aggiornano automaticamente nel caso in cui chi le realizza decide di rilasciare nuove immagini all’interno dello stesso pacchetto. Ce ne sono di “Unofficial” talvolta migliori delle “Official”, ce ne sono di preso insopportabili (come i Pokémon, la terra promessa per una generazione di bambini neanche tanto bambini ormai) e così via.

Sono certo che Telegram provvederà quanto prima a realizzare una galleria navigabile direttamente tramite il loro sito web, nel frattempo sono nate piccole comunità che stanno facendo il lavoro sporco e nelle quali ci si passa suggerimenti, set e tanto altro ancora. Nell’attesa che quindi molte delle novità grafiche vengano introdotte (anche se non capisci il russo credo tu possa intuire cosa sta succedendo qui: fl.ru/projects/2181060/stikeryi-dlya-telegram—100-za-kajdyiy-trebuetsya-100-sht.html) ecco qualche riferimento utile:

Vi ricordo che per installare nuovi set di stickers su Telegram basta fare clic su uno di questi nelle gallerie che vi ho proposto o semplicemente lanciare l’URL del set su un browser e farla poi aprire al client di Telegram su PC (funziona anche sul telefono, ndr). Per rimuovere un set potrete (sempre dal client PC) posizionarvi in corrispondenza del titolo del set, comparirà sulla destra una piccola “X” grigia che vi permetterà di effettuare l’eliminazione. Entrambe le operazioni, manco a dirlo, varranno su tutti i dispositivi connessi al vostro account. Sia il telefono, che il tablet, che il PC e chissà cos’altro vedranno ciò che voi avete scelto di installare o rimuovere.

Dubbi? Perplessità? Risorse da condividere con gli altri lettori? L’area commenti è a vostra totale disposizione :-)