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Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Un articolo scritto a più riprese, cercando di curare ogni dettaglio e ogni problematica legata al telefono che ho avuto modo di provare grazie a Microsoft e Hagakure, come già detto in questo precedente post.

Voglio attraversare con voi questa avventura, un test fatto di passo-passo e nuove scoperte, partendo dal nulla e dalle speranze che nutrivo nell’intervista che mi ha visto protagonista insieme a Marco la sera della consegna:

Ciao!

E’ la prima parola detta al telefono una volta sveglio :mrgreen:

Si, l’ho davvero connesso al mio account Xbox Live come prima operazione, non c’è un motivo ben preciso, sarà stata sicuramente colpa della vicinanza alle diverse Xbox 360 con Kinect della Kinect House! L’avventura comincia, tra social network, collegamento costante alle proprie risorse e telefonia standard (ormai l’ultima citata quando si parla di smartphone simili).

Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Nell’articolo ho voluto analizzare tutto ciò che mi ha colpito -positivamente e non- del dispositivo, non pretendo di pubblicare la recensione più tecnica o più completa. Questa è la mia serie di impressioni e esperienza con Windows Phone 7, ciò che probabilmente vorrei trovare in qualche blog che seguo (o che riesco a individuare con Google sul momento) prima di effettuare un acquisto.

Perdere l’orientamento?

La diversa dashboard è l’elemento che per primo salta all’occhio. Gli utilizzatori Symbian, iOS e Android potrebbero non vedere di buon occhio questo volersi distinguere dalla massa ma -personalmente- ho trovato l’idea di un desktop diverso dal solito accattivante e funzionale. La schermata home di Windows Phone 7 ha un semplice sfondo nero, icone monocolore differenziate dal testo e dall’immagine contenuta, forme quadrate e rettangolari più o meno irregolari (dipende dalla loro funzione).

Il mosaico scelto per rappresentare ciò che più serve nel quotidiano ha uno stile assolutamente minimalista, talvolta forse troppo per chi si aspetta qualcosa di diverso (magari già collaudato?) e una maggiore possibilità di personalizzazione. Eppure, a patto che la scelta sia ponderata e bilanciata rispetto a ciò che può servire, questa non è così azzardata. Non c’è possibilità di “perdersi. Qualunque applicazione sia considerata secondaria troverà posto nel riepilogo globale delle installazioni accessibile semplicemente trascinando il dito la schermata verso sinistra, senza andare ad invadere prezioso terreno nella propria home.

L’utilizzatore potrà in qualunque momento decidere cosa tenere e cosa togliere con una facilità estrema. Il funzionamento è lo stesso di iOS, basterà tenere il dito puntato su un’icona per poterla rimuovere dalla home e riorganizzare lo spazio a disposizione.

Vorrei proporvi degli screenshot della mia attuale dashboard ma sono impossibilitato. Contrariamente all’iOS anche di prima generazione, Windows Phone 7 non prevede la possibilità di scattare istantanee del monitor, mi auguro davvero che Microsoft implementi la feature in un prossimo aggiornamento di sistema, una manna dal cielo per chi -come me- scrive articoli riguardo questo mondo e vorrebbe magari mostrarvi dei passo-passo anche grafici per mettere in pratica trucchi e personalizzazioni del proprio dispositivo.

Accedere al mio mondo

Il mondo di ciascun utente medio che fa uso di questo tipo di smartphone è fatto -con molta probabilità- di diverse caselle di posta elettronica, uno o più calendari da tenere d’occhio (e aggiornare quando necessario), dei feed da leggere ogni qual volta si può, telefonate e sms in entrata e uscita senza troppo soffermarsi sul contatore, la possibilità di gestire i propri documenti in mobilità, senza la costante necessità di avere un PC a portata di mano. Ecco, nel mio mondo questo si riassume quasi del tutto con “Google“, così come per tanti altri utenti sul web. Collegare Windows Phone 7 al mondo Google è semplice ogni oltre misura.

Ho aperto il client di posta elettronica “tanto per dare una occhiata” e come prima cosa ho ricevuto una richiesta a video: “Che tipo di account usi?” … specificando Google e inserendo il mio username e la mia password è bastato attendere due o tre minuti per vedere comparire le mie mail, il mio calendario, i miei contatti! Due o tre minuti che me ne hanno fatto risparmiare tanti, quelli che avrei dovuto magari utilizzare per inserire manualmente i dettagli di collegamento, le porte, la configurazione del cosa avere e cosa no.

Se Google non dovesse bastare, dalle impostazioni del telefono sarà possibile andare ad aggiungere altri servizi da tenere d’occhio: un account Exchange (presente -tipicamente- in ambienti aziendali), uno su Vodafone Mail (se siete già clienti Vodafone e scegliete di tenere questo carrier per dare connettività al vostro dispositivo) o addirittura Facebook, che vi consentirà di importare in rubrica tutti i vostri contatti pescati con tanto di fotografia e dettagli dal più noto social network attualmente esistente.

Il Marketplace

E’ diventato ormai il punto cardine per il successo di un nuovo sistema operativo per smartphone. E’ successo con l’iPhone, è successo con i telefoni basati su Android, sta succedendo anche con Windows Phone 7. Sia chiaro: la scelta a disposizione dell’utilizzatore iOS o Android è parecchio più ampia rispetto all’early-adopter del dispositivo Microsoft, è una cosa logica e dipende strettamente dagli sviluppatori, dalla loro quantità e dalla loro voglia di portare le applicazioni sul sistema operativo di Redmond.

Ho provato tutto ciò che c’era di disponibile gratuitamente nel Marketplace cercando di sfruttare Windows Phone 7 per gestire la mia presenza online (Twitter, Facebook, Foursquare, tanto per citare i primi tre che mi vengono in mente). Manca un’applicazione dedicata a Friendfeed (buco che spero Cristiano possa tappare presto con una sua realizzazione).

Grave pecca dell’applicazione Marketplace del telefono è la mancanza totale di un campo di ricerca che possa aiutare ad individuare più facilmente ciò che si desidera. O io non sono stato capace di trovare la funzionalità (grave anche questo, vorrebbe dire mancanza di immediatezza e posizione sbagliata della feature) oppure Microsoft ha scelto di non inserirla nativamente in questa versione del sistema operativo. Mi è toccato infatti esplorare le varie categorie per individuare ciò di cui potevo avere necessità. La storia cambia se si accede al Marketplace via Zune, solo non capisco perché questa differenziazione e questa necessità di doversi appoggiare ad un PC e ad un’applicazione ben specifica per poter cercare ciò che si vuole scaricare e installare.

UPDATE
Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti, il campo di ricerca non esiste ma si può lanciare una ricerca nel Marketplace (o in qualunque altra applicazione) partendo dal tasto Lente di ingrandimento presente sul telefono. Giusto, avevo dimenticato di specificarlo, mea culpa. Quello che volevo far notare è che non c’è un campo di ricerca a video, come invece “capita” (da sempre) con l’AppStore di Apple (tanto per citarne uno).

Nota di merito va invece alla facilità di installazione, all’aggiornamento e al limite imposto al download tramite rete 3G / UMTS per evitare che l’utente sfori senza volerlo le soglie previste dalla propria tariffa, costringendo l’utente ad utilizzare una connessione wireless (ammesso che la si abbia a casa o almeno in azienda) o un’installazione tramite cavo e Marketplace via Zune, come succede già da tempo su iPhone e iTunes (non so se accade la stessa cosa su Android).

Da non dimenticare che -per il momento- pur essendo il telefono provvisto di GPS, non c’è alcuna applicazione in grado di far da navigatore. Le mappe di Bing non possono certo sostituire Google Maps nativamente previsto da iOS e Android o qualunque altro navigatore punto-punto come TomTom, Navigon o altri della categoria, si spera che gli sviluppatori colmino questa lacuna nel più breve tempo possibile, anche perché sarebbe un peccato non sfruttare un monitor come quell0 dell’E900.

Hardware

Come da titolo, ho potuto provare questo nuovo sistema operativo mobile sfruttando un LG E900, uno dei primissimi modelli che sono nati sul mercato già provvisti di Windows Phone 7. Monitor davvero molto grande e luminoso, touchscreen capacitivo con una sensibilità al tocco straordinaria tanto quanto quella dell’iPhone, batteria più che accettabile in condizioni di utilizzo medio-basse e sufficiente (appena, ndr) sfruttando parecchio il dispositivo, tenendo magari accese le connessioni wireless e bluetooth per un corretto utilizzo in automobile tramite vivavoce.

Scocca robusta, peso forse eccessivo rispetto ad altri telefoni della stessa categoria (tutti coloro che hanno potuto toccare con mano il telefono durante il mio test lo hanno confermato), elegante e minimale, mi sembra un ottimo sunto dell’aspetto esteriore del telefono di LG.

Fa bella mostra di se il logo “Windows Phone” sulla copertura posteriore, la stessa che ospita l’ottica della fotocamera a 5 Mpixel con led ad alta luminosità sfruttato come flash. La lamiera è antigraffio e antiscivolo, se come me indossate un anello (o più), vi sembrerà di graffiarla ogni volta che fate scorrere in mano il telefono!

Qui di seguito voglio proporvi uno dei video che ho girato durante la presentazione ufficiale di Kinect a Milano lo scorso 9 novembre in condizioni di buio, audio abbastanza elevato nella stanza e quarta fila dal palco (non esattamente le migliori):

La batteria -come già detto- è sicuramente valida e usando il dispositivo al pari di quanto si possa fare con un iPhone, ha una durata un pelo superiore alla creazione di Cupertino, nonostante si faccia comunque fatica ad arrivare a fine giornata senza mai attaccarlo ad una presa USB del proprio PC o ad una presa a muro tramite il comodo caricabatterie. La storia cambia se di tanto in tanto si riesce a lasciare in pace l’apparato o -se non strettamente necessario- se si decide di tenere staccato il push delle posta elettronica, la connessione wireless o quella bluetooth (in questo caso i consumi tornano ad essere più che sopportabili).

La scatola del dispositivo è estremamente contenuta ma riesce a portare con se diversi accessori: il telefono con la sua batteria, auricolari, caricabatterie classico e un secondo con collegamento USB (come quello dell’iPhone), cavo USB per poter collegare il telefono al proprio PC e diversi piccoli manuali.

L’ufficio a portata di mano

Laddove un Google Docs arriva facilmente a colmare la lacuna, Windows Phone 7 propone nativamente un’installazione “base” di Microsoft Office 2010. Un bel passo in avanti per chi intende lavorare con il proprio telefono e impiegare poco tempo e fatica per l’apertura di documenti che possono essere comodamente ricevuti via posta elettronica, da consultare all’occorrenza.

Ho potuto provare Microsoft Word, Excel e Powerpoint all’opera rispettivamente con un documento (abbastanza corposo a dirla tutta), un foglio di calcolo semplice e una presentazione presa tra le tante messe a disposizione da siti web di umorismo (BastardiDentro, per la cronaca :mrgreen:) senza notare particolari rallentamenti o difficoltà nell’apertura / utilizzo. Non ho avuto modo di giocare più di tanto con la modifica dei file e la comodità (o meno) di una tastiera qwerty a video, quel poco che ho fatto non mi è sembrato tutto sommato male.

Le applicazioni non sono limitate alle 3 più conosciute. Office “mobile” integra anche OneNote e Sharepoint, come è possibile vedere nella scheda riepilogativa sul sito di Microsoft: microsoft.com/windowsphone/it-it/apps/office.aspx.

Difendere il brand

Chi possiede un iPod o un iPhone, nel 90% dei casi avrà una versione qualsiasi di iTunes installato sulla propria macchina, fatta eccezione per coloro che -con qualche ricerca andata a buon fine- si affidano ad applicativi gratuiti di terzi, molto spesso più leggeri della bestiola Apple che -nonostante funzioni benissimo- fa sentire il suo peso sulle risorse di sistema. Microsoft sembra non voler fare eccezione, Zune ne è la prova, sarete “costretti” a scaricarlo ed installarlo.

Il software vi permetterà di accedere ai contenuti multimediali salvati sul telefono e -chiaramente- di caricarne di nuovi partendo dalla vostra libreria. Non apprezzo particolarmente la scelta “obbligata (vale anche per Apple) e ho deciso quindi di seguire questo suggerimento per trasformare il telefono in un normale dispositivo USB sul quale poter operare tramite il solito Esplora Risorse di Windows:

windowsphoneitaly.com/articoli/44-consigli-e-trucchi/1836-tipsatricks-trasformare-lo-smartphone-con-windows-phone-7-in-una-pen-drive-usb.html

Inutile dire che Zune resta la via da percorrere per poter accedere alle altre risorse: Marketplace musica e applicazioni, gestione della libreria musicale del proprio computer, ecc.

Dubbi e perplessità

Ho letto diverse recensioni sul web e ciascuna di queste evidenzia pro & contro secondo un punto di vista a metà tra l’oggettivo e il soggettivo. Recensioni di persone che stimo e che seguo abitualmente. Tra le varie ne ho pescate due che riassumono piuttosto bene le caratteristiche di questo nuovo sistema operativo e “completano” questo mio articolo già sufficientemente lungo: aovestdipaperino.com/posts/nubi-grigie-su-wp7.aspx e malditech.corriere.it/2010/12/windows_phone_7_su_lg_optimus.html.

In particolare mancano (e si nota parecchio) le funzionalità che altri telefoni hanno già o possono acquisire tramite applicazioni di terze parti: niente tethering (fondamentale oggigiorno per chi lavora con il proprio telefono e necessita di una connessione per il proprio portatile), niente copia-incolla (come successe nelle prime versioni di iOS, poi corretto in seguito), niente multitasking (feature introdotta relativamente da poco tempo anche nell’iPhone) e niente Flash nella versione mobile di Internet Explorer (il male minore per come la penso io).

Manca inoltre lo scambio dei file via Bluetooth (abbastanza limitato anche negli iPhone) e la possibilità di allacciarsi a reti wireless che non pubblichino il proprio SSID (grave se si pensa alle reti aziendali che preferiscono tenere nascoste le proprie connessioni senza fili).

In conclusione

A metà tra fretta di arrivare sul mercato (perché poi? Ormai il boom è passato e Windows Phone 7 poteva attendere ancora un po’ prima di fare il suo esordio ufficiale in pista …) e voglia di dire la propria, Windows Phone 7 è un nuovo modo di intendere il lavoro e la mobilità in compagnia del proprio smartphone.

Ha difetti di gioventù come qualsiasi altra piattaforma appena uscita sul mercato ma ha anche a disposizione ampi margini di miglioramento che saranno sicuramente suggeriti dall’utenza che adotterà (o che ha già adottato) la piattaforma e dall’utilizzo continuo degli sviluppatori che stanno dietro al progetto.

Il telefono è già passato in mano a Stefano da pochi giorni, con la speranza che possa scovare ulteriori novità e fornire una sua recensione evidenziando i pro & contro secondo il suo punto di vista.

In bocca al lupo al nuovo tester :-)

Di Windows Phone 7 e Kinect

Per chi ancora non lo sapesse, lo scorso 4 novembre sono entrato in possesso di un E900 con Windows 7 a bordo. In prova per 15 giorni per gentile concessione di Microsoft aiutata da Hagakure nel recupero delle persone scelte per testare le funzionalità di questo nuovo gioiellino di casa LG, uno dei primi a nascere con il nuovo Windows 7 dedicato alla telefonia.

Appena preso sono scattati subito due messaggi su Twitter. Entrambi grosso modo con la stessa domanda: “Com’è?“. A primo utilizzo (appena acceso) noti l’interfaccia diversa dal solito, l’eleganza e la robustezza di un buon terminale LG, quanto possa essere “stiloso” (linguaggio giovane per giovani, ndr) e curato nei dettagli, con la sua fotocamera da 5 MPixel e il suo led ad alta luminosità, i tasti in rilievo sulla parte frontale con il logo di Windows in bella vista.

Può non piacere (com’è successo con alcuni colleghi di lavoro), io personalmente lo trovo un buon punto di partenza in un mercato che oggigiorno vede padroni iOS e Android lasciando il BlackBerry a chi ancora pensa di doverlo necessariamente prendere come compagno di lavoro. Inseguito sin dall’inizio (da quando se n’è cominciato a parlare) sono riuscito finalmente ad ottenerlo grazie a Marco che me lo ha consegnato in “staffetta“, toccherà poi a me scegliere “l’erede” al termine del test (a tal proposito vi invito a leggere il paragrafo successivo).

Lo sto mettendo alla prova, sotto sforzo, cercando di farlo assomigliare (per quanto possibile) al mio attuale compagno di sventure (iPhone 3Gs con iOS 4.1). Ha un suo marketplace con diverse applicazioni già disponibili (gratuitamente e non) e una fetta di sistema operativo già ben dedicata a ciascuno “spicchio” della propria giornata lavorativa e privata. Mi sono tolto l’immediato sfizio di collegare il telefono alla rete 3G (grazie a Vodafone che ha messo a disposizione le SIM con traffico dati non limitato) e allacciarlo in successione al mio account Live ed all’account GMail principale dove ho contatti, calendario e posta elettronica.

La facilità di configurazione è disarmante, bisogna ammetterlo. Primo avvio dell’icona della posta elettronica (vergine fino alla prima configurazione) con richiesta del sistema da utilizzare (GMail, uno dei tanti proposti dal sistema), username e password. Appena inseriti e confermati il telefono chiederà cosa tenere sotto sincronizzazione (nel mio caso tutto) ed ecco fatto. Primo download (un paio di minuti) e ho a disposizione sul telefono (anche se offline) posta elettronica, contatti provvisti di fotografia e la mia agenda appuntamenti, senza necessità di fare altro. Un solo gesto per accedere alla propria quotidianità.

Ecco. Questa è la mia prima impressione, nell’attesa di poter valutare meglio tutti gli aspetti di questa nuova avventura Microsoft che arriva a due anni e mezzo circa di distanza da quella Apple che già ha “privatizzato” il mercato nostrano insieme ad un Androide che ultimamente prende sempre più piede tra gli addetti ai lavori :)

La ricerca dell’erede

Si accettano pagamenti con carta di credito o bonifico bancario Vorrei poter offrire la possibilità di provare il Windows Phone 7 a qualcuno di realmente interessato, qualcuno che produca articoli pertinenti con la propria esperienza, magari arricchiti da suggerimenti di utilizzo del telefono, delle applicazioni pubblicate nel Marketplace o -perché no- che potrebbe sviluppare lui stesso. Cristiano (che consideravo un papabile) è stato già raggiunto da Paolo nella staffetta della scorsa settimana.

Trovare un degno “sostituto” della mia prima idea non è sicuramente semplice. Per questo motivo chiedo a voi chi vorrebbe partecipare, chi sarebbe in grado di fare un salto a Milano in occasione della prossima staffetta (il giorno non è ancora stato deciso ma è momentaneamente secondario), chi si occupa -anche sporadicamente- di tecnologia sul proprio blog (o come co-autore su un blog collettivo magari) e sarebbe interessato a mettere le mani su questo telefono. Bastano un paio di righe via posta elettronica, il mio indirizzo è sempre quello: giovanni AT solone DOT it. Sarà mia cura leggere e valutare, quindi decidere a poca distanza dalla data di restituzione (a meno che non siate talmente bravi da catturare immediatamente la mia attenzione :mrgreen:), ricordate di inserire anche un link al vostro blog o a vostri articoli pubblicati in giro per la rete :)

Chiedo venia e correggo immediatamente questo paragrafo, errata corrige (fortunatamente arrivata in modo tempestivo, grazie ancora Ambra):

UPDATE
Un’errata corrige, però: la staffetta si chiude con voi, il prossimo evento sarà di chiusura dell’iniziativa, per la riconsegna a Microsoft dei device (appena avremo il planning pronto ti facciamo sapere dove e quando): non vorrei si diffondessero troppe speranze fra i tuoi follower!

Kinect: benvenuto!

Ieri sera ho preso parte al lancio di Kinect, in grande stile, a metà tra lo spettacolo offerto alla platea dai VocaPeople e la speranza dello staff di Microsoft (non solo quello italiano) di trovare spazio nel nostro mercato videoludico “controller-free” e nelle case delle famiglie che popolano lo stivale.

Ho raccolto impressioni e idee che mi passavano per la testa in un piccolo articolo pubblicato su XboxWay:

xboxway.com/speciali/archive/2010/11/10/speciale_benvenuto_kinect_xbox_360.aspx

Benvenuto Kinect, ora mostraci quello che sai fare ;-)

LG LinkMe sul banco prova

Premessa prima di cominciare:

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Difficile provare e trovare una valida alternativa all’iPhone (non il 4 con i suoi mille problemi, ci mancherebbe!), soprattutto quando parliamo di una fascia decisamente più bassa e papabile per l’acquisto molto più del gingillo Apple. Grazie a Digital PR e LG ho potuto mettere mano al LinkMe. Ho deciso di provarlo con calma, prendermi tempo (tanto, grazie per la sopportazione Ale!) e provare a buttare giù due righe che potessero riassumere pregi e difetti del dispositivo. Analizziamoli insieme.

I vantaggi del dispositivo che saltano all’occhio sono sicuramente la dimensione ridotta, la tastiera qwerty fisica e il prezzo decisamente accessibile. LinkMe monta Android 1.5 personalizzato da LG con alcuni temi grafici particolari e la possibilità di controllare i propri dati semplicemente sincronizzando tutto con un account Google o tramite cavo USB e apposita suite installata su PC.

Adatto ad un pubblico evidentemente giovane non è il perfetto compagno di lavoro. D’accordo che rubrica e posta elettronica saranno sempre disponibili ma stiamo parlando di una versione del sistema operativo decisamente arretrata, lenta durante le operazioni e ancora più durante il riavvio del telefono, con un touchscreen da 3″ resistivo a 480×320 pixel di risoluzione (262.000 i colori dichiarati), molto probabile quindi che ciò che volete fare possa spesso non corrispondere con ciò che interpreta il telefono (mi è capitato più volte).

Con una discreta batteria (Li-ion 1500mAh) può “sopravvivere” per circa 100 ore in standby e 4 in conversazione. I tempi variano (e non sono mai precisi) nel caso in cui si navighi, si tengano aperte diverse applicazioni contemporaneamente o si decida di giocare. Nell’installazione di base (quella di fabbrica) potrete trovare 5 applicazioni dedicate al tempo libero: Coming Soon Mobile, Cardio Trainer, Soccer LiveScores, Virgilio e La Divina Commedia. Alle sue caratteristiche vanno aggiunte il GPS integrato, il servizio di push email, una fotocamera da 5 Megapixel con autofocus, flash (led ad alta luminosità) e funzionalità di fotoritocco, geo-tagging e face-tagging. Un lettore multimediale per i vostri Divx (e non solo), una memoria MicroSD da 1GB inclusa nella confezione (il telefono supporta fino a 32 GB di memoria).

Si tratta sicuramente di un telefono solido e in linea di massima stabile, valida alternativa a spese eccessive, dedicato ai giovani (in special modo) ed a chi non ha troppe pretese dal suo dispositivo mobile.

LG vende LinkMe a circa 299 euro (fatta eccezione per le diverse offerte che si possono trovare in giro).

Grazie quindi a LG e Digital PR per la possibilità! ;)

3″ (resistivo), 480×320 pixel, 262.000 colori

LG HXF2 sul banco prova: HD si nasce!

Premessa prima di cominciare:

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Da quando ho ricevuto l’Xbox 360 lo scorso dicembre ho rimosso il disco “homecinema” costruito alla buona, con materiale di recupero… tanto per capirci: un semplice box multimediale in grado di leggere le codifiche più utilizzate (spesa intorno ai 30 euro) che -con un disco fisso da 2,5″ da 80 GB montato dentro- mi permetteva di caricare filmati e fotografie da PC (connesso via USB) e godermeli in tutta tranquillità in salotto (connesso al televisore tramite RCA). Un connubio perfetto che rispetta in pieno lo stile “Poca spesa, tanta resa“.

Grazie a Digital PR e LG ho potuto mettere mano sul disco “HXF2“, una soluzione già pronta per potersi godere video in alta definizione sul proprio televisore con la comodità del disco compatto, ben protetto, silenzioso, facilmente trasportabile:

LG HXF2 LG HXF2

Diversi i punti di forza, pochi gli svantaggi, apparentemente non visibili.

La scatola contiene tutto (ma proprio tutto, cavo HDMI compreso!) il necessario che permetterà all’acquirente di collegare immediatamente il disco al televisore (una volta caricato almeno un filmato, una fotografia o una canzone tramite PC, ovviamente). Nota di merito per i menu molto intuitivi (caratteristica mantenuta anche nelle schermata riguardante le impostazioni del prodotto rispetto al televisore) e per la capacità di controllare tutto molto velocemente da telecomando o dai tasti presenti sul case del disco stesso.

LG HXF2 LG HXF2

HXF2 integra un capiente disco da 500 GB (465.8 reali, post-inizializzazione e formattazione) e vi permette di godere filmati anche in alta definizione. Ho condotto un semplicissimo quanto stressante test con una copia MKV di Avatar, queste le caratteristiche rilevate in automatico da AVInaptic:


[ Traccia video ]
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Risoluzione: 1920 x 1078
Frame aspect ratio: 960:539 = 1.781076 (~16:9)
Pixel aspect ratio: 1:1 = 1
Display aspect ratio: 960:539 = 1.781076 (~16:9)
Framerate: 23.976043 fps
Stream size: 18,644,067,921 bytes
Durata: 02:41:42 (9701.642305 s)
Bitrate: 15373.947901 kbps
Qf: 0.309804

[ Traccia audio n. 1 ]
Codec ID: A_AC3
Canali (contenitore): 6
Frequenza: 48000 Hz
Stream size: 776,128,000 bytes
Bitrate (contenitore): 639.994326 kbps
AC-3 frames: 303175
Durata: 02:41:42 (9701.6 s)
Bitrate (bitstream): 640 kbps CBR
Mode: 3 front, 2 rear, 1 LFE

[ Traccia audio n. 2 ]
Codec ID: A_DTS
Canali (contenitore): 6
Frequenza: 48000 Hz
Stream size: 931,362,816 bytes
Bitrate (contenitore): 768.000791 kbps

[ Traccia audio n. 3 ]
Codec ID: A_DTS
Canali (contenitore): 6
Frequenza: 48000 Hz
Stream size: 1,829,980,396 bytes
Bitrate (contenitore): 1508.999896 kbps

[ Traccia audio n. 4 ]
Codec ID: A_DTS
Canali (contenitore): 6
Frequenza: 48000 Hz
Stream size: 931,362,816 bytes
Bitrate (contenitore): 768.000791 kbps

[ Info sulla codifica H.264 ]
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User data: H.264/MPEG-4 AVC codec
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20 20 21 22 36 40 45 16
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15 16 17 19 21 81 190 255
18 18 19 21 23 96 228 255
20 20 21 23 25 120 255 255
33 34 36 39 45 32 255 255
64 66 71 80 164 255 255 255
151 155 169 192 255 255 255 10
Frames totali: 232607
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Frames corrotti: 0

P-slices: 72094 ( 30.994 %) ########
B-slices: 158397 ( 68.096 %) #################
I-slices: 2116 ( 0.910 %)
SP-slices: 0 ( 0.000 %)
SI-slices: 0 ( 0.000 %)

[ Analisi DRF ]
DRF medio: 22.220126
Deviazione standard: 0.672659
DRF max: 28

DRF<18: 0 ( 0.000 %)
DRF=18: 19 ( 0.008 %)
DRF=19: 284 ( 0.122 %)
DRF=20: 1632 ( 0.702 %)
DRF=21: 24043 ( 10.336 %) ###
DRF=22: 128520 ( 55.252 %) ##############
DRF=23: 77195 ( 33.187 %) ########
DRF=24: 546 ( 0.235 %)
DRF=25: 345 ( 0.148 %)
DRF=26: 9 ( 0.004 %)
DRF=27: 4 ( 0.002 %)
DRF=28: 10 ( 0.004 %)
DRF>28: 0 ( 0.000 %)

P-slices DRF medio: 22.235484
P-slices deviazione std.: 0.645604
P-slices DRF max: 28

B-slices DRF medio: 22.243211
B-slices deviazione std.: 0.633591
B-slices DRF max: 25

I-slices DRF medio: 19.968809
I-slices deviazione std.: 0.609448
I-slices DRF max: 26

[ Profile compliancy ]
Profilo da testare: HDTV
Risoluzione: 1920 x 1078 > 1280 x 720
Framerate: 23.976043 <> 30
Buffer underflow: 00:00:47 (frame 1130)
Buffer underflow: 00:00:48 (frame 1152)
Buffer underflow: 00:00:49 (frame 1178)
Buffer underflow: 00:00:51 (frame 1223)
Buffer underflow: 00:00:52 (frame 1251)
Buffer underflow: 00:00:54 (frame 1285)
Buffer underflow: 00:01:00 (frame 1442)
Buffer underflow: 00:01:01 (frame 1461)
Buffer underflow: 00:01:02 (frame 1481)
Buffer underflow: 00:01:03 (frame 1500)
Buffer underflow: 00:01:32 (frame 2201)
Buffer underflow: 00:01:33 (frame 2234)
Buffer underflow: 00:01:35 (frame 2288)
Buffer underflow: 00:01:38 (frame 2348)
Buffer underflow: 00:01:44 (frame 2482)
Buffer underflow: 00:01:57 (frame 2796)
Buffer underflow: 00:01:58 (frame 2823)
Buffer underflow: 00:01:59 (frame 2850)
Buffer underflow: 00:02:00 (frame 2879)
Buffer underflow: 00:02:02 (frame 2916)
Errore: Troppe violazioni

[ Capitoli ]
00:00:00.000: 00:00:00,000 - 00:06:17,961
00:06:17.961: 00:06:17,961 - 00:07:53,598
00:07:53.598: 00:07:53,598 - 00:12:04,891
00:12:04.891: 00:12:04,891 - 00:14:00,465
00:14:00.465: 00:14:00,465 - 00:20:00,574
00:20:00.574: 00:20:00,574 - 00:24:00,230
00:24:00.230: 00:24:00,230 - 00:26:53,278
00:26:53.278: 00:26:53,278 - 00:31:41,900
00:31:41.900: 00:31:41,900 - 00:33:33,428
00:33:33.428: 00:33:33,428 - 00:35:43,850
00:35:43.850: 00:35:43,850 - 00:43:31,859
00:43:31.859: 00:43:31,859 - 00:49:23,627
00:49:23.627: 00:49:23,627 - 00:54:29,975
00:54:29.975: 00:54:29,975 - 00:59:56,051
00:59:56.051: 00:59:56,051 - 01:05:10,198
01:05:10.198: 01:05:10,198 - 01:11:36,417
01:11:36.417: 01:11:36,417 - 01:15:11,006
01:15:11.006: 01:15:11,006 - 01:20:29,116
01:20:29.116: 01:20:29,116 - 01:24:41,910
01:24:41.910: 01:24:41,910 - 01:36:04,801
01:36:04.801: 01:36:04,801 - 01:37:55,786
01:37:55.786: 01:37:55,786 - 01:44:33,100
01:44:33.100: 01:44:33,100 - 01:48:15,489
01:48:15.489: 01:48:15,489 - 01:53:53,868
01:53:53.868: 01:53:53,868 - 01:55:32,884
01:55:32.884: 01:55:32,884 - 01:58:38,820
01:58:38.820: 01:58:38,820 - 02:02:05,568
02:02:05.568: 02:02:05,568 - 02:05:33,859
02:05:33.859: 02:05:33,859 - 02:10:01,835
02:10:01.835: 02:10:01,835 - 02:16:07,284
02:16:07.284: 02:16:07,284 - 02:19:50,841
02:19:50.841: 02:19:50,841 - 02:25:50,325
02:25:50.325: 02:25:50,325 - 02:31:14,065
02:31:14.065: 02:31:14,065 - 02:35:05,296
02:35:05.296: 02:35:05,296 - [non specificato]

Rapporto generato da AVInaptic (18-11-2007) in data 25 apr 2010, h 19:03:46

LG HXF2 LG HXF2

Sto parlando di un file da 21 GB circa, ottenuto dal disco Blu-Ray del capolavoro di Cameron, un test più che stressante per il disco che non ha accennato la minima fatica nel trasmettere sul monitor il film in tutta la sua bellezza tra audio, video e colori magnifici, il tutto per un totale di 166 minuti di fila.

Avatar (2009) Blu-ray CEE 1080p AVC DTS 5.1

Disc Size: 48.880.567.906 bytes
Protection: AACS
BD-Java: Yes
Playlist: 00802.MPLS
Size: 23.954.965.056 bytes
Length: 2:41:41
Total Bitrate: 19,75 Mbps
Video: MPEG-4 AVC Video / 28755 kbps / 1080p / 23,976 fps / 16:9 / High Profile 4.1
Audio: English / DTS-HD Master Audio / 5.1 / 48 kHz / 4012 kbps / 24-bit (DTS Core: 5.1 / 48 kHz / 1509 kbps / 24-bit)
Audio: Italian / DTS Audio / 5.1 / 48 kHz / 768 kbps / 24-bit
Audio: Russian / DTS Audio / 5.1 / 48 kHz / 768 kbps / 24-bit
Audio: Spanish / DTS Audio / 5.1 / 48 kHz / 768 kbps / 24-bit
Audio: Polish / Dolby Digital Audio / 5.1 / 48 kHz / 448 kbps
Audio: Turkish / Dolby Digital Audio / 5.1 / 48 kHz / 448 kbps
Audio: Ukrainian / Dolby Digital Audio / 5.1 / 48 kHz / 448 kbps
Subtitle: English / 28,935 kbps
Subtitle: Arabic / 14,646 kbps
Subtitle: Estonian / 27,166 kbps
Subtitle: Hebrew / 19,837 kbps
Subtitle: Icelandic / 27,695 kbps
Subtitle: Italian / 28,183 kbps
Subtitle: Kazakh / 29,363 kbps
Subtitle: Latvian / 22,828 kbps
Subtitle: Lithuanian / 26,386 kbps
Subtitle: Polish / 24,466 kbps
Subtitle: Romanian / 25,445 kbps
Subtitle: Russian / 27,373 kbps
Subtitle: Serbian / 24,787 kbps
Subtitle: Spanish / 25,787 kbps
Subtitle: Turkish / 29,364 kbps
Subtitle: Turkish / 1,414 kbps
Subtitle: Ukrainian / 29,761 kbps

Volete una descrizione più tecnica e meno teorica di ciò che potreste avere per le mani? E’ presto detto:

  • Dimensioni: 153 × 94 × 25 mm;
  • Interfaccia di collegamento a PC: USB 2.0;
  • Uscite: HDMI, A / V (video composito, audio stereo);
  • Formati video supportati: MKV, WMV, ASF, XVID, AVI, RM, RMVB, DAT, MPG, MPEG, VOB, ISO, IFO, TS, M2TS, MTS, TP, TRP, MP4, MOV, FLV Supported audokonteynery MP3, WMA, WAV, ASF, OGG, FLAC
  • Codec video supportati: MPEG-1/2/4, MJPEG (SD), H.264, DivX HD, Xvid, VC1 (WMV9), RM / RMVB (SD)
  • Formati audio supportati: WMA, PCM, ADPCM, LPCM (solo nei file video), AC3, DTS, OGG (solo iPod, Q0-Q6), MPEG- 1 Layer 1/2/3, MPEG-2 Layer 1 / 2, FLAC, AAC;
  • Formati foto supportati: JPG, BMP, PNG, GIF, TIFF (RAW);
  • Sottotitoli: SRT, SUB, SMI, SSA, IDX + ;
  • Disco interno: 500 GB 2.5 “HDD;

Prima di iniziare a concludere l’articolo vorrei far presente che -nonostante le attuali caratteristiche dei video rippati in DivX- LG HXF2 non è capace di fare uno “stretch” dell’immagine nel caso in cui il video non sia nativo 16:9. In pratica bisognerà vedere il 4:3 con le tristemente famose bande nere verticali, a lato del video stesso. A tal proposito ringrazio Alessandro che mi ha permesso di far arrivare la mia richiesta al supporto tecnico LG che non ha saputo darmi però troppe spiegazioni in merito a questa decisione, dando la colpa al televisore che dovrebbe occuparsi dello stretch su richiesta dello spettatore (funzione attivabile da telecomando, confermo). Non sono particolarmente d’accordo -ma tant’è- perché quel box così economico e spartano del quale vi parlavo ad inizio articolo ha la funzione da me desiderata.

A parte ciò si sta parlando di un prodotto indubbiamente valido, dal prezzo poco meno che accessibile (diciamo che per 169 euro iva inclusa si poteva forse fare qualcosina in più) che in qualche modo è sempre possibile limare. Tanto per dire, qui lo potreste acquistare con 20 euro di sconto :-)

euronics.it/acquistaonline/HDD%20Esterni%20e%20Multimediali/prod902006058.html

Detto ciò è facile capire se acquistare o meno LG HXF2, possono esistere due alternative che potrei provare a riassumere con:

Acquistarlo se …

vuoi faticare poco e ottenere un prodotto compatto e funzionale che tramite due cavi (HDMI e alimentazione) permette di godersi i propri film comodamente seduti sul divano anziché in poltrona davanti ad un PC. Il consiglio resta valido se si vuole portare in giro il disco quando si è in trasferta di lavoro o in visita di cortesia presso amici, per passare una serata a base di pop-corn e fantasia :-) LG HXF2 potrebbe essere una buona idea regalo per i propri genitori / amici se non sapete cosa acquistare. Bella figura a un prezzo sufficientemente ragionevole.

Non acquistarlo se …

pensi di poter fare meglio con meno (l’idea lanciata ad inizio articolo, per esempio), se hai già una console che ti consente di esplorare le risorse di rete di casa e trasmettere film sul televisore, se hai una mezza idea riguardo un centro multimediale ben più complesso e funzionale di un semplice hard disk, se si vuole avere qualcosa di integrato nella rete interna di casa propria.

Chiudo segnalandovi le pochissime fotografie scattate al prodotto:

flickr.com/gioxxswall/tags/lghxf2

e invitando i possessori dell’oggetto a dire la loro nell’area commenti :-)

Ancora grazie a Digital PR & LG per avermi concesso la possibilità di testare un loro prodotto.