Archives For Mac OS X

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

OS X: Visualizzatore di immagini? Non serve, veloce consiglioNon si tratta di un vero #OSXSaturday perché l’intenzione era quella di chiudere il mese dedicato alle pillole per gli utilizzatori della mela giusto la scorsa settimana, in realtà questo è un articolo “di straforo” che va fuori dal suo corso, utile per chi -come me- ha dovuto riportare combinazioni di tastiera nei pezzi fino a ora pubblicati.

Dovete scrivere un articolo che riguarda OS X, il sistema di Apple ha diverse combinazioni di tasti richiamabili facilmente ma che hanno simboli che non siamo abituati a riportare in una pagina HTML, in realtà però esistono codici Unicode in grado di farlo agevolmente, basta conoscerli e utilizzarli quando necessario, magari possono tornare utili a qualcuno lì fuori, ve li riporto! :-)

⌘ – ⌘⌘ – il simbolo “Command
⌥ – ⌥⌥ – il simbolo “Opzione
⇧ – ⇧⇧ – il classico “Shift” (questo torna utile anche per Windows, nda)
⎋ – ⎋⎋ – il simbolo che richiama l’ESC (anche se poco conosciuto e utilizzato)
⇪ – ⇪⇪ – il comune “Maiuscolo” (e vale quanto detto per lo Shift)
⇥ – ⇥⇥ – il simbolo del Tabulatore
⏎ – ⏎⏎ – l’equivalente dell’Invio
⌫ – ⌫⌫ – il simbolo del “Backspace” (o Delete)

Ne avete altri da suggerire?

p.s. Buon fine settimana!

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OS X: formattare un disco in FAT32 direttamente da Terminale 1

La schedulazione di ieri mattina è saltata, pubblico oggi il #tips che sarebbe dovuto andare online circa 24 ore fa.
Buon proseguimento di fine settimana! :-)

Non so quanto vi tocchi viaggiare per lavoro o per passione. Io fino a qualche tempo fa viaggiavo molto più di oggi (un po’ mi manca, lo ammetto), ero solito effettuare una rapida conversione di valuta prima della partenza, per capire “di che morte morire” presso il luogo di destinazione. Questo trucco vale ancora oggi per gli acquisti fatti all’estero, in valuta diversa dell’euro, generalmente utilizzo il servizio messo a disposizione da Yahoo, ma qualche tempo fa ho scoperto che Spotlight su OS X utilizza lo stesso servizio e restituisce immediatamente la risposta con una semplice ricerca.

OS X: conversione delle valute da Spotlight

L’immagine parla da sola e la chiave di ricerca è esattamente quella che potete vedere. Vi basterà inserire la quantità di denaro con relativo logo di valuta, per ottenere immediatamente la conversione in euro (in primo piano, ma anche in altre valute subito sotto). Non vi basta l’elenco fornito? Potete sempre aprire la pagina del servizio di Yahoo per effettuare conversioni in ogni altra valuta disponibile.

Trovate i precedenti 3 consigli su OS X filtrando il tag #OSXSaturday! :-)

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OS X: formattare un disco in FAT32 direttamente da Terminale 1Quante volte vi è capitato di notare sporadiche quanto inspiegabili disconnessioni del vostro Magic Mouse o del Magic Trackpad? O magari degli auricolari o della cassa audio bluetooth del salotto.

Capiamoci: roba di pochi istanti, quasi si fatica a notarla (non fosse perché la traccia che Spotify in quel momento sta mandando in output salta o perché il popup di disconnessione del mouse compare a video, proprio davanti ai vostri occhi). Lo sapete che con buona probabilità si tratta di un problema della vostra macchina e che lo si può risolvere abbastanza facilmente mettendo mano a un file di sistema? Vi spiego cosa fare, è semplice, vi basta seguire il passo-passo.

Primo passaggio: disconnettete ogni dispositivo precedentemente accoppiato tramite il pannello delle impostazioni dedicato al bluetooth:

OS X: risolvere i problemi di disconnessione bluetooth

(vi basterà fare clic sulla “X” che comparirà in corrispondenza di ogni dispositivo quando puntate sopra il cursore del mouse, nda). Al termine, come ultimo dispositivo, togliete di mezzo anche il Magic Mouse (o equivalente). A questo punto dovrete esplorare due cartelle del Finder, rispettivamente:

/Library/Preferences
~/Library/Preferences

Si, la tilde cambia tutto, quindi dovrete fare un giro in entrambe. Vi ricordo che per aprire direttamente una posizione in OS X potrete lanciare il comando “Vai alla cartella…” nel menu “Vai” di Findr, oppure utilizzare la combinazione di tastiera ⇧⌘G

OS X: risolvere i problemi di disconnessione bluetooth 3

A questo punto dovrete cercare e cancellare il file com.apple.Bluetooth.plist, spostandolo fisicamente nel cestino (lo troverete in entrambe le cartelle, salvo rari casi in cui si troverà solo in una delle due).

OS X: risolvere i problemi di disconnessione bluetooth 2

Svuotate il cestino, chiudete le applicazioni lasciate aperte e riavviate il vostro Mac.

OS X: risolvere i problemi di disconnessione bluetooth 1

Salvo errori, la cancellazione di entrambi i file plist costringerà OS X a ricrearli. Provate ora a riconnettere i vostri dispositivi abitualmente utilizzati e sperate che il problema non si ripresenti. Nel caso in cui non fosse così, allora consiglio una visita al più vicino centro Apple per parlarne con un esperto, a meno di non voler fare un giro nei caotici forum di supporto ufficiali della mela ;-)

Vi siete persi le altre pillole #OSXSaturday pubblicate nei precedenti due fine settimana? Poco male, le trovate qui!

OS X: bloccare l’apertura automatica di Foto

OS X: bisogno di Caffeina?

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OS X: formattare un disco in FAT32 direttamente da Terminale 1Uno di quei consigli che tengo qui come blocco appunti, un po’ come al solito. Foto si apre automaticamente ogni volta che inserite un supporto di memoria fotografico nel vostro MacBook? Poco male, esiste la possibilità di disattivare questa apertura non gradita. La modifica (manco a dirlo) si effettua da Terminale:

OS X: bloccare l'apertura automatica di Foto

defaults -currentHost write com.apple.ImageCapture disableHotPlug -bool true

Vi verrà richiesta la password di Amministratore del sistema. La modifica sarà immediata. Ovviamente per invertire la rotta vi basterà portare la variabile booleana a false (sostituite il -bool true con -bool false). Il trucco è stato testato con successo su un OS X 10.11.4 (El Capitan).

Mettere mano a un iPhone oggi è roba semplice, possono farlo in tanti, eppure ho ancora ottime statistiche di accesso a un articolo tanto vecchio quanto mai passato di moda (iTunes: recuperare lo spazio “Altro” del proprio dispositivo). Sarà forse perché, in base al problema rilevato o all’esigenza che si ha, le cose iniziano a complicarsi un po’ di più? Sarà perché spesso è iTunes su Windows il vero problema rispetto a qualsiasi anomalia riscontrata su iPhone? Più o meno è ciò che predico da anni, cercando di utilizzare il software Apple fuori dal suo ambiente naturale (OS X) il meno possibile.

Ci sono alcune utility di terze parti che invece il lavoro lo svolgono abbastanza egregiamente, spesso facendo risparmiare più tempo del previsto. È il caso di Tenorshare iPhone Care Pro, che ho avuto modo di provare in questi giorni.

Tenorshare iPhone Care Pro 4

Un rapido identikit del programma: disponibile per Windows e OS X, iPhone Care Pro permette di gestire al meglio il proprio smartphone, consentendovi di effettuare o ripristinare backup (senza passare da iTunes), caricare manualmente firmware, trasferire musica o immagini (e molto altro) manualmente, non costringendovi così a mettere in sync una determinata cartella del PC con iTunes. Può inoltre pulire cache e spazzatura che finiscono inesorabilmente per popolare quello spazio “Altro” tanto odiato dagli utilizzatori. Vi da una mano quando avete necessità di avviare lo smartphone in modalità DFU, cercando inoltre di sbloccare situazioni scomode come loop o freeze del sistema.

Ha inoltre una simpatica funzione che credo possa fare felici molti utenti della mela: la possibilità di bloccare le pubblicità all’interno delle applicazioni. Anche se, in realtà, vi ricordo che spesso quella pubblicità viene mostrata per ripagare lo sviluppatore del suo operato e del fatto che abbia rilasciato gratuitamente la sua applicazione.

Il software è ancora in inglese e non propone alcuna localizzazione in italiano o altra lingua, ma è semplice da utilizzare e molto intuitiva. Si scarica in versione free trial dal sito web ufficiale, la licenza per sbloccarne ogni funzionalità ha un costo attualmente accessibile e tutto sommato giustificato: poco meno di 30$ (non giustifico invece il prezzo di listino dichiarato di circa il doppio dell’attuale richiesta). iPhone Care Pro è compatibile con tutti i prodotti della mela attualmente supportati, consentendovi così di mettere mano su iPod touch 6G/5G/4G/3G, iPod nano, iPod classic, iPod shuffle, iPad Pro, iPad Pro, iPad Air 2, iPad Air, iPad mini 4/3/2, iPad mini, iPad 4, iPhone SE, 6s, iPhone 6s Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 5s, iPhone 5c, iPhone 5, iPhone 4S e qualsiasi altro modello dimenticato per strada.

Io ho effettuato qualche test sul mio iPhone 6 aziendale:

Tenorshare iPhone Care Pro 1

Le funzioni di cui vi ho parlato sono immediatamente accessibili dalla schermata principale. Una volta scelta la strada iniziale, potrete sempre saltare su un’altra con un solo clic, riuscendo quindi a effettuare una panoramica di messa a punto del vostro smartphone pressoché totale.

Il software è leggero e funziona bene, salvo alcuni dubbi riguardo la funzione di pulizia degli ADS, che onestamente non ho visto portare a termine il suo operato (giusto per fare un esempio: YouTube viene citato tra i programmi pulibili sul sito web ufficiale, eppure l’app lo rileva come No Ads), ma è una funzione di cui non ho sentito il bisogno durante i test. Ho apprezzato la possibilità di poter evitare di aprire iTunes (che andrà comunque installato sul sistema, così da poterne sfruttare alcune librerie e driver) e di poter navigare nei miei dati (installare o disinstallare applicazioni, esportare singole fotografie, ecc.) anche se non capisco la limitazione imposta riguardo i segnalibri, i calendari e i contatti di iCloud (viene richiesto di disabilitare, seppur temporaneamente, la sincronizzazione con i server di Apple):

Tenorshare iPhone Care Pro 8

Più curata e interessante è poi la sezione dedicata (come anticipato) alla pulizia dati, che permette di cavarsela con un giro rapido, o preferirne uno più approfondito che impiegherà ovviamente più tempo per arrivare al termine. Le opzioni proposte nel primo sono già più che valide per risparmiare qualche MB di troppo (GB in alcuni casi, soprattutto quelli in cui la pulizia non è mai stata effettuata prima), e prevedono di non andare a toccare i cookie delle applicazioni che vi propongono (in alcuni casi) un ambiente lasciato impostato durante l’ultimo utilizzo dello specifico software.

La pulizia più profonda prevede invece di andare a toccare più impostazioni, così come la lista delle telefonate (fatte e ricevute), i messaggi, la cronologia di Safari e le sue impostazioni, le applicazioni ancora attive in background e molto altro, diventando così decisamente più invasiva ma certamente consigliata nel caso in cui dobbiate (per esempio) passare lo smartphone ad un’altra persona della famiglia senza però cancellare le applicazioni già installate e le configurazioni già eseguite (io consiglio sempre una formattazione, ma tant’è). È chiaro però che, se opportunamente modificata tramite gli switch “on&off“, anche una pulizia più profonda può tornarvi d’aiuto.

Tenorshare iPhone Care Pro 10

In conclusione?

Tenorshare iPhone Care Pro è un coltellino svizzero che vi evita di dover ricordare trucchi e metodi di utilizzo che passano da iTunes e mille altri software a disposizione nella rete, vi evita inoltre di affidarvi ad applicazioni IPA da far girare sul vostro smartphone e che spesso non dichiarano sul serio quello che stanno andando a rimuovere, che sono quindi poco controllabili dall’utente finale. Si tratta di un software che svolge tutto sommato bene il suo mestiere, che costa il giusto nella sua licenza professionale (allo stato attuale, nda) e che può essere utilizzato con un numero infinito di iPhone perché nessuno di questo si assocerà mai ad iTunes.

Vinci la tua copia!

Tenorshare mi ha proposto di mettere in palio 10 licenze Pro per sbloccare tutte le funzionalità del programma, per altrettanti lettori del blog provvisti di account Facebook. Ho finalmente aperto la pagina di questo blog sul social network di Zuckerberg, quale migliore occasione per dare il via alle danze? Mettete il vostro “Mi piace” e partecipate alla discussione nel post dedicato, il prossimo fine settimana scaricherò i risultati dell’interazione tramite contestcapture.com e selezionerò in maniera casuale 10 vincitori, se proprio non vi fidate posso sempre registrare un video live ;-)

Buona fortuna!

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Tenorshare, ho tenuto la mia copia e ne ho fatte regalare alcune ai primi abbonati alla pagina Gioxx's Wall su Facebook.