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Con Android spesso è tutto più semplice, non ha particolari restrizioni nei confronti dell’utente finale e si riescono a fare cose che su iOS attualmente non sono consentite (mi viene subito in mente il controllo remoto, tanto per fare un esempio). L’articolo di oggi parla di un prodotto utile per aggirare l’ostacolo della registrazione del monitor, per realizzare tutorial video o catturare sessioni di gioco da poter poi pubblicare su YouTube (argomento che spesso interessa i più giovani).

Si chiama –senza troppa fantasiaiPhone Screen Recorder, e lo sviluppa la AceThinker.

iPhone Screen Recorder di AceThinker

iPhone Screen Recorder sfrutta la tecnologia AirPlay di Apple per farsi trovare da iOS, e ne cattura l’output. Questo vuol dire che, sul monitor del PC, potrai vedere e registrare qualsiasi cosa accada su iPhone o iPad, audio compreso. Al termine della registrazione, otterrai un video con la qualità e il formato precedentemente stabilito. Il programma nasce evidentemente per Windows, ma è disponibile anche per il più recente macOS, quest’ultimo propone però meno opzioni rispetto a quelle disponibili su sistema Microsoft, ed è la versione che ho provato per scrivere l’articolo.

La configurazione del programma è davvero semplice (e già pronto per funzionare subito dopo l’installazione, senza necessità di particolari impostazioni). Ti basterà cercare dispositivi disponibili per la trasmissione AirPlay dal menu basso di iOS e il gioco è fatto, noterai subito l’applicazione in esecuzione:

Fai clic per trasmettere verso il dispositivo di duplicazione, partirà il mirroring del monitor all’interno dell’applicazione lanciata su PC. Potrai mostrare “la diretta” durante una proiezione, registrare un video o catturare facilmente screenshot, tutto a portata di clic, puoi anche scegliere di mettere a tutto schermo ciò che in quel momento stai facendo sul dispositivo. Ho voluto fare un paio di test con due giochi, dato che la società di sviluppo punta molto su questo aspetto.

Ti lascio vedere il risultato finale mettendo a confronto Super Mario Run e Fallout Shelter, due titoli molto diversi tra di loro, anche per lo sfruttamento delle risorse del dispositivo (un iPhone 6 con a bordo iOS aggiornato). A te la (per forza piccola) playlist:

Avrai certamente notato una mancata sincronizzazione (fluida) tra video e audio del primo e sì, non è colpa della conversione YouTube, e dubito possa essere colpa del mio MacBook (perché ho fatto un altro test passando per QuickTime). Quella mancata simbiosi si nota molto meno nella registrazione di Fallout Shelter, eseguita con l’identico hardware e software. Il programma in realtà dà il meglio di sé quando si chiede di registrare la normale attività del sistema, o magari un passo-passo di una qualche applicazione che non sia ludica, lo ritengo un utilissimo braccio destro per realizzare dei tutorial da mettere a disposizione degli utenti (anche in azienda), meno per pensare di mettermi a fare lo Youtuber imprecando e urlando sull’ultimo titolo disponibile in AppStore.

Giusto per completezza, ho registrato e caricato un terzo video, registrato con la versione per Windows che, come anticipato, integra alcune altre opzioni riguardo il formato video (e non solo). Ho selezionato prima un diverso livello del gioco, per poi tornare sul livello 1-1 per replicare la registrazione fatta nel primo video catturato dal MacBook.

iPhone Screen Recorder di AceThinker 3

Se ingrandisci l’immagine (ti basterà selezionarla con un clic), noterai una bassa qualità dell’anteprima, cosa che per fortuna sparisce nella registrazione video ad alta qualità.

La licenza (a oggi, che sto pubblicando l’articolo) costa l’equivalente di poco meno di 30€, e permette di sbloccare completamente l’applicazione che stai già provando (magari) sul tuo PC, permettendoti di registrare video lunghi e senza alcun logo all’interno. Una possibile alternativa di fascia alta è AirServer, che avevo provato con risultati molto soddisfacenti in passato, e che propone una licenza meno costosa (meno della metà di quella di iPhone Screen Recorder, nda), con diversi punti a favore e qualche piccola pecca (baso però il mio giudizio su una versione di qualche tempo fa, che potrebbe quindi essere ulteriormente migliorata), e in realtà corrisponderebbe alla mia scelta se dovesse servirmi un software di cattura monitor di iOS.

Esistono ulteriori alternative? Certamente. Con alcuni altri del “settore” bisogna però scendere a compromessi, quelli che a un cliente pagante non piacciono mai (è un po’ più facile mandare giù la pillola amara quando si sfrutta qualcosa gratuitamente, e neanche in tutti i casi).

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Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

OS X: formattare un disco in FAT32 direttamente da Terminale 1

La schedulazione di ieri mattina è saltata, pubblico oggi il #tips che sarebbe dovuto andare online circa 24 ore fa.
Buon proseguimento di fine settimana! :-)

Non so quanto vi tocchi viaggiare per lavoro o per passione. Io fino a qualche tempo fa viaggiavo molto più di oggi (un po’ mi manca, lo ammetto), ero solito effettuare una rapida conversione di valuta prima della partenza, per capire “di che morte morire” presso il luogo di destinazione. Questo trucco vale ancora oggi per gli acquisti fatti all’estero, in valuta diversa dell’euro, generalmente utilizzo il servizio messo a disposizione da Yahoo, ma qualche tempo fa ho scoperto che Spotlight su OS X utilizza lo stesso servizio e restituisce immediatamente la risposta con una semplice ricerca.

OS X: conversione delle valute da Spotlight

L’immagine parla da sola e la chiave di ricerca è esattamente quella che potete vedere. Vi basterà inserire la quantità di denaro con relativo logo di valuta, per ottenere immediatamente la conversione in euro (in primo piano, ma anche in altre valute subito sotto). Non vi basta l’elenco fornito? Potete sempre aprire la pagina del servizio di Yahoo per effettuare conversioni in ogni altra valuta disponibile.

Trovate i precedenti 3 consigli su OS X filtrando il tag #OSXSaturday! :-)

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OS X: formattare un disco in FAT32 direttamente da Terminale 1Quante volte vi è capitato di notare sporadiche quanto inspiegabili disconnessioni del vostro Magic Mouse o del Magic Trackpad? O magari degli auricolari o della cassa audio bluetooth del salotto.

Capiamoci: roba di pochi istanti, quasi si fatica a notarla (non fosse perché la traccia che Spotify in quel momento sta mandando in output salta o perché il popup di disconnessione del mouse compare a video, proprio davanti ai vostri occhi). Lo sapete che con buona probabilità si tratta di un problema della vostra macchina e che lo si può risolvere abbastanza facilmente mettendo mano a un file di sistema? Vi spiego cosa fare, è semplice, vi basta seguire il passo-passo.

Primo passaggio: disconnettete ogni dispositivo precedentemente accoppiato tramite il pannello delle impostazioni dedicato al bluetooth:

OS X: risolvere i problemi di disconnessione bluetooth

(vi basterà fare clic sulla “X” che comparirà in corrispondenza di ogni dispositivo quando puntate sopra il cursore del mouse, nda). Al termine, come ultimo dispositivo, togliete di mezzo anche il Magic Mouse (o equivalente). A questo punto dovrete esplorare due cartelle del Finder, rispettivamente:

/Library/Preferences
~/Library/Preferences

Si, la tilde cambia tutto, quindi dovrete fare un giro in entrambe. Vi ricordo che per aprire direttamente una posizione in OS X potrete lanciare il comando “Vai alla cartella…” nel menu “Vai” di Findr, oppure utilizzare la combinazione di tastiera ⇧⌘G

OS X: risolvere i problemi di disconnessione bluetooth 3

A questo punto dovrete cercare e cancellare il file com.apple.Bluetooth.plist, spostandolo fisicamente nel cestino (lo troverete in entrambe le cartelle, salvo rari casi in cui si troverà solo in una delle due).

OS X: risolvere i problemi di disconnessione bluetooth 2

Svuotate il cestino, chiudete le applicazioni lasciate aperte e riavviate il vostro Mac.

OS X: risolvere i problemi di disconnessione bluetooth 1

Salvo errori, la cancellazione di entrambi i file plist costringerà OS X a ricrearli. Provate ora a riconnettere i vostri dispositivi abitualmente utilizzati e sperate che il problema non si ripresenti. Nel caso in cui non fosse così, allora consiglio una visita al più vicino centro Apple per parlarne con un esperto, a meno di non voler fare un giro nei caotici forum di supporto ufficiali della mela ;-)

Vi siete persi le altre pillole #OSXSaturday pubblicate nei precedenti due fine settimana? Poco male, le trovate qui!

OS X: bloccare l’apertura automatica di Foto

OS X: bisogno di Caffeina?

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OS X: formattare un disco in FAT32 direttamente da Terminale 1Uno di quei consigli che tengo qui come blocco appunti, un po’ come al solito. Foto si apre automaticamente ogni volta che inserite un supporto di memoria fotografico nel vostro MacBook? Poco male, esiste la possibilità di disattivare questa apertura non gradita. La modifica (manco a dirlo) si effettua da Terminale:

OS X: bloccare l'apertura automatica di Foto

defaults -currentHost write com.apple.ImageCapture disableHotPlug -bool true

Vi verrà richiesta la password di Amministratore del sistema. La modifica sarà immediata. Ovviamente per invertire la rotta vi basterà portare la variabile booleana a false (sostituite il -bool true con -bool false). Il trucco è stato testato con successo su un OS X 10.11.4 (El Capitan).

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Vi ricordate di Caffeine? Una di quelle applicazioni abusate in passato (approdata in Mac App Store nel 2010, nda), che svolgevano un unico lavoro, semplice, preciso, perfetto. Lo sapevate che la GUI proposta è tutto fuorché necessaria? Scopro che in tanti lì fuori non lo sanno, ed è un peccato perché nel caso in cui non ci sia connessione dati.

OS X: bisogno di Caffeina? 1

Chiunque con un Terminale può evitare che il MacBook vada in standby con un semplice comando:

OS X: bisogno di Caffeina?

caffeinate -di

Dove il -di si traduce con un tempo non definito, lo standby non partirà fino a quando il Terminale resterà attivo (fino al vostro CTRL+C, per capirci). Potete altrimenti specificare un diverso range di tempo tramite un -dt (in secondi) facilmente calcolabile (a mente o tramite una ricerca ad-hoc su Google), per esempio potreste lanciare un caffeinate -dt 600 per mandare in standby il Mac dopo 10 minuti. La riga di comando riporta:

usage: caffeinate [-disu] [-t timeout] [-w Process ID] [command arguments…]

Il trucco è stato testato con successo su un OS X 10.11.4 (El Capitan).