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Che sia Domino (di IBM) o Exchange (di Microsoft), per il tuo server di posta sei una identità. A te può corrispondere un indirizzo di posta principale ma anche più alias, se impostati lato server. Per questo motivo può tornare utile intercettare (magari per inserire in diversa cartella, nda) una mail inviata a uno di quegli alias.

Anche se apparentemente impossibile (perché arrivata a destinazione, la mail sarà comunque indirizzata a te, finirà in Posta in arrivo nonostante la tua sudata regola appena creata), la possibilità di intercettare questo tipo di comunicazioni c’è.

Outlook e Shared Mailbox: Auto-Mapping o più file dati? 1

Dovrai semplicemente andare a modificare una regola di Outlook già creata (e magari non funzionante) oppure crearla da zero, se ti serve. Il “trucco” (se così si può chiamare) è basare la ricerca sul testo contenuto “nell’intestazione“, quello che tecnicamente viene meglio definito come header della mail:

Dopo averlo composto e inviato, il messaggio viene elaborato dal server di posta elettronica presso il provider di servizi Internet (ISP). Se il messaggio è destinato a qualcuno che non ha una cassetta postale nel server di posta elettronica del mittente, il server lo inoltra a un altro server. Il messaggio viene inoltrato da server a server. Può passare tra diversi server di posta elettronica finché non raggiunge quello in cui il destinatario ha una cassetta postale.
A partire dalla creazione del messaggio, le relative informazioni vengono aggiunte a una sezione nascosta del messaggio, nota come intestazione Internet. Le informazioni includono dettagli tecnici sul messaggio, ad esempio chi lo ha creato, il software usato per comporlo e i server di posta elettronica in cui è transitato prima di raggiungere il destinatario. Questi dettagli consentono di identificare i problemi relativi al messaggio o di individuare l’origine di messaggi commerciali indesiderati.

fonte: support.office.com/it-it/article/Visualizzare-le-intestazioni-dei-messaggi-di-posta-elettronica-cd039382-dc6e-4264-ac74-c048563d212c

Quindi, per andare al dunque, ti basterà selezionare il percorso RegoleCrea regolaOpzioni avanzatecon parole specifiche nell’intestazione del messaggio, e specificare l’alias come fosse testo:

Outlook: intercettare mail inviate a un proprio alias

Il resto è chiaramente a tua scelta. Potrai decidere di spostare automaticamente la mail in una specifica cartella, di segnarla come già letta o di mettere un particolare alert audio, ecc., è chiaro che dipende dalla specifica esigenza.

Non servirà fare altro. La regola è immediatamente funzionante e potresti anche scegliere di farla agire sul pregresso, per spostare ora tutte le mail precedentemente ricevute al tuo indirizzo secondario.

Uno di quei problemi che, a lanciare una ricerca nei forum di Microsoft, escono quasi più risultati di una equivalente azione mirata a conoscere le misure di una showgirl. In seguito all’aggiornamento a Office 2016 (anche se non immediato), in ufficio abbiamo iniziato a notare una quantità di richieste di login superiore al dovuto.

Ora, che ogni tanto scada l’accesso al proprio account Office 365, ci può assolutamente stare. Che questo diventi però un’abitudine a ciascuna chiusura e riapertura programma (anche a distanza di pochi secondi) non è normale.

Office 2016: prima di partire e primi passi con ...

Ho provato a fare un reset dell’installazione, ho provato a cambiare profilo, ho cercato riferimenti in merito, nulla di fatto. Nei forum Technet c’è molta confusione, troppe informazioni spesso sbagliate. Sono arrivato a qualcosa di concreto, ho trovato finalmente un articolo che riproduce l’errore e lo risolve (questo: meyermed.com/2014/02/fixing-the-error-onenote-needs-a-password-to-sync-this-notebook-click-here-to-enter-your-password) e ho risolto l’anomalia sulla mia postazione, memorizzando le credenziali di Outlook ancora una volta e lasciando che OneNote tenesse la cache dell’autenticazione nel Gestore Credenziali di Windows.

Office 365: continue richieste di login da OneNote (e non solo) 1

Per poter replicare rapidamente la soluzione su più postazioni, ho scritto qualche riga di batch così da poterla dare in pasto al Kace di Dell e lanciarla agilmente ogni volta che ne ho bisogno. Funziona su Windows 7, 8.1 e anche 10:

cmdkey.exe /list > "%TEMP%\CredMan.txt"
findstr.exe MS.Outlook* "%TEMP%\CredMan.txt" > "%TEMP%\CredMan_Tokens.txt"
findstr.exe MicrosoftOffice15_* "%TEMP%\CredMan.txt" >> "%TEMP%\CredMan_Tokens.txt"
findstr.exe MicrosoftOffice16_* "%TEMP%\CredMan.txt" >> "%TEMP%\CredMan_Tokens.txt"
FOR /F "tokens=1,2 delims= " %%G IN (%TEMP%\CredMan_Tokens.txt) DO cmdkey.exe /delete:%%H
del "%TEMP%\CredMan.txt" /s /f /q
del "%TEMP%\CredMan_Tokens.txt" /s /f /q

Traducendolo in soldoni, il batch esporta le credenziali attualmente presenti nel Gestore Credenziali di sistema, ricerca tutto ciò che riguarda Office 2013 (15), 2016 (16) e Outlook. Per ciascuna corrispondenza andrà a rimuovere quel riferimento in Windows. Al termine –ovviamente– cancellerà l’esportazione precedentemente eseguita.

Ho creato un pacchetto eseguibile del batch sopra riportato e l’ho caricato sul mio spazio Box, nel caso tu voglia scaricarlo direttamente: app.box.com/s/siespaz9aqi3vzowetsjnovnw15z5eoi.

Dopo aver eseguito la pulizia, come già detto, dovrai autenticarti nuovamente su Outlook ma anche su OneNote se fai uso di Notebooks salvati su OneDrive personale o business (non servirà farlo su Excel o Word, hai già attivato la suite Office, non serve fare altro). Salvo errori, se l’autenticazione andrà a buon fine, ricompariranno le voci relative alle credenziali Office 16 nel gestore Windows, queste possono (e devono) essere lasciate lì.

Cheers.

Se sei arrivato a questo articolo, probabilmente tu o un tuo utente ha lamentato problemi nella ricerca di Outlook. Problemi mai avuti prima, di quelli che ti hanno (forse) temporaneamente costretto ad aumentare l’intervallo di download della posta in cache ma che in realtà ti va proprio giù, perché preferisci tenere vivo solo l’ultimo anno e lasciare che il resto venga demandato al server Exchange.

Nonostante il collegamento “Fare clic qui per visualizzare informazioni aggiuntive su Microsoft Exchange” venga contemplato da Microsoft (che ne parla anche in una documentazione sul sito di supporto, nda), una ricerca su Google ti farà capire quanto il problema sia stato diffuso negli scorsi mesi, e quanto ancora lo è tutt’oggi sulle installazioni non aggiornate o fuori dal ramo Current di Office 365.

Office 365 e Outlook: Fare clic qui per visualizzare informazioni aggiuntive su Microsoft Exchange

Questo articolo nasce per darti qualche riferimento “parlante“, ma sappi già che lanciando un aggiornamento del tuo Office dovresti poter risolvere agilmente l’anomalia, saltando a piè parti l’ostacolo. Più che altro puoi condividere il collegamento per facilitare il lavoro di un tuo collega che si trova nella stessa difficoltà, il quale probabilmente avrà già trovato buoni spunti di risoluzione in queste discussioni online:

ma che poi sarà inevitabilmente arrivato al documento in cui è Microsoft stessa ad ammettere l’errore e suggerire il da farsi:

To fix this issue, make sure that your Office 2016 Click-to-Run installation is at version 16.0.6965.2053 or later. If it’s not at this version or a later version, update your Office 2016 installation. To do this, follow these steps…

Leggi l’intero articolo all’indirizzo support.microsoft.com/en-us/kb/3154417

Si tratta di un bug già corretto che l’utente Office 365 ProPlus (proveniente da installazione Click2Run ma anche MSI) dovrebbe aver visto passare, dare fastidio e fortunatamente abbandonare la postazione. In caso contrario ti consiglio caldamente di verificare il ramo di aggiornamento scelto per la tua installazione, ed eventualmente spostarti su quello Current, come già spiegato in un mio vecchio articolo:

Office 365 ProPlus (2016): modifica versione installata

Buon lavoro!

I comandi contestuali di Outlook vengono generalmente caricati in base all’azione che si sta portando conducendo, così da proporre scorciatoie per operazioni di comune utilizzo. Ti parlo di quelli che compaiono sopra il box di anteprima durante la composizione di un messaggio di risposta, per esempio, quindi il Rispondi / Rispondi a tutti / Inoltra / Messaggio istantaneo, ma anche il Disancora / Elimina.

Outlook: comandi contestuali mail fuori posto? Touch View

Outlook: comandi contestuali mail fuori posto? Touch View 1

Quei tasti risultano estremamente utili e spesso non ci si accorge neanche di usarli, forza dell’abitudine. Ma se quei tasti scomparissero, sapresti dirmi dove mettere le mani? Io, in tutta onestà, non lo sapevo, o per lo meno non mi ricordavo del Touch Mode (Modalità Tocco, per le installazioni in italiano), modalità di Office studiata per schermi touch, affinché il dito umano possa raggiungere più facilmente icone che diversamente diventerebbero impossibili da cliccare vista la scarsa dimensione.

Giusto per capirci, osserva queste due immagini. Nella prima, il Touch Mode non è attivo, al contrario della seconda:

Come tu stesso potrai notare, i pulsanti non spariscono, si spostano. Nella parte di destra della finestra di Outlook compaiono in maniera più definita, più grande, anche perché in realtà è tutta la finestra di Outlook a diventare più grande, nei testi e nelle icone, così da rendere più agevole l’utilizzo con le proprie dita, utile quindi per chi possiede un Surface o un convertibile con touchscreen, decisamente meno per chi continua a utilizzare il suo monitor, il suo mouse.

Per spostarsi tra modalità tocco e mouse, ti basterà chiederlo a Outlook. Con Office 2016 è infatti stato integrato un piccolo spazio di ricerca che permette di raggiungere rapidamente ogni comando o funzione del programma, senza la necessità che l’icona della funzione sia visibile su una delle barre principali. Mi è bastato cercare “tocco” e modificare la modalità direttamente dal risultato della ricerca:

Outlook: comandi contestuali mail fuori posto? (Touch Mode)

Problema risolto, tutto tornato alla normalità, qualcosa di nuovo imparato, che non fa mai male :-)

Fonti utilizzate: entrambe su Microsoft, si tratta rispettivamente del forum Answers, dedicato alla parte Office, e del sito di supporto ufficiale di prodotto.

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Problema fastidioso, la sua risoluzione occupa a malapena lo spazio di una pillola su questo blog (fortunatamente per tutti). Il caso tipico è quello che vi vede davanti al vostro Outlook, dopo aver letto tutte le mail contenute in una specifica (o più) cartella, con un contatore di “Non lette” che però non è proprio d’accordo con voi. A nulla serve andare ad effettuare la verifica su WebMail, si ottiene la stessa sorte. Non funziona neanche il semplice resetfolders.

Outlook: contatore mail non lette errato? Come risolvere.

Ho trovato un riferimento sul sito di supporto Microsoft all’indirizzo support.microsoft.com/en-us/kb/2330226, problema noto quindi (si parla addirittura di Outlook 2007 Sp2, che per la prima volta ha introdotto questa novità), pare che si possa facilmente risolvere con l’ennesimo trucco da command line di Outlook:

Outlook /cleanips

Il client di posta verrà così forzato a verificare lo stato di sincronizzazione e rimettere a posto i contatori delle mail non lette, risolvendo l’anomalia riscontrata (ha funzionato al primo colpo). Nel caso però la soluzione non porti il risultato sperato, Microsoft suggerisce di:

  • fare clic con il tasto destro sulla cartella interessata, quindi selezionare le sue Proprietà,
  • nella tab “Generale” (la prima che compare, nda), fare clic su Cancella elementi offline,

Outlook: contatore mail non lette errato? Come risolvere. 1

  • confermare con Ok al messaggio di popup (post-pulizia messaggi dal file OST),
  • chiudere la finestra corrente o fare clic su Ok per uscire dalle Proprietà della cartella selezionata.

Potrete ora spostarvi nella cartella interessata e forzare Outlook a una nuova sincronizzazione con la combinazione da tastiera SHIFT + F9.

Ce l’avete fatta? :-)