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Il problema

Segnalato in diversi report di malfunzionamento X Files, la “Text Enhance” è un’infezione che colpisce il browser utilizzato e non il sito web visitato come molti credono e segnalano. Il problema riprodotto nel video dovrebbe assomigliare molto al vostro caso:

Alcuni contenuti facenti parte della pagina riportano un collegamento ad un piccolo popup pubblicitario in Flash, come se fosse integrato sulla parola o sulla frase (tipicamente sulla prima delle due opzioni). Questo coinvolge browser come Firefox, Chrome, Safari o Internet Explorer. La rimozione è a carico dell’utente e va eseguita seguendo alcune semplici procedure.

Risoluzione

Segnalo un articolo davvero completo disponibile all’indirizzo botcrawl.com/how-to-remove-text-enhance, che spiega il da farsi su ciascun browser precedentemente citato. La lingua utilizzata è l’inglese, se qualche utente dovesse avere particolari difficoltà può lasciare un commento qui di seguito e richiedere assistenza, se necessario i metodi di risoluzione verranno localizzati in italiano.

Era il 4 di novembre del 2010, avevo appena ricevuto da Microsoft un LG Optimus 7 con Windows Phone 7 a bordo ed ero estremamente soddisfatto di come la big di Redmond fosse riuscita a portare su un dispositivo mobile l’esperienza d’utilizzo semplice, precisa e stabile di Windows 7. L’articolo che riepilogava i miei test e le mie impressioni è uscito circa un mese dopo, il 16 dicembre per l’esattezza: “Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7“.

Sono passati quasi 2 anni da quel giorno e Microsoft ha portato alle luci della ribalta meno di 24 ore fa Windows Phone 8, naturale erede del fratello minore, la maturità dopo i primi passi e la crescita, com’è stata definita durante la presentazione stessa.

Dopo una prima parte fatta dal classico collegamento streaming verso gli USA per vedere il lancio in contemporanea dall’altro lato del mondo e dalle statistiche che hanno permesso di capire l’andamento del mercato Smartphone con un occhio di riguardo al sistema Microsoft (che va a piazzarsi al terzo posto per vendite di terminali: twitter.com/Gioxx/status/262972048882667520) si è passati alla prova reale, quella che ha messo in luce le buone (e per alcuni versi innovative) caratteristiche di un sistema “costruito intorno alla persona e non alle applicazioni“. Si perché il minimo comune denominatore dell’intera serata è stato proprio questo, la personalizzazione.

Ecco, prima di parlare delle piccole e grandi novità del sistema 8 vorrei ribadire un concetto ed un personale giudizio: la navigazione ad icone “è una figata“, concedetemi il francesismo e la “licenza poetica“. E’ ciò che più ho apprezzato su Windows Phone 7 sin dagli albori ed è ciò che in Windows Phone 8 è stato ulteriormente migliorato dando la possibilità di ridimensionare le icone così da sfruttare completamente l’area dedicata alla schermata “home” del proprio terminale.

Ma ora torniamo alle novità presentate. Sono diverse, più o meno interessanti, molto dipende dall’utilizzo del terminale e dalle nostre abitudini, proprio come sottolineato più e più volte sul palco:

Desktop, Foto & Video

Oltre alla possibilità di scegliere uno sfondo sempre nuovo al giorno grazie al ricambio già previsto da Bing, le applicazioni di terze parti potranno interagire con la schermata di blocco di Windows Phone 8 così da mettere a vostra disposizione informazioni, notifiche, o qualsiasi altro dato utile ad avere una visione di insieme di ciò che ci serve senza la necessità di sbloccare il terminale, un po’ come le notifiche di iOS in blocco schermo.

Un ulteriore sforzo è stato fatto sul reparto fotografico, grazie alla possibilità di utilizzare la fotocamera in qualsiasi momento semplicemente tenendo premuto il tasto di scatto, introducendo inoltre una serie di filtri e operazioni rapide che possono migliorare lo scatto senza la necessità di andare a ripescare la fotografia in un secondo momento per le classiche operazioni di “post-produzione“.

Apriti sesamo!

No, non c’entra nulla ma è grosso modo quello che potreste chiedere al vostro Windows Phone 8 sperando che vi apra le porte desiderate. Si chiama “Tell Me” ed è la stessa tecnologia che ha tradito le aspettative dello scorso anno (in occasione della presentazione di Mango, sempre in un evento ufficiale Microsoft) quando non è riuscito a portare a termine la ricerca. Quest’anno è andata bene ed il telefono utilizzato non solo ha correttamente interpretato le parole pronunciate, ma ha anche ricercato su internet il testo desiderato!

Così come Siri anche Tell Me ha necessità di una copertura dati nel caso in cui si voglia fare dettatura di testi per e-mail e SMS o si voglia cercare qualcosa sul web, contrariamente alla “navigazione in rubrica” che funzionerà anche offline, così come funziona per gli altri dispositivi e sistemi operativi mobili.

Il piccolo è diventato grande

3 novità che mi hanno positivamente colpito pensando al Windows Phone come sistema giovane, dedicato –appunto– ad un popolo giovane: Club, auto-completamento intelligente e Angolo dei bambini.

Il club (così definito in italiano, Room per la versione inglese) è un raggruppamento di contatti verso e con i quali sarà possibile condividere informazioni di ogni tipo: calendari, note, messaggi di testo, fotografie e quant’altro ancora. Quasi come vedere un Whatsapp integrato nel sistema con possibilità quindi di differenziare i gruppi di lavoro o di vita privata e metterli al centro del nostro mondo, riservando solo a loro informazioni differenti a seconda del contesto:

Windows Phone 8 introduce inoltre un auto-completamento intelligente di digitazione testo in base alle parole più utilizzate o alle frasi che meglio si costruiscono durante la composizione di un messaggio rapido o di una mail. La possibilità concreta attraverso qualche clic di mettere insieme frasi che diversamente scriveremmo in molto più tempo. Una fusione tra un T9 avanzato e un suggerimento termini di iOS (possibilmente non ultima versione … sigh.) molto comodo per chi è abituato a non staccare mai le mani dal proprio telefono:

Ed infine l’Angolo dei Bambini. Un’idea indubbiamente valida che ha stupito molti e che potrebbe fare scuola. Sono abituato ad avere a che fare con dispositivi dati in mano ai più piccoli che tipicamente li riempiono di giochi e applicazioni spazzatura. Windows Phone 8 propone una personalizzazione tutta loro che permetterà di giocare e navigare con il telefono senza però dare accesso alle funzioni un po’ più avanzate (posta elettronica compresa) così da evitare qualsiasi tipo di danno non voluto:

A questo aggiungete le diverse conferme gradite: integrazione con il mondo Xbox, Office (stavolta in versione completa, con la possibilità di modificare in mobilità i documenti) e tutta la buona volontà di sfondare anche nel mondo Business, terreno affatto facile per chiunque.

In conclusione

SDK alla mano signori, Windows Phone 8 ha bisogno di tutti voi per popolare il Marketplace ed incrementare di molto il numero attuale (120.000+) di applicazioni disponibili:

La mia speranza è che questo “terzo incomodo” del mercato possa ritagliarsi un giusto spazio per qualità e semplicità di utilizzo, integrazione con il proprio mondo e la propria vita quotidiana e collaborazione massima dai propri OEM, elementi assolutamente necessari se si vuole provare a mettere in mano un Windows Phone a chi già ha scelto la sua strada fatta in maggior percentuale da Android o iOS.

In bocca al lupo Microsoft, la base c’è tutta ed è di qualità, ora non resta che capire la reazione del mercato ;-)

p.s. Come la mettiamo con questa cosa qui? :-D

Avrei voluto scrivere questo articolo prima ma sfortunatamente non ho trovato il tempo di farlo. Spero di poter aiutare ancora chi oggi si trova in difficoltà con un rilascio di patch di Microsoft (per l’appunto, martedì scorso era il “patch day” del mese, ndr) che ha messo in seria difficoltà chi utilizza certificati di sicurezza la quale chiave è inferiore ai 1024 bit, come spiegato nell’articolo di supporto ufficiale: support.microsoft.com/kb/2661254.

Per ridurre i rischi derivanti dall’esposizione non autorizzata di informazioni sensibili, Microsoft ha rilasciato un aggiornamento non correlato alla sicurezza (KB 2661254) per tutte le versioni supportate di Microsoft Windows. Questo aggiornamento bloccherà le chiavi di crittografia di lunghezza inferiore a 1024 bit. L’aggiornamento non si applica alle versioni Windows 8 Release Preview o Windows Server 2012 Release Candidate perché tali sistemi operativi già includono la funzionalità che blocca l’utilizzo delle chiavi RSA deboli di lunghezza inferiore a 1024 bit.

WiFi autenticate con certificato, VPN, collegamenti ad ambienti virtuali, qualsiasi cosa basata sul certificato aziendale distribuito bloccata, senza possibilità di appello. La stessa Microsoft rilascia però una soluzione che può permettervi di aggirare l’ostacolo (prendendovi una responsabilità per possibile buco di sicurezza), al paragrafo “Consentire le lunghezze di chiave inferiori a 1024 bit di utilizzare le impostazioni del Registro di sistema“.

In parole estremamente povere, una chiave di registro vi metterà al riparo da telefoni roventi in helpdesk o software di gestione ticket che potrebbero non sopportare il carico di lavoro! I sistemi interessati vanno da Windows Xp Sp 3 a Windows 7 Sp 1. In ogni caso dopo aver applicato la correzione al registro non sarà necessario il riavvio della macchina e le attività torneranno al loro normale corso quotidiano.

Potete distribuire il file di registro tramite policy (come nel caso della mia azienda) e intervenire tempestivamente attraverso un piccolo batch per le prime macchine colpite che non possono aspettare la propagazione e applicazione della policy. Due i valori fondamentali (per Windows 7 ne basterebbe uno, per Windows Xp ne servono necessariamente due, minimo sindacale):

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Cryptography\OID\EncodingType 0\CertDllCreateCertificateChainEngine\Config]
"MinRsaPubKeyBitLength"=dword:00000200
"EnableWeakSignatureFlags"=dword:00000002

Così facendo permetterete a Windows di accettare chiavi di certificato inferiore ai 1024 bit, come suggerito dalla stessa documentazione. Dovendo però applicare il fix come amministratori della macchina (dato che andate a ritoccare valori nella HKLM) un batch potrebbe fare al caso vostro:

@echo off
:RIPRISTINOREGISTRO
echo Aggiorno valori chiavi di registro ...
REG ADD "HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Cryptography\OID\EncodingType 0\CertDllCreateCertificateChainEngine\Config" /v MinRsaPubKeyBitLength /t REG_DWORD /d 512
REG ADD "HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Cryptography\OID\EncodingType 0\CertDllCreateCertificateChainEngine\Config" /v EnableWeakSignatureFlags /t REG_DWORD /d 2

Che come sempre non manco nel fornirvi già pronto come eseguibile sullo spazio pubblico di gfsolone.Com, all’indirizzo:

gfsolone.com/fix/KB2661254-FixKeyLenght.exe

Andrà -come già detto- lanciato come amministratore locale della macchina (o di dominio) e non necessita di riavvio alcuno al termine dell’esecuzione, tutto dovrebbe tornare alla normalità appena applicato.

Buon lavoro!

DokuWiki è l’ennesimo software in grado di mettere in piedi uno spazio dove poter salvare testo, immagini e allegati da rendere pubblici e magari modificabili da persone interessate a mandare avanti vostri lavori, idee, spunti di riflessione. Viene usato nei modi più disparati (anche come blog, ndr) ma personalmente lo preferisco per ciò che si prefigge di fare dalla nascita:

DokuWiki is a standards compliant, simple to use Wiki, mainly aimed at creating documentation of any kind. It is targeted at developer teams, workgroups and small companies. It has a simple but powerful syntax which makes sure the datafiles remain readable outside the Wiki and eases the creation of structured texts. All data is stored in plain text files – no database is required.

Liberamente scaricabile dal sito web dell’autore (splitbrain.org/projects/dokuwiki), vanta un’installazione sufficientemente semplice (occhio a modificare i permessi delle cartelle e sottocartelle in 0777, qui la lista di ciò che va toccato: public.gfsolone.com/wiki/doku.php?id=wiki:permessi_installazione) e una configurazione che può essere un pelo più complessa se si decide di mettere mano ben oltre quello che il software propone di default. In ogni caso l’abbondante documentazione a vostra disposizione vi aiuterà nello scopo. Potete vedere un’installazione funzionante sullo spazio pubblico di gfsolone.Com all’indirizzo public.gfsolone.com/wiki (che andrà a sostituire l’ormai abbandonata installazione su GxWare).

Ma parliamo dell’argomento principale dell’articolo: l’aggiornamento.

Sempre sulla PubWiki ho creato una sezione “Diff” dedicata a tutti coloro che hanno un’installazione su hosting condiviso e necessitano di fare l’aggiornamento alle nuove versioni. Attraverso un documento del supporto si può imparare ad individuare facilmente ciò che realmente cambia da una release ad un’altra: dokuwiki.org/install:diffupgrade. Per farlo è necessario avere accesso ad un terminale Linux (o equivalente) ed eseguire dei semplici comandi che serviranno a scompattare i file, quindi confrontare il loro contenuto (i file che compongono il software).

Prima di partire

Ricordate sempre di effettuare un backup della vostra configurazione e dei vostri contenuti (date un’occhiata in documentazione o consultate questo mio articolo a riguardo), quindi di aprire in modifica il file di configurazione e impostare il tema di default per evitare sgradite sorprese post-upgrade. Se vi state chiedendo perché sappiate che il sottoscritto ha “bruciato” un’installazione in produzione, rifatta quasi da capo recuperando parzialmente i dati dal backup, per poi capire che il tema custom non permetteva di far funzionare in modo corretto Adora Belle.

Si, potete insultarmi per questo.

Diff & Patch

Dato che odio dover ricaricare tutto ogni volta, preferisco seguire questo metodo, individuare i file modificati da una release all’altra ed eseguire così l’aggiornamento:

DokuWiki: Diff

Per ciascuna nuova release (entro qualche giorno al massimo, portate pazienza) creerò un pacchetto “diff” contenente i file modificati da una release all’altra, avendo cura di rimuovere anche il file install.php che non va più tenuto nella cartella ftp di DokuWiki dopo aver già effettuato la prima installazione.

Per fare ciò che ho fatto io basterà scaricare i due file corrispondenti alla release attuale di DokuWiki e quella subito precedente, quindi estrarli e confrontarli tramite questo comando:

diff -rs dokuwiki-2012-01-25b dokuwiki-2012-09-10 | awk '/identical/{print $4}' | xargs rm -v

Dove “dokuwiki-2012-01-25b” e “dokuwiki-2012-09-10” ovviamente andranno modificati di volta in volta con i nuovi numeri di versione. Lo stesso comando (per il quale ringrazio il buon Paolo) si occuperà di cancellare tutti i file non modificati da una release all’altra, permettendo così di tenere solo lo stretto indispensabile, connettersi in SFTP alla macchina, recuperare la cartella intera e preparare un file compresso con il risultato :-)

Ecco quindi ciò che ho ottenuto dal rilascio “Adora Belle“: public.gfsolone.com/wiki/doku.php?id=wiki:dokuwiki_diff:adorabelle

Il pacchetto compresso un è 7z (7zip.org) ed è disponibile per il download qui: public.gfsolone.com/wiki/lib/exe/fetch.php?media=wiki:dokuwiki_diff:dokuwiki-2012-09-10-diff.7z

Chiunque voglia collaborare o suggerire altri metodi per gestire gli aggiornamenti di DokuWiki su hosting condiviso è il benvenuto, idem chi vorrebbe provare a creare i diff da caricare poi sul Wiki. Ho anche provato ad utilizzare il plugin consigliato in documentazione ufficiale ma sfortunatamente WebPerTe (dove conservo gfsolone.com) impone alcune restrizioni che non permettono la modifica dinamica dei permessi sui file (quindi la sovrascrittura).

Avete mai a che fare con operazioni che vanno ripetute periodicamente ma delle quali vi dimenticate facilmente? Ecco, io si. Nello specifico si tratta di una casella di posta che devo tenere sotto controllo non quotidianamente, ma neanche una volta al mese!

Per questo motivo ho voluto scrivere qualche riga di codice che, opportunamente associata alle operazioni schedulate di Windows, fa comparire un messaggio a video che chiede di aprire il programma da me scelto, con la possibilità di accettare e proseguire o non procedere affatto evitando l’apertura del software.

Il codice è davvero semplice:

'*****************************************************
' Can I Open The Application?
' GSolone 2012 - dev@gfsolone.com
' Script piuttosto semplice fatto per essere
' associato ad un task schedulato e chiedere di
' aprire un'applicazione. Nel mio caso il client di
' posta per verificare nuove mail in una mailbox
' utilizzata raramente.
'*****************************************************

set WshShell = CreateObject("WScript.Shell")
strQuestion = "Posso lanciare EarlyBird per la verifica della posta arrivata?"
answer= msgbox (strQuestion, vbYesNo)
if answer= vbYes then
Command = "%UserProfile%\thunderbird\thunderbird.exe"
WshShell.Run Command
end if
wscript.quit

Nella variabile “strQuestion” è possibile specificare la frase che comparirà a video ogni volta che verrà eseguito il VBScript, chiaramente modificabile secondo propria esigenza.

Nella variabile “Command” va specificato il percorso dell’eseguibile da lanciare. Nel mio caso si tratta di una versione portable di Mozilla EarlyBird (Thunderbird in versione Aurora, ndr) che verrà aperta solo rispondendo positivamente al messaggio che compare a video.

Programmare l’operazione

Un modo rapido e semplice per far si che Windows proponga il messaggio a video ogni volta che ne avete necessità. Fate clic su Start e cominciate a scrivere “Utilità di …” fino a quando Windows non vi proporrà l’Utilità di Pianificazione:

A questo punto basterà selezionare dalla destra la voce “Crea attività di base“, dargli un nome ed una descrizione (quest’ultima non necessaria) e programmare ogni quanto farla entrare in funzione, quindi scegliere “Avvio programma” come azione predefinita e attraverso lo “Sfoglia” andare a ripescare il file VBS che avrete precedentemente salvato sul vostro PC.

A questo punto la finestra finale riepilogherà il vostro percorso e le scelte fatte per l’attivazione dello script:

VBReminder: schedulazione avvio

Il gioco è fatto, non dovrete fare altro che attendere il giorno e l’ora dell’attivazione per poter avere il vostro promemoria personalizzato!

Inutile dire che modificando lo script o creandone diverse copie potrete avere più promemoria e più avvii di applicazioni pronti per essere schedulati ed utilizzati come meglio credete :-)

Il codice sorgente sempre aggiornato ed eventuali modifiche saranno disponibili sul Wiki pubblico di gfsolone.Com all’indirizzo public.gfsolone.com/wiki/doku.php?id=vbreminder

Buon lavoro!